Sistemi antitaccheggio <br/>out, rumeno in manette

Sistemi antitaccheggio
out, rumeno in manette

Era entrato nell'Oviesse di via Roma e, dopo aver asportato la placca antitaccheggio, aveva portato via capi d'abbigliamento. L'uomo, un rumeno di 23 anni, George Constantin Ploesteanu, non aveva...

BENI CULTURALI
Pool impreditori pronti<br/>a investire su Arena

Pool impreditori pronti
a investire su Arena

"Mi ha contattato Alessandro Proto di "Proto Consulting", dicendo di volermi incontrare per sviluppare questo progetto: ha spiegato di avere un gruppo di imprenditori del Triveneto che hanno intenzione di ripetere un'operazione come quella di Diego Della Valle con il Colosseo a Roma". Così l'assessore all'edilizia pubblica del comune di Verona, Vittorio Di Dio, motiva l'approccio con un pool di imprenditori interessati a sostenere finanziariamente i lavori di manutenzione dell'Arena. "Proto ha anche detto di conoscere personalmente Della Valle - aggiunge l'assessore comunale - sebbene al momento questa manifestazione d'interesse per il nostro anfiteatro coinvolga solo imprenditori del Nordest. I nomi me li farà quando ci vedremo di persona". Con l'operazione 'Adotta il monumento', il Comune di Verona, sull'esempio del Colosseo, cerca mecenati disposti, in cambio di pubblicità, a sostenere finanziariamente i lavori per la manutenzione dell'anfiteatro. "Per l'Arena - spiega - è una cosa diversa del Colosseo, si tratta del simbolo della città. Ma le problematiche con la Soprintendenza sono le stesse già affrontate per il monumento della Captale e validate dai funzionari". "Quando sono stato contattato - conclude Di Dio - mi è stato detto che il budget disponibile è tra i 5 e gli 8 milioni di euro. Adesso aspettiamo questo incontro, vogliamo vedere dove hanno intenzione di arrivare questi imprenditori".
IMMIGRAZIONE
Zaia: Permessi soggiorno<br/>non sono priorità

Zaia: Permessi soggiorno
non sono priorità

Il raddoppio temporale dei permessi di soggiorno, per il Governatore del Veneto Luca Zaia, non è una priorità. "Pur essendo quella degli immigrati una partita importante anche per il Veneto - ha detto Zaia - non mi sembra tra i temi principali in questo momento del Paese. Le emergenze nazionali non sono quelle dei tassisti o dei permessi di soggiorno, ma la sburocratizzazione, che ancora non si vede, o le vere forme di incentivazione dell'economia, come le liberalizzazioni, riguardo alle quali sono favorevole riguardo al trasporto pubblico, non condividendo invece quella dell'acqua". "E, soprattutto, un minimo di interpretazione federalista nell'applicazione dei provvedimenti - ha rilevato - visto che, dal dodici novembre, questo Governo non ha preso nessuna decisione che vada in questa direzione".
PORTALE
Turismo, Villafranca<br/>si offre in rete

Turismo, Villafranca
si offre in rete

E' tutto in rete. Dentro un nuovo portale che si trova all'indirizzo villafrancavrturismo.it. Un sito che raccoglie per la prima volta un pacchetto di iniziative per incrementare il turismo a Villafranca. L'iniziativa è stata presentata nella sala rossa della Provincia, alla presenza del sindaco di Villafranca Mario Faccioli, del consigliere provinciale del territorio, Niko Cordioli e dell'assessore provinciale al turismo Ruggero Pozzani. Villafranca che cresce in tutti i dati relativi al turismo. Secondo le ultime rilevazioni del 2010 sul 2009, crescono gli arrivi, quasi 40 mila in più, 162 mila contro i 125 del 2009, ci sono oltre 60 mila presenze in più, 283 contro 229 mila e crescono anche le strutture ricettive, passate da 42 a 33 con un'offerta totale arrivata a 1700 posti letto.
VERONAFIERE
Taglio del nastro per <br/>"Progetto Fuoco"

Taglio del nastro per
"Progetto Fuoco"

