INAUGURAZIONE
Banca Reale sbarca <br/>a Verona con filiale

Banca Reale sbarca
a Verona con filiale

Banca Reale ha una nuova filiale. Inaugurata oggi a Verona, è la sesta - dopo Torino, Borgosesia, Milano, Parma e Legnano - dell'Istituto di credito del Gruppo Reale Mutua. Prosegue così il progetto di crescita del gruppo torinese nel mondo del credito, "che ha il suo punto di forza - sottolinea Massimo Luvié, direttore generale di Banca Reale - nella sinergia tra la componente bancaria e quella assicurativa". "Con l'apertura della filiale di Verona - prosegue Luvié - possiamo rafforzare l'operato dei nostri Agenti, associando ai servizi assicurativi quelli bancari e finanziari, sia per chi è già nostro socio/assicurato sia per chi potrebbe diventarlo, in un'area per noi molto importante del nostro Paese".
INFRASTRUTTURE
A31 nuovo tratto: a    <br/>maggio il completamento

A31 nuovo tratto: a
maggio il completamento

Sicurezza e innovazione. In un momento in cui in Italia i progetti e le infrastrutture subiscono notevoli rallentamenti l'A31 Valdastico è invece sempre più vicina al completamento grazie all'apertura del tratto più a Sud della nuova autostrada. La partita resta aperta a Nord in attesa del via libera definitivo da parte della Provincia autonoma di Trento. Si tratta di 18 chilometri, dal nuovo casello di Santa Margherita D'Adige, in provincia di Padova all'allacciamento con la strada statale 434 Transpolesana, a Canda nel Rodigino. All'attesa inaugurazione alla barriera di Badia Polesine hanno preso parte tra le numerose autorità il ministro alle infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, Attilio Schnek presidente dell'A4 Holding, Flavio Tosi presidente dell'autostrada Brescia, Verona, Vicenza e Padova e il governatore del Veneto Luca Zaia. La Valdastico Sud è progettata e realizzata con criteri innovativi. Tutto infatti il pacchetto tecnologico che ha fatto della Brescia-Padova una delle autostrade più all'avanguardia in Italia e in Europa è stato applicato alla A31. L'apertura al traffico di un ulteriore tratto verso Sud dell'autostrada A31 Valdastico concretizza il raggiungimento di un nuovo traguardo per il territorio Veneto e rappresenta un forte stimolo per il completamento con il suo naturale sbocco a Nord.
BILANCIO
Rana, ricavi nel 2014 <br/>in aumento del 20%

Rana, ricavi nel 2014
in aumento del 20%

Il Pastificio Rana di San Giovanni Lupatoto (Verona) chiuderà il 2014 con ricavi in crescita del 20% a 455 milioni di euro ed un balzo del 75% del margine operativo lordo a 35 milioni. In crescita anche l'occupazione (+12%) rispetto al 2013. In 7 anni - si legge in una nota dell'Azienda - i dipendenti sono cresciuti del 90% passando da 800 a 1.500 unità, grazie alla crescita all'estero, la cui quota incide sul 53% dei ricavi. In Italia il marchio Rana ha il 35% della pasta fresca venduta."I risultati raggiunti - commenta Gian Luca Rana, Ad del Gruppo - testimoniano la validità delle scelte strategiche basate sullo sviluppo delle vendite in tutta Europa a marca Rana, considerata interprete del primo piatto italiano, sul completamento della seconda piattaforma continentale negli Stati Uniti e sull'introduzione di una innovativa generazione di packaging, più vicino alla sensibilità del nuovo consumatore". Il Pastificio veronese, inoltre, ha "rinnovato tutte le ricette", rendendole "sempre più aderenti ai gusti dei paesi di destinazione". Con questa strategia Rana "ha superato il periodo di crisi generale italiana, investendo più che in ogni altro periodo della sua storia". Il Gruppo Rana produce e distribuisce all'anno 90 milioni di kg di pasta e sughi in tutto il mondo, con l'Italia che vale il 47% delle vendite, l'Europa il 35% e gli Usa il 18%. In Italia la crescita è stata del 9% e oltre alla tradizionale categoria della pasta ripiena, il Gruppo ha raggiunto il 28% di quota di mercato nei sughi freschi ed il 46% nei piatti pronti. In Europa la crescita del fatturato è stata del 12,6%, con la pasta ripiena in rialzo del +17,6%. Il pastificio Rana, già al primo posto in Spagna e Francia ha rafforzato la propria leadership in entrambi i paesi, raggiungendo il 33% in Spagna e il 25% in Francia. Il marchio Rana è cresciuto anche in Inghilterra, con il 14% di quota e diventando così il primo marchio all'ombra del Big Ben, mentre ha raddoppiato la propria presenza in Germania. Nei 2 Paesi il marchio è entrato nei circuiti distributivi di Sainsbury, Asda, Morrisons, Rewe ed Edeka. Quanto agli Usa, a due anni dall'inaugurazione del nuovo di stabilimento di produzione e distribuzione di pasta e sughi freschi, il Gruppo veronese ha più che raddoppiato il fatturato a 104 milioni di dollari (+117%), raggiungendo il 10,9% di quota di mercato.Oltreoceano Rana è presente in oltre 21.000 punti vendita, dopo accordi con Walmart, Sam's, Cotsco, Safeway e altri. Tra il 2012 e 2014 il Gruppo Rana ha investito oltre 150 milioni di euro per la costruzione del nuovo sito produttivo negli Stati Uniti e dello stabilimento di San Giovanni Lupatoto. Negli ultimi 7 anni i dipendenti sono saliti del 90% (da 800 a 1500 persone) di cui oltre il 40% solo in Italia. "Il risultato più importante e che mi sta più a cuore - ha commentato Gian Luca Rana - è quello della crescita dell'occupazione". A suo avviso "si parla sempre in termini 'economici' del lavoro, per me invece il lavoro ha un profondo significato etico, un significato che sostiene e accompagna tutte le scelte che faccio, è una grande responsabilità che ogni giorno mi assumo nei confronti di tutti i miei dipendenti e delle loro famiglie, che mi spinge ad andare avanti, a continuare ad investire, per poter assicurare la stabilità del posto di lavoro e creare nuove opportunità per le generazioni future". "Credo - ha concluso - che questo sia l'unico parametro con cui si possa veramente misurare la crescita di un'azienda".
BILANCIO
Veronafiere più forte     <br/>della crisi, sale ancora

