SPETTACOLO
Villoresi: a Verona  <br/>arriva Santa Teresa

Villoresi: a Verona
arriva Santa Teresa

Uno spettacolo che in occasione del quinto centenario della nascita, celebra Santa Teresa d’Avila. Sarà in scena, dopo il debutto romano a fine marzo, domani sera, alla Basilica di Santa Teresa del Bambino Gesù, a Tombetta. L’evento, voluto dai Carmelitani della Provincia Veneta, porta a Verona una grande attrice italiana. Pamela Villoresi, volto teatrale e cinematografico. 130 i testi teatrali portati sul palco nella sua carrierea. Tra i film più noti, La Grande Bellezza di Sorrentino. L'appuntamento è alle 20.45.Lo spettacolo, dal titolo "Un castello nel cuore", è diretto da Michele di Martino con musiche originali di Luciano Vavolo e le voci di Fabrizio Checcacci, Alessia Spinelli e Maurizio Panici che firma anche la regia. Per qualsiasi informazione contattare il seguente indirizzo mail verona@mec-carmel.org, oppure telefonare agli uffici parrocchiali allo 045500954.
MUSICA
Bonolis in Arena: Dopo   <br/>5 anni cambio di marcia

Bonolis in Arena: Dopo
5 anni cambio di marcia

“Uno spettacolo sicuramente insolito, se mi viene chiesto di fare qualcosa che era già stato realizzato per cinque anni devi cambiare marcia”. Così Paolo Bonolis che presenterà “Arena di Verona 2015 – Lo spettacolo sta per iniziare”, in programma lunedì 1 giugno nell’anfiteatro per essere poi trasmesso in prima serata su Canale 5 in prima serata mercoledì 3 giugno. Le precedenti cinque edizioni dell’evento, che fa da anteprima al Festival lirico all’Arena, erano sempre state trasmesse in diretta su Rai Uno con la conduzione di Antonella Clerici; adesso l’approdo a Mediaset. “La Rai – ha spiegato Gianmarco Mazzi, che ha ideato e realizzato l’evento – ci ha risposto che per motivi di budget non poteva più farlo”. Lo spettacolo porterà in scena i momenti più suggestivi e coinvolgenti tratti da alcune opere del Festival areniano 2015 che verrà inaugurato il 19 giugno: Aida, Nabucco, Tosca, Roméo et Juliette, Il Barbiere di Siviglia e i Carmina Burana. Tra gli ospiti della serata una leggenda del rock mondiale come Brian May, fondatore dei Queen insieme a Freddie Mercury, Rogert Taylor e John Decon, che con Kerry Ellis eseguirà i più grandi successi della storica band inglese accompagnato dall’orchestra e dal coro dell’Arena. Nina Zilli interpreterà “Back to black” dell’indimenticabile Amy Winehouse, mentre il soprano Jessica Nuccio proporrà la suggestiva “Memory” dal musical Cats. I momenti musicali saranno eseguiti dall’orchestra areniana, diretta dal maestro Andrea Battistoni per la parte lirica e da Beppe Vessicchio per la parte pop, rock e jazz. “Il racconto lirico e musicale – ha spiegato Bonolis – devono essere sottolineati da una fotografia, da una scenografia, da una coreografia che permettano al pubblico ogni tanto di dire “ooh!”, di meravigliarsi”.E alla domanda su che rapporto ha con Aida, il popolare conduttore ha risposto da par suo: “Non la Yespica? Ho un buon rapporto, nel senso che conosco alcune cose; non sono un melomane, però mi avvicino con discrezione”. E intonando la celebre marcia trionfale di Giuseppe Verdi, Bonolis ha aggiunto: “Mi ha anno aiutato i cori da stadio. Dopo tutto l’Arena è un po’ uno stadio; puoi giocarci a pallone, puoi rappresentarci la grazia dell’opera lirica”.Il sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Francesco Girondini, ha evidenziato che “questa sesta edizione è una nuova scommesse. E molti miei colleghi sovrintendenti mi hanno detto che è un formidabile spot per l’Arena, ma è anche un grande spot per l’opera lirica”. “Nelle precedenti cinque edizioni in diretta Rai – ha concluso Mazzi – non siamo mai andati sotto i 4 milioni di spettatori con una share superiore al 20%. Cifre che testimoniano il grande successo di questo spettacolo. Non esiste niente di questo tipo dedicato all’opera lirica”.
APPUNTAMENTI
Settembre di musica con    <br/>l'Accademia Filarmonica

Settembre di musica con
l'Accademia Filarmonica

E’ l’Accademia musicale più antica d’Italia fondata nel 1543 e capace di mantenere inalterato il proprio fascino e le proprie peculiarità. E’ l’Accademia Filarmonica di Verona che anche per quest’anno è pronta a portare in scena il “Settembre dell’Accademia” cuore pulsante dell’attività da 24 anni. La rassegna ha vissuto un costante sviluppo nel tempo attraverso la progressiva affermazione della propria filosofia di spettacolo che segue il festival lirico areniano estivo. L’obiettivo è sempre la ricerca e la conservazione della tradizione. Per questo vengono invitati a tenere concerti, per lo più di carattere sinfonico, fra le più prestigiose orchestre di tutto il mondo e interpreti solisti di valore internazionale. “Che sia un’esperienza culturale profonda” dicono i vertici dell’Accademia in modo da offrire suoni e musicalità sempre nuove e certamente apprezzate. Tra gli appuntamenti più attesi Venerdì 18 Settembre il maestro Nicola Guerini e il direttore artistico Paolo Valerio come voce recitante saranno sul palco con l’orchestra di Praga. In tutto otto concerti dal 6 Settembre al 5 Ottobre in un mese per Verona all’insegna della grande musica.
EVENTI
Estate teatrale veronese  <br/>Ecco il cartellone 2015

