NON VEDENTI

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"Libro nero dei colori"

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La copertina del libro

20/06/2011 12:09

Il New York Times l’ha definito “il libro illustrato più bello dell’anno” e a sfogliarlo, con le dita, in tutte le sue parti, si percepisce quanta potenzialità abbia la nostra fantasia nel colorare il mondo in cui viviamo. L’edizione italiana è curata da Gallucci Editore di Roma e da IASA Edizioni di Trento. E' frutto del lavoro di Menena Cottin e Rosana Farìa, autrici venezuelane di libri per bambini e ragazzi apprezzati in tutto il mondo.

È un invito a sperimentare un mondo di colori diversi da quelli a cui siamo abituati, è uno stimolo alla sensibilità di ognuno, alla scoperta dell’esistenza di abilità sconosciute ai più, di mondi lontani che possono spaventare, impietrire, mettere soggezione, finché non si entra in contatto con loro.

Il "Libro nero dei colori" racchiude i pensieri di Tommaso, bambino cieco che vive in una realtà inebriata di profumi, suoni e forme. Il suo mondo non è buio, non è sbiadito. Così, il dolore di una ferita sul ginocchio e l’acidità delle fragole assumono tonalità simili al rosso. Il blu è il colore del cielo quando Tommaso fa volare l’aquilone. La pioggia incessante, la morbidezza dei capelli della mamma, le foglie secche d’autunno, il prato appena tagliato e tutto ciò che lo circonda hanno tonalità cromatiche sensibilissime.

Il "Libro nero dei colori" è un libro per bambini e per adulti, per vedenti e non vedenti. Un libro che si può leggere, attraverso le suggestioni di Tommaso, scritte anche in Braille, o sfiorare attraverso i bassorilievi che riproducono i pensieri e le parole del protagonista.

Nella postfazione di Mauro Marcantoni, si legge "E' un mare d’inchiostro, dove ci si può smarrire? Oppure è un sipario da scostare svelando un mondo nuovo? Il nero, il buio totale, è tutti e due. È un mare d’inchiostro, se il “non vedere” impietrisce e annienta ogni percezione. È un sipario se “vediamo” con il tatto, con l’udito, con l’olfatto, con la curiosità dell’immaginazione. Il libro nero dei colori è uno sguardo su questo mondo nuovo. Scopriamolo con l’aiuto dei ciechi, che nel buio hanno imparato a vivere".

L’ultima pagina è dedicata all’alfabeto Braille, il sistema di scrittura a bassorilievo per non vedenti, e come tutte le altre è completamente nera. Il nero, paradossalmente, è il non-colore che dà vita a tutti i colori.


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