Veronafiere più forte
della crisi, sale ancora

Veronafiere ha presentato il bilancio preconsuntivo per la chiusura dell’esercizio 2014. Risultati positivi e in crescita, che vedono la Capogruppo registrare ricavi per 75,2 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto ai 69,3 milioni del 2013. L’Ebitda si attesta a 9,6 milioni di euro, con una significativa incidenza del 12,8% sui ricavi, e un utile ante imposte pari a 1,9 milioni di euro.Contestualmente, sono state presentate le linee guida del piano industriale 2015-2017, approvato dall’ultima Assemblea dei Soci, che prevedono: consolidamento e crescita del portafoglio prodotti, sia attraverso nuove manifestazioni che tramite lo sviluppo delle esistenti sul mercato italiano ed estero, incremento della produttività e costante ottimizzazione dei costi, oltre che un importante piano di investimenti per 46 milioni di euro nel triennio."Siamo soddisfatti dei risultati che, nonostante il contesto economico e il perdurare della crisi, registrano un costante incremento del fatturato della Capogruppo rispetto allo scorso esercizio – ha commentato il Presidente Ettore Riello, nel corso della conferenza stampa di fine anno –. Progettualità, capacità di innovare e di organizzare direttamente i nostri eventi si confermano punti di forza di Veronafiere che, oltre ad aver determinato i risultati raggiunti, ci permettono di guardare al futuro con ottimismo. Abbiamo deliberato un piano industriale che prevede 46 milioni di investimenti nei prossimi tre anni, per la maggior parte autofinanziati, con l’obiettivo di offrire alle imprese un quartiere più efficiente e sempre più occasioni di business".I 46 milioni di euro di investimenti previsti sono destinati alla realizzazione del nuovo parcheggio pluripiano, vicino all’entrata Re Teodorico-Viale dell’Industria, alla creazione di nuovi accessi al quartiere e al collegamento con la stazione ferroviaria, al restyling dell’ingresso San Zeno, al sostegno di nuove partnership e acquisizioni di eventi in Italia e all’estero e ad interventi di manutenzione e di miglioramento delle infrastrutture interne al quartiere. Veronafiere conferma anche l’intenzione di acquistare le Gallerie Ex Mercatali per il loro valore storico e per la funzionalità che rivestono a servizio dell’attività fieristica."Il 2014 ci ha visto impegnati in 47 eventi fieristici in Italia e 20 all’estero in 12 nazioni, con un incremento del fatturato di tale attività del 10% per un totale di 5,4 milioni, mentre in Italia abbiamo registrato la nascita di nuovi format fieristici come wine2wine e il consolidamento di start up quali Smart Energy Expo ed il Summit ad essa collegato – ha sottolineato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani –. Tutte le rassegne storiche, ad iniziare da Fieracavalli e Fieragricola, hanno registrato risultati positivi in termini di soddisfazione dei clienti e qualità delle presenze, con un incremento complessivo del 10% dei buyer provenienti dall’estero, pari a un totale di 250 mila su 1,3 milioni di presenze, con le punte di eccellenza di Vinitaly e Marmomacc, stabilmente sopra alla media con il 36 e 54% degli esteri sul totale dei visitatori. L’anno che si sta concludendo per Veronafiere è stato molto impegnativo anche sul fronte Expo, con l’incarico ricevuto dal Mipaaf di guidare la progettazione ed esecuzione del Padiglione del Vino-A Taste of Italy. Questa sarà una delle sfide del 2015 insieme a Vinitaly, alla 50ª edizione di Marmomacc, al ritorno all’organizzazione diretta di Eurocarne e alle novità di Fruit Gourmet Expo, CosmoBike Expo, Verona Legend Cars e Greenbuild Europe & The Mediterranean e ai crescenti impegni esteri in Brasile, Cina, Russia, Hong Kong, USA, Nord Africa, Penisola Arabica e Nord Europa".
BILANCIO
Veronafiere più forte     <br/>della crisi, sale ancora

