NUOVE NOMINE
Agsm, ecco nomine Cda   <br/>e collegio sindacale

Agsm, ecco nomine Cda
e collegio sindacale

Il Sindaco Flavio Tosi ha firmato oggi il decreto di nomina dei nuovi componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale di Agsm Verona Spa. Nel Cda sono stati designati: Presidente Fabio Venturi, Vice Presidente Mirco Caliari, consiglieri Paola Gaiardelli, Cristiano Mirandola e Maurizio Sartori.Per il Collegio sindacale sono stati designati: Presidente Tommaso Zanini, componenti effettivi Franco Ghinato e Lucia Zocca, componenti supplenti Sara Brunelli e Giuseppe Polito.
ECONOMIA
Rapporto Banca d'Italia     <br/>Continua la ripresa

Rapporto Banca d'Italia
Continua la ripresa

"C'è un inizio di ripresa". Lo ha detto il direttore della sede di Venezia della Banca d'Italia, Maurizio Trifilidis, presentando all'Università di Verona il rapporto "L'economia del Veneto", che illustra i risultati delle recenti analisi condotte sull'attuale situazione economica e sulle trasformazioni avvenute nel recente periodo di crisi. "Il segnale - ha spiegato Trifilidis - è ancora molto basso, solo lo 0,3%, però è positivo ed è rafforzato dal fatto che il Veneto è una regione fortemente esportatrice, tra le maggiori in Italia, e in quanto tale è quella che sta tirando di più". "Gli altri segnali positivi - ha aggiunto - sono la ripresa dell'occupazione ed il fatto che si è fermata la caduta del settore immobiliare. In Veneto si è costruito più che in altre regioni e questo comparto ha danneggiato il Veneto". Nel 2014 l'attività economica del Veneto ha mostrato una stabilizzazione dopo il calo del biennio precedente. I segnali favorevoli si sono intensificati nella parte finale dell'anno e i più recenti indicatori congiunturali segnalano che la crescita è proseguita nel primo trimestre del 2015 e potrebbe intensificarsi nel corso dell'anno, anche in seguito all'avvio del programma di acquisito di titoli pubblici da parte dell'Eurosistema. Il fatturato delle imprese manifatturiere ha registrato un lieve aumento, le esportazioni regionali, a prezzi correnti, sono aumentate del 2,7%. Dopo il forte calo del biennio 2012-2013 gli investimenti industriali delle imprese venete hanno ripreso ad aumentare (+5,8%); nel 2014 è invece proseguita la flessione del settore delle costruzioni: -3,3%. Nel turismo in lieve crescita presenze e spese dei viaggiatori stranieri. In miglioramento il mercato del lavoro (+1%), grazie alla crescita degli occupati part-ti,e (+4,8%). La ripresa dell'occupazione dovrebbe riflettersi in un miglioramento delle condizioni delle famiglie venete, tra il 2007 e il 2012 i redditi familiari si sono ridotti del 5%. In calo anche i prestiti bancari (-1%).
BILANCIO
Agsm crescita a 2 cifre  <br/>Utile raddoppiato

Agsm crescita a 2 cifre
Utile raddoppiato

Crescita a doppia cifra della redditività per la municipalizzata Agsm Verona spa, che ha chiuso il bilancio 2014 con un margine operativo lordo dell'11,2% (a 106mln di euro) e una crescita del 96% dell'utile netto (9,5 mln di euro). Nei dati del bilancio, approvato dal Cda, il fatturato evidenzia una piccola contrazione rispetto all'esercizio precedente, raggiungendo i 797 milioni di euro. "A fronte di una contrazione del fatturato, quest'anno a quota 800mln di euro - commenta il presidente di Agsm, Paolo Paternoster - tutti gli indicatori della multiutility migliorano ancora grazie a una gestione che ha puntato forte sulle economie di scala e sulla notevole produzione di energia da fonti rinnovabili, che oggi rappresentano il 40% della portata complessiva e raggiungeranno il 50% entro il 2020". Agsm Verona Spa, holding del Gruppo Agsm, opera in circa 4mila comuni del nei settori dell'elettricità, del gas e del calore ma anche in altre attività di servizio.
CRISI
Ferroli, vertice al MISE   <br/>Si va verso concordato

