'Ndrangheta a Verona?  <br/>Tosi: E' spazzatura

'Ndrangheta a Verona?
Tosi: E' spazzatura

"Probabilmente io e l'ex collega Delrio, oggi sottosegretario del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, facciamo parte della stessa 'Ndrina senza saperlo. Puntuale, come ogni inizio d'anno,...

POLIZIA
Marocchino arrestato    <br/>Ma la bici di chi è?

Marocchino arrestato
Ma la bici di chi è?

Un marocchino di 35 anni, Mustapha Lamkhantar, è stato arrestato dalle Volanti dopo il furto di una preziosa bici elettrica in via venti settembre. L'uomo è stato visto prima segare la catena poi portar via la due ruote da alcuni testimoni che hanno chiamato il 113. Immediato l'intervento delle Volanti che lo hanno arrestato. Gli agenti invitano ora il proprietario della bici a contattare la Questura per la restituzione. Il ladro, vista la sfilza di precedenti, è stato condannato a sei mesi da scontare ed è in carcere a Montorio.
INDAGINE
Vinarius, 94% giovani    <br/>conosce l'Amarone

Vinarius, 94% giovani
conosce l'Amarone

L'Amarone, il grande rosso della Valpolicella, spopola tra i giovani e le donne. Un'indagine realizzata da Vinarius, l'Associazione delle enoteche italiane, per l'anteprima dell'Amarone 2011 (Palazzo della Gran Guardia 31 gennaio e 1 febbraio). Lo studio rileva che il 94% dei giovani tra i 20 e i 30 anni conosce questo super-vino, tra questi il 69% lo giudica positivamente e il 16% una bevanda 'alla moda' (16%). E se qualcuno pensa che l'Amarone sia un vino ancora prevalentemente "coniugato" al maschile, ecco un'altra smentita: il mondo femminile ha una vera passione per questo vino: secondo l'indagine di Vinarius, in enoteca 9 donne su 10 si dichiarano amanti dell'Amarone della Valpolicella. La 'Giulietta dell'Amarone' ha prevalentemente tra i 30 e i 40 anni (51%), è una donna moderna, indipendente e di carattere. Un legame, quello tra donne e Amarone, cresciuto nel tempo, e che negli ultimi due anni ha registrato un +20%.
REGIONE
Formazione a rischio   <br/>dopo tagli Ministero

Formazione a rischio
dopo tagli Ministero

Secondo l'assessore regionale al lavoro, formazione e istruzione, Elena Donazzan, con la diminuzione prevista dal ministero dei fondi 2014 per la formazione iniziale vi possono essere pesanti ripercussioni in Veneto per un settore che in Veneto dà lavoro a oltre 2.400 persone. La formazione iniziale, sottolinea Donazzan, funziona in Veneto: oltre l'80% degli alunni dell'istruzione e formazione professionale (IeFp) della regione "si è dichiarato ampiamente soddisfatto del corso frequentato, con punte del 90% per quelli del terzo anno. Piacciono il servizio di stage e i contenuti tecnico-professionali dei corsi". "Eppure - aggiunge - il Ministero del Lavoro penalizza un sistema che funziona diminuendo i fondi a disposizione per il 2014. L'ultima proposta ministeriale, infatti, assegnerebbe al Veneto 25.754.035,87 euro, oltre 1 milione di euro in meno rispetto al 2013. Una ripartizione, peraltro, che è stata formulata tenendo conto dei dati trasmessi da alcune Regioni solo negli ultimi giorni e, quindi, ampiamente in ritardo rispetto alla scadenza prefissata del 30 settembre 2014".
SANITA'
Influenza, raddoppiati    <br/>i codici rossi

Influenza, raddoppiati
i codici rossi

Un picco di casi gravi legati all'influenza si sta registrando in moltissimi Pronto soccorso italiani, dal nord al sud del Paese. Ad affermarlo è il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Alfonso Cibinel, che definisce la situazione ''preoccupante''. In alcuni ospedali i codici rossi sono aumentati fino al 100%. I casi di polmonite sono aumentati dal 3 al 10%, con pari aumento dei casi che richiedono respirazione artificiale. Tra le cause, il calo delle vaccinazioni.PICCO SEMPRE PIU' VICINO. Intanto è sempre più vicino il picco dell'influenza, che ha superato i 2,6 milioni di casi dall'inizio della stagione. Secondo il bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss) nell'ultima settimana si stima che ci siano stati 641mila casi di sindromi influenzali, con un brusco aumento nelle fasce di età pediatrica. Complessivamente, nella settimana tra il 19 e 25 gennaio il livello di incidenza totale è arrivato a 10,55 casi per mille assistiti. Valori ben più alti quelli raggiunti nei bambini tra 0 e 4 anni, dove l'incidenza è stata pari a 29,10 casi per mille assistiti, e tra i 5 e 14 anni con 20,60 casi. In aumento, anche se in modo più contenuto, anche i casi nelle fasce adulte: tra i 15 e 64 anni l'incidenza è arrivata a 9,06 casi, e a 3,66 negli anziani con più di 65 anni. In molte regioni il numero di casi è molto alto, ma Marche, Emilia Romagna e la provincia autonoma di Trento risultano le più colpite. Secondo l'Iss il livello di incidenza finora raggiunto è alto e la curva epidemica è simile a quella della stagione post pandemica del 2010-2011.
Si filma nuda, amica  <br/>mette video su whatsapp

Si filma nuda, amica
mette video su whatsapp

E’ finito all’attenzione della Dirigenza scolastica provinciale il caso della studentessa della...

