MOSTRA
Apre in Gran Guardia<br/>"Il settecento a Verona"

Apre in Gran Guardia
"Il settecento a Verona"

La grande pittura scaligera del '700 é in mostra dal oggi a Verona, a palazzo della Gran Guardia. Esposte 150 opere di indiscussi maestri (tra cui Tiepolo, Bellotto, Rotari, Cignaroli), provenienti dai maggiori musei italiani e internazionali come l'Ermitage, il Prado, il Victoria and Albert, la Gemaldegalerie di Dresda, il Kunsthistorisches di Vienna. L'importante esposizione, che si intitola 'Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobilta' della pitturà, é stata curata da Fabrizio Magani, Paola Marini e Andrea Tomezzoli, che hanno selezionato dipinti, disegni, stampe e documenti per illustrare le peculiarità di quella cultura e tradizione pittorica fiorita nel XVIII secolo a Verona, città in grado di mantenere sempre la propria autonomia e originalità rispetto alle correnti dominanti nella vicina Venezia. I curatori hanno naturalmente riservato ampio spazio ai due maggiori artisti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il 'pittore della corte russa' per aver lavorato a lungo a servizio degli zar e dell'imperatrice Elisabetta, e Giambettino Cignaroli, fondatore dell'Accademia di Pittura che porta il suo nome. I due furono emblemi di un classicismo di grande innovazione e modernità che, grazie al patrocinio di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha dominò la pittura dell'intero secolo. Le sezioni della mostra danno conto anche della ricchezza e della varietà dei risultati conseguiti a Verona nell'età dei Lumi, nonché della rete di committenti prestigiosi, anche internazionali (del calibro di Stanislao Augusto Poniatowsky di Polonia, dei principi di Sassonia, di Clemente Augusto di Baviera o Carlo Firmian, plenipotenziario di Maria Teresa), che richiesero opere veronesi. Un posto speciale nell'esposizione è quello dedicato ai vedutisti, a partire da Bernardo Bellotto, così come al nucleo di opere realizzate per la città scaligera da Giambattista e Giandomenico Tiepolo.Con modalità assolutamente innovative, grazie all'ausilio delle nuove tecnologie, il pubblico potrà scoprire il lavoro di recupero che ha portato alla restituzione virtuale del soffitto affrescato nel 1761 da Giambattista Tiepolo per Palazzo Canossa a Verona e in gran parte danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1945, infatti, l'esplosione del ponte scaligero di Castelvecchio aveva fatto crollare quasi completamente il Trionfo di Ercole, considerato la più celebre opera d'arte veronese del XVIII secolo. Oggi, 250 anni dopo, è possibile risarcire gli occhi del visitatore grazie alla ricostruzione virtuale di quel capolavoro allestita alla Gran Guardia.
EVENTO
Settecento a Verona, in<br/>mostra dal 26 novembre

