Numero Verde Telenuovo

Uomo ferito a Lugagnano   <br/>Ipotesi suicidio

Uomo ferito a Lugagnano
Ipotesi suicidio

"L'ipotesi dell'omicidio è la meno probabile". Lo ha detto il capitano Alberto Granà, comandante della Compagnia dei carabinieri di Villafranca che indaga sul ferimento alla tempio di...

LOVE STORY
Federica e Filippo, <br/>nuotare e dirsi addio

Federica e Filippo,
nuotare e dirsi addio

Love story a bordo vasca. E' durata un paio di anni la storia d'amore tra Federica Pellegrini e Filippo Magnini, coppia d'oro del nuoto azzurro. Anni di copertine e medaglie, gossip e primati, interviste ed allenamenti. La vita di due atleti che in acqua hanno il loro elemento naturale, ma non sfigurerebbero su un set. E l'addio odierno è l'epilogo di una vicenda a puntate, degne di una telenovela che intreccia primati, campioni e amori contrastati. Manaudou, Marini, Magnini, Pellegrini: è un intreccio di nomi e fidanzamenti che spesso ha preso il sopravvento sul cronometro, trasferendo il nuoto sui settimanali per divismo prima che per i risultati. E trascinando Federica Pellegrini, atleta simbolo del nuoto azzurro, in polemiche sulla sua vita privata e sulla debacle di risultati a Londra. Cala il sipario - dopo le voci da 'lui, lei e l'altro o l'altrà e le smentite - ma apparentemente con serenità, senza strappi. "Siamo molto dispiaciuti nel comunicare che la nostra storia d'amore è finita - le parole dei due azzurri da Narbonne, dove si allenano insieme - Tra noi è finita per motivi personali che non c'entrano niente con le cose scritte nelle ultime settimane. A volte è solo il sentimento che va scemando. Continueremo da professionisti il nostro percorso sportivo comune fino a Barcellona, concentrandoci solo su quello". Ma è l'ultimo atto di una storia ricca di colpi di scena, soprattutto per la Pellegrini. Dal fidanzamento con Luca Marin, ex della rivale Laure Manaudou, a quello con Magnini - nato secondo il gossip in 'sovrapposizione' col precedente - la campionessa veneta è sempre stata personaggio da prime pagine anche oltre i successi. La liason con Magnini era esplosa - al netto di smentite poco convinte e mezze ammissioni - tra fine luglio ed inizio agosto del 2011. Più o meno ufficializzata in concomitanza con la festa per i 23 anni della campionessa (nata il 5 del mese, nel 1988) e celebrata - come si conviene ad una diva, seppure dello sport - in un locale alla moda della romana via Veneto. Lei è da poco tornata libera, troncata la storia lunga tre anni con Marin, altro bello del nuoto italiano. Lui ha una ragazza, Cristiana Nardini, ma il rapporto è in crisi. La stessa Cristiana che in questi giorni si è presa la rivincita, dopo essere stata fotografata in macchina con l'ex, dando la stura alla crisi ufficializzata oggi con un'annuncio all'Ansa, come si conviene ad una coppia famosa. Quando la storia decolla, Federica ha un palmares già ricco di ori olimpici, mondiali ed europei. La stella di Magnini, invece, è un po' offuscata. Il nuovo amore gli restituisce entusiasmo e nel 2012, Europeo a Debrecen, arriva l'oro nei 100 stile. Nella stessa occasione la sua compagna trionfa nei 200. Belli e vincenti, sono una manna per le riviste patinate. Unica ombra quelle crisi di panico che, di tanto in tanto, colpiscono Federica, trasformando l'acqua in una nemica, specie durante i 400 metri stile libero. Londra però è un flop per entrambi, e le polemiche che ne scaturiscono vedono la coppia contrapposta a tutto il resto della nazionale. Qualche giorno fa a Narbonne (sud della Francia), dove si allenano con il fido Philippe Lucas, arrivano le foto di Filippo e Cristiana. Il nuotatore spiega che non significano nulla, ma é l'epilogo. A testimoniarlo la frequentazione tra la Pellegrini e Matteo Giunta, cugino di Magnini e suo preparatore atletico. Seguono smentite. Fino ad oggi, quando le strade dei campioni si sono divise. Almeno nella vita fuori dalle piscine.
PROSTITUZIONE
'Squillo' da Riva    <br/> a Verona, tre arresti

'Squillo' da Riva
a Verona, tre arresti

Un traffico internazionale di ragazze rumene che venivano obbligate a prostituirsi a Riva del Garda e, a rotazione, in altre città italiane, tra le quali Verona, ma anche in club privati in Belgio, in Germania e ad Innsbruck è stato scoperto e bloccato dai carabinieri di Riva del Garda, in Trentino. Le indagini si sono concluse con tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e una denuncia a piede libero, di un quarto uomo. I primi due sono in carcere a Trento, mentre sul terzo pende un mandato di cattura internazionale. Il reclutamento, a quanto accertato dagli investigatori, avveniva a Braila, in Romania, al Casinò Million, e risulta che le donne subissero violenze sia verbali che fisiche. Le ragazze erano una decina, con entrate intorno ai 1.500 euro al giorno per un totale di 15-20 clienti giornalieri, e spedivano, denaro in Romania a quelli che sono risultati i loro protettori. I carabinieri hanno infatti sequestrato nell'appartamento dove si prostituivano a Riva del Garda varie ricevute di 'money transfer' da 1.000 euro, a cadenza settimanale. I contatti telefonici intercettati tra ragazze e presunti sfruttatori simulavano conversazioni tra fidanzati e i contatti diretti erano rari, in taxi per brevi tratti. Pagamenti puntuali di affitti per gli appartamenti da utilizzare per il meretricio, prenotazioni anticipate di aerei e di treni, iscrizioni sui principali siti di annunci pornografici on-line, erano le principale attività pianificate con cura dai tre uomini per le rispettive donne.
MAFIA
A Mozzecane ricordata   <br/>la strage di Capaci

