Ex Gasometro, apertura  <br/>il 6 settembre

Ex Gasometro, apertura
il 6 settembre

6 settembre ore 15. E' il giorno e l'ora in cui verrà finalmente inaugurato il parcheggio all'ex Gasometro.L'attesa notizia è stata annunciata dall'assessore alla mobilità del Comune di Verona, E...

INCIDENTE
Cade sul Carega,    <br/>soccorso escursionista

Cade sul Carega,
soccorso escursionista

Mentre percorreva con due amici la ferrata che porta a Cima Lovaraste, nel gruppo del Carega, un escursionista di Verona 62enne è caduto per qualche metro sbattendo con la mano. Scattato l'allarme attorno alle 13, il Suem di Vicenza ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno e l'elicottero di Verona emergenza. Una volta individuato in parete, l'infortunato è stato recuperato dall'eliambulanza con un verricello di 25 metri, per essere poi trasportato all'ospedale di Borgo Trento. I soccorritori hanno invece riaccompagnato fino alla macchina i due compagni.
TRASPORTI
Abbonamenti e tessere,  <br/>Atv è on-line senza code

Abbonamenti e tessere,
Atv è on-line senza code

Con l’avvicinarsi del mese di settembre e la ripresa delle scuole, inizia il periodo di maggior affollamento delle biglietterie ATV, impegnate a far fronte alle operazioni di acquisto e rinnovo di abbonamenti e Mover Card. A questo proposito l’Azienda ricorda a tutti gli utenti che molte di queste operazioni possono essere effettuate comodamente da casa grazie ai servizi di biglietteria on line disponibili sul sito atv.verona.it, evitando così lunghe attese agli sportelli e problemi di parcheggio.Accedendo all’apposita sezione del sito si possono dunque acquistare (ricevendola poi direttamente a casa) la MoVer Card, gli abbonamenti - mensili e annuali – per viaggiare in città e provincia, e le ricariche del borsellino elettronico, senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto ai canali tradizionali.L’anno scorso sono stati circa 7000 gli acquisti di tessere e titoli di viaggio on line, cifra quasi raggiunta in questo primo scorcio del 2014, a testimonianza del crescente gradimento del servizio, che diventa ancora più interessante in questi giorni di particolare afflusso agli sportelli.Alla biglietteria on line di ATV si accede da qualsiasi pc, seguendo le istruzioni indicate passo per passo sul sito. Si può innanzitutto acquistare la propria tessera MoVer, compilando in pochi minuti l’apposito form ed allegando una fototessera digitale che va caricata sul sito. ATV provvederà poi a spedire la card elettronica a domicilio per posta entro una settimana, senza nessun aggravio rispetto all’acquisto in biglietteria. Il pagamento avviene tramite carta di credito ed occorre ricordare che, insieme alla MoVer Card è necessario acquistare contemporaneamente anche un qualsiasi abbonamento o borsellino, che sarà immediatamente caricato sulla tessera.Anche per il rinnovo dell’abbonamento e la ricarica del borsellino elettronico è sufficiente seguire le istruzioni del sito. Una volta completata la procedura on line, il cliente, riceverà una e-mail con allegato il tagliando del titolo acquistato, in formato pdf. L’utente, ricevuta la mail di conferma, deve ritagliare il tagliando e conservarlo unitamente alla tessera Mover.E' necessario che il viaggiatore, la prima volta che sale a bordo dopo aver effettuato la ricarica, prema il tasto “ricarica” (simbolo orologio) sulla validatrice del bus e avvicini la tessera per trasferire sulla tessera il rinnovo o la ricarica effettuata on-line. Il sistema MoVer ha bisogno di 5 giorni per l'aggiornamento dei dati, per cui occorre tener conto di questo tempo per vedersi caricato sulla tessera il titolo acquistato on-line.
MALAVITA
Furti a raffica,    <br/>ladri impuniti

Furti a raffica,
ladri impuniti

Tutto dura pochi secondi, il tempo di afferrare più occhiali possibili e poi fuggire con il bottino prima dell'arrivo dei proprietari: centinaia di paia di occhiali, che poi sono stati smerciati a ricettatori senza scrupoli che li rivenderanno sul mercato parallelo: finendo su qualche bancarella o tra la merce di venditori ambulanti, magari quelli che imperversano sulle spiegge in estate.Immagini girate dalle telecamere di sicurezza e che poi i titolari di un negozio di ottica a San Bonifacio hanno diffuso sui social forum dopo avere ottenuto il permesso dagli investigatori, per sensibilizzare i clienti perché hanno subito due colpi in pochi giorni: esattamente otto giorni di distanza tra un furto e l'altro.Per sfondare la vetrina i ladri hanno divelto un tombino, sin sono intrufoilati nel negozio acquattatii per eludere il sistema d'allarme, fuggendo solo quanto è scattato il suono dell'antifurto, dopo aver razziato tutto quello che potevano.E' già trascorso del tempo dal doppio furto, ma non c'è traccia di arresto, al momento.Come si può facilmente notare dalle immagini i ladri sono gli stessi: giovani, sui vent'anni, indossano felpe con il cappuccio, ma hanno il volpo scoperto, diventando così facilmente riconoscibili.Eppure sono ancora liberi e tra la popolazione aumenta l'insicurezza ed il senso di impunità per i malviventi.
RUSSIA
L'embargo? Sostenibile    <br/>grazie alla qualità