ARGOMENTO
Stato di attenzione   <br/>in Veneto per nevicate

Stato di attenzione
in Veneto per nevicate

La perturbazione che ha iniziato a interessare il Veneto potrebbe portare nevicate anche a quote basse. Per questo motivo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso poco fa lo "Stato di attenzione per nevicate" su tutto il territorio regionale, a partire dalle 20.00 di oggi, fino alle 20 di domani. Il bollettino segnala che il clima particolarmente rigido, anche dopo l'eventuale evento nevoso, favorirà la formazione e la persistenza di ghiaccio. Viene perciò raccomandato agli enti gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie di assumere ogni iniziativa atta a garantire la funzionalità e la sicurezza della viabilità.
SPACCIO
Ai domiciliari per droga     <br/>Va al bar, arresto bis

Ai domiciliari per droga
Va al bar, arresto bis

Arrestato per spaccio di droga, un giovane di San Martino Buon Albergo è uscito dai domiciliari per andare al bar, dove è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri.Questa è una delle tre operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Verona che in totale hanno arrestato 5 persone.Gli arresti sono stati compiuti a Parona, a Verona dove tre giovani di origini albanesi sono stati bloccati su un'auto con mezzo chilo di marijuana e dosi di cocaina.L'ultimo arresto a San Massimo, dove un tunisino è finito in manette per spaccio di eroina.
EVENTO
Domenica in Fiera     <br/>i giocattoli d'epoca

Domenica in Fiera
i giocattoli d'epoca

Domenica primo febbraio torna in fiera la tradizionale mostra sui giocattoli d'epoca e gli automodelli da collezione, evento che quest'anno festeggia le sessanta edizioni. L'ingresso a questa rassegna -che si svolge solo nella giornata di domenica- sarà aperto al pubblico gratuitamente dalle dieci del mattino alle quattro del pomeriggio. Ci saranno migliaia di automobili in scala ridotta e poi trenini, cavalli a dondolo, teatri in cartapesta, giostre caricate a molla, bambole, soldatini di piombo, aeroplani e bastimenti, insomma tutto quel colorato mondo dei balocchi che ha popolato il Novecento.Notevole l'affluenza, che ad ogni edizione richiama da tutta Italia migliaia di visitatori e collezionisti a caccia del pezzo mancante alla loro raccolta. L'ingresso è gratuito.
Troppi debiti, bancario    <br/>diventa rapinatore

Troppi debiti, bancario
diventa rapinatore

Un impiegato di banca 48enne, Rodolfo Rossignoli, nativo ad Angiari e residente in provincia, s...

GIUNTA REGIONALE
Caccia, il Veneto al Tar   <br/>contro il Governo

Caccia, il Veneto al Tar
contro il Governo

La Regione Veneto ricorrerà al Tar del Veneto chiedendo l’annullamento della delibera del Consiglio dei Ministri che ha modificato d’ufficio, applicando i poteri sostitutivi, il calendario venatorio regionale anticipando al 20 gennaio la chiusura del prelievo della specie “cesena”.Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando, su proposta del Vicepresidente e Assessore agli Affari Legali Marino Zorzato, di concerto con il collega alla Caccia Daniele Stival, la delibera che autorizza a proporre il ricorso presso il Tribunale Amministrativo.“Il Veneto – dice Stival - ritiene che questa decisione sia viziata da una evidente lesione dell’autonomia regionale in materia e da carenza di motivazioni tecniche”.“La motivazione tecnica davvero non sta in piedi – aggiunge Stival – ed era stata ampiamente considerata in sede di definizione del Calendario Venatorio Regionale. A questo si aggiunge la gravità della decisione di esercitare i poteri sostitutivi nei confronti delle Regioni, piegandosi per l’ennesima volta alle determinazioni di Bruxelles senza nemmeno tentare di salvaguardare le buone ragioni delle Regioni italiane”.“Ora – conclude l’Assessore veneto alla Caccia – attendiamo con fiducia il pronunciamento della Giustizia Amministrativa, convinti di avere ottime ragioni dalla nostra parte”.
AEREI DA CACCIA
'Bang', dopo la paura    <br/>la gente s'interroga

