PROVINCIA ALLAGATA
Le polemiche dopo la paura nei territori del veronese colpiti dall'ondata di maltempo che ha causato decine e decine di case e campi allagati e una vittima, a San Pietro di Lavagno. Finita l'emergenza, tamponate le falle agli argini, è il momento delle polemiche. Da Mizzole, a S.Pietro, alle Ferrazze è un coro unanime. "C'è il problema della manutenzione dei fossi" spiega Mauro Bianchi, di Mizzole, che nel 2009 e 2011 ha presentato due esposti ai consorzi di bonifica del territorio per avvertire della pericolosità dello Squaranto. "Sono anni che chiediamo interventi ma nessuno ha mai fatto niente. E la pulizia non deve essere fatta solo a valle, ma soprattutto a monte. Perchè l'altro giorno arrivavano detriti, massi, tronchi di ogni tipo e misura, e sui ponti si creavano piccole dighe con l'acqua che veniva fuori in più punti". "L'avevamo segnalato in tempi non sospetti il pericolo dello Squaranto" aggiunge Sandro Zamboni, vicepresidente dell'ottava circoscrizione. "Anch'io nel 2011, dopo il disastro di Soave e Monteforte, ho scritto ai consorzi di bonifica, al prefetto, ai presidenti di regione e provincia spiegando che senza manutenzione potevamo andare incontro a problemi. E la bomba d'acqua dell'altra sera ci ha purtroppo confermato che servono interventi urgenti". Volontari al lavoro ancora stamattina a Corte Cengia, alle Ferrazze di San Martino Buon Albergo, dove un gruppo di case è andata sott'acqua e una trentina di persone si sono dovute rifugiare ai piani alti delle case. "In un quarto d'ora ho avuto due metri di acqua in casa" spiega un residente. "Sono venuti a salvarci? Si, dopo sono intervenuti tutti. Dopo però". "Dobbiamo ringraziare i volontari che ci hanno dato una mano perchè veramente ci siamo trovati in una situazione incredibile" conclude Daniele Deliperi, un altro residente. "Siamo usciti dalla finestra del primo piano grazie alla gru dei Vigili del Fuoco. L'onda del Fibbio ci ha portato un metro d'acqua in casa, un autentico disastro".
MALTEMPO
L'intero paese di San Pietro di Lavagno si è fermato oggi per l'ultimo saluto alla vittima delle esondazioni di giovedì scorso nel veronese, Giuseppe Maschi, il 58enne morto nella notte tra il 16 e 17 maggio schiacciato dal muretto di confine nella sua abitazione, travolto dalla piena del torrente Mezzane. L'uomo è rimasto ucciso mentre cercava di mettere in sicurezza il suo garage; il corpo era stato recuperato all'alba dai vigili del fuoco. I funerali sono stati celebrati dal vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti. Il sindaco di Lavagno, Simone Albi, ha proclamato il lutto cittadino e durante le esequie tutti i negozi e gli esercizi comemrciali hanno abbassato le saracinesche.