L'embargo? Sostenibile
grazie alla qualità

Il problema non è tanto ciò che non riusciamo più a esportare ma che fine faranno quelle migliaia di tonnellate di prodotti destinate alla Russia che gli altri paesi produttori dell'Ue riverseranno sull'Europa; Italia compresa. E' l'analisi del direttore generale di Agriform, Nisio Paganin, a capo di una delle aziende più colpite dalla chiusura delle frontiere commerciali russe. Un'analisi che è l'altra faccia dell'embargo, quella che non si riesce ancora a inquadrare nei numeri. Numeri importanti per il settore lattiero caseario veronese, che in Russia attraverso grandi aziende come Agriform manda soprattutto grana padano, parmigiano reggiano e mozzarelle: "Direttamente questo embargo porterà a noi come azienda un danno di tre milioni di euro di fatturato, a livello italiano l'anno scorso l'export verso la Russia è stato di 10 mila tonnellate, quantificabile in circa 70 milioni di euro, ma il vero problema è quanto abbiamo investito per far conoscere i formaggi italiani e ancor di più il peso che riceveremo dai paesi del nord europa che dovranno trovare una collocazione alle produzioni destinate alla Russia. E io temo che questo peso lo sosterranno purtroppo i produttori di latte, perchè ci sarà una sovraproduzione che rischia di abbassare ulteriormente un prezzo al litro già sottostimato". Ma da Agriform, azienda veronese leader del settore lattiero-caseario, 170 dipendenti, un fatturato imponente, una produzione solo per i confezionati di 100 mila pezzi al giorno, arrivano anche messaggi in positivo. Perchè si possono chiudere le frontiere o fare guerra sui prezzi, ma nessuno è in grado di riprodurre la tipicità e la qualità dei prodotti italiani e grana padano e parmigiano sono forse due tra i migliori esempi: "E' chiaro che un danno c'è. Nel nostro caso esportiamo in 50 paesi e quindi cercheremo di rafforzare le promozioni nelle altre 49 nazioni che ricevono i nostri prodotti o trovare nuovi mercati. L'export comunque sta crescendo nel grana padano del 6, 7% ogni anno e questo ci fa apparire il problema sopportabile. E il fatto che noi riusciamo a esportare i nostri prodotti nel mondo, a prezzi che sono per i formaggi il doppio rispetto a quelli che paghiamo per le importazioni ci lascia ben sperare che il comparto supererà anche questo momento".
Ice Bucket, Setti nomina   <br/>Galliani Lotito Agnelli

Ice Bucket, Setti nomina
Galliani Lotito Agnelli

Setti sfida Galliani, Lotito ed Agnelli a farsi una doccia gelata. Il presidente del Verona è s...

ROMEO ET JULIETTE
In Arena torna    <br/>il dramma d'amore

In Arena torna
il dramma d'amore

Sabato 23 agosto alle ore 20:45 in Arena andrà in scena Roméo et Juliette di Charles Gounod, ultimo titolo in cartellone per il Festival lirico 2014. L’opera in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carré è proposta nella regia firmata da Francesco Micheli con le scene di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino, la coreografia di Nikos Lagousakos e il lighting design di Paolo Mazzon. Al debutto sul podio areniano il maestro Jean-Luc Tingaud. Il sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Francesco Girondini, ha spiegato che "dopo il successo riscosso al suo debutto areniano nel 2011 ed il consenso confermato sia al Festival 2012 sia al Festival del Centenario 2013 - , è ormai titolo stabile nel repertorio areniano, tanto che con tre serate è già nel cartellone del Festival lirico 2015". "E quasi per festeggiare i 450 anni dalla nascita di William Shakespeare - ha aggiunto -, la “bella Verona” viene rappresentata all’interno dell’anfiteatro romano in un teatro dagli espliciti richiami shakespeariani: il regista Francesco Micheli ha ricreato, infatti, il londinese Globe Theatre con materiali assolutamente contemporanei, a tratti futuristici, ed illuminazione da stadio". Per le 3 recite in cartellone i due celebri amanti veronesi sono interpretati da Lana Kos (Juliette) e Vittorio Grigolo (Roméo). Impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, con i numerosi mimi e comparse che ricreano le fazioni in lotta di Montecchi e Capuleti. In programma due repliche il 28 agosto e il 6 settembre.
TURISMO
Maltempo, iniziata  <br/>la conta dei danni

Maltempo, iniziata
la conta dei danni

E’ iniziata anche a Verona la conta dei danni causati a commercio e turismo dal maltempo. Il Centro Studi di Confcommercio Veneto, in accordo con Confturismo Veneto, ha dato il via a un'analisi sul territorio per capire quali siano le zone e i settori maggiormente colpiti e quantificare i minori introiti al fine di disporre di stime attendibili sull’andamento della stagione estiva nel suo complesso e  supportare così, sulla base di dati  concreti, la richiesta di intervento di sostegno.Confcommercio As.Co. Verona, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al Governatore Zaia chiedendo il riconoscimento dello stato di calamità naturale per le imprese di settore, ha prontamente elaborato una dettagliata “Indagine conoscitiva” che gli operatori veronesi possono compilare sul sito internet www.confcommercioverona.it I risultati dell'indagine saranno resi noti a inizio settembre. 
INCIDENTE
Rischia di finire    <br/>nell'Adige, salvato

