NOTA

Sacconi su caso Glaxo: "Necessario garantire continuità ricerca"

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05/02/2010 10:42

"La decisione del Gruppo Glaxo di chiudere vari centri di ricerca nel mondo, tra i quali quello di Verona, impone la rapida apertura di un tavolo negoziale con lo scopo di garantire la continuità di un'attività di ricerca che coinvolge quasi 600 ricercatori e rappresenta un punto di eccellenza nella ricerca farmacologica italiana". Lo afferma, in una nota, il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ricordando che "i ministri dello Sviluppo economico, della Salute e del Lavoro sono concordemente impegnati nella convinzione che non possa in alcun modo disperdesi un pezzo così rilevante della cultura dell'innovazione italiana, che ha espresso posizioni di leadership a livello globale".

La chiusura del Centro ricerche di Verona del gruppo Glaxo-SmithKline sarebbe un grave colpo per la città: chiederemo un incontro immediato con l'azienda per conoscere esattamente i termini del piano di riorganizzazione e per cercare di trovare la soluzione migliore per tutelare i posti di lavoro". E' il commento invece del sindaco di Verona, Flavio Tosi, all'annuncio di un piano di riorganizzazione del gruppo farmaceutico che potrebbe portare, secondo i sindacati, alla dismissione del polo ricerca del capoluogo scaligero. " E' un problema grave e delicato - aggiunge Tosi - in quanto ci dobbiamo confrontare con una multinazionale che non ha la sua sede principale in Italia, ma che storicamente è legata a Verona dove ha creato più di 1200 posti di lavoro". Trattandosi di un gruppo multinazionale e in considerazione delle ricadute occupazionali nel veronese, conclude Tosi, si cercherà "di coinvolgere anche la Regione e il Governo in un confronto che speriamo possa portare ad una soluzione positiva per i nostri concittadini che lavorano in Glaxo".


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