Settecento a Verona, in
mostra dal 26 novembre

E' stata presentata oggi al Museo di Castelvecchio la mostra "Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura", che si terrà al Palazzo della Gran Guardia dal 26 novembre al 9 aprile 2012. La mostra è organizzata dal Comune di Verona -con l’Assessorato alla Cultura e il Coordinamento Musei e Monumenti- in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza; main sponsor Agsm Energia.“Un importante evento per Verona –ha detto il sindaco Tosi- che si inserisce in un ciclo di grandi mostre promosse dalle precedenti e da questa Amministrazione e che continueranno con le prossime, grazie al contributo di Fondazione Cariverona. Chi amministra Verona, a prescindere dal colore politico, sa che una città d’arte, di storia e di cultura come la nostra ha bisogno di grandi eventi per promuovere il turismo e sostenere l’economia, soprattutto nel periodo di minore affluenza, come la stagione invernale. Per questo, in presenza di una norma contenuta nell’ultima Finanziaria di agosto, che impone ai Comuni di non spendere per le manifestazioni più del 20 per cento delle risorse impiegate l’anno precedente, abbiamo chiesto ad Agsm Energia di collaborare alla realizzazione dell’iniziativa". "Una norma pensata per ridurre gli sprechi di denaro pubblico di alcune regioni d’Italia che però, di fatto, finisce per penalizzare anche le realtà virtuose come la nostra, che storicamente utilizza correttamente le proprie risorse. E poiché Verona, quarta città turistica d’Italia, ha bisogno di organizzare grandi eventi per portare turismo e creare ricchezza –ha concluso Tosi- l’Amministrazione comunale, per ovviare a questo vincolo, ha chiesto ad una sua municipalizzata di sponsorizzare la mostra per dare una mano alla città: si tratta quindi di soldi pubblici ben spesi, che porteranno sicuramente un ritorno economico importante alla nostra comunità”. “Una mostra fantastica –ha detto l’assessore Perbellini- che ricostruisce la storia del Settecento a Verona; un periodo molto importante in cui la città è cresciuta e ha prodotto artisti originali come Cignaroli e Rotari, ospitando poi un artista del calibro di Giambattista Tiepolo. L'esposizione, che presenterà quadri inediti, sarà molto scenografica e di interesse nazionale: non a caso il Ministero ha deciso di dare l’assicurazione di Stato, cosa che avviene molto raramente e solo per mostre di grande spessore artistico. Un'iniziativa –ha concluso l’assessore alla Cultura- che coinvolge tutta la città, comprese le associazioni che hanno restaurato alcune delle opere che, quindi, conclusa l’esposizione, saranno riposte rinnovate. Siamo certi che, grazie a questa mostra, il numero di turisti che visitano la nostra città resterà alto anche durante il periodo invernale”. La mostra è incentrata sulle peculiarità che la cultura e la tradizione pittorica assunsero nel Settecento a Verona, città che riuscì a mantenere sempre autonomia e originalità rispetto alle correnti dominanti nella vicina Venezia. Una grande rassegna espositiva che vuole approfondire un momento della civiltà pittorica scaligera finora mai indagato, con 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti, provenienti da importanti musei stranieri come l’Ermitage di Pietroburgo, il Prado di Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda, il Kunsthistorisches di Vienna, lo Szépmuvészeti di Budapest, oltre che dai principali musei italiani, la mostra porta Tiepolo e i suoi contemporanei alla Gran Guardia. Ampio spazio sarà dedicato a due importanti artisti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il “pittore della corte russa” per aver lavorato a lungo a servizio degli zar e dell’imperatrice Elisabetta, e Giambettino Cignaroli, fondatore dell’Accademia di Pittura che porta il suo nome. I due furono emblemi di un classicismo di grande innovazione e modernità che, grazie al patrocinio di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha dominato la pittura dell’intero secolo. Le sezioni della mostra daranno conto anche della ricchezza e della varietà dei risultati conseguiti a Verona nell’età dei Lumi, nonché della rete di committenti prestigiosi – anche internazionali (del calibro di Stanislao Augusto Poniatowsky di Polonia, dei principi di Sassonia, di Clemente Augusto di Baviera o Carlo Firmian, plenipotenziario di Maria Teresa) – che richiesero opere veronesi.
CULTURA
Contemporaneo in mostra<br/>con Gentlemen of Verona

Contemporaneo in mostra
con Gentlemen of Verona

Inaugurata ieri pomeriggio alla Galleria d'arte moderna di Palazzo Forti la mostra “The Gentlemen of Verona: sperimentazione sul contemporaneo in Italia”. “L’esposizione" ha spiegato l'assessore comunale alla cultura, Erminia Perbellini "rappresenta un punto d’incontro e di confronto per il mondo dell’arte contemporanea e inaugura un nuovo percorso di collaborazione tra l’amministrazione e l’associazione Contemporanea Verona, promotrice dell’evento". "Un evento innovativo che vede impegnati soggetti diversi del sistema dell’arte veronese, per far conoscere al pubblico i linguaggi del panorama artistico odierno e, allo stesso tempo, illustrare il dinamismo imprenditoriale del territorio" ha concluso l'assessore. La mostra collettiva, che vede la partecipazione di sette gallerie veronesi, presenta le opere di 21 artisti, suddivisi per fasce generazionali: storicizzati, mid-career e giovani promesse. La mostra rimarrà aperta fino all’8 gennaio 2012 dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 19. Informazioni su www.palazzoforti.it e sul sito internet del Comune di Verona.
FOSSILI
Museo storia naturale,<br/>ripartono scavi a Bolca

Museo storia naturale,
ripartono scavi a Bolca

Riprendono le ricerche e gli scavi a Bolca, il sito paleontologico più importante del veronese, da parte del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, impegnato in un’indagine mai realizzata prima nel sottosuolo della Pesciara. Oggi verrà effettuato un carotaggio continuo, prelevando un campione cilindrico di roccia del diametro di 10 centimetri, a partire dal pavimento di una delle antiche gallerie della Pesciara, per una profondità di 20 metri. Il carotaggio, che richiederà alcuni giorni di lavoro, permetterà di verificare il reale spessore dei calcari che costituiscono il celebre giacimento fossilifero a pesci e piante dell’Eocene (50 milioni di anni fa) e chiarire alcuni aspetti stratigrafici finora irrisolti. Data la complessità geologica dell’area, infatti, non è ancora stato stabilito se gli strati che caratterizzano il sito paleontologico appartengano ad una formazione di età eocenica più estesa oppure formino un blocco isolato circondato da rocce vulcaniche. La ricerca e i nuovi scavi a Bolca (Monte Postale e Pesciara) che si concluderanno alla fine di ottobre, sono realizzati grazie al finanziamento della Regione Veneto e in collaborazione con l’Ente Parco Naturale Regionale della Lessinia.
FOSSILI
Museo storia naturale,<br/>ripartono scavi a Bolca