A Mozzecane ricordata
la strage di Capaci

"Capaci di crederci ancora", è la grande manifestazione che si è tenuta oggi a Villa Vecelli Cavriani a Mozzecane per celebrare il 21° anniversario della strage di Capaci.L'iniziativa è un'occasione per ricordare assieme alla popolazione la strage in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, ed i tre agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Uno degli eventi salienti della giornata è stato la scopertura della teca che contiene i resti dell'auto della scorta del Giudice Falcone da parte di alcuni agenti della “Quarta Savona Quindici”, nome in codice della storica squadra della Polizia di Stato che proteggeva il giudice Giovanni Falcone.Al convegno “Capaci di crederci ancora” sono intervenuti Gian Carlo Caselli, procuratore Capo della Repubblica di Torino ed ex procuratore capo antimafia a Palermo; Luigi Savina, questore di Milano ed ex dirigente delle squadre Mobili di Palermo e Milano; Tina Montinaro, moglie dell'agente vittima della strage Antonio Montinaro. Inoltre hanno portato le loro testimonianze agenti, parenti e amici delle vittime della mafia.La manifestazione è stata organizzata con il patrocinio dei Comuni di Bussolengo, Castel d'Azzano, Colognola ai Colli, Costermano, Erbè, Fumane, Isola della Scala, Isola Rizza, Nogarole Rocca, Oppeano, Pescantina, Povegliano Veronese, Rivoli Veronese, Ronco all'Adige, Salizzole, San Giovanni Ilarione, Sommacampagna, Terrazzo, Trevenzuolo, Valeggio sul Mincio, Verona, Vigasio, Villafranca di Verona, Zevio.Inoltre, hanno patrocinato l'evento i Comuni di: Castelfranco Emilia, Carpi, Finale Emilia, Modena."Il nostro percorso, teso al ricordo e alla memoria della strage di Capaci ha spiegato il sindaco di Mozzecane, Thomas Piccinini -, è partito sette anni fa grazie alla collaborazione con Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro. Per la prima volta i resti dell'auto della scorta colpita dall'esplosione hanno lasciato la Sicilia per trovare ospitalità a Mozzecane. La possibilità concreta di visionare la vettura porta ad avere un'idea chiara dell'atrocità dell'atto, perché la visione dei pochi resti carbonizzati riesce a rendere piena comprensione del dramma realizzatosi in quei momenti. La partecipazione è uno tra i gesti più significativi per perpetuare la memoria, una forma di profondo rispetto che ha coinvolto Comuni e Province di altre regioni: hanno patrocinato l'incontro quaranta amministrazioni tra cui Modena, Carpi e Castelfranco Emilia”. La signora Tina, vedova dell'agente Montinaro, per la prima volta ha celebrato l'anniversario del 23 maggio fuori da Palermo: “Da qualche giorno stiamo viaggiando in Veneto per portare agli studenti, ai cittadini, alle istituzioni la testimonianza di chi ha vissuto da vicino uno dei momenti più drammatici della storia italiana. L'emozione è tanta perché, nonostante i chilometri di distanza da Palermo e i lunghi anni trascorsi da quella data, grande è l'attenzione per chi ha perso la vita in quell'atto criminale. La scelta di essere a Mozzecane, e dunque a Verona, viene proprio dall' affetto che ci è stato riservato nel corso degli anni e che ha creato un connubio indissolubile. I nostri racconti vogliono andare a rafforzare una cultura comune che porti ad un sempre maggiore impegno civile. Memoria e ricordo sono strumenti fondamentali per costruire questa coscienza e, con essa, un futuro migliore”.Ex agente della scorta – Dario: “La vicinanza dei veronesi ci dimostra che è possibile smuovere le coscienze nonostante la distanza. Le manifestazioni in ricordo degli amici e dei colleghi caduti sono la dimostrazione tangibile di quanto l'attentato abbia lasciato il segno in tutti noi. La possibilità di vedere concretamente l'auto distrutta chiude il cerchio emotivo e dà la spinta ad andare avanti con un ulteriore contributo al ricordo. Mozzecane e la sua comunità, rinnovando memoria e partecipazione, danno un segnale fondamentale per creare un cultura del rispetto sempre più estesa”.
ARGOMENTO
Sentenza Vista Red    <br/>Vincono i cittadini

Sentenza Vista Red
Vincono i cittadini

Condannato il comandante della Polizia Locale, assoluzione piena per la ditta di Marostica che gestiva gli impianti. Si è concluso così, dopo due anni, il processo relativo alle multe Vista Red di Vago di Lavagno. Il Tribunale di Verona, a leggere la sentenza il giudice Sperandio, ha riconosciuto la responsabilità penale del comandante dei vigili, Andrea Volpe, per il capo di imputazione relativo alla falsità dei verbali, dando ragione alla quindicina di cittadini, difesi da adiconsum, che si sono costituiti parte civile. A differenza dei T-Red, il cui processo, relativo alle multe di Illasi, continuerà a novembre con la chiusura dell’istruttoria, la sentenza è attesa per il prossimo anno, gli apparecchi di Vago erano in grado di realizzare filmati del passaggio con il rosso al semaforo. Ad essere accolte le tesi della Procura secondo cui il procedimento di accertamento delle infrazioni era viziato da falsità poichè gli originali dei verbali vennero sottoscritti senza rispettare le fasi del processo di accertamento.
Giro d'Italia, domenica   stop strade in 12 comuni

Giro d'Italia, domenica stop strade in 12 comuni

Il passaggio del giro d'Italia nella tappa conclusiva, in programma domenica, interesserà non ...

PERSONAGGIO
Montalbano a Verona     <br/>Zingaretti incontra Tosi

Montalbano a Verona
Zingaretti incontra Tosi

Veloce puntata a Verona di Luca Zingaretti che ha incontrato il sindaco Flavio Tosi e il direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese Gianpaolo Savorelli. L'attore, divenuto popolarissimo per le interpratazioni telebvisive del "Commissario Montalbano", ha affrontato la definizione e la messa in scena di tre spettacoli programmati dal Comune di Verona, tre progetti che riguardano sia la stagione estiva che quella invernale. Il primo è "Verdi, nostro Shakespeare", in programma al Teatro Romano il prossimo 13 giugno. Un evento a serata unica che nasce, con la regia di Francesco Micheli, dalla collaborazione tra Estate Teatrale Veronese e la Fondazione Arena di Verona, che nel 2013 festeggia i cento anni di vita che coincidono con il bicentenario della nascita di Verdi. Il secondo appuntamento di Zingaretti con Verona sarà il prossimo inverno nell’ambito del Grande Teatro 2013-2014. L’ attore-regista sarà infatti il protagonista di "Torre d’avorio" di Ronald Harwood, spettacolo ambientato a Berlino nel 1946 e incentrato sul tema della libertà dell’artista. La regia sarà dello stesso Zingaretti. Il terzo progetto riguarda infine l’edizione 2014 dell’Estate Teatrale Veronese: tra i possibili allestimenti del 66/o Festival Shakespeariano spicca un’edizione di Otello con protagonista Luca Zingaretti. Tutto però è legato ai numerosi impegni cinematografici del celebre attore.
GOSSIP
Pellegrini e Magnini   <br/>Tra noi è tutto finito