Rischia di finire
nell'Adige, salvato

La Polizia municipale è intervenuta per i rilievi di un incidente avvenuto ieri sera in lungadige Attiraglio, dove un 40enne veronese è uscito di strada mentre era alla guida di una Jeep, poi fermatasi a pochi centimetri dalla riva del fiume Adige. Sostanzialmente illeso, l’uomo si è allontanato lasciando l’auto sul posto ed adoperandosi per recuperarla questa mattina. Dalle prime ricostruzioni del Reparto Territoriale, l’auto stava viaggiando in direzione di Parona durante il violento temporale che ieri ha interessato la città quando, superato il ponte dell’Unità d’Italia, ha perso il controllo del veicolo uscendo di strada, passando nello spazio tra due paracarri e fermandosi sulla riva del fiume. Il conducente è riuscito ad uscire dal veicolo e raggiungere la su abitazione, poco distante dal luogo dell’incidente. Questa mattina è avvenuto il recupero del veicolo, in un modo piuttosto “singolare”: poiché la Jeep era ancora funzionante, l’uomo si è rimesso alla guida ed ha percorso tutto l’argine fino a ponte Catena, da dove è riuscito ad accedere al piano stradale e ad allontanarsi. Dagli accertamenti sul veicolo gli agenti hanno scoperto che l’auto aveva la copertura assicurativa scaduta da qualche giorno; copertura che è però stata regolarmente riattivata.
Tenta di rapire bambina     <br/>E' nato a Villafranca

Tenta di rapire bambina
E' nato a Villafranca

Ha rischiato il linciaggio Marco Rosadoni, il musicista 49enne originario di Villafranca, che h...

INDAGINE
Tornado, Procura    <br/>sente primi testimoni

Tornado, Procura
sente primi testimoni

La Procura militare di Verona ha aperto un fascicolo a carico di ignoti relativo alla distruzione di beni militari dopo l'incidente aereo con quattro piloti morti che ha coinvolto due Tornado. Lo conferma il procuratore militare Enrico Buttitta che coordina le indagini. "Oggi stesso - spiega - saranno sentiti alcuni ufficiali dell'Aeronautica Militare e verranno acquisiti documenti per cercare di fare luce sull'accaduto".E' intenzione del magistrato militare raccogliere quanti più elementi utili alle indagini: testimonianze, foto, filmati, piani di volo e dati di controllo del traffico aereo, oltre alle scatole nere dei velivoli se verranno recuperate. Sulle ipotesi al vaglio per spiegare le ragioni della tragedia, il procuratore non si sbilancia. "Stiamo valutando - spiega - tutte le ipotesi".
MALTEMPO
Nubifragio su Verona        <br/>centro storico allagato

Nubifragio su Verona
centro storico allagato

Strade trasformate in fiumi. Alberi piegati dal vento. Cantine e garage allagati. Auto danneggiate dalla grandine. È il bilancio del violento acquazzone che ieri sera si è abbattuto su Verona e provincia. Pioggia che ha colpito a macchia di leopardo, annunciata da una serie infinita di tuoni e fulmini. I disagi maggiori si sono verificati in centro storico, dove tante vie sono state sommerse. In particolare Corso Portoni Borsari, nel giro di pochi minuti diventto un autentico fiume in piena, con i tombini incapaci di far defluire l'imponente quantità di pioggia. Situazione analoga anche i via cappello, deserta e attraversata da un torrente di acqua. Problemi anche in Arena durante la prova generale di Romeo e Juliet.Una buona mezz'ora di pioggia, vento e grandine che hanno anche mandato sott'acqua garage e cantine, tanto da richiedere numerosi interventi dei Vigili del Fuoco. Fortunatamente non si sono registrati danni a persone, ma inevitabilmente tanti disagi ad abitazioni e alla viabilità.
POLIZIA MUNICIPALE
Accattoni, contro racket     <br/>nessuna norma

Accattoni, contro racket
nessuna norma

"I cittadini devono saperlo: non ci sono norme per contrastare un problema che è sempre più sentito dai cittadini. Riceviamo diverse segnalazioni, ci sono stati anche esposti di recente. I miei uomini nonostante i cantieri, il traffico di turisti che arrivano dal lago, spettacoli e manifestazioni, sono impegnati in servizi quotidiani contro l'accattonaggio. Ma, ripeto, non abbiamo armi. E questo l'hanno capito anche i malavitosi, i capi clan che gestiscono il racket della disperazione". E' quasi uno sfogo quello di Luigi Altamura, comandante della Polizia Municipale veronese. Nelle ultime settimane impegnata a contrastare il racket dell'accattonaggio arrivato in particolare in centro storico sin sui sagrati delle chiese. "Un problema che ci è stato segnalato dai parroci, dai cittadini, persino dai turisti. Dietro queste persone c'è sempre un racket. Vediamo vere e proprie famiglie che si spostano di città in città e occupano posti ben precisi quasi sempre di grande passaggio. Noi interveniamo, sequestriamo, ma purtroppo manca a livello nazionale una norma che ci consenta di contrastare veramente il probilema".
POLIZIA MUNICIPALE
E' il 20 agosto, ma c'è   <br/>il traffico di Natale

E' il 20 agosto, ma c'è
il traffico di Natale

Complice un'estate mai come quest'anno... poco estate, stamani si è verificato un nuovo esodo di turisti dal lago verso la città. A farne le spese la viabilità, bloccata dalla tangenziale allo snodo di Porta Nuova in direzione centro, fino ai parcheggi di piazza cittadella. Situazione monitorata per ore dalla centrale operativa della Polizia Municipale che ha seguito l'evolversi della situazione e inviato pattuglie nei punti più o meno critici grazie alle immagini delle telecamere usate per il controllo del traffico.
PROCURA MILITARE
Schianto Tornado,     <br/>indagine a Verona

