LIRICA
Al Filarmonico secondo    <br/>concorso Maria Callas

Al Filarmonico secondo
concorso Maria Callas

Maria Callas e Verona. Un binomio da sempre inscindibile da quando nel 1947 stregò l'Arena con la sua impareggiabile voce. Per questo Il Festival Internazionale scaligero ha presentato la seconda edizione del Concorso dedicato al soprano greco cresciuta professionalmente e affermatasi proprio in Riva All'Adige. Un evento che prenderà il via Lunedì con le eliminatorie e si protrarrà fino a Venerdì. Sabato invece gran finale del Festival, patrocinato tra gli altri dalla Fondazione Giorgio Zanotto, con la consegna del Primo Premio Speciale alla Carriera Maria Callas. L'ideatore e promotore dell'iniziativa è il Maestro Nicola Guerini, presidente del Festival Internazionale Scaligero che per la seconda edizione del concorso ha invitato nella giuria d'onore nomi di assoluto prestigio come Cecilia Gasdia che si aggiudicò il premio Maria Callas nel 1980 e Donato Renzetti. I concorrenti arriveranno da tutto il mondo, dal Sol Levante, agli Stati Uniti, fino alla Russia. Appuntamento dunque nella fantastica cornice del teatro Filarmonico per un tributo doveroso a Maria Callas e alla lirica.
ESTATE TEATRALE
Al Romano c'è Goldoni,  <br/>"Il Bugiardo" d'amore

Al Romano c'è Goldoni,
"Il Bugiardo" d'amore

L'ultimo alito sheakesperiano era stato lasciato, sul palco del teatro romano, la dodicesima notte, con l'attore regista Carlo Cecchi nei panni di Malvoglio in una rappresentazione portata a Verona per la nona volta, sempre con successo. E poi shak ha lasciato il posto a chi mancava da quattro anni, carlo goldoni che si ricorda ne Il bugiardo, nel 2010, on l'allestimento del teatro stabile di verona, per la regia di Paolo Valerio. E a tornare proprio il bugiardo, firmato da una una vecchia conoscenza teatrale, Valerio Binasco che negli anni scorsi ha dato alla luce due fortunati allestimenti shakespeariani messi in scena dalla popular sh company. La tempesta, nel 2012, il mercante di venezia, nel 2013. E Binasco torna mettendo SUL PALCO, nei panni di Lelio, Maurizio Lastrico, il comico conosciuto dal grande pubblico per le sue partecipazioni a camera cafè e zelig. Commedia in tre atti rappresentata per la prima volta nel maggio 1750 a Mantova, Il bugiardo ruota attorno al personaggio di Lelio de’ Bisognosi, figlio di Pantalone. Nato a Venezia e cresciuto a Napoli, il giovanotto sparge qua e là le sue “spiritose invenzioni” come ama definire le bugie che continua a raccontare e che creano una sequela di equivoci e di stravolgimenti di situazioni nelle quali l’amore riveste una parte di primo piano.Ma non si sorride a basta, al Romano. O si sorride amaramente. Quelle spiritose invenzioni, infatti, non aiutaranno il protagonista, tutt'altro. Innescano in realtà un meccanismo perverso che anziché aiutarlo lo porteranno inevitabilmente alla rovina.E sullo sfondo le origini di questa disaffezione alla realtà, una commedia che indaga, ridendo, sull'incapacità di vivere davvero. Non solo le prodezze comiche dello spettacolo, ha spiegato il regista, ma anche e soprattutto le ferite d'amore. ?Insieme a Maurizio Lastrico e a Michele Di Mauro, sono in scena Maria Sofia Alleva (Colombina), Fabrizio Contri (dottor Balanzone), Andrea Di Casa (Ottavio), Beatrice (Elena Gigliotti), Deniz Ozdogan (Rosaura), Nicola Pannelli (Brighella), Sergio Romano (Arlecchino), Roberto Turchetta (Florindo) e Ivan Zerbinati (cameriere / vetturino / portalettere).?Le musiche originali sono di Arturo Annechino, le scene e i costumi di Carlo de Marino, le luci di Pasquale Mari.Un altro grande successo, di amore e disavventura, di comicità e amarezza. Un altro grande successo di pubblico che ha visto fino ad ora al romano oltre 11 mila persone.
ESTATE VERONESE
Cinema sotto le stelle <br/>alla Tomba di Giulietta

