QUESTURA
"Truffa del Santone",
recuoperati beni

Continua la lunga vicenda del signore di 60 anni, affetto da disturbi psichici, che è stato truffato da una coppia di kossovari, marito e moglie, grazie all’impegno della Squadra Mobile di Verona, che si è presa particolarmente a cuore la vicenda e, ormai da tempo, sta facendo di tutto per aiutare la vittima di questa incredibile “truffa del santone che sapeva girare il mondo in 5 secondi” e per fargli recuperare i soldi persi e tutto ciò che la coppia di truffatori con quei soldi ha comprato.
Il 27 luglio, infatti, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione a un Decreto di perquisizione locale e personale emesso dalla locale Procura della Repubblica a carico dei due truffatori (entrambi agli arresti domiciliari), al fine di rinvenire l’intero mobilio che i due avevano acquistato con i soldi estorti al sessantenne, mobilio che era all’interno dell’abitazione di via Poerio nr.11, anche questa sottoposta a sequestro, perché comprata dai due con gli stessi soldi.
Le perquisizioni interessavano più unità immobiliari. In uno di queste l’attività di p.g. sortiva postivi risultati circa l’effettivo rinvenimento di una parte dei mobili sicuramente sottratti indebitamente dall’appartamento e certamente riconducibili agli indagati Arden Asik e Bademe Kurtesi, visto che all’interno di alcuni cassetti sono stati rinvenuti documenti personali della coppia.
Si è accertato che l’appartamento presso cui è stata effettuata la perquisizione, ubicato in questo centro storico, era stato regolarmente locato dai due truffatori ad un cittadino africano, il quale, in assoluta buona fede ed evidentemente anch’esso truffato dalla coppia, si è fatto convincere ad affittare un appartamento, praticamente arredato, anche se lo scopo dei due kosovari era solo quello di fargli praticamente custodire i mobili, in attesa che fossero da loro venduti, per trarne un ingiusto, ulteriore profitto; tanto è vero che i due truffatori, poco prima di essere nuovamente arrestati dalla Squadra Mobile lo scorso 2 luglio per una nuova estorsione a carico del sessantenne, avevano praticamente già organizzato un vero e proprio trasloco dei suddetti mobili.
Ancora una volta la vittima ha ringraziato vivamente il personale della locale Squadra Mobile che ha operato con professionalità e umanità, andando ad aiutare una persona sola e in vistose difficoltà.
















