SALONE DEI TRASPORTI
Transpotec a Veronafiere   <br/>Trasporti e sicurezza

Transpotec a Veronafiere
Trasporti e sicurezza

A Veronafiere è sbarcato Transpotec, l’unico appuntamento in Italia orientato al mercato internazionale e pensato per offrire risposte concrete a tutti gli operatori del settore: autotrasportatori, responsabili della logistica, proprietari di flotte, grande distribuzione, corrieri. E’ inoltre un’occasione unica per scoprire le maggiori novità in termini di mezzi, prodotti e servizi, ma offrirà anche numerosi momenti di aggiornamento, confronto e formazione di cui il mercato sempre più sente il bisogno in chiave strategica. Importanti i numeri - sono presenti 260 aziende espositrici, in crescita del 33% rispetto all’edizione 2013. Ma Transpotec è anche sicurezza oltre che trasporti. Per questo è stato organizzato un convegno dal titolo “ La sicurezza nell’autotrasporto: strade, mezzi, autisti” un modo per confrontarsi e limitare sempre più gli incidenti a tutela dei lavoratori. Obiettivo primario dell’autotrasporto è dunque la sostenibilità, che si ottiene quando, insieme alla prevenzione si integrano e fanno sistema tecnologie, formazione, prodotti innovativi che possano anche comportare minori consumi, attenzione all’ambiente, mezzi più confortevoli e, dunque, un generale progresso per tutto il settore.
FINANZA
Cariverona in uscita   <br/>da Unicredit

Cariverona in uscita
da Unicredit

Fondazione Cariverona ha deciso di non aderire alla lista per il rinnovo del Cda di Unicredit. Lo si apprende da fonti dell'ente guidato da Paolo Biasi."Nonostante l'invito a contribuire alla formazione della lista del prossimo consiglio di Unicredit, Fondazione Cariverona ha ritenuto di non aderire - viene spiegato - al fine di non avere alcun condizionamento nelle scelte di diversificazione del proprio patrimonio, tenuto conto delle opportunità offerte dal riordino del sistema delle banche popolari e in attuazione del Protocollo di intesa tra Acri e ministero dell'Economia". "'Quale primo azionista italiano di Unicredit, la Fondazione continuerà a monitorare in modo propositivo, come sempre fatto fin dalla nascita del gruppo, l'andamento della gestione e l'efficienza della governance per la tutela del proprio investimento'', viene aggiunto. Nel consiglio uscente di Unicredit l'ente scaligero è rappresentato da Candido Fois, vicepresidente vicario della banca.
BANCO
Popolare, Cariverona     <br/>pronta a rafforzare

