GRANDE TEATRO
Silvio Orlando al Nuovo  <br/>con 'La Scuola'

Silvio Orlando al Nuovo
con 'La Scuola'

Dopo le profonde tematiche poste dal Visitatore, che il pubblico ha seguito con interesse, Il Grande Teatro cambia registro e acquista un tono più leggero pur affrontando un argomento complesso e di perenne attualità come la scuola. Proprio così, "La scuola", s’intitola lo spettacolo in programma da martedì 24 febbraio (alle 20.45) a domenica 1 marzo al Nuovo con protagonisti Silvio Orlando e Marina Massironi con la regia di Daniele Luchetti nell’allestimento di Cardellino srl.Torna dunque tra le aule e i banchi scolastici la coppia Orlando-Luchetti che nel 1992 portò per la prima volta sui palcoscenici italiani Sottobanco tratto da due libri (Sottobanco ed Ex cattedra) che Domenico Starnone aveva scritto basandosi sulla sua lunga esperienza di docente. Per Luchetti, che già si era affermato al cinema – basti ricordare che uno dei suoi film più noti, Il portaborse con Nanni Moretti e Silvio Orlando è del 1990 – era il debutto a teatro. Un debutto che andò talmente bene da originare, di lì a qualche anno, la trasposizione cinematografica dello spettacolo per la quale si cambiò solamente il titolo: La scuola. Regista, protagonista e parte del cast restarono praticamente immutati. Era il 1995 e il film ebbe grande successo contribuendo a inaugurare quel filone di pellicole e fiction televisive che da anni descrivono il travagliato mondo della scuola.Ora, dopo una prima volta a teatro e dopo il film, il ritorno sul palcoscenico perché, come ha spiegato Silvio Orlando «a tanti anni di distanza è interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo da allora in poi. Qui parliamo di istruzione e di come il modo di insegnare è cambiato negli anni. L’obiettivo dello spettacolo – prosegue Orlando – è puntare i riflettori su un universo che da anni vive una crisi cui si fatica a trovare una soluzione».La pièce è ambientata in uno scalcinato istituto tecnico della periferia romana: è l’ultimo giorno di scuola e dunque è tempo di decidere le sorti degli studenti della classe IV D. Il “rito” degli scrutini diviene l’occasione per un confronto tra i vari docenti, ciascuno dalla personalità ben sfaccettata e tutti responsabili della formazione dei loro allievi. Tra una discussione e l’altra, tra una bocciatura e una promozione, emergono gli eventi che hanno segnato l’intero anno scolastico. Anche i pettegolezzi sono all’ordine del giorno e spesso coinvolgono gli stessi insegnanti, a partire da Vivaldi, bonario professore di italiano (Silvio Orlando) che, si sospetta, abbia una tresca con la collega di matematica (Marina Massironi). Di ogni docente vengono tratteggiati peculiarità e difetti: da quelli di Mortillaro, frustrato professore di francese, a quelli di Cirrotta, ingegnere prestato alla scuola, che corteggia tutte le studentesse, a quelli del disincantato preside che ha velleità di poeta. Vivaldi è il più amato dai ragazzi proprio per le sue doti umane che lo portano a difendere strenuamente uno degli studenti più strani e ribelli, l’irrequieto Cardini, da tutti soprannominato “Mosca” per l’abitudine di imitare l’insetto. Tra conflitti sociali e ambizioni personali, scontri generazionali e disillusioni, la scuola viene descritta nella sua quotidianità animata da personaggi molto divertenti. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali conferiscono allo spettacolo un’atmosfera comica. Silvio Orlando torna a Verona dove ha interpretato, tra l’altro, alcune commedie di Eduardo De Filippo. La sua ultima presenza risale al luglio 2013 quando è stato protagonista – con la Popular Shakespeare Kompany al Teatro Romano per l’Estate Teatrale – del Mercante di Venezia per la regia di Valerio Binasco. L’attore napoletano ha alle spalle una consolidata carriera anche al cinema dove ha lavorato, tra gli altri, con Nanni Moretti (per Il caimano Orlando ha ottenuto nel 2006 il David di Donatello come miglior attore protagonista), Paolo Virzì, Pupi Avati (per il film Il papà di Giovanna ha ricevuto la Coppa Volpi per il miglior attore protagonista alla Mostra del cinema di Venezia 2008), Gabriele Salvatores, Giuseppe Piccioni e Carlo Mazzacurati di cui ha interpretato l’ultimo film, La sedia della felicità.Sia il teatro (ha lavorato, tra gli altri, con Arturo Brachetti, Ruggero Cara e Dario Fo) che il cinema contraddistinguono anche l’attività di Marina Massironi, nota al grande pubblico per avere lavorato col trio comico Aldo Giovanni e Giacomo nei film Tre uomini e una gamba, Così è la vita e Chiedimi se sono felice. Nel 2000 l’attrice milanese si è aggiudicata il David di Donatello come miglior attrice con protagonista per il film Pane e tulipani di Silvio Soldini. Nello spettacolo La scuola recitano anche Roberto Nobile (il prof. Mortillaro), Roberto Citran (il preside), Antonio Petrocelli (Cirrotta, professore di impiantistica), Vittorio Ciorcalo (Padre Mattozzi, insegnante di religione) e Maria Laura Rondanini (Alinovi, docente di storia dell’arte). Scene di Giancarlo Basili, costumi di Maria Rita Barbera, luci di Pasquale Mari.Dopo la “prima” di martedì 24, lo spettacolo replica tutte le sere sino a sabato alle 20.45. L’ultima recita, domenica 1° marzo, è alle 16. Giovedì pomeriggio (alle 17) al Teatro Nuovo è previsto il tradizionale incontro con gli attori, aperto al pubblico. L’incontro sarà condotto dal giornalista Lorenzo Reggiani.
COMICI
Venerdì all'Astra  <br/>Carlo & Giorgio