Estate teatrale veronese
Ecco il cartellone 2015

E’ stato presentato questa mattina in sala Arazzi il cartellone della 67ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, il festival dedicato a prosa, danza e musica, in scena al Teatro Romano e al Teatro Camploy dal 18 giugno al 14 agosto.L’evento, organizzato dal Comune di Verona e sponsorizzato da Banca Popolare di Verona e Agsm, proporrà dal 2 luglio al 14 agosto cinquanta serate di spettacoli di prosa e danza, oltre ad otto appuntamenti con la musica nel mese di giugno.Due i titoli del Festival Shakespeariano: dal 2 al 5 luglio in prima nazionale ‘Rosencratz e Guildestern sono morti’ di Tom Stoppard con la regia di Leo Muscato e, dal 22 al 26 luglio in prima nazionale ‘La bisbetica domata’ con regia di Cristina Pezzoli e con Nancy Brilli. Sempre nella sezione prosa saranno in cartellone, dal 9 al 14 luglio in prima nazionale ‘I Rusteghi’ con la regia di Giuseppe Emiliani. Per la danza, rimanendo nell’ambito del Teatro Romano, ci sarà il ritorno dei Momix, dal 28 luglio al 9 agosto, presenti per dodici serate e che festeggiano col loro ultimo spettacolo i trentacinque anni di attività; ci saranno inoltre, il 17 e 18 luglio, i Ballets Jazz de Montréal e, il 14 agosto, il Balletto dell’Arena con due coreografie di Renato Zanella che rendono omaggio a Igor Stravinsky. Prosa e danza andranno in scena anche al Camploy: l’1, 2, 3 e 4 luglio Cantieri Invisibili apriranno la rassegna con ‘Sogno di una notte di mezza estate’ con regia di Mario Gonzalez. Seguiranno due spettacoli, in prima nazionale, di Fondazione Aida, destinati a bimbi e ragazzi: ‘Il bruco mangiatutto’ (7 e 8 luglio) con la regia di Nicoletta Vicentini e ‘Sogno di una notte di mezza estate’ (9 e 10 luglio) con la regia di Mirco Cittadini. Dal 14 al 17 luglio Punto in Movimento / Shiftingpoint proporrà, in prima nazionale, ‘La guerra di Arlecchino’. A inaugurare la sezione danza al Camploy sarà, l’11 luglio, la Spellbound Dance Company con tre coreografie di Mauro Astolfi. Sarà la volta, il 18 luglio, di Versiliadanza che proporrà ‘7th Sense’ di Angela Torriani Evangelisti. A seguire, il 25 luglio, la Compagnia Fabula Saltica proporrà ‘Ballades’ con coreografia di Claudio Ronda. Seguirà, il 28 luglio, ‘Sakura blues’ di Omid Ighani e Marisa Ragazzo nell’interpretazione della DaCru Dance Company. Il 31 luglio e il 1° agosto in prima nazionale, ‘De rerum natura’ di Ersiliadanza.Dal 21 al 24 luglio, nella Grotta delle Boccare (zona Santo Stefano, Madonna del Terraglio) Il Teatro Scientifico - Teatro / Laboratorio proporrà –in prima nazionale – ‘Mais n’est pas encore la nuit -de guerre e de mixitude’ con la regia di Isabella Caserta e di Cathy Marchand del Living Theatre. Ad inaugurare il festival Estate Teatrale Veronese sarà anche quest’anno la musica con otto serate dedicate alla rassegna Verona Jazz e a Rumors. Il programma Asaf Avidan (18 giugno), Patti Smith (19 giugno) Nina Zilli (20 giugno), Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura (21 giugno), Richard Galliano Quintet (22 giugno), Fabrizio Bosso Quartet, John De Leo ed Elisabetta Fadini con il progetto Village Vanguard ( il 23 giugno), Mauro Ottolini & Sousaphonix( 24 giugno ), Stefano Bollani( 25 giugno).Per chi acquista i biglietti per gli spettacoli di prosa e danza ( esclusi i Momix ) entro la fine del mese di maggio è previsto uno sconto del 15 per centoUlteriori informazioni sono a disposizione sul sito www.estateteatraleveronese.it alla mail spettacolo@comune.verona.it o al numero 045/8077500.
EVENTI
Estate teatrale veronese  <br/>Ecco il cartellone 2015