'Bang', dopo la paura
la gente s'interroga

E' stato un fatto che ha monopolizzato le discussioni nei bar e nei social forum. L'inquitetante "bang" che ieri è stato avvertito in gran parte del Veronese.Tutto è cominciato quando l'ordine di "scramble", cioè di decollo immediato su allarme, è arrivato, due caccia Eurofighter si sono alzati in volo, diretti sulla rotta di un aereo sconosciuto. L'allarme alla base dell'Aeronautica militare di Grosseto è arrivato quando un Learjet Embraer è entrato nello spazio aereo nazionale senza contattare gli enti del controllo del traffico aereo. I due caccia hanno intercettato il velivolo dopo aver volato, autorizzati, a velocità supersonica sui cieli di Toscana, Emilia Romagna e Veneto. La conseguenza è stato il 'bang', il forte boato, che nei territori sorvolati ha creato allarme: tantissimi hanno scambiato l'improvviso boato per un terremoto. Sono stati minuti concitati quelli vissuti tra le 15.30 e le 15.45, quando l'allarme è rientrato: il Learjet Embraer, partito dall'aeroporto di Bodrum in Turchia e diretto in Svizzera, per problemi tecnici non era riuscito a contattare gli enti di controllo del traffico aereo italiani. C'è riuscito, mettendosi in contatto con il controllo della zona di Milano, solo quando ormai era stato intercettato dagli Eurofighter che, a quel punto, hanno fatto rientro alla base di Grosseto. Mentre tutto questo si consumava in cielo, a circa 13.000 metri di quota, i centralini di vigili del fuoco, carabinieri e giornali erano presi d'assalto dai cittadini che hanno scambiato il 'bang', avvertito molto forte sembra anche per le particolari condizioni climatiche, per il classico boato che precede un terremoto. Sui social network moltissimi interventi di persone che si chiedevano cosa fosse successo, cercando conferme su possibili terremoti di cui però nessuno parlava sui mezzi di comunicazione. Qualcuno ha ipotizzato anche di una bomba. A Scarperia, in Mugello, in una scuola elementare è suonata la campanella che annuncia l'evacuazione. Poi l'allarme è rientrato. "Hanno tremato tutti i vetri di casa" ha detto una donna di Figline Valdarno (Firenze) che, allarmata, ha chiamato tutti i numeri a sua disposizione. "C'è stato un grosso boato, come un'esplosione, poi tutto ha iniziato a tremare" ha confermato un'altra donna che abita a La Rufina. Tantissime le telefonate partite dall'Emilia Romagna, in particolare dalle zone di San Lazzaro, Budrio, Medicina e Castenaso, e dal Veneto, in particolare dall'area di Verona. Nel bolognese qualcuno aveva messo in relazione i due aerei all'elicottero dei carabinieri impegnato in alcune fasi dell'operazione 'Aemilia' contro la 'ndrangheta. Per l'Aeronautica militare una prova reale, e non un'esercitazione, delle operazioni di sorveglianza garantite 24 ore al giorno dal 36° Stormo di Gioia del Colle, dal 4° Stormo di Grosseto e dal 37° Stormo di Trapani con i caccia Eurofighter.
FURTI
Ladri moldavi,    <br/>arrestati e liberati

Ladri moldavi,
arrestati e liberati

I Carabinieri della stazione di Bussolengo hanno arrestato due pregiudicati moldavi in flagranza di reato di furto aggravato in appartamento. I militari hanno bloccato i due stranieri, rispettivamente di 24 e 22 anni, mentre forzavano la finestra di un’abitazione privata. I malviventi hanno tentato la fuga, ma sono stati raggiunti e ammanettati dai carabinieri, che hanno sequestrato refurtiva rubata da un garage e arnesi atti allo scasso. Nel processo per direttissima il Gip ha convalidato gli arresti, rimettendo in libertà i due indagati; per uno dei due è stato disposta la misura dell'obbligo di firma perché tre settimane fa aveva tentato di svaligiare un negozio di ottica con la tecnica del "buco".
RICONOSCIMENTO
Luca Toni premiato  <br/>con il Cangrande d'oro

Luca Toni premiato
con il Cangrande d'oro

Assegnata a Luca Toni l'edizione 2014 del "Premio Cangrande d'oro", il riconoscimento che da 19 anni il Comune di Verona attribuisce ad un campione che con i suoi successi e il suo impegno ha dato lustro allo sport veronese. Il premio è stato consegnato dal sindaco Flavio Tosi all'attaccante dei gialloblù durante la cerimonia ospitata in serata al Palazzo della Gran Guardia. "I risultati di Luca Toni - ha detto Tosi - parlano per lui, ma soprattutto sono ammirevoli il suo impegno, la sua serietà, la dedizione e la passione che profonde ogni giorno nella sua attività, in partita e in allenamento, ma anche fuori dal campo". "Un esempio per tutti di come si può essere campioni nello sport e campioni nella vita" ha concluso il sindaco di Verona. Ricevendo il premio Toni ha sottolineato che lui e la sua famiglia si trovano "molto bene a Verona. Una splendida città, che vive intensamente il calcio e lo sport" ha concluso.Al nostro Luca Fioravanti è stato consegnato il Premio Cangrande Giornalista; Fioiravanti ha ringraziato il padre Valentino, storica firma del giornale L'Arena, che lo ha avvicinato alla professione.La cerimonia dei Premi Cangrande ha visto assegnare gli altri riconoscimenti ad Andrea Conti (handbike), Federico Falco (tennistavolo), Serena Ricciuti (kendo), Riccardo Giacometti (tuffi), Attilio Viviani (ciclismo), all’allenatore Ettore Ivaldi (canoa), ai dirigenti sportivi Danilo Zantedeschi (rugby) e Dario Bergamini (atletica leggera), a Sergio Bianchetto (carriera sportiva ciclismo), al Galm (premio sociale nello sport), alla squadra della Primavera del Chievo, all’Istituto comprensivo Salgari di Negrar e allo sponsor Subaru. Targhe di riconoscimento sono state assegnate all’A.C. San Zeno e alla docente Nicoletta Mei del liceo “Giovanni Cotta” di Legnago.
ARGOMENTO
Furti in centro, manette  <br/>a coppia di serbi