SICUREZZA
Antenore e Annamaria Boldrini. 86 anni lui, 81 lei. Sposati da oltre 60. Una lucidità che lascia senza parole. Una lucidità che spiazza quando raccontano la loro disavventura. Quando domenica sera, nella loro casa in una frazione di Sorgà, sono stati assaltati da due rapinatori. Prima, intorno alle 22.30, i rumori che provengono dalla cucina. Poi, in men che non si dica, i delinquenti piombano nella camera da letto dei due anziani terrorizzati."Erano in due, e sono saliti nella nostra camera da letto" ha spiegato Antenore. "E' stato tutto molto veloce. Uno dei due mi ha dato una botta in testa e mi ha detto che mi avrebbe ucciso se avessi urlato. L'altro è saltato addosso a mia moglie e le ha strappato una collana dal collo e gli orecchini. Poi hanno preso 500 euro che erano nel comodino e che io avevo messo proprio per paura che venissero i ladri, pensando che si sarebbero accontentati dei soldi".Il signor Antenore tenta una reazione, ma poi la coppia asseconda i rapinatori, dei quali non si conosce la cittadinanza. Marito e moglie ricordano addirittura due pistole, particolare non ancora confermato dai carabinieri. Annamaria viene strattonata brutalmente, e segue le indicazioni dei criminali. Ma poi le urla per cercare aiuto"Volevano ammazzarci, hanno detto, e allora noi abbiamo urlato chiedendo aiuto", queste le parole della signora Annamaria.Le urla della coppia scuotono il silenzio di questa campagna. Al punto tale che i vicini si spaventano e corrono alla porta dell'anziana coppia."Ho sentito le urla - ha spiegato la signora Cesarina Brentato - e così sono corsa subito a vedere. Ho visto il signor Antenore con il volto ricoperto di sangue e mi sono spaventata. Mi ha detto che c'erano i ladri. Ho preso un asciugamano e con un po' di acqua ho pulito Antenore, dopodichè ho chiamato l'ambulanza e poi i carabinieri che sono arrivati di corsa".I malviventi, spaventati dalla reazione dell'anziano, si sono dati alla fuga, scappando all'interno della campagna, senza lasciare tracce."Ho visto una luce dietro il fienile - continua la signora Brentaro - e ho urlato, ma subito dopo si è spenta e non ho visto più nulla".Nessun particolare, nessuna traccia, al momento, permette l'identificazione dei malviventi. Né se un complice stesse facendo il palo. Ma la signora Annamaria ricorda un particolare."Domenica pomeriggio un uomo ha suonato al nostro campanello chiedendo del lavoro - ha detto la signora Annamaria - e io sono convinta che fosse uno dei due rapinatori".Sul caso indagano i carabinieri di Villafranca, che non lasciano trapelare particolari. L'unica cosa certa è la dignità di Antenore e Annamaria, che a 86 e 81 non si sono fatti sopraffare da due delinquenti senza scrupolo.
VERONA VS BOLOGNA
"Torna Setti: 'Guaraldi, non è ora di pagare?' E' il titolo dell'intervista rilasciata oggi dal poresidente del Verona al "Corriere di Bologna". Il patròn dell'Hellas si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, ricordando i suoi trascorsi da vicepresidente e socio di Guaraldi nel club emiliano: "Guaraldi non si é fatto sentire dopo la promozione, ma me lo aspettavo". Alla domanda se aspetta ancora orologio e liquidazione delle quote, Setti ha risposto: "Sì, e sono anche piuttosto arrabbiato. Sulla scommessa gli ho scritto e non mi ha ancora risposto. Sarebbe educazione almeno rispondere". Sulle differenze tra Bologna e Verona, Setti dice che a Bologna "venivo preso in mezzo, ed ero costretto a replicare. Ne avrei sinceramente fatto a meno. A Verona posso fare calcio, a Bologna non era facile. Ma quei 51 punti me li sento tanto miei". Chi prenderebbe al Bologna? "Kone, Sorensen, Taider e anche Krhin, che secondo me è un grande giocatore. Giovani di prospettiva. Così si fa calcio". A Pioli è stato detto che non c'é più bisogno di cedere grandi giocatori: un passo avanti, no? "Forse non ritengono Diamanti un grande giocatore, dato che mi risulta in partenza".La replica del presidente del Bologna è arrivata attraverso l'Ansa:"Ho letto con un certo stupore l'intervista rilasciata oggi al Corriere di Bologna dal presidente del Verona Maurizio Setti. Innanzitutto mi sorprende che il massimo dirigente di una società appena promossa in serie A si dedichi a criticare le strategie societarie del Bologna Calcio invece che godersi un successo sportivo che dovrebbe assorbirlo completamente. Io, da imprenditore e da dirigente sportivo, sono sempre stato abituato a curare esclusivamente le cose di casa mia, senza mai permettermi di giudicare pubblicamente le attività altrui. E ho tenuto fede alla mia linea anche quando da più parti mi si chiedeva di commentare le voci ricorrenti sulla composizione societaria del Verona Calcio" ha dichiarato Albano Guaraldi. "Il presidente del Verona, quando afferma di non essere ancora stato liquidato, sa benissimo che l'atto di cessione delle quote prevede un pagamento scaglionato in diverse scadenze che finora sono state assolutamente rispettate. Sarà dunque mia cura difendere la reputazione mia e del Bologna nelle opportune sedi legali" ha aggiunto Guaraldi.