Estate teatrale veronese
Ecco il cartellone 2015

E’ stato presentato questa mattina in sala Arazzi il cartellone della 67ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese, il festival dedicato a prosa, danza e musica, in scena al Teatro Romano e al Teatro Camploy dal 18 giugno al 14 agosto.L’evento, organizzato dal Comune di Verona e sponsorizzato da Banca Popolare di Verona e Agsm, proporrà dal 2 luglio al 14 agosto cinquanta serate di spettacoli di prosa e danza, oltre ad otto appuntamenti con la musica nel mese di giugno.Due i titoli del Festival Shakespeariano: dal 2 al 5 luglio in prima nazionale ‘Rosencratz e Guildestern sono morti’ di Tom Stoppard con la regia di Leo Muscato e, dal 22 al 26 luglio in prima nazionale ‘La bisbetica domata’ con regia di Cristina Pezzoli e con Nancy Brilli. Sempre nella sezione prosa saranno in cartellone, dal 9 al 14 luglio in prima nazionale ‘I Rusteghi’ con la regia di Giuseppe Emiliani. Per la danza, rimanendo nell’ambito del Teatro Romano, ci sarà il ritorno dei Momix, dal 28 luglio al 9 agosto, presenti per dodici serate e che festeggiano col loro ultimo spettacolo i trentacinque anni di attività; ci saranno inoltre, il 17 e 18 luglio, i Ballets Jazz de Montréal e, il 14 agosto, il Balletto dell’Arena con due coreografie di Renato Zanella che rendono omaggio a Igor Stravinsky. Prosa e danza andranno in scena anche al Camploy: l’1, 2, 3 e 4 luglio Cantieri Invisibili apriranno la rassegna con ‘Sogno di una notte di mezza estate’ con regia di Mario Gonzalez. Seguiranno due spettacoli, in prima nazionale, di Fondazione Aida, destinati a bimbi e ragazzi: ‘Il bruco mangiatutto’ (7 e 8 luglio) con la regia di Nicoletta Vicentini e ‘Sogno di una notte di mezza estate’ (9 e 10 luglio) con la regia di Mirco Cittadini. Dal 14 al 17 luglio Punto in Movimento / Shiftingpoint proporrà, in prima nazionale, ‘La guerra di Arlecchino’. A inaugurare la sezione danza al Camploy sarà, l’11 luglio, la Spellbound Dance Company con tre coreografie di Mauro Astolfi. Sarà la volta, il 18 luglio, di Versiliadanza che proporrà ‘7th Sense’ di Angela Torriani Evangelisti. A seguire, il 25 luglio, la Compagnia Fabula Saltica proporrà ‘Ballades’ con coreografia di Claudio Ronda. Seguirà, il 28 luglio, ‘Sakura blues’ di Omid Ighani e Marisa Ragazzo nell’interpretazione della DaCru Dance Company. Il 31 luglio e il 1° agosto in prima nazionale, ‘De rerum natura’ di Ersiliadanza.Dal 21 al 24 luglio, nella Grotta delle Boccare (zona Santo Stefano, Madonna del Terraglio) Il Teatro Scientifico - Teatro / Laboratorio proporrà –in prima nazionale – ‘Mais n’est pas encore la nuit -de guerre e de mixitude’ con la regia di Isabella Caserta e di Cathy Marchand del Living Theatre. Ad inaugurare il festival Estate Teatrale Veronese sarà anche quest’anno la musica con otto serate dedicate alla rassegna Verona Jazz e a Rumors. Il programma Asaf Avidan (18 giugno), Patti Smith (19 giugno) Nina Zilli (20 giugno), Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura (21 giugno), Richard Galliano Quintet (22 giugno), Fabrizio Bosso Quartet, John De Leo ed Elisabetta Fadini con il progetto Village Vanguard ( il 23 giugno), Mauro Ottolini & Sousaphonix( 24 giugno ), Stefano Bollani( 25 giugno).Per chi acquista i biglietti per gli spettacoli di prosa e danza ( esclusi i Momix ) entro la fine del mese di maggio è previsto uno sconto del 15 per centoUlteriori informazioni sono a disposizione sul sito www.estateteatraleveronese.it alla mail spettacolo@comune.verona.it o al numero 045/8077500.
LIRICA
Cartoon al Filarmonico <br/>con Barbiere di Siviglia

Cartoon al Filarmonico
con Barbiere di Siviglia

Con Il Barbiere di Siviglia Fondazione Arena presenta al Teatro Filarmonico un nuovo allestimento divertente e innovativo, che porta in scena un cartone animato interattivo ideato da Pier Francesco Maestrini con la collaborazione del disegnatore Joshua Held, autore della conosciuta serie I Nasoni e di altri lavori noti sia sul web che in tv. Una nuova proposta costruita attorno ad «un’opera che sa avvicinare con facilità il pubblico di domani al mondo del teatro lirico: questo titolo, infatti, vede numerosissime prenotazioni da parte delle scuole e dei gruppi di Under 30», ha dichiarato il Sovrintendente Francesco Girondini, evidenziando la netta preferenza dei ragazzi aderenti al progetto Arena Young proprio per Il Barbiere di Siviglia. E non solo: questa infatti è una produzione «per i ragazzi e per tutti coloro che non hanno perso il piacere di sentirsi tali», ha affermato il Direttore Artistico Paolo Gavazzeni presentando la Stagione lirica 2014-2015 e il capolavoro buffo di Gioachino Rossini.Ne risulta un Barbiere che «scavalca i canoni consueti, proponendo un’inusitata commistione tra la classica versione dell’opera e il cartone animato», come dichiara lo stesso regista. Maestrini per l’allestimento veronese si è ispirato ad un esperimento analogo portato in scena nel 2010 con la Compagnia di Opera Brasileira: un Barbiere di Siviglia agile, tecnicamente avanzato e soprattutto innovativo, tanto che «l’idea risultò vincente e si portarono a compimento con successo oltre 100 repliche dello spettacolo in ventidue diverse città sudamericane». Cinque anni dopo il regista porta l’idea a Verona, completamente rinnovata: «I personaggi sono stati ripensati da zero e il film concepito ex novo e ridisegnato in toto: un processo creativo senza sosta», che ha permesso l’esplorazione di terreni sconosciuti e il ricorso a metodologie alternative, evidenziando gli aspetti comici e surreali dell’opera.Nel Barbiere di Maestrini il concetto di “assurdo rossiniano” trova quindi una sua corrispondenza immediata e facile sarà il collegamento con personaggi animati che hanno fatto la storia, come il Magical Maestro di Tex Avory o il baritono che disturba il quieto vivere di Bugs Bunny cantando a squarcia gola la cavatina di Figaro, tanto cari e noti all’immaginario collettivo.Con il cartoon interagisce un cast di interpreti rossiniani “in carne ed ossa”, guidati dalla bacchetta giovane e frizzante di Stefano Montanari: per Rosina Annalisa Stroppa (12, 16, 19 aprile) si dà il cambio con Silvia Beltrami (14 aprile), accanto ad Edgardo Rocha nei panni del Conte d’Almaviva; il ruolo del barbiere Figaro è sostenuto da Christian Senn (12, 16, 19 aprile) e Sundet Baigozhin (14 aprile), mentre troviamo Omar Montanari ad interpretare Don Bartolo e Marco Vinco come Don Basilio; Irene Favro interpreta Berta e Salvatore Grigoli è impegnato nel doppio ruolo di Fiorello e di Un Ufficiale.Con Il Barbiere di Siviglia per i ragazzi delle scuole e tutti gli Under 30 prosegue il progetto Ritorno all’Opera: martedì 14 aprile alle ore 18.00 e giovedì 16 aprile alle ore 19.30 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori e gli allievi del Conservatorio, i loro genitori, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo
MUSICAL
'Il Primo Papa' sbarca    <br/>in Arena il 25 aprile

