PATTINAGGIO
L'Arena è happy,    <br/>arriva Pharrel Williams

L'Arena è happy,
arriva Pharrel Williams

Stelle del pattinaggio, della lirica e della musica pop, con la sorpresa dell'ultimo minuto Pharrell Williams, il tutto frullato in uno spettacolo che sarà ospitato nel prossimo week end dall'Arena di Verona: è "Intimissimi On Ice Operapop" un evento dal cast molto ricco. Si va dai divi del pattinaggio italiano e svizzero, Carolina Kostner e Stéphan Lambert, alle sedici campionesse italiane di pattinaggio sincronizzato, per arrivare infine alle star del pop che parteciperanno alle due serate: Giorgia, Anastacia e Kiesza.Ciliegina sulla torta, annunciata oggi alla presentazione dell'evento dall'organizzatore Marco Balich - che ha anche curato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sochi - la presenza della popstar Pharrell Williams, che inaugurerà sabato la prima replica dello spettacolo. "Abbiamo voluto allestire uno spettacolo fortemente italiano e che però vada nel mondo con un linguaggio internazionale: la contaminazione tra pattinaggio, lirica e musica pop ha lo scopo di avvicinare il pubblico più giovane" ha detto Balich. La prima edizione di Opera On Ice, ideata dalla manager di molti pattinatori di primo piano Giulia Mancini, si è svolta nel 2011, e in questi anni lo spettacolo si è imposto come il maggior gala di ice-skating al mondo. L'evento di quest'anno, con l'ingresso nell'organizzazione di Balich e del patron di "Intimissimi" Sandro Veronesi, segna un ulteriore rilancio: sono già allo studio infatti i progetti per portare lo show anche in altre città del mondo.
SPETTACOLO
Il Papa in Arena,   <br/>ma è un'opera rock

Il Papa in Arena,
ma è un'opera rock

Mercoledì 1 ottobre, alle ore 21, all’Arena di Verona andrà in scena lo spettacolo “Il Primo Papa”, un’opera musicale rock centrata sulla figura di San Pietro. Allo spettacolo parteciperanno attori e ballerini, il contenuto seguirà la scia del filone storico religioso. L’opera musicale rock è incentrata sulla figura di San Pietro, interpretato dal baritono Simone Sibilano, Gesù è invece interpretato da Heron Borelli, nel ruoli di Maria Beatrice Buffadini. Musiche originali di Tony Labriola e Stefano Govoni, regia di Marco Simeoli. Tutto il ricavato andrà a favore dei poveri che papa Francesco segue attraverso l'Elemosineria Vaticana, di cui è stato recentemente nominato responsabile monsignor Konrad Krajewsky, il quale provvederà ad utilizzare l'incasso che gli verrà consegnato la sera stessa, per opere benefiche.
CONCERTO
Laura Pausini, tris    <br/>nell'Arena gremita

Laura Pausini, tris
nell'Arena gremita

Nemmeno la pioggia ha frenato l'entusiasmo dei fans di Laura Pausini che hanno gremito l'Arena per il terzo ritorno della cantante di Solarolo quest'anno a Verona.A sorpresa Laura Pausini ha proposto un duetto con Biagio Antonacci: insieme hanno cantato "Vivimi". Sul palco anche il cantautore Niccolò Gagliardi (autore di "Invece no") e Viginio di "Amici", chiamato come ospite in coda al concerto, al momento dei bis.La pioggia è cominciata a cadere solo nella parte finale dello spettacolo, quandoLaura Pausini aveva attaccato con "Incancellabile", una delle sue hit: "Io vado avantio lo stesso" ha gridato la cantante al microfono, raccogliendo la standing ovation del pubblico dell'Arena.
CINEMA
Festival Venezia celebra   <br/>la 'Hollywood sul Garda'

Festival Venezia celebra
la 'Hollywood sul Garda'