Cinema sotto le stelle
alla Tomba di Giulietta

Per la rassegna organizzata dalla Circoscrizione Centro Storico, "Cinema sotto le stelle - tra Commedia e Sentimento", giunta alla settima edizione, le proiezioni di venerdì 18 e sabato 19 avranno luogo nella splendida cornice del cortile della Tomba di Giulietta alle ore 21:15 con il seguente programma: venerdì "La mafia uccide solo d'estate" di Pif, con Cristiana Capotondi. Sabato "La sedia della felicità" di Carlo Mazzacurati, con Valerio Mastandrea, e Isabella Ragonese. I film saranno introdotti da Alessandro Tedeschi Turco. Prima della proiezione dei film, dalle 19:30 alle 21, sarà possibile effettuare una visita gratuita alla Tomba di Giulietta.
DATI SIAE
Nabucco in Arena   <br/>Primo posto assoluto

Nabucco in Arena
Primo posto assoluto

Checco Zalone sbancatutti nella top ten del cinema (unico titolo italiano insieme al 'Principe abusivo' di Alessandro Siani); Bruce Springsteen re dei concerti e Aldo, Giovanni e Giacomo del teatro con 'Ammutta muddica'; fino al Nabucco di Verdi che con le sue 13 repliche regala all'Arena di Verona il primo posto in classifica, sia tra gli incassi delle opere liriche sia nella lista dei teatri lirici. Sono questi i migliori titoli del 2013, secondo l'Annuario dello spettacolo della Siae, presentato oggi.
DATI SIAE
Nabucco in Arena   <br/>Primo posto assoluto

Nabucco in Arena
Primo posto assoluto

Checco Zalone sbancatutti nella top ten del cinema (unico titolo italiano insieme al 'Principe abusivo' di Alessandro Siani); Bruce Springsteen re dei concerti e Aldo, Giovanni e Giacomo del teatro con 'Ammutta muddica'; fino al Nabucco di Verdi che con le sue 13 repliche regala all'Arena di Verona il primo posto in classifica, sia tra gli incassi delle opere liriche sia nella lista dei teatri lirici. Sono questi i migliori titoli del 2013, secondo l'Annuario dello spettacolo della Siae, presentato oggi.
ARENA
Domingo canta Verdi     <br/>Il debutto 45 anni fa

