Statuto Regione, polemica su precedenza a veneti

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13/08/2010 10:38

Lega e Pdl accelerano sullo statuto Veneto, mentre il Pd rilancia sul modello cantonale svizzero. Se il Pd ha presentato le sue linee guida per la carta statutaria, Pdl e Lega hanno messo sul tavolo una proposta di legge unica."Sì - dice il capogruppo del Pdl Dario Bond - mi pare ci sia da parte di tutte le forze politiche l'esigenza che anche il Veneto arrivi ad avere una carta statutaria. Mi sembra che tutte le forze riconoscano che questa deve essere adattata non solo alle questioni legate al federalismo e ai poteri previsti dalla Costituzione per le Regioni, ma anche a quello che è successo in Veneto in questi anni, dove ad esempio c'é un rapporto tra pubblico e privato che sta cambiando in positivo".

L'obiettivo comune però non toglie spazio alla dialettica politica forte, ai distinguo. "Noi, assieme alla Lega Nord, - ricorda Bond - abbiamo depositato un progetto di legge unico; il Pd ha solo detto mi piacerebbe fare uno statuto con queste linee guida, annunciando che a settembre presenterà la sua proposta". La coalizione di maggioranza in consiglio regionale rivendica così una sorta di primogenitura nella nuova tappa di un cammino verso lo statuto che va avanti da anni e che, per ragioni diverse, non ha trovato conclusione nelle passate legislature.

Che il Veneto voglia uscire dalle strettoie che lo hanno portato ad essere tra le ultime Regioni ancora senza carta statutaria lo si è capito a inizio legislatura dalle parole del presidente Luca Zaia e dalle tappe dei lavori della commissione consiliare presieduta da Carlo Alberto Tesserini. Zaia ha più volte ricordato che lo statuto è uno dei fondamentali passi che la Regione deve compiere e oggi, commentando positivamente la proposta del Carroccio e del Pdl, ha detto che si è "ad uno spartiacque cruciale nella storia del Veneto".

Il Veneto può diventare con la nuova carta "un avamposto di modernità che abbia come suo faro illuminante il federalismo e le sue radici nell'identità condivisa della nostra comunità". Tesserin ha parlato, invece, della possibilità di accellerare e i primi mesi del 2011 possono essere quelli buoni per l'approvazione. A pesare nel confronto tra maggioranza e opposizione, nella proposta Pdl-Lega, c'é il passaggio letto come la volontà di dare la "precedenza" ai veneti e un altro che parla del voto di fiducia che il governatore può porre su atti che ritiene essenziali per il suo governo.

Rosanna Filippin, segretario veneto del Pd, il primo l'ha bollato con "un'altra sparata estiva", mentre per il secondo ha usato l'espressione "é solo un caso di arroganza malriposta". Nei 56 articoli della maggioranza, comunque, ci sono altri temi giudicati 'forti' come, a titolo di esempio, la responsabilità nella gestione delle risorse, gli sponsor privati a favore della cultura o il concetto di buona fede del contribuente nel rapporto con il fisco. Sull'altro fronte, il Pd, attraverso la capogruppo Laura Puppato, ha ricordato che lo statuto regionale deve diventare "occasione di riforma per un veneto che diventi laboratorio di autonomia, di federalismo e di partecipazione". Il modello a cui si guarda è quello elvetico, dove i cantoni godono di particolari condizioni di autonomia. A proposito di autonomie, il Pd allarga il concetto oltre che alla provincia di Belluno a quella di Rovigo.

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