Caposala a confronto su decreto Brunetta

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05/03/2010 14:09 La figura della caposala in un reparto ospedaliero va sempre più assumendo un ruolo centrale nell'organizzazione delle attività di cura e con l'entrata in vigore del decreto Brunetta, anche nella valutazione dell'operato degli staff infermieristici. L'argomento è stato al centro di un convegno che oggi a Soave ha visto confrontarsi uomini e donna caposala (sovrastante la presenza femminile), di Verona e del Veneto

Trecento i partecipanti al convegno, a cui hanno presenziato l'assessore alla sanità, Sandro Sandri, il direttore generale dell'ulss 5 Renzo Alessi, il dirigente medico dell'ospedale di San Bonifacio Paolo Montresor e il docente di diritto del lavoro dell'università di Napoli Carmine Russo.

"Nella Regione Veneto - ha detto Sandri - riconosciamo a questa categoria di operatori della sanità una funzione insostituibile nel lavoro quotidiano che un ospedale svolge nella cura dei cittadini. Non a caso, proprio poche settimane fa, è stata approvata una legge regionale che instituisce le Direzioni Aziendali delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche e delle professioni riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, che ha sancito l'importanza dell'assistenza infermieristica come servizio essenziale per la salute del cittadino, conferendole il ruolo che le spetta all'interno del servizio sanitario regionale".

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