Pellegrini e Magnini
Tra noi è tutto finito

Amore finito tra Federica Pellegrini e Filippo Magnini. I due nuotatori azzurri hanno ufficializzato la fine della loro storia con una dichiarazione all'Ansa. "Siamo molto dispiaciuti nel comunicare che la nostra storia d'amore è finita", annunciano dalla Francia dove si trovano per preparare i Mondali - per motivi personali che non c'entrano niente con le cose scritte nelle ultime settimane. A volte è solo il sentimento che va scemando. Continueremo da professionisti il nostro percorso sportivo comune fino a Barcellona, concentrandoci solo su quello".Le voci di una crisi e di un'imminente rottura tra i due si rincorrevano ormai da tempo e neppure i diretti interessati avevano fatto mistero che la loro storia d'amore stesse attraversando un momento delicato. Secondo quanto ipotizzato dalle cronache rosa, a turbare l'equilibrio di coppia sarebbe stato un flirt della Pellegrini con Matteo Giunta, cugino di Magnini e preparatore atletico di entrambi. Il fidanzamento tra i due nuotatori era iniziato nell'estate 2011, dopo che la campionessa veneta aveva posto fine alla relazione con un altro collega, Luca Marin.
ILLECITI
Operazione antimafia      <br/>coinvolge anche Verona

Operazione antimafia
coinvolge anche Verona

Dalla Calabria volevano espandere i loro affari imprenditoriali nel settore dei lavori pubblici e degli appalti in altre zone d'Italia, soprattutto al Nord e nel Lazio. Con l'operazione "Libra" stamattina in diverse località della provincia di Vibo Valentia, a Roma, Verona, Milano, Bologna, Brescia, Padova , carabinieri e Guardia di Finanza hanno eseguito provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di venti persone (in maggioranza imprenditori) esponenti e sodali della cosca della 'ndrangheta Tripodi di Vibo Valentia. I reati ipotizzati sono associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione, frode nelle pubbliche forniture. Contestualmente è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Dda di Catanzaro nei confronti di 19 aziende e 25 persone con il sequestro di 45 immobili (tra terreni, fabbricati, appartamenti e pertinenze) e conti correnti riconducibili ai destinatari del provvedimento per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono due bar in pieno centro a Roma, un altro in provincia di Milano e immobili di pregio tra Roma e Milano. L'operazione conclude una complessa e prolungata attività investigativa, che ha permesso di ricostruire le attività illecite della cosca Tripodi tra il 2006 e il 2012, le dinamiche interne ed esterne e i variegati interessi economici in diverse Regioni.
Trapianti, Coletto:     <br/>Anno record in Veneto

Trapianti, Coletto:
Anno record in Veneto

Il 2012 è stato l'anno dei record per il Sistema Trapianti del Veneto, di gran lunga il miglio...

CICLISMO
Domenica il Giro    <br/>torna a Verona

Domenica il Giro
torna a Verona

Dopo l'emozionante bagno di folla di ieri, da Valeggio fino a San Bonifacio, domenica 26 maggio, il Giro d’Italia tornerà a Verona, nell'ambito dell'ultima tappa Riese Pio X-Brescia, . I ciclisti arriveranno da San Martino Buon Albergo e transiteranno in via Unità d’Italia, corso Venezia, via Torbido, Ponte Aleardi, via Pallone, largo Divisione Pasubio, via degli Alpini, piazza Bra, corso Porta Nuova, circonvallazione Oriani, circonvallazione Maroncelli, via Vittime Civili di Guerra, corso Milano, via Croce Bianca , via Stanga, strada Bresciana. Il percorso sarà chiuso al transito di tutti i veicoli dalle ore 12 fino al passaggio dei ciclisti in gara, previsto entro le ore 15. Dalle ore 8 alle ore 16 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione, esteso oltre che alle auto anche ai motorini, nelle seguenti vie: via Unità d’Italia, su entrambi i lati, nel tratto tra via Dorigo e via Tiberghien; via Pallone lato numeri civici pari nel tratto tra via Ponte Rofiolo e stradone Maffei; corso Porta Nuova, su entrambi i lati nel tratto tra piazza Bra (compresa l’area sotto l’orologio) e via Paglieri e sul lato civici pari nel restante tratto fino a circonvallazione Oriani; circonvallazione Maroncelli su entrambi i lati; corso Milano su entrambi i lati nel tratto tra viale colonnello Galliano e via Galvani; strada Bresciana sul lato civici pari nel tratto tra via Barsanti e via Binelunghe. Per informazioni è a disposizione il numero verde 800 202525: gli operatori dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Verona rispondono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17, sabato 25 maggio dalle 9 alle 15. Informazioni anche sul portale del Comune www.comune.verona.it
SAN BONIFACIO
Il Ponte della Motta   <br/>sarà alzato e allargato

Il Ponte della Motta
sarà alzato e allargato

Il Ponte della Motta sull’Alpone a San Bonifacio potrà essere modificato e messo in sicurezza. Lo ha annunciato l’assessore alla protezione civile della Provincia di Verona, Giuliano Zigiotto, al termine del vertice oggi in Prefettura sull’emergenza maltempo. Il ponte, che divide la frazione di Motta dal centro abitato di San Bonifacio, è il punto critico ad ogni piena dell’Alpone. Costruito nel 1876, lo scorso 29 marzo è stato dichiarato bene culturale dalla Soprintendenza regionale. “Oggi il prefetto Stancari – ha dichiarato Zigiotto – ha deciso come noi abbiamo sempre sostenuto: il Ponte della Motta è un nodo idraulico importantissimo, va sollevato e allargato in quel punto di circa otto metri”.L’assessore provinciale ha concluso spiegando che il prefetto di Verona “ha dato indicazioni al Genio civile di andare avanti con tutti i lavori per la messa in sicurezza degli argini e nel contempo di prevedere gli interventi che necessari da realizzare sul ponte”.
LAVORI
Vertice post-alluvione    <br/>Tutelare popolazione

