LIRICA
Zeffirelli debutta<br/>con "I Pagliacci"

Zeffirelli debutta
con "I Pagliacci"

"E' un ulteriore atto d'amore che mi dà Verona, andando avanti di questo passo tra un po' mi toccherà sposarvi". Così Franco Zeffirelli ha presentato nelle sede della Fondazione Arena il suo allestimento de "I Pagliacci" che debutterà venerdì 27 gennaio al teatro Filarmonico , secondo titolo nel cartellone della stagione 2012 dell'ente lirico areniano. Il maestro fiorentino firma la regia e le scene del capolavoro di Leoncavallo con la terza versione ripresa dall'allestimento del Carlo Felice del 2001. La prima versione di Zeffirelli, che debuttò al Covent Garden di Londra, risale tuttavia agli anni '50. ''Pagliacci è una delle opere che preferisco e mi dà molta gioia - ha detto Zeffirelli - I testi sono molto belli e in due atti succede il finimondo". Il sovrintendente della Fondazione Arena, Francesco Girondini, ha sottolineato che "la regia e la scenografia del maestro Zeffirelli fanno la differenza. Lui è di casa in Arena, ma è la prima volta che al Filarmonico viene rappresentata una sua regia e per noi è un grande onore poterla ospitare". Repliche domenica 29 gennaio e poi martedì 31 e ancora il 2 e 5 febbraio.
FONDAZIONE ARENA
Omaggio a Verdi, coro<br/>e orchestra a Lonigo

Omaggio a Verdi, coro
e orchestra a Lonigo

Domenica, alle ore 21, con "Omaggio a Verdi" l’Orchestra e il Coro dell’Arena saranno protagonisti al Teatro Giuseppe Verdi di Lonigo (VI) per una serata dedicata alle arie verdiane più famose e amate dal pubblico. Sul podio Giuseppe La Malfa e direttore del Coro Armando Tasso.La serata si aprirà con Nabucco Sinfonia e “Gli arredi festivi”, per poi seguire con Il Trovatore Coro di Zingari e Ernani Preludio e Introduzione Atto primo: “Allegri!... beviamo”. Si conclude la prima con Preludio e Introduzione Atto primo: Coro di streghe, Ballabili Atto terzo da Macbeth.La Sinfonia da Luisa Miller apre la seconda parte del concerto lirico, segue da I lombardi alla prima Crociata “O Signore dal tetto natio”, da I Vespri siciliani Dalle danze: Primavera – Inverno “Si celebri alfin”, fino al gran finale con La Traviata Preludio Atto primo e Coro di Zingarelle e Mattadori.
CONCERTI
Queen, Pausini, Ferro<br/>L'estate extra in Arena

Queen, Pausini, Ferro
L'estate extra in Arena

Laura Pausini, Tiziano Ferro, Negramaro, Antonello Venditti, Ennio Morricone e i Queen. Sono questi i nomi dell'estate extralirica del 2012, che saliranno sul palco dell'Arena tra un'Aida e un Don giovanni. E poi ci sono i forfait, quelli da mal di pancia, che si chiamano Radiohead e The Who. Sarebbero dovuti venire e invece alla fine non se n'è fatto nulla. Ma per non guardare a quello che poteva e non è, arriviamo al già scritto e partiamo dal pop. Dopo due anni di assenza dalle scene torna, con il suo Inedito World Tour Laura Pausini. 10, 12 e 13 maggio. Tre date anche per Tiziano Ferro, il 3, 5 e 6 giugno. Torneranno poi i Wind Music Awards, il 25 e 26 maggio. E non mancherà nemmeno la serata che in tv introdurrà la lunga stagione lirica. Ancora con Antonella Clerici a fare da padrona di casa dagli schermi della Rai. Sarà così il 2 giugno “Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare”. Sul versante rock le prime note saranno quelle dei Litfiba, il primo maggio. In agenda ci sono poi i Negramaro, il 14 maggio, tornati a calcare le scene dopo i problemi di voce, sembra superati, del cantante Giuliano Sangiorgi. Il nove luglio torna anche Antonello Venditti, l'ultima volta a Verona tre anni fa. E poi il nome, quello che dovrebbe reggere da solo tutto il cartellone dopo il niente di fatto di radiohead e the who. Ovvero, il 23 luglio, i Queen, di recente vincitori del Global Icon Agli mtv music Award. Ancora nessuna certezza sul nome del cantante chiamato al difficile compito di sostituire Freddie Mercury. Si vocifera Adam Lambert, giovane cantante e attore statunitense. Ma ancora non c'è nulla di certo. E si arriva a settembre. Al termine della lirica torna Notre Dame de Paris e si parla di altri musical. Forse per il secondo anno Peter Pan e poi the rocky horror picture show. Il 14 sarà la volta di Giorgia e poi Ennio Morricone. Ad abbassare definitivamente il sipario sull'estate del 2012 sarà anche quest'anno Opera On Ice, con l'Arena trasformata in un pista di pattinaggio tra grandi campioni e stelle della lirica. Spettacolo da rivedere poi a Natale, su canale cinque. Ma non è finita qui. Pare infatti che l'indomito Ligabue, attaccato ormai all'Arena più che a casa sua, l'abbia prenotata per l'utlimo scorcio di settembre. Dal ventisette in poi. Per certe notti che anche nel 2012 pare non saranno meno di sette.
FILARMONICO
Concerto e Falstaff<br/>per salutare il 2011

