FIAMME GIALLE

Arresti finanzieri, il comandante: "Isolati gli illeciti, siamo solidi"

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09/09/2010 15:41

"Questa indagine dimostra la capacità e la volontà del Corpo di isolare i fatti e reprimere gli illeciti, anche quelli commessi da propri appartenenti, a testimonianza della solidità dell’Istituzione e a tutela dell’immagine dei 400 finanzieri presenti a Verona". Lo ha detto il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Verona, col. Bruno Biagi, commentando l'arresto, avvenuto ieri, di due ispettori delle Fiamme Gialle, accusati di concussione. Sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere il luogotenente Alfonso Galizia, comandante della Tenenza di Soave e il maresciallo Capo Massimo Casaccia, in servizio alla Compagnia di Verona. L'episodio, risale a maggio 2006, nei confronti di un imprenditore locale. I fatti contestati riguarderebbero un controllo fiscale terminato senza alcun rilievo.

L’indagine è stata avviata nel 2009 dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Verona che, a seguito di informazioni acquisite autonomamente, ha segnalato il reato alla Procura della Repubblica. Gli arresti sono stati eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Verona con la collaborazione del personale della sezione di Polizia Giudiziaria.

L’imprenditore veronese era stato subito chiamato a confermare le prime notizie sui gravi sospetti di concussione ed i militari hanno saputo favorire adeguate condizioni per consentirgli di collaborare.

"Con la scoperta dei fatti e gli arresti - ha concluso il colonnello Biagi - il messaggio è chiaro: la fedeltà alle leggi del paese è per noi, in primis, imperativo categorico".


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