COLDIRETTI
La qualità delle carni del territorio e la sicurezza alimentare sono al centro della manifestazione “Il Gran Gala della carne” che si terrà domenica 26 maggio a Valeggio sul Mincio a partire dalle 12 nell’area dl Mercato ortofrutticolo. Promotori dell’iniziativa sono la Coldiretti di Verona, sezione Valeggio, l’Amministrazione comunale e l’Associazione Macellai di Verona, il Consorzio Ortofrutticolo e la Pro Loco di Valeggio. La crisi economica che ha determinato un calo dei consumi di carne del 7 per cento specie per quella rossa sia a livello nazionale che locale, i recenti scandali sulla carne di cavallo trovata in alimenti senza indicazioni specifiche, la chiusura di aziende del settore zootecnico, il valore dei controlli da parte degli organismi competenti e dell’etichettatura sono alcuni dei temi che saranno trattati alle ore 12 da Claudio Valente e Pietro Piccioni, rispettivamente presidente e direttore della Coldiretti di Verona, Giorgio Vicentini, presidente della Coldiretti di Valeggio, Alessandro Salvelli, direttore servizio veterinario Az. ULSS 22 Regione Veneto e Claudio Cordioli, presidente del Mercato ortofrutticolo.Durante la giornata i visitatori potranno degustare piatti di carne elaborati in cucina ma apprendere anche conoscenze dei vari tagli e dei metodi di lavorazione della carne forniti dai macellai, informazioni utili per mangiare bene riducendo la spesa. “L’iniziativa di domenica 26 maggio – sottolinea Giorgio Vicentini - vuole anche porre l’accento sulla necessità di fare ritorno a forme di allevamento o di produzione meno intensive e più rispettose di una certa realtà territoriale agro-zootecnica che molto avrebbe da dire nella valorizzazione dei prodotti tipici, tanto da far rientrare nella nostra alimentazione, senza la ben che minima remora, la carne bovina. Il cosiddetto “dal campo alla tavola” è un concetto etico dal notevole impatto sull’opinione pubblica, in quanto, oltre a tener conto sia del benessere animale che di allevamento, si rende garante, grazie al competente e scrupoloso lavoro del Servizio veterinario della nostra Ulss, di tutte le fasi della filiera (controllo dell’alimentazione, dei farmaci, delle buone pratiche di allevamento, della macellazione e trasformazione. Ciò, per permettere al consumatore di mettere nel piatto un alimento sicuro”.
VIABILITA'
Domani è in programma il primo dei due appuntamenti con il grande ciclismo a Verona. Il Giro d'Italia passerà in provincia e nella zona Sud della città nell'ambito della 17ª tappa Caravaggio-Vicenza.I ciclisti entreranno nel territorio della provincia di Verona a Valeggio sul Mincio, toccheranno Villafranca, Castel d'Azzano e passeranno da Verona a Cadidavid per poi dirigersi verso San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Bonifacio.A Verona le zone interessate al transito saranno perciò via Vigasio, via Stazione, via della Libertà, via Belfiore, via Col. Fasoli e Cà di Aprili. Il percorso sarà chiuso dalle 13 circa alle 15.30, con divieto di transito a tutti i veicoli estranei alla gara e alla carovana pubblicitaria. I veicoli diretti all'ospedale di Borgo Roma dovranno percorrere la tangenziale sud con uscita Golino.La corsa rosa tornerà a Verona domenica 26 maggio, per l'ultima tappa Riese Pio X-Brescia, i ciclisti arriveranno a Verona da San Martino Buon Albergo. Le zone interessate al transito saranno San Michele Extra e l'asse via Unità d'Italia-corso Venezia-via Torbido; dopo un passaggio in centro la gara proseguirà su corso Milano. Anche domenica il percorso sarà chiuso dalle 12.30 circa alle 15, con divieto di transito a tutti i veicoli.Per informazioni è a disposizione il numero verde 800 202525: gli operatori dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Verona rispondono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17 (chiuso martedì 21 maggio per la festa del Santo Patrono), sabato 25 maggio dalle 9 alle 15. Altre informazioni sulla manifestazione sul sito ufficiale del Giro d’Italia www.giroditalia.it
ESONDAZIONI