Venerdì all'Astra
Carlo & Giorgio

Dopo aver riscosso ampi successi di pubblico e una sfilza di “tutto esaurito”, Carlo & Giorgio proseguono con il tour veneto di “Visti da vicino”, il loro ultimo spettacolo che ha fatto breccia nel cuore degli spettatori con i suoi spaccati di vita “vera” e quotidiana, in cui tutti possono identificarsi, portati in scena con la vivacità, la velocità di esecuzione, il gusto comico e l’imprevedibilità che da sempre li contraddistingue."Visti da vicino” andrà in scena venerdì 13 febbraio alle 231 al Cinema Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto, all’interno della stagione “TeatroSangiovanni” 2014-2015 curata da Arteven.Autori e interpreti dei loro spettacoli da oltre 15 anni, Carlo & Giorgio rappresentano un fenomeno unico di comicità intelligente, mai volgare, capace di portare a teatro un pubblico trasversale che nei loro personaggi riconosce se stesso, i vizi e le virtù del mondo in cui viviamo.Il successo dello spettacolo “Visti da vicino” si spiega grazie alla velocità e alla dinamicità delle situazioni e delle battute, marchio di fabbrica del duo, grazie a cui la scena diventa di volta in volta un’automobile, il bancone di un bar, il tavolo di una pizzeria, il camerino di un negozio, lo sportello di un ufficio. Carlo & Giorgio ricreano così ambienti e momenti vissuti ogni giorno da ciascuno di noi nel proprio posto di lavoro. Un racconto che, seppur logicamente filtrato dalla lente della comicità e dell’ironia, è fedele alla realtà e permette di immedesimarsi e rivedere sé stessi. Per molti mesi, infatti, Carlo & Giorgio hanno visitato luoghi di lavoro, incontrato personale di uffici, negozi, esercizi pubblici, mettendo insieme un materiale ricchissimo di episodi, aneddoti, situazioni tanto più apparentemente paradossali quanto più effettivamente reali. Il tutto portato poi in scena con eleganza, servendosi di un linguaggio comico di grande presa che non sconfina mai nella volgarità o in battute scontate.
TEATRO
Al Nuovo 'Il visitatore' <br/>con Haber e Boni