Veronafiere più forte
della crisi, sale ancora

Veronafiere ha presentato il bilancio preconsuntivo per la chiusura dell’esercizio 2014. Risultati positivi e in crescita, che vedono la Capogruppo registrare ricavi per 75,2 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto ai 69,3 milioni del 2013. L’Ebitda si attesta a 9,6 milioni di euro, con una significativa incidenza del 12,8% sui ricavi, e un utile ante imposte pari a 1,9 milioni di euro.Contestualmente, sono state presentate le linee guida del piano industriale 2015-2017, approvato dall’ultima Assemblea dei Soci, che prevedono: consolidamento e crescita del portafoglio prodotti, sia attraverso nuove manifestazioni che tramite lo sviluppo delle esistenti sul mercato italiano ed estero, incremento della produttività e costante ottimizzazione dei costi, oltre che un importante piano di investimenti per 46 milioni di euro nel triennio."Siamo soddisfatti dei risultati che, nonostante il contesto economico e il perdurare della crisi, registrano un costante incremento del fatturato della Capogruppo rispetto allo scorso esercizio – ha commentato il Presidente Ettore Riello, nel corso della conferenza stampa di fine anno –. Progettualità, capacità di innovare e di organizzare direttamente i nostri eventi si confermano punti di forza di Veronafiere che, oltre ad aver determinato i risultati raggiunti, ci permettono di guardare al futuro con ottimismo. Abbiamo deliberato un piano industriale che prevede 46 milioni di investimenti nei prossimi tre anni, per la maggior parte autofinanziati, con l’obiettivo di offrire alle imprese un quartiere più efficiente e sempre più occasioni di business".I 46 milioni di euro di investimenti previsti sono destinati alla realizzazione del nuovo parcheggio pluripiano, vicino all’entrata Re Teodorico-Viale dell’Industria, alla creazione di nuovi accessi al quartiere e al collegamento con la stazione ferroviaria, al restyling dell’ingresso San Zeno, al sostegno di nuove partnership e acquisizioni di eventi in Italia e all’estero e ad interventi di manutenzione e di miglioramento delle infrastrutture interne al quartiere. Veronafiere conferma anche l’intenzione di acquistare le Gallerie Ex Mercatali per il loro valore storico e per la funzionalità che rivestono a servizio dell’attività fieristica."Il 2014 ci ha visto impegnati in 47 eventi fieristici in Italia e 20 all’estero in 12 nazioni, con un incremento del fatturato di tale attività del 10% per un totale di 5,4 milioni, mentre in Italia abbiamo registrato la nascita di nuovi format fieristici come wine2wine e il consolidamento di start up quali Smart Energy Expo ed il Summit ad essa collegato – ha sottolineato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani –. Tutte le rassegne storiche, ad iniziare da Fieracavalli e Fieragricola, hanno registrato risultati positivi in termini di soddisfazione dei clienti e qualità delle presenze, con un incremento complessivo del 10% dei buyer provenienti dall’estero, pari a un totale di 250 mila su 1,3 milioni di presenze, con le punte di eccellenza di Vinitaly e Marmomacc, stabilmente sopra alla media con il 36 e 54% degli esteri sul totale dei visitatori. L’anno che si sta concludendo per Veronafiere è stato molto impegnativo anche sul fronte Expo, con l’incarico ricevuto dal Mipaaf di guidare la progettazione ed esecuzione del Padiglione del Vino-A Taste of Italy. Questa sarà una delle sfide del 2015 insieme a Vinitaly, alla 50ª edizione di Marmomacc, al ritorno all’organizzazione diretta di Eurocarne e alle novità di Fruit Gourmet Expo, CosmoBike Expo, Verona Legend Cars e Greenbuild Europe & The Mediterranean e ai crescenti impegni esteri in Brasile, Cina, Russia, Hong Kong, USA, Nord Africa, Penisola Arabica e Nord Europa".
CAMERA DI COMMERCIO VERONA
Camera di Commercio, con   <br/>il Suap addio burocrazia