Museo storia naturale,
ripartono scavi a Bolca

Riprendono le ricerche e gli scavi a Bolca, il sito paleontologico più importante del veronese, da parte del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, impegnato in un’indagine mai realizzata prima nel sottosuolo della Pesciara. Oggi verrà effettuato un carotaggio continuo, prelevando un campione cilindrico di roccia del diametro di 10 centimetri, a partire dal pavimento di una delle antiche gallerie della Pesciara, per una profondità di 20 metri. Il carotaggio, che richiederà alcuni giorni di lavoro, permetterà di verificare il reale spessore dei calcari che costituiscono il celebre giacimento fossilifero a pesci e piante dell’Eocene (50 milioni di anni fa) e chiarire alcuni aspetti stratigrafici finora irrisolti. Data la complessità geologica dell’area, infatti, non è ancora stato stabilito se gli strati che caratterizzano il sito paleontologico appartengano ad una formazione di età eocenica più estesa oppure formino un blocco isolato circondato da rocce vulcaniche. La ricerca e i nuovi scavi a Bolca (Monte Postale e Pesciara) che si concluderanno alla fine di ottobre, sono realizzati grazie al finanziamento della Regione Veneto e in collaborazione con l’Ente Parco Naturale Regionale della Lessinia.
POESIA
Puliero, spettacolo<br/>inedito il 28 a Cavalo

Puliero, spettacolo
inedito il 28 a Cavalo

Uno spettacolo inedito di Roberto Puliero, assolutamente da non perdere. Il popolare attore veronese ha infatti preparato un “one man show” che andrà in scena domenica prossima 28 agosto nello splendido scenario di Villa Bertoldi a Cavalo di Fumane. “Puliero, recita Barbarani” è il titolo della rappresentazione, in cui Puliero racconterà a modo suo le famose poesie del grande poeta veronese che proprio in Lessinia, tra Cavalo e Fumane, passava le sue vacanze estive. L'evento organizzato dall'associazione Borghi di Pietra, nata per la salvaguardia e il rilancio della Lessinia, in collaborazione con il Circolo Noi e l'associazione Cavalo Feste, inizierà alle 21. A seguire ci sarà anche la perfomance di Danny, Dex and Duke, il celebre complesso jazz blues valpolicellese. L'ingresso è di 5 euro.
NON VEDENTI
Unicredit sostiene<br/>"Libro nero dei colori"

Unicredit sostiene
"Libro nero dei colori"

Il New York Times l’ha definito “il libro illustrato più bello dell’anno” e a sfogliarlo, con le dita, in tutte le sue parti, si percepisce quanta potenzialità abbia la nostra fantasia nel colorare il mondo in cui viviamo. L’edizione italiana è curata da Gallucci Editore di Roma e da IASA Edizioni di Trento. E' frutto del lavoro di Menena Cottin e Rosana Farìa, autrici venezuelane di libri per bambini e ragazzi apprezzati in tutto il mondo. È un invito a sperimentare un mondo di colori diversi da quelli a cui siamo abituati, è uno stimolo alla sensibilità di ognuno, alla scoperta dell’esistenza di abilità sconosciute ai più, di mondi lontani che possono spaventare, impietrire, mettere soggezione, finché non si entra in contatto con loro.Il "Libro nero dei colori" racchiude i pensieri di Tommaso, bambino cieco che vive in una realtà inebriata di profumi, suoni e forme. Il suo mondo non è buio, non è sbiadito. Così, il dolore di una ferita sul ginocchio e l’acidità delle fragole assumono tonalità simili al rosso. Il blu è il colore del cielo quando Tommaso fa volare l’aquilone. La pioggia incessante, la morbidezza dei capelli della mamma, le foglie secche d’autunno, il prato appena tagliato e tutto ciò che lo circonda hanno tonalità cromatiche sensibilissime. Il "Libro nero dei colori" è un libro per bambini e per adulti, per vedenti e non vedenti. Un libro che si può leggere, attraverso le suggestioni di Tommaso, scritte anche in Braille, o sfiorare attraverso i bassorilievi che riproducono i pensieri e le parole del protagonista.Nella postfazione di Mauro Marcantoni, si legge "E' un mare d’inchiostro, dove ci si può smarrire? Oppure è un sipario da scostare svelando un mondo nuovo? Il nero, il buio totale, è tutti e due. È un mare d’inchiostro, se il “non vedere” impietrisce e annienta ogni percezione. È un sipario se “vediamo” con il tatto, con l’udito, con l’olfatto, con la curiosità dell’immaginazione. Il libro nero dei colori è uno sguardo su questo mondo nuovo. Scopriamolo con l’aiuto dei ciechi, che nel buio hanno imparato a vivere".L’ultima pagina è dedicata all’alfabeto Braille, il sistema di scrittura a bassorilievo per non vedenti, e come tutte le altre è completamente nera. Il nero, paradossalmente, è il non-colore che dà vita a tutti i colori.
LETTERATURA
A Stefano Lorenzetto<br/>il "Premio Biagio Agnes"