Al Nuovo 'Il visitatore'
con Haber e Boni

Dopo il successo ottenuto da Chiara Caselli e da Paolo Valerio con lo spettacolo "Le ho mai raccontato del vento del nord" tratto dall’omonimo libro di Daniel Glattauer, Il Grande Teatro si affida ancora una volta a un autore contemporaneo: Eric-Emmanuel Schmitt. Dello scrittore-drammaturgo belga va in scena al Nuovo – da martedì 10 febbraio (alle 20.45) a domenica 15 febbraio – "Il visitatore" che ha come protagonisti due attori di indiscusso talento: Alessandro Haber e Alessio Boni. A dirigerli un regista di grande prestigio come Valerio Binasco, che negli ultimi tre anni ha realizzato per l’Estate Teatrale rivisitazioni di Shakespeare e di Goldoni molto apprezzate da critica e pubblico. L’allestimento è di Golden Art Production.Scritto nel 1993, dopo il felice debutto a Parigi Il visitatore ottenne nello stesso anno in Francia ben tre premi Molière: come “rivelazione teatrale”, per il “miglior autore” e come “migliore spettacolo di teatro privato”. Siamo di fronte, del resto, a un testo di notevole spessore per le tematiche che tratta: la religione, il senso della vita, il male. Il tutto inquadrato in un oscuro periodo storico come fu quello del nazismo. Non sono solo le questioni che qui vengono affrontate a dare alla commedia una particolare valenza, ci sono anche e soprattutto i suoi personaggi: Sigmund Freud e il misterioso visitatore del titolo, che potrebbe persino essere Dio.La vicenda si svolge nell’aprile del 1938 in una Vienna che di forza è stata annessa al Terzo Reich. Vecchio e malato, chiuso nel suo studio, Freud (Alessandro Haber) attende di avere notizie della figlia Anna, arrestata dalla Gestapo, quando inaspettatamente si presenta a casa sua un uomo misterioso (Alessio Boni) che subito si mostra desideroso di discutere con lui di problematiche di estrema importanza. Lo psicanalista ne è infastidito e incuriosito allo stesso tempo. Ma chi è quell’intruso e cosa vuole da lui? Forse è solo un impostore. Eppure, a poco a poco Freud pensa di avere davanti a sé nientedimeno che Dio, quel Dio nel quale lui non ha mai creduto. E se invece fosse un pazzo che crede di essere il Padreterno? Se invece lo è davvero, è necessario chiedergli perché permetta il male supremo, quel nazismo che sta distruggendo l’Europa. A meno che il male non sia solo opera dell’uomo…"E' – osserva il regista Binasco – un testo coraggioso che non ha timore di riportare in teatro temi di discussione importanti… Schmitt li affronta in modo diretto, eliminando qualsiasi enfasi retorica…Si potrebbe pensare che l’autore ci abbia regalato uno dei tanti inutili e tediosi drammi filosofici: ma non è così. Ci ha regalato invece una commedia brillante, che con eleganza conduce spesso al sorriso o al riso; che offre spunti di pensiero e di commozione con sorprendente leggerezza".Non è la prima volta che un testo di Schmitt viene rappresentato al Nuovo nell’ambito del Grande Teatro: nel 2002 Glauco Mauri e Roberto Sturno proposero Variazioni enigmatiche cui seguirono, anni dopo, Piccoli crimini coniugali (2012) con Paolo Valerio ed Elena Giusti: due opere ugualmente coinvolgenti in cui c’è sempre un approccio filosofico alla vita. Non è un caso che Schmitt sia laureato in filosofia. Dopo un periodo dedicato all’insegnamento, nel 