
Fotografia e ferrovia, sin dalla loro apparizione, apparvero agli occhi dei contemporanei come due delle più vistose e pervasive innovazioni che la modernità aveva introdotto nella vita quotidiana e nell’universo culturale dell'Ottocento.
Nel 1856 lo Studio Lotze, venne chiamato a documentare con la fotografia l’esecuzione dei lavori infrastrutturali per la costruzione della ferrovia da Verona a Bolzano, inaugurata nel 1858, a cui fecero seguito la campagna di documentazione della costruzione della strada ferrata della Val Pusteria, inaugurata nel 1871, e successivamente la campagna dedicata alla tratta da Udine a Tarvisio della ferrovia Pontebbana, inaugurata nel 1878.
Le fotografie, illustrano con immagini rarissime ed estremamente suggestive, gli interventi e le profonde trasformazioni del territorio e del paesaggio Triveneto e Tirolese.
L'esposizione allestita presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, e curata da Alberto Prandi, professore di Storia della Fotografia presso l’Università degli Studi di Venezia, presenta più di 100 stampe fotografiche vintage, per lo più inedite, riunite per la prima volta in una unica rassegna. Le fotografie esposte provengono dalle collezioni del Museo Fortuny di Venezia, della Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo, della Biblioteca Civica di Verona, dalla collezione di Giuseppe Milani di Verona e da quella di Ruggero Pini di Como.