Gli studios galleggianti del Lago di Garda realizzati negli anni Sessanta dalla casa di produzione 'Bertolazzi Film' sono il soggetto del documentario 'Quando il Garda era un mare' che ha esordito alla 71/a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ieri nella sezione dedicata alla stampa specializzata. Il documentario restituisce sullo schermo in un'ora la storia della casa di produzione di Peschiera del Garda, fondata nel 1959 dell'ingegnere nautico Walter Bertolazzi. Con il sogno di creare una sorta di 'Hollywood sul Garda' Bertolazzi allestì nel porto di Peschiera una vera e propria flotta di navi d'epoca, utilizzate come set, sia dal cinema che dalla televisione, per film d'avventura sui pirati. A realizzarlo sono stati i registi trentini Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet, con il sostegno della Trentino e della Veneto Film commission. Sullo schermo si rivedono i set e alcuni spezzoni dei film girati sul Lago di Garda in quegli anni. La narrazione è affidata a una serie di testimonianze, tra cui quella dell'attore Fabio Testi, nativo di Peschiera, che, ventenne, iniziò la sua carriera come comparsa alla 'Bertolazzi film' durante le vacanze estive. L'incipit è affidato alla viva voce di Walter Bertolazzi, tratta da un'intervista, rilasciata qualche anno prima della sua scomparsa nel 2002, in cui rievoca il 'temerario' trasferimento del galeone di Dino De Laurentiis, set del kolossal 'Ulisse' (1954), da Fiumicino alle sponde del Garda nel 1959. Costola del progetto filmico è una mostra allestita a Riva del Garda fino al 10 settembre, che espone il materiale recuperato attraverso uno scrupoloso lavoro di ricerca dei due autori in archivi e mercatini, tra cui anche foto 'rubate'da album di famiglia. Tra queste anche alcuni scatti di attori noti, tra cui Amedeo Nazzari, Silvana Pampanini, Anna Maria Pierangeli, Lisa Gastoni. L'iniziativa di Delli Guanti e di Maillet è stata supportata anche dal Centro culturale 'La Firmaì di Riva del Garda e dal comune di Peschiera del Garda e di Riva del Garda. Alla presentazione a Venezia hanno preso parte oltre al il giornalista e storico del cinema, Steve Della Casa, l'assessore alla cultura Tiziano Mellarini della Provincia di Trento e l'assessore alla cultura del comune di Riva del Garda, Flavia Brunelli.
CINEMA
Festival Venezia celebra   <br/>la 'Hollywood sul Garda'

Festival Venezia celebra
la 'Hollywood sul Garda'

Gli studios galleggianti del Lago di Garda realizzati negli anni Sessanta dalla casa di produzione 'Bertolazzi Film' sono il soggetto del documentario 'Quando il Garda era un mare' che ha esordito alla 71/a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ieri nella sezione dedicata alla stampa specializzata. Il documentario restituisce sullo schermo in un'ora la storia della casa di produzione di Peschiera del Garda, fondata nel 1959 dell'ingegnere nautico Walter Bertolazzi. Con il sogno di creare una sorta di 'Hollywood sul Garda' Bertolazzi allestì nel porto di Peschiera una vera e propria flotta di navi d'epoca, utilizzate come set, sia dal cinema che dalla televisione, per film d'avventura sui pirati. A realizzarlo sono stati i registi trentini Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet, con il sostegno della Trentino e della Veneto Film commission. Sullo schermo si rivedono i set e alcuni spezzoni dei film girati sul Lago di Garda in quegli anni. La narrazione è affidata a una serie di testimonianze, tra cui quella dell'attore Fabio Testi, nativo di Peschiera, che, ventenne, iniziò la sua carriera come comparsa alla 'Bertolazzi film' durante le vacanze estive. L'incipit è affidato alla viva voce di Walter Bertolazzi, tratta da un'intervista, rilasciata qualche anno prima della sua scomparsa nel 2002, in cui rievoca il 'temerario' trasferimento del galeone di Dino De Laurentiis, set del kolossal 'Ulisse' (1954), da Fiumicino alle sponde del Garda nel 1959. Costola del progetto filmico è una mostra allestita a Riva del Garda fino al 10 settembre, che espone il materiale recuperato attraverso uno scrupoloso lavoro di ricerca dei due autori in archivi e mercatini, tra cui anche foto 'rubate'da album di famiglia. Tra queste anche alcuni scatti di attori noti, tra cui Amedeo Nazzari, Silvana Pampanini, Anna Maria Pierangeli, Lisa Gastoni. L'iniziativa di Delli Guanti e di Maillet è stata supportata anche dal Centro culturale 'La Firmaì di Riva del Garda e dal comune di Peschiera del Garda e di Riva del Garda. Alla presentazione a Venezia hanno preso parte oltre al il giornalista e storico del cinema, Steve Della Casa, l'assessore alla cultura Tiziano Mellarini della Provincia di Trento e l'assessore alla cultura del comune di Riva del Garda, Flavia Brunelli.
CONCERTO
Pino Daniele, emozioni  <br/>con il pubblico in Arena

