CONCERTO
L'Iguana al Castello,
Iggy show a Villafranca

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Iggy Pop and the Stooges, L'Iguana e la sua band, dopo aver attraversato a petto nudo quarant'anni di storia, al Castello di Villafranca per l'unica data italiana.
Ed è sempre lui. A 65 anni, senza maglietta, senza un cedimento nella voce. Fuori dagli schemi, questo sì, giusto per parafrasare il suo stato, ma capace di infuocare la platea del castello come ai tempi in cui, primo nella storia, si tuffò sopra il pubblico inventando un nuovo sport da palcoscenico, lo stage diving
E ci riprova, si butta nel mezzo, poi prende la gente e la trascina sul palco. Parolacce a profusione, un microfono spaccato, un modo di muoversi che è di Iggy Pop e non potrebbe essere di nessun altro.
E ci sono due cose che non puoi non notare. Che i suoi fan sono giovani, una generazione nata quando lui già da anni era lui l'inventore di un genere, di una trasgressione, di un'era. Di ultrasessantenni, molto pochi, forse per l'incapacità di reggere il suo ritmo
E poi Iggy Pop è democratico. Dà a tutti la convinzione di poter girare, impuniti, a petto nudo. Tutti liberi di farlo
Un concerto storico, quello di Villafranca. Con il doveroso applauso a chi l'ha voluto e a chi l'ha portato. L'amministrazione comunale ed eventi.
L'unico rammarico, la troppa poca gente. Duemila persone circa ed erano sicuramente molte di più quelle che avrebbero voluto vederlo per l'unica data italiana. Ma la crisi, si sa, tocca anche e soprattutto le nostalgie musicali.
Quelli che c'erano però potranno sicuramente raccontarlo.
