Popolare, Cariverona
pronta a rafforzare

La Fondazione Cariverona si candida a rafforzare la compagine sociale del Banco Popolare in vista della trasformazione in Spa. "Se verrà richiesto di accompagnare" questo processo "per garantire una stabilità dell'azionariato" l'ente scaligero "esaminerà con disponibilità i dossier mettendo in campo all'occorrenza le risorse necessarie" ha detto il vicepresidente Giovanni Sala, ricordando che "Cariverona segue con attenzione" il processo di cambiamento in corso e "quello della Popolare di Verona in particolare". L'ente, in virtù delle nuove regole sugli investimenti delle Fondazioni, entro tre anni dovrà alleggerire la quota del 3,45% in Unicredit, dove è fallito il tentativo di far traslocare Biasi, in scadenza e non più rinnovabile dopo 21 anni alla presidenza di Cariverona. TRASFORMAZIONE. Così la trasformazione del Banco in spa e l'avvio del risiko bancario potrebbe offrire il destro per diversificare il patrimonio e ritagliarsi un ruolo nella futura governance. Un invito a scommettere sul Banco arriva dall'amministratore delegato, Pier Francesco Saviotti. "Sono fiducioso che dopo anni di carestia, inizi un periodo di vacche grasse", ha detto ai soci che in assemblea hanno approvato il bilancio, chiuso con una perdita di quasi 2 miliardi. Il trimestre si chiuderà con un risultato "largamente positivo", "i costi sono sotto controllo", il "trend dei ricavi più che decoroso", mentre in futuro le rettifiche su crediti dovrebbero "normalizzarsi". Resta il problema dei crediti deteriorati per cui Saviotti auspica "agevolazioni fiscali che possano favorire la dismissione". FONDAZIONI. "Vediamo positivamente" che le fondazioni "possano considerare di diventare azionisti stabili" ha detto il presidente del Banco, Carlo Fratta Pasini. Cariverona potrebbe affiancarsi alla Fondazione CariLucca, (2,89%). Ma altre Fondazioni, già presenti nel capitale con piccole quote, dalla Manodori a quella di Carpi e Modena, potrebbero unire le proprie forze a difesa della banca. Nei prossimi mesi Fratta Pasini avrà infatti il problema - comune alle popolari oggetto dalla riforma Renzi - di creare un nocciolo duro di azionisti che possano dare stabilità. "E' un mestiere che dobbiamo imparare dal nulla: stiamo studiando come si può progettare la casa, poi quali sono i 'materiali' e i 'fornitori' lo vedremo". Oltre che alle Fondazioni si guarda ai clienti, sia grandi (nel capitale del Banco sono presenti molti importanti imprenditori come Rana, Bauli, Veronesi) che piccoli. CATTOLICA. "Abbiamo tanta clientela socia che insieme ha pacchetti azionari nel loro complesso significativi. Vediamo se questo azionariato potrà organizzarsi e avere un significato in futuro". Se si trovasse il modo di riunire queste partecipazioni si avrebbe una "quota sufficiente" a dare stabilità alla banca. Un aiuto potrebbe arrivare anche dalle assicurazioni, "tra i pochi soggetti interessati a investire nel lungo periodo". Il Banco ha partnership nella bancassicurazione con Aviva e Unipol (che però potrebbe guardare a Bper), oltre ad essere vicino di casa di Cattolica. "Viviamo nella stessa città e ogni tanto ci incontriamo - ha detto Fratta Pasini - ma non ne abbiamo mai parlato".
BANCO POPOLARE
Fratta Pasini: Stabilità   <br/>sono tanti clienti soci

Fratta Pasini: Stabilità
sono tanti clienti soci

Il vertice del Banco Popolare pensa anche ai clienti soci come risorsa per costruire un nocciolo di azionariato che dia stabilità alla banca quando verrà trasformata in Spa, affiancati da fondazioni del territorio e assicurazioni. La creazione di un nocciolo di azionisti stabili, ha detto il presidente Carlo Fratta Pasini dopo l'assemblea, "è un mestiere che dobbiamo imparare dal nulla: stiamo studiando come si può progettare la casa, poi quali sono i materiali e i fornitori lo vedremo. Noi abbiamo tanta clientela socia che insieme ha pacchetti azionari nel loro complesso significativi. Vediamo se questo azionariato potrà organizzarsi e avere un significato in futuro". Quanto al peso che potrebbe avere nel capitale il blocco dei clienti-dipendenti, "se fosse in mano a un unico socio sarebbe una quota sufficiente" per dare stabilità alla banca. Anche la disponibilità di Cariverona a sostenere la stabilità della banca è stata accolta con favore: "vediamo positivamente che le fondazioni che hanno a riferimento gli stessi territori delle nostre banche possano considerare di diventare azionisti stabili quando la banca si sarà trasformata in spa" ha detto Fratta Pasini. Tra i soggetti che potrebbero rendere meno fragile l'azionariato ci sono anche le assicurazioni: "in un mondo dove gli investitori di lungo periodo spessissimo sono fondi pensione, le assicurazioni sono tra i pochi soggetti interessati a investire nel lungo periodo". Contatti con Cattolica Assicurazioni? "Viviamo nella stessa città e ogni tanto ci incontriamo - ha detto Fratta Pasini - ma non ne abbiamo mai parlato".
BANCO POPOLARE
Fratta Pasini: Stabilità   <br/>sono tanti clienti soci

