
E proprio il progetto "Obiettivo Diabete" recentemente attivato dalla Regione è stato al centro dell' attenzione. "Una parte rilevante del progetto - ha sottolineato Sandri - è dedicata al diabete giovanile, perché abbiamo verificato un costante incremento del fenomeno, spesso legato ad errati stili di vita, regimi alimentari sbagliati e infarciti di merendine e bevande gassate, eccessiva sedentarietà spesso causata da eccessi nell'uso del computer e dei giochi elettronici. Se a questo si aggiunge il preoccupante aumento dell'obesità infantile, che comporta alterazioni pre-diabetiche del metabolismo, è chiaro come sia assolutamente necessario affrontare la questione sia sul piano della prevenzione, che della cura e della divulgazione, a cominciare dalle scuole, di stili di vita più salutari".
Sandri ha proposto di iniziare eliminando dai corridoi delle scuole "un po' di quelle macchinette che sfornano merendine a ciclo continuo". L'assessore ha poi evidenziato le linee del Progetto regionale contro il diabete proprio per l'età pediatrica: "Non solo una parte dei 5 milioni di euro annui di finanziamento è specificamente destinata all'attività del Centro di Riferimento regionale di Verona - ha spiegato - ma un'intera area del Progetto è dedicata alla persona diabetica in età evolutiva".