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Sir Elton, la notte magica del baronetto del pop

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08/07/2009 17:35

Di fronte a un'Arena esaurita da mesi, Anastacia la bionda di Chicago e il baronetto del pop-rock Elton John hanno catturato un pubblico sempre più entusiasta che ha accompagnato i due cantanti con standing ovation ed applausi. Una performance conclusa, nel giorno del funerale di Michael Jackson, con l'intera Arena che canta in coro "Crocodile rock". Anastacia ha voluto inaugurare il suo tour mondiale dall'Arena di Verona, prima delle sue date italiane (l'8 sarà al Summer Festival di Lucca, il 10 a Taormina e il 12 luglio a Roma) per presentare l' ultimo album Heavy Rotation' uscito lo scorso anno, che ha segnato la sua rinascita dopo un periodo di pausa, e la svolta artistica e produttiva essendo passata sotto la casa Universal. In gran forma, la bionda esplosiva ha sfoderato la sua potenza vocale, la sua capacità di trasformarsi, per mettere in rilievo la sua parte più soft e femminile. Sir Reginald Dwight, ovvero Elton John, si è presentato per la terza volta sui gradoni areniani (dopo i concerti del 1989 e del 2002) per la sua unica data italiana con la sua band di alta classe composta da musicisti storici: Nigel Olsson (batteria) Guy Babylon (tastiere), Bob Birch (basso), John Mahone (percussioni), diretta da Davey Johnstone, altro storico chitarrista, punto di riferimento per le registrazioni in studio e dal vivo, sempre guida delle tour band. I 14.000 presenti hanno accolto con una standing ovation Sir Elton che si è presentato con il suo solito look eccentrico con un frack con giacca ravvivata da un disegno di strass presenti anche nei più sobri occhiali neri. Il baronetto inglese ha riproposto al pubblico estasiato le pietre miliari della sua quarantennale carriera, a partire da 'Goodbye yellow Brick road' che dà il titolo al suo album più famoso , a Rocket man' rivista e arricchita da improvvisazioni, oltre a Daniel' Sorry', accolta da accorati applausi e dal pubblico in piedi per rendergli omaggio. La scaletta ha proposto Sacrificé Don't let the sun go down on mé 'Candle in the wind'. Due ore di concerto in cui sono state sfogliate le pagine più belle del pop degli anni Settanta e Ottanta, composte dal geniale pianista, eccentrico istrione, icona del glamour degli anni '70. Ultimi fuochi del concerto con la versione ''corale" di 'Crocodile rock' e con Elton John che, giocando con il titolo di uno dei suoi brani più famosi, si è rivolto al pubblico, dicendo "This is 'Your song'".


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