
"Il pasticcio sulla presentazione delle liste e il decreto salva-voto sono esemplificativi di come si intende governare - afferma Bortolussi, commentando la vicenda al centro delle polemiche politiche - Secondo l'osservatorio del prof. Mannheimer pubblicato dal Corriere della Sera il consenso del Governo è al minimo storico, il 39%. Tra i votanti per la Lega il calo è ancora più sensibile: dall'83% del mese scorso al 57% di oggi. E in Veneto stiamo assistendo ad una campagna fuori da ogni regola", prosegue Bortolussi citando "l'inchiesta sulla pubblicazione di una rivista sul ministro Zaia".
"Un uso quantomeno disinvolto dei soldi e dei mezzi pubblici - commenta - che ci riporta alle peggiori campagne elettorali della Prima Repubblica. Mi chiedo se agli elettori leghisti piacciono queste cose: le felpe, le torce, le carte da gioco, i lecca lecca verdi. A quando la scarpa sinistra prima del voto e quella destra dopo? Mi chiedo soprattutto come può piacere una campagna fatta secondo i metodi di 'Roma Ladrona', per citare uno degli slogan più utilizzati dalla Lega. Nei prossimi giorni - conclude Bortolussi - verranno fuori ancora tanti esempi di questo modo di fare, che dimostreranno solo una cosa: che la campagna è dopata e che il Veneto non merita questa classe politica".