Fratta Pasini: Stabilità
sono tanti clienti soci

Il vertice del Banco Popolare pensa anche ai clienti soci come risorsa per costruire un nocciolo di azionariato che dia stabilità alla banca quando verrà trasformata in Spa, affiancati da fondazioni del territorio e assicurazioni. La creazione di un nocciolo di azionisti stabili, ha detto il presidente Carlo Fratta Pasini dopo l'assemblea, "è un mestiere che dobbiamo imparare dal nulla: stiamo studiando come si può progettare la casa, poi quali sono i materiali e i fornitori lo vedremo. Noi abbiamo tanta clientela socia che insieme ha pacchetti azionari nel loro complesso significativi. Vediamo se questo azionariato potrà organizzarsi e avere un significato in futuro". Quanto al peso che potrebbe avere nel capitale il blocco dei clienti-dipendenti, "se fosse in mano a un unico socio sarebbe una quota sufficiente" per dare stabilità alla banca. Anche la disponibilità di Cariverona a sostenere la stabilità della banca è stata accolta con favore: "vediamo positivamente che le fondazioni che hanno a riferimento gli stessi territori delle nostre banche possano considerare di diventare azionisti stabili quando la banca si sarà trasformata in spa" ha detto Fratta Pasini. Tra i soggetti che potrebbero rendere meno fragile l'azionariato ci sono anche le assicurazioni: "in un mondo dove gli investitori di lungo periodo spessissimo sono fondi pensione, le assicurazioni sono tra i pochi soggetti interessati a investire nel lungo periodo". Contatti con Cattolica Assicurazioni? "Viviamo nella stessa città e ogni tanto ci incontriamo - ha detto Fratta Pasini - ma non ne abbiamo mai parlato".
ASSEMBLEA SOCI
Saviotti: Stop carestia,      <br/>ora tempo vacche grasse

Saviotti: Stop carestia,
ora tempo vacche grasse

"Sono fiducioso che dopo anni di carestia, inizi un periodo di vacche grasse che possa ripagarvi della fiducia che ci avete sempre dato". Lo ha detto l'amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, concludendo il suo intervento di presentazione del bilancio all'assemblea dei soci. "Il 2014 - ha affermato - è lo spartiacque tra un passato incerto e ricco di problemi e un presente indubbiamente più sereno pur con tutta la prudenza che ho imparato ad avere. Oggi mi sento un pochino più ottimista, un ottimismo concreto alla luce dell'andamento dei primi due mesi del anno, chiusi con risultati superiori alle attese. Anche grazie a un beneficio fiscale legato alla fusione di Italease di circa 80 milioni, il trimestre si potrà chiudere con un risultato largamente positivo". Saviotti si è detto tranquillo anche sulla solidità del Banco. "Anche se avremo interventi" da parte della vigilanza bancaria "che influenzeranno il livello di common equity, siamo comunque in grado di vivere in modo sereno per il nostro futuro grazie alle nostre riserve". Il presidente Carlo Fratta Pasini ha confermato che "ci sono le condizioni per far fronte a un eventuale inasprimento delle regole sul patrimonio, senza più ricorrere al vostro concorso".
ECONOMIA
Veneto, oltre 23% export   <br/>va in Germania e Francia

Veneto, oltre 23% export
va in Germania e Francia

Oltre il 23% delle merci prodotte nel Veneto prende la strada del mercato franco-tedesco e un altro 7,3%, quella per gli Usa. Anche nel 2014, ricorda l’Ufficio studi della CGIA, la Germania è stata la nostra principale partner commerciale: fatto 100 l’export totale, il 13,5 per cento è stato venduto ai tedeschi e un altro 9,8 per cento ai francesi. Nel 2014 il Veneto ha incassato dalle vendite all’estero 54,1 miliardi di euro (+ 2,7 per cento rispetto 2013).I macchinari sono la tipologia produttiva che sappiamo vendere meglio: ad eccezione di Belluno (che esporta soprattutto occhiali), nelle altre 6 province del Veneto sono il prodotto più richiesto all’estero. Sempre a livello regionale, il secondo prodotto esportato sono le calzature e gli articoli in pelle (per un valore di 5 miliardi di euro) e il terzo è costituito dalle apparecchiature elettriche (4,3 miliardi di euro).Rispetto al 2013, le esportazioni dei macchinari sono aumentate del 4,6 per cento. In termini assoluti, l’anno scorso abbiamo “piazzato” nel mondo un volume di vendite di macchinari pari a 10,7 miliardi di euro (il 19,8 per cento dell’export totale): di questi, poco più di 3 miliardi sono “ascrivibili” alla provincia di Vicenza, altri 2,75 a quella di Padova e circa 1,88 miliardi di euro sia per Treviso che per Verona.Se nella provincia scaligera e in quella bellunese si esportano soprattutto bruciatori, forni, macchine per la refrigerazione/ventilazione e apparecchi per la movimentazione e il sollevamento, nelle altre principali realtà territoriali della nostra regione (Vicenza, Padova, Treviso, Venezia e Rovigo) la parte del leone la fanno le macchine per gli impieghi speciali per la lavorazione metallurgica, per l’industria alimentare, per la carta, per il tessile/abbigliamento, per le materie plastiche e per la gomma.
PUBBLICAZIONE
E' in edicola    <br/>il Top Aziende 2015