Furti in centro, manette
a coppia di serbi

Una coppia di serbi, marito e moglie, Nenad Rudinac, 49 anni e Slavica Rudinac, 44, sono stati arrestati dai Carabinieri per tentato furto aggravato in alcuni negozi del centro. I due, residenti nella provincia di Verona, avevano rubato articoli per un valore di 200 euro.
CARABINIERI
Borseggi, Commesse fanno   <br/>arrestare tre bulgare

Borseggi, Commesse fanno
arrestare tre bulgare

Altre tre donne bulgare sono state arrestate in centro storico dai Carabinieri per il reato di tentato furto aggravato. Le donne farebbero parte delle bande di borseggiatrici che a ondate arrivano in città in concomitanza con i periodi maggiormente legati al turismo. "Ormai abbiamo perso il conto, siamo a circa una trentina di arresti" ha spiegato Luca Mariano, il comandante del nucleo radiomobile dei Carabinieri. "E' un'indagine che non pensavamo potesse avere risvolti così ampi ma che continua grazie al lavoro dei nostri militari, anche in borghese, ma soprattutto alla collaborazione con i negozianti e le commesse delle via che col tempo hanno imparato loro per prime a riconoscere eventuali persone sospette". Sarebbero state proprio alcune commesse ad inviduare, seguire fino a far arrestare in due diversi interventi le tre donne finite in manette Ginka Ivanova, di 31 anni, incinta all'ottavo mese e madre e figlia, Albena Georgieva, 41 anni e Petya Nikolova, 19 anni.
POLIZIA MUNICIPALE
S.Giovanni, 21enne   <br/>investito sulle strisce

S.Giovanni, 21enne
investito sulle strisce

Ha subito un trauma alla testa ed è stato ricoverato per alcuni controlli il giovane di 21 anni investito questa mattina a San Giovanni Lupatoto sulle strisce pedonali. Secondo i primi rilievi l'automobilista, 56 anni, veronese, a cui è stata ritirata la patente, viaggiava su una Mercedes in direzione Palazzina e non avrebbe visto il giovane perchè abbagliato dal sole radente di quell'ora. Nel corso di altri controlli in città nelle zone di grande transito (via IV Novembre, via Ca' di Cozzi, via XX Settembre, via Fincato, Corso Milano) solo ieri sono state accertate complessivamente 56 violazioni al codice stradale: 36 per velocità eccessiva, 9 per sosta irregolare (compreso intralcio all'attraversamento pedonale), 7 per mancata revisione, 2 per utilizzo del cellulare durante la guida. Due scooter sono stati sequestrati perché sprovvisti di regolare copertura assicurativa.
ALLARME
Fontana: Terrorismo   <br/>Colpa anche dell'Europa

Fontana: Terrorismo
Colpa anche dell'Europa

Duro attacco all'Unione europea dell'eurodeputato veronese della Lega Nord Lorenzo Fontana in una seduta plenaria a Bruxelles in cui si discuteva di misure antiterrorismo. “Se sta succedendo quello che sta succedendo – ha detto Fontana – in parte è colpa anche delle istituzioni europee e della loro politica estera, quindi mi sarei aspettato un'autocritica a nome dell'Ue da parte del commissario Avramopoulos. Cosa ha fatto l'Europa in Libia? Cosa ha fatto in Iraq e più di recente in Siria? Cosa invece non ha fatto in Arabia Saudita, Paese certamente non tra i più tolleranti al mondo?”.Fontana ha poi sottolineato: “E' un fallimento dell'Europa, un fallimento anche delle stesse politiche d'integrazione e di immigrazione. Integrazione non significa che uno può fare ciò che vuole, chi è per la Sharia deve essere espulso. Quanto all'immigrazione, è notizia di ieri la minaccia dell'Isis di utilizzare i clandestini per infiltrare terroristi. Perciò servono controlli rigorosi alle frontiere e il rimpatrio dei clandestini attualmente in Europa”.
AERONAUTICA
Inseguono aereo turco        <br/>Rotto il muro del suono

Inseguono aereo turco
Rotto il muro del suono

La versione ufficiale è appena arrivata dall'Aeronautica. I due boati che si sono sentiti in tutta la provincia di Verona e pure in quella emiliana intorno alle 15.40 di oggi pomeriggio sono stati provocati, come si era detto, da due aerei che hanno abbattuto il muro del suono. Vero, ma non durante un'esercitazione come qualcuno in un primo momento aveva lasciato intendere. I due aerei sono decollati da Grosseto in procedura d’allarme, altrimenti detta procedura supersonica, per inseguire un aereo partito dalla Turchia, e diretto a Ginevra, senza dare nessuna comunicazione. Rompendo il muro del suono i due aerei italiani sono riusciti ad intercettare il mezzo turco che poco dopo, mettendosi in comunicazione con l'Aeronautica miliatare, si è scusato per il mancato avviso e ha comunicato il piano di volo.
BILANCIO
Aeroporti del Garda,  <br/>passeggeri in aumento