'Il Primo Papa' sbarca
in Arena il 25 aprile

"Il primo Papa - La libertà di essere uomo", è il titolo del musical rock che darà il via alla stagione dell'Arena. L'appuntamento è per il prossimo 25 aprile, ma i biglietti sono già in vendita. Patrocinato dal Vaticano, dalla Diocesi e dal Comune di Verona, il ricavato sarà devoluto alla Caritas veronese e all'Elemosineria Apostolica Vaticana. Le musiche e i testi sono inediti e vantano la firma di Tony Labriola e Stefano Govoni della compagnia teatrale SDT Eventi che, in collaborazione con TwentyOne Group, porterà il musical in tour nei teatri più prestigiosi e nelle case grazie al dvd. Si tratta di un originale musical con al centro Gesù, il Maestro che narra in prima persona la storia di San Pietro, la prima pietra sulla quale è stata fondata la Chiesa. Un personaggio storicamente poco conosciuto, ma uomo chiave del cristianesimo. Per raccontarlo è stata composta una colonna sonora in rock sinfonico che rispecchia il carattere forte e determinato di San Pietro. La regia è stata affidata a Marco Simeoli, le coreografie sono di Stefano Bontempi. Il cast è composto da 26 attori tra cantanti, ballerini e acrobati, per due ore di emozioni nella cornice dell'Arena.
PRIMA ASSOLUTA
Isolina debutta   <br/>al Santissima Trinità

Isolina debutta
al Santissima Trinità

Ancora teatro per la rassegna …Ricominciamo a chiamarlo Trinità! che, dopo aver assicurato al filo le perle di Variazioni enigmatiche, Pura per sempre ed Il grande castello, perfeziona la collana con il preziosissimo gioiello di Isolina. Questa prima esclusiva andrà in scena Sabato 14 Marzo, alle ore 21.00. Dal testo dell’omonimo romanzo-inchiesta della scrittrice Dacia Maraini – che ne ha personalmente approvato la trasposizione teatrale – e sotto la regia di Tiziana Leso, la compagnia Estravagario Teatro ricostruisce un fatto di cronaca nera che interessò la Verona del primo Novecento. Due lavandaie trovano, sulla riva del fiume Adige, un sacco impigliato tra gli sterpi: sei pezzi di carne umana, una gonna, un biglietto della spesa. Quel sacco contiene ciò che resta di Isolina Canuti, per la quale si ipotizza un aborto mal riuscito con conseguente smembramento ed occultamento di cadavere. Sulle prime, la vicenda ha una forte eco a livello nazionale: dalle testate giornalistiche fino addirittura alle aule di Montecitorio, tutti parlano del caso della donna tagliata a pezzi e indagano. Poco dopo, più nulla; il caso viene insabbiato e, come uno dei panni sporchi portati al fiume dalle lavandaie, “lavato” e riposto altrove. Così si conclude la storia di Isolina, in uno spaccato di realtà colorato di prevaricazione, comodo oblio e traviato senso dell’onore. La navigata esperienza di Estravagario Teatro, rappresentata sul palco da Tiziana Leso, Martina Romeo, Nicole Romeo, Cristina Stella, Tiziana Totolo e la voce di Luca Fioravanti, dà vita questa volta ad un’opera impegnata – nonché stimolante per la curiosità del pubblico – che unisce libri e teatro in un intrattenimento culturale di qualità.
ARGOMENTO
Eros, a maggio l'album   <br/>a settembre in Arena