Concerto e Falstaff
per salutare il 2011

Il 2011 si chiuderà sulle note che hanno segnato l'apertura della stagione lirica invernale. Sarà infatti il Falstaff a salutare il vecchio anno tra i loggioni del Teatro Filarmonico. Un 31 dicembre insieme a Giuseppe Verdi, con la regia di Luca Guadagnino e la direzione d'orchestra di Daniele Rustioni. E poi, per il brindisi di mezzanotte, nel foyer, insieme agli artisti. E l'ultima notte sarà preceduta da quella del ventinove, quando l''opera su vizi e umane debolezze sarà dedicata ai giovani. Gli under trenta potranno assistere allo spettacolo pagando il biglietto la cifra promozionale di 15 euro.E poi, nel mezzo, la sera del 30, il palco si preparerà al tradizionale concerto Note d'augurio. Le più celebri arie d'opera, con il coro, diretto da Armando Tasso, e l'orchestra dell'Arena di Verona . Lana Kos, Virginia Tola, Anna Malavasi, Gianluca Terranova e Marco Camastra gli interpreti, Gianluca Martinenghi, il direttore. La celeberrima Habanera, di Carmen, la donna è mobile, da rigoletto, e ancora l'ouverture dei vespri siciliani e un'aria tratta dalla verdiana Ernani. Note della tradizione lirica. E non mancherà nemmeno la vedova allegra e la gelida manina di boheme. E poi “Libiamo ne' lieti calici”, la chiusura, affidata alla Traviata, al suo brindisi.Questi gli appuntamenti in cartellone per gli ultimi tre giorni del 2011, un modo per accogliere, insieme a Verdi, Bizet, Strauss e Puccini quello che verrà.
FILARMONICO
Concerto e Falstaff<br/>per salutare il 2011

Concerto e Falstaff
per salutare il 2011

Il 2011 si chiuderà sulle note che hanno segnato l'apertura della stagione lirica invernale. Sarà infatti il Falstaff a salutare il vecchio anno tra i loggioni del Teatro Filarmonico. Un 31 dicembre insieme a Giuseppe Verdi, con la regia di Luca Guadagnino e la direzione d'orchestra di Daniele Rustioni. E poi, per il brindisi di mezzanotte, nel foyer, insieme agli artisti. E l'ultima notte sarà preceduta da quella del ventinove, quando l''opera su vizi e umane debolezze sarà dedicata ai giovani. Gli under trenta potranno assistere allo spettacolo pagando il biglietto la cifra promozionale di 15 euro.E poi, nel mezzo, la sera del 30, il palco si preparerà al tradizionale concerto Note d'augurio. Le più celebri arie d'opera, con il coro, diretto da Armando Tasso, e l'orchestra dell'Arena di Verona . Lana Kos, Virginia Tola, Anna Malavasi, Gianluca Terranova e Marco Camastra gli interpreti, Gianluca Martinenghi, il direttore. La celeberrima Habanera, di Carmen, la donna è mobile, da rigoletto, e ancora l'ouverture dei vespri siciliani e un'aria tratta dalla verdiana Ernani. Note della tradizione lirica. E non mancherà nemmeno la vedova allegra e la gelida manina di boheme. E poi “Libiamo ne' lieti calici”, la chiusura, affidata alla Traviata, al suo brindisi.Questi gli appuntamenti in cartellone per gli ultimi tre giorni del 2011, un modo per accogliere, insieme a Verdi, Bizet, Strauss e Puccini quello che verrà.
SPETTACOLI
San Silvestro, notte<br/>con Umberto Tozzi