1991 Schmitt comincia l’attività di drammaturgo e romanziere che gli apre anche le porte del cinema con film tratti da sue opere come Le libertin, Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (che è stato anche adattato per il teatro) e Lezioni di felicità. Il visitatore è stato rappresentato in quindici lingue e in venticinque Paesi ricevendo sempre un’accoglienza entusiastica. In Italia si ricorda l’allestimento del 1995 con Kim Rossi Stuart (Dio) e Turi Ferro (Freud), diretti da Antonio Calenda.I protagonisti di quest’edizione del Visitatore hanno già lavorato assieme nella pièce di Yasmina Reza, Art, che è stata presentata anche a Verona nell’ambito del Grande Teatro. Haber ha un solido curriculum alle spalle, che spazia dal teatro al cinema, dalla televisione alla canzone. Dopo l’esordio sul grande schermo nel 1965 nel film di Marco Bellocchio La Cina è vicina, ha lavorato con numerosi registi tra cui Pupi Avati, Mario Monicelli, i fratelli Taviani e Bernardo Bertolucci. In teatro è passato da Pasolini a Buchner a Molière. Nel 2010 Francesco De Gregori ha scritto per lui la canzone La valigia dell’attore dopo che Haber aveva già composto e interpretato canzoni, a partire dal primo cd Haberrante. Boni si è invece fatto conoscere al grande pubblico grazie alla fiction Rai Incantesimo ma ben presto si è affermato al cinema con La meglio gioventù di Marco Tulio Giordana, film vincitore della sezione “Un certain regard” al Festival di Cannes 2003. In seguito, ha lavorato ancora con Giordana (Quando sei nato non puoi più nasconderti e Sanguepazzo) e, tra gli altri, con Liliana Cavani, Cristina Comencini e Roberto Andò. Boni non ha però smesso di recitare per la tivù dove lo si è visto, tra gli altri, nei panni di Caravaggio, di Giacomo Puccini, di Walter Chiari (una somiglianza incredibile) e molto recentemente in quelli di Ulisse (Il ritorno di Ulisse). In teatro ha lavorato con Luca Ronconi, Pietro Maccarinelli, Peter Stein e Roberto Andò. Completano il cast Nicoletta Robello Bracciforti (Anna Freud) e Alessandro Tedeschi (il nazista). Le musiche sono di Arturo Annecchino, le scene di Carlo De Marino, i costumi di Sandra Cardini. Traduzione e adattamento del testo sono di Valerio Binasco. La coppia Haber-Boni ha ottenuto lusinghiere recensioni per l’interpretazione del Visitatore. Giuseppe Distefano del Sole24Ore li ha elogiati sottolineando che sono “in grande empatia fra loro, di somma bravura per impegno fisico e concentrazione interiore, perfetti nei ruoli, immersi pienamente nell’umanità fragile dei loro personaggi. (…) Uno spettacolo – conclude – che piacerebbe sicuramente a papa Francesco”. Sulla stessa lunghezza d’onda Il Corriere della Sera che li ha definiti “due bravi e sintonizzati attori”, mentre l’Avvenire ha osservato che “È perfetto Haber nel disegnare la figura del grande scienziato e assai bene lo fronteggia Boni con punte di originalità espressive”.Dopo la “prima” di martedì 10, lo spettacolo replica tutte le sere sino a sabato alle 20.45. L’ultima recita, domenica 15 febbraio, è alle 16. Giovedì pomeriggio (alle 17) al Teatro Nuovo è previsto il tradizionale incontro con gli attori, aperto al pubblico. L’incontro sarà condotto dalla giornalista Betty Zanotelli.
DANZA
Al Filarmonico arriva   <br/>il trittico XX Secolo