Ferroli, vertice al MISE
Si va verso concordato

Spiragli per la Ferroli. Oggi la proprietà ha partecipato, assieme al Gruppo Riello, al tavolo tecnico con le banche al Ministero dello Sviluppo Economico.Lunedì sarà depositata la domanda per il concordato preventivo, cui seguirà l'applicazione della legge fallimentare per la ristrutturazione del debito.A quel punto il fondo Oxy dovrebbe finanziare l'azienda termomeccanica sambonifacese per appoggiare interventi industriali.Intanto ai lavoratori è stato garantito l'anticipo di mille euro per gli stipendi di maggio.
CRISI
Ferroli, vertice al MISE   <br/>Si va verso concordato

Ferroli, vertice al MISE
Si va verso concordato

Spiragli per la Ferroli. Oggi la proprietà ha partecipato, assieme al Gruppo Riello, al tavolo tecnico con le banche al Ministero dello Sviluppo Economico.Lunedì sarà depositata la domanda per il concordato preventivo, cui seguirà l'applicazione della legge fallimentare per la ristrutturazione del debito.A quel punto il fondo Oxy dovrebbe finanziare l'azienda termomeccanica sambonifacese per appoggiare interventi industriali.Intanto ai lavoratori è stato garantito l'anticipo di mille euro per gli stipendi di maggio.
PREMIO
A Lidl il Business Award   <br/>per Innovazione e Social

A Lidl il Business Award
per Innovazione e Social

Lidl Italia, azienda multinazionale leader nella grande distribuzione organizzata, ha ricevuto ieri sera a Milano il “Positive Business Award” per le categorie Innovation -Repositioning e Social Network.Il prestigioso riconoscimento, creato dalla Scuola di Palo Alto, principale Business School italiana non accademica, premia aziende, imprenditori e manager che hanno capito quanto il successo si possa costruire partendo dalla felicità delle persone. L’obiettivo dell’iniziativa è:- premiare la cultura positiva di aziende e organizzazioni in ogni sua declinazione e ambito di applicazione;- diffondere il concetto di positività come elemento determinante per la crescita di imprese e organizzazioni nel rispetto della soddisfazione e del benessere delle persone;- dare risalto a iniziative e progetti che hanno dimostrato di apportare un contributo concreto in termini di miglioramento dell'ambiente di lavoro, della produttività, dell'innovazione e dello sviluppo, caratterizzandosi per la loro organizzazione, metodologia e impronta positiva.Lidl Italia si è contraddistinta in due aree differenti, ottenendo il premio Positive Business Innovation – Repositioning, per lo sviluppo a 360° della struttura commerciale, delle risorse umane e della strategia di comunicazione che ha portato con successo al riposizionamento del brand, ed il premio Positive Business Social Network, per la pagina Facebook che ha oltre 1 milione di fan ed è una delle pagine social più apprezzate in Italia.“Siamo molto orgogliosi di ricevere questi due premi, che testimoniano il nostro impegno per un costante miglioramento sia nei confronti dei nostri clienti che nella creazione di un ambiente di lavoro positivo per tutti i nostri 11.000 collaboratori" commenta Gianfranco Marc Brunetti, Responsabile Comunicazione Lidl Italia. "Promuovere la cultura positiva all’interno della nostra azienda – continua - è sicuramente determinante come volano della crescita di essa. Noi pensiamo che chi smette di migliorarsi smette di essere bravo e, infatti, la tensione al rinnovamento sarà la nostra guida anche in futuro, dando sempre più risalto ad iniziative aziendali volte al miglioramento dell’ambiente di lavoro, della produttività e dell’innovazione” Lidl, azienda multinazionale operante nel settore della grande distribuzione organizzata, fa parte del Gruppo Schwarz, fondato nel 1973. Dopo l’apertura dei primi punti vendita in Germania negli anni ’70, e la forte crescita del decennio successivo, a partire dai primi anni ’90 Lidl ha iniziato la sua espansione in Europa. Lidl Italia Srl, fondata nel 1991, ha sede direttiva ad Arcole. Ad oggi conta oltre 570 punti vendita, più di 11.000 dipendenti e 10 centri distributivi dislocati su tutto il territorio italiano.
BANCO POPOLARE
Saviotti: Superato  <br/>picco delle sofferenze