San Silvestro, notte
con Umberto Tozzi

Il Sindaco Flavio Tosi ha presentato oggi in sala Arazzi gli spettacoli organizzati dal Comune di Verona in occasione delle festività di fine anno e dell’Epifania. Ospite d’onore della serata sarà il cantante Umberto Tozzi. “Uno spettacolo all’insegna della veronesità – spiega il Sindaco – visto che, ad accezione di Umberto Tozzi, sul palco della Bra si esibiranno tutti artisti provenienti dal territorio veronese. Il 2012 sarà un anno non facile per il bilancio comunale – prosegue Tosi – tuttavia abbiamo voluto dare un segnale di positività con uno spettacolo organizzato interamente dall’Amministrazione comunale che, grazie ai contributi degli sponsor, rimane a costo zero per il Comune, per proseguire un appuntamento che ormai fa parte della tradizione veronese”. I festeggiamenti nella serata di San Silvestro prenderanno il via alle 22.30 con la musica d’intrattenimento dell’Amaranto Acoustic Band; alle 22.50 sarà la volta della cantante Susanna Gecchele e a seguire Roby De Luca. Alle 23.15 salirà sul palco Umberto Tozzi; alle 23.55 comincerà il conto alla rovescia fino alla mezzanotte, seguito da uno spettacolo pirotecnico su base musicale. La serata riprenderà con le canzoni di Umberto Tozzi e l’esibizione dell’Amaranto Acoustic Band. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, dalle 22 del 31 dicembre alle 2.30 del 1^ gennaio, sarà vietato il transito in piazza Bra, Corso Porta Nuova tra via dei Mutilati e piazza Bra e in via degli Alpini tra piazza Bra e via Ponte Cittadella. Nella giornata dell’Epifania, venerdì 6 gennaio, piazza Bra ospiterà alle 18 il tradizionale falò “Brusa la vecia”. Informazioni sul sito del Comune
TEATRO
"Oh boy!", al Camploy<br/>vincente regia Nichetti

"Oh boy!", al Camploy
vincente regia Nichetti

Ieri sera al Teatro Camploy è andata in scena in scena in prima nazionale Oh boy! , nuova e attesa produzione di Fondazione Aida, realtà che da ventotto anni opera con successo nel teatro per ragazzi. Nell’ambito della rassegna "L'altro teatro" organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven.Tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice francese Marie-Aude Murail (1954), Oh boy! si avvale della regia di Maurizio Nichetti che ha curato anche la riduzione teatrale. Il celebre regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Luna e l’altra e Honolulu Baby si cimenta dunque, dopo alcune regie teatrali e soprattutto liriche, con il teatro per ragazzi e firma la messinscena di questo pluripremiato testo uscito in Francia nel 2000 e tradotto in italiano nel 2008. Pluripremiata anche la recente versione teatrale francese di Oh boy! curata da Olivier Letellier che si è aggiudicata, tra gli altri, il prestigioso Molière du spectacle jeune public. Lo spettacolo affronta problematiche come l’abbandono dei minori, l’adozione e l'omosessualità. Una storia semplice che coinvolge tre bambini orfani (di cui uno malato di leucemia) e i tentativi di un giudice di mediare tra l’adozione “accettabile” richiesta dalla loro sorellastra trentasettenne, una tipa inquadrata e piuttosto acida, e quella più problematica avanzata dal loro squinternato ed estroverso fratellastro ventiseienne che è gay.La vicenda, un ironico viaggio tra luoghi comuni con cui spesso si esorcizzano paure e tabù, è proposta in puro “stile Nichetti”, ovvero con un linguaggio divertito e allusivo che descrive con humour le fragilità dell’animo umano. Nel romanzo, dice Nichetti, c’é “una comicità che permette di raccontare al giovane pubblico le cose tristi della vita, la pochezza delle etichette a cui spesso ricorre la nostra società”. Da qui, alla luce anche del grande successo dell’edizione teatrale francese, la scommessa di proporre queste tematiche all’interno del teatro per ragazzi.
TEATRO
Falstaff, al Filarmonico<br/>una prima di mondanità