Eros, a maggio l'album
a settembre in Arena

"Quando si finisce un lavoro, un progetto o qualsiasi altra cosa, la si guarda, le si dà l'ultimo ritocco... e poi si dice: 'Perfetto'. Ecco, il mio disco l'ho voluto chiamare così, un'espressione usata in tutto il mondo e riconoscibilissima! Ci sono 14 nuove canzoni ed usciranno tra due mesi esatti: il 12 maggio! #pERfetto". E' il post con cui Eros Ramazzotti annuncia sui social il titolo e la data di uscita del suo nuovo album. A due anni dal successo del Noi Tour, riparte da settembre l'Eros World Tour di 23 date dell'artista: il 12/9 a Rimini - 105 Stadium (Anteprima); il 16/9 a Verona - Arena; il 18/9 a Verona - Arena; il 22/9 a Lubiana (Slovenia) - Velika Divorana Stozice; il 24/9 a Belgrado (Serbia) - Beograd Arena; il 26/9 a Sofia (Bulgaria) - Armeec Arena; il 29/9 a Cracovia (Polonia) - Arena; il 5/10 a Zurigo (Svizzera) - Hallenstadion; il 7/10 a Milano - Mediolanumforum; il 9/10 a Milano - Mediolanumforum; il 12/10 a Firenze - Mandela Forum; il 14/10 a Roma - Palalottomatica; il 16/10 a Roma - Palalottomatica; il 20/10 a Bologna - Unipol Arena; il 22/10 a Monaco di Baviera (Germania) - Olympiahalle; il 24/10 a Mannheim (Germania) - SAP Arena; il 26/10 a Bruxelles (Belgio) - Palais 12; il 27/10 a Bruxelles (Belgio) - Palais 12; il 30/10 a Praga (Repubblica Ceca) - 02 Arena; l'1/11 a Colonia (Germania) - Lanxess Arena; il 3/11 ad Amsterdam (Olanda) - Ziggo Dome; il 5/11 a Stoccarda (Germania) - Schleyrhalle; il 7/11 a Torino - Pala Alpitour.
MUSICA
Nek a Verona,     <br/>assalto in libreria

Nek a Verona,
assalto in libreria

Dopo il grande successo riscosso all’ultimo Festival di Sanremo, Nek alla Libreria Feltrinelli in via Quattro Spade ha firmato le copie di "Prima di Parlare", il suo nuovo e atteso album di inediti che contiene “Fatti avanti amore” e la cover di “Se Telefonando”. Molti fan hanno gremito la sala dove Filippo Neviani si è sottoposto alle foto di rito, senza però concedere nessuna intervista.
8 MARZO
Sonohra in concerto   <br/>al Nuovo per le donne

Sonohra in concerto
al Nuovo per le donne

Di città in città, di palcoscenico in palcoscenico, #IlViaggioTour dei Sonhora non conosce pause: dopo aver entusiasmato i fan di tutta Italia, il duo di musicisti veronesi, composto dai fratelli Diego e Luca Fainello, torna a casa per un appuntamento speciale: domenica 8 marzo, in occasione della giornata dedicata alle donne, si esibiranno al Teatro Nuovo alle 17 per un concerto che abbraccerà fan provenienti da tutta italia e che promette molte sorprese, a cominciare dal fatto che il live della data veronese vedrà la luce su CD  la prossima primavera; e dalle collaborazioni di prestigio che prenderanno vita sul palcoscenico: i Sonohra verranno infatti accompagnati da Francesco “Fry” Moneti, violinista dei Modena City Ramblers - band con cui Diego e Luca Fainello hanno registrato il brano “Il viaggio”, tra le songs di punta dell’omonimo ultimo album – e dal giovane artista vicentino Leiner Riflessi, cantautore, ballerino, polistrumentista, tra le grandi sorprese del format Xfactor nel 2014. Venerdì 8 marzo al Teatro Nuovo i Sonohra, assieme a pezzi tratti dal repertorio, presenteranno i brani de “Il viaggio”, lavoro in equilibrio tra folk sperimentale, rock e britpop, che, a nove mesi dall’uscita, ha già venduto molte migliaia di copie nei negozi e su iTunes. Un successo che cresce assieme al numero dei fan, anche su Facebook e Twitter, provenienti da Italia, Germania, Messico, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Colombia, Perù e Cile. I Sonohra fanno della ricerca nei suoni e dell’originalità i valori aggiunti della loro arte: aspetti, questi, molto apprezzati non solo dal pubblico ma anche dalla critica: recentemente, alla finale del Festival Show a Verona, i fratelli Diego e Luca Fainello hanno eseguito il brano “Il viaggio” assieme al violinista dei Modena City Ramblers Francesco “Fry” Moneti, pezzo che la stessa band emiliana ha registrato in studio insieme al duo veronese. Altro brano di successo presentato all’Arena, sempre tratto dal nuovo disco, è stato “Oltre i suoi passi”,  eseguito insieme alla giovane interprete siciliana Claudia Cloe Sala.
CONCERTO
Il Volo in Arena,   <br/>rinvio al 21 settembre

Il Volo in Arena,
rinvio al 21 settembre

Dopo la vittoria a Sanremo con Grande Amore, Il Volo rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest, a Vienna il 19, 21 e 23 maggio. E così l'annunciato concerto-evento all'Arena previsto per il 21 maggio è posticipato al 21 settembre.Oltre a Verona, il trio sarà il 24 giugno all'Auditorium Parco della Musica di Roma, l'11 luglio in Piazza Unità d'Italia a Trieste, il 12 agosto al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago (Lucca), il 22 agosto al Teatro Antico di Taormina. Grande Amore, già al vertice della classifica di iTunes, è entrato al n.1 della classifica Fimi/Gfk dei singoli più venduti. Il video del brano ha totalizzato numeri record: oltre 8 milioni di visualizzazioni su Vevo/Youtube in meno di due settimane. L'Ep "Sanremo Grande Amore" (Columbia/Sony Music), stabile al n.1 degli album più venduti su iTunes, raccoglie celebri brani della storia del Festival ai quali il Volo ha donato una veste nuova, reinterpretandoli in chiave contemporanea e internazionale. Nella tracklist Grande amore, Ancora, Vacanze romane, Canzone per te, Piove, Romantica e L'immensità.
TEATRO
Lo Stabile del Veneto <br/>diventa nazionale

