
La crisi che affligge il mercato del trasporto aereo dal 2008, rendendo lo scenario estremamente complesso, impone scelte strategiche molto forti sia nel breve che nel lungo periodo. Recentemente l'Aeroporto di Verona è stato protagonista di due avvenimenti fondamentali: l'avviamento del passaggio di status da militare a civile, con un progressiva conversione degli spazi di proprietà dell'Aeronautica Militare a spazi civili, e affidamento della gestione dello scalo in concessione quarantennale alla Società Catullo Spa.
Questi due elementi sono strettamente collegati e funzionali all'attuazione del piano di sviluppo che interesserà lo scalo nei prossimi quattro anni con investimenti che al momento si stimano intorno ai 78 milioni di euro complessivi per l'arco temporale indicato, con una crescita del traffico che si attesterà nel 2014 intorno ai 4,5 milioni di passeggeri in transito. Il piano industriale si muoverà su diverse aree quali ad esempio lo sviluppo infrastrutturale delle aree destinate all'accoglienza dei passeggeri e alla movimentazione dei vettori, l'aperture di nuove tratte finalizzate alla crescita del traffico sia incoming che outgoing, e lo sviluppo dei ricavi commerciali grazie ad un potenziamento dell'area non aviation. In particolare, si punta ad un potenziamento dei collegamenti low cost proseguendo l'attuale politica di diversificazione del traffico.
Si sta lavorando ad uno sviluppo delle infrastrutture per differenziare il flusso di passeggeri: in questo modo l'utenza business troverà un servizio allineato con le sue esigenze, mentre al viaggiatore low cost verrà offerto un servizio differente in base alle sue necessità. In particolar modo, già da quest'anno sarà pronto il terminal dedicato al traffico low cost, così pure si punta al potenziamento delle aree commerciali, dei servizi e dei parcheggi sempre dedicati al viaggiatore low cost.