A Stefano Lorenzetto
il "Premio Biagio Agnes"

Il Premio alla Carriera è stato assegnato a Stefano Lorenzetto, giornalista di “Panorama” ed editorialista del "Giornale" dopo avere iniziato la carriera al "Nuovo Veronese", nell'ambito del prestigioso Premio Biagio Agnes che sarà assegnato domani. Amalfi rende omaggio al l’ex direttore generale della Rai recentemente scomparso: si chiamerà infatti “Premio Biagio Agnes” la terza edizione dell' “Amalfi Coast Media Award”, uno dei più prestigiosi premi giornalistici italiani che verrà assegnato ad Amalfi il 18 giugno. Una scelta che onora Agnes come fondatore e presidente del Premio e che rappresenta un tributo per una vita dedicata alla esaltazione, alla innovazione ed alla indipendenza dell'espressione giornalistica quale fondamentale contributo per la crescita civile del Paese e delle sue istanze democratiche.Pregiato dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il “Premio Biagio Agnes”, quest’anno più che mai, sarà testimone della volontà del suo fondatore di creare dialogo e continuità fra i nomi più illustri del giornalismo italiano e gli astri nascenti del mondo della comunicazione, con una forte attenzione ai protagonisti del giornalismo internazionale nell’intento preciso di onorare l’informazione italiana ed il suo perfetto inserimento nel panorama globale del dare la notizia.La cerimonia di premiazione, ripresa da Rai Uno e condotta da Milly Carlucci, si pregia di quel palcoscenico naturale d’eccezione, qual’è la piazza del Duomo di Amalfi: nel corso di una serata spettacolo, ad accompagnare i vincitori del “Premio Biagio Agnes”, saranno Mango, Dolcenera e i ballerini dell’Accademia Nazionale di Danza dell’Istituto di Alta Cultura.Accanto a Lorenzetto (che è anche scrittore di successo: "Il Vittorioso", biografia di Vittorio Feltri, è il suo ultimo best seller) è ampia la rosa dei vincitori: Giorgia Meloni e Walter Veltroni riceveranno rispettivamente il Premio “Giornalista nel Governo” e “Giornalista nel Parlamento”.Il Premio Internazionale è andato a Robert Fisk, corrispondente in Medio Oriente per il quotidiano “The Independent”; il Premio Mediterraneo ad Abdel Halim Kandil, giornalista e scrittore egiziano, coordinatore de il Movimento per il cambiamento che si è battuto per le libertà civili contro il regime di Mubarak; il Premio per la Carta Stampata a Roberto Napoletano, direttore de “Il Sole 24 Ore”; il Premio per la Televisione a Enrico Mentana, direttore del Tg La7; il Premio per la Radio a Ruggero Po, conduttore di Radio Anch’io; il Premio Spettacolo, Cultura e Società a Carlo Rossella, presidente Medusa Film; i il Premio Giornalista Scrittore a Massimo Franco del “Corriere della Sera”; il Premio Web Editor a Stefano De Nicolo di “You Reporter”; il Premio Giovani Under 35 a Emanuele Boffi di “Tempi”; il Premio Speciale ex aequo a Maite Carpio, regista per la Anthos Produzioni ed a Emanuela Audisio di “Repubblica”.Un Premio Speciale è stata assegnato, inoltre, alla Rai per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con una menzione particolare al Tg2 per la sua rubrica “L’Italia in superotto”.
TRASLOCO
Castel S. Pietro nuova<br/>sede Museo di Storia