Lo Stabile del Veneto
diventa nazionale

Lo Stabile del Veneto è Teatro Nazionale. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo lo ha annunciato nel pomeriggio, rendendo noto l'elenco dei sette teatri cui ha attribuito la qualifica prevista dalla nuova normativa della prosa. Angelo Tabaro, Presidente del Teatro Stabile del Veneto, ha espresso la propria soddisfazione nell'apprendere "la decisione appena comunicata, della quale voglio ringraziare il Ministero e il suo Direttore Generale per lo Spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi. E' il riconoscimento della dimensione metropolitana che lo Stabile del Veneto ha assunto in una regione di grandissima tradizione e cultura teatrale: proprio oggi abbiamo annunciato, infatti, l'entrata - decisa alla fine dello scorso mese di gennaio - del Teatro Stabile di Verona a rafforzare la nostra compagine, conferendole un radicamento sul territorio e una potenzialità culturale che ha pochi eguali nel nostro Paese". La decisione del Ministero giunge come una conferma della qualità del progetto dello Stabile, rivolto al potenziamento dell'offerta verso il pubblico e alla valorizzazione dei talenti e delle risorse del territorio "facendo al contempo sì che - come ha sottolineato Massimo Ongaro, Direttore dello Stabile - il nostro Teatro si candidi a diventare interlocutore privilegiato per grandi progettualità che garantiscano apertura verso il mondo. Un compito nel quale siamo felici di avere assieme a noi il Teatro Stabile di Verona, il cui direttore, Paolo Valerio ha da subito creduto alla bontà di una scelta innovativa che mette insieme teatro pubblico e teatro privato".
GRANDE TEATRO
Silvio Orlando al Nuovo  <br/>con 'La Scuola'

Silvio Orlando al Nuovo
con 'La Scuola'

Dopo le profonde tematiche poste dal Visitatore, che il pubblico ha seguito con interesse, Il Grande Teatro cambia registro e acquista un tono più leggero pur affrontando un argomento complesso e di perenne attualità come la scuola. Proprio così, "La scuola", s’intitola lo spettacolo in programma da martedì 24 febbraio (alle 20.45) a domenica 1 marzo al Nuovo con protagonisti Silvio Orlando e Marina Massironi con la regia di Daniele Luchetti nell’allestimento di Cardellino srl.Torna dunque tra le aule e i banchi scolastici la coppia Orlando-Luchetti che nel 1992 portò per la prima volta sui palcoscenici italiani Sottobanco tratto da due libri (Sottobanco ed Ex cattedra) che Domenico Starnone aveva scritto basandosi sulla sua lunga esperienza di docente. Per Luchetti, che già si era affermato al cinema – basti ricordare che uno dei suoi film più noti, Il portaborse con Nanni Moretti e Silvio Orlando è del 1990 – era il debutto a teatro. Un debutto che andò talmente bene da originare, di lì a qualche anno, la trasposizione cinematografica dello spettacolo per la quale si cambiò solamente il titolo: La scuola. Regista, protagonista e parte del cast restarono praticamente immutati. Era il 1995 e il film ebbe grande successo contribuendo a inaugurare quel filone di pellicole e fiction televisive che da anni descrivono il travagliato mondo della scuola.Ora, dopo una prima volta a teatro e dopo il film, il ritorno sul palcoscenico perché, come ha spiegato Silvio Orlando «a tanti anni di distanza è interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo da allora in poi. Qui parliamo di istruzione e di come il modo di insegnare è cambiato negli anni. L’obiettivo dello spettacolo – prosegue Orlando – è puntare i riflettori su un universo che da anni vive una crisi cui si fatica a trovare una soluzione».La pièce è ambientata in uno scalcinato istituto tecnico della periferia romana: è l’ultimo giorno di scuola e dunque è tempo di decidere le sorti degli studenti della classe IV D. Il “rito” degli scrutini diviene l’occasione per un confronto tra i vari docenti, ciascuno dalla personalità ben sfaccettata e tutti responsabili della formazione dei loro allievi. Tra una discussione e l’altra, tra una bocciatura e una promozione, emergono gli eventi che hanno segnato l’intero anno scolastico. Anche i pettegolezzi sono all’ordine del giorno e spesso coinvolgono gli stessi insegnanti, a partire da Vivaldi, bonario professore di italiano (Silvio Orlando) che, si sospetta, abbia una tresca con la collega di matematica (Marina Massironi). Di ogni docente vengono tratteggiati peculiarità e difetti: da quelli di Mortillaro, frustrato professore di francese, a quelli di Cirrotta, ingegnere prestato alla scuola, che corteggia tutte le studentesse, a quelli del disincantato preside che ha velleità di poeta. Vivaldi è il più amato dai ragazzi proprio per le sue doti umane che lo portano a difendere strenuamente uno degli studenti più strani e ribelli, l’irrequieto Cardini, da tutti soprannominato “Mosca” per l’abitudine di imitare l’insetto. Tra conflitti sociali e ambizioni personali, scontri generazionali e disillusioni, la scuola viene descritta nella sua quotidianità animata da personaggi molto divertenti. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali conferiscono allo spettacolo un’atmosfera comica. Silvio Orlando torna a Verona dove ha interpretato, tra l’altro, alcune commedie di Eduardo De Filippo. La sua ultima presenza risale al luglio 2013 quando è stato protagonista – con la Popular Shakespeare Kompany al Teatro Romano per l’Estate Teatrale – del Mercante di Venezia per la regia di Valerio Binasco. L’attore napoletano ha alle spalle una consolidata carriera anche al cinema dove ha lavorato, tra gli altri, con Nanni Moretti (per Il caimano Orlando ha ottenuto nel 2006 il David di Donatello come miglior attore protagonista), Paolo Virzì, Pupi Avati (per il film Il papà di Giovanna ha ricevuto la Coppa Volpi per il miglior attore protagonista alla Mostra del cinema di Venezia 2008), Gabriele Salvatores, Giuseppe Piccioni e Carlo Mazzacurati di cui ha interpretato l’ultimo film, La sedia della felicità.Sia il teatro (ha lavorato, tra gli altri, con Arturo Brachetti, Ruggero Cara e Dario Fo) che il cinema contraddistinguono anche l’attività di Marina Massironi, nota al grande pubblico per avere lavorato col trio comico Aldo Giovanni e Giacomo nei film Tre uomini e una gamba, Così è la vita e Chiedimi se sono felice. Nel 2000 l’attrice milanese si è aggiudicata il David di Donatello come miglior attrice con protagonista per il film Pane e tulipani di Silvio Soldini. Nello spettacolo La scuola recitano anche Roberto Nobile (il prof. Mortillaro), Roberto Citran (il preside), Antonio Petrocelli (Cirrotta, professore di impiantistica), Vittorio Ciorcalo (Padre Mattozzi, insegnante di religione) e Maria Laura Rondanini (Alinovi, docente di storia dell’arte). Scene di Giancarlo Basili, costumi di Maria Rita Barbera, luci di Pasquale Mari.Dopo la “prima” di martedì 24, lo spettacolo replica tutte le sere sino a sabato alle 20.45. L’ultima recita, domenica 1° marzo, è alle 16. Giovedì pomeriggio (alle 17) al Teatro Nuovo è previsto il tradizionale incontro con gli attori, aperto al pubblico. L’incontro sarà condotto dal giornalista Lorenzo Reggiani.
COMICI
Venerdì all'Astra  <br/>Carlo & Giorgio