Schianto Tornado,
indagine a Verona

La Procura militare di Verona ha aperto un'inchiesta sull'incidente aereo avvenuto in provincia di Ascoli Piceno nel quale due Tornado dell'Aeronautica militare si sono scontrati in volo e che è costato la vita ai quattro piloti. Lo ha confermato il procuratore militare di Verona, Luca Sergio, il quale ha spiegato che "una legge specifica prevede che l'inchiesta affidata alla Procura territorialmente competente dove sono di stanza i militari ed i beni coinvolti nell'indagine. In questo caso gli equipaggi erano in capo alla base di Ghedi, in provincia di Brescia, che ricade sulla competenza del Tribunale militare di Verona". Il procuratore Sergio ha poi ricordato che "un'inchiesta viene aperta d'ufficio ogniqualvolta si verifichino incidenti con danni a mezzi militari, in questo caso si tratta di due aerei molto costosi. Oltre naturalmente al grave lutto per la perdita dei quattro componenti degli equipaggi".
SICUREZZA SCOLASTICA
Scuole, Benetti: Finora     <br/>dal governo 14mila euro

Scuole, Benetti: Finora
dal governo 14mila euro

Settemila euro per le scuole Pascoli di Borgo Milano e altri settemila per le Monte d’Oro di Montorio: questi, finora, gli unici finanziamenti arrivati alle scuole di Verona, nell’ambito dell’iniziativa denominata dal Governo “scuole belle”. Lo rende noto l’assessore all’Istruzione Alberto Benetti, che spiega: “il Comune di Verona ha ricevuto in questi giorni, tramite mail, una nota informativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ci mette al corrente del finanziamento diretto erogato a due plessi scolastici cittadini: 7.000 euro per la scuola dell’infanzia Pascoli (I.C. 7 Stadio, Borgo Milano) e 7.000 euro per la scuola dell’infanzia Monte d’Oro (I.C. 17, Montorio). I Dirigenti didattici, con le modalità delle convenzioni-quadro Consip, provvederanno quindi direttamente agli interventi di decoro e funzionalità delle due scuole". Quanto agli 86.800 euro assegnati dal Governo al Comune di Verona per interventi di riqualificazione scolastica non abbiamo ancora ricevuto nulla” conclude Benetti replicando così alle critiche dei consiglieri del Pd, Bertucco e La Paglia.
CERTIFICAZIONE
Pd attacca: 136 scuole    <br/>su 165 senza antincendio

Pd attacca: 136 scuole
su 165 senza antincendio

"Poiché il contributo del Governo per la sistemazione delle scuole è strettamente legato agli interventi (già cantierabili) pianificati dai Comuni, l'assessore Benetti non può che biasimare l'amministrazione di cui fa parte che per il 2014 ha previsto di investire poco o niente in edilizia scolastica". Lo affermano i consiglieri comunali del Pd, Michele Bertucco e Elisa La Paglia, che vanno all'attacco dell'assessore all'istruzione di Palazzo Barbieri.Secondo i due esponenti dell'opposizione, "Benetti deve biasimare ancor di più se stesso perché non è riuscito ad imporre in giunta i problemi delle scuole veronesi". Bertucco e La Paglia evidenziano "problemi che non mancano, come testimonia una allarmante relazione che i settori tecnici del Comune hanno sottoposto alla giunta non più tardi del 18 giugno scorso, in cui si evidenza come la stragrande maggioranza delle scuole di competenza comunale (tra cui tutti gli asili nido) sia priva della necessaria e obbligatoria certificazione antincendio, e che se non si provvederà ad ottenerla entro la fine del 2015, alunni, personale docente e non docente di molte scuole rischia di venire “spacchettato” in altre strutture in maniera tale da far scendere il numero degli occupanti degli edifici non a norma sotto le 100 presenze giornaliere contemporanee (30 per gli asili nido), livello a cui la normativa antincendio si applica in modo più blando". "L'invito che rivolgiamo a Benetti - aggiungono - è quindi quello di smettere di lamentarsi e cominciare a darsi da fare contando sull'aiuto del Governo ma non solo. Tutte le legittime perplessità sollevate dagli altri Comuni del territorio sono state chiarite grazie all'intermediazione della deputata veronese Alessia Rotta e in molti casi si è trovato persino il modo per anticipare al 2014 interventi previsti negli anni successivi. "Quanto al problema della certificazione anticincendio, che l'amministrazione si guarda bene dal menzionare, i numeri sono impietosi: nessuno dei 143 fabbricati di proprietà comunale a destinazione scolastica possiede il Certificato di Prevenzione Incendi. Di questi solo 25 sono esentati dal produrlo in quanto accolgono scuole con meno di 100 presenze giornaliere contemporanee. Poiché un fabbricato può ospitare anche più di una scuola, a conti fatti le scuole che necessitano del certificato sono 136 su un totale di 165, tra cui tutti i nidi e i micro-nidi" concludono Bertucco e La Paglia.
ARMA
Una balestra nell'auto,   <br/>arrestato rumeno