Taglio del nastro, oggi alla Fiera di Verona, per l'8/a edizione di Progetto Fuoco, la rassegna internazionale dedicata agli impianti e alle attrezzature per la produzione di energia e calore dalla combustione della legna. All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, l'assessore ai Lavori pubblici e all'Energia della Regione Veneto Massimo Giorgetti e il presidente di Veronafiere Ettore Riello. Cinque i padiglioni dedicati alla rassegna, in mostra oltre 3.000 tra stufe e caminetti, 554 gli espositori, 191 quelli esteri da 30 paesi. Oltre agli stand, convegni, workshop sul futuro delle biomasse e delle energie rinnovabili e dimostrazioni all'aperto di spazzacamini in vere palestre tecniche. "Progetto Fuoco rappresenta il settore delle energie rinnovabili con più prospettive di crescita in Italia - ha detto Riello -, anche se ancora oggi beneficia di minori sovvenzioni rispetto ad altri come il fotovoltaico". Secondo il Piano energetico nazionale, nel 2020 le biomasse diventeranno la prima fonte energetica rinnovabile, con una quota di copertura dei consumi del 44 per cento, di cui il 60 per cento grazie proprio alle biomasse legnose. Già oggi, in Italia, 4,5 milioni di famiglie consumano legna da ardere, gli apparecchi domestici a pellet sono 1,5 milioni mentre il fatturato annuo del comparto supera i 5 miliardi di euro. Uno scenario a cui guarda con attenzione anche il mondo della politica, come ha confermato l'assessore ai Lavori pubblici e all'Energia Massimo Giorgetti secondo il quale "il territorio veneto ha grandi risorse in termini di biomasse legnose, per questo in Regione stiamo sviluppando il Piano regionale energetico in accordo con Aiel, l'Associazione italiana energie agroforestali".
Giornata ecologica, ma quale pioggia di multe

Giornata ecologica, ma quale pioggia di multe

"Non c’è stata nessuna pioggia di multe, domenica scorsa, in occasione della mezza mara...

CINEMA
Giulietta e Romeo, <br/>un altro primo ciak

Giulietta e Romeo,
un altro primo ciak

Inizieranno a marzo le riprese del film “Romeo&Giuliet”, la nuova produzione cinematografica ispirata al dramma shakespeariano che, in parte, sarà girata a Verona. La nuova versione del film, realizzato in co produzione tra la statunitense Amber e la italo americana Indiana Production, con l’assistenza di KPiù di Verona, sarà diretta da Carlo Carlei, regista noto anche al pubblico televisivo per i film tv ‘Padre Pio’ e ‘Ferrari’. Tutto americano il cast, che vedrà la giovane attrice Hailee Stenfield nei panni di Giulietta e Douglas Booth in quelli di Romeo. Il film si preannuncia fedele al testo della tragedia, ad accezione dell’ambientazione storica che non sarà nel Medioevo ma nell’epoca Elisabettiana. Le principali location cittadine interessate alle riprese saranno Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Le Arche Scaligere e il Ponte di Castelvecchio. Le riprese del film saranno realizzate con il supporto logistico e l’assistenza organizzativa dello Sportello Cinema – Verona Film Commission, struttura promossa dall’assessorato alla Cultura per promuovere il turismo cinematografico veronese.
GRAN GUARDIA
Flash Mob per la<br/>mostra sul '700