Vertice post-alluvione
Tutelare popolazione

Vertice, oggi, alla Prefettura di Verona per fare il punto dopo l’ondata di maltempo che la scorsa settimana ha colpito l’est veronese, provocando anche la morte di un 58enne a Lavagno. “Bisogna tener presente come prima cosa l’incolumità della popolazione, quindi tutto il resto segue” ha detto il prefetto Perla Stancari parlando con i cronisti al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato i responsabili di tutte le forze dell’ordine, i sindaci e i rappresentanti dei comuni più colpiti dalla calamità (San Bonifacio, Soave, Lavagno, Monteforte d’Alpone, San Martino Buon Albergo, Arcole, Verona), i responsabili degli enti preposti alla gestione del territorio e alla tutela dalla sicurezza ambientale. “Mentre vengono costruiti i bacini di laminazione – ha spiegato il prefetto Stancari dobbiamo intervenire sui grandi fiumi per il rafforzamento degli argini, e le opere realizzate durante la gestione commissariale dopo l’alluvione del 2010 hanno tenuto”. “Ma è necessario – ha aggiunto - affrontare le criticità soprattutto a monte, soprattutto sui piccoli progni e sulle tante risorgive presenti sul territorio”. “Abbiamo fatto il punto delle competenze – ha concluso Stancari – scoprendo tra l’altro che sullo stesso fiume in parte spetta al Servizio Forestale della Regione e per un’altra parte al Consorzio Alta Pianura Veneta. Per questo dobbiamo cercare di mettere a sistema e creare delle operatività”.
VIABILITA'
Esondazioni, ancora    <br/>disagi a San Bonifacio

Esondazioni, ancora
disagi a San Bonifacio

Oggi dalle 13 alle 16:15 circa la S.R. 11 a San Bonifacio resterà chiusa al traffico per ultimare i lavori di messa in sicurezza sul ponte di Villanova. Anche la Strada Porcilana resterà chiusa nella stessa fascia oraria all'altezza della rotatoria per Castelletto di Belfiore. Dopo le 16:15 le due arterie torneranno ad essere transitabili, mentre resterà chiusa al traffico per 15 giorni la bretellina che dall'autostrada A4 porta alla Porcilana.
MUSICA
Gianni Morandi, due sere  <br/>in Arena ad ottobre

Gianni Morandi, due sere
in Arena ad ottobre

Dopo Sanremo, Gianni Morandi tornerà a esibirsi dal vivo per due serate in Arena, il 7 e l'8 ottobre, in cui sarà accompagnato dalla band e da 100 giovani musicisti d'orchestra. Le prevendite per le serate, che hanno la direzione artistica di Gianmarco Mazzi, aprono domani. In vendita biglietti per tutte le tasche o quasi, dai 90 euro per la prima platea ai 20 per il secondo anello.'Solo insieme saremo felici', quasi naturale conseguenza dello 'stiamo uniti' di sanremese memoria, è il titolo del singolo che anticiperà l'uscita del prossimo album di inediti di Gianni Morandi, prevista per settembre, prima dei due concerti areniani. Lo ha annunciato lo stesso Morandi, presentando le due date in cui per la prima volta sarà accompagnato da un'orchestra di 100 elementi, composta dai migliori talenti dei conservatori italiani.
PROVINCIA ALLAGATA
Maltempo, le polemiche    <br/>dopo la paura

Maltempo, le polemiche
dopo la paura

Le polemiche dopo la paura nei territori del veronese colpiti dall'ondata di maltempo che ha causato decine e decine di case e campi allagati e una vittima, a San Pietro di Lavagno. Finita l'emergenza, tamponate le falle agli argini, è il momento delle polemiche. Da Mizzole, a S.Pietro, alle Ferrazze è un coro unanime. "C'è il problema della manutenzione dei fossi" spiega Mauro Bianchi, di Mizzole, che nel 2009 e 2011 ha presentato due esposti ai consorzi di bonifica del territorio per avvertire della pericolosità dello Squaranto. "Sono anni che chiediamo interventi ma nessuno ha mai fatto niente. E la pulizia non deve essere fatta solo a valle, ma soprattutto a monte. Perchè l'altro giorno arrivavano detriti, massi, tronchi di ogni tipo e misura, e sui ponti si creavano piccole dighe con l'acqua che veniva fuori in più punti". "L'avevamo segnalato in tempi non sospetti il pericolo dello Squaranto" aggiunge Sandro Zamboni, vicepresidente dell'ottava circoscrizione. "Anch'io nel 2011, dopo il disastro di Soave e Monteforte, ho scritto ai consorzi di bonifica, al prefetto, ai presidenti di regione e provincia spiegando che senza manutenzione potevamo andare incontro a problemi. E la bomba d'acqua dell'altra sera ci ha purtroppo confermato che servono interventi urgenti". Volontari al lavoro ancora stamattina a Corte Cengia, alle Ferrazze di San Martino Buon Albergo, dove un gruppo di case è andata sott'acqua e una trentina di persone si sono dovute rifugiare ai piani alti delle case. "In un quarto d'ora ho avuto due metri di acqua in casa" spiega un residente. "Sono venuti a salvarci? Si, dopo sono intervenuti tutti. Dopo però". "Dobbiamo ringraziare i volontari che ci hanno dato una mano perchè veramente ci siamo trovati in una situazione incredibile" conclude Daniele Deliperi, un altro residente. "Siamo usciti dalla finestra del primo piano grazie alla gru dei Vigili del Fuoco. L'onda del Fibbio ci ha portato un metro d'acqua in casa, un autentico disastro".
MALTEMPO
Funerali Maschi  <br/>S.Pietro in lutto

Funerali Maschi
S.Pietro in lutto

L'intero paese di San Pietro di Lavagno si è fermato oggi per l'ultimo saluto alla vittima delle esondazioni di giovedì scorso nel veronese, Giuseppe Maschi, il 58enne morto nella notte tra il 16 e 17 maggio schiacciato dal muretto di confine nella sua abitazione, travolto dalla piena del torrente Mezzane. L'uomo è rimasto ucciso mentre cercava di mettere in sicurezza il suo garage; il corpo era stato recuperato all'alba dai vigili del fuoco. I funerali sono stati celebrati dal vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti. Il sindaco di Lavagno, Simone Albi, ha proclamato il lutto cittadino e durante le esequie tutti i negozi e gli esercizi comemrciali hanno abbassato le saracinesche.
SICUREZZA
''I soldi o vi ammazzo''   <br/>rapina e terrore a Sorgà