Domingo canta Verdi
Il debutto 45 anni fa

A tratti nelle sue parole c'è un gioco sottile con l'età, in un inizio estate che ha privato la musica di grandi maestri, come Lorin Maazel, ma Placido Domingo è un 'leone' che guarda al futuro, con la voglia di aggiungere nuove arie verdiane al suo repertorio, e ai giovani, lanciando strali contro un sistema scolastico che non dà il giusto spazio all'educazione musicale. Domani, Domingo sarà all'Arena di Verona di un concerto con arie verdiane, un autore più presente nel repertorio degli ultimi anni come baritono. Una sera di luglio 1969, giusto 45 anni fa, l'artista madrileno aveva debuttato in Arena con 'Turandot' di Puccini. Un anniversario che torna nei suoi ricordi: "ero emozionatissimo" dice e sembra rivedere l'immagine dell'anfiteatro gremito di spettatori. "E' andato tutto bene" ricorda, così come le tante altre volte che in carriera l'hanno visto tornare a Verona. "Ogni volta però - aggiunge - è sempre un'emozione". Sul piano statistico, sottolinea un conoscitore del tempio musicale veronese, Domingo è il cantante che è durato più a lungo in Arena e lui pronto: "è una grande gioia, avrei voluto esserci stato di più". Alla fondazione dell'anfiteatro romano, con cui ha tessuto in questi anni diverse collaborazioni fino ad essere di fatto l'immagine dell'Opera festival estivo, lancia due 'messaggi': "c'è la magia dell'Arena che tutti vorrebbero. Si potrebbe andare in giro per il mondo"; e ancora, da Verona potrebbe partire quel lavoro di educazione musicale rivolta ai bambini. Certo - ricorda Domingo - il pubblico giovane c'è "ma il grande sbaglio è che non esiste l'educazione musicale". A dominare le vite dei ragazzi adesso è quello che chiama 'pop', ma basterebbe insegnare loro nelle scuole la musica nelle sue diverse realtà, senza differenze di etichette, e si formerebbe il pubblico di domani anche per l'opera e la classica. Il concerto centrato su arie, duetti e terzetti da 'La traviata', 'Un ballo in maschera' e 'i due Foscari', con sul podio il maestro Daniel Oren a dirigere l'orchestra dell'Arena - rileva il sovrintendente Girondini - è dedicato a Maazel. Domingo ricorda il grande direttore d'orchestra scomparso a 84 anni, ma ha parole anche altri grandi direttori morti negli ultimi tempi, tra cui lo stesso Claudio Abbado, e 'gioca' sull'inesorabilità della vita, sugli anniversari di luglio - ad esempio 25 anni fa la morte di von Karajan - e sul futuro: "quando mi dicono firmiamo contratti per il 2017-18 rispondo 'con molto piacere' e aggiungo 'speriamo che io ci sia a questo mondo e che ci sia questo mondo'". Nell'immediato c'è la direzione del concerto di Andrea Bocelli ma in tempi più lunghi è forte il desiderio di studiare ancora. Domingo guarda ancora a Verdi, ma Iago non lo farà mai: "sarebbe come tradire Otello", ruolo che lo vide protagonista anche all'Arena nel 1994 in una serata di Gala. In 'terra' pucciniana, non sarà mai Scarpia di 'Tosca': "non mi piace il personaggio". Ma dove trova Domingo questa energia e come 'domina' una carriera così lunga? "Facciamo - risponde - un mestiere straordinario, sento la stessa passione degli inizi" e fa un parallelo con chi deve alzarsi presto alla mattina, fa ore in auto per recarsi al lavoro che non gli piace. Lui si alza tardi, perché di notte studia ''fino alle quattro del mattino". Per la carriera professionale, invece, c'è una 'regina' che domina: la voce. "E' come vivere - spiega - con la donna più gelosa del mondo. La voce per noi spagnoli è femmina e domanda tanto".
TEATRO ROMANO
Estate Teatrale al via   <br/>con la Dodicesima Notte

Estate Teatrale al via
con la Dodicesima Notte

Debutterà domani, mercoledì 16 luglio alle 21:15 al teatro Romano in prima nazionale, ‘La dodicesima notte’ di William Shakespeare con regia di Carlo Cecchi, musiche di Nicola Piovani e traduzione di Patrizia Cavalli. Lo spettacolo, che è il secondo del 66° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, è stato presentato questa mattina a Palazzo Barbieri dal consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi insieme al direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese Gianpaolo Savorelli. Presenti, insieme al cast di attori, il regista ed attore Carlo Cecchi, il pianista e compositore Nicola Piovani, la costumista Nanà Cecchi e il direttore di produzione Marta Morico. “Anche se le rappresentazioni di Shakespeare per la città di Verona sono una consuetudine, ogni produzione porta sempre le sue particolarità e sorprese – ha detto Pavesi – a maggior ragione un progetto nel quale lavorano insieme un regista che lo scorso anno ha vinto il premio Renato Simoni proprio nella nostra città ed un compositore che ha vinto un premio Oscar per le musiche del film ‘La vita è bella’”. “Con questa rappresentazione ‘La dodicesima notte’ di William Shakespeare viene proposta a Verona per la nona volta – ha aggiunto Savorelli – un segno che il pubblico apprezza e richiede sempre questa commedia ricca di intrecci ed equivoci”. Dopo la prima di mercoledì ‘La dodicesima notte’ replicherà il 17, 18 e 19 luglio alle 21.15. Giovedì 17 luglio alle 17.45 la compagnia incontrerà il pubblico nella Biblioteca Civica di via Cappello. L’incontro, a ingresso libero, sarà condotto da Elena Sauro. Il costo del biglietto per assistere a ‘La Dodicesima notte’ è : platea numerata 28 euro, platea ridotta per over 65 e under 26 - 20 euro, gradinata 18 euro, gradinata ridotta 15 euro, speciale gradinata per over 65 e under 26 - 10 euro. Informazioni ai numeri 045/8066488 e 045/8066485.
CONCERTO
Emma in Arena, successo    <br/>nonostante la pioggia