Camera di Commercio, con
il Suap addio burocrazia

Burocrazia addio, con il Suap, lo sportello unico delle attività produttive, tutto diventa più fattibile. Le camere di Commercio hanno infatti messo a disposizione delle amministrazioni comunali un programma informatico gratuito che consente all'utente di inviare le pratiche al Suap che poi smisterà ai vari enti tutte le carte necessarie per l'inizio dell'attività. Si tratta di un metodo, operativo dal 2010 e assai funzionale, capace di snellire drasticamente la burocrazia per coloro che intendono tuffarsi nel mondo dell'imprenditoria. Prima del Suap infatti erano necessari incartamenti e pratiche lunghissime con tempi d'attesa dilatati all'inverosimile. La Camera di Commercio di Verona organizza per questo numerosi seminari di approfondimento per avviare imprenditori e professionisti alla conoscenza di un sistema all'avanguardia e ormai sempre più utilizzato. Il grande successo è dettato dai numeri: la Camera di Commercio coordina infatti le funzioni relative al Suap per 90 Comuni della Provinca su 98 compreso quello di Verona. Servizio veloce, procedure chiare, pratiche standardizzate e omogenee per tutti i Comuni. L'obietto è agevolare sempre più il lavoro.
CAMERA DI COMMERCIO
Verona, l'export        <br/>cresce dell'1,2%

Verona, l'export
cresce dell'1,2%

Export in aumento a Verona: nei primi nove mesi dell’anno le merci in uscita dalla citta? scaligera hanno sfiorato i 7 miliardi di euro, in crescita dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Un aumento in linea con la media italiana (+1,4%) e sotto quella regionale (+2,5%) L’import ha registrato un aumento del 9% attestandosi sugli 8,4 miliardi, in controtendenza rispetto alla media italiana (-1,9%) e allo 0,3% veneto.+ ALIMENTARE - VINO. Continua la crescita di competitivita? dell'alimentare, seconda voce dell’export scaligero, in aumento del 6% a 793,8 milioni di euro. Strada purtroppo non seguita dal vino che dopo un semestre interlocutorio, segna un lieve arretramento dello 0,7% a 625,5 milioni di euro.MACCHINARI PRIMO PRODOTTO ESPORTATO. Ritornano a guadagnare mercati i macchinari, il primo prodotto veronese per esportazioni che guadagnano un 1,1% in piu? sul dato di settembre 2013 e si attestano sugli 1,3 miliardi di euro. Piu? difficile la situazione del comparto della termomeccanica (cisterne e radiatori) che chiude il 30 settembre perdendo quasi 62 milioni di euro di vendite all’estero, il 37,7% in meno rispetto ai 164,2 milioni di settembre 2013.TESSILE IN STANDBY. E’ in pausa di riflessione il tessile/abbigliamento che passa da una crescita del 3,5% al 30 giugno a una lieve flessione dello 0,9% a 707,3 milioni di euro. Continua, invece, il trend positivo per un’altra componente del comparto fashion, le calzature che raggiungono quota 338 milioni, il 14% in piu? rispetto al corrispondente periodo 2013.MARMO IN SOFFERENZA. Il marmo, dopo una fase stazionaria, torna a registrare un segno negativo del 2,5% attestandosi sui 278,9 milioni di export, mentre continua la fase negativa per il mobile che segna una contrazione del 5,5% a 76,5 milioni di euro. In forte difficolta? l’ortofrutta che perde un 13,5%: l’export delle produzioni veronese si e? fermato a quota 309,8 milioni.RIELLO PREOCCUPATO. “La situazione e? preoccupante – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello – alcuni settori, come i macchinari registrano un andamento altalenante, altri sono fermi, alcuni in pesante rallentamento. A parte l’ascesa continua dell’alimentare e la ripresa del calzaturiero, sulla quale, attenderemmo almeno il dato annuo, prima di darla per certa, non possiamo che constatare quanto la congiuntura sia ormai incerta ed aleatoria. Alcuni settori scontano il pesante clima geopolitico, a cominciare dall’ortofrutta: le vendite verso uno dei mercati piu? promettenti per il Made in Verona, la Russia, hanno perso l’8,1%. E’, invece, confortante, la capacita? di tenuta del sistema veronese sui nostri mercati di riferimento: Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Finalmente, poi, le nostre imprese hanno aggredito con decisione il mercato cinese dove l’export ha registrato un aumento del 16,6% a 154 milioni. La Cina e? il nostro 14esimo mercato ed e? un mercato tutto da scoprire, mi auguro che l’avanzata prosegua”.GERMANIA PRIMO PARTNER. Con la Germania, primo partner scaligero per esportazioni, i flussi sono aumentati del 2,2% a 1,2 miliardi e raccogliamo successi nel Regno Unito, nostro terzo mercato (+12,2% a 385 milioni) e negli Stati Uniti, nostro quarto mercato (+11,3% a 362 milioni)”. La Germania che riceve il 17% dei flussi di prodotti veronesi verso l’estero stacca di molte lunghezze la Francia, secondo mercato per Verona che registra una lieve contrazione (-1,6% a 579 milioni). In frenata, oltre alla Russia anche la Spagna, quinto partner scaligero per le esportazioni che segna un -9,3% a 298,8 milioni.
FIERE
Riello confermato <br/>presidente AEFI