Castel S. Pietro nuova
sede Museo di Storia

Sarà Castel San Pietro la nuova sede del museo di Storia Naturale di Verona. Lo ha reso noto l’assessore alla cultura Erminia Perbellini. “Nell’ambito di un ridisegno del sistema museale veronese – ha detto Perbellini - si è individuata in Castel San Pietro la nuova sede del museo di Storia Naturale, a completamento del progetto di riqualificazione del colle del castello, che ci auguriamo venga presto finanziato con i fondi P.O.R della Regione Veneto”. Il progetto è stato illustrato oggi, nel corso della Commissione consiliare, alla presenza di Fausto Sinagra e Giancarlo Giani di Fondazione Cariverona e degli architetti dello studio Gris, curatore dei lavori I lavori di riqualificazione del museo sono iniziati nei giorni scorsi dalla vasca viscontea, nella parte nord, ed avranno una durata stimata in circa tre anni.
ANNIVERSARIO
Cento anni fa moriva<br/>Emilio Salgari

Cento anni fa moriva
Emilio Salgari

Ha fatto viaggiare con la fantasia milioni di lettori, ma lui di viaggi era quasi digiuno e non visito' mai i luoghi descritti nei suoi romanzi. Non era neanche un ''Capitano'', come invece voleva esser chiamato, ma con ottanta opere, piu' di 200 sommando anche i racconti, e' considerato tra le penne piu' celebri del romanzo d'avventura e tra i precursori della fantascienza grazie al romanzo ''Le meraviglie del Duemila''. Parliamo di Emilio Salgari, che, a cent'anni dalla sua morte, avvenuta il 25 aprile del 1911, a Torino, continua ancora a popolare le fantasie dei ragazzi portandoli per mano fino in Malesia, al fianco di Sandokan e nelle Antille del Corsaro nero. DRAMMA. La sua vita fini' drammaticamente con un suicidio (come fu per suo padre) straziato dal ricovero in manicomio della moglie. La mattina del 25 aprile lascio' sul tavolo tre lettere ed esce con un rasoio in tasca. Le lettere erano indirizzate ai figli, ai direttori di giornali e ai suoi editori. Ai figli Omar, Nadir, Romero e Fatima scrisse: ''Sono un vinto: non vi lascio che 150 lire, piu' un credito di altre 600 che incasserete dalla signora''. Indica dove troveranno il suo corpo, nel bosco della Madonna del Pilone, ma a trovarlo per caso e' una lavandaia: ha la gola e il ventre squarciati e in mano stringe ancora il rasoio. FAMIGLIA. La tragedia colpi' anche la sua famiglia: nel 1922 mori' in manicomio la moglie Ida, nel 1914 Fatima, giovanissima, rimase vittima della tisi, nel 1931 fu di nuovo il suicidio la causa della morte di Romero, uno dei suoi quattro figli; nel 1936, per le ferite di un tragico incidente in moto perse la vita Nadir, tenente di complemento del Regio Esercito ed anche il piu' piccolo, Omar, si uccise buttandosi dal secondo piano del suo alloggio nel 1963. In onore dello scrittore l'asteroide 1998 UC23 e' stato denominato 27094 Salgari. VERONA. La tomba con dedica si trova nel famedio del Cimitero Monumentale di Verona, dove Salgari nacque il 21 agosto 1862 in una famiglia di piccoli commercianti. Crebbe in Valpolicella e studio' al Regio Istituto Tecnico e Nautico ''Paolo Sarpi'' di Venezia, ma non arrivo' mai ad essere capitano di marina, come avrebbe voluto. In questo contesto navigo' le coste dell'Adriatico per tre mesi a bordo della nave ''Italia Una'' e questa fu la sua unica esperienza di mare significativa, mentre non gli fu mai possibile viaggiare nei paesi lontani in cui ambiento' la maggior parte dei suoi romanzi. ROMANZI. Il suo primo lavoro edito fu un racconto in quattro puntate, ''I selvaggi della Papuasia'', scritto a vent'anni e pubblicato su un settimanale milanese. A partire dal 1883 riscosse notevole successo con il romanzo ''La tigre della Malesia'', pubblicato a puntate sul giornale veronese ''La nuova Arena'', ma non ne ebbe nessun ritorno economico significativo. Nel 1884 pubblico' a puntate il suo primo romanzo, ''La favorita del Mahdi'', che aveva scritto nel 1877, a soli 15 anni. Fu un narratore energico, scriveva per i ragazzi e chiunque volesse conoscere luoghi lontani. Divorava tutti i libri che potessero alimentare la sua fantasia. SUCCESSO. La sua opera ha avuto notevole successo per tutto il Novecento e sono state tante le trasposizioni cinematografiche e televisive dei suoi romanzi. Alcuni dei suoi scritti possono essere raccolti in ''cicli''. I corsari: ''Il Corsaro Nero'' (1899), ''Jolanda la figlia del Corsaro Nero'' (1905). E poi i pirati: ''I misteri della Jungla nera'' (1895), ''I pirati della Malesia'' (1896), ''Le tigri di Mompracem'' (1901) e ''Sandokan alla riscossa'' (1907). SUICIDI. Nel 1887 mori' la madre e il 27 novembre 1889 vi fu il suicidio del padre: credendosi malato di una malattia incurabile Luigi Salgari si getto' dalla finestra della casa di alcuni parenti. Emilio, nel 1892, sposo' Ida Peruzzi, attrice di teatro, che dal 1903 inizio' a dare segni di follia fino al 1911 quando Salgari fu costretto a farla ricoverare in manicomio. Prima di questo evento, che portera' Salgari al suicidio, dal 1892 al 1898, sotto contratto con l'editore Speirani, pubblico' una trentina di opere e nel 1897 venne insignito da Umberto I del titolo di ''Cavaliere della Corona d'Italia''. MISERIA. Molti suoi romanzi ebbero grande successo, ma a causa della sua ingenuita' furono soprattutto gli editori a beneficiarne, tanto che nel messaggio lasciato a loro prima di morire scrisse: ''A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di piu', chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna''.
ARTE
Aperta a Palazzo Forti<br/>la mostra su Chagall

