
Quanti bimbi si connettono ogni giorno a internet senza che i genitori se ne accorgano. E quanti, tramite blog, chat, social netwok, arrivano a contatto con estranei? Domande a cui ha risposto “Save the Children” movimento internazionale per la tutela dei bambini, con dati decisamente inquietanti: "I dati di febbraio su un campione tra i 12 e i 19 anni dicono che il 52% dei giovani ogni giorno entra in contatto con un estraneo, soprattutto tramite chat" spiega Roberto Morello, presidente dell'associazione "Bimbi in Rete". "La cosa più spaventosa è che il 14% distribuisce proprio materiale di nudo in cambio di regali o di ricariche".
BIMBI IN RETE. Operare contro gli abusi perpretrati ai minori attraverso le nuove tecnologie l'intento di "Bimbi in Rete", l'associazione nata l'anno scorso a Verona e prima nel veneto. Monitorare la quantità e la qualità della navigazione a casa, formare e informare in famiglia e nelle scuole sui pericoli della rete, avvalendosi della preziosa collaborazione delle forze dell'ordine, i principali obiettivi dell'associazione, prossima a diventare onlus, che ha già trovato l'appoggio di Comune e Regione. Presenti all'incontro a Palazzo Barbieri, oltre al sindaco Tosi, l'assessore comunale Benetti, il presidente del consiglio comunale Fratta Pasini e l'assessore regionale Valdegamberi. "Internet non può essere fermato, va cavalcato" conclude Morello. "E' un problema culturale sul quale Bimbi in Rete lavorerà moltissimo cercando di far capire ai genitori che un bambino in casa non è al sicuro. Va capito con chi parla, con chi si confronta, con chi scambia materiale".