Al Filarmonico arriva
il trittico XX Secolo

In occasione di San Valentino, giovedì 12 febbraio alle ore 20:30 al Teatro Filarmonico di Verona debutta "XX Secolo", il secondo spettacolo di danza firmato dal coreografo Renato Zanella per la stagione di balletto 2015 della Fondazione Arena. La serata presenta in prima nazionale due coreografie costruite su capolavori sinfonici del Novecento: "Notte trasfigurata" di Arnold Schönberg e "Duo concertante" di Igor Stravinsky, interpretate da Teresa Strisciulli, Evghenij Kurtsev e Antonio Russo, assieme al Corpo di ballo areniano. Il trittico è completato dal collaudato Bolero di Maurice Ravel, danzato dalla prima ballerina Myrna Kamara. Sul podio dirige il maestro Roman Brogli-Sacher. Repliche la szera di venerdì 13 e in pomeridiana sabato 14 e domenica 15 febbraio.
DANZA
Al Filarmonico arriva   <br/>il trittico XX Secolo

Al Filarmonico arriva
il trittico XX Secolo

In occasione di San Valentino, giovedì 12 febbraio alle ore 20:30 al Teatro Filarmonico di Verona debutta "XX Secolo", il secondo spettacolo di danza firmato dal coreografo Renato Zanella per la stagione di balletto 2015 della Fondazione Arena. La serata presenta in prima nazionale due coreografie costruite su capolavori sinfonici del Novecento: "Notte trasfigurata" di Arnold Schönberg e "Duo concertante" di Igor Stravinsky, interpretate da Teresa Strisciulli, Evghenij Kurtsev e Antonio Russo, assieme al Corpo di ballo areniano. Il trittico è completato dal collaudato Bolero di Maurice Ravel, danzato dalla prima ballerina Myrna Kamara. Sul podio dirige il maestro Roman Brogli-Sacher. Repliche la szera di venerdì 13 e in pomeridiana sabato 14 e domenica 15 febbraio.
NUOVA RASSEGNA
Ricominciamo a chiamarlo   <br/>Trinità: teatro e musica

Ricominciamo a chiamarlo
Trinità: teatro e musica

Torna a vivere grazie ad una nuova ed interessante rassegna il Teatro Santissima Trinità. In programma spettacoli di musica, teatro e danza di artisti legati al territorio veronese come l'affermata compagnia Estravagario che andrà in scena con due spettacoli: Variazioni enigmatiche e Isolina, o gruppi meno conosciuti che necessitano di nuovi spazi per le loro rappresentazioni. 16 gli appuntamenti in cartellone tra recital, concerti di musica popolare, spettacoli di cabaret, danza moderna per chiudere con uno show futuristico di magia e illusionismo. Il debutto della rassegna cominciamo a chiamarlo trinità sabato prossimo alle 21 con il racconto musicale "Il Paese di non è". Domenica pomeriggio invece risate assicurate con "Cose mai viste" del cabarettista Omar Fantini. Il teatro Santissima Trinità torna dunque a pulsare. Per vedere l'intero programma CLICCA QUI
FONDAZIONE ATLANTIDE
Appuntamenti con    <br/>l'amore al Teatro Nuovo

Appuntamenti con
l'amore al Teatro Nuovo

Una settimana dedicata all’amore nella città dell’amore. Un appuntamento di grande attualità promosso dalla Fondazione Atlantide-Teatro Stabile di Verona in concomitanza con lo spettacolo “Le ho mai raccontato del Vento del Nord” in scena dal 27 Gennaio al primo Febbraio. Un'amore impossibile, lontano migliaia di chilometri, ma talmente vicino da togliere il respiro e non far più vivere… tanto la passione è travolgente… I dubbi, le perplessità, le paure e le speranze in un susseguirsi di emozioni…Inserito all’interno del Cartellone il Grande Teatro, saranno organizzati al Teatro Nuovo alcuni incontri con massimi esperti sul tema dell’epistolario d’amore e le nuove tecnologie di comunicazione. Evento che farà da apri-pista per “Verona in Love” in attesa di San Valentino. Gli incontri sono organizzati con collaborazione con il Club di Giulietta che ogni giorno riceve migliaia di lettere di innamorati da tutto il mondo.
TEATRO RISTORI
Mamita, un modo per    <br/>riflettere sull'adozione

Mamita, un modo per
riflettere sull'adozione

Un appuntamento con la musica ma anche un modo per riflettere su uno dei temi più delicati: quello delle adozioni. Si chiama Mamita e andrà in scena il 18 Gennaio alle 17 al Teatro Ristori, un evento che fa parte della rassegna Agorà, incontri musicali dedicati alle famiglie come occasione di condivisione e crescita educativa ma anche di sensibilizzazione. L’iniziativa proposta dall’Assessorato alla Famiglia tocca il tema dell’essere bambine e diventare mamme, costrette poi a lasciare in altre mani il destino dei propri figli. Una storia intima, ricca di colori ed emozioni con musiche fortemente evocative nei ritmi e nei suoni che accompagneranno passo dopo passo il lungo viaggio di Mamita attraverso la cordigliera boliviana. Per lei raggiungere la montagna più alta significa scoprire sè stessa e dare un senso alla vita all’amore per un figlio. Nel corso del pomeriggio al teatro Ristori non si ferma la solidarietà. Sarà infatti allestito uno spazio espositivo sui progetti di cooperazione internazionale a sostegno delle mamme e dei bambini in Africa e in America Latina. Nello specifico si parla della Bolivia, terra che accoglie piccoli abbandonati dai propri genitori per necessità o cause di forza maggiore… L’obiettivo è quello di offrire loro rifugio, cure mediche alimentazione e formazione per un nuovo inserimento nella società e se possibile nelle stesse famiglie d’origine.
MUSICA
Violetta Live sbarca    <br/>in Arena a settembre