E' in edicola
il Top Aziende 2015

Uno strumento atteso dai professionisti, dagli imprenditori, da chi opera nel mondo della comunicazione.E' in edicola l'edizione 2015 di "Top Aziende", la tradizionale pubblicazione dell'Editrice TNV curata annualmente da Marco Gastaldo e dedicata alle 2000 società leader di Verona e provincia.200 pagine di classifiche in base al fatturato, al settore di attività delle aziende veronesi. Al top del fatturato si registra lo storico sorpasso di Eurospin su Volkswagen Group; la catena della grande distribuzione con un fatturato nel 2013 di tre miliardi e 937 milioni (in aumento del 10,7%) scavalca la società importatrice per l'Italia di Volkswagen, Audi , Skoda e Seat, che - in calo del 3,7%, scende al secondo posto con tre miliardi 521 milioni.Oltre i tre miliardi anche Agricola Tre Valli, seguita da due società "sorelle": Veronesi Holding e Aia. Crescita a due cifre per il Gruppo Calzedonia, che supera il miliardo e 6654 milioni di fatturato; boom per Agsm che con un incremento di quasi il 35% sale a 858 milioni, dodicesima società veronese per fatturato.Il record di incremento tra le top 100 spetta al Gruppo Tosoni (+416% per la partecipata Cordioli, + 186% per la capogruppo), mentre il Consorzio Agrario Lombardo Veneto balza da 333 milioni di fatturato a 513.Il manifatturiero sconta la crisi, in particolare il comparto metalmeccanico, nel quale Ferroli resta la società leader con 504 milioni di fatturato, in flessione del 5,5%.Il Top Aziende 2015 dedica un'ampia sezione ai protagonisti dell'economia veronese, con il ritratto di decine di imprenditori e manager; inoltre molti approfondimenti presentano le molteplici realtà del tessuto economico veronese, pubblico e privato.Una fotografia molto dettagliata e accurata dell'imprenditoria veronese e dell'economia dell'intero territorio."Top Aziende 2015" è in vendita in tutte le edicole di Verona e provincia al prezzo di 5 euro.
DECRETO RENZI
Popolare si candida   <br/>a grande polo bancario

Popolare si candida
a grande polo bancario

Il Banco Popolare si candida ufficialmente a creare un grande polo bancario che aggreghi le ex popolari. Con il decreto del governo Renzi, si legge nella lettera del Cda ai soci, si è aperta "una delicatissima fase di transizione" che può concludersi o "con l'approdo" del Banco "in un grande gruppo bancario non italiano" o "aggiungendosi ai due maggiori gruppi nazionali", Unicredit e Intesa Sanpaolo, per mezzo di "intelligenti aggregazioni". "Concretizzare questo secondo esito è il compito" del Banco Popolare.
RICERCA
Gsk e Novartis, accordo   <br/>con scambio di attività