Saviotti: Superato
picco delle sofferenze

L'amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, è fiducioso che lo stock di crediti deteriorati abbia raggiunto il suo picco e sia destinato in futuro a ridursi. "Mi faccia essere un filo ottimista e rispondere di sì anche se di certezze non ce ne sono" ha detto Saviotti in conference call. "Abbiamo avuto tre mesi buoni, il mese di aprile altrettanto apprezzabile, i primi 11 giorni di maggio siamo messi bene: mi sento di poter dire che è ragionevole pensare che non ci possa essere una crescita ulteriore dei crediti deteriorati" ha detto Saviotti. Perché l'auspicio possa trovare conferma nei prossimi mesi occorre però che "le speranze di crescita economica si concretizzino".
TRIMESTRALE
Banco Popolare, in tre   <br/>mesi utile a 209 milioni

Banco Popolare, in tre
mesi utile a 209 milioni

Il Banco Popolare torna in nero: nel primo trimestre 2015 l'istituto veronese ha registrato un utile di 209 milioni, contro una perdita di 19 milioni nello stesso periodo del 2014. Bene i ricavi con i proventi operativi saliti a 954 milioni (+6,9% rispetto al primo trimestre del 2014 e del 27,5% sull'ultimo quarter) mentre il flusso netto di crediti deteriorati è sceso del 76,3%, a 206 milioni da 869 milioni di un anno fa. Lo si legge in una nota."Sulla base dei risultati del primo trimestre e confidando nella possibilità che la tanto attesa ripresa economica possa effettivamente concretizzarsi, è ragionevole prevedere che la gestione possa continuare ad esprimere una redditività positiva" afferma il Banco, il cui utile normalizzato si attesta a 151 milioni di euro, registrando un beneficio fiscale di 85 milioni riconducibile alle imposte anticipate legate alle perdite di Italease. Il risultato del trimestre, oltre che del rialzo dei ricavi, beneficia di un calo oneri operativi, scesi del 2,7% a 539 milioni, e di una riduzione a 181 milioni delle rettifiche su crediti, contro i 328 milioni del 2014, che abbassano il costo del credito annualizzato a 82 punti base. Gli impieghi lordi al 31 marzo scendono a 88,6 miliardi (-2,6%) rispetto a un anno fa ma registrano una crescita dell'1,1% nel trimestre, grazie soprattutto all'erogazione di mutui.
AEROPORTO
Catullo sorride, salgono     <br/>fatturato e passeggeri

Catullo sorride, salgono
fatturato e passeggeri

Fatturato in crescita e risultati finanziari positivi per Catullo Spa, la società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia. Oggi l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d’esercizio 2014, che registra una sensibile crescita di fatturato, salito 36,8 milioni di euro (+9% rispetto al 2013), un risultato positivo a livello di Ebitda pari a 8,2 milioni (+27%), una posizione finanziaria in forte miglioramento,  pari a 10,3 milioni (in incremento di 27,7 milioni rispetto all'esercizio precedente. Il risultato negativo è pari a 8,8 milioni di euro, su cui incidono accantonamenti straordinari. Sul fronte dei risultati di traffico, nonostante le criticità che interessano il trasporto aereo a livello globale, gli aeroporti di Verona e Brescia hanno entrambi registrato performance positive nel 2014, movimentando complessivamente 2,8 milioni di passeggeri (+2,2%), dei quali quasi 2 milioni internazionali (+7%), e 45,2 mila tonnellate di merci (+2,2%). "La situazione - ha dichiarato Paolo Arena, presidente di Catullo Spa - è stabilizzata, come dimostrano alcuni indici finanziari analizzati, e confermati dalla trimestrale che è in linea con il budget". "Lo scorso anno - ha aggiunto - abbiamo perfezionato l’integrazione con Save, società di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso, e determinato la nascita del Sistema Aeroportuale del Nord Est, uno dei principali poli nazionali con circa 200 milioni di fatturato e 13,5 milioni di passeggeri trasportati l’anno". "Con Save, stiamo lavorando al Piano di Sviluppo che sarà presentato entro l’estate” ha concluso Arena.
ECONOMIA
Unicredit, no sentori     <br/>disimpegno Cariverona