Aeroporti del Garda,
passeggeri in aumento

Gli aeroporti di Verona e Brescia, gestiti da Catullo Spa, nel 2014 hanno entrambi registrato performance positive di traffico, movimentando complessivamente 2,8 milioni di passeggeri (+2,1%), di cui quasi 2 milioni internazionali (+7%), e 40,6 mila tonnellate di merci (+2,9%). Nonostante la prudenza degli osservatori del settore - secondo Catullo Spa -, che evidenziano ancora la fragilità della ripresa in tutta Europa, in particolar modo di alcuni mercati, Aci Europe ha confermato nell'ultimo report il trend positivo del settore. Anche Assaeroporti ha segnalato la buona perfomance del traffico in Italia nel 2014. I risultati del settore a livello globale hanno ancora un andamento discontinuo, in quanto esposti ai fattori economici e alle criticità di carattere politico che interessano più aree del mondo. Eventi quali la crisi ucraina, la svalutazione del rublo, le tensioni in Nord Africa hanno avuto un impatto diretto anche sul traffico, sia passeggeri che merci, da e per gli aeroporti di Verona e Brescia. L'anno appena trascorso ha visto anche il perfezionamento dell'integrazione con Save, società di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso, e la nascita del Sistema Aeroportuale del Nord Est, uno dei principali poli nazionali con 200 milioni di fatturato e 13 milioni di passeggeri trasportati l'anno.
DISPERSI
Tragedia Perù, famiglia   <br/>Magnani assume detective

Tragedia Perù, famiglia
Magnani assume detective

Restano ufficialmente nella lista dei dispersi ma diminuiscono ogni giorno di più le speranze di trovare in vita l'albergatore veronese Marco Magnani ed il figlioletto Gabriel, 5 anni, coinvolti nel naufragio di un barcone sul fiume Maranon, in Perù, in cui è morta la mamma del piccolo, Yanina Cristina Akintui Ruiz, 23enne. Con loro mancano all'appello altre 9 persone. I corpi di Magnani e del figlio non sono stati ancora trovati, ha confermato oggi il fratello dell'albergatore, Flavio, ma le ricerche stanno proseguendo, seppur tra difficoltà. La zona del disastro, Baguà, a 12 ore di auto da Lima, è isolata ed impervia. Ieri pioveva forte ed i contatti radio - gli unici che le autorità peruviane hanno con i soccorritori - erano interrotti. La famiglia Magnani ha intanto fatto assumere in loco un investigatore privato, per seguire da vicino le indagini sul naufragio. Flavio Magnani, che viene aggiornato dai parenti della cognata e dall'ambasciata italiana a Lima, ha sottolineato l'assenza di sicurezza nei mezzi di navigazione locali; non è chiaro, ha spiegato, se a bordo vi fossero almeno dei salvagenti, dato che chi è scampato alla tragedia lo ha fatto aggrappandosi a bidoni di plastica. Per il Perù è partita intanto anche la mamma di Cristina Akintui Ruiz, che vive anch'essa nel veronese, a Bardolino. Pare confermato intanto che Marco Magnani e la moglie sia spariti nelle acque del Maranon per un grande atto di coraggio: dopo il naufragio erano riusciti entrambi a raggiungere la riva, ma si sono rituffati nel fiume quando hanno visto che il figlioletto annaspava nell'acqua.
MISTERO
Boati, pare colpa  <br/>di aerei supersonici

Boati, pare colpa
di aerei supersonici

Pare che il boato sia stato provocato dall'abbattimento del muro del suono da parte di aerei in esercitazione nei cieli della Romagna. Sarebbe questa la causa dei due boati che si sono avvertiti distintamente in tutta la Provincia di Verona alle 15.40 di oggi pomeriggio. Ancora non è arrivata una conferma ufficiale ma pare l'ipotesi più accreditata.
MISTERO
Due boati, si cerca di      <br/>capire cosa sia successo

Due boati, si cerca di
capire cosa sia successo

Alle 15.40 due boati si sono sentiti distintamente in tutta la città e la provincia. Da quel momento, al centralino dei Vigili del Fuoco e alla nostra redazione, sono arrivate centinaia di telefonate per cercare di capire che cosa sia successo. Pare che si siano sentiti ovunque, nel raggio di decine e decine di chilometri.In questo momento ancora non si può dire con certezza che cosa sia successo, rimane il mistero. Potrebbe essersi trattato di qualche aereo militare che ha rotto il muro del suono ma si tratta ancora di una notizia non confermata.
GIALLO
Morti Casette, autopsia      <br/>conferma ipotesi CO2

Morti Casette, autopsia
conferma ipotesi CO2

Anche la seconda autopsia non ha dato certezze assolute sulle cause della morte dei coniugi Berardo, trovati privi di vita domenica scorsa nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. Tuttavia anche la necroscopia eseguita oggi all'ospedale di Legnago sul corpo di Daniele Berardo, 60 anni, lascia spazio all'ipotesi di una morte causata dal monossido di carbonio. Come per la moglie 56enne, Antonietta Cristofoli, infatti anche sul corpo dell'uomo non è stato trovato nessun elemento utile per sviluppare altre ipotesi di decesso, pertanto la fuga di gas resta la causa più verosimile. La conferma definitiva comunque si potrà avere soltanto dopo i risultati dell'esame tossicologico e per questo sono stati compiuti alcuni prelievi di organi e sangue che sono stati inviati al laboratorio di Medicina legale.
MALAVITA
Delinquenti scatenati,      <br/>una rapina e uno scippo