Venerdì all'Astra
Carlo & Giorgio

Dopo aver riscosso ampi successi di pubblico e una sfilza di “tutto esaurito”, Carlo & Giorgio proseguono con il tour veneto di “Visti da vicino”, il loro ultimo spettacolo che ha fatto breccia nel cuore degli spettatori con i suoi spaccati di vita “vera” e quotidiana, in cui tutti possono identificarsi, portati in scena con la vivacità, la velocità di esecuzione, il gusto comico e l’imprevedibilità che da sempre li contraddistingue."Visti da vicino” andrà in scena venerdì 13 febbraio alle 231 al Cinema Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto, all’interno della stagione “TeatroSangiovanni” 2014-2015 curata da Arteven.Autori e interpreti dei loro spettacoli da oltre 15 anni, Carlo & Giorgio rappresentano un fenomeno unico di comicità intelligente, mai volgare, capace di portare a teatro un pubblico trasversale che nei loro personaggi riconosce se stesso, i vizi e le virtù del mondo in cui viviamo.Il successo dello spettacolo “Visti da vicino” si spiega grazie alla velocità e alla dinamicità delle situazioni e delle battute, marchio di fabbrica del duo, grazie a cui la scena diventa di volta in volta un’automobile, il bancone di un bar, il tavolo di una pizzeria, il camerino di un negozio, lo sportello di un ufficio. Carlo & Giorgio ricreano così ambienti e momenti vissuti ogni giorno da ciascuno di noi nel proprio posto di lavoro. Un racconto che, seppur logicamente filtrato dalla lente della comicità e dell’ironia, è fedele alla realtà e permette di immedesimarsi e rivedere sé stessi. Per molti mesi, infatti, Carlo & Giorgio hanno visitato luoghi di lavoro, incontrato personale di uffici, negozi, esercizi pubblici, mettendo insieme un materiale ricchissimo di episodi, aneddoti, situazioni tanto più apparentemente paradossali quanto più effettivamente reali. Il tutto portato poi in scena con eleganza, servendosi di un linguaggio comico di grande presa che non sconfina mai nella volgarità o in battute scontate.
TEATRO
Al Nuovo 'Il visitatore' <br/>con Haber e Boni