"L'89% dei comuni italiani e oltre 1 milione e 600 mila edifici sono soggetti a rischio idrogeologico. Per questo motivo sarà importante procedere tenendo presente questa alta percentuale". Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari regionali ed autonomie, Walter Ferrazza, nella sua visita in Veneto nelle zone colpite dal maltempo. Ferrazza ha spiegato di essere stato informato dei danni e anche sulla perdita di vite umane durante l'ondata di maltempo che ha colpito la scorsa settimana il Veneto, "ma è un problema che non riguarda solo questa regione". "Oggi è giusto rendere omaggio al Veneto per quanto successo - ha sottolineato - ma deve essere una riforma strutturale che va a salvaguardare tutta l'Italia, partendo per l'appunto dal problema contingente che ha questa regione". Secondo il sottosegretario "proprio i danni causati dal maltempo nei giorni scorsi ci obbliga a pensare questi eventi in sede di identificazione dei piani urbanistici da un lato e dall' altro a quelle che sono le realizzazioni strutturali, che comprendono ad esempio i bacini di espansione, che dovranno essere messi in campo per evitare anche in termini di programmazione che questo accada di nuovo". "Tutto questo ha un costo - ha ammesso Ferrazza - ma noi puntiamo ad una programmazione preventiva, per la quale non servono risorse ma attenzione. Il nostro compito - ha concluso - sarà quello di fare prevenzione per evitare che queste situazioni si possano ripetere".
MALTEMPO
"E' necessaria, e per questo lavoreremo in tempi rapidi, una legge-quadro nazionale che possa dal punto di vista organizzativo, fiscale ed economico risolvere le emergenze non appena queste si evidenziano". E' quanto Walter Ferrazza, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari regionali ed autonomie, in visita ad alcune delle zone in Veneto colpite dall'ondata di maltempo della scorsa settimana. Ferrazza ha spiegato "che allo stato attuale il patto di stabilità non permette ai Comuni di agire immediatamente rispetto a delle risorse che in molti casi già ci sono". "Una delle verifiche che andranno fatte a livello di Governo - ha precisato - è proprio quella di capire se è possibile un allargamento del patto di stabilità qualora un Comune si trovasse nella condizione di dover disporre immediatamente di risorse in casi come quelli relativi a danni ingenti per il maltempo". "Il compito del Governo - ha aggiunto il sottosegretario - sarà di identificare subito i problemi e capire come intercedere affinché la situazione possa essere ripristinata il più velocemente possibile, venendo quindi incontro ai bisogni dei cittadini".
VICESEGRETARIO
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è stato numinato vicesegretatio della Lega Nord assieme a Matteo Salvini.Lo ha annunciato il segretario federale del Carrocchio, Roberto Maroni, al termine di un vertice in via Bellerio a Milano: "Per far fronte al "quadro politico mutato" la Lega ha costituito un "comitato esecutivo che avrà tutti i poteri, tranne che di approvare il bilancio e fare nomine" ha dichiarato Maroni spiegando che il movimento "ha nominato Flavio Tosi e Matteo Salvini come vicesegretari al posto dei tre attuali".
IL COMMENTO
"La promozione del Verona? Rappresenta un indotto molto positivo per la città". Cosi' il sindaco Flavio Tosi commenta, a bocce ferme, l'impresa dell'Hellas, tornato in serie A dopo undici stagioni. "L'Hellas è una delle squadre più amate d'Italia, con decine di migliaia di tifosi ovunque, all'estero. Dal punto di vista dell'economia è una serie A che è un vantaggio per tutto il sistema Verona". E il sindaco tifoso che dice invece? "Che non è mica facile capire bene cosa è successo. Undici anni sono tanti. Mi ricordo la festa dopo Verona-Avellino dell'85 e credo che questa di sabato rispetto a uno scudetto non è stata vissuta di meno, proprio per il calvario degli undici anni di attesa per ritornare in serie A".
STALKING
Per oltre un anno un 50enne sentendosi rifiutato da una coetanea, l'ha pedinata e attesa in più occasioni davanti a casa o in altri luoghi: per questo la magistratura scaligera ha emesso per l'uomo un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri di Verona. L'Arma, dopo la denuncia della donna, ha svolto le indagini dalle quali è emerso che l'uomo, originario di Siracusa, ha messo in atto numerose azioni di stalking ai danni della coetanea alla quale aveva sgonfiato e tagliato gli pneumatici dell'auto, apponendovi poi fogli con messaggi minatori, e iniettando colla nella serratura del mezzo, tanto da costringerla a mutare abitudini di vita.