Delinquenti scatenati,
una rapina e uno scippo

Doppio colpo dei banditi nella serata di ieri. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti per una rapina avvenuta in Corso Milano. Uno sconosciuto travisato con un passamontagna e armato verosimilmente di pistola si è introdotto in un centro abbronzatura e direttosi alla cassa se ne è fatto consegnare il contenuto. Magrissimo il bottino: solo 60 euro.Più “redditizio”, invece, uno scippo avvenuto poche ore dopo in Piazza San Zeno. I poliziotti, accorsi sul posto per dare soccorso ad una cittadina italiana 60enne hanno appreso direttamente dalla sua voce che, poco prima, in piazza, le si era avvicinato un uomo di colore il quale, dopo averle strappato al borsa, era fuggito verso Piazza Corrubio. Nella borsa, oltre al telefono ed alcune carte di credito, erano contenuti un centinaio di euro in contanti.
FRODE
Falsi prodotti biologici    <br/>Denunciati tre veronesi

Falsi prodotti biologici
Denunciati tre veronesi

Ci sono anche tre veronesi tra le persone accusate di far parte di un'organizzazione che importava falsi prodotti biologici con false attestazioni dall'est europeo.A quasi due anni dall'avvio delle indagini della Guardia di Finanza di Pesaro salgono a 35 le persone denunciate. Ulteriori investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro e dal Nucleo Investigativo dell'Ispettorato Repressione Frodi di Roma (Icqrf), hanno fatto emergere elementi di prova nei confronti di altri otto indagati: B.M. 29 anni, G.L. 51 anni e S.D. 47 anni di Verona; B.A. 50 anni e G.L. 61 anni, (Ravenna); G.R. 40 anni e M.P. 54 anni (Forlì), D.A. 49 anni, (Bologna). La procura di Pesaro ha esteso anche a loro i reati di associazione per delinquere transnazionale, in quanto ''responsabili di aver promosso e partecipato, anche avvalendosi di società estere appositamente costituite, ad attestare la falsa certificazione dei prodotti agricoli convenzionali come biologici''. Gli otto sono stati denunciati ''quali soci e/o amministratori di società importatrici di merce o nella veste di responsabili di organismi di controllo preposti alla certificazioni dei prodotti derivanti da agricoltura biologica, che, a partire dall'anno 2010, hanno immesso nel circuito del mercato biologico italiano ingenti quantitativi di granaglie destinate al comparto zootecnico e, in taluni casi, all'alimentazione umana (in particolare, soia, mais, grano tenero e lino), provenienti sia da Paesi extra Ue (Moldavia, Ucraina e Kazakhstan) che Ue (Romania)''. Al momento sono state sequestrate oltre 2.200 tonnellate di granaglie, falsamente certificate biologiche, per un valore complessivo pari a circa 3 milioni di euro e permesso di denunciare 35 persone, coinvolte nel traffico illecito di prodotti agricoli. Il Gip del Tribunale di Pesaro, Raffaele Cormio, ''ha emesso nei confronti degli otto responsabili, da ultimo denunciati, il provvedimento di sequestro preventivo per "equivalente", di beni mobili ed immobili, (terreni, edifici, conti correnti ed autovetture) fino all'ammontare complessivo di oltre 26 milioni di euro, corrispondenti all'illecito profitto incassato dall'associazione per delinquere''.
ARRESTO
Furto e resistenza,  <br/>in manette marocchino

Furto e resistenza,
in manette marocchino

Un pregiudicato marocchino 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Nogara con l'accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è stato sorpreso dai militari dell'Arma mentre tentava di forzare la porta di un deposito di attrezzi delle Ferrovie dello Stato a Isola della Scala. Alla vista dei carabinieri l'immigrato ha cercato di sottrarsi all'arresto brandendo un coltello da cucina e una grossa cesoia, ma è stato bloccato e arrestato.
GIALLO
Morti a Casette, causa    <br/>forse è monossido

Morti a Casette, causa
forse è monossido

Sembra prendere corpo l'ipotesi che il monossido di carbonio possa avere ucciso i due coniugi nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. L'autopsia eseguita oggi all'Istituto di medicina legale del Policlinico di Borgo Roma sul corpo di Antonietta Cristofori lascia infatti spazio alla possibilità di un avvelenamento da monossido di carbonio, dovuto ad una fuga di gas. Le condizioni del corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, non hanno comunque dato certezze e solo i risultati dell'esame tossicologico, potranno sciogliere tutti i dubbi. Per l'esito di queste analisi bisognerà attendere almeno un mese. Domani all'ospedale di Legnago sarà fatta l'autopsia sul corpo del marito, Daniele Berardo. Intanto il perito incaricato dal magistrato sta valutando la richiesta di un esame tecnico sulla caldaia nell'abitazione della coppia, che viveva in condiziono di degrado, per verificarne il funzionamento ed accertare eventuali difetti che potrebbero avere causato una fuga di gas.
CERIMONIA
Giornata della Memoria,    <br/>commozione in G. Guardia

