Statuto, Dal Moro: "Verona più attratta da Baviera e Catalogna"

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16/08/2010 08:03

Anche il deputato veronese del Partito Democratico, Gianni Dal Moro, prende nuovamente posizione nel dibattuto sempre più accesp tra maggioranza e centro-sinistra sullo Statuto della Regione Veneto. "Ogni anno - spiega Dal Moro - siamo alle solite, quando arriviamo a ferragosto Bossi o qualche altro leader leghista fanno a gara a chi le spara più' grosse: tattica di comunicazione politica sulle spiagge gli italiani assolati bevono di tutto".

L'on- Dal Moro prosegue affermando che "E pur il ministro Bossi dovrebbe sapere che a Varese si parla il varesotto e non il lombardo e che il bergamasco e' spesso incomprensibile ai milanesi;

cosi a Verona, Vicenza, Rovigo, ecc. si parla il veronese, il vicentino e il rovigoto. Il veneto non esiste se non nella testa di qualche veneziano o trevigiano. Forse il Presidente Zaia gli avra' raccontato di un Veneto veneziano o trevigiano, ma a Verona per esempio le cose sono ben diverse".

"Noi a Verona - conclude il parlamentare del Pd - siamo più' attratti dalla Baviera che dalla Catalogna; i nostri scambi commerciali, culturali ed economici ci legano a Brescia, a Trento, a

Bolzano, a Mantova a Modena. I veronesi non sono interessati a battaglie di autodeterminazione per ritornare sotto la dominazione veneziana".

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