Riello confermato
presidente AEFI

Il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, è stato confermato presidente di AEFI per i prossimi quattro anni. A deciderlo, oggi, secondo quanto riporta una nota, l'assemblea dell'Associazione Esposizioni e Fiere Italiane. Parallelamente sono stati designati in qualità di Vice presidenti e membri del Consiglio Direttivo: Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera; Franco Boni, Consigliere di Fiere di Parma; Duccio Campagnoli, Presidente di Bolognafiere; Giovanni Laezza, Direttore Generale di Riva del Garda Fierecongressi. A questi si aggiungono in qualità di Consiglieri: Vincenzo Alfonsi, Direttore Generale di Investimenti Spa-Roma; Luca Bagnoli, Presidente di Firenze Fiera; Giovanni Ciceri, Presidente di LarioFiere; Luisa De Marco, Presidente Udine e Gorizia Fiere; Matteo Marzotto, Presidente di Fiera di Vicenza; Ugo Patroni Griffi, Presidente di Fiera del Levante. "Sono grato di avere l'opportunità di poter continuare a lavorare in continuità per supportare il settore fieristico italiano in cui credo fortemente. Un settore complesso e articolato, che nonostante rifletta le difficoltà di un Paese che ancora vive una situazione economica sofferente, è pieno di vitalità, con una grande capacità di innovarsi", ha detto Riello. L'Aefi rappresenta 35 quartieri fieristici, che ogni anno concorrono all'organizzazione di oltre 1.000 manifestazioni su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati, contribuendo a generare un flusso di 22 milioni di operatori da tutto il mondo e attirando la partecipazione di 200 mila imprese.
FINANZIAMENTI
Veronafiere e Simest,  <br/>accordo per Pmi

Veronafiere e Simest,
accordo per Pmi

La Fiera di Verona, attraverso un accordo sottoscritto oggi, diventa la prima in Italia a promuovere il nuovo strumento finanziario di Simest che favorisce la presenza delle aziende italiane a manifestazioni all'estero. Fino a 100mila euro di plafond, rimborsabili entro sei anni dal richiedente, ad un tasso dello 0,50% annuo. È questo l'importo massimo del finanziamento agevolato che Simest, la società controllata da Cassa depositi e prestiti che sostiene le imprese del Paese sui mercati internazionali, mette a disposizione delle Pmi per incentivarne la partecipazione a fiere e mostre sui mercati extra europei. Tra i primi a poterne beneficiare, gli espositori di Veronafiere, uno dei più importanti operatori fieristici in Europa con oltre 1 milione di visitatori ogni anno e un calendario di rassegne che copre i cinque continenti. La Fiera di Verona, infatti, ha firmato oggi un accordo di collaborazione con Simest in occasione di Wine2wine, evento su formazione e business del settore vitivinicolo.
FINANZIAMENTI
Tagli Camera Commercio,   <br/>Artigiani preoccupati

