
Sono accusati, in concorso, di essere gli autori di almeno tre colpi messi a segno a Verona dal 27 dicembre scorso ad oggi. La tecnica era sempre la stessa: la ragazza ordinava al telefono delle pizze, e quando il 'pony' arrivava all'indirizzo indicato trovava l'uomo ad aspettarli. Questi picchiava il corriere della pizzeria, quindi gli strappava il denaro e si impossessava anche del motorino.
Le due persone sottoposte a fermo sono Daniele Poffe e Sara Brazzoli, entrambi di 21 anni. Almeno tre i casi di rapina accertati dalla 'mobile' scaligera avvenuti tra il 27 dicembre e il 17 febbraio, sempre ai danni di dipendenti di pizzerie da asporto e con lo stesso 'modus operandi': Poffe faceva chiamare la pizzeria da Sara Brazzoli per le ordinazioni. Quando il pony express arrivava il giovane lo distraeva con una scusa e poi lo colpiva con calci e pugni, sottraendogli pizze, bibite, soldi e motorino, con il quale i due scappavano.
Determinante per le indagini il controllo dei tabulati telefonici il quale hanno fatto scoprire che mentre la prima delle tre chiamate, in concomitanza delle rapine, era stata fatta da una cabina telefonica, la seconda invece era partita da un cellulare intestato alla madre di Sara Brazzoli. I due sono comparsi stamani davanti al gip di Verona Monica Sarti che ha convalidato il fermo su richiesta del pm Vitulli.
10/03/2010 - 11:19
Questi due individui, fra le altre malefatte, mi hanno rubato il borsello con tutto il contenuto (chiavi, soldi, documenti, effetti personali) mentre lavoravo per loro, non più tardi di quattro settimane fa. Spero solo che in galera trovino l'ambiente giusto per loro, visto che "fuori" dimostrano un rispetto per il prossimo pari a zero. Ben gli sta.