Violetta Live sbarca
in Arena a settembre

Violetta sbarca all'Arena. Dopo il successo del tour che ha portato alla vendita di 250 mila biglietti, lo show chiuderà l'11 settembre nella città di Giulietta e Romeo. Biglietti in vendita da oggi, 23 dicembre. Il cast sarà affiancato da un gruppo di ballerini e da una band musicale, in un live che riproporrà musiche e canzoni delle prime tre stagioni della serie tv. Martina Stoessel (Violetta) sarà affiancata sul palco da: Jorge Blanco (Leon); Diego Dominguez (Diego); Facundo Gambande (Maxi); Mercedes Lambre (Ludmila); Candelaria Molfese (Camila) Samuel Nascimiento (Broduey); Alba Rico Navarro (Naty) e Ruggero Pasquarelli (Federico).
EVENTO
"Il padrone della festa"   <br/>in Arena il 22 maggio

"Il padrone della festa"
in Arena il 22 maggio

Disco di Platino per "Il padrone della festa" di Fabi, Silvestri e Gazzè a pochissime settimane dall'uscita, un successo già annunciato dal debutto al primo posto nella classifica dei dischi più venduti e dal tour dei sold out che ha visto i tre artisti esibirsi nei maggiori palazzetti italiani. Il tour del 2014 di Fabi Silvestri e Gazzè è stato un viaggio attraverso l'Europa, uno specchio nel quale ognuno ha potuto riflettersi e trovare una parte di sé, della propria storia e di quella di chi gli era accanto in quel momento. Il loro concerto è stato il racconto di un lungo percorso, sognato vent'anni fa e partito un anno fa dal cuore dell'Africa. Un viaggio ed un progetto ricco e articolato che, dopo le undici date europee e i quattordici concerti nei palasport, si concluderà in uno dei templi della musica mondiale, il prossimo 22 maggio all'Arena di Verona. Nella scaletta del concerto i tre cantanti hanno rivisitato canzoni tratte dai percorsi artistici individuali e hanno proposto le versioni live dei brani de 'Il padrone della festa', intrecciando voci e repertori.
NOTTE SAN SILVESTRO
Ultimo dell'anno al    <br/>Palasport con Pintus

Ultimo dell'anno al
Palasport con Pintus

L’assessore al Decentramento Antonio Lella ha presentato questa mattina gli eventi che si terranno al Palazzetto dello Sport in occasione di San Silvestro e Capodanno. Erano presenti il responsabile di Eventi Verona Ivano Massignan, organizzatore dello spettacolo comico che si terrà la sera del 31 dicembre, e il maestro Enrico De Mori, direttore del concerto del 1° gennaio. “Come è ormai consuetudine – ha detto Lella - anche quest’anno l’Amministrazione comunale metterà a disposizione il PalaSport, per la realizzazione di due eventi che saranno occasione di incontro e di festa per tutti, giovani, famiglie e adulti”. La sera del 31 dicembre si terrà lo spettacolo comico con l’interprete Angelo Pintus, accompagnato da un corpo di ballo. Alle ore 20.30 sarà offerto a tutti un risotto, cotechino con pearà e degustazioni di Monte Veronese con mostarda di Melo Decio di Belfiore. Alle ore 22 inizierà lo show che culminerà nel brindisi di mezzanotte. Seguiranno fino alle ore 2 musiche e balli. I biglietti sono in prevendita a partire da 35 euro. Ulteriori informazioni sul sito www.eventiverona.it e al numero 0458039156. Nel pomeriggio del primo giorno del 2015 si svolgerà invece il tradizionale “Concerto di Capodanno” a cura del Coro e Orchestra Città di Verona, diretto dal Maestro Enrico De Mori. Lo spettacolo musicale, offerto gratuitamente alla cittadinanza, si aprirà alle ore 16.30 con il valzer di Strauss “Il bel Danubio blu” per concludersi con il “Can Can” di Offenbach. Al concerto, presentato da Grazia Marcon, prenderanno parte anche il direttore d’orchestra Francesco Mazzoli e il soprano Romina Novis.
CONCERTI
Arena 2015, ecco i     <br/>grandi eventi estivi