CONCERTO
Verona respira dopo una giornata di domenica da tutto esaurito, con il concerto degli One Direction che ha richiamato in città una folla enorme di persone. Sono stati 55mila, secondo le stime della polizia muncipale, coloro che ieri sono entrati a piedi nel centro storico, concentrandosi ovviamente in Piazza Bra, dove al momento del concerto della boyband anglo-irlandese si potevano contare 25-28mila giovanissimi, tra l'interno e l'esterno dell'anfiteatro. Tutto però è filato liscio, senza incidenti. La polizia municipale scaligera ha schierato 250 vigili, tutti le forze disponibili, con un impegno che a turni li ha visti impiegati praticamente per 48 ore, considerando anche il lavoro per la festa della promozion e in A del Verona, sabato. Impegno altrettanto pesante anche le altre forze dell'ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno garantito che tutto filasse liscio, nonostante la grande pressione di pubblico. Nel corso dei controlli di sicurezza, la polizia municipale ha fermato 12 venditori abusivi, tutti campani, che sono stati multati e ai quali sono state sequestraie complessivamente 600 articoli, tra magliette e fasce. Si tratta di soggetti - è stato spiegato - che erano giunti appositamente già il giorno prima per piazzare magliette con i colori del Verona e la domenica i gadget contraffatti degli One Direction.
MUSICA
Decine di poliziotti, carabinieri e vigili hanno blindato la Bra fin dal pomeriggio, transennando tutta l'area attorno all'Arena e a Palazzo Barbieri. Proteste di tanti veronesi, che si sono lamentati per l'inaccessibilità nel centro storico della loro città. Non era mai successo che un'area così vasta fosse "off-limits": né per un evento musicale, tantomeno per un comizio politico. E nemmeno per i festeggiamenti dei tifosi dell'Hellas; anche ieri sera la Bra era regolarmente accessibile - ovviamente a piedi - da tutti, e nessuno si è sognato di piazzare transenne facendole vigilare dagli agenti. Fin qui gli strascici polemici. Poi l'evento musicale, naturalmente, con migliaia e migliaia di teenager che hanno preso d'assalto la città.In coda dall'alba, alcune dalle 3 del mattino, sotto gli acquazzoni e poi il sole, ma pronte a tutto pur di vedere gli idoli, gli One Direction. Sono migliaia le fan sfegatate dei cinque golden boy britannici, in testa a tutte le classifiche mondiali del pop, che da stamani hanno invaso Piazza Bra in attesa di varcare i cancelli dell'Arena per il primo attesissimo concerto dei '1D', finito sold out 10 minuti dopo che erano stati messi in vendita i biglietti, nel novembre scorso. Il bello - il brutto per loro - è che molte non avevano neppure l'agognato ticket per lo spettacolo più atteso dalle teenager italiane. E a diverse ore all'inizio, erano tante anime in pena che girano per Piazza Bra con cartelli tipo 'Cerco 2 biglietti, aiuto!'. "Sì, ma non a prezzi impossibili - ha detto una morettina giunta dalla Puglia con tutta la famiglia sperando nel 'miracolo' - Non pagherei mai 200 euro, non è giusto, neppure per loro...". Altre invece lo sforzo potrebbero farlo, ma si vocifera di tagliandi venduti dai bagarini anche a prezzi ben superiori. Martina, una 18enne di Napoli, che ha fatto subito gruppo con altre adolescenti giunte da Ravenna e da Cosenza, è schiacciata alle transenne davanti all'Arena, in primissima fila. Era qui dalle 4 e 30 del mattino: si è già presa due forti acquazzoni, ma con il morale alto. "Mi ha accompagnato mio papà - spiega - che adesso è in albergo, a dormire e a riposarsi. Io invece sono qui a lottare, tutto per