Tagli Camera Commercio,
Artigiani preoccupati

“Siamo molto soddisfatti di aver potuto incontrare il Presidente della Camera di Commercio e i colleghi delle altre rappresentanze imprenditoriali, dei professionisti, dei lavoratori e dei consumatori” è il commento di Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Verona, in merito all’appuntamento nella sede della Camera di Commercio di Verona, dove Giuseppe Riello ha annunciato l’investimento di 7,5 milioni di euro sul territorio per i contributi alle imprese e le iniziative di promozione.“E’ stato un confronto costruttivo – continua Bissoli – anche se continuiamo ad essere preoccupati per i tagli operati dal governo sul sistema camerale, che sicuramente incideranno sulle attività di sostegno alle imprese. Gli sforzi per limitare le conseguenze non mancano e non mancheranno da parte della Camera di Commercio, di questo siamo certi e lo apprezziamo. Puntare sugli asset strategici è una buona base di partenza, perché i contributi andranno certamente ottimizzati e utilizzati al meglio, senza dimenticare che il tessuto produttivo del nostro territorio e composto in maggioranza da imprese di piccole e medie dimensioni”.
TRASPORTI
Confartigianato: Stop  <br/>se non cambia legge

Confartigianato: Stop
se non cambia legge

“Non può essere accettabile che, dopo la crisi e la feroce concorrenza sleala, ci si metta anche la Legge di Stabilità a mettere fuori dal mercato decine di migliaia di piccole imprese dell’autotrasporto”. E’ negativo il giudizio di Confartigianato Trasporti sull’emendamento in materia di autotrasporto presentato dal Governo nella Legge di Stabilità.“Se il testo della legge di Stabilità che riguarda l'autotrasporto non cambierà al Senato – spiega Lucia Caregnato, responsabile di Confartigianato Trasporti Verona, sarà inevitabile il fermo dell’autotrasporto merci. Preoccupano i provvedimenti introdotti dall’Esecutivo, così come preoccupano l’incertezza sul mantenimento delle deduzioni forfetarie delle spese non documentate per gli artigiani e il mancato incasso dei rimborsi per i pedaggi autostradali del 2012. Quanto poi all’Albo nazionale degli autotrasportatori, designato per il controllo della legalità, dopo la riforma stenta a muovere i primi passi. Se non ci sarà un’inversione di marcia saremo costretti al fermo dei servizi di autotrasporto”.Nel sottolineare l’impegno di Confartigianato nella difesa dell'autotrasporto artigiano durante l’approvazione della Legge di stabilità in Commissione Bilancio della Camera, la Confederazione annuncia la presentazione di richieste di modifica con l’obiettivo di difendere le imprese di autotrasporto.“Confidiamo – conclude Caregnato - che il Ministro Lupi voglia considerare le sacrosante ragioni degli artigiani del settore e proporre al Senato le necessarie modifiche”.
RUSSIA
De Castro in Fiera: Da   <br/>embargo stretta prezzi

De Castro in Fiera: Da
embargo stretta prezzi

"L’attuale stretta sui prezzi è un effetto a catena dell’embargo russo. Dobbiamo trovare una soluzione che non faccia male solo a noi, perché le sanzioni dell’Unione europea alla Russia hanno un effetto più dannoso per noi che per loro". A sostenerlo l’europarlamentare Paolo De Castro, che è intervenuto questo pomeriggio a Veronafiere, per l’assemblea annuale di Uniceb, l’Unione nazionale degli importatori, esportatori, industriali, commissionari, grossisti, ingrassatori, macellatori, spedizionieri di carne e derivati, che ha registrato oggi un passaggio storico: l’elezione alla guida di Carlo Siciliani, dopo 44 anni di presidenza ininterrotta di Fossato.Con l’assemblea di Uniceb ospitata ancora una volta nel proprio quartiere espositivo, Veronafiere conferma la propria leadership nel comparto carneo, che vedrà l’intera filiera protagonista dal 10 al 13 maggio durante la 26ª edizione di Eurocarne, rassegna internazionale dedicata alla carne."La Russia pesa per l’Unione europea 14-15 miliardi di euro, quasi quanto gli Stati Uniti, che “valgono” 17 miliardi di export – ha detto De Castro, recentemente nominato rapporteur permanent per il Ttip, l’accordo di libero scambio commerciale fra Ue e Usa –. Dove trovare mercati alternativi che valgono per l’Ue 14 miliardi di euro? Non è immediato, servirebbero almeno 20 anni".L’ex ministro dell’Agricoltura durante il governo Prodi ha annunciato che il prossimo 9 dicembre, a Bruxelles, convocherà «una riunione con tutta la rappresentanza agroalimentare europea, per parlare di rischi e opportunità derivanti dal Ttip». Secondo De Castro, «gli Stati Uniti sono un paese di 350 milioni di abitanti, con un reddito pro capite medio che è quasi il doppio del nostro; anche il saldo commerciale, con esportazioni per 17 miliardi e importazioni per 10, è positivo per l’Unione europea».Sulla Pac, che entrerà in vigore dal prossimo gennaio, De Castro ha ribadito la richiesta avanzata al commissario europeo Phil Hogan: "Far slittare al 1° gennaio 2016 l’applicazione del greening, perché i margini di errore in questa fase, secondo la Corte dei Conti europea, sono dell’ordine del 7-8%, che significa 2-3 miliardi di euro. Abbiamo gioito questa mattina perché Ecofin ha annullato il taglio di 450 milioni dal settore agricolo, rischiamo però con il greening di perdere una somma ben superiore".In mattinata l'on. De Castro ha partecipato ad un faccia a faccia con alcuni leader dell'agroalimentare nella sede dell'Informatore Agrario.Nominato recentemente referente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo per il Negoziato transatlantico, De Castro ha affrontato i temi delle opportunità e le minacce per l'Europa e per l'Italia, le cui esportazioni verso gli Stati Uniti raggiungono i tre miliardi e mezzo di euro.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Bacino Verona Due    <br/>"Risultati eccellenti"

