CRISI
Veneto Fronte Skinheads
blitz contro le banche

Cartelli provocatori davantri alle filiale delle principali banche. Li hanno affissi con un blitz notturno i militanti del Veneto Fronte Skinheads. Definendosi "Associazione Culturale", il movimento di estrema destra in una nota dai toni molto duri "condanna, ancora una volta, le marcescenti e criminali politiche bancarie che, attraverso piratesche condotte, manipolano e condizionano l’intero sistema economico e produttivo. Oltre all’arricchimento costante e spropositato derivante dai salassi dei costi di gestione dei conti correnti, tra i più alti d’Europa, le banche continuano ad incrementare i propri introiti grazie agli usurari tassi d’interesse che applicano sulla concessione di mutui e piccoli finanziamenti in un mercato dove, al giorno d’oggi, queste forme d’aiuto alle famiglie ed alle aziende sono divenute sempre più merce rara, in funzione di una crisi economica strategicamente pianificata a tavolino per creare uno stato di scarsità di moneta".
"Tutti gli ‘istituti di debito’ - prosegue il comunicato di Vfs - si allineano a non concedere più ossigeno alle piccole e medie imprese, agli artigiani o a commercianti, anche se di fronte a realtà sane e con ordini da evadere, costringendoli a perdere le commissioni e, di conseguenza i clienti, quando non a dover chiudere l’attività; a vantaggio unico della grande distribuzione e delle lobby multinazionali che giungono in tal maniera, senza difficoltà alcuna, ad eliminare la piccola concorrenza".
Secondo il Veneto Fronte Skinheads "le famiglie italiane in seguito ai tanti, troppi fallimenti di queste realtà produttive, con conseguente perdita dei posti di lavoro, sono così costrette a ricorrere ad altre fonti, a volte anche al limite della legalità, per fronteggiare le normali spese di routine, quando non si vedono costrette a sospendere il regolare pagamento dei mutui, indebitandosi sempre più. Non è un caso che le banche, spesso e volentieri, siano proprietarie di azioni e capitali delle stesse multinazionali, veri e propri predoni dell’economia".
"Le banche - denuncia Vfs - si stanno impossessando delle nostre industrie, delle nostre case, dopo essersi impadroniti delle nostre vite, creando e manipolando questo sistema economico in cui la vita delle persone risulta utile solo come ingranaggio di un perverso meccanismo, quale il turbo-capitalismo, che pretende di farci vivere e lavorare come schiavi a ritmi frenetici, per guadagnare soldi da spendere in cose più o meno utili per le nostre esistenze, ma che la pubblicità fa diventare magicamente fondamentali grazie a degli oculati lavaggi di cervello".
Il comunicato conclude: "Di fronte a tanta miseria però si eroga tranquillamente una liquidazione di 40 milioni di euro a un bandito in doppiopetto come Alessandro Profumo, responsabile, di aver imbarcato i titoli spazzatura americani, di aver perso il 90 percento del valore in borsa e di essere corso ai ripari con una ricapitalizzazione da 6 miliardi. Contro la criminale attività di banche e banchieri al solo servizio dell’alta finanza internazionale, per il ritorno alle banche nazionalizzate che facciano gli interessi dei popoli".