Al Nuovo 'Il visitatore'
con Haber e Boni

Dopo il successo ottenuto da Chiara Caselli e da Paolo Valerio con lo spettacolo "Le ho mai raccontato del vento del nord" tratto dall’omonimo libro di Daniel Glattauer, Il Grande Teatro si affida ancora una volta a un autore contemporaneo: Eric-Emmanuel Schmitt. Dello scrittore-drammaturgo belga va in scena al Nuovo – da martedì 10 febbraio (alle 20.45) a domenica 15 febbraio – "Il visitatore" che ha come protagonisti due attori di indiscusso talento: Alessandro Haber e Alessio Boni. A dirigerli un regista di grande prestigio come Valerio Binasco, che negli ultimi tre anni ha realizzato per l’Estate Teatrale rivisitazioni di Shakespeare e di Goldoni molto apprezzate da critica e pubblico. L’allestimento è di Golden Art Production.Scritto nel 1993, dopo il felice debutto a Parigi Il visitatore ottenne nello stesso anno in Francia ben tre premi Molière: come “rivelazione teatrale”, per il “miglior autore” e come “migliore spettacolo di teatro privato”. Siamo di fronte, del resto, a un testo di notevole spessore per le tematiche che tratta: la religione, il senso della vita, il male. Il tutto inquadrato in un oscuro periodo storico come fu quello del nazismo. Non sono solo le questioni che qui vengono affrontate a dare alla commedia una particolare valenza, ci sono anche e soprattutto i suoi personaggi: Sigmund Freud e il misterioso visitatore del titolo, che potrebbe persino essere Dio.La vicenda si svolge nell’aprile del 1938 in una Vienna che di forza è stata annessa al Terzo Reich. Vecchio e malato, chiuso nel suo studio, Freud (Alessandro Haber) attende di avere notizie della figlia Anna, arrestata dalla Gestapo, quando inaspettatamente si presenta a casa sua un uomo misterioso (Alessio Boni) che subito si mostra desideroso di discutere con lui di problematiche di estrema importanza. Lo psicanalista ne è infastidito e incuriosito allo stesso tempo. Ma chi è quell’intruso e cosa vuole da lui? Forse è solo un impostore. Eppure, a poco a poco Freud pensa di avere davanti a sé nientedimeno che Dio, quel Dio nel quale lui non ha mai creduto. E se invece fosse un pazzo che crede di essere il Padreterno? Se invece lo è davvero, è necessario chiedergli perché permetta il male supremo, quel nazismo che sta distruggendo l’Europa. A meno che il male non sia solo opera dell’uomo…"E' – osserva il regista Binasco – un testo coraggioso che non ha timore di riportare in teatro temi di discussione importanti… Schmitt li affronta in modo diretto, eliminando qualsiasi enfasi retorica…Si potrebbe pensare che l’autore ci abbia regalato uno dei tanti inutili e tediosi drammi filosofici: ma non è così. Ci ha regalato invece una commedia brillante, che con eleganza conduce spesso al sorriso o al riso; che offre spunti di pensiero e di commozione con sorprendente leggerezza".Non è la prima volta che un testo di Schmitt viene rappresentato al Nuovo nell’ambito del Grande Teatro: nel 2002 Glauco Mauri e Roberto Sturno proposero Variazioni enigmatiche cui seguirono, anni dopo, Piccoli crimini coniugali (2012) con Paolo Valerio ed Elena Giusti: due opere ugualmente coinvolgenti in cui c’è sempre un approccio filosofico alla vita. Non è un caso che Schmitt sia laureato in filosofia. Dopo un periodo dedicato all’insegnamento, nel 1991 Schmitt comincia l’attività di drammaturgo e romanziere che gli apre anche le porte del cinema con film tratti da sue opere come Le libertin, Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (che è stato anche adattato per il teatro) e Lezioni di felicità. Il visitatore è stato rappresentato in quindici lingue e in venticinque Paesi ricevendo sempre un’accoglienza entusiastica. In Italia si ricorda l’allestimento del 1995 con Kim Rossi Stuart (Dio) e Turi Ferro (Freud), diretti da Antonio Calenda.I protagonisti di quest’edizione del Visitatore hanno già lavorato assieme nella pièce di Yasmina Reza, Art, che è stata presentata anche a Verona nell’ambito del Grande Teatro. Haber ha un solido curriculum alle spalle, che spazia dal teatro al cinema, dalla televisione alla canzone. Dopo l’esordio sul grande schermo nel 1965 nel film di Marco Bellocchio La Cina è vicina, ha lavorato con numerosi registi tra cui Pupi Avati, Mario Monicelli, i fratelli Taviani e Bernardo Bertolucci. In teatro è passato da Pasolini a Buchner a Molière. Nel 2010 Francesco De Gregori ha scritto per lui la canzone La valigia dell’attore dopo che Haber aveva già composto e interpretato canzoni, a partire dal primo cd Haberrante. Boni si è invece fatto conoscere al grande pubblico grazie alla fiction Rai Incantesimo ma ben presto si è affermato al cinema con La meglio gioventù di Marco Tulio Giordana, film vincitore della sezione “Un certain regard” al Festival di Cannes 2003. In seguito, ha lavorato ancora con Giordana (Quando sei nato non puoi più nasconderti e Sanguepazzo) e, tra gli altri, con Liliana Cavani, Cristina Comencini e Roberto Andò. Boni non ha però smesso di recitare per la tivù dove lo si è visto, tra gli altri, nei panni di Caravaggio, di Giacomo Puccini, di Walter Chiari (una somiglianza incredibile) e molto recentemente in quelli di Ulisse (Il ritorno di Ulisse). In teatro ha lavorato con Luca Ronconi, Pietro Maccarinelli, Peter Stein e Roberto Andò. Completano il cast Nicoletta Robello Bracciforti (Anna Freud) e Alessandro Tedeschi (il nazista). Le musiche sono di Arturo Annecchino, le scene di Carlo De Marino, i costumi di Sandra Cardini. Traduzione e adattamento del testo sono di Valerio Binasco. La coppia Haber-Boni ha ottenuto lusinghiere recensioni per l’interpretazione del Visitatore. Giuseppe Distefano del Sole24Ore li ha elogiati sottolineando che sono “in grande empatia fra loro, di somma bravura per impegno fisico e concentrazione interiore, perfetti nei ruoli, immersi pienamente nell’umanità fragile dei loro personaggi. (…) Uno spettacolo – conclude – che piacerebbe sicuramente a papa Francesco”. Sulla stessa lunghezza d’onda Il Corriere della Sera che li ha definiti “due bravi e sintonizzati attori”, mentre l’Avvenire ha osservato che “È perfetto Haber nel disegnare la figura del grande scienziato e assai bene lo fronteggia Boni con punte di originalità espressive”.Dopo la “prima” di martedì 10, lo spettacolo replica tutte le sere sino a sabato alle 20.45. L’ultima recita, domenica 15 febbraio, è alle 16. Giovedì pomeriggio (alle 17) al Teatro Nuovo è previsto il tradizionale incontro con gli attori, aperto al pubblico. L’incontro sarà condotto dalla giornalista Betty Zanotelli.

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