Zayn, Harry, Liam, Louis e Niall". Da Napoli sono arrivate tante ragazzine. "Lì il fenomeno One Direction è arrivato prima, già nel 2010 quando parteciparono allo X Factor inglese - spiega con l'aria di chi la sa lunga sulla boy band - Poi la cosa è cresciuta in città anche con i flash mob e gli 'street team', le ragazze che dispensavano volantini e foto dei 5 ragazzi per aumentarne la fama". Lei e le amiche sono tra le fortunate che i ticket del concerto li hanno trovati subito, online, pagando 40 euro per una gradinata non numerata. "Cosa ci aspettiamo dal concerto? Emozioni, pianto, gioia: ce lo meritiamo dopo tutta questa fatica". Intanto altre adolescenti dall'enorme fila cominciavano ad urlare, convinte di aver visto in alto dall'Arena sporgersi qualcuno che salutava la folla giù da basso. "Sono loro?" si sono chieste. Nessuno lo sa, ma tutte gridano ancora più forte. Piazza Bra sembra un'Arena all'aperto, è un enorme bivacco di teenager e genitori con zainetti, ombrelli, mantelline, cartelli d'amore eterno per gli 1D. Emozioni e musica, sì, ma anche business: poco dietro la piazza ha aperto ieri il temporary store con il merchandising dei 5 ragazzi d'oro del pop britannico. Nella prima giornata pare siano entrate circa 8mila persone, oggi anche qui c'era da fare la coda, due ore d'attesa. Ma per le Directioner anche questa è una festa.
AL BENTEGODI
Sono affidate alla Digos della Questura le indagini sui danneggiamenti avvenuti ieri allo stadio Bentegodi durante i festeggiamenti per la promozione in serie A dell'Hellas Verona. Alcuni "tifosi" gialloblù hanno divelto le porte di calcio, tranciando le traverse e strappando le reti. Altri danneggiamenti sono stati segnalati nei bagni dello stadio, che sono stati devastati.Gli agenti della Polizia stanno esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza collocate all'interno del Bentegodi, ma anche le immagini riprese da Sky, nelle quali si vedono con chiarezza i responsabili dei danneggiamenti alla porta sotto la curva Sud.
MALTEMPO
Rientra l'emergenza maltempo, dopo tre giorni da incubo, in Veneto. Secondo la Protezione civile e i vigili del fuoco, su tutta la regione piove ma il livello delle precipitazioni e scarso ed in fase di esaurimento. Sul fronte dei fiumi i livelli idrometrici sono tutti in calo e quindi si prospetta una giornata tranquilla con qualche preoccupazione legata al fatto che, anche domani, ci saranno precipitazioni diffuse.Tuttavia nella Bassa si registrano ancora criticità. Questa mattina sono piovuti altri 30 millimetri di acqua, il livello dei canali è alto ed anche l'Adige fa paura. Secondo i tecnici del Consorzio ci vorranno giorni per tornare alla normalità.A Legnago sono saltati alcuni tombini ed i Vigili del fuoco sono stati chiamati per intervenire a liberare scantinati allagati.
MUSICA
A Verona è scoppiata la febbre “One Direction”. L'atteso concerto della boy-band inglese, che questa sera canterà in un'Arena esaurita per poi replicare domani a Milano, ha fatto scattare l'assalto alla città. Già ieri centinaia di giovanissime fans andavano alla ricerca dei cantanti del complesso e oggi fin dal mattino è cominciato il “pellegrinaggio” dei fans, in arrivo a Verona con ogni mezzo: treno, pullman, auto private. Parcheggi esauriti già in mattinata e code di auto sulle direttrici che portano alla Bra. La Polizia municipale stima l'arrivo di oltre 15mila persone che assisteranno al concerto non solo dentro l'anfiteatro, ma anche all'esterno: infatti sono attesi molti fan, che pur privi del biglietto seguiranno il concerto in piazza Bra.