Unicredit, no sentori
disimpegno Cariverona

"E' stata una decisione presa dalla Fondazione. Per certi aspetti mi dispiace, perché è una presenza storica nel consiglio di Unicredit. Rispetto la loro decisione. Non abbiamo nessun sentore che si disimpegneranno: chiaramente hanno da affrontare il tema della concentrazione del capitale, ma quello non ha nulla a che fare con Unicredit". Così l'ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha risposto sulla decisione della Fondazione Cariverona di non entrare nel nuovo consiglio nel prossimo triennio. "Comunque - ha aggiunto a margine di un convegno di Ncd sul futuro di Milano - andiamo avanti. E, per quanto ci riguarda, il legame con la Fondazione e la città di Verona rimane per noi chiave, perché fa parte anche delle radici di Unicredit. Quindi, non cambia nulla nel rapporto ordinario e strategico con la Fondazione. Devo dire che personalmente mi dispiace che non siano in consiglio, ma rispetto la loro scelta".
SALONE DEI TRASPORTI
Transpotec a Veronafiere   <br/>Trasporti e sicurezza

Transpotec a Veronafiere
Trasporti e sicurezza

A Veronafiere è sbarcato Transpotec, l’unico appuntamento in Italia orientato al mercato internazionale e pensato per offrire risposte concrete a tutti gli operatori del settore: autotrasportatori, responsabili della logistica, proprietari di flotte, grande distribuzione, corrieri. E’ inoltre un’occasione unica per scoprire le maggiori novità in termini di mezzi, prodotti e servizi, ma offrirà anche numerosi momenti di aggiornamento, confronto e formazione di cui il mercato sempre più sente il bisogno in chiave strategica. Importanti i numeri - sono presenti 260 aziende espositrici, in crescita del 33% rispetto all’edizione 2013. Ma Transpotec è anche sicurezza oltre che trasporti. Per questo è stato organizzato un convegno dal titolo “ La sicurezza nell’autotrasporto: strade, mezzi, autisti” un modo per confrontarsi e limitare sempre più gli incidenti a tutela dei lavoratori. Obiettivo primario dell’autotrasporto è dunque la sostenibilità, che si ottiene quando, insieme alla prevenzione si integrano e fanno sistema tecnologie, formazione, prodotti innovativi che possano anche comportare minori consumi, attenzione all’ambiente, mezzi più confortevoli e, dunque, un generale progresso per tutto il settore.
FINANZA
Cariverona in uscita   <br/>da Unicredit

Cariverona in uscita
da Unicredit

Fondazione Cariverona ha deciso di non aderire alla lista per il rinnovo del Cda di Unicredit. Lo si apprende da fonti dell'ente guidato da Paolo Biasi."Nonostante l'invito a contribuire alla formazione della lista del prossimo consiglio di Unicredit, Fondazione Cariverona ha ritenuto di non aderire - viene spiegato - al fine di non avere alcun condizionamento nelle scelte di diversificazione del proprio patrimonio, tenuto conto delle opportunità offerte dal riordino del sistema delle banche popolari e in attuazione del Protocollo di intesa tra Acri e ministero dell'Economia". "'Quale primo azionista italiano di Unicredit, la Fondazione continuerà a monitorare in modo propositivo, come sempre fatto fin dalla nascita del gruppo, l'andamento della gestione e l'efficienza della governance per la tutela del proprio investimento'', viene aggiunto. Nel consiglio uscente di Unicredit l'ente scaligero è rappresentato da Candido Fois, vicepresidente vicario della banca.
BANCO
Popolare, Cariverona     <br/>pronta a rafforzare

