
Una moda pericolosa e insensata: disturbare aerei in fase di atterraggio o di decollo mediante potenti puntatori laser indirizzati contro le cabine di pilotaggio. Decine gli episodi segnalati dai piloti alle torri di controllo di Bari Palese, Linate, Malpensa, Capodichino. Del Catullo ancora non si sapeva, ma in realtà una delle prime operazioni di disturbo, fu proprio a Villafranca.
GIRO DI VITE. "La Digos si è interessata al caso proprio per le segnalazioni arrivate alcuni mesi fa al Catullo dai piloti di due aerei in fase di atterraggio. I laser arrivavano dalle campagne di Custoza" ha spiegato oggi il dirigente Luciano Iaccarino. Per questo ha interessato anche Verona il giro di vite voluto dal Ministero contro chi usa e vende puntatori laser: oggetti all'apparenza innocui ma in realtà molto pericolosi se puntati agli occhi. Trecento i pezzi sequestrati dopo una lunga e proficua attività di controllo. Qualche migliaio nel resto d'Italia.
IL CASO SORRENTINO. Dei puntatori si è parlato anche in ambito sportivo. Una prassi al San Paolo di Napoli usarli contro il portiere avversario; Sorrentino, del Chievo, ne sa qualcosa. Ma anche al Bentegodi, in Chievo-Juve, ci fu chi prese di mira il portiere della squadra della diga. Rafael, portiere del Verona, fu invece disturbato a Cava dei Tirreni dai tifosi della Cavese.
NUOVI CONTROLLI. "I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane" ha annunciato il Primo Dirigente della Questura scaligera Fernando Malfatti. Pennette, portachiavi, pistole e fucili giocattolo tra i pezzi sequestrati; alcuni non a norma, alcuni senza marchio cee, altri con il timbro contraffatto. Sei i rivenditori denunciati: tre cinesi e tre italiani.