
Ad inaugurare il nuovo servizio l'assessore veneto alla sanità Sandro Sandri: "Questa" ha detto "è una vera e propria eccellenza per l'intera provincia di Verona, che troverà nell'Ulss 21 il meglio possibile in fatto di lotta al dolore sia acuto che cronico". Curiosa ma significativa coincidenza che il centro prenda avvio a sole 48 ore dall'approvazione della prima legge nazionale per le cure palliative e la lotta al dolore, per la cui definizione è stata presa ad esempio proprio la legge regionale veneta con la sua rete di Hospices, di centri di Terapia del Dolore, e di assistenza domiciliare.
Il Centro antidolore di Bovolone sarà diretto dal Dr. Roberto Dallara, che lavorerà in strettissima collaborazione con il Reparto di Legnago diretto dalla dottoressa Francesca Sordo. Verranno erogate tutte le prestazioni ambulatoriali (come agopuntura, mesoterapia, infiltrazioni mirate, ecc), ma anche tutta una vasta gamma di prestazioni di chirurgia minivasiva in sala operatoria, tutte mirate a dare sollievo al dolore, come l'impianto di piccoli cateteri che rilasciano progressivamente la sostanza antidolorifica, e l'impianto di elettrostimolatori. L'assessore alla Sanità ha anche annunciato che la Giunta regionale ha stanziato un finanziamento di 500 mila euro per il restauro di Villa Terzi, dove nascerà il Centro di Salute Mentale.