Falstaff, al Filarmonico
una prima di mondanità

Come a Milano, il giorno di Sant'Ambrogio, quando la Scala alza il sipario in una giornata che per l capoluogo lombardo segna l'inizio della stagione invernale, una delle tradizioni più longeve e rispettate. E Verona ha avuto ieri la sua prima, a Santa Lucia. Il mondo politico, mondano e industriale 'è riuntio nelle sale dell'Accademia per tenere a battesimo il Falstaff verdiano. Tanti i vip ospiti, personaggi del cinema, dell'arte, della cultura. La cantante Elisa, Antonio Albanese, ormai un affezionato della lirica scaligera, la scrittrice Barbara Alberti, l'attrice e fidanzata di Lapo Elkan Bianca Brandolini D'Adda, Francesco Mandelli, di Mtv. E poi l'attrice Alba Rohrwacher, presente per un motivo particolare, come del resto la maggior parte degli ospiti. il motivo si chiama Luca Guadagnino, regista cinematografico preso in prestito, per la prima volta, dal Teatro del Filarmonico per dirigere l'opera della vecchiaia verdiana. Alba è stata diretta da lui nel film "Io sono l'amore", candidato ai Golden Globe. E lei, come tutti gli altri, hanno preso auto, treno o aereo per vederlo all'opera. E oltre alla regia, un'altra scelta particolare. La direzione d'orchestra affidata a Daniele Rustioni, 28 anni e un curriculum da enfant prodige. E mentre durante l'aperitivo di gala montava l'attesa, i vertici della Fondazione, dal sovrintendente Girondini al sindaco Tosi, a sottolineare come questo 13 diembre, la prima teatrale, debba diventare per la città una data simbolo, una data importante. Per fare di Verona non solo la madre dell'Arena.Alle otto e trenta, dopo bicchieri di prosecco offerti da Confcommercio, che ha voluto così mettere il suo marchio su questa cultura in ascesa, il terzo segnale.L'opera brillante, scritta da un Verdi al tempo ottantenne, s'impadronisce del palco. Il Falstaff di Mastromarino prende forza. Insieme a lui un ottimo cast. Un'opera definita dal regista di una "sublime nostalgia", e sulle note di quella nostalgia vengono smascherate e messe a nudo le debolezze umane. Senza moralità. Solo con tristezza e ironica accettazione. E poi Verdi scrive la fine. "Tutto è un beffa", così, senza appello. Tutti, a luci alte in sala, chiamati in causa da questo scherzo universale. Poi gli applausi e il sipario che cala sulla prima vera notte di mondanità tra i loggioni del Filarmonico.
LIRICA
Stasera debutta Falstaff<br/>con un parterre di Vip

Stasera debutta Falstaff
con un parterre di Vip

Grande attesa per l’inaugurazione della stagione sirica 2011/2012 della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico con Falstaff di Giuseppe Verdi per la regia di Luca Guadagnino e la direzione di Daniele Rustioni.Alla serata inaugurale saranno presenti Flavio Tosi, sindaco di Verona e presidente della Fondazione Arena di Verona, assieme ad esponenti del mondo politico e istituzionale. Assisteranno alla prima anche il sovrintendente dell’Opera di Roma Catello De Martino, il direttore di Classica Piero Maranghi e il direttore artistico del Festival di Sanremo Gianmarco Mazzi.Attesi anche numerosi vip e personaggi famosi amatissimi dal pubblico, per festeggiare il debutto nel mondo dell’opera del regista cinematografico Luca Guadagnino. Ad accogliere i numerosi ospiti d’eccezione un vero e proprio red carpet con tanto di set fotografico, per immortalarsi e portare a casa un ricordo unico dell’evento. È attesa l’attrice Alba Rohrwacher, la figlia libera e ribelle del film Io sono l’amore, la showgirl Victoria Cabello e l’attore, regista e sceneggiatore Edoardo Gabbriellini. La scrittrice e opinionista Barbara Alberti, l’attrice Bianca Brandolini D’Adda, la cantautrice Elisa, la direttrice del mensile di moda Vogue Franca Sozzani e l’attore e conduttore televisivo e radiofonico Francesco Mandelli. Ospite del parterre veronese ritorna l’attore Antonio Albanese, consacrato melomane alla Prima areniana nel giugno scorso.Per celebrare il ritorno di Falstaff a Verona nel nuovo allestimento di Fondazione Arena che inaugura la Stagione 2011/2012, lo spettacolo del 13 dicembre verrà trasmesso in diretta 3D per la prima volta in Italia e tra le prime in Europa.
LIRICO
Falstaff al Filarmonico<br/>con regia di Guadagnino