Una balestra nell'auto,
arrestato rumeno

Un rumeno di 28anni è stato denunciato perché trovato in possesso di una balestra durante un controllo del territorio eseguito a Verona dagli agenti del Reparto prevenzione crimine di Padova. L'uomo ha dato segni di forte nervosismo, pertanto i poliziotti hanno perquisito l'auto trovando la balestra, montata su un calcio da fucile, ed un tirapugni di metallo. Il 28enne è stato così denunciato a piede libero per il reato di possesso ingiustificato di di strumenti atti ad offendere.
ROGO
Incendio a Illasi    <br/>salvati marito e moglie

Incendio a Illasi
salvati marito e moglie

Sono stati trasportati in ospedale marito e moglie, proprietari di un'abitazione ad Illasi in via Capovilla, coinvolta questa notte in un incendio. La casa è stata evacuata e i Vigili del Fuoco sono intervenuti con tre squadre per domare le fiamme. Ancora non si conoscono le cause dell'incidente. I due coniugi non hanno comunque riportato gravi ferite.
VIOLENZE
Rintracciata e arrestata    <br/>a Verona madre-aguzzina

Rintracciata e arrestata
a Verona madre-aguzzina

Ha consentito di dare libero sfogo agli istinti più bestiali che un essere umano possa concepire, fino a trasformare una povera bambina cardiopatica in palestra di violenze fisiche e morali.Con queste durissime motivazioni una rumena oggi 36enne, era stata condannata per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della figlia di sei anni, gravemente cardiopatica e morta dopo una crisi cardiaca.I fatti risalgono al 2004 e avvennero a Roma; dopo la doppia condanna per un totale di oltre 12 anni (il massimo previsto, oltre le richieste del pm), la madre, giudicata colpevole assieme al convivente (che non era il padre del bambino), era sparita dalla circolazione. Latitante. E' stata rintracciata e arrestata dagli uonini della Squadra mobile di Verona mentre lavorava come bracciante, con un regolare contratto, nei campi alla Mambrotta, vicino a San Martino Buon Albergo.Aveva cambiano nome, assumendo quello del marito. La segnalazione arrivata dalla Romania da parte della polizia ha consentito agli uomini della Squadra mobile di Verona si mettersi sulle tracce della donna, che da almeno due anni viveva a San Martino Buon Albergo.Quando è stata rrestata dai poliziotti ha mostrato sorpresa, parlando di un ricorso alla Corte dell'Aja contro la sua condanna che invece era passata in giudicato dal 2009.Il fatto all'epoca suscitò molto scalpore ed ebbe grande risalto sui quotidiani della capitale.La donna ha sempre respinto ogni accusa, prima dicendo che la figlia si era ferita cadendo in bicicletta, poi che le violenze erano avvenute durante un soggiorno in Romania dai nonni. Una tesi ribadita anche al momento dell'arresto.
BILANCIO
Estate Teatrale chiude    <br/>a quota 36mila

Estate Teatrale chiude
a quota 36mila

Con quasi 35 mila presenze nell’arco di 30 serate, a cui si aggiungono le 980 presenze registrate dal Balletto dell’Arena da anni ospitato al Teatro Romano e i 977 spettatori che hanno assistito agli spettacoli al Camploy, per un totale complessivo di 36.636 spettatori, si è conclusa la stagione 2014 dell’Estate Teatrale Veronese, promossa dall’Amministrazione comunale con il contributo di Banca Popolare di Verona e Agsm. Il bilancio della 66ª edizione della rassegna estiva, che quest’anno ha festeggiato i 450 anni della nascita di William Shakespeare, è stato presentato oggi dal consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi. Presenti il direttore artistico di ETV Giampaolo Savorelli e il direttore divisione della Banca Popolare di Verona Leonello Guidetti. “In un’estate caratterizzata da una situazione climatica fortemente negativa e in un contesto che ha fatto registrare, a livello nazionale, un notevole calo di presenze – spiega Pavesi – l’Estate Teatrale Veronese regge bene confermando i successi degli ultimi anni e la qualità degli spettacoli proposti. Un dato che premia gli sforzi per tenere vivo un festival che da 66 anni dà alla città un notevole prestigio nel panorama italiano e in quello internazionale, con apprezzamenti di critica e pubblico”. “L’edizione 2014 – aggiunge Savorelli - passerà alla storia per non avere visto annullato nessun spettacolo nonostante le frequenti piogge che, soprattutto se pomeridiane, hanno ridotto al minimo lo sbigliettamento serale penalizzando notevolmene il risultato complessivo delle presenze. L’unica rappresentazione che avrebbe potuto essere annullata dopo che era stato rappresentato il primo tempo è stata l’ultima replica del Bugiardo. Ma quattrocento spettatori rimasti in teatro nonostante la pioggia hanno chiesto agli attori di rappresentare la commedia fino alla fine: un riconoscimento della particolare qualità artistica che ha caratterizzato gli spettacoli in cartellone quest’anno nelle tre sezioni di prosa, danza e musica, che hanno visto una media di 1.156 spettatori a serata”. Grande successo hanno riscosso anche gli incontri con gli artisti organizzati da fuori Teatro, in Biblioteca Civica, nei pomeriggi dei giovedì di spettacolo. Da segnalare infine il successo della pagina Facebook. Nata quattro anni fa, ha raggiunto oggi i 2.815 MI PIACE con 8.000 visualizzazioni. Le visualizzazioni del canale Youtube (dove sono stati caricati i video degli spettacoli) hanno raggiunto il numero di 146.043 con 131 iscritti. Anche l’impiego di Twitter ha riscosso successo facendo crescere il numero dei follower (saliti a 319) e dei cinguettii (894) collegati alla stagione del Teatro Romano.
AGRICOLTURA
Manzato: Su moria kiwi  <br/>la Regione è al lavoro