Popolare, Cariverona
pronta a rafforzare

La Fondazione Cariverona si candida a rafforzare la compagine sociale del Banco Popolare in vista della trasformazione in Spa. "Se verrà richiesto di accompagnare" questo processo "per garantire una stabilità dell'azionariato" l'ente scaligero "esaminerà con disponibilità i dossier mettendo in campo all'occorrenza le risorse necessarie" ha detto il vicepresidente Giovanni Sala, ricordando che "Cariverona segue con attenzione" il processo di cambiamento in corso e "quello della Popolare di Verona in particolare". L'ente, in virtù delle nuove regole sugli investimenti delle Fondazioni, entro tre anni dovrà alleggerire la quota del 3,45% in Unicredit, dove è fallito il tentativo di far traslocare Biasi, in scadenza e non più rinnovabile dopo 21 anni alla presidenza di Cariverona. TRASFORMAZIONE. Così la trasformazione del Banco in spa e l'avvio del risiko bancario potrebbe offrire il destro per diversificare il patrimonio e ritagliarsi un ruolo nella futura governance. Un invito a scommettere sul Banco arriva dall'amministratore delegato, Pier Francesco Saviotti. "Sono fiducioso che dopo anni di carestia, inizi un periodo di vacche grasse", ha detto ai soci che in assemblea hanno approvato il bilancio, chiuso con una perdita di quasi 2 miliardi. Il trimestre si chiuderà con un risultato "largamente positivo", "i costi sono sotto controllo", il "trend dei ricavi più che decoroso", mentre in futuro le rettifiche su crediti dovrebbero "normalizzarsi". Resta il problema dei crediti deteriorati per cui Saviotti auspica "agevolazioni fiscali che possano favorire la dismissione". FONDAZIONI. "Vediamo positivamente" che le fondazioni "possano considerare di diventare azionisti stabili" ha detto il presidente del Banco, Carlo Fratta Pasini. Cariverona potrebbe affiancarsi alla Fondazione CariLucca, (2,89%). Ma altre Fondazioni, già presenti nel capitale con piccole quote, dalla Manodori a quella di Carpi e Modena, potrebbero unire le proprie forze a difesa della banca. Nei prossimi mesi Fratta Pasini avrà infatti il problema - comune alle popolari oggetto dalla riforma Renzi - di creare un nocciolo duro di azionisti che possano dare stabilità. "E' un mestiere che dobbiamo imparare dal nulla: stiamo studiando come si può progettare la casa, poi quali sono i 'materiali' e i 'fornitori' lo vedremo". Oltre che alle Fondazioni si guarda ai clienti, sia grandi (nel capitale del Banco sono presenti molti importanti imprenditori come Rana, Bauli, Veronesi) che piccoli. CATTOLICA. "Abbiamo tanta clientela socia che insieme ha pacchetti azionari nel loro complesso significativi. Vediamo se questo azionariato potrà organizzarsi e avere un significato in futuro". Se si trovasse il modo di riunire queste partecipazioni si avrebbe una "quota sufficiente" a dare stabilità alla banca. Un aiuto potrebbe arrivare anche dalle assicurazioni, "tra i pochi soggetti interessati a investire nel lungo periodo". Il Banco ha partnership nella bancassicurazione con Aviva e Unipol (che però potrebbe guardare a Bper), oltre ad essere vicino di casa di Cattolica. "Viviamo nella stessa città e ogni tanto ci incontriamo - ha detto Fratta Pasini - ma non ne abbiamo mai parlato".
BANCO POPOLARE
Fratta Pasini: Stabilità   <br/>sono tanti clienti soci

Fratta Pasini: Stabilità
sono tanti clienti soci

Il vertice del Banco Popolare pensa anche ai clienti soci come risorsa per costruire un nocciolo di azionariato che dia stabilità alla banca quando verrà trasformata in Spa, affiancati da fondazioni del territorio e assicurazioni. La creazione di un nocciolo di azionisti stabili, ha detto il presidente Carlo Fratta Pasini dopo l'assemblea, "è un mestiere che dobbiamo imparare dal nulla: stiamo studiando come si può progettare la casa, poi quali sono i materiali e i fornitori lo vedremo. Noi abbiamo tanta clientela socia che insieme ha pacchetti azionari nel loro complesso significativi. Vediamo se questo azionariato potrà organizzarsi e avere un significato in futuro". Quanto al peso che potrebbe avere nel capitale il blocco dei clienti-dipendenti, "se fosse in mano a un unico socio sarebbe una quota sufficiente" per dare stabilità alla banca. Anche la disponibilità di Cariverona a sostenere la stabilità della banca è stata accolta con favore: "vediamo positivamente che le fondazioni che hanno a riferimento gli stessi territori delle nostre banche possano considerare di diventare azionisti stabili quando la banca si sarà trasformata in spa" ha detto Fratta Pasini. Tra i soggetti che potrebbero rendere meno fragile l'azionariato ci sono anche le assicurazioni: "in un mondo dove gli investitori di lungo periodo spessissimo sono fondi pensione, le assicurazioni sono tra i pochi soggetti interessati a investire nel lungo periodo". Contatti con Cattolica Assicurazioni? "Viviamo nella stessa città e ogni tanto ci incontriamo - ha detto Fratta Pasini - ma non ne abbiamo mai parlato".
ASSEMBLEA SOCI
Saviotti: Stop carestia,      <br/>ora tempo vacche grasse