Pino Daniele, emozioni
con il pubblico in Arena

"Questa sera ci sono tutti i miei amici", dice Pino Daniele dal palco dell'Arena. E di amici attorno a lui, per lo spettacolo dedicato a 'Nero a metà', l'album che trentaquattro anni fa lo faceva conoscere di fatto al grande pubblico, il musicista partenopeo ne ha convocati davvero tanti, a cominciare dai musicisti della sua band di oggi ma anche di quella di allora che si si sono alternati tra successi tra brani di quel celebre album e quelli più recenti. E così sul palco questa sera si visti anche James Senese, Gigi De Rienzo, Agostino Marangolo, Ernesto Vitolo, Rosario Jermano e Tony Cercola. Tra le note delle due band e quelle dell'Orchestra Roma Sinfonietta, la scaletta della serata, che a dicembre avrà quattro repliche in giro per l'Italia, ha preso il via sugli accordi di 'Terra mia', poco prima del primo duetto della serata pensato per la voce di Elisa che con Daniele ha cantato 'Quando'. Poi, tra una 'Pigro' e una 'Mareluna', il musicista partenopeo ricorda anche le sue prime volte in Arena con "Sara non piangere". "La prima volta che ho cantato questa canzone qui, la protagonista (la figlia, ndr) aveva due anni. Oggi ne ha diciotto". Davanti ad un pubblico che ha riempito ogni angolo del teatro, la voce di Daniele, nella prima parte con la band di oggi, si è incontrata anche con quella Fiorella Mannoia arrivata a Verona all'ultimo istante a causa del ritardo di un volo che non le ha concesso di provare il duetto, ed Emma. Con la band originale di 'Nero a metà', tra 'Sotto o sole', 'Quando chiove', 'Puozze passa' nu guaio', 'A me me piace o blues' e tutte le altre, in scena hanno invece fatto capolino anche Mario Biondi e Francesco Renga ("un bresciano a cui piace la mia musica - dice Daniele - quanto a me piace la sua") che hanno traghettato la serata al gran finale con tutti gli ospiti sul palco a cantare 'Napule e' e 'Yes I Know my Way'. Sul versante discografico, per celebrare il concerto-evento, 'Nero a metà' è stato ripubblicato oggi in versione rimasterizzata, disponibile anche in doppio vinile per un'edizione limitata.
POLEMICA
Annullato il concerto    <br/>del 99 Posse a Verona