Falstaff al Filarmonico
con regia di Guadagnino

Sarà Falstaff ad inaugurare la stagione lirica e di balletto 2011/2012 della Fondazione Arena di Verona. L'ultima opera musicata da Giuseppe Verdi andrà in scena al Teatro Filarmonico: martedì 13 dicembre alle 20:30 la serata inaugurale con il direttore Daniele Rustioni e la regia di Luca Guadagnino, che passa dal cinema (Melissa P., Io sono l'amore) alla musica lirica. "Non è stato un passaggio ragionato, sono un appassionato d'opera e se c'è la passione c'è tutto" ha spiegato il regista nella conferenza stampa di presentazione dell'evento.Il sovrintendente areniano Francesco Girondini ha sottolineato che si tratta di "un nuovo allestimento della Fondazione, all'insegna di un team creativo di giovani talenti". Il Falstaff verdiano replicherà sei date, incluso l'appuntamento della notte di Capodanno.Il calendario del 2012 si aprirà il 27 gennaio con l'opera verista "Pagliacci" di Leoncavallo, nell'allestimento di Franco Zeffirelli.
SPETTACOLI
Nel "L'altro teatro"<br/>tre compagnie veronesi

Nel "L'altro teatro"
tre compagnie veronesi

L’assessore alla Cultura Erminia Perbellini ha presentato questa mattina i tre spettacoli che, all’interno della rassegna “L'Altro Teatro”, saranno portati in scena sul palco del teatro Camploy da tre compagnie veronesi. Presenti il direttore artistico della rassegna Gianpaolo Savorelli, Yana Balkan del Teatro Laboratorio, Meri Malagutti di Fondazione Aida e Roberto Totola della compagnia Punto in Movimento. “Tre degli appuntamenti contenuti nella rassegna “L’altro Teatro” vedranno protagoniste altrettante compagnie veronesi – ha spiegato Perbellini – che porteranno in scena spettacoli alternativi ed innovativi. Continueremo così a mantenere l’elevato livello qualitativo dell’annata teatrale scaligera, iniziata con il successo degli spettacoli del Teatro Romano. Per consentire la fruizione degli spettacoli da parte di tutti gli appassionati – ha concluso l’assessore - i prezzi dei biglietti saranno estremamente contenuti”. Il 14 dicembre Fondazione Aida proporrà “Oh, boy!” dall’omonimo romanzo di Marie-Aude Murati nella riduzione teatrale e con la regia di Maurizio Nichetti. Lo spettacolo, andato in scena in anteprima nazionale giovedì 17 novembre a Trento, affronta le problematiche dell’abbandono dei minori, dell’adozione e dell’omosessualità. Il 16 dicembre sarà la volta del Teatro Scientifico - Teatro/Laboratorio che metterà in scena la “Tempesta. Pre-testi”, con la regia di Yana Balkan e Isabella Caserta. Lo spettacolo, che ha debuttato nel corso dell’ultima Estate Teatrale Veronese, assembla diverse scene della Tempesta shakespeariana con alcuni canovacci della Commedia dell’Arte. Chiuderà questa sezione, il 21 dicembre, Punto in Movimento / Shiftingpoint con “È lunga la strada”, spettacolo di teatro canzone su testi di Mario Fratti, musiche di Giannantonio Mutto e canzoni di Virgilio Savona, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Vladimir Vytsovsky. La rassegna “L’Altro Teatro”, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con il sostegno della Regione del Veneto e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, va in scena al Camploy dal 2 dicembre al 21 aprile.
TEATRO NUOVO
Roman, una storia <br/>di integrazione fallita

Roman, una storia
di integrazione fallita

Una storia di violenza, di errori, di disperazione. Una storia d'amore ai margini, tra padre e figlio. Roman, un romeno spacciatore, e il suo cucciolo. Un ragazzo che rifiuta la sua origine, con il desiderio di uscire da quel mondo di droga, prostituzione e violenza e l'incapacità di farlo. Per una sorta di destino non scritto. Uno spettacolo duro, spietato e commovente. A reggere le fila, sul palco e dietro, Alessandro Gassman.A raccontare una storia d'integrazione fallita, dalla parte di chi sbaglia. La prima, ieri sera, in un Teatro Nuovo al gran completo. Le repliche, fino al 4 dicembre.Uno spettacolo cruento, reale, da quell'accento imparato nelle periferie della capitale tra muratori e camionisti, alla regia, scenica, tridimensionale, semplice eppure non lineare. E lo spettatore si sente un uomo affacciato alla finestra, a guardare di traverso un mondo vicino al suo eppure separato da una barriera quasi invisibile. E Gassman, alla sua quinta prova, riuscita, da regista, dice di aver trovato la sua strada. Anche se, da come si muove sul palco nessun dubbio rimange sulle sue qualità di attore. Energico, drammatico, vivo. Pronuncia nel silenzio della sala un "ti voglio bene" al figlio che da solo vale il prezzo del biglietto. E gli altri attori, da Manrico Gammarota, lo zio barese, all'intenso e bravissimo Giovanni Anzaldo, il cucciolo, il cast non sbaglia. Talmente reale da suscitare rabbia, commozione, paura, ilarità nello spazio di una parola. E alla fine, quando la sottile rete che divide il palco dalla platea si alza, arriva lo schiaffo. Guardare uno spettacolo e dimenticarsi, via via che la storia si snoda, di avere un filtro davanti. Accorgersene solo quando è troppo tardi. E' il pregiudizio , è una storia di integrazione fallita. Il messaggio di Roman, di suo figlio. Un messaggio che a luci alte, in sala, non puoi fare a meno di trascinare con te, fuori dal teatro.
SPETTACOLI
Grande Teatro, dopo<br/>Gullotta arriva Gassman

