
"Girgenti amore mio è il mio pretesto, la mia metafora, la mia personale traccia di un destino che, ad ogni passo avanti, non smarrisce la strada che corre a ritorso. Perchè se non è certa la fine, l'inizio non può che esserci noto". Queste le parole usate dall'auote, Gianfranco Jannuzzo, per parlare della propria commedia.
Uno spettacolo che va alla ricerca delle radici, porta in scena la passione profonda e sincera per la patria di origine. Questo quello che sarà messo in scena al teatro Nuovo il 27 gennaio. Una dichiarazione d'amore fatta dall'autore alla sua ciittà , Agrigento, indagata attraverso usi, tradizioni e misteri che ne hanno scritto la storia. Lo spettacolo, che sarà replicato il 28 e il 29 gennaio, è diretto da Pino Quartullo, le scene sono di Salvo Manciagli, musiche originali e arrangiamenti di Francesco Buzzurro, costumi Silvia Morucci.