Flash Mob per la
mostra sul '700

Viva Las Vegas, di Elvis Presley. E tre ragazzi vestiti da Pulcinella, sulle sale della Gran Guardia, ad accennare qualche movimento. Un movimento che nell'arco di pochi minuti si è trasformato in un ballo collettivo. Altre decine di ragazzi, con il volto coperto da una maschera nera, si sono aggiunti a loro. Intorno la curiosità dei passantiSi tratta di un flash mob, letteralmente un movimento improvvisato.I tre trascinatori, così vestiti, voleva del Tiepolo presente all'interno della gran guardia e il loro ballo ha voluto essere una forma di pubblicità per la mostra sul settecento che andrà avanti fino al nove aprile. Ad assistere alla performance anche uno stupito sindaco Tosi insieme all'assessore Perbellini, che hanno poi posato per una foto ricordo con i ballerini sulla scalinata della gran guardia.Un intermezzo inaspettato, e divertente, che ha radunato adepti, come capita in questi casi, sui social network e che poi è esploso, all'ora indicata, tra lo stupore di chi passava. E il flash mob, tecnicamente una forma d'arte, di spettacolo, è diventata negli anni un modo di comunicare, di protestare anche, usato dai giovani di tutto il mondo.Un modo per dire qualcosa. E questo hanno voluto dire Filippo Brugnoli e Nicolò Tezza, gli organizzatori di quello che hanno definito un flash black mob. Entrate alla gran guardia e insieme alla mostra mettetevi in viaggio lungo il Settecento.
MUSICA
Mazzi, dopo Sanremo<br/>vuole "Amici" in Arena

Mazzi, dopo Sanremo
vuole "Amici" in Arena

Portare in Arena la finale dello show Amici di Maria De Filippi. E' il prossimo obiettivo di Gian Marco Mazzi dopo l'annuncio delle dimissioni da direttore artistico del festival di Sanremo.Mazzi, che a giugno ha già in agenda la terza edizione della grande diretta "Arena lo spettacolo sta per cominciare" con Antonella Clerici e probabilmente proprio con Celentano, adesso vorrebbe portare in anfiteatro la puntata conclusiva del talent di Maria de Filippi.
Ubriaca fa guidare amico<br/>senza patente:fermo auto

Ubriaca fa guidare amico
senza patente:fermo auto

Non è servito a nulla l'escamotage di una brasiliana che, per evitare il sequestro dell'auto i...

AMMINISTRAZIONI
Auto blu: 73 a Verona,<br/>è seconda nel Veneto

Auto blu: 73 a Verona,
è seconda nel Veneto

Il Comune capoluogo con il parco auto blu più numeroso, in Veneto, è quello di Padova che ne schiera ben 107, distanziando di gran lunga la seconda città, Verona, che ha 73 vetture. Il dato emerge dall'elenco delle auto blu nella pubblica amministrazione messo in rete dal Governo. Nella singolare classifica seguono Venezia con 53 auto, Treviso (45), Vicenza (42), Rovigo (24) mentre Belluno è il fanalino di coda con 'solo' 23. A spulciare la lista si scopre che a Padova di 107 vetture il Comune ne ha 100 di proprietà, tre a noleggio e quattro in comodato, e sul totale solo quattro sono con autista. Solo quattro auto blu sono pari o superano i 1.900 di cilindrata mentre la maggior parte (71) è tra 1.100 e 1.600. La marca più gettonata è la Fiat (100 unità) mentre quella più pregiata l'Alfa Romeo. Guardando a Verona, il Comune è proprietario di 63 auto, otto sono a noleggio, due in comodato. Quattro auto sono previste con autista e ben otto sono di cilindrata pari o superiore ai 1.900. La marca più diffusa è la Fiat con 67 unità poi ci sono quatti Audi e due Rover. A Venezia, dove ci si muove anche in 'motoscafo blu', 52 auto sono di proprietà del Comune ed una a noleggio, sei sono quelle previste con autista; otto quelle con cilindrata uguale o superiore ai 1.900. Il parco auto è particolarmente articolato. Oltre alle Fiat (46) ci sono due Lancia ma anche Alfa Romeo, Bmw, Toyota, Nissan e Volkswagen. "Scomparsa" dagli elenchi la Ferrari che sarebbe stata di proprietà del Comune di Bassano del Grappa (Vicenza). La rossa di Maranello - come aveva anticipato il sindaco Stefano Cimatti - è in realtà una modestissima Panda. Al Ministero era stata registrata una Ferrari-Panda (un insulto per i cultori del Cavallino rampante) e l'errore è stato subito corretto.
INNER WHEEL
Arte e bellezza, forum<br/>sabato in Gran Guardia

