
Letters to Juliet, il viaggio americano nella leggenda shakespeariana di Giulietta, ha chiuso il suo passaggio nelle sale cinematografiche italiane. Dopo i buoni risultati nei botteghini a stelle e strisce, 53 milioni di dollari l’incasso, va decisamente meno bene in Italia, poco più di 213 mila euro. La vacanza veronese dei due fidanzati, Amanda Seyfried e Gael Garcia Bernal, qui da noi non attecchisce più di tanto.
"Terribile", è il commento lapidario di una signora alla fine della proiezione. Bocciatura senza appello la sua: "Il classico filmetto all'acqua di rose, di ingredienti non ne manca nemmeno uno".
Questo uno dei pareri. E' una commedia romantica, nel più classico degli stili, con buoni sentimenti e finale scontato. Adatto agli adolescenti, ai romanticismo dipendenti, a chi vuole due ore di svago e non di contenuti. Con gli italiani rappresentanti come caricatura vuole. E già l’inizio, con la carrellata dei baci più famosi della storia, fa presagire il resto. C’è da dire però che Verona e le sue campagne e colline, sugli schermi hollywoodiani, hanno un fascino tutto particolare.
"E' bello vedere Verona sullo schermo, e il film nel complesso mi è piaciuto, romantico e divertente", questo quello che pensa una ragazza. Altre due, stessa età, 16 anni, confermano. "Verona è meravigliosa ed è bello che venga vista da tutto il mondo", dice una. "Molto carino il film", fa eco l'altra, " e credo che a Verona di film dovrebbero girarne di più".
E al di là dei giudizi di valore sul film, una cosa è certa. Se non fossimo abituati a vedere piazza erbe, l’adige, castel san pietro, questi paesaggi lascerebbero un po’ con il fiato sospeso, talmente belli da essere surreali.
Ma siamo, appunto, assuefatti. E la commedia senza infamia e senza lode qui non è andata. Però in America sì, e parecchio. Un po’ grazie agli attori molto da botteghino, come la bionda protagonista, un po’ perché il fascino italico all’estero regge sempre. E Verona, con le sue leggende e i suoi paesaggi, non smette di appassionare.
E c'è da scommettere che quest'anno Giulietta di lettere ne riceverà qualcuna in più.
