
Il 30 agosto l'Arena chiuderà gli arcovoli alle note del bel canto e Tosca, insieme alla principessa Turandot, ad Aida, Carmen, Cavaradossi e Nubucco, andrà in ferie. E dalle fatali vicende delle eroine del melodramma subentrerà, prima di tutti, il genio classico del pianoforte Giovanni Allevi. A lui, infatti, il primo settembre, l'onore di apreire i concerti del post lirica. Cinque giorni dopo, il sei, a salire sul palcoscenico accompagnato da 13 canti della Divina Commedia, il Divino Benigni, con il suo spettacolo "Tutto Dante". Passando oltre i gironi infernali torna, con all'attivo oltre 15 milioni di spettatori in tutto il mondo, il precursore dell'opera moderna. Quello spettacolo che dopo l'esordio parigino del 16 settembre 1998 continua a commuovere e surriscaldare, trasversalmente, gli animi. Parliamo di Notre Dame, il 10 settembre ancora in versione scaligera. Da Quasimodo alla Nannini, che ripercorrerà trent'anni di carriera fatta di grinta e sentimenti. In Arena sarà infatti "Gianna Best Live", il 13 settembre. Il giorno successivo si andrà verso un altro grande nome della musica italiana, Claudio Baglioni, che ha scelto una frase significativa per sponsorizzare il suo tour: "Un lago dopo l'oceano, un borgo dopo la metropoli, un aliante dopo un jet". Ovvero, un ritorno alle origini.
E Verona, per concludere la calda stagione del dopo festival, torna proprio alla sue origini più recenti, quelle che lo scorso anno hanno voluto incoronare il re dell'Arena. Quel Ligabue che nel 2008 sbancò botteghini e previsioni con sette date e 90 mila spettatore e che quest'anno fa il bis più uno. Ovvero otto sere. Il 14, 24, 26, 27, 29 e 30 settembre. E il 2, 3 e 4 ottobre. Sul palco ci sarà lui, quelle "certe notti" e l'orchestra dell'Arena di Verona.
Il 30 agosto, dunque, sullo sfumare della marcia trionfale, che saluterà la lirica del 2009, si apriranno nuovi, ed intensi, orizzonti musicali.