FOTOGALLERY
Fotogallery con le immagini più significative ed emozionanti della grande festa al Bentegodi per la promozione in serie A del Verona.I festeggiamenti in Bra e per le strade della città sono continuati fino a notte inoltrata; Telenuovo ha dedicato all'evento una diretta-fiume durata 10 ore: dalle 15:30 fino oltre l'una di notte. Gianluca Vighini è stato osannato dai tifosi gialloblù con lo stesso entusiasmo tributato ai giocatori di Mandorlini; Stefano Rasulo, Giovanni Vitacchio, Alessandro Betteghella, Luigi Purgato e Claudia Magnabosco gli altri volti di questa grande serata, conclusa con l'intervento in studio del direttore di Telenuovo, Luigi Vinco.E naturalmente un plauso a tutto lo staff tecnico: gli operatori Cioci Veronesi, Alessandro Zamboni, Davide Limina, i registi Filippo Brugnone e Luca Nadali; Nicola Rigoni, Emanuele Limina e Yari Barbieri al coordinamento tecnico, Davide Olivieri all'emissione.Un lavoro di squadra premiato da grandi ascolti e dal record di contatti anche sui portali web del Gruppo Telenuovo.Un ringraziamento particolare a Palacio de Oriente, main sponsor della diretta "Tuttocalcio", e naturalmente a tutte le trattorie e agriturismo che danno deliziato gli ospiti in studio con i loro manicaretti, assieme alle degutazioni offerte dalle cantine del Consorzio Tutela vino Custoza doc. Nell'ultima puntata si sono alternati la Trattoria "Brighi" di Caselle di Sommacampagna e l'agriturismo "Al Tamburino sardo" di Custoza.
HELLAS IN SERIE A
Migliaia veronesi nonostante la pioggia si sono riversati in Bra per festeggiare la promozione in serie A dell'Hellas. Gli ombrelli si mescolano alle bandiere gialloblù e a tantissime grandi A di cartone, il vessillo che ha accompagnato questa memorabile giornata che consacra il ritorno del Verona nel massimo campionato dopo 11 anni.Su Telenuovo continua la "maratona" in diretta per raccontare minuto dopo minuto la grande festa dei tifosi scaligeri: sulle scalinate di palazzo Barbieri Gianluca Vighini e Stefano Rasulo sono attorniati dall'affetto dei tifosi.OPoco dopo le 21 è arrivato il pullman con la squadra: l'allenatore Mandorlini e tutti i giocatori sono stati accolti da un'apoteosi durante il loro passaggio.Il pullman non si è fermato, ma poi ha fatto inversione di marcia ed è ritornato per un secondo passaggio, tra due ali di tifosi in delirio. Cortei di auto per le vie dei vari quartieri della città completano questa giornata che è già entrata nella storia del calcio gialloblù e dello sport veronese.
PROMOZIONE HELLAS
Anche il sindaco Flavio Tosi ha festeggiato in piazza Bra la promozione in serie A del Verona. Il primo cittadino, che ha seguito in curva Sud allo stadio Bentegodi la decisiva partita contro l'Empoli, ha fatto il bagno nella fontana dei giardini accanto all'Arena, dove è stato accolto dai tifosi gialloblù con i quali poi ha brindato alla promozione sulle scalinate del municipio. "L'Hellas è tornato dove merita di stare - ha detto Tosi in mezzo ai cori dei tifosi - per la sua storia e per la straordinaria passione dei suoi tifosi che lo hanno seguito numerosissimi anche quando rischiava la retrocessione in C2". "Poi - ha aggiunto - indubbiamente avere due squadre in serie A rappresenta molto per l'immagine della città". "Verona avrà il derby in serie A come Milano, Roma, Torino e Genova, quindi è un vantaggio per tutto il sistema, che va oltre il calcio e lo sport".
CALCIO
Dopo 11 anni il Verona torna in serie A. Decisivo il pareggio per 0-0 nella partita giocata contro l'Empoli al Bentegodi davanti a 30mila spettatori. Allo stadio e in Bra sono scoppiati subito i festeggiamenti; la piazza ha cominciato a riempirsi durante la partita e adesso sono in arrivo migliaia di tifosi che attenderanno l'arrivo della squadra di Mandorlini, previsto in serata su un pullman scoperto, tempo permettendo.Cortei di auto e moto per le strade della città accompagnati da clacson e bandiere gialloblù ovunque.Con l'Hellas (che chiude a 82 punti) sale nel massimo campionato il Sassuolo, che ha battuto in extramis 1-0 il Livorno nello scontro diretto, chiudendo il campionato di serie B al primo posto. Il Livorno giocherà i playoff assieme ad Empoli, Brescia e Novara.In casa gialloblù doppia festa per il trionfo di Daniele Cacia, che con 24 gol si è laureato capocannoniere di questo campionato cadetto.Su Telenuovo prosegue la "maratona" in diretta con i commenti dagli spogliatoi del Bentegodi e tutti i festeggiamenti per le vie di Verona.