Emma in Arena, successo
nonostante la pioggia

Gli acquazzoni che a più riprese hanno infradiciato palco e pubblico dell'Arena, il sound check ritardato e poi iniziato con i fan che già prendevano posto, impazziti nel vedere la propria beniamina accoglierli sul palco in jeans e maglietta, i problemi tecnici risolti poco prima del primo applauso: non è stato facile ieri sera per Emma, alla sua prima volta nel tempio musicale scaligero con un concerto tutto suo. E' l'emozione ha fatto capolino in più di un momento, con la voce che trema quando ringrazia tutti e spiega: "non pensavo di farcela", mentre il pubblico la incita e la tiene stretta in un abbraccio simbolico. E lei si lascia coccolare: "Penso sia bellissimo fare l'amore sotto la pioggia". Non pensava di farcela, Emma, ma ce l'ha fatta. Con l'energia, la forza, la determinazione che la contraddistinguono da sempre. E l'Arena è conquistata. Un altro traguardo per la ragazza arrivata dal Salento, approdata alla scuola di Amici e da lì lanciata a 100 all'ora verso una carriera che finora, in meno di 5 anni, le ha regalato 11 dischi d'oro, una vittoria e un secondo posto al Festival di Sanremo. Sono in 10 mila a Verona: ragazze adolescenti per lo più, accompagnate in qualche caso da genitori assoggettati alla passione delle figlie. In molti sono arrivati da lontano, da Roma, da Firenze, dalla Puglia, per esserci al primo dei sei concerti speciali Emma Limited Edition (ma in novembre si replica con tre date annunciate ieri: il 14 a Roma, il 24 a Torino, il 25 a Milano). Tra il pubblico anche Antonino, altro beniamino del pubblico del talent di Canale 5: prende posto sotto un diluvio di gridolini e di flash. E quando, sotto un nuovo violento scroscio d'acqua, l'artista salentina - in un lungo abito bianco trasparente su gambe e schiena, una sorta di abito da sposa a suggellare il matrimonio, dopo momenti di crisi, con la sua vita in musica - sale sul palco, dove campeggiano i simboli dell'uomo e della donna, per l'inizio dello show e intona Amami, il pubblico esplode in un urlo liberatorio. Uno spettacolo completamente rinnovato rispetto al tour invernale, una Emma 2.0, che ha proposto canzoni ri-arrangiate, tanto da renderle a volte irriconoscibili al primo accordo. Calore, Non è l'inferno si trasformano, come sembra trasformata Emma. "Francesco Scognamiglio ha vestito di sogni il mio corpo. Sto bene finalmente vestita da femmina?", chiede al pubblico, che neanche a dirlo la sovrasta con un boato. E' sicura sul palco, ammicca, gioca con il pubblico, lo incita, vuole guardare i suoi fan, uno per uno, "perché è un orgoglio essere qui e non riuscire a vedere neanche un posticino libero". La pioggia non la ferma, non la ferma lo strascico del secondo abito, non la fermano i tacchi, che ad un certo punto toglie e abbandona sul palco. Su Facebook, poco prima dell'inizio del concerto aveva scritto: "Fuori piove a dirotto ma non nella mia anima, canterò come sempre.. anzi ancora meglio. Le lacrime si confonderanno con la pioggia". Dopo oltre metà concerto, quando sono già scivolate via Se Rinasci, Schiena, Ma che vita fai - con un'apertura jazz - e Dimentico tutto, sul palco sale David Bisbal, stella della musica latino-americana, per la prima volta in Italia. Scambio di favori tra i due: prima duettano in Hombre De tu Vida di Bisbal, poi ecco la versione in spagnolo di Amame, che farà da apripista al lancio in Spagna di Emma. Bisbal è il primo degli ospiti invitati: a Luca l'11 luglio con la cantante ci sarà Rufus Wainwright, il 19 a Padova Alessandra Amoroso, il 26 a Taormina Fiorella Mannoia, il 28 a Napoli Malika Ayane. Ancora da scoprire chi ci sarà a Gallipoli il 22. C'è spazio anche per Non è l'inferno e per Arriverà, i due successi nati dalla penna di Kekko dei Modà. Poi Emma cerca sua mamma in platea: "Dov'è? Volevo dirle che tutto questo era per lei". E il finale con l'Arena tutta in piedi a saltare per La mia città.
LUTTO
Il teatro veronese       <br/>piange Giovanna Zofrea