Aperta a Palazzo Forti
la mostra su Chagall

Inaugurata alla Galleria d'arte moderna la mostra che fino al 10 luglio espone 137 opere di Marc Chagall. “Con orgoglio e con vero piacere - ha detto l'assessore alla cultura Mimma Perbellini - la città di Verona ospita questa mostra dedicata a Chagall, inserendosi nel percorso celebrativo concepito dal museo di Nizza a lui intitolato, in occasione del venticinquesimo anniversario della morte del grande artista franco-russo". L'assessore ha sottolineato che "si tratta di un’occasione davvero straordinaria, prima di tutto per la possibilità di ammirare un centinaio di splendide opere provenienti dal Musée National Marc Chagall di Nizza, dal Centre Georges Pompidou di Parigi e da collezioni private svizzere e francesi; allo stesso tempo, la grandezza e la fama di Chagall fanno sì che, ancora una volta, Verona diventi la sede di un evento culturale di vasto richiamo, in grado di concretizzare una proposta di qualità che coniuga la cultura con la promozione turistica. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa esposizione e che conferma la feconda collaborazione instaurata da Verona con le più prestigiose istituzioni culturali francesi”. La mostra “Chagall Il mondo sottosopra” è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune con il sostegno della Fondazione Cariverona, in programma nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti dal 9 aprile al 10 luglio. Con l’assessore Perbellini erano presenti la direttrice dei Musei civici Paola Marini, il direttore dei Musée nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes Maurice Fréchuret, la conservatrice della collezione del Musée National Marc Chagall di Nizza Elisabeth Pacoud-Rème, il vicedirettore della Fondazione Cariverona Marco Valdinoci e il sindaco di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani. In esposizione opere provenienti dal Musée national Marc Chagall di Nizza, dal Musée national d’Art Moderne Centre Georges Pompidou di Parigi e da importanti collezioni private. I 137 dipinti, disegni e incisioni, esposti in questa grande mostra, sono datati tra il 1917 e il 1982: attraversano quindi gran parte della vita di Chagall e gran parte del recente Novecento. La mostra giunge a Verona dopo essere stata presentata con grandissimo successo, in occasione dei 25 anni dalla scomparsa di Chagall (1887 – 1985), al Musée national Marc Chagall di Nizza e, successivamente, all’Ara Pacis di Roma. Informazioni sul sito del Comune di Verona.
BIOGRAFIA
Boscaini in un libro,<br/>è Mister Amarone