Bacino Verona Due
"Risultati eccellenti"

1800 gli alunni coinvolti suddivisi in 83 classi: questi in sintesi i numeri del progetto di educazione ambientale “Ecoman e i predatori del rifiuto perduto”, promosso dal Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero in collaborazione con Serit per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Un percorso didattico divertente e allo stesso tempo utile rivolto si ai bambini ma anche agli insegnanti e alle famiglie. Proposte sempre nuove nel segno della prevenzione. I temi trattati quest'anno saranno quelli legati al ciclo della vita dei prodotti dalla produzione degli oggetti alla scelta dei prodotti attravero la raccolta differenziata domestica fino allo smaltimento e al riciclo dei rifiuti. Il progetto portato avanti da Ecoman che comunicherà con gli alunni attraverso le newsletter che arriveranno agli insegnanti prevede anche il completamento di una video-storia. Le tre migliori saranno premiate. Un modo come detto divertente ma efficace visti gli ottimi risultati raggiunti per sensibilizzare tutti sin da piccoli al rispetto dell'ambiente. "Siamo soddisfatti ma non ci vogliamo fermare. Questi progetti sono utilissimi perchè coinvolgono tutti dai più piccoli fino agli adulti" ha spiegato il direttore generale Thomas Pandian.
RICICLO SUGHERO
Progetto Etico, Amia     <br/>sempre in prima fila

Progetto Etico, Amia
sempre in prima fila

C’è chi li colleziona perché ricordano un evento importante, chi li ricicla per tappare altre bottiglie e chi ama riutilizzarli per tanti usi creativi: da un semplice tappa si possono infatti ricavare grandi cose. Dalle eco-etichette per cura dell'orto, a fertilizzanti naturali fino a presepi e autentiche opere d'arte. Verona è salita sul podio ed è stata premiata come Comune Riciclone del sughero 2014 nell’ambito dell’iniziativa promossa da Legambiente e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, per aver raccolto quattro tonnellate di tappi in sughero nell’anno 2013, equivalenti a circa 67 mila bottiglie di vino stappate. Il tappo in sughero è la migliore chiusura per la conservazione delle caratteristiche del vino ed è anche quella più ecosostenibile. Infatti se abbandonato nell’ambiente si trasforma lentamente, senza inquinare; se viene raccolto è riciclabile al 100%. “Progetto Etico” si concretizza in Amia e grazie ad Amia nel Marzo 2012 grazie alla collaborazione tra Amorim Cork Italia (azienda leader nel settore della realizzazione manufatti in sughero e l’associazione Leviss – Leucemia vissuta (con finalità di solidarietà sociale. A tal proposito oltre alle varie cantine che hanno appoggiato e creduto nell'iniziativa il premio è andato al Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella tradizionalmente e ormai costantemente davanti a tutti in materia di riciclo. La sensibilizzazione di Amia e la forte campagna in questo senso sta portando risultati davvero importanti con sempre nuove idee, iniziative e creatività nel segno del rispetto ambientale.
FIERA
Arriva Wine2Wine,  <br/>esordio a dicembre