Il teatro veronese
piange Giovanna Zofrea

Lutto nel mondo della cultura e del giornalismo veronese. E’ morta Giovanna Zofrea, collega che per anni ha collaborato con “Il Nuovo Veronese” e poi anche con “Telenuovo”, occupandosi principalmente di spettacoli e cultura. Poi era stata a lungo direttrice di Radio Popolare. Lasciato il giornalismo attivo, era rimasta impegnata in campo politico a sostegno della sinistra radicale. Aveva 76 anni.Due lauree, ex insegnante di matematica, figura molto conosciuta nel teatro cittadino, legata da una profonda amicizia a molti attori e registi, Giovanna Zofrea è stata trovata priva di vita nella sua casa di Verona dai Carabinieri, allertati dal figlio che non riusciva a mettersi in contatto con la madre. Il decesso è stato causato da un malore.Ai figli Michela e Davide le condoglianze della redazione di Telenuovo.
LIRICA
Il debutto di Turandot,   <br/>sold out in Arena

Il debutto di Turandot,
sold out in Arena

Tutto esaurito in Arena per la "prima" di Turandot. L'opera di Giacomo Puccini è il quarto titolo in cartellone per il Festival del Nuovo Secolo 2014. Il dramma lirico in tre atti e cinque quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, vede sul podio delle sette serate in programma il maestro Daniel Oren.La monumentale regia e le sfarzose scene sono state ideate da Franco Zeffirelli, i preziosi costumi da Emi Wada, per questo fortunato allestimento che ha debuttato nel 2010 e da allora ha continuato a riscuotere grandi consensi di pubblico.Completano la messa in scena i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli ed il lighting design di Paolo Mazzon.Turandot, capolavoro di Giacomo Puccini che divide i melomani tra verdiani e i fans del genio di Torre del Lago, proposta per la prima volta in Arena nel 1928 nella messa in scena progettata da Ettore Fagiuoli, è il quarto titolo più rappresentato nell’anfiteatro veronese per numero di recite, con 128 rappresentazioni in 17 stagioni e per 10 allestimenti.L’opera in cartellone per il Festival lirico 2014 porta ancora la firma del maestro Franco Zeffirelli, presente in questa stagione con le altre due fortunate produzioni Carmen e Madama Butterfly.Il grandioso allestimento, quasi cinematografico, ideato per Turandot ci riporta nella Cina imperiale grazie a scene imponenti e grandi azioni di massa, sfilate di cortei e curati dettagli scenici, senza contare i ricchi costumi disegnati dal premio Oscar giapponese Emi Wada. Tutto concorre a sottolineare l’atmosfera del dramma degli enigmi per eccellenza, dove è in gioco la vita stessa e la risposta sta nell’amore che scioglierà il cuore della gelida protagonista.La principessa Turandot, che non si lascia sedurre da nessun uomo, gioca con la vita dei suoi pretendenti, certa che nessuno riuscirà a vincere la sua sfida. Solo Calaf saprà conquistare veramente il cuore di Turandot e superare così la distanza che tiene la principessa lontana da qualsiasi emozione.Sottolinea i sentimenti in gioco tra i protagonisti la partitura di Giacomo Puccini, composta nel 1920, rimasta incompiuta per la scomparsa del compositore lucchese (morto nel 1924) e successivamente completata da Franco Alfano. Il celebre acuto di “Nessun dorma” ne è la massima espressione: risuona infatti come il rumore del ghiaccio che al sole si spezza e si scioglie nell’abbraccio dell’amore.Protagonista nel ruolo di Turandot Iréne Theorin, al suo debutto nell’anfiteatro scaligero. Nei panni del misterioso principe Calaf Walter Fraccaro ha sostituito l'indisposto Carlo Ventre.Timur è stato interpretato da Marco Vinco, Liù da Maria Agresta. I tre ministri: Ping è Mattia Olivieri, Pong Francesco Pittari e Saverio Fiore in Pang. Partecipa il Coro di Voci bianche A.d’A.MUS. diretto da Marco Tonini. Repliche il 9, 12, 16, 26, 30 luglio e il 2 agosto.
CONCERTO
Soundgarden, delirio    <br/>a Villafranca

