
Fuhrer e svastiche non sono certo una novità per l'arte contemporanea, basti pensare alla scultura di Maurizio Cattelan, ma stavolta Adolf Hitler bambino e in divisa è finito in braccio a una Madonna stile Raffaello e a Verona è scoppiata la polemica.
Il dipinto, opera di Giuseppe Veneziano, è stato presentato da una galleria nel corso di ArtVerona e ha suscitato le critiche sia della comunità ebraica che della Curia, che non esclude la provocazione e parla di un lavoro che merita solo "il disinteresse e il silenzio".
"E' un'opera blasfema - ha detto il rabbino capo di Verona Crescenzo Piattelli al Corriere del Veneto - e offende profondamente i cristiani, ma anche gli ebrei visto l'impegno che se ne fa dell'immagine di Hitler". Da parte sua l'artista ha spiegato che è un lavoro che nasce dalla crisi religiosa che caratterizza l'epoca attuale, sostenendo che "resta il fatto che anche Hitler era figlio di Dio e che il mostro è potenzialmente in tutti noi". Contro l'opera si era schiarito anche il sindaco Tosi.
VENDUTA. Nel tardo pomeriggio la svolta, contenuta in un comunicato ufficiale di ArtVerona: "il clamore suscitato dall’opera, con prese di posizione diverse, ha provocato l’immediato interesse da parte di più d’uno. Nel pomeriggio stesso di oggi, essa è stata comprata da un acquirente, che però ha posto il rigido termine di rimanere anonimo, e che ha preferito portare via immediatamente l’opera".