Giornata della Memoria,
commozione in G. Guardia

La città di Verona ha ricordato questa mattina il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in occasione della Giornata della Memoria hanno preso il via in piazza Bra, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento dei Deportati. A seguire, in Gran Guardia, si sono tenuti gli interventi del Prefetto Perla Stancari e del sindaco Flavio Tosi. Erano presenti i presidenti ANPI di Verona Raul Adami, ANED Gino Spiazzi, Associazione Figli della Shoah Roberto Israel, Assoarma Edgardo Pisani, Comunità Ebraica di Verona e Vicenza Bruno Carmi, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni civili e militari cittadine. “A 70 anni dalla fine di uno dei più crudeli e devastanti crimini della storia – ha dichiarato il sindaco Tosi – ricordare, in particolare alle nuove generazioni, diviene essenziale per rendere testimonianza e onorare il ricordo di milioni di persone, di storie di martirio e di dolore. Esempi che tutti dovrebbero fare propri, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più”. Durante la mattinata sono state consegnate dal Prefetto Perla Stancari le medaglie d’onore, conferite con decreto del Presidente della Repubblica, ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, Bocchetta Vittore e Trentini Giovanni Battista. Consegnate inoltre le medaglie alla memoria di Aganetti Benito, Ambrosi Damiano, Anselmi Cornelio, Besi Riccardo, Cacciatori Pasquino, Canestrari Alessandro, Dal Bosco Gino, De Battisti Onorio, Fiorio Fioravante, Frigali Michele, Lonardi Giuseppe, Lorenzoni Guerrina, Milani Ettore, Molin Alfredo, Navasa Milo, Peroni Luigia, Perotti Berto, Tebaldi Augusto, Venturi Mario, Zampieri Attilio, Zucchetti Flaminio. Successivamente, sono state consegnate dal sindaco Flavio Tosi le Medaglie della Città, a ricordo delle celebrazioni della Giornata della Memoria, alla memoria di Narciso Veronesi, Gracco Spaziani e Alberico Poli. E’ seguita l’orazione ufficiale a cura di Anna Foa, docente di storia all’Università La Sapienza di Roma. Nel pomeriggio, alle ore 14.30 si è tenuta la cerimonia nel Cimitero Ebraico di via Badile, con la deposizione di una corona di alloro; alle ore 15.45 è seguita la cerimonia al Sacrario del Cimitero Monumentale. La Giornata della Memoria è proseguita nell’Auditorium della Gran Guardia, dove alle 17.30 si terrà la proiezione del film “Kapò” di Gillo Pontecorvo; presentazione a cura di Giancarlo Beltrame. In serata, alle 20.45, nell’aula magna dell’Istituto Aldo Pasoli di via Dalla Corte 15, a cura dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti e dell’Associazione I Musici di Santa Cecilia, si terrà il Concerto, accompagnato da letture e riflessioni, “Non basta Ricordare”, con brani tratti dai requiem kv 626 di Mozart e Ein deutsches di Brahmas; direttore artistico Dorino Signorini. Fino a domenica 1 febbraio sarà possibile visitare il carro ferroviario, allestito anche quest’anno in piazza Bra, che veniva utilizzato per le deportazioni nei campi di sterminio.
RICERCHE
Tragedia Perù, il dolore      <br/>corre nella rete

Tragedia Perù, il dolore
corre nella rete

Filtrano poche notizie dal Rio Maranon, dove sono tutt'ora in corso le ricerche delle sette persone che risultano ancora disperse dal naufragio di domenica. Tra loro Marco Magnani, 39 anni, noto albergatore di Lazise e il piccolo Gabriel di 5 anni, figlio della compagna dell'imprenditore, Cristina Akintui Ruiz, il cui corpo senza vita è stato tra i primi recuperati dai soccoritori dopo il disastro. La notizia ha sconvolto la piccola comunità di Lazise che si è stretta intorno alla famiglia. Accanto al fratello, Flavio, e alla madre, i tanti amici della coppia, benvoluta da tutti. Dolore che oggi è corso anche lungo la rete, con centinaia di messaggi sul profilo facebook dell'imprenditore. Stando alla testimonianza del sindaco di Imaza, che Magnani aveva incontrato per avviare una sorta di gemellaggio con Lazise, il gruppo (circa una ventina di persone) stava rientrando dalla visita a una comunità indigena quando la barca su cui viaggiavano ha perso un motore ed è rimasta in balia della corrente. Il fiume, ingrossato dalle piogge degli ultimi giorni, è diventato una trappola mortale. La barca sarebbe finita dentro un vortice e quindi si sarebbe ribaltata, trascinando in acqua i suoi passeggeri.
MALAVITA
Cocaina e una pistola,   <br/>arrestato albanese

Cocaina e una pistola,
arrestato albanese

Un cittadino albanese è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di arma da fuoco. I militari hanno avviato un'attività investigativa con l'ausilio di telecamere dopo una serie di segnalazioni sulle frequentazioni al Forte austriaco nella zona del Frassino, un'area abbandonata e degradata. L'indagine ha permesso di ricostruire il traffico 'sospetto' e soprattutto dove veniva nascosta la droga, occultata tra le mura del forte. E' stato così individuato l'albanese, che era già stato arrestato nel dicembre 2013 dalla Polizia Stradale con un chilo di marijuana. Sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, quando si è presentato in caserma l'uomo è stato arrestato. I carabinieri hanno sequestrato 3 etti di cocaina purissima, che per lo spaccio sul mercato sarebbe stata sicuramente tagliata, e una pistola di fabbricazione jugoslava, perfettamente funzionante, con un caricatore di 8 colpi. L'arma probabilmente serviva per indimidire pusher e clienti.Nell'udienza di convalida il Gip Isabella Cesari ha confermato per l'albanese la custodia cautelare nel carcere veronese di Montorio.
RICERCHE
Tragedia Perù, Famiglia    <br/>chiusa nel silenzio