Soundgarden, delirio
a Villafranca

Castello di Villafranca gremito per il concerto dei Soundgarden, unica tappa italiana del tour 2014 del gruppo rock statunitense.Fondaa a Seattle nel 1984 dal cantante Chris Cornell, dal chitarrista Kim Thayil e dal bassista Hiro Yamamoto, la band si è riunita nel 2010 dopo essersi sciolta nel 1997, dopo aver pubblicato cinque album e cinque EP, e dopo aver venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo.
TEATRO
Festival Shakespeare,   <br/>debutta Otello

Festival Shakespeare,
debutta Otello

S’intitola Lost in Cyprus, sulle tracce di Otello lo spettacolo che inaugurerà, questa sera alle 21.15 al Teatro Romano in prima nazionale, il 66/o Festival shakespeariano, fiore all’occhiello dell’Estate Teatrale Veronese dal lontano 1948. Ci sono stati, infatti, dei cambiamenti rispetto al progetto originale che prevedeva un Otello con la regia di Pappi Corsicato e con la presenza di Valentina Cervi e di Paolo Pierobon che invece non ci saranno. Giuseppe Battiston, che mantiene il ruolo principale del Moro di Venezia, dello spettacolo diviene anche regista assieme a Paolo Civati. Di qui, il nuovo titolo dello spettacolo che, rimanendo fedele al testo di Shakespeare, nasce da un’idea degli stessi Battiston e Civati e degli attori Valentina Fois e Francesco Rossini.Per Battiston, noto interprete di cinema e teatro, Lost in Cyprus, sulle tracce di Otello rappresenta un doppio debutto in riva all’Adige. Un debutto che nasce da un’idea innovativa che coniuga la recitazione e la lettura del famoso testo che Shakespeare scrisse attorno al 1604 dopo Amleto e poco prima di due altrettanto famose tragedie: Macbeth e Re Lear. "Lost in Cyprus – spiegano i registi – è un’immersione nel testo shakespeariano che alterna momenti narrativi, più legati ad alcuni snodi della vicenda che verranno letti, ad altri nei quali la densità della parola ci ha inevitabilmente trascinati alla rappresentazione fisica. Lettura e azione non sono distinte ma si rendono necessarie, vicendevolmente, col dipanarsi della drammaturgia". Completano il cast Francesco Rossini (Jago), Federica Sandrini (Desdemona) e, negli altri ruoli, Giovanni Calcagno, Michele De Maria, Domenico Diele, Valentina Fois e Emanuele Vezzoli. La traduzione del testo è di Patrizia Cavalli, la scenografia di Carlo De Marino, il disegno luci di Pasquale Mari. Lo spettacolo – che sarà preceduto dalla cerimonia di assegnazione del premio “Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa”, assegnato quest’anno a Luca De Filippo – è una produzione La Pirandelliana, Teatro Stabile di Verona in collaborazione con l’Estate Teatrale Veronese. Dopo la “prima”, lo spettacolo replica il 3, 4 e 5 luglio sempre alle 21.15.Visto il grande successo del 2013, anche quest’anno ci saranno gli incontri di fuoriTeatro: i protagonisti degli spettacoli di prosa incontreranno il pubblico i giovedì di spettacolo alle 17.45 nella sala Nervi della Biblioteca Civica (via Cappello, 43). Gli incontri, che si terranno nell’ambito dell’iniziativa fuoriTeatro dentro la Biblioteca, incontrando gli artisti, saranno condotti da Elena Sauro. Il primo appuntamento, con la compagnia di Lost in Cyprus, è per domani, giovedì 3 luglio alle 17.45.
LIBRO
Le voci del teatro,  <br/>Capitini intervista star

Le voci del teatro,
Capitini intervista star

S'intitola "Le voci del Teatro", è il libro di Claudio Capitini che raccoglie interviste ai grandi della scena.Il volume, edito da Marsilio, è stato presentato oggi nella sede del Banco Popolare, alla vigilia dell'apertura dell'Estate Teatrale Veronese.Claudio Capitini, giornalista responsabile della comunicazione alle Aziende socio sanitarie veronesi, nel suo libro ha riunito 66 interviste ai più grandi interpreti del teatro italiano, raccolte in 40 anni di frequentazione dei palcoscenici.Attori e registi che hanno fatto la storia della prosa, da Vittorio Gassman a Paolo Stoppa, da Franca Valeri a Giorgio Albertazzi, da Giorgio Strehler a Paola Borboni a tanti altri.
LIRICA
Arena gremita per prima   <br/>rappresentazione Carmen

