
Lo annuncia, in una nota, il presidente di Veronafiere Ettore Riello, che sottolinea come il più grande salone del vino, in programma quest'anno dall'8 al 12 aprile, abbia già affinato le azioni di marketing diretto in Usa e, grazie ai propri delegati in 60 Paesi. Garantendo la presenza di delegazioni qualificate di buyer da Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania, Ungheria, Danimarca, Svezia, Canada, Russia, Usa, Australia, Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Sudafrica, India, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Malaysia, Singapore, Indonesia, Ecuador, Messico, Paesi Baltici, America Centrale e Meridionale.
Per incrementare ulteriormente la già importante presenza a Verona di operatori esteri qualificati, che nel 2009 aveva raggiunto quota 45.083 (+19% rispetto all'edizione 2008) su 151.216 visitatori totali le novità che qualificano la kermesse scaligera 2010 come un "global network per gli affari". Tra queste: la spedizione di 10mila 'badge' gratuiti negli Stati Uniti a una selezionata lista di buyer; azioni di fidelizzazione delle presenze estere; il matching online che consente di programmare in anticipo incontri con le aziende espositrici; creazione di joint venture e new company in Cina, Usa e India, per la realizzazione di eventi fieristici.
"Lavoriamo per dare vere occasioni commerciali ai nostri espositori - conclude il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani - e la riconferma per quest'anno della presenza delle aziende del 2009 continua a stimolarci a migliorare l'offerta di servizi".