Annullato il concerto
del 99 Posse a Verona

L’organizzazione di Vrban Ecofestival, a seguito delle dichiarazioni che hanno alimentato il clima di tensione degli scorsi giorni, decide di annullare il concerto dei 99 Posse previsto per giovedì 4 settembre ai Bastioni Via Città di Nimes a Verona.“Riteniamo che non ci siano sufficienti condizioni di sicurezza per il pubblico e per gli operatori coinvolti nella manifestazione per garantire lo spettacolo in questione" scrivono gli organizzatori in una nota."Inoltre - aggiungono - ribadiamo che, essendo una manifestazione che parla di sostenibilità e non di politica, la polemica generata, che rischierebbe di strumentalizzare l’evento, è diventata per noi insostenibile”. Vrban sottolinea che bandisce la strumentalizzazione: "L’organizzazione sceglie quindi di rinunciare all’artista 99 Posse, selezionato per i temi importanti di sostenibilità sociale che tratta con la propria musica, per salvaguardare gli intenti e le finalità dell’interno progetto che dura, come detto più volte, da nove anni". “Chiediamo infine al pubblico e alla città di Verona di sostenere l’evento, partecipando e ricordando che si tratta di un festival che dura quattro giorni e che coinvolge otto importanti artisti tra cui Anansi, che ha calcato il palco di Sanremo, Bandabardò, Levante, giovane emergente che sta aprendo tutti concerti dei Negramaro, oltre a i The Bluebeaters e i Monaci del Surf, professionisti della musica altamente riconosciuti e artisti emergenti veronesi come O’Ciucciariello e Colore, che ha scritto le musiche del film “Un fantastico via vai” di Pieraccioni. Anansi ha calcato il palco di Sanremo, Bandabardo’ è presente in tutta Europa con i suoi tour"."La scelta relativa all'annullamento o meno del concerto è ancora in fase di valutazione da parte nostra a causa delle pressioni che stiamo subendo e del clima molto teso che si è creato: non abbiamo nessuna intenzione che fazioni politiche, di qualsiasi orientamento, vengano a presidiare il festival con il rischio di scontri, minando, così, la purezza e gli intenti del festival che ricordiamo vuole essere intrattenimento, spettacolo e un momento di divertimento e aggregazione per chi lavora e per il pubblicoVogliamo spostare l'attenzione alla musica e alla sostenibilità, che sono i messaggi che porta il festival, togliendola dal piano politico che nulla che fare con l'Ecofestival”.L’organizzazione conclude evidenziando che "non ha alcuna intenzione di avere fazioni politiche da una parte dall'altra che vengano a presidiare il festival, con il rischio di scontri o disordini, minando così la purezza e gli intenti del festival, che ricordiamo vuole essere una festa, un momento di divertimento e aggregazione per chi lavora e per il pubblico.
METEOROLOGO
Lessinia Film Festival,   <br/>si parla del tempo pazzo

Lessinia Film Festival,
si parla del tempo pazzo

In un'estate anomala per temperature e livello di precipitazioni, il Film Festival della Lessinia dà voce all'esperto. Il meteorologo e climatologo Luca Mercalli, volto noto della Rai in trasmissioni Che tempo che fa e TG Montagna, è l'atteso ospite domenica 24 agosto alle 17 della rassegna cinematografica di Bosco Chiesanuova. L'appuntamento, a ingresso libero, è in programma in Sala Olimpica del Teatro Vittoria nell'ambito degli incontri Parole Alte.Luca Mercalli presiede la Società Meteorologica Italiana, dirige la rivista internazionale Nimbus e si occupa da venticinque anni di ricerca sul clima e sui ghiacciai delle Alpi. Sull'altopiano dei Lessini il climatologo torinese racconterà segreti e curiosità sulla neve: com'è fatta, come si forma e si misura, quanta ne cade. Un itinerario attraverso la bellezza e suggestione dei candidi fiocchi, l'utilità per le regioni alpine, il passato e futuro nel secolo del riscaldamento globale.La neve è del resto la protagonista silenziosa del Festival, fin dalla sua prima edizione. All'anniversario dei due decenni di rassegna, viene omaggiata con un filone a lei dedicato: sei opere cinematografiche, di diversa lunghezza, scelte per disegnare un percorso che accarezza il tema. Senza proporsi però di risolverne il mistero, ma tratteggiandone i contorni attraverso le storie raccolte dalle macchine da presa dei registi. Evento speciale delle 11, al Teatro Vittoria, è la proiezione de “La prima neve” (Italia, 2013) di Andrea Segre. Il film a soggetto del regista di Dolo racconta di Dani, fuggito dal Togo e arrivato in Val dei Mocheni, con la figlia piccola e il ricordo della moglie morta. Quando ai suoi occhi apparirà, per la prima volta, la neve lo salverà.
ROMEO ET JULIETTE
In Arena torna    <br/>il dramma d'amore