Gsk e Novartis, accordo
con scambio di attività

GlaxoSmithKline ha annunciato il perfezionamento dell’accordo su tre punti con Novartis in base al quale GSK ha acquisito a livello mondiale le attività nei vaccini di Novartis (influenza esclusa) per un importo di 5,25 miliardi di dollari, creato una joint venture mondiale di primo piano nel settore Consumer Healthcare di cui deterrà una quota di maggioranza ed azioni pari al 63,5% e ceduto le proprie attività in oncologia sempre a Novartis per un valore aggregato di 16 miliardi di dollari. Il ricavo netto dopo le tasse dell’operazione per GSK è stimato in 7,8 miliardi di dollari, in considerazione dei 16 miliardi pattuiti oggi da Novartis per il portfolio oncologia e le relative attività.  A seguito dell’accordo GSK prevede di usare i ricavi della transazione per finanziare in toto la restituzione di capitale agli azionisti annunciata precedentemente, per un ammontare di 4 miliardi di sterline. Previa approvazione dell’azionariato la restituzione avverrà mediante uno schema azionario di classe B con apposito trattamento dei capitali per gli azionisti fiscalmente residenti nel Regno Unito. Ulteriori dettagli saranno forniti agli azionisti stessi a tempo debito. In considerazione della data di chiusura dell’accordo, l’azienda ha intenzione di presentare la prima trimestrale del 2015 e di organizzare una riunione degli azionisti il 6 maggio prossimo, data in cui prevede altresì di fornire previsioni sui risultati per il 2015 ed una prospettiva sul futuro e sull’assetto a medio e lungo termine del nuovo gruppo risultante dalla transazione. Sir Andrew Witty, CEO, GSK ha dichiarato: “Il perfezionamento di questo accordo rappresenta un vitale passo in Avanti nella strategia di Gruppo volta a creare una più forte e bilanciata organizzazione con attività nella farmaceutica, nel parafarmaco e largo consume e nei vaccine. Ora ci focalizzeremo su una rapida integrazione per realizzare la crescita e le opportunità di sinergia che vediamo nei settori Consumer Healthcare e Vaccini. Sicuramente avremo maggiori dettagli da condividere in occasione della riunione con gli azionisti del 6 maggio prossimo.Il commento del Presidente e amministratore delegato di GSK S.p.A., Daniele Finocchiaro: “Il perfezionamento di questo accordo è una grande notizia per GSK Italia che oggi unisce due storiche, grandi realtà scientifiche e industriali presenti nel Paese dagli inizi del ‘900, Glaxo a Verona e il polo dei vaccini di Siena, per diventare il primo gruppo farmaceutico italiano”.
BANCA
Popolare: Banco rispetta  <br/>requisiti chiesti da Bce

Popolare: Banco rispetta
requisiti chiesti da Bce

Il Banco Popolare rispetta ampiamente i ratio patrimoniali minimi richiesti dalla Banca Centrale Europea. Lo comunica in una nota l'istituto veronese dopo che la Bce ha comunicato la propria definitiva decisione riguardante i requisiti minimi che il Banco deve rispettare, fissandoli nel 9,4% per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ratio (Cet1 ratio) e nel 10,5% per il Total Capital Ratio. Al 31 dicembre 2014 il Cet1 ratio risulta pari all'11,9% e il Total capital ratio al 14,6%. Il CET1 ratio calcolato sulla base delle regole che saranno in vigore al termine del periodo transitorio (c.d. CET1 ratio fully phased) è stimato pari all'11,3% e all'11,5%, considerando gli impatti attesi dalla già deliberata incorporazione della controllata Banca Italease.
BILANCIO
Agsm: redditività    <br/>cresce, boom rinnovabili

Agsm: redditività
cresce, boom rinnovabili

Agsm Verona, la multitulity interamente controllata dal comune scaligero e operante in oltre 4300 comuni in tutta Italia, ha chiuso l'esercizio 2014 con un margine operativo lordo che supera i 96 milioni di euro (+7% sull'anno precedente) e un fatturato atteso a oltre 850 milioni di euro. "Numeri - ha evidenziato il presidente Paolo Paternoster illustrando i risultati dell'esercizio - che collocano il gruppo Agsm al sesto posto tra le mulitutility italiane e al primo tra quelle a socio unico". "La riduzione dei consumi elettricità (-3%) e di gas (-13%) - ha aggiunto non ha inciso sulla redditività della holding che registra un boom nella produzione di energia da fonti rinnovabili, crescita del 23% rispetto allo scorso anno". Il gruppo Agsm Verona partecipa 18 società e ne controlla 11, occupando oltre 1500 dipendenti.
BANCHE
Fratta Pasini, Popolari    <br/>saranno filiali estere