Arena 2015, ecco i
grandi eventi estivi

Sono già in scaletta grandi appuntamenti e concerti unici all'Arena di Verona per l'estate 2015. Si parte con l'unica data italiana dei KIss che sarà l'11 giugno: un mese dopo il 20 luglio sarà la volta di Santana con il suo «The Corázon Tour» . Poi il 16 e 18 settembre toccherà invece a Eros Ramazzotti.
CONVENZIONE
L'Esu manda gli studenti <br/>in Arena e a Teatro

L'Esu manda gli studenti
in Arena e a Teatro

L’Esu di Verona ha intrapreso, per prima nel Veneto, la strada indicata dal Decreto n. 68 del 2012, il quale prevede la facilitazione per gli studenti all’accesso alla cultura come strumento per il pieno conseguimento del diritto allo studio. In tale ottica la Fondazione Arena di Verona si pone come prestigioso e naturale partner in ambito musicale, rappresentando un’eccellenza non solo cittadina ma a carattere internazionale. “Arricchiamo il numero di servizi non obbligatori dedicati ai possessori di carta Esu -spiega il Presidente Francullo- in quanto crediamo nella cultura e nei valori che essa riesce a veicolare tra gli studenti. Oggi con Fondazione Arena sottoscriviamo una convenzione che, per la prima volta, offre allo studente la possibilità di accedere agli spettacoli di questa importante istituzione a prezzi davvero agevolati. Abbiamo investito 20.000 euro in tale azione e siamo certi che numerosi saranno gli studenti che coglieranno l’opportunità di assistere alle performance di artisti di fama mondiale presenti sul palcoscenico di Arena e Teatro Filarmonico”.Soddisfatta anche Fondazione Arena, come commenta il Sovrintendente Girondini: “La Fondazione, in accordo con la propria mission statutaria, da più di quindici anni propone promozioni, progetti e appuntamenti didattici e formativi rivolti al pubblico delle scuole e ai giovani sotto i 30 anni, per avvicinare i ragazzi alla musica sinfonica, all’opera e al balletto. La convenzione che sottoscriviamo oggi conferma la volontà di agevolare l’approccio delle nuove generazioni al mondo dell’Opera e alla conoscenza della musica classica, e promuove la formazione del pubblico di domani”.La convenzione avrà durata di un anno e, nello specifico, prevede l’accesso agli spettacoli del Filarmonico e alla prossima stagione lirica in Arena a prezzi agevolati per gli studenti universitri in possesso di carta Esu.
ARENA
Festival lirico 2015   <br/>nel segno di Expo