In Arena torna
il dramma d'amore

Sabato 23 agosto alle ore 20:45 in Arena andrà in scena Roméo et Juliette di Charles Gounod, ultimo titolo in cartellone per il Festival lirico 2014. L’opera in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carré è proposta nella regia firmata da Francesco Micheli con le scene di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino, la coreografia di Nikos Lagousakos e il lighting design di Paolo Mazzon. Al debutto sul podio areniano il maestro Jean-Luc Tingaud. Il sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Francesco Girondini, ha spiegato che "dopo il successo riscosso al suo debutto areniano nel 2011 ed il consenso confermato sia al Festival 2012 sia al Festival del Centenario 2013 - , è ormai titolo stabile nel repertorio areniano, tanto che con tre serate è già nel cartellone del Festival lirico 2015". "E quasi per festeggiare i 450 anni dalla nascita di William Shakespeare - ha aggiunto -, la “bella Verona” viene rappresentata all’interno dell’anfiteatro romano in un teatro dagli espliciti richiami shakespeariani: il regista Francesco Micheli ha ricreato, infatti, il londinese Globe Theatre con materiali assolutamente contemporanei, a tratti futuristici, ed illuminazione da stadio". Per le 3 recite in cartellone i due celebri amanti veronesi sono interpretati da Lana Kos (Juliette) e Vittorio Grigolo (Roméo). Impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, con i numerosi mimi e comparse che ricreano le fazioni in lotta di Montecchi e Capuleti. In programma due repliche il 28 agosto e il 6 settembre.
BILANCIO
Estate Teatrale chiude    <br/>a quota 36mila

Estate Teatrale chiude
a quota 36mila

Con quasi 35 mila presenze nell’arco di 30 serate, a cui si aggiungono le 980 presenze registrate dal Balletto dell’Arena da anni ospitato al Teatro Romano e i 977 spettatori che hanno assistito agli spettacoli al Camploy, per un totale complessivo di 36.636 spettatori, si è conclusa la stagione 2014 dell’Estate Teatrale Veronese, promossa dall’Amministrazione comunale con il contributo di Banca Popolare di Verona e Agsm. Il bilancio della 66ª edizione della rassegna estiva, che quest’anno ha festeggiato i 450 anni della nascita di William Shakespeare, è stato presentato oggi dal consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi. Presenti il direttore artistico di ETV Giampaolo Savorelli e il direttore divisione della Banca Popolare di Verona Leonello Guidetti. “In un’estate caratterizzata da una situazione climatica fortemente negativa e in un contesto che ha fatto registrare, a livello nazionale, un notevole calo di presenze – spiega Pavesi – l’Estate Teatrale Veronese regge bene confermando i successi degli ultimi anni e la qualità degli spettacoli proposti. Un dato che premia gli sforzi per tenere vivo un festival che da 66 anni dà alla città un notevole prestigio nel panorama italiano e in quello internazionale, con apprezzamenti di critica e pubblico”. “L’edizione 2014 – aggiunge Savorelli - passerà alla storia per non avere visto annullato nessun spettacolo nonostante le frequenti piogge che, soprattutto se pomeridiane, hanno ridotto al minimo lo sbigliettamento serale penalizzando notevolmene il risultato complessivo delle presenze. L’unica rappresentazione che avrebbe potuto essere annullata dopo che era stato rappresentato il primo tempo è stata l’ultima replica del Bugiardo. Ma quattrocento spettatori rimasti in teatro nonostante la pioggia hanno chiesto agli attori di rappresentare la commedia fino alla fine: un riconoscimento della particolare qualità artistica che ha caratterizzato gli spettacoli in cartellone quest’anno nelle tre sezioni di prosa, danza e musica, che hanno visto una media di 1.156 spettatori a serata”. Grande successo hanno riscosso anche gli incontri con gli artisti organizzati da fuori Teatro, in Biblioteca Civica, nei pomeriggi dei giovedì di spettacolo. Da segnalare infine il successo della pagina Facebook. Nata quattro anni fa, ha raggiunto oggi i 2.815 MI PIACE con 8.000 visualizzazioni. Le visualizzazioni del canale Youtube (dove sono stati caricati i video degli spettacoli) hanno raggiunto il numero di 146.043 con 131 iscritti. Anche l’impiego di Twitter ha riscosso successo facendo crescere il numero dei follower (saliti a 319) e dei cinguettii (894) collegati alla stagione del Teatro Romano.
LIRICA
Arena, Carmen celebrata   <br/>su tazze porcellana

