
Il 2009 per lei si è chiuso con due perdite importanti: quella di Alberto Castagnetti, il tecnico a cui si era completamente affidata, e sua nonna, scomparsa meno di due settimane dopo. L'azzurra della piscina confessa che sarebbe pronta a staccare la spina di una persona cara.
"Se me lo chiedesse, sì" dice, la Pellegrini, ambasciatrice della Giornata Mondiale del rene l'11 marzo.
"Da un anno mio nonno è in dialisi - spiega -. A ottobre, 12 giorni dopo la scomparsa di Alberto Castagnetti è morta mia nonna. Stava malissimo da tempo, è stato meglio così. Ma per me è stata una batosta dietro l'altra. Questo è il momento più duro. E' difficile andare avanti senza la guida di Alberto. Non mi sento più sicura di niente. Ho davanti tre anni duri, fino alle Olimpiadi di Londra 2012, dove voglio arrivare a fare quattro gare: 100, 200, 400, 800 stile libero. La paura più grande è che crolli questo grande sogno costruito con Alberto. All'80% i miei successi sono merito suo".