Arriva Wine2Wine,
esordio a dicembre

Un format innovativo dedicato al prodotto “vino” e a tutto ciò che ruota attorno al suo business quello che presenta Veronafiere all’interno del Palaexpo il 3 e il 4 dicembre con la prima edizione di Wine2Wine: la nuova piattaforma di aggiornamento, formazione, networking, condivisione, tendenze e strumenti a supporto dell’attività imprenditoriale del settore vitivinicolo, ideata in collaborazione con Federvini ed Unione Italiana Vini.Le tematiche affrontate spaziano dall’ambito normativo a quello amministrativo-finanziario, fino al marketing e alla comunicazione con focus sul mondo web e social oggi in continua e veloce evoluzione, ma tra tutti l’export e le dinamiche del mercato oltre confine fanno da padrone.Sono previsti 26 seminari su 6 aree tematiche: internazionalizzazione, normativa, scenari di mercato, amministrazione e finanza, marketing e comunicazione, special workshop. Una ricca agenda di workshop che si apre mercoledì 3 dicembre alle ore 9.00 con “Il settore vitivinicolo di oggi e domani”, durante il quale interverranno Giovanni Mantovani Direttore Generale di Veronafiere, Sandro Boscaini di Federvini, Domenico Zonin di UIV, Ian D’Agata Direttore Scientifico di Vinitaly International Academy.Chiude la prima giornata (dalle ore 17.00 alle ore 18.30) il “Forum di presentazione del Padiglione Vino a Expo 2015” con gli interventi del Ministro delle politiche agricole alimentare e forestali, Maurizio Martina, e del Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e del Direttore Generale, Giovanni Mantovani insieme all'architetto Italo Rota, il progettista del Padiglione Italia di Veronafiere-Vinitaly all’Esposizione Universale.Giovedì 4 dicembre alle ore 11, invece, al 5° piano del Palazzo Uffici di Veronafiere, sarà presentato il primo accordo in Italia tra SIMEST (Società Italiana per le Imprese all'Estero) e un organizzatore fieristico, in questo caso Veronafiere, per il finanziamento all’internazionalizzazione alle imprese.Ricerca, comunicazione, innovazione e attenzione ai mercati di riferimento del comparto sono i focus che delineano il carattere dell’intera iniziativa. Attraverso il dialogo con i produttori, Wine2Wine, ha realizzato inoltre degli osservatori ad integrazione dell’offerta formativa e seminariale. Un’analisi puntuale del mercato iniziata a Vinitaly 2014 con la pubblicazione del primo Outlook di wine2wine – L’Osservatorio b2b di Vinitaly concentrato sulle esigenze delle cantine in ambito export. Presentato in questi giorni invece il nuovo studio sviluppato in filo diretto con il settore ho.re.ca, intervistando circa 7000 contatti attivi su base nazionale tra ristornati (54.8%), enoteche (21.8%) e wine bar (13.3%), per raccogliere la loro percezione sulle dinamiche generali e sull’andamento delle vendite di vino. I risultati delle ricerche saranno argomento di discussione durante le due giornate di forum.“Wine2Wine, ideato da Veronafiere-Vinitaly, è l’unico evento in Italia dedicato specificamente al business del settore vitivinicolo – spiega Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere. L’occasione per la Fiera di Verona di integrare la propria offerta alle imprese e di promuovere, oltre all’attività commerciale durante Vinitaly, nuove opportunità di confronto e dialogo tra i player coinvolti nella produzione e distribuzione di vino, al fine di intensificare contemporaneamente sinergia tra le varie realtà, efficienza nei processi e una corretta gestione finanziario-patrimoniale del comparto.”Con testimonianze dirette di produttori, buyer e distributori, consulenze di professionisti dei settori vino, finanza, GDO e ho.re.ca, e case history il filo conduttore che lega i temi protagonisti a Wine2Wine è l’analisi degli scenari e dei trend del comparto vitivinicolo, una fotografia del mercato odierno e futuro in ottica b2b per la prima volta in Italia e a Veronafiere.
ECONOMIA
Domani al Polo Zanotto    <br/>la Messedaglia Lectures

Domani al Polo Zanotto
la Messedaglia Lectures

Cooperazione, etica e sviluppo economico. Sono questi i temi del ciclo di incontri promossi al Polo Zanotto da Università e Banco Popolare, dedicati ad più grande economista della storia veronese, Angelo Messedaglia. L'appuntamento di domani pomeriggio sarà introdotto da Sergio Noto, professore di storia economica all'Università di Verona. In scaletta la lectio magistralis del prof. Peter Davis dell'Università di Leicester e una tavola rotonda che coinvolgerà Bettina Campedelli, dell'Università scaligera, l'economista e imprenditore Angelo Ferro e il presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini. L'appuntamento è fissato per domani, alle 17, al Polo Zanotto.

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