Arena, Carmen celebrata
su tazze porcellana

La lirica areniana sulle tazze da caffè e cappuccino. Per la precisione è il profilo della Carmen di Bizet ad essere stato impresso sulle porcellane di Ancàp grazie alla collaborazione con la Fondazione Arena di Verona. Riproduzioni di bozzetti, figurini e locandine storiche dell'opera Carmen, in scena fino al 3 settembre nell'anfiteatro veronese per il Festival del Nuovo Secolo, celebrano l'anniversario della prima rappresentazione del titolo nel teatro all'aperto più grande del mondo, avvenuta il 1 agosto 1914. Ancàp ha avviato la collaborazione con Fondazione Arena di Verona sulla base dell'idea di Michael Cortelletti che ha fortemente voluto sottolineare con una collezione di tazze a tiratura limitata l'importante. Sono nate così tazzina da caffè e tazza da cappuccino, esposte ed utilizzate durante l'intera stagione estiva in locali del centro storico di Verona.
LIRICA
A San Nicolò celebrata  <br/>la Messa dell'artista

A San Nicolò celebrata
la Messa dell'artista

Oggi nella chiesa di San Nicolò a Verona si è rinnovata la tradizione della “Messa dell’Artista” dedicata alla benedizione degli artisti nel giorno dell’Assunzione e organizzata dalla Fondazione Arena di Verona. in cielo della Beata Vergine Maria. La Messa, officiata dal Vescovo, monsignor Giuseppe Zenti, alla presenza anche di molti turisti, ha offerto diversi momenti animati dagli artisti del Coro areniano, con la voce solista del soprano turco Seda Ortaç per il brano di ingresso, la direzione del maestro Armando Tasso, accompagnato all’organo da Francesca Zancanaro, all’arpa da Andrea Bonaldo e al clarinetto da Stefano Conzatti. Il programma ha proposto musiche Mendelssohn, Verdi (da “La forza del destino” e “I lombardi alla prima crociata”), Gounod, Mozart, Zandonai e Bach.
ARENA DI VERONA
La Madama di Franco <br/>pronta al debutto

La Madama di Franco
pronta al debutto

Venerdì 15 agosto alle 20:45 sul palcoscenico dell’Arena di Verona torna Madama Butterfly, quinta e penultima opera nel cartellone del ffestival lirico 2014. La tragedia giapponese su musica di Giacomo Puccini e libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa è proposta per sei sere nel fortunato allestimento di Franco Zeffirelli che ne firma regia e scene, con i costumi del premio Oscar Emi Wada ed i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. La direzione d’orchestra è affidata al maestro Marco Armiliato. "Madama Butterfly - ha detto il direttore artistico della Fondazione Arena, Paolo Gavazzeni - quest’anno compie 110 anni dalla sua prima esecuzione alla Scala di Milano, avvenuta il 17 febbraio 1904, e torna all’Arena di Verona dopo 4 anni nell’applaudita messa in scena del maestro Franco Zeffirelli, di cui il Festival del Nuovo Secolo 2014 ha proposto anche Carmen e Turandot". "Insieme a quest’ultima - ha aggiunto -, Butterfly vuole ricordare anche il 90° anniversario della morte del grande Giacomo Puccini". Nella serata del debutto sul paloscenicio areniano si esibiranno Oksana Dyka nel ruolo di Cio-Cio-San, Roberto Aronica (F.B. Pinkerton), Veronica Simeoni (la serva Suzuki) e Gabriele Viviani nei panni del console Sharpless. Le repliche sono in programma il 22, 27, 30 agosto e il 2 e 5 settembre ore 20.45.
SPETTACOLI
Festival del Garda   <br/>domani a Bardolino