''I soldi o vi ammazzo''
rapina e terrore a Sorgà

Antenore e Annamaria Boldrini. 86 anni lui, 81 lei. Sposati da oltre 60. Una lucidità che lascia senza parole. Una lucidità che spiazza quando raccontano la loro disavventura. Quando domenica sera, nella loro casa in una frazione di Sorgà, sono stati assaltati da due rapinatori. Prima, intorno alle 22.30, i rumori che provengono dalla cucina. Poi, in men che non si dica, i delinquenti piombano nella camera da letto dei due anziani terrorizzati."Erano in due, e sono saliti nella nostra camera da letto" ha spiegato Antenore. "E' stato tutto molto veloce. Uno dei due mi ha dato una botta in testa e mi ha detto che mi avrebbe ucciso se avessi urlato. L'altro è saltato addosso a mia moglie e le ha strappato una collana dal collo e gli orecchini. Poi hanno preso 500 euro che erano nel comodino e che io avevo messo proprio per paura che venissero i ladri, pensando che si sarebbero accontentati dei soldi".Il signor Antenore tenta una reazione, ma poi la coppia asseconda i rapinatori, dei quali non si conosce la cittadinanza. Marito e moglie ricordano addirittura due pistole, particolare non ancora confermato dai carabinieri. Annamaria viene strattonata brutalmente, e segue le indicazioni dei criminali. Ma poi le urla per cercare aiuto"Volevano ammazzarci, hanno detto, e allora noi abbiamo urlato chiedendo aiuto", queste le parole della signora Annamaria.Le urla della coppia scuotono il silenzio di questa campagna. Al punto tale che i vicini si spaventano e corrono alla porta dell'anziana coppia."Ho sentito le urla - ha spiegato la signora Cesarina Brentato - e così sono corsa subito a vedere. Ho visto il signor Antenore con il volto ricoperto di sangue e mi sono spaventata. Mi ha detto che c'erano i ladri. Ho preso un asciugamano e con un po' di acqua ho pulito Antenore, dopodichè ho chiamato l'ambulanza e poi i carabinieri che sono arrivati di corsa".I malviventi, spaventati dalla reazione dell'anziano, si sono dati alla fuga, scappando all'interno della campagna, senza lasciare tracce."Ho visto una luce dietro il fienile - continua la signora Brentaro - e ho urlato, ma subito dopo si è spenta e non ho visto più nulla".Nessun particolare, nessuna traccia, al momento, permette l'identificazione dei malviventi. Né se un complice stesse facendo il palo. Ma la signora Annamaria ricorda un particolare."Domenica pomeriggio un uomo ha suonato al nostro campanello chiedendo del lavoro - ha detto la signora Annamaria - e io sono convinta che fosse uno dei due rapinatori".Sul caso indagano i carabinieri di Villafranca, che non lasciano trapelare particolari. L'unica cosa certa è la dignità di Antenore e Annamaria, che a 86 e 81 non si sono fatti sopraffare da due delinquenti senza scrupolo.
VERONA VS BOLOGNA
Baruffa Setti-Guaraldi   <br/>"Aspetto le mie quote"

Baruffa Setti-Guaraldi
"Aspetto le mie quote"

"Torna Setti: 'Guaraldi, non è ora di pagare?' E' il titolo dell'intervista rilasciata oggi dal poresidente del Verona al "Corriere di Bologna". Il patròn dell'Hellas si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, ricordando i suoi trascorsi da vicepresidente e socio di Guaraldi nel club emiliano: "Guaraldi non si é fatto sentire dopo la promozione, ma me lo aspettavo". Alla domanda se aspetta ancora orologio e liquidazione delle quote, Setti ha risposto: "Sì, e sono anche piuttosto arrabbiato. Sulla scommessa gli ho scritto e non mi ha ancora risposto. Sarebbe educazione almeno rispondere". Sulle differenze tra Bologna e Verona, Setti dice che a Bologna "venivo preso in mezzo, ed ero costretto a replicare. Ne avrei sinceramente fatto a meno. A Verona posso fare calcio, a Bologna non era facile. Ma quei 51 punti me li sento tanto miei". Chi prenderebbe al Bologna? "Kone, Sorensen, Taider e anche Krhin, che secondo me è un grande giocatore. Giovani di prospettiva. Così si fa calcio". A Pioli è stato detto che non c'é più bisogno di cedere grandi giocatori: un passo avanti, no? "Forse non ritengono Diamanti un grande giocatore, dato che mi risulta in partenza".La replica del presidente del Bologna è arrivata attraverso l'Ansa:"Ho letto con un certo stupore l'intervista rilasciata oggi al Corriere di Bologna dal presidente del Verona Maurizio Setti. Innanzitutto mi sorprende che il massimo dirigente di una società appena promossa in serie A si dedichi a criticare le strategie societarie del Bologna Calcio invece che godersi un successo sportivo che dovrebbe assorbirlo completamente. Io, da imprenditore e da dirigente sportivo, sono sempre stato abituato a curare esclusivamente le cose di casa mia, senza mai permettermi di giudicare pubblicamente le attività altrui. E ho tenuto fede alla mia linea anche quando da più parti mi si chiedeva di commentare le voci ricorrenti sulla composizione societaria del Verona Calcio" ha dichiarato Albano Guaraldi. "Il presidente del Verona, quando afferma di non essere ancora stato liquidato, sa benissimo che l'atto di cessione delle quote prevede un pagamento scaglionato in diverse scadenze che finora sono state assolutamente rispettate. Sarà dunque mia cura difendere la reputazione mia e del Bologna nelle opportune sedi legali" ha aggiunto Guaraldi.
COLDIRETTI
Domenica a Valeggio <br/>il Gran Galà della carne

Domenica a Valeggio
il Gran Galà della carne

La qualità delle carni del territorio e la sicurezza alimentare sono al centro della manifestazione “Il Gran Gala della carne” che si terrà domenica 26 maggio a Valeggio sul Mincio a partire dalle 12 nell’area dl Mercato ortofrutticolo. Promotori dell’iniziativa sono la Coldiretti di Verona, sezione Valeggio, l’Amministrazione comunale e l’Associazione Macellai di Verona, il Consorzio Ortofrutticolo e la Pro Loco di Valeggio. La crisi economica che ha determinato un calo dei consumi di carne del 7 per cento specie per quella rossa sia a livello nazionale che locale, i recenti scandali sulla carne di cavallo trovata in alimenti senza indicazioni specifiche, la chiusura di aziende del settore zootecnico, il valore dei controlli da parte degli organismi competenti e dell’etichettatura sono alcuni dei temi che saranno trattati alle ore 12 da Claudio Valente e Pietro Piccioni, rispettivamente presidente e direttore della Coldiretti di Verona, Giorgio Vicentini, presidente della Coldiretti di Valeggio, Alessandro Salvelli, direttore servizio veterinario Az. ULSS 22 Regione Veneto e Claudio Cordioli, presidente del Mercato ortofrutticolo.Durante la giornata i visitatori potranno degustare piatti di carne elaborati in cucina ma apprendere anche conoscenze dei vari tagli e dei metodi di lavorazione della carne forniti dai macellai, informazioni utili per mangiare bene riducendo la spesa. “L’iniziativa di domenica 26 maggio – sottolinea Giorgio Vicentini - vuole anche porre l’accento sulla necessità di fare ritorno a forme di allevamento o di produzione meno intensive e più rispettose di una certa realtà territoriale agro-zootecnica che molto avrebbe da dire nella valorizzazione dei prodotti tipici, tanto da far rientrare nella nostra alimentazione, senza la ben che minima remora, la carne bovina. Il cosiddetto “dal campo alla tavola” è un concetto etico dal notevole impatto sull’opinione pubblica, in quanto, oltre a tener conto sia del benessere animale che di allevamento, si rende garante, grazie al competente e scrupoloso lavoro del Servizio veterinario della nostra Ulss, di tutte le fasi della filiera (controllo dell’alimentazione, dei farmaci, delle buone pratiche di allevamento, della macellazione e trasformazione. Ciò, per permettere al consumatore di mettere nel piatto un alimento sicuro”.
VIABILITA'
Il Giro passa a Verona     <br/>Mercoledì strade chiuse