Fratta Pasini, Popolari
saranno filiali estere

Il dl sulle banche popolari porterà gli istituti a essere "filiali di gruppi stranieri" e avremo "altre 7,8 o 10 Bnl e Cariparma" (controllate da gruppi esteri ndr) perchè "chi in Italia può investire nel capitale delle visto che non abbiamo fondi pensione e le fondazioni hanno limiti sugli investimenti? Solo i gruppi esteri potranno farlo". E' quanto afferma il presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini in audizione alla Camera criticando il dl. "I prezzi in Borsa degli istituti popolari incorporano già questo" effetto.
VERONAFIERE
Fiera Legno, settore       <br/>cresce nonostante crisi

Fiera Legno, settore
cresce nonostante crisi

“Scegliere il legno conviene”: per comfort, sicurezza, bellezza e anche visti i tempi economicità. E’ lo slogan della 9^ mostra internazionale Legno&Edilizia in Fiera a Verona fino a Domenica un vero punto di riferimento italiano delle costruzioni in legno.L'appuntamento presentato oggi è un evento di prestigio per le manifestazioni legate all’edilizia ed energia e come espressione di un settore in crescita nonostante la crisi. Che sia una manifestazione di spessore lo testimonia il grado di apprezzamento espresso nel 2013 dai 20.000 visitatori registrati. Le novità 2015 riguardano una speciale attenzione per carpentieri e progettisti, la partecipazione di delegazioni di operatori provenienti dall’Europa dell’Est e da Paesi emergenti e l’impiego di uno dei più nuovi padiglioni di Veronafiere. Crescono inoltre i contenuti espositivi, con la presenza di laboratori e dimostrazioni pratiche sempre molte curiose e di richiamo per lo spettatore. Saranno inoltre proposti legnami di ogni tipo, prodotti e macchinari, oltre a sistemi di sicurezza, rivestimenti, collanti, coperture e tetti. Tra le iniziative… “La capanna sull’albero”, il corso su come costruire una casa con i tronchi. Legno&Edilizia è aperta a tutti fino a Domenica con ingresso libero dalle 9 alle 18.
BILANCIO 2014
Banco Popolare, profilo   <br/>patrimoniale resta saldo

Banco Popolare, profilo
patrimoniale resta saldo

Il profilo patrimoniale del Banco Popolare "rimane particolarmente solido" nonostante le forti rettifiche su crediti. Lo afferma l'istituto in una nota, ricordando che il coefficiente patrimoniale CET 1 ha fatto registrato una contrazione di 35 bps attestandosi all'11,3% dall'11,7% del 30 settembre. "Il sacrificio in termini reddituali" derivante dagli stress test della Bce "consente al gruppo di posizionarsi nel nuovo contesto competitivo sovranazionale".Il Banco fa pulizia nei conti e chiude il 2014 con un rosso che sfiora i 2 miliardi di euro. Lo annuncia l'istituto che ha archivia il bilancio con un risultato negativo per 1.946 milioni, rispetto alla perdita di 606,3 milioni del 2013. Pesano le rettifiche straordinarie del quarto trimestre pari a 2,5 miliardi (3,5 miliardi nell'anno).
CRISI
Ferroli, interrotto    <br/>tavolo trattativa

Ferroli, interrotto
tavolo trattativa

La crisi morde anche sul Gruppo Ferroli, la storica azienda termomeccanica sambonifacese, che sta scontando una difficile situazione economica.Ieri si è interrotto il tavolo della trattativa tra l'ad Milanello e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed è stato organizzato un picchetto davanti alla sede dell'azienda.I sindacati, oltre a contestare l'azzeramento del contratto integrativo, hanno respinto la ventilata proposta di taglio dei salari: "Una proposta inaccettabile anche solo pensare di toccare una parte della busta paga" ha detto Massimiliano Nobis, segretario generale della Fim-Cisl."Già con quello deciso - ha aggiunto - per i lavoratori ci sarà un taglio medio sulla retribuzione annua di ottomila euro lordi. Fortunatamente non sono stati annunciati licenziamenti, al contrario di quanto successo alla Riello, dove però c'è un piano di rilancio".I sindacati lamentano la mancanza di un piano industriale da presentare all'approvazione delle banche, ma ribadiscono che i rapporti tra le maestranze e la famiglia Ferroli sono sempre all'insegna della stima e del rispetto, tuttavia con il management evidentemente si è creato qualche attrito.Per sabato prossimo è in programma una manifestazione dei lavoratori che sfileranno in corteo per le vie di San Bonifacio.

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