Arte e bellezza, forum
sabato in Gran Guardia

"Arte e bellezza: un optional o una strategia per il futuro?”. E' il titolo del forum promosso dall'Internation Inner Wheel distretto 206° Italia e dai distretti 2050 e 2060 del Rotary International per sabato prossimo in Gran Guardia. Patrocinato dal Comune di Verona, l'incontro vedrà i saluti del Prefetto, Perla Stancari e dell'assessore alla cultura Erminia Perbellini prima di sviluppare in una serie di prestigiosi interventi (tra i relatori anche il noto psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli) un percorso riguardante appunto arte e bellezza e il restauro di opere, quali quadri, pale, capitelli, recuperate proprio grazie all'intervento delle donne dell'Inner Wheel. A presentare l'evento stamani in comune la Governatrice del distretto 206° Fiorenza Marini, insieme alle socie Luisa Benedetti e Francesca Roberti e all'organizzatrice del forum Cinzia Rasulo.
POLIZIA STRADALE
Furto di gasolio, due<br/>rumeni in manette

Furto di gasolio, due
rumeni in manette

Avevano appena finito di svuotare il serbatoio di un tir austriaco i due rumeni arrestati la notte del 18 dalla Polizia Stradale nell'area di servizio Montebaldo, a Sommacampagna. La pattuglia stava controllando l'area di parcheggio Val di Sona est quando ha notato il camion dei rumeni, parcheggiato vicino ad un altro autoarticolato, allontanarsi improvvisamente. Gli agenti hanno così deciso di fermare il mezzo nel successivo autogrill, scoprendo un forte odore di gasolio nella cabina del mezzo e il rumore di una pompa in funzione sotto la cabina del trattore. Una seconda pattuglia, intanto, verificava che il tappo del serbatoio del tir austriaco avvicinato nell'area di parcheggio era stato forzato e che per terra c'erano evidenti tracce di gasolio. Il carburante, circa 200 litri, è stato restituito al legittimo proprietario. Arrestati e condannati per direttissima a dieci mesi e al pagamento di una multa di 300 euro i due rumeni.
VERONAFIERE
Vivi la Casa, affari <br/>nei primi tre giorni

Vivi la Casa, affari
nei primi tre giorni

Un buon afflusso di pubblico di qualità e orientato all’acquisto, proveniente anche da fuori provincia: questo è il bilancio del primo week-end di Vivi la casa, la mostra mercato dell’abitare che si è svolta a Veronafiere da sabato 18 a lunedì 20 febbraio. La rassegna, in programma anche nel prossimo fine settimana, da venerdì 24 a lunedì 27 febbraio, si terrà in contemporanea al Salone Italiano del Golf.Soddisfatti si dichiarano gli espositori che, nonostante il blocco del traffico, nei primi tre giorni hanno già concluso affari, alcuni di grande rilevanza. Questa tendenza è sinonimo di interesse che potrebbe concretizzarsi in ulteriori vendite nei prossimi giorni; infatti, la formula del doppio fine settimana era stata studiata dagli organizzatori di questa rassegna proprio per permettere all’eventuale acquirente di effettuare una scelta più consapevole.Vivi la Casa e il Salone Italiano del Golf aprono venerdì 24 febbraio alle ore 16.00. L’ingresso alle manifestazioni è dalla porta Re Teodorico in Viale dell’Industria. Il prezzo del biglietto, che comprende entrambe le rassegne, è di 4,00 euro nelle giornate di venerdì e lunedì e di 7,00 euro il sabato e la domenica.
ANNIVERSARIO
Questura Verona ricorda<br/>Turazza e Cimmarusti

Questura Verona ricorda
Turazza e Cimmarusti

Un lungo abbraccio, durato una mattinata intera. La Questura di Verona è tornata a stringersi attorno ai familiari di Davide Turazza e Giuseppe Cimmarusti, i due agenti di 36 e 26 anni morti nel 2005 nella strage della Croce Bianca. All'ora della tragica sparatoria che portò alla morte di 4 persone (oltre ai due poliziotti, il killer, un bergamasco di 36 anni e una ragazza russa di 30) una quarantina di agenti, capitanati dal Questore Rosato, si sono ritrovati sul luogo della tragedia per una preghiera e un momento di ricordo. Poi, stamane, altre iniziative sino alla messa che si è tenuta nell'aula magna della Questura a cui hanno preso parte i familiari dei due agenti e le massime cariche civili e militari della città.
CSI VERONA
Tentò rapina allo stadio<br/>Inchiodato da impronta

Tentò rapina allo stadio
Inchiodato da impronta

E' un'impronta rilevata sul bancone della gioielleria che aveva tentato di rapinare ad inchiodare Mattia Guadagnini, 21 anni, residente a Vigasio; secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Verona il giovane che tentò di rapinare nell'agosto dello scorso anno il laboratorio orafo Zavatteri di via Sansovino allo stadio. DONNA-CORAGGIO. L'episodio guadagnò i titoli alti delle pagine di cronaca per la reazione della titolare della gioielleria, settantenne, che alla vista del giovane, armato di pistola, si oppose urlando e inveendo contro di lui fino a richiamare l'attenzione di alcuni passanti. Il giovane, nel tentativo di divincolarsi, colpì anche la donna con la pistola sulla testa ma completamente sorpreso dalla reazione dell'anziana scappò a gambe levate senza portare via niente e lasciando l'arma sul bancone del laboratorio. L'IMPRONTA-SVOLTA. La svolta a conclusione di una lunga indagine, iniziata negli attimi successivi alla rapina con i rilievi all'interno del laboratorio della Polizia Scientifica. Il parziale di un impronta, lavorato anche dai colleghi del centro di Padova, ha permesso di arrivare al numero minimo di particolarità (per la legge italiana 16) per risalire ad un'identità certa e da li all'autore della tentata rapina. IN CARCERE. Riconosciuto dalla vittima, a Guadagnini è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, dov'era finito per altri reati minori. Ma il giovane, insieme a un coetaneo arrestato mesi fa, sarebbe anche l'autore di un furto ad un'altra gioielleria, questa volta in centro, avvenuto sempre nell'estate scorsa. Per questo dovrà rispondere di tentata rapina aggravata e furto in concorso. A dare notizia dell'arresto il comandante della Mobile scaligera, Giampaolo Trevisi e il sovrintendente della Polizia Scietifica Giovanni Amico.
PROCESSO
Abusi edilizi sul Garda:<br/>chieste 13 condanne

Abusi edilizi sul Garda:
chieste 13 condanne

Diciotto anni e mezzo di condanne. È quanto ha chiesto ieri il pubblico ministero Valeria Ardito nel processo sulla presunta cementificazione sul Lago di Garda, che quattro anni fa portò alla chiusura di due Resort Village a Sermana e Peschiera. Tredici le persone prima indagate e ora imputate, tra cui anche il sindaco del comune lacustre, Umberto Chincarini che rischia una condanna a 18 mesi. Secondo l'accusa si trattò di un'autentica speculazione edilizia, con la realizzazione illegale di 395 alloggi, oltre a ristoranti, piscine e campi da tennis.
ONESTA'
Trova in strada 5.600 <br/>euro e li restituisce

Trova in strada 5.600
euro e li restituisce

Un assegno da 3.400 euro e contanti per altri 2.200 sono stati raccolti da terra e restituiti al proprietario che li aveva smarriti. È accaduto ieri in via albere dove, in tarda mattinata, un 72enne veronese Luigi Favaro ha rinvenuto sul marciapiede l'intera somma, probabilmente caduta poco prima dalle tasche del proprietario. Raccolti soldi, l’uomo si è recato al Comando della Polizia municipale in via del Pontiere dove un ufficiale è riuscito a risalire al proprietario del denaro, un commerciante 60enne di San Massimo. Terminata la procedura amministrativa e la compilazione dei relativi atti, l’uomo si è allontanato lasciando in consegna i valori, poi restituiti nel primo pomeriggio al legittimo proprietario, che ha voluto conoscere l’identità dell’autore del ritrovamento per ringraziarlo personalmente.
COMUNALI
Elezioni, l'Udc: "Non<br/>siamo ruota di scorta"

Elezioni, l'Udc: "Non
siamo ruota di scorta"

L'Udc prende posizione nel dibattito sulle prossime elezioni comunali di Verona e sulla possibile nuova alleanza di centro destra. Il consigluere regionale Stefano Valdegamberi, con il segretario provinciale Stefano Marzotto e quello cittadino Marco Vicentini, firmano un documento nel quale affermano: "La recente apertura dei vertici della Pdl sulle amministrative di Verona ci fa piacere, se parte dal presupposto di costruire un percorso politico che unisca tutti i moderati, stanchi del populismo e della demagogia di Tosi e della Lega che hanno governato la nostra città"."Vogliamo dialogare con tutti i cittadini veronesi - spiegano i dirigenti dell'Udc -, con le associazioni di categoria, il no profit, e tutti coloro che sono rimasti delusi dalle promesse non realizzate dal sindaco Tosi. Se è questa la base di partenza siamo interessati a presentare una nuova proposta per governare Verona, con il Pdl e tutti i moderati che hanno un’idea diversa di città da quella rappresentata dall’amministrazione Tosi". L'Udc sottolinea: "Abbiamo idee e uomini in grado di fornire un prezioso contributo al rilancio di Verona per questo, se la prospettiva è quella di costruire un’area moderata che si riconosce nei valori del popolarismo europeo, noi rispondiamo: presente. Non siamo però la ruota di scorta di nessuno, né siamo disposti a dialogare con il piattino in mano per elemosinare un accordo amministrativo che non abbia una chiara condivisione, una futura prospettiva politica e soprattutto non rispetti la pari dignità di tutti". "Le parole di qualche dirigente del Pdl veronese - prosegue il comunicato - che prevede accordi con l’Udc, laddove non fosse possibile un accordo con la Lega, sono il modo peggiore per iniziare un dialogo in vista di un accordo per le amministrative di Verona. Chi crede di utilizzare la nostra proposta politica come spauracchio per indurre il sindaco Tosi a rivedere la propria scelta di non correre con il Pdl, ha fatto male i conti". "Siamo pronti a correre da soli con le altre forze politiche del terzo polo, consapevoli di poter presentare ai cittadini veronesi un programma in grado di affrontare tutte le questioni che l’amministrazione Tosi non ha risolto. Stiamo preparando un progetto per Verona che in nostri candidati sottoporranno presto al giudizio degli elettori veronesi. Aperti al dialogo con il Pdl per un grande progetto politico che unisca i moderati di Verona; un progetto alternativo al modo di governare di Tosi. Sì ad una nuova Verona, no ad un piano B perché il sindaco non ci vuole e quindi qualcosa bisogna pur fare . Se questa è la base di partenza che ispira l’apertura del Pdl, rispondiamo picche" concludono Valdegamberi, Marzotto e Vicentini.
ASSUNZIONI
Selezioni in aeroporto,<br/>la Catullo Spa diffida

Selezioni in aeroporto,
la Catullo Spa diffida

La Catullo Spa, circa le notizie apparse di recente sulla stampa relative alla nomina di nuove figure professionali ai vertici della struttura, precisa che queste non sono state né diffuse né confermate dall'Azienda. In una nota la società di gestione dello scalo veronese spiuega che "la riservatezza, fino alla conclusione della trattativa, è condizione indispensabile al buon esito del processo di selezione, sia perché l'Azienda possa fare le proprie valutazioni nei tempi e nei modi appropriati, sia perché i candidati chiedono riservatezza fino alla conclusione delle selezioni". "Il continuo apparire sui media - prosegue il comunicato di Catullo Spa -, di supposti accordi raggiunti o in divenire che riguardano le strategie e le attività operative dell'Azienda, rischia di creare inutili ed inopportune turbative alle possibili trattative. L'Azienda ha avviato un processo di auditing interno per verificare eventuali responsabilità, a tutti i livelli, all'interno della struttura, circa la rivelazione di informazioni sensibili.La Società diffida chiunque dal proseguire nella metodica divulgazione di temi riservati e si riserva ogni azione legale a tutela dei propri diritti e della propria immagine aziendale".
MALAVITA
Furto e tentata rapina,<br/>un arresto a Verona

Furto e tentata rapina,
un arresto a Verona

a squadra mobile di Verona ha arrestato Mattia Guadagnini, 20 anni, di Vigasio, per tentata rapina e furto aggravato. Il giovane, raggiunto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip scaligero Caccamo, avrebbe tentato di rapinare il 23 agosto scorso una gioielleria. Per la polizia sarebbe il malvivente che, parzialmente travisato, avrebbe minacciato e poi colpito alla testa la commessa con il calcio di una pistola - rivelatasi successivamente un'arma giocattolo -, intimandole di consegnare i preziosi esposti nel negozio. La donna ha però reagito energicamente, facendo così fuggire il bandito che si è disfatto dell'arma giocattolo, gettandola a terra. Le impronte lasciata sulla pistola e sul bancone del negozio hanno portato la squadra mobile, con il supporto della polizia scientifica, a Guadagnini. Quest'ultimo inoltre, assieme ad un complice, si sarebbe reso responsabile di un furto, il primo settembre scorso, di alcuni monili in oro da un'altra gioielleria veronese. Entrambi sono stati poi riconosciuti su alcune foto dai titolare del negozio.
PROTESTA
Confartigianato contro<br/>il canone della Rai

Confartigianato contro
il canone della Rai

Miglia e migliaia di cartoline di protesta in arrivo per il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera: a recapitarle saranno gli artigiani iscritti alla Confartigianato del Veneto per chiedere di togliere l’ennesimo balzello.In questi giorni – dicono da Confartigianato - è in atto un vero e proprio assalto da parte della Rai a tutte le aziende. Piccoli imprenditori e artigiani, siano carrozzieri o gestori di officine meccaniche, ma anche titolari di istituti di bellezza o tintorie, stanno ricevendo richieste e solleciti per mettersi in regola con il pagamento del cosiddetto “abbonamento speciale alla televisione”. La nuova campagna della Rai, particolarmente aggressiva, rafforzata anche da una asfissiante presenza nei mezzi di comunicazione di proprietà (della Rai o dei cittadini?), ha ripreso vigore grazie ad una norma contenuta nel cosiddetto decreto governativo “salva Italia”, che obbliga imprese e società ad indicare nel modello Unico della dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento tv, ai fini dell’applicazione della tariffa.“Ma cosa c’entra – si chiede Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Verona - un’officina o una carrozzeria con l’abbonamento della Rai? Forse durante il lavoro gli artigiani guardano la televisione od ospitano pubblico e amici per condividere insieme i programmi trasmessi sul piccolo schermo?”. Di fatto, la richiesta della Rai si fonda su una disposizione legislativa (il Regio Decreto del 1938) in base alle quali chiunque detenga uno o più apparecchi televisivi è tenuto a pagare il canone, trattandosi di un’imposta sul possesso e non sull’uso del televisore. “Fin qui nulla di nuovo – continua Bissoli -. Il fatto ‘straordinario’ e inedito sta nella pretesa della Rai di chiedere il canone non soltanto a chi ha una tv, ma a chiunque disponga di un qualsiasi apparecchio utile a ricevere i programmi, quindi anche i computer o gli altri strumenti digitali se collegati ad internet. Dunque, lo stesso Stato che ha obbligato le imprese ad informatizzarsi per rispondere alla burocrazia on-line: la PEC (la posta certificata), il SISTRI (il sistema di tracciabilità elettronico dei rifiuti), gli adempimenti INPS e Inail solo per fare alcuni esempi, pretende ora di tassarle proprio perché si sono attrezzate”. In sostanza, ogni impresa che utilizza un computer (ma anche uno smart phone o un tablet) per la propria attività deve pagare anche il canone Rai. “Siamo di fronte ad una interpretazione giuridica estensiva inaccettabile – conclude il Presidente di Confartigianato Verona -, soprattutto dagli imprenditori più giovani che delle nuove tecnologie ne stanno facendo un vero e proprio strumento di lavoro. La TV di Stato non può e non deve fare cassa sulle nostre spalle. Per questo abbiamo deciso di inondare di cartoline-protesa, inviate via PEC, la posta elettronica del Ministro Passera, sollecitando una revisione del provvedimento e soprattutto la fine dell’insensata campagna autopromozionale (a fini economici) dell’Ente televisivo”.

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Le Frontiere della Medicina VR
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