Saviotti: Stop carestia,
ora tempo vacche grasse

"Sono fiducioso che dopo anni di carestia, inizi un periodo di vacche grasse che possa ripagarvi della fiducia che ci avete sempre dato". Lo ha detto l'amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, concludendo il suo intervento di presentazione del bilancio all'assemblea dei soci. "Il 2014 - ha affermato - è lo spartiacque tra un passato incerto e ricco di problemi e un presente indubbiamente più sereno pur con tutta la prudenza che ho imparato ad avere. Oggi mi sento un pochino più ottimista, un ottimismo concreto alla luce dell'andamento dei primi due mesi del anno, chiusi con risultati superiori alle attese. Anche grazie a un beneficio fiscale legato alla fusione di Italease di circa 80 milioni, il trimestre si potrà chiudere con un risultato largamente positivo". Saviotti si è detto tranquillo anche sulla solidità del Banco. "Anche se avremo interventi" da parte della vigilanza bancaria "che influenzeranno il livello di common equity, siamo comunque in grado di vivere in modo sereno per il nostro futuro grazie alle nostre riserve". Il presidente Carlo Fratta Pasini ha confermato che "ci sono le condizioni per far fronte a un eventuale inasprimento delle regole sul patrimonio, senza più ricorrere al vostro concorso".
ECONOMIA
Veneto, oltre 23% export   <br/>va in Germania e Francia

Veneto, oltre 23% export
va in Germania e Francia

Oltre il 23% delle merci prodotte nel Veneto prende la strada del mercato franco-tedesco e un altro 7,3%, quella per gli Usa. Anche nel 2014, ricorda l’Ufficio studi della CGIA, la Germania è stata la nostra principale partner commerciale: fatto 100 l’export totale, il 13,5 per cento è stato venduto ai tedeschi e un altro 9,8 per cento ai francesi. Nel 2014 il Veneto ha incassato dalle vendite all’estero 54,1 miliardi di euro (+ 2,7 per cento rispetto 2013).I macchinari sono la tipologia produttiva che sappiamo vendere meglio: ad eccezione di Belluno (che esporta soprattutto occhiali), nelle altre 6 province del Veneto sono il prodotto più richiesto all’estero. Sempre a livello regionale, il secondo prodotto esportato sono le calzature e gli articoli in pelle (per un valore di 5 miliardi di euro) e il terzo è costituito dalle apparecchiature elettriche (4,3 miliardi di euro).Rispetto al 2013, le esportazioni dei macchinari sono aumentate del 4,6 per cento. In termini assoluti, l’anno scorso abbiamo “piazzato” nel mondo un volume di vendite di macchinari pari a 10,7 miliardi di euro (il 19,8 per cento dell’export totale): di questi, poco più di 3 miliardi sono “ascrivibili” alla provincia di Vicenza, altri 2,75 a quella di Padova e circa 1,88 miliardi di euro sia per Treviso che per Verona.Se nella provincia scaligera e in quella bellunese si esportano soprattutto bruciatori, forni, macchine per la refrigerazione/ventilazione e apparecchi per la movimentazione e il sollevamento, nelle altre principali realtà territoriali della nostra regione (Vicenza, Padova, Treviso, Venezia e Rovigo) la parte del leone la fanno le macchine per gli impieghi speciali per la lavorazione metallurgica, per l’industria alimentare, per la carta, per il tessile/abbigliamento, per le materie plastiche e per la gomma.

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