Boscaini in un libro,
è Mister Amarone

Esce in libreria il 6 aprile per la collana Gli Specchi “Mister Amarone” a cura di Kate Singleton; un ritratto straordinario di Sandro Boscaini, della Masi Agricola, rappresentante di spicco della migliore enologia italiana, il più importante produttore di Amarone, vino DOCG della Valpolicella, tra i vini di maggior successo in Italia e all’estero, prodotto di punta del made in Italy.L'Amarone è un vino storico che gode di grande apprezzamento e successo commerciale nel mondo e Sandro Boscaini ne è l'autorevole ambasciatore. Ecco come lo descrive lo stesso protagonista: “L’Amarone è più di una tecnica, più di un vino, è una vera e propria filosofia e un’arte, un vino patrimonio di casa, di cui essere gelosi e orgogliosi, uno dei simboli più significativi del Veneto e di Verona.” Il libro, anticipato da un ampio affresco fotografico che illustra i luoghi, gli uomini, le uve, le tecniche, la cultura e la socialità dell’Amarone, traccia la storia dei Boscaini presenti fin dal 1772 nella produzione vinicola in Valpolicella e racconta poi la storia personale di Sandro Boscaini che si interseca con la storia del vino e della sua tecnica, con i suoi tanti valori, con la poliedricità dei suoi significati, nonché incarna alla perfezione un certo spirito veneto, che unisce l'attaccamento alla propria terra con le capacità del mercante illuminato interpretando una tradizione peculiare della Repubblica Serenissima di Venezia. Il volume, oltre ad offrire il ritratto di un uomo straordinariamente appassionato del suo lavoro e grande comunicatore, illustra anche l'ambiente in cui la sua impresa di famiglia si è sviluppata sino a diventare una delle realtà vitivinicole più premiate dai mercati nazionali e internazionali.La storia parte da lontano, rintracciando la millenaria tradizione della viticultura in Valpolicella, e rivelando il contributo specifico in tempi vie più recenti di sette generazioni di Boscaini. Si descrive la tipica struttura della casa contadina con il fruttaio mansardato per l'Appassimento delle uve, per spiegare poi l'evoluzione della cantina moderna. L'immagine che ne deriva si basa sulla graduale trasformazione della vita rurale tradizionale in un acuto progetto di una moderna impresa agroalimentare, che esprime quel territorio delle Venezie nel quale è fortemente radicata.Una testimonianza d’impresa appassionante e avvincente che traccia la storia del nobile rosso della Valpolicella e di un successo tutto italiano.
FILATELIA
Il papà di Sandokan<br/>diventa un francobollo

Il papà di Sandokan
diventa un francobollo

E' passato un secolo da quel giorno dell'aprile del 1911 in cui Emilio Salgari uscì di casa per suicidarsi nelle campagne piemontesi: per commemorare il centenario della morte del popolarissimo scrittore le Poste emeteranno il 23 aprile prossimo un francobollo da 0,60 centesimi. La vignetta del francobollo raffigura, a sinistra, un ritratto di Emilio Salgari sui cui volteggiano in primo piano due gabbiani, mentre a destra compare un antico veliero, a simboleggiare i mari avventurosi e le terre esotiche in cui Salgari ambientò i suoi famosi cicli romanzeschi.Nato a Verona nel 1862, Salgari verso la fine del secolo si trasferì in Piemonte. Fu scrittore assai prolifico (i romanzi sono un'ottantina) ed i suoi personaggi (da Sandokan al Corsaro Nero) ottennero (e conservano tuttora) una grande popolarità, anche se le sue opere non riuscirono mai a garantirgli un adeguato successo economico. L'annullo speciale primo giorno di emissione del francobollo sarà apposto a Torino.
LIBRO
Sbarca a Verona romanzo<br/>che difende Moggi

Sbarca a Verona romanzo
che difende Moggi

Un romanzo che difende Luciano Moggi e la Juve, vittime "di un vero e proprio complotto cui hanno partecipato non solo il mondo del calcio ma anche quelli economico e politico". La tesi controcorrente è di Aldo Gianolio che questa sera presenterà il suo 'La verita' sul complicato caso Pulcher' (Mobydick editore) al circolo Malacarne di Verona (ore 19) in apertura di "Verona Emilia, prima rassegna letteraria in una citta' potenziale". Nel romanzo viene tutto camuffato: l'azione è retrodatata agli anni Sessanta e Settanta e fatta svolgere in un ambiente provinciale di squadre calcistiche di dilettanti. Gianolio, che è anche critico musicale, ha pubblicato altri due romanzi: 'A Duke Ellington non piaceva Hitchock' (Mobydick 2002) e 'Teste quadre (Aliberti 2006).
RESTAURO
San Zeno, a maggio<br/>svelata "nuova" facciata