Il Giro passa a Verona
Mercoledì strade chiuse

Domani è in programma il primo dei due appuntamenti con il grande ciclismo a Verona. Il Giro d'Italia passerà in provincia e nella zona Sud della città nell'ambito della 17ª tappa Caravaggio-Vicenza.I ciclisti entreranno nel territorio della provincia di Verona a Valeggio sul Mincio, toccheranno Villafranca, Castel d'Azzano e passeranno da Verona a Cadidavid per poi dirigersi verso San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Bonifacio.A Verona le zone interessate al transito saranno perciò via Vigasio, via Stazione, via della Libertà, via Belfiore, via Col. Fasoli e Cà di Aprili. Il percorso sarà chiuso dalle 13 circa alle 15.30, con divieto di transito a tutti i veicoli estranei alla gara e alla carovana pubblicitaria. I veicoli diretti all'ospedale di Borgo Roma dovranno percorrere la tangenziale sud con uscita Golino.La corsa rosa tornerà a Verona domenica 26 maggio, per l'ultima tappa Riese Pio X-Brescia, i ciclisti arriveranno a Verona da San Martino Buon Albergo. Le zone interessate al transito saranno San Michele Extra e l'asse via Unità d'Italia-corso Venezia-via Torbido; dopo un passaggio in centro la gara proseguirà su corso Milano. Anche domenica il percorso sarà chiuso dalle 12.30 circa alle 15, con divieto di transito a tutti i veicoli.Per informazioni è a disposizione il numero verde 800 202525: gli operatori dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Verona rispondono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17 (chiuso martedì 21 maggio per la festa del Santo Patrono), sabato 25 maggio dalle 9 alle 15. Altre informazioni sulla manifestazione sul sito ufficiale del Giro d’Italia www.giroditalia.it
ESONDAZIONI
Maltempo, 89% dei Comuni   <br/>a rischio idrogeologico

Maltempo, 89% dei Comuni
a rischio idrogeologico

"L'89% dei comuni italiani e oltre 1 milione e 600 mila edifici sono soggetti a rischio idrogeologico. Per questo motivo sarà importante procedere tenendo presente questa alta percentuale". Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari regionali ed autonomie, Walter Ferrazza, nella sua visita in Veneto nelle zone colpite dal maltempo. Ferrazza ha spiegato di essere stato informato dei danni e anche sulla perdita di vite umane durante l'ondata di maltempo che ha colpito la scorsa settimana il Veneto, "ma è un problema che non riguarda solo questa regione". "Oggi è giusto rendere omaggio al Veneto per quanto successo - ha sottolineato - ma deve essere una riforma strutturale che va a salvaguardare tutta l'Italia, partendo per l'appunto dal problema contingente che ha questa regione". Secondo il sottosegretario "proprio i danni causati dal maltempo nei giorni scorsi ci obbliga a pensare questi eventi in sede di identificazione dei piani urbanistici da un lato e dall' altro a quelle che sono le realizzazioni strutturali, che comprendono ad esempio i bacini di espansione, che dovranno essere messi in campo per evitare anche in termini di programmazione che questo accada di nuovo". "Tutto questo ha un costo - ha ammesso Ferrazza - ma noi puntiamo ad una programmazione preventiva, per la quale non servono risorse ma attenzione. Il nostro compito - ha concluso - sarà quello di fare prevenzione per evitare che queste situazioni si possano ripetere".
MALTEMPO
Meteo, sottosegretario:    <br/>Urge legge per emergenze

Meteo, sottosegretario:
Urge legge per emergenze

"E' necessaria, e per questo lavoreremo in tempi rapidi, una legge-quadro nazionale che possa dal punto di vista organizzativo, fiscale ed economico risolvere le emergenze non appena queste si evidenziano". E' quanto Walter Ferrazza, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari regionali ed autonomie, in visita ad alcune delle zone in Veneto colpite dall'ondata di maltempo della scorsa settimana. Ferrazza ha spiegato "che allo stato attuale il patto di stabilità non permette ai Comuni di agire immediatamente rispetto a delle risorse che in molti casi già ci sono". "Una delle verifiche che andranno fatte a livello di Governo - ha precisato - è proprio quella di capire se è possibile un allargamento del patto di stabilità qualora un Comune si trovasse nella condizione di dover disporre immediatamente di risorse in casi come quelli relativi a danni ingenti per il maltempo". "Il compito del Governo - ha aggiunto il sottosegretario - sarà di identificare subito i problemi e capire come intercedere affinché la situazione possa essere ripristinata il più velocemente possibile, venendo quindi incontro ai bisogni dei cittadini".
VICESEGRETARIO
Tosi nuovo numero 2    <br/>della Lega Nord

Tosi nuovo numero 2
della Lega Nord

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è stato numinato vicesegretatio della Lega Nord assieme a Matteo Salvini.Lo ha annunciato il segretario federale del Carrocchio, Roberto Maroni, al termine di un vertice in via Bellerio a Milano: "Per far fronte al "quadro politico mutato" la Lega ha costituito un "comitato esecutivo che avrà tutti i poteri, tranne che di approvare il bilancio e fare nomine" ha dichiarato Maroni spiegando che il movimento "ha nominato Flavio Tosi e Matteo Salvini come vicesegretari al posto dei tre attuali".
IL COMMENTO
Tosi: Serie A Hellas     <br/>vantaggio per la città

Tosi: Serie A Hellas
vantaggio per la città

"La promozione del Verona? Rappresenta un indotto molto positivo per la città". Cosi' il sindaco Flavio Tosi commenta, a bocce ferme, l'impresa dell'Hellas, tornato in serie A dopo undici stagioni. "L'Hellas è una delle squadre più amate d'Italia, con decine di migliaia di tifosi ovunque, all'estero. Dal punto di vista dell'economia è una serie A che è un vantaggio per tutto il sistema Verona". E il sindaco tifoso che dice invece? "Che non è mica facile capire bene cosa è successo. Undici anni sono tanti. Mi ricordo la festa dopo Verona-Avellino dell'85 e credo che questa di sabato rispetto a uno scudetto non è stata vissuta di meno, proprio per il calvario degli undici anni di attesa per ritornare in serie A".
STALKING
Perseguita un'amica,       <br/>Denunciato 50enne

