
Predisposto a seguito di un confronto con le associazioni imprenditoriali, il riparto tiene conto della necessità di massimizzare l'efficacia degli interventi, concentrando le risorse su alcune azioni, in particolare a sostegno dei consorzi di garanzia e a favore degli strumenti agevolati nei settori dell'industria, dell'artigianato e dello sviluppo dei distretti produttivi.
In particolare, sono previsti 22 milioni di euro complessivi per acquisto o leasing di macchine utensili o di produzioni, laboratori e per la ricerca industriale o lo sviluppo competitivo, mentre 9,6 mln andranno per lo sviluppo dei distretti produttivi.
Altri 10 mln di euro sono previsti per l'incremento dei fondi di garanzia, per agevolazioni nel reperimento di risorse finanziarie e per i Consorzi fidi; 4 mln per finanziamenti agevolati alle Pmi della provincia di Belluno, mentre altri 4 mln sono riservati al settore del commercio per acquisto di aree e immobili, per ristrutturazioni e per investimenti in PMI commerciali.
Infine 1 milione di euro è previsto per l'organizzazione e partecipazione a manifestazioni fieristiche e iniziative di promozione economica e 1 mln per il sostegno al commercio estero.
"Il Piano - dice Sartor - ha tenuto in grande considerazione l'attuale situazione congiunturale e quindi la necessità di attuare tutti gli strumenti possibili per porre il sistema economico e produttivo veneto nelle condizioni di reagire all'attuale difficoltà finanziaria".