
"Mi auguro - afferma il presidente della Provincia - che anche l'intero Sistema Verona lavori in questa direzione. Da parte mia, l'impegno continua a essere massimo. Del resto, la sentenza del Consiglio di Stato, che pur ci ha dato la vittoria, non è risolutiva nell'attribuzione della concessione".
"Bisogna arrivare velocemente a un accordo politico - prosegue Miozzi - tra Catullo e Montichiari. La non ammissibilità del ricorso di Brescia resterà, infatti, una mezza vittoria senza la concessione. Nessuna alzata di scudi, dunque, da parte del Sistema Verona, ma toni bassi e tanta capacità di dialogo e di confronto per condividere un progetto che garantisca dignità ai due scali e che porti alla nascita di un hub della pianura padana con un ruolo forte degli aeroporti del Garda. Insomma, io vado avanti per la strada intrapresa negli ultimi mesi".
Per il presidente Miozzi resta fondamentale il fattore tempo: il rischio concreto è che da Brescia qualcuno presenti un ulteriore ricorso e allunghi così inevitabilmente i tempi per la concessione. Insomma, oggi più di ieri, "bisogna tenere i nervi saldi e fare sinergia, prima con Brescia, poi con Bergamo e Milano".