Grande Teatro, dopo
Gullotta arriva Gassman

Dopo il grande successo del Piacere dell’onestà di Pirandello con protagonista Leo Gullotta, la rassegna Il Grande Teatro prosegue martedì 29 novembre al Nuovo alle 20.45 con "Roman e il suo cucciolo" di Reinaldo Povod, drammaturgo statunitense morto trentaquattrenne nel 1994. Lo spettacolo, con Alessandro Gassman nel duplice ruolo di protagonista e regista, è prodotto dalla Società per Attori, dal Teatro Stabile del Veneto e dal Teatro Stabile d’Abruzzo. Dopo La forza dell’abitudine di Thomas Bernhard e dopo La parola ai giurati di Reginald Rose (in cartellone nel Grande Teatro 2007-2008), Alessandro Gassman mette ora in scena un testo andato in scena in prima mondiale a Broadway nel 1986 con un protagonista d’eccezione, un allora quarantatreenne Robert De Niro. La forza drammatica dell'opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre nevrotico (semianalfabeta e spacciatore di droga) e un adolescente che vuole emanciparsi attraverso lo studio ma che nasconde al padre la sua dipendenza dall'eroina. Un maldestro socio del padre, un intellettuale tossicodipendente, un altro spacciatore e una giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di guadagnare denaro e garantire al figlio un futuro diverso dal suo.Grande novità l’iniziativa TeatroUnder26 promossa dal Teatro Stabile di Verona con il contributo della Fondazione Cariverona: i giovani dai diciotto ai ventisei anni che vivono, lavorano o studiano a Verona, potranno vedere lo spettacolo con soli 3 euro. L’ agevolazione tariffaria è subordinata al possesso di una Card nominativa che può essere richiesta gratuitamente al Teatro Nuovo. Per la disponibilità dei biglietti per Roman e il suo cucciolo che sono già in vendita consultare il sito www.teatrounder26.it nella sezione “Spettacoli”. Due gli incontri connessi allo spettacolo. Giovedì 1 dicembre nel foyer del Nuovo alle ore 16.45 nell’ambito di “Invito alla visione”, Simone Azzoni parlerà, partendo da De Niro, dell’ “attualizzazione poetico-drammatica del problema immigrazione”. A seguire, alle ore 17.00, Alessandro Gassman e gli altri interpreti incontreranno il pubblico. A condurre l’incontro sarà Lorenzo Reggiani. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.Dopo il debutto di martedì, repliche tutte le sere fino a sabato 3 dicembre. L’ultima replica, domenica 4, sarà invece alle ore 16.
SERVIZIO PUBBLICO
Stasera su Telenuovo<br/>torna Michele Santoro

Stasera su Telenuovo
torna Michele Santoro

Torna stasera, come ogni giovedì, Servizio Pubblico la nuova trasmissione di Michele Santoro in onda su Telenuovo a partire dalle ore 21, dopo il vero e proprio trionfo di ascolti della prima puntata. Vi ricordiamo anche il nostro appuntamento "Dopo Santoro: a voi la parola" con i nostri telefoni aperti per voi, per raccogliere le vostre opinioni e i vostri commenti sulla trasmssione e sui temi trattati. Durante la diretta di Santoro potrete anche inviare sms che poi leggeremo al termine della stessa. Con Santoro ci saranno come sempre Marco Travaglio, Vauro, ospiti, opinionisti, servizi, collegamenti e docufiction sull'argomento del giorno.
SPETTACOLI
I suoni del Brasile<br/>al teatro Camploy

