Davanti a Gip Verona accusata furto in casa Taormina

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30/07/2010 17:46

E' fissato per domani davanti al giudice delle indagini preliminari di Verona l'interrogatorio di Ivana Santanastasi, la donna di 49 anni arrestata ieri nel vicentino con l'accusa di aver organizzato il maxi-furto del maggio dello scorso anno nella casa romana dell'avvocato Carlo Taormina. "Risponderemo a tutte le domande - ha spiegato l'avvocato Paolo Mele, che difende Ivana Santanastasi - e chiederemo la revoca della misura cautelare. Del resto nell'ordinanza di custodia non ci sono elementi concreti, se non le accuse di un cugino dell'indagata e poco altro". E' però difficile sostenere che Ivana Santanastasi e il genero Manuel Gubitosi non abbiano cambiato radicalmente vita dopo il presunto colpo. "Anche questo viene negato dalla mia assistita -spiega l'avvocato - la sua casa è ancora pignorata, i negozi di kebab erano in grossa crisi, e uno era già stato chiuso dal gestore. C'era stato un investimento in auto usate, proprio a favore di quel cugino che ora ci accusa, ma non delle dimensioni che vengono ipotizzate". Del resto non va dimenticato che nel corso delle perquisizioni non sono stati trovati né i soldi in contanti né tantomeno i gioielli per due milioni di euro che sparirono dalla cassaforte di casa Taormina. Qualcuno dice di aver visto quelle gemme, ma non sono mai saltate fuori".

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