Perseguita un'amica,
Denunciato 50enne

Per oltre un anno un 50enne sentendosi rifiutato da una coetanea, l'ha pedinata e attesa in più occasioni davanti a casa o in altri luoghi: per questo la magistratura scaligera ha emesso per l'uomo un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri di Verona. L'Arma, dopo la denuncia della donna, ha svolto le indagini dalle quali è emerso che l'uomo, originario di Siracusa, ha messo in atto numerose azioni di stalking ai danni della coetanea alla quale aveva sgonfiato e tagliato gli pneumatici dell'auto, apponendovi poi fogli con messaggi minatori, e iniettando colla nella serratura del mezzo, tanto da costringerla a mutare abitudini di vita.
CONCERTO
One Direction, 55mila  <br/>persone in Bra

One Direction, 55mila
persone in Bra

Verona respira dopo una giornata di domenica da tutto esaurito, con il concerto degli One Direction che ha richiamato in città una folla enorme di persone. Sono stati 55mila, secondo le stime della polizia muncipale, coloro che ieri sono entrati a piedi nel centro storico, concentrandosi ovviamente in Piazza Bra, dove al momento del concerto della boyband anglo-irlandese si potevano contare 25-28mila giovanissimi, tra l'interno e l'esterno dell'anfiteatro. Tutto però è filato liscio, senza incidenti. La polizia municipale scaligera ha schierato 250 vigili, tutti le forze disponibili, con un impegno che a turni li ha visti impiegati praticamente per 48 ore, considerando anche il lavoro per la festa della promozion e in A del Verona, sabato. Impegno altrettanto pesante anche le altre forze dell'ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno garantito che tutto filasse liscio, nonostante la grande pressione di pubblico. Nel corso dei controlli di sicurezza, la polizia municipale ha fermato 12 venditori abusivi, tutti campani, che sono stati multati e ai quali sono state sequestraie complessivamente 600 articoli, tra magliette e fasce. Si tratta di soggetti - è stato spiegato - che erano giunti appositamente già il giorno prima per piazzare magliette con i colori del Verona e la domenica i gadget contraffatti degli One Direction.
MUSICA
Follia One Direction         <br/>Verona inaccessibile

Follia One Direction
Verona inaccessibile

Decine di poliziotti, carabinieri e vigili hanno blindato la Bra fin dal pomeriggio, transennando tutta l'area attorno all'Arena e a Palazzo Barbieri. Proteste di tanti veronesi, che si sono lamentati per l'inaccessibilità nel centro storico della loro città. Non era mai successo che un'area così vasta fosse "off-limits": né per un evento musicale, tantomeno per un comizio politico. E nemmeno per i festeggiamenti dei tifosi dell'Hellas; anche ieri sera la Bra era regolarmente accessibile - ovviamente a piedi - da tutti, e nessuno si è sognato di piazzare transenne facendole vigilare dagli agenti. Fin qui gli strascici polemici. Poi l'evento musicale, naturalmente, con migliaia e migliaia di teenager che hanno preso d'assalto la città.In coda dall'alba, alcune dalle 3 del mattino, sotto gli acquazzoni e poi il sole, ma pronte a tutto pur di vedere gli idoli, gli One Direction. Sono migliaia le fan sfegatate dei cinque golden boy britannici, in testa a tutte le classifiche mondiali del pop, che da stamani hanno invaso Piazza Bra in attesa di varcare i cancelli dell'Arena per il primo attesissimo concerto dei '1D', finito sold out 10 minuti dopo che erano stati messi in vendita i biglietti, nel novembre scorso. Il bello - il brutto per loro - è che molte non avevano neppure l'agognato ticket per lo spettacolo più atteso dalle teenager italiane. E a diverse ore all'inizio, erano tante anime in pena che girano per Piazza Bra con cartelli tipo 'Cerco 2 biglietti, aiuto!'. "Sì, ma non a prezzi impossibili - ha detto una morettina giunta dalla Puglia con tutta la famiglia sperando nel 'miracolo' - Non pagherei mai 200 euro, non è giusto, neppure per loro...". Altre invece lo sforzo potrebbero farlo, ma si vocifera di tagliandi venduti dai bagarini anche a prezzi ben superiori. Martina, una 18enne di Napoli, che ha fatto subito gruppo con altre adolescenti giunte da Ravenna e da Cosenza, è schiacciata alle transenne davanti all'Arena, in primissima fila. Era qui dalle 4 e 30 del mattino: si è già presa due forti acquazzoni, ma con il morale alto. "Mi ha accompagnato mio papà - spiega - che adesso è in albergo, a dormire e a riposarsi. Io invece sono qui a lottare, tutto per Zayn, Harry, Liam, Louis e Niall". Da Napoli sono arrivate tante ragazzine. "Lì il fenomeno One Direction è arrivato prima, già nel 2010 quando parteciparono allo X Factor inglese - spiega con l'aria di chi la sa lunga sulla boy band - Poi la cosa è cresciuta in città anche con i flash mob e gli 'street team', le ragazze che dispensavano volantini e foto dei 5 ragazzi per aumentarne la fama". Lei e le amiche sono tra le fortunate che i ticket del concerto li hanno trovati subito, online, pagando 40 euro per una gradinata non numerata. "Cosa ci aspettiamo dal concerto? Emozioni, pianto, gioia: ce lo meritiamo dopo tutta questa fatica". Intanto altre adolescenti dall'enorme fila cominciavano ad urlare, convinte di aver visto in alto dall'Arena sporgersi qualcuno che salutava la folla giù da basso. "Sono loro?" si sono chieste. Nessuno lo sa, ma tutte gridano ancora più forte. Piazza Bra sembra un'Arena all'aperto, è un enorme bivacco di teenager e genitori con zainetti, ombrelli, mantelline, cartelli d'amore eterno per gli 1D. Emozioni e musica, sì, ma anche business: poco dietro la piazza ha aperto ieri il temporary store con il merchandising dei 5 ragazzi d'oro del pop britannico. Nella prima giornata pare siano entrate circa 8mila persone, oggi anche qui c'era da fare la coda, due ore d'attesa. Ma per le Directioner anche questa è una festa.
AL BENTEGODI
Danneggiamenti stadio,   <br/>indaga la Questura