I suoni del Brasile
al teatro Camploy

Si terrà mercoledì 19 ottobre, alle ore 20, al Teatro Camploy, il concerto “Suoni del Brasile” del Fernanda Garcia Trio, promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Verona. Lo spettacolo, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, è stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura Erminia Perbellini e dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini. Presenti la cantate e il chitarrista del gruppo, Fernanda Garcia e Paulinho Oliveira. “Un’occasione – ha detto Fratta Pasini – per promuovere, attraverso la musica, l’interscambio culturale tra i nostri Paesi e rafforzare il legame tra i veronesi e la comunità brasiliana, da tempo ben integrata nella nostra città”. “Dopo il successo dello spettacolo di danze tradizionali di Bahia, andato in scena lo scorso anno al Teatro Romano – ha spiegato l’assessore Perbellini – proponiamo oggi un nuovo interessante appuntamento per ascoltare e conoscere i ritmi e le sonorità di Saò Luìs, città brasiliana della regione del Maranhao che, come Verona, è Patrimonio Mondiale dell’Unesco”. Il Fernanda Garcia Trio è composto da Fernanda Mendonca Garcia (Fernanda Garcia) alla voce; Paulo Roberto Tavares de Oliveira (Paulinho Oliveira) alla chitarra e José Ribamar Pacheco de Araujo (Mister Ribao) alla batteria e percussioni.
SPETTACOLI
Filarmonico, al via <br/>stagione sinfonica