Tragedia Perù, Famiglia
chiusa nel silenzio

La fiammella della speranza è ancora accesa. E' una luce flebile, quasi impercettibile; ma c'è. La speranza che Marco Magnani, 39 anni e il piccolo Gabriel di 5 anni si siano chissà come salvati dalle acque del Rio Maranon. Le stesse che si sono portate via Cristina, 25 anni, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise, mamma del piccolo Gabriel, il cui corpo senza vita è stato ritrovato in queste ore dalle autorità locali. La notizia del ritrovamento del corpo della donna ha gettato ulteriormente nello sconforto l'intera comunità di Lazise, che si è stretta intorno ai famigliari e agli amici della coppia. Il fratello Flavio, la madre, gli amici che con Marco condividevano molte passioni, dalla moto, al calcetto, si sono rinchiusi nel silenzio all'interno dell'Hotel Smeraldo di Lazise, l'albergo di proprietà dei Magnani, aspettando altre notizie. Le ricerche, sul luogo del disastro, sono infatti tutt'ora in corso e all'apperllo mancano ancora 7 persone.
LA TRAGEDIA IN PERU'
Il rio Maranon, un fiume    <br/>pieno di pericoli

Il rio Maranon, un fiume
pieno di pericoli

Il Rio Maranon, che ha inghiottito Marco Magnani, 39 anni, la compagna di origine peruviana, Jannette Cristina Akintui Ruiz, 25, e il loro figlio Gabriel, 5 è noto per essere un fiume selvaggio e pieno di pericoli. Molti appassionati della sue rapide lo visitano ogni anno.E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
LA TRAGEDIA IN PERU'
ULTIM'ORA: RECUPERATO      <br/>CORPO DONNA

ULTIM'ORA: RECUPERATO
CORPO DONNA

Da quanto si è appreso qualche minuto fa, dal sindaco di Lazise Sebastiano, è stato recuperato il corpo di Cristina Vanette Ruiz, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise scomparso nelle acque del Rio Maranon.Il sindaco ha incontrato questa mattina la famiglia nell'albergo di proprietà dei Magnani che si trova a Lazise.Si è appreso anche che i dispersi da 11 sono scesi a 7. Sia Marco Magnani, 39 anni, sia il piccolo Gabriel, 5 anni figurano ancora nella lista dei dispersi.Sono stati anche trovati i corpi di alcuni componenti della giunta di Imaza che erano a bordo dell'imbarcazione. Miracolosamente si è salvato il sindaco della cittadina, con cui Marco Magnani stava parlando per fare un gemellaggio con Lazise.Magnani era andato in Peru' per riaccompagnare il suocero.A trovare il corpo di Yanina Cristina, Akintui Ruiz è stato un reparto della Polizia Nazionale di la Red de Salud de Bagua e dei nativi della tribù Awajun che vivono sul fiume.Durante le ricerche è stato anche trovato il corpo di un agricoltore scomparso sei giorni fa, in avanzato stao di decomposizione. (segue)
VERONA EMERGENZA
Transpolesana, incidente   <br/>Due bimbi feriti gravi

Transpolesana, incidente
Due bimbi feriti gravi

L'incidente è avvenuto ieri sera intorno alle 22 sulla Transpolesana, all'altezza del Comune di Castagnaro, in direzione sud. Un'auto si è schiantata contro un camion per cause ancora non chiare. A bordo dell'automobile una famiglia straniera. In un primo momento, al di là dei problemi legati alla viabilità, con la Transpolesana chiusa per cinque ore per permettere ai Vigili del fuoco di pulire la strada dai detriti, non sembrava fosse successo molto altro. Nelle ultime ore, invece, le condizioni dei due fratelli, un maschio e una femmina di 10 e 9 anni sono risultate essere molto gravi. Il bimbo è ora ricoverato in neurochirurgia in Borgo Roma con un trauma cranico, la bimba invece con un trauma addominale.
RICERCHE
Tragedia Amazzonia,     <br/>corpi non recuperati

Tragedia Amazzonia,
corpi non recuperati

Le squadre di soccorso sono ancora all'opera sul Rio Maranon, dove si è rovesciata un'imbarcazione con una quindicina di persone a bordo, per recuperare i corpi delle vittime. Tra questi anche quelli della famiglia veronese scomparsa nella tragedia, Marco Magnani, 39 anni, la moglie di origine peruviana Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, e il loro figlio Gabriel, 5. Lo ha riferito un fratello di Magnani, Flavio, il primo ad essere stato informato dal Perù del tragico incidente che aveva coinvolto i congiunti.
SUL FIUME
Tragedia Amazzonia,   <br/>superstite racconta

Tragedia Amazzonia,
superstite racconta

Uno dei sopravvissuti dell'incidente sul fiume Maranon - in cui sono morti i tre membri di una famiglia veronese - ha raccontato alla stampa locale come è avvenuto il naufragio. Per ora il bilancio complessivo è di almeno tre morti e 11 dispersi. Otiniel Danducho, sindaco della località di Imaza, che si trova a circa 20 km dal luogo del naufragio, ha detto che l'imbarcazione nella quale viaggiavano è affondata dopo essere finita in un vortice nelle acque del fiume, probabilmente causato dalle forti piogge che si sono abbattute sulla zona nei giorni scorsi, dopo che il motore della barca si è spento. Secondo Danducho solo le persone che hanno avuto il riflesso di aggrapparsi ai bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo in caso di emergenza sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Autorità locali hanno indicato che varie imbarcazioni della polizia stanno pattugliando le acque del Maranon alla ricerca dei dispersi.

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