Danneggiamenti stadio,
indaga la Questura

Sono affidate alla Digos della Questura le indagini sui danneggiamenti avvenuti ieri allo stadio Bentegodi durante i festeggiamenti per la promozione in serie A dell'Hellas Verona. Alcuni "tifosi" gialloblù hanno divelto le porte di calcio, tranciando le traverse e strappando le reti. Altri danneggiamenti sono stati segnalati nei bagni dello stadio, che sono stati devastati.Gli agenti della Polizia stanno esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza collocate all'interno del Bentegodi, ma anche le immagini riprese da Sky, nelle quali si vedono con chiarezza i responsabili dei danneggiamenti alla porta sotto la curva Sud.
MALTEMPO
Stop emergenza meteo,    <br/>problemi a Legnago

Stop emergenza meteo,
problemi a Legnago

Rientra l'emergenza maltempo, dopo tre giorni da incubo, in Veneto. Secondo la Protezione civile e i vigili del fuoco, su tutta la regione piove ma il livello delle precipitazioni e scarso ed in fase di esaurimento. Sul fronte dei fiumi i livelli idrometrici sono tutti in calo e quindi si prospetta una giornata tranquilla con qualche preoccupazione legata al fatto che, anche domani, ci saranno precipitazioni diffuse.Tuttavia nella Bassa si registrano ancora criticità. Questa mattina sono piovuti altri 30 millimetri di acqua, il livello dei canali è alto ed anche l'Adige fa paura. Secondo i tecnici del Consorzio ci vorranno giorni per tornare alla normalità.A Legnago sono saltati alcuni tombini ed i Vigili del fuoco sono stati chiamati per intervenire a liberare scantinati allagati.
MUSICA
Delirio One Direction,    <br/>assalto al centro città

Delirio One Direction,
assalto al centro città

A Verona è scoppiata la febbre “One Direction”. L'atteso concerto della boy-band inglese, che questa sera canterà in un'Arena esaurita per poi replicare domani a Milano, ha fatto scattare l'assalto alla città. Già ieri centinaia di giovanissime fans andavano alla ricerca dei cantanti del complesso e oggi fin dal mattino è cominciato il “pellegrinaggio” dei fans, in arrivo a Verona con ogni mezzo: treno, pullman, auto private. Parcheggi esauriti già in mattinata e code di auto sulle direttrici che portano alla Bra. La Polizia municipale stima l'arrivo di oltre 15mila persone che assisteranno al concerto non solo dentro l'anfiteatro, ma anche all'esterno: infatti sono attesi molti fan, che pur privi del biglietto seguiranno il concerto in piazza Bra.
FOTOGALLERY
Hellas in serie A     <br/>Le immagini della festa

Hellas in serie A
Le immagini della festa

Fotogallery con le immagini più significative ed emozionanti della grande festa al Bentegodi per la promozione in serie A del Verona.I festeggiamenti in Bra e per le strade della città sono continuati fino a notte inoltrata; Telenuovo ha dedicato all'evento una diretta-fiume durata 10 ore: dalle 15:30 fino oltre l'una di notte. Gianluca Vighini è stato osannato dai tifosi gialloblù con lo stesso entusiasmo tributato ai giocatori di Mandorlini; Stefano Rasulo, Giovanni Vitacchio, Alessandro Betteghella, Luigi Purgato e Claudia Magnabosco gli altri volti di questa grande serata, conclusa con l'intervento in studio del direttore di Telenuovo, Luigi Vinco.E naturalmente un plauso a tutto lo staff tecnico: gli operatori Cioci Veronesi, Alessandro Zamboni, Davide Limina, i registi Filippo Brugnone e Luca Nadali; Nicola Rigoni, Emanuele Limina e Yari Barbieri al coordinamento tecnico, Davide Olivieri all'emissione.Un lavoro di squadra premiato da grandi ascolti e dal record di contatti anche sui portali web del Gruppo Telenuovo.Un ringraziamento particolare a Palacio de Oriente, main sponsor della diretta "Tuttocalcio", e naturalmente a tutte le trattorie e agriturismo che danno deliziato gli ospiti in studio con i loro manicaretti, assieme alle degutazioni offerte dalle cantine del Consorzio Tutela vino Custoza doc. Nell'ultima puntata si sono alternati la Trattoria "Brighi" di Caselle di Sommacampagna e l'agriturismo "Al Tamburino sardo" di Custoza.
HELLAS IN SERIE A
La lunga notte gialloblù         <br/>Bra invasa dai tifosi

La lunga notte gialloblù
Bra invasa dai tifosi

Migliaia veronesi nonostante la pioggia si sono riversati in Bra per festeggiare la promozione in serie A dell'Hellas. Gli ombrelli si mescolano alle bandiere gialloblù e a tantissime grandi A di cartone, il vessillo che ha accompagnato questa memorabile giornata che consacra il ritorno del Verona nel massimo campionato dopo 11 anni.Su Telenuovo continua la "maratona" in diretta per raccontare minuto dopo minuto la grande festa dei tifosi scaligeri: sulle scalinate di palazzo Barbieri Gianluca Vighini e Stefano Rasulo sono attorniati dall'affetto dei tifosi.OPoco dopo le 21 è arrivato il pullman con la squadra: l'allenatore Mandorlini e tutti i giocatori sono stati accolti da un'apoteosi durante il loro passaggio.Il pullman non si è fermato, ma poi ha fatto inversione di marcia ed è ritornato per un secondo passaggio, tra due ali di tifosi in delirio. Cortei di auto per le vie dei vari quartieri della città completano questa giornata che è già entrata nella storia del calcio gialloblù e dello sport veronese.
PROMOZIONE HELLAS
Tosi festeggia la A     <br/>con un bagno in Bra

Tosi festeggia la A
con un bagno in Bra

Anche il sindaco Flavio Tosi ha festeggiato in piazza Bra la promozione in serie A del Verona. Il primo cittadino, che ha seguito in curva Sud allo stadio Bentegodi la decisiva partita contro l'Empoli, ha fatto il bagno nella fontana dei giardini accanto all'Arena, dove è stato accolto dai tifosi gialloblù con i quali poi ha brindato alla promozione sulle scalinate del municipio. "L'Hellas è tornato dove merita di stare - ha detto Tosi in mezzo ai cori dei tifosi - per la sua storia e per la straordinaria passione dei suoi tifosi che lo hanno seguito numerosissimi anche quando rischiava la retrocessione in C2". "Poi - ha aggiunto - indubbiamente avere due squadre in serie A rappresenta molto per l'immagine della città". "Verona avrà il derby in serie A come Milano, Roma, Torino e Genova, quindi è un vantaggio per tutto il sistema, che va oltre il calcio e lo sport".

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