CONCERTI
Biagio, Gianna e Sugar:
un'estate italiana

Arena di Verona, stagione extra lirica. Ecco le anticipazioni su quella che sarà l'estate veronese formato pop rock. E allora prendete carta e penna e segnatevi le date.
Ad aprire le danze sarà Biagio Antonacci con una doppietta, il 2 e 3 maggio. Un’esibizione di due ore in cui protagonista sarà il suo nuovo album, "Inaspettata".
A prendere il testimone sarà poi la Gianna Nazionale, neo mamma e pronta a bissare i successi registrati sul palco areniano. Ci sarà in scena tutta la sua lunga carriera, il 20 maggio, dall’album che dovrebbe uscire a giorni "Io e te", a tutti i brani che hanno fatto della Nannini il simbolo del rock femminile tricolore. E mentre si vocifera che ci sarà un raddoppio, a prendere il monopolio della città per una settimana, dopo il collega Ligabue, recordman areniano, ci sarà il collega Zucchero. Per lui il 2, 3 ,4, 6 e 7 giugno, uniche date italiane del tour che vanta collaborazioni importanti, come quella con Guccini e addirittura con il leader degli U2 Bono Vox.
E dalla musica tricolore un salto nell’universo dei più venduti, dei più ascoltati, con il ritorno dei Wind Music Awards. Centinaia di ospiti, decine e decine di artisti nostrani e stranieri per quello che negli ultimi anni è diventato l’evento musicale con la E maiuscola. Ancora da definire la data, che sarà comunque tra maggio e giugno. Indefinito anche il giorno dell’esibizione del ragazzo fortunato. Jovanotti, che tornerà a Verona con la scaletta del suo nuovo album, Ora, nei negozi il 25 gennaio.
E fin qui si parla solo in italiano. Molto poche, per il momento, le star internazionali. In cartellone si leggono solo due nomi.
L’11 luglio, dopo sei anni dalla prima apparizione in terra scaligera, arriveranno quegli wild boys da 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Simon Le bon con i Duran Duran, ancora alla ribalta dopo quasi trent’anni dal loro primo disco datato 1981. Ancora sul palco con l’ultimo successo da hit. Alla you need is now. Una settimana dopo sarà invece il momento del gruppo entrato nel guinnes dei primati come il più rumoroso al mondo. Nato nel 65, 100 milioni di copie vendute. L’Arena parlarà la lingua dei Deep Purple, affiancati da un’orchestra sinfonica sulla scia del primo album della formazione classica, quello concerto for group and orchestra datato 1968 e realizzato cone la royal Philarmonic Orchestra.
Forfait invece per gli Who, annunciati e poi cancellati a causa dei problemi di salute del leader Pete Townshend.
Questo, per il momento, è quanto. Un cartellone che farà felici gli amanti della musica italiana per antonomasia, che lascerà forse un po’ di amaro in bocca a chi avrebbe voluto sentire un po’ di odore di internazionalità. Ma i giochi non sono chiusi, quindi non resta che aspettare.















