
"Non è che io ce l'ho con Milano, ma penso che l'operatività concentrata a Milano andrà a discapito del nostro territorio" sottolinea Brancher rilevando che in questo modo Unicredit "invece di creare una banca del territorio con risposte immediate ai bisogni della gente, creerà una banca unica generalista".
Il sottosegretario guarda poi al ruolo della Fondazione Cariverona, primo azionista con il 4,9% di Piazza Cordusio, e afferma: "non può rimanere inattiva davanti al rischio molto concreto che la banca diventi esclusivamente milanese (...), mi aspetto che batta i pugni sul tavolo per farsi ascoltare", soprattutto dopo che "si è data molta enfasi alla sottoscrizione dell"ultimo aumento di capitale del Gruppo Unicredit dove la Fondazione ha versato 200 milioni di euro. Risorse - sottolinea Brancher - che ovviamente sono state tolte al territorio".
Della situazione il sottosegretario assicura di averne "già parlato al ministro del Tesoro, Tremonti. Poi, aspetto le risposte che la Fondazione darà al sindaco Tosi, alla città, ai clienti e ai dipendenti. Posso dire - conclude - che sto seguendo, giorno dopo giorno, la vicenda".