Festival lirico 2015
nel segno di Expo

Il Festival Lirico 2015 in Arena anticipa il cartellone del programma dal 19 giugno al 6 settembre (54 serate di spettacolo) e, nell'anno di Expo, intende seguire il tema della manifestazione espositiva "nutrendo il pianeta" con la cultura e la magia della musica. In programma 6 titoli d'Opera: Nabucco, Aida, Tosca, Don Giovanni, Il Barbiere di Siviglia e Roméo et Juliette. Il 19 giugno si inaugura con il Nabucco di Giuseppe Verdi, proposto per 14 serate secondo la regia ideata nel 1991 da Gianfranco de Bosio, con le scene di Rinaldo Olivieri. Torna in Arena a dirigere le prime rappresentazioni Riccardo Frizza, a cui subentra la bacchetta di Julian Kovatchev.Il 20 giugno, è in scena con 18 rappresentazioni Aida, nell'imponente allestimento di Franco Zeffirelli, arricchito dai costumi di Anna Anni. Tre bacchette d'alto livello si succedono sul podio: Andrea Battistoni, Omer Meir Wellber e Daniel Oren. Dal 26 giugno, per 6 serate, Tosca di Giacomo Puccini viene proposta nello scenografico allestimento del 2006 di Hugo de Ana, che ne ha curato regia, scene, costumi e luci. Dirige Julian Kovatchev. Segue dal 4 luglio per 5 recite Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, nella curata messa in scena di Franco Zeffirelli che ha inaugurato il Festival lirico 2012, con i costumi di Maurizio Millenotti, la coreografia di Maria Grazia Garofoli e le luci di Paolo Mazzon. Dall'1 agosto, per 5 serate Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini trasforma l'anfiteatro romano nel grande giardino ideato da Hugo de Ana nel 2007, arricchito dalle coreografie di Leda Lojodice; esordio in Arena come direttore d' orchestra, Giacomo Sagripanti. Dall'8 agosto si conferma per 3 date Roméo et Juliette di Charles Gounod nella messa in scena un po' medievale e un po' rock di Francesco Micheli, con la scenografia di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino, la coreografia di Nikos Lagousakos, le luci di Paolo Mazzon. Dirige Daniel Oren. Tra le serate speciali che Fondazione Arena sta preparando, oltre a due Gala d'eccezione in programma il 22 e il 24 luglio, tornano il 25 agosto i Carmina Burana di Carl Orff.
MUSICA
11 giugno, gran ritorno   <br/>dei Kiss in Arena

11 giugno, gran ritorno
dei Kiss in Arena

I Kiss faranno tappa in Italia, all'Arena l'11 giugno, con "40th Anniversary Tour", che celebra i 40 anni di musica della rock band. Famosi per i loro show spettacolari, i Kiss vogliono offrire ai fan un'esperienza unica con giochi di luci e un suono eccezionale, senza dimenticare i fuochi d'artificio che costituiscono il loro marchio di fabbrica. I biglietti per l'unica tappa italiana saranno in vendita da venerdì 21 novembre. Con 28 dischi d'oro in USA e 100 milioni di copie vendute, Gene Simmons e Paul Stanley insieme ai compagni Tommy Thayer e Eric Singer, ad aprile hanno ottenuto l'accesso alla Rock And Roll Hall of Fame e sono attualmente impegnati in Kiss Rocks Vegas, il loro primo resident show a Las Vegas. A maggio invece è uscita la nuova antologia in due cd "Kiss 40", che include un brano tratto da ognuno degli album della band, oltre alle tracce estratte dagli album solisti dei membri originali della band usciti nel 1978.
MUSICAL
Jesus Christ Superstar,     <br/>il mito rivive in Arena

Jesus Christ Superstar,
il mito rivive in Arena

Arena gremita per il “Celebration Day” dedicato a Jesus Christ Superstar in occasione del quarantesimo anniversario del debutto a Broadway del celeberrimo musical di Andrew Llloyd Webber e Tim Rice.Oltre 10mila persone hanno applaudito Ted Neeley, 71enne incontrastata star del palcoscenico areniano assieme a Yvonne Elliman, ovvero i due protagonisti del leggendario film tratto dal musical. Nel cast anche Barry Dennen (Ponzio Pilato), mentre tra il pubblico un grande striscione con la scritta “Carl we miss you” accompagnata da una scritta ha ricordato Carl Anderson, lo storico interprete di Guida Iscariota, scomparso 10 anni fa.Regia affidata a Massimo Romeo Piparo con un cast di livello internazionale, orchestra dal vivo e la produzione di Gianmarco Mazzi, ormai “di casa” in Arena.Gran finale con Ted Neeley e Guida che hanno fatto passerella fino al palcoscenico dopo averc cantato all'esterno dell'Arena, ripresi dalle telecamere.Lunghe code già per l'ingresso alla pomeridiana, seguita poi da una replica alle 21. La doppia serata-evento è stata trasmessa in diretta su Rtl 102,5.Domani sera ampio servizio nel Tg Verona.

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