Arena gremita per prima
rappresentazione Carmen

In Arena debutto di Carmen, secondo titolo in scena per il Festival lirico 2014. Opéra-comique in quattro atti su musica di Georges Bizet e libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, dalla novella omonima di Prosper Mérimée, è la seconda opera più rappresentata all’Arena di Verona, con un totale di 226 serate in 23 stagioni.Quest’anno Carmen compie cent’anni dalla sua prima rappresentazione nell’anfiteatro scaligero, avvenuta il 1 agosto 1914.Regia e scene sono a firma di Franco Zeffirelli, con i costumi di Anna Anni e la coreografia flamenca di El Camborio ripresa da Lucia Real, per un allestimento di grande successo proposto in cartellone per ben 11 Festival dal 1995 ad oggi, rivisitato nella messa in scena nel 2009.Questa sera debutta sul podio dell’Arena di Verona il direttore ungherese Henrik Nánási.Repliche: 26 giugno ore 21.00 – 4, 10, 18, 25 luglio ore 21.00 – 1, 7, 14, 29 agosto ore 20.45 – 3 settembre ore 20.45.L’allestimento che Franco Zeffirelli ha realizzato per Carmen si sposa perfettamente con i grandi spazi dell’Arena di Verona, tanto da essere ancora oggi attesissimo dal pubblico: sia per chi si lascia affascinare dal vederlo per la prima volta, sia per chi non si stanca mai di cercare un nuovo particolare in una messa in scena tanto ricca quanto densa di dettagli realistici. L’ambientazione pensata da Zeffirelli si snoda infatti tra una serie di mirabili e coloratissimi quadri d’ambiente: la piazza assolata di Siviglia, la taverna di Lillas Pastia, l’accampamento dei contrabbandieri tra selvaggi dirupi, la Plaza de Toros nel giorno della corrida, al cui interno si muovono i caratteri che danno corpo alla vicenda, un dramma moderno fatto di personaggi veri.Carmen è la donna libera ed emancipata, che non si lascia incatenare da legami eterni e indissolubili per seguire il suo istinto pienamente femminile; Micaela incarna per contrasto il perbenismo piccolo-borghese, l’angelo del focolare con consuetudini e tradizioni così ben radicate da trasformarla in una donna forte, che sa andare a riprendersi il proprio uomo tra monti e briganti, anche se senza successo. Don José è invece la rappresentazione della gelosia e del possesso, che non vede Carmen come un essere vivente altro da sé, ma come un oggetto da possedere; Escamillo è il divo del momento, all’apice del successo, il vincente che attrae tutte le donne e, per questo, Carmen non può farselo sfuggire.Proprio per questi tratti attualissimi e universali Carmen è tra i melodrammi più popolari al mondo: la gitana che ammalia con il fascino della libertà e che non conosce tabù è protagonista di una storia che potremmo ritrovare oggi fra le cronache di delitti passionali. Carmen è una donna infedele, adorabile, bugiarda e seduttrice, con un corpo che trasuda erotismo. E’ la donna più amata dagli uomini, ma non vuole conoscere l’amore, che vede come “un uccellino ribelle”. Per questo porta chi se ne innamora a passioni incontrollabili ed alla follia, fino al gesto estremo di Don José che la uccide, non potendo tenerla soltanto per sé.Per la prima rappresentazione di stasera ha dato voce alla protagonista Carmen Ekaterina Semenchuk, Don José è stato interpretato da Carlo Ventre, il toreador Escamillo da Carlos Álvarez, mentre nei panni di Micaela c'era Irina Lungu.Completano il cast: Francesca Micarelli nel ruolo di Frasquita, Cristina Melis in Mercedes, Federico Longhi come Dancairo, Paolo Antognetti in Remendado, Seung Pil Choi nei panni di Zuniga e Francesco Verna in quelli di Morales.Impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo – con i Primi ballerini Teresa Strisciulli, Amaya Ugarteche e Antonio Russo – e Tecnici dell’Arena di Verona, insieme ai giovani artisti del Coro di voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani ed alla moltitudine di comparse che trasformano l’Arena nella Siviglia dove si compie il dramma.
FESTIVAL
Grasso in Arena:   <br/>Spettacolo unico