Filarmonico, al via
stagione sinfonica

Sono undici i concerti proposti dalla Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico nella nuova stagione sinfonica che prenderà il via venerdì 21 ottobre 2011 con il tradizionale Concerto di Gala per concludersi sabato 28 aprile 2012. Una programmazione che, fin dai primi concerti, conduce direttamente dalla Vienna di fine Settecento, con Mozart e Haydn, al pieno Novecento musicale di Schönberg e Petrassi, fino a compositori dei nostri giorni come Sollima. I TEMI. Un tema presente è la forma del concerto per strumenti solisti e orchestra, che parte sempre da Vienna, prima con Mozart e poi con il Beethoven del monumentale Quinto Concerto per pianoforte e orchestra, per arrivare a Schnittke attraverso la folgorante esperienza del solismo ottocentesco, che culmina nel trascinante virtuosismo di Paganini, Liszt, Čajkovskij. Come in un gioco di specchi, la lezione del classicismo viennese si riflette nelle esperienze musicali novecentesche provenienti dai paesi dell’Est, dalla Russia di Šostakovič, misurandosi poi per contrasto con l’acceso colorismo della trascrizione orchestrale magistralmente cucita da Ravel sui geniali Tableaux pianistici di Musorgskij.NOVITA'. Elemento nuovo per la Sinfonica areniana il filone dell’oratorio, che conferma ulteriormente la matrice musicale sottesa all’intera programmazione: il classicismo viennese. Il magistrale capolavoro di Haydn Die Schöpfung (La Creazione), che discende dalle grandiose sonorità dell’haendeliano Messiah, annuncia uno dei più importanti affreschi oratoriali dell’Ottocento musicale tedesco, l’Elijah di Mendelssohn.LA NUOVA STAGIONE. Per la Sinfonica 2011-2012 si alterneranno sul podio del Filarmonico direttori molto attesi di fama internazionale e nuove giovani promesse già ampiamente apprezzate da critica e pubblico. Inaugura la stagione la bacchetta del Maestro tedesco Lothar Zagrosek per il Concerto di Gala di venerdì 21 ottobre 2011, ore 21.00, con Die Schöpfung di Franz Joseph Haydn. Oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra verrà eseguito nelle parti soliste dal soprano Ruth Ziesak, dal mezzosoprano Adriana Di Paola, dal tenore Christian Elsner e dal basso Johannes Weisser. Repliche sabato 22 ottobre alle ore 20.30, e domenica 23 ottobre alle ore 17.00.Gli succede sul podio Srba Dinic per il secondo appuntamento sinfonico nelle date di sabato 29 e domenica 30 ottobre 2011. Con la voce recitante di Gabriele Lavia, dirigerà un programma su musiche di Goffredo Petrassi Noche Oscura per coro misto e orchestra, Arnold Schönberg A Survivor from Warsaw (Un sopravvissuto di Varsavia) op. 46 e Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 40 in sol minore K 550.È la volta di due giovani direttori che si sono già imposti all’attenzione internazionale: sabato 5 e domenica 6 novembre 2011 Andrea Battistoni dirigerà l’Orchestra dell’Arena di Verona con il Coro femminile nei Nocturnes di Claude Debussy, con il pianoforte di Leonora Armellini nel Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, e nei Tableaux d’une exposition (Quadri da un’esposizione) di Modest Musorgskij, orchestrazione di Maurice Ravel; Battistoni sarà inoltre impegnato a metà novembre sul podio di Rigoletto, a chiusura della Stagione Lirica e di Balletto 2010-2011. Segue venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2011 alla guida delle voci soliste del soprano Margriet Buchberger, del contralto Manuela Custer, del tenore Robin Tritschler e del basso Antonio Abete, dell’Orchestra e del Coro areniani Daniele Rustioni, al quale è affidata anche l’inaugurazione della prossima stagione operistica il 13 dicembre con la direzione del Falstaff verdiano. In questo quarto concerto verrà eseguito il celebre Messiah di Georg Friedrich Haendel.Nel primo weekend dell’anno nuovo, sabato 7 e domenica 8 gennaio 2012 vedremo alla testa dell’Orchestra areniana e dei virtuosi Massimo Mercelli al flauto ed Anna Loro all’arpa, un altro giovane brillante direttore: il cinese Yang Yang per un programma che va dal Classicismo al Contemporaneo, con il Concerto K 299 in do maggiore per flauto e arpa di Wolfgang Amadeus Mozart, Contrafactus per flauto e orchestra d’archi di Giovanni Sollima e la Sinfonia n. 4 in do minore D. 417 “Die Tragische” (Tragica) di Franz Schubert.Venerdì 3 e sabato 4 febbraio 2012 torna l’affezionato direttore areniano Julian Kovatchev per portare il pubblico prima nella Russia di metà Ottocento con Pëtr Il’ič Čajkovskij ed il suo celeberrimo Concerto n.1 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra op.23, accompagnato al pianoforte da Alexander Kobrin, quindi nel primo Novecento di Sergej Prokof’ev e la sua Sinfonia n.5 in si bemolle maggiore op.100.Segue sabato 25 e domenica 26 febbraio 2012 per il settimo concerto Michael Güttler, accompagnato dai soprano Brenda Rae e Anna Maria Sarra, dal mezzosoprano Katrin Wundsam, dal tenore Randall Bills e dal basso Peter Kalman, per l’Elijah di Felix Mendelssohn.Venerdì 2 marzo 2012 alle ore 21.00 è la volta del secondo Concerto di Gala della stagione, in replica sabato 3 alle consuete 20.30 e domenica 4 marzo alle 17.00. Sul podio Giacomo Sagripanti per l’Ouverture da “Médée” di Luigi Cherubini, seguita dal Concerto n. 2 “La Campanella” di Niccolò Paganini che vede al violino Stefan Milenkovic; chiude la Sinfonia n. 2 in si minore di Aleksandr Borodin.Venerdì 23 e sabato 24 marzo 2012 Byron Fidetzis dirige l’Orchestra areniana in un impegnativo programma che confronta Antonín Dvořák con la Česka Suita (Suite Ceca) in re maggiore op. 39 ad Alfred Schnittke con il Concerto Grosso n.6 per pianoforte, violino e archi con Michel Bourdoncle al pianoforte e Peter Szanto al violino, a Dimitris Gouzios con Fantasia e Jean Sibelius con Pelléas et Mélisande, Suite op.46.Venerdì 30 e sabato 31 marzo 2012 assisteremo alla performance del direttore e pianista Alexander Frey, che eseguirà un programma interamente dedicato al Novecento americano: Candide, ouverture e Danze Sinfoniche da “West Side Story” di Leonard Bernstein, Hudson Concerto per pianoforte e orchestra di Charles Kalman, quindi Lullaby e Un Americano a Parigi di George Gershwin.Conclude la Stagione Sinfonica 2011-2012 venerdì 27 e sabato 28 aprile la bacchetta di Francesco Lanzillotta, che dirigerà per la prima parte Federico Colli al pianoforte e l’Orchestra dell’Arena di Verona nel monumentale Concerto n. 5 op.73 “Imperatore” di Ludwig van Beethoven, e chiuderà la seconda parte con la Sinfonia n. 5 in re minore op.47 di Dmitrij Šostakovič.BIGLIETTI E ABBONAMENTI. Fino alla data del primo concerto (in base al turno scelto) è possibile ancora acquistare l’abbonamento tradizionale alla biglietteria del Teatro Filarmonico in Via dei Mutilati 4/k. Inoltre, a partire da quest’anno, sono disponibili nuove forme di abbonamento. Grazie a "carnet" e "invito a teatro" lo spettatore potrà costruire una sua personale agenda di appuntamenti con gli spettacoli proposti dalla Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico. Questi abbonamenti, superando la modalità del turno e del posto fisso, permettono di scegliere trasversalmente tra tutti i concerti della Sinfonica e di risparmiare sull’acquisto del biglietto. È possibile utilizzare i tagliandi del "carnet" singolarmente o globalmente secondo le esigenze e i desideri del possessore, scegliendo una sola o più serate con molta flessibilità.
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