San Zeno, a maggio
svelata "nuova" facciata

La Sala Convengi del Bancco Popolare ha presentato un incontro per presentare in anteprima i lavori di restauro alla Basilica di San Zeno. "La facciata di S. Zeno. Riflessioni, esperienze e rinvenimenti durante i lavori di restauro” era il titolo dell’incontro. Dopo i saluti di rito del presidente della Banca Popolare di Verona, Alberto Bauli, e dell’Abate di S. Zeno, Mons. Giovanni Ballarini ha introdotto il convegno la Soprintendente ai Beni Architettonici delle province di Verona, Vicenza e Rovigo, l’ Arch. Gianna Gaudini. L’Arch. Flavio Pachera, direttore dei lavori di restauro, ha illustrato le operazioni preliminari e lo sviluppo degli elaborati, che vanno a definire la metodologia del restauro conservativo, quindi il tema legato al recupero del rosone lapideo di facciata del Brioloto, opera scultorea a tuttotondo, attualmente non visibile dall’interno della Basilica. Sono state mostrate immagini sul ritrovamento degli antichi alloggiamenti dei telai a contenimento delle vetrate. Relativamente al Giudizio Universale, di cui era nota l’esistenza fin dagli anni ’80 del secolo diciannovesimo, ma del quale si era persa memoria, sono stati presentati i disegni del rilievo, svolto in occasione del restauro, e la proiezione di numerose immagini, ottenute mediante “luce radente”, che sono testimonianza dell’attuale presenza di questi antichi graffiti, così come lo scorrere dei secoli ci ha consegnato. La Prof. Giovanna Valenzano, docente di storia dell’arte medievale, ha sviluppato il tema del Giudizio Universale nel contesto storico artistico del Medioevo, con particolare riferimento alle scelte architettoniche che nel tempo hanno riguardato il timpano della Basilica di S. Zeno, servendosi anche dell’ausilio di immagini fotografiche e antiche stampe, sviluppando, inoltre, il rapporto iconografico che la Facciata presenta, raccontando la Storia della Salvezza, che si completa nella lettura del Giudizio Universale.Successivamente il Prof. Pierpaolo Brugnoli, Storico veronese conoscitore della Basilica di S. Zeno, ha trattato il tema della porta bronzea in relazione alla Facciata.A conclusione il Prof. Claudio Modena, docente di Tecnica delle Costruzioni, ha approfondito il tema relativo alla stabilità statica dell’antico rosone lapideo del Brioloto, considerando anche una ipotesi di inserimento di nuove vetrate tra i petali del rosone. La Banca Popolare di Verona, dal 1983, ha contribuito alla realizzazione di numerosi interventi di restauro che hanno interessato la Basilica del Santo Patrono e, ad oggi, hanno consentito il recupero dell’intero complesso monumentale attraverso diverse operazioni quali l’intervento alla chiesa di San Procolo, il restauro del campanile e delle famose porte bronzee della Basilica dell’abside, degli interni in generale e della facciata, i cui lavori sono ancora in corso. Vanno ricordati , inoltre, anche gli interventi forse meno conosciuti e visibili, ma di altrettanto valore artistico che hanno riportato all’antico splendore gli affreschi medievali del chiostro e il museo lapidario romano.
STORIA
Un libro illustrato<br/>racconta Verona

Un libro illustrato
racconta Verona

Affollato vernissage alla Sala Farinati della Biblioteca Civica del libro "Verona. Storia, strade, piazze, palazzi, chiese e monumenti". Il volume di Michele Gragnato, edito da Damolgraf, è arricchito dalle illustrazioni di Carlo Gorni, che riproducono i luoghi più importanti della città ed i simboli della veronesità.La presentazione, con gli autori, affiancati da Guariente Guarienti e Pierluigi Facchini, si è conclusa con gli interventi di alcuni poeti del Cenacolo di Verona che hanno letto versi dedicati a Verona, poi la chiusura con l'attore Tiziano Gelmetti che ha recitato l'Adese di Tolo da Re.Proprio l'Adige è il protagonista principale del libro, un filo conduttore attraverso le bellezze e la storia di Verona, considerato giustamente l'asse portante della storia, della cultura, degli atti e dei fatti dei veronesi. Una città nata e vissuta in simbiosi con il suo fiume.Il libro offre anche una guida curiosa, che racconta, tra gli altri, episodi poco conosciuti, come la leggenda di Girolamo Fracastoro: il medico raffigurato in statua sotto l'arco in piazza dei Signori, che attende il passaggio di un galantuomo per far cadere il globo che tiene in mano.
Servizio Pubblico
ON AIR
10.02.2012
TgVerona
ON AIR
21.02.2012
TgGialloblù
ON AIR
21.02.2012
Tuttocalcio Verona
ON AIR
19.02.2012
TgVeneto
ON AIR
22.02.2012
Rosso & Nero
ON AIR
22.02.2012
Prima Pagina
ON AIR
22.02.2012