Manzato: Su moria kiwi
la Regione è al lavoro

"Franco Bonfante solleva un problema reale e drammatico, che è all'attenzione della Giunta regionale da quanto ha iniziato a manifestarsi, cioè dal 2012". L'assessore all'Agricoltura del Veneto Franco Manzato risponde immediatamente alle sollecitazioni del consigliere veronese Bonfante, che ha chiesto l'intervento diretto della Regione contro il problema della moria delle piantagioni di kiwi che sta producendo molti danni nella zona sud occidentale della provincia di Verona. "I nostri tecnici e gli Istituti di ricerca sono impegnati da un paio d'anni nell'osservazione del fenomeno - ha aggiunto Manzato - e io stesso, nell'autunno scorso, ho voluto vedere cosa sta succedendo. Si tratta di un anomalo e misterioso disseccamento improvviso che porta alla morte delle piante: un fenomeno che nella zona interessata sta diventando la più importante preoccupazione per i frutticoltori di kiwi. Il nuovo fenomeno di moria per disseccamento ha iniziato a manifestarsi nel 2012, ha causato danni consistenti nel 2013 e li sta causando anche nell'anno corrente. L'origine di questa moria è tuttora incerta, ma al momento gli Istituti di ricerca che sono stati coinvolti propendono per cause non parassitarie ed è stata ipotizzata un'asfissia dell'apparato radicale a causa delle eccezionali condizioni climatiche con piogge consistenti e continue dell'ultimo triennio".
CALCIO
Verona contro Shakhtar,   <br/>campioni fuggono guerra

Verona contro Shakhtar,
campioni fuggono guerra

Amichevole internazionale stasera per il Verona a Trento contro lo Shakhtar Donetsk, la squadra ucraina del miliardario Rinat Akhmetov. La partita sarà trasmessa in diretta da Telenuovo a partire dalle ore 20.Lo Shaktar e' arrivato gia' in mattinata al centro di allenamento di Peschiera del Garda dove abitualmente ha la propria sede la squadra di Mandorlini. Lo Shakhtar, fondato nel 1936, è una squadra arrivata al top del calcio mondiale, proprio grazie a Akhmetov, 48 anni, uomo più ricco d'Ucraina e, secondo Forbes, 39° uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 16 miliardi di dollari. Da quando è arrivato lui lo Shakhtar ha vinto 8 campionati d'Ucraina, 9 coppe d'Ucraina, 5 supercoppe d'Ucraina, e nel 2008-2009 la storica Coppa Uefa (vittoria a Instanbul contro il Werder Brema, 2-1 dopo i tempi supplementari). Nel 2010-2011 lo Shakhtar ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale della Champions League, eliminando agli ottavi la Roma, sia all'andata, sia al ritorno. La squadra attuale, allenata dal rumeno Mircea Lucescu è un impasto di giocatori ucraini e brasiliani. Proprio quest'ultimi nei giorni scorsi non volevano piu' fare ritorno in Ucraina, a causa della situazione politica e delle tensioni che proprio in quella regione ci sono con la Russia. Un conflitto dal quale di fatto la squadra e' fuggita.
LATITANTE
Ricercato rumeno   <br/>arrestato da Polstrada

Ricercato rumeno
arrestato da Polstrada

Un romeno 32enne è stato arrestato durante un controllo della Polizia Stradale della sezione di Verona Sud. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità rumene per una lunga serie di reati contro il patrimonio, truffa ed evasione fiscale. L'uomo, che lavorava come imbianchino, è stato fermato da una pattuglia durante un controllo stradale a Bussolengo. Il 32enne è stato così arrestato e condotto presso la Corte d'Appello di Venezia per la convalida della misura e per la conseguente estradizione
INCIDENTE
Polizia provinciale    <br/>soccorre bimbo di 2 anni

Polizia provinciale
soccorre bimbo di 2 anni

Gli agenti del Nucleo di Sicurezza Stradale della Polizia provinciale sono intervenuti in due operazioni, fermando un pirata della strada che guidava senza patente e soccorrendo un bambino di due anni coinvolto in un incidente.Sulla strada provinciale per Roveré, nel Comune di Verona, è stato sorpreso alla guida di un veicolo un 70enne sprovvisto di patente, che ha ignorato l'alt degli agenti e si è dato alla fuga. L'anziano, la cui patente era già sospesa per due anni per guida in stato di ebbrezza, ha proseguito la marcia e ha svoltato dopo alcune centinaia di metri in una strada sterrata che conduce in una boscaglia. Abbandonato il veicolo si è, quindi, allontanato a piedi. Gli ufficiali della Polizia hanno prontamente seguito e fermato il conducente contestandogli i reati commessi. Il veicolo è stato rimosso e sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi durante i quali non potrà circolare nemmeno con un altro conducente. Al 70enne è stata revocata la patente di guida e rischia un sanzione fino ad 8.000 euro. E' invece uscito illeso il piccolo David, due anni e mezzo, dall'incidente stradale avvenuto sulla tangenziale est in corrispondenza dello svincolo per Montorio. A salvarlo è stato il seggiolino correttamente posizionato a bordo della Renault Clio, guidata dalla madre, 28 anni, che ha perso il controllo del veicolo a causa dell'asfalto bagnato per la pioggia. L'auto è carambolata e si è capovolta finendo la sua corsa nella scarpata che delimita la strada. Sul posto sono accorse una pattuglia della Polizia provinciale e una pattuglia del Nucleo infortunistica della Polizia municipale che, eseguiti i rilievi del sinistro, sta esaminando le cause che lo hanno provocato. La donna ha riportato diverse fratture, ma grazie alle cinture del seggiolino che aveva saldamente allacciato, il suo bambino è rimasto illeso.
ARRESTO
Violentata a 6 anni, poi   <br/>morta: in cella la madre