CALCIO
Verona sempre più vicino al ritorno in serie A. Alla fine del primo tempo al Bentgeodi il risultato della partita con l'Empoli è di 0-0.Pareggio senza reti anche nell'altro match al vertice tra Sassuolo e Livorno.Alll'Hellas basta un pareggio per conquistare la promozione indipendentemente dal risultato delle rivali.
MALTEMPO
Dopo l'ondata di maltempo che si è abbattuta asnche sulle colline di Verona, il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Michele Bertucco, va all'attacco: "Il centro del quartiere di Montorio è stata inserito tra le zone ad alto rischio idrogeologico fin dalla metà del 2012. Del torrente Squaranto, causa dell'alluvione di ieri, conosciamo vita morte e miracoli. Sappiamo ad esempio che tracima in media ogni 30 anni e che l'ultimo fenomeno risale, guarda caso, proprio al 1986". "Si tratta insomma - continua Bertucco - della solita tragedia (per fortuna questa volta soltanto sfiorata) annunciata, frutto dell'incapacità di chi governa la Regione di tutelare il territorio con i fatti e non solo con le parole. Nemmeno questa volta c'entra la fatalità né tanto meno il destino cinico e baro". Bertucco aggiunge: "La variante numero 2 al Pai, il Piano per la tutela dal rischio idrogeologico, specificatamente dedicata ai torrenti Squaranto e Fibbio, individua come prioritaria la realizzazione di un bacino di laminazione del costo complessivo stimato di 2,5 milioni di euro a tutela della porzione di territorio che comincia a monte dell'abitato di Pigozzo e scende fino al centro di Montorio". "Nelle aree a rischio - cocnlude ilc apogruppo del Pd - si esclude inoltre ogni possibilità di espansione urbanistica. Ma dove sono i finanziamenti regionali e le misure di tutela nel Piano degli Interventi? Stiamo certi che ora comincerà la fiera delle promesse e dei buoni propositi, già del resto inaugurata dal governatore Zaia, ma se non cominciamo dalle piccole cose come la pulizia dei fossi e una costante opera di manutenzione e cura dei corsi d'acqua minori, saremo condannati a rimanere in balia degli eventi atmosferici".
VIABILITA'
E' stata ripristinata la funzionalità del sistema di centralizzazione semaforica il cui malfunzionamento aveva determinato congestioni locali e rallentamenti sulle direttrici principali mancando il coordinamento assicurato dal sistema centrale. La Centrale della Mobilità quindi è ora nuovamente operativa e sarà presidiata anche nel pomeriggio per assicurare il necessario supporto alle attività della Polizia Municipale a presidio del quartiere Stadio dove l’Hellas Verona gioca l’ultima partita del campionato di calcio di serie B con conseguente afflusso di veicoli. Nel corso della prossima settimana è previsto un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche tra mercoledì e giovedì con nuove e intense precipitazioni atmosferiche ma la situazione è sotto continua osservazione anche da parte della Protezione Civile con i bollettini previsionali disponibili sul sito http://www.protezionecivile.gov.it/. Per la situazione del traffico e le ultime informazioni sulla circolazione in generale si consiglia di seguire sempre le indicazioni fornite dai servizi di infomobilità che il Coordinamento Mobilità e Traffico mette a disposizione degli utenti agli indirizzi veronamobile.it e www.twitter.com/veronamobile
CALCIO
Trentamila spettatori al Bentegodi e tanti tifosi gialloblù che stanno già girando per le strade del centro imbandierati in attesa della partita decisiva per il ritorno dell''Hellas in serie A.Le strade attorno allo stadio sono già chiuse, alle 18 sarà blindata la Bra, dove si preparano i grandi festeggiamenti.Una enorme bandiera è stata esposta dall'Arena, coprendo una parte dell'anfiteatro con i colori gialloblù.Dalle 15:30 diretta non-stop di Telenuovo fino a tareda ora per raccontare il pre-gara, la sfida al Bentegodi e il dopo-partita. Collegamenti anche dalla Bra con una postazione sulle scalinate dell municipio.