Grasso in Arena:
Spettacolo unico

"Qui si celebra la grande bellezza italiana, un patrimionio della cultura del nostro paese". Lo ha detto il presidente del Senato, Piero Grasso, entrando all'Arena per la prima di "Un ballo in maschera" che apre il 92/o Festival lirico. "Siamo qui - ha aggiunto - proprio per rappresentare lo Stato in questo bellissimo momento per l'Italia, perché questo festival è qualcosa che deve essere un orgoglio di tutta la nazione".E slla proposta di un gruppo di cantanti lirici che l'opera italiana diventi patrimonio mondiale dell'Unesco, il presidente del Senato ha detto: "Io sono un appassionato dell'opera lirica, quiandi questa iniziativa non può che trovarmi perfettamente in linea su questa richiesta". "Dunque stasera cercheremo di godere di questo spettacolo" ha concluso.
LIRICA
Arena meno 7, apertura    <br/>con Un ballo in maschera

Arena meno 7, apertura
con Un ballo in maschera

Sarà “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi ad inaugurare venerdì 20 giugno il 92° Festival lirico dell’Arena. Alla prima in anfiteatro è annunciata la presenza, tra gli altri, del presidente del Senato, Piero Grasso. La stagione operitica areniana è stata presentata oggi al municipio di Verona; fino al 7 settembre 54 appuntamenti, con 6 titoli in cartellone e tre serata d’eccezione: Plácido Domingo canta Verdi (17 luglio), Roberto Bolle and Friends (22 luglio) e Carmina Burana (9 agosto). Le altre opere in programma sono: Carmen (21 giugno), Aida (28 giugno), Turandot (5 luglio), Madama Butterfly (15 agosto) e Romeo et Juliette (23 agosto). “Quella che sta per iniziare è la stagione del nuovo secolo del Festival lirico – ha detto il sindaco di Verona, Flavo Tosi, – un evento che promuove la lirica in tutto il mondo e che porta benefici alla nostra città in termini di indotto e di prestigio internazionale”. “Ringrazio l’impegno profuso dall’amministrazione comunale e la collaborazione dei numerosi partners – ha aggiunto il sovrintendente della Fondazione Arena, Francesco Girondini – che permettono la realizzazione di un calendario sempre nuovo, ricco di eventi rivolti al pubblico internazionale dell’Arena”.La verdiana “Un ballo in maschera” è un’opera che manca dal cartellone areniano dal 1998, è proposta con regia, scene e costumi ideati da Pier Luigi Pizzi, lighting design di Vincenzo Raponi e coreografia di Renato Zanella. Per le 7 serate in programma torna a dirigere l’orchestra dell’Arena il giovane veronese Andrea Battistoni.

Telenuovo Verona
tasto 11 - oggi in tv

  • Informazione

    Studionews
  • Amici animali

    documentario
  • TgVeneto

  • TgGialloblu Live

  • L'Opinione

  • TgVerona

    all'interno il TgGialloblu
  • Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno

    commedia (Italia 1974) di Luciano Salce con Paolo Villaggio con Eleonora Giorgi
  • Film di seconda serata

  • Informazione

    TgVerona, TgGialloblu
  • Film della notte

L'Opinione
ON AIR
30.07.2014
TgGialloblù
ON AIR
30.07.2014
TgVeneto
ON AIR
29.07.2014
Rosso & Nero
ON AIR
11.07.2014
La Gran Torcolada
ON AIR
29.03.2014
Prima Serata
ON AIR
18.06.2014
L'Opinione
ON AIR
30.07.2014
TgVerona
ON AIR
30.07.2014
TgGialloblù
ON AIR
30.07.2014
TgVeneto
ON AIR
29.07.2014
Rosso & Nero
ON AIR
11.07.2014
ON AIR
07.04.2014

BPV MUTUO YOU

 

 

auditeL GIUGNO 2014 telenuovo

I Nuovissimi

Studionews Rete Nord Pubblicità