Violentata a 6 anni, poi
morta: in cella la madre

Era latitante da diversi anni ormai e molti ancora ne doveva scontare. Dal 2009 su Dalia Dutu, 44enne rumena, pendeva un ordine di esecuzione di una pena di oltre 11 anni di reclusione, per aberranti reati di cui la donna si era macchiata. I fatti, risalenti al 2004 a Roma, parlano di un ambiente domestico degradato e promiscuo dove la piccola figlia della Dutu, di appena sei anni e cardiopatica, fu ininterrottamente sottoposta a maltrattamenti e ripetute violenze sessuali. L'epilogo, purtroppo, il più tragico: coperta di cicatrici e lividi, con un dentino spezzato, la piccola morì poco dopo l’arrivo in ospedale, stroncata da un arresto cardiaco.Se le circostanze della morte non poterono far risalire ad una responsabilità certa, per quanto riguarda le violenze, invece, la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma, nel 2009, emise un ordine di carcerazione per i reati di maltrattamenti e violenza sessuale su minore per una pena di anni 11, mesi 8, giorni 29 di reclusione.Ma la Dutu, purtroppo, aveva già fatto perdere le sue tracce.Le indagini, aperte dalla Squadra Mobile capitolina e passate per il paese natale della ricercata, la Romania, dove la locale Polizia ha chiarito che la fuggitiva aveva cambiato il suo cognome in “Barbu”, sono infine proseguite nella provincia di Verona, dove quel nominativo era stato segnalato.La Squadra mobile scaligera, guidata da Roberto Della Rocca, ha avviato accertamenti, controlli, appostamenti ed alla fine, inesorabilmente, il cerchio si è stretto intorno alla donna.Così, dopo averne individuato abitazione e luogo di lavoro, gli agenti della Mobile, in località Mambrotta, frazione di San Martino Buon Albergo, dove lavorava come bracciante, hanno catturato la latitante, che è stata poi condotta al carcere di Montorio.
AGRICOLTURA
Morìa kiwi, Bonfante:   <br/>Intervenga la Regione

Morìa kiwi, Bonfante:
Intervenga la Regione

Di fronte della morìa delle piantagioni di kiwi nel Veronese il consigliere regionale Franco Bonfante (Pd), vicepresidente del Consiglio veneto, chiede l’intervento diretto della Regione. Un batterio sta insidiando la pregiata coltura che negli ultimi anni ha sostituito i pescheti, decimati dal virus detto “sharka”. Ma ora la storia sembra ripetersi: le nuove colture sono nuovamente devastata da un batterio che si sta propagando a grande velocità. “I produttori, che già hanno affrontato consistenti spese per il cambio di colture e impianto – scrive Bonfante nell’interrogazione ‘urgente’ indirizzata al presidente Zaia - non sono in grado di affrontare l’epidemia. E’ necessario l’intervento urgente del servizio fitosanitario regionale, in collaborazione se necessario con i dipartimenti universitari di ricerca, nonché un controllo dell’Arpav sulle possibili interferenze chimiche ed ambientali che possano essere causa del danneggiamento”. Bonfante chiede inoltre il riconoscimento di calamità naturale per le colture veronesi e di valutare nelle opportune sedi, giuridiche e finanziarie, come indennizzare gli agricoltori, facendo ricorso anche ai fondi comunitarie statali. “La Regione deve tutelare l’agricoltura veneta che ha investito su prodotti di qualità, come vigneti e frutteti – sottolinea il politico veronese – in quanto garanzia di sviluppo, investimenti, occupazione e reddito, nonchè indispensabile presidio di contesti ambientali pregiati”.
CONTROLLI
Sicurezza a Ferragosto,   <br/>7 arresti e 7 denunce