Festival del Garda
domani a Bardolino

Seconda tappa del Festival del Garda giovedì 14 agosto a Bardolino. A condurre lo spettacolo, al Parco Carrara Bottagisio ore 21.30 ad ingresso libero, la showgirl milanese Terry Schiavo. Filo conduttore del tour dell’estate gardesana i due concorsi musicali. Per la sezione “Interpreti” sfida a tre con Anna Paladino, 16 anni di Castelnuovo del Garda, Mattia Rodegher, 18 anni di Bovolone e Niccolò Mantovani di Ronco all’Adige. Per la sezione “Inediti Nuove Proposte” saliranno sul palco Federica Rossi, 29 anni di Milano, con il brano “Cortocircuito cerebrale” (G. Frassi e M. Gambardella), Lisa Berti, 30 anni di Sovizzo, Vicenza, con “Senza senso” (A. Bedin) e Paolo Pachera, 36 anni di Lazise, con il brano scritto di suo pugno “I miei pezzi di storia”. In entrambe le sezioni il migliore andrà direttamente alla finale del 23 agosto a Garda, mentre per i secondi c’è un ulteriore chance nella tappa di domenica 17 a Gargnano, sulla sponda bresciana del Garda. I concorrenti in gara si potranno votare anche tramite SMS al numero 4883888. Per i vincitori la possibilità di partecipare alle finali nazionali del circuito Grandi Festivals italiani.
LIRICA
In Arena torna l'Aida   <br/>storica del 1913

In Arena torna l'Aida
storica del 1913

All’Arena per il Festival lirico del nuovo secolo dal 10 agosto torna in scena Aida nell’allestimento storico del 1913, quando il capolavoro verdiano inaugurò le rappresentazioni operistiche nell’anfiteatro romano. Aida è il titolo più rappresentato in Arena con il record di 615 recite in 54 stagioni ed anche il cartellone del festival 2014 offre la doppia proposta con l’avveniristico allestimento dei catalani della Fura dels Baus (rappresentato nella prima parte della stagione) ed ora l’edizione firmata da Gianfranco De Bosio con le coreografie di Susanna Egri.“Questo allestimento – ha spiegato De Bosio – riprende la storica rappresentazione di Ettore Fagiuoli del 10 agosto 1913 che aprì la prima edizione del festival ed è stato applaudito da milioni di spettatori in ben 19 stagioni dal 1982”. Sul podio debutta il giovane direttore d’orchestra Daniele Rustioni che dopo la prime tre rappresentazioni passerà la bacchetta a Fabio Mastrangelo. In programma sei repliche: il 16, 24, 26 e 31 agosto e il 4 e 7 settembre.
OPERA ROCK
"Il primo papa", in     <br/>ottobre in Arena

"Il primo papa", in
ottobre in Arena

Il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha incontrato ieri in Vaticano l’Elemosiniere Apostolico Mons. Konrad Krajewsky: nel corso dell’incontro, svoltosi presso l'Elemosineria Vaticana, è stato ufficialmente comunicato che il primo ottobre 2014 all’Arena di Verona si terrà lo spettacolo “Il Primo Papa - la libertà di essere uomo”, un'opera musicale rock sinfonica prodotta da A.C. Production, il cui utile sarà interamente devoluto ai poveri tramite l’Elemosineria Pontificia. All’incontro erano presenti anche gli autori dell’opera rock, Stefano Govoni e Tony Labriola, il referente vaticano Don Sergio Mercanzin. “Il Santo Padre Papa Francesco nell'Angelus di domenica scorsa ha richiamato l'attenzione del mondo verso i poveri, i bisognosi e tutti coloro che necessitano di aiuto”, ha detto Tosi “un aiuto concreto e quotidiano fatto di cose tangibili ma anche di attenzioni e carità sociale verso il prossimo. Per questo la città di Verona, sarà lieta di ospitare un progetto a finalità benefica come questo spettacolo”. L’opera rock, con musiche e testi di Tony Labriola e Stefano Govoni, parla della vita di Pietro e del suo percorso di fede, dalla sua vita di pescatore al suo incontro con Gesù, dal "tradimento" dell'amico e Maestro fino all'incarcerazione al Mamertino, per finire con la sua missione evangelica fino al conflitto con Nerone, terminato con la crocifissione del Primo Papa. Durante l'incontro Mons. Krajewsky, che ha confermato la sua presenza in Arena per la prima nazionale dello spettacolo, ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa, soffermandosi sul significato più puro e vero della parola elemosina, sui suoi contenuti etimologici che richiamano la "compassione" e la "pietà" verso il prossimo che diventano arricchimento personale e sociale. L’Elemosiniere Pontificio, nell’occasione, porterà a tutti i partecipanti, la benedizione del Santo Padre.

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