La Pala, il restauro e la scorta armata

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11/05/2009 19:08 Ci sono voluti due giorni di trasferimento, oggi e il 6 maggio scorso, e la scorta armata per riportare da Firenze a Verona la Pala di San Zeno del Mantegna che tornerà definivamente sull'altare della basilica di San Zeno il 21 maggio, in occasione dei festeggiamenti del santo patrono

E' terminato dopo due anni e 6000 ore di lavoro il restauro della monumentale opera eseguito dall'Opificio delle pietre dure di Firenze su incarico della Soprintendenza per i beni storici e artistici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, del Comune di Verona, del Museo di Castelvecchio. L' operazione è costata 500 mila euro.

Tre gruppi di restauratori dell'Opificio hanno lavorato sull'opera suddivisa in 14 parti per intervenire sui problemi conservativi sia della superficie pittorica che del supporto ligneo e della cornice. I restauratori hanno provveduto alla disinfestazione, alla valorizzazione e doratura della cornice rinascimentale e alla pulitura dalla superficie pittorica.

"Stiamo anche studiando - ha annunciato il soprintendente veronese Fabrizio Magani - come proseguire nella conservazione dell'opera con una manutenzione che continuerà negli anni". L'assenza temporanea dalla pala dalla chiesa ha permesso alla Fabbriceria il restauro dell'abside della basilica datata 1386 per accogliere al meglio il Trittico del Mantegna.

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