
Il Banco Popolare ha registrato nel primo semestre un utile netto consolidato di 437 milioni di euro, rispetto ai 204,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Nel frattempo è però stata acquisita Banca Italease (dal primo luglio 2009) e il confronto non risulta possibile anche per la presenza di altre componenti straordinarie. Lo si legge in una nota. Senza l'apporto di Italease l'utile del Banco Popolare risulta di 209 milioni e in crescita del 2,3%.
L'utile del Banco Popolare ha beneficiato in particolare dell'iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite a Banca Italease per complessivi 285,8 milioni, crediti il cui recupero è stato reso possibile dall'estensione del perimetro del cosiddetto 'consolidato fiscale' del Banco alla stessa Italease e alle società da questa controllate. Il gruppo ha poi beneficiato dell'effetto positivo sull'utile netto derivante dalla valutazione al fair value (si tratta del 'valore corretto', considerato a bilancio) delle passività di propria emissione conseguente alla variazione del merito di credito per un importo complessivo di 175,2 milioni.
L'impatto negativo sulle quotazioni dei titoli governativi conseguenti alle tensioni registrate sui mercati europei hanno invece comportato minusvalenze con un impatto complessivo sull'utile netto per 79,2 milioni. Nel semestre la raccolta diretta del Banco Popolare si è portata a 103,5 miliardi (-1,6%), la raccolta indiretta a 76,7 miliardi (-0,6%), gli impieghi lordi sono saliti dello 0,7% a 100,2 miliardi, mente le esposizioni lorde deteriorate al 30 giugno ammontano al 12,7 miliardi (-4,6% da inizio anno).