Sicurezza a Ferragosto,
7 arresti e 7 denunce

La Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda in occasione del ponte di Ferragosto ha intensificato tutti i servizi preventivi, per assicurare il regolare svolgimento del fine settimana in cui si registra il maggior numero di presenze sul territorio.Il risultato è stato di sette arresti, sette denunce, 30 contravvenzioni amministrative a carico di esercizi pubblici e oltre 400 auto controllate, con il ritiro di sei patenti per guida in stato d’ebbrezza.I militari della stazione di Bardolino hanno arrestato due ventenni rumene, provenienti da un campo nomadi del milanese, colte in flagranza di borseggio ai danni di un turista tedesco seduto a un bar del lungolago; le donne avevano utilizzato la tecnica di approcciare la vittima mostrando un cartello con la richiesta di elemosina, dietro il quale le loro mani furtivamente sottraevano il portafoglio che il turista aveva appoggiato sul tavolino.Arrestate in flagranza di reato, a causa dei loro numerosi precedenti penali, le due donne sono tuttora rinchiuse nel carcere di Montorio.La stazione di Bussolengo ha svolto mirati controlli di bar, ristoranti e circoli privati, contestando trenta violazioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 32mila euro di sanzioni, per il mancato rispetto delle limitazioni alla somministrazione di bevande alcoliche e per l’indebito accesso in circoli privati di clienti non tesserati. Per un esercizio pubblico è stata richiesta la sospensione dell’attività e la revoca dell’autorizzazione alla somministrazione di alcolici.I Carabinieri di Bussolengo hanno inoltre svolto un capillare controllo della circolazione stradale, denunciando cinque conducenti risultati positivi al test etilometrico; a questi così come ad altri due automobilisti in stato d’ebbrezza fermati dal Nucleo Radiomobile, è stata ritirata la patente.Gli uomini dell'Arma della stazione di Peschiera al parco divertimenti di Gardaland hanno arrestato tre ventenni bergamaschi in flagranza di reato di furto di portafogli e telefoni cellulari, sottratti ad altri clienti. Nella mattinata odierna presso il  Tribunale di Verona si è svolta l’udienza di convalida degli arresti, con successiva remissione in libertà dei rei.Arrestati anche due pluripregiudicati, un ucraino e un moldavo, che a Castelnuovo del Garda avevano completamente svotato di ogni oggetto di valore l’autovettura di una famiglia britannica, che grazie all’intervento dei Carabinieri è tornata in possesso dei suoi beni e ha potuto proseguire la vacanza sul lago di Garda.
FURTI
Ruba in canonica,     <br/>il parroco chiama il 113

Ruba in canonica,
il parroco chiama il 113

Si era messo in tasca qualcosa come ottomila euro. Sicuramente l'incasso dei campi scuola estivi della parrocchia e dei grest e forse qualcosa in più. Ma non aveva fatto i conti con la prontezza, non solo di spirito, del parroco e del sacerdote. E così Gaetano Butera, 50 anni, si è trovato manette ai polsi dentro una Volante della Questura, incastrato dai due preti dopo il furto in canonica. Tutto è successo il giorno di Ferragosto nella chiesa di Santa Maria Assunta, via Caccia, quartiere Golosine, l'uomo si è intrufolato in sacrestia e salito al primo piano, nello studio del parroco, si era impossessato della ricca cassa parrocchiale, rinforzata appunto dalle quote versate per grest e campi scuola. Il sacerdote, don Luca, che era al piano di sotto, ha però sentito dei rumori e incrociato il parroco in canonica, don Pino, ha capito tutto e chiamato il 113. Il parroco ha provato a fermare fisicamente il malvivente mentre questi scendeva le scale, ma ha rimediato solo violenti spintoni. Il sacerdote, invece, tagliava la strada al bandito sul sagrato della chiesa, dirigendo le volanti, prontamente intervenute, verso di lui. Nel corso di altri interventi a cavallo di Ferragosto, la Polizia ha arrestato per reati che vanno dallo scippo, al furto in appartamento, allo spaccio, altre 6 persone tra cui tre veronesi e tre marocchini.
IMMIGRATI
Profughi: Non c'è tregua    <br/>per gli arrivi in Veneto

Profughi: Non c'è tregua
per gli arrivi in Veneto

A seguito dello sbarco di 730 migranti, avvenuto oggi nel porto di Salerno arriveranno in Veneto altri cento immigrati. Lo indica la prefettura di Venezia che su questo numero si è accordata con quella campana e le altre del Veneto. In queste ore si stanno sviluppando le operazioni per il trasferimento e l'accoglienza di nuovi 100 profughi che verranno ripartiti nelle province del Veneto.Ieri al "Catullo" erano sbarcati altri 90 profughi.
DANNI
Maltempo, Confcommercio     <br/>chiede stato calamità

Maltempo, Confcommercio
chiede stato calamità

Riconoscere incentivi alle aziende del commercio e del turismo operanti nel territorio veronese, duramente colpito dal maltempo di questa estate che ha causato una vera e propria “calamità naturale”: la richiesta, contenuta in una missiva inviata oggi al Governatore della Regione Luca Zaia, è firmata da Paolo Arena e Giorgio Sartori, rispettivamente presidente e direttore generale di Confcommercio As.Co.-Verona.“E’ sotto gli occhi di tutti – scrivono - che la situazione metereologica dell’attuale stagione estiva ha condizionato e sta condizionando negativamente il comparto commerciale e quello turistico-ricettivo del veronese. Nel corso del mese di giugno le giornate di pioggia sono state 12 su 30, luglio ha fatto registrare 23 giornate piovose, sulle 31 complessive ed agosto non è da meno”.“Stagione lirica, concerti all’aperto, campeggi, plateatici dei pubblici esercizi, le spiagge del Lago di Garda, il Baldo e la Lessinia, parchi divertimento, terme e la funivia di Malcesine sono le situazioni più penalizzate dalla negativa stagione estiva”, prosegue la lettera. “Forti sono i riflessi sull’economia delle imprese con evidenti ricadute negative sull’occupazione”. “In considerazione di quanto sopra – la conclusione cui giungono Arena e Sartori - chiediamo lo stato di calamità naturale, alla stregua del comparto agricolo, con lo studio di incentivi atti al sostegno delle imprese del settore che hanno vista vanificata la loro opera imprenditoriale a causa delle avversità atmosferiche”.
LIRICA
Arena, Carmen celebrata   <br/>su tazze porcellana

Arena, Carmen celebrata
su tazze porcellana

La lirica areniana sulle tazze da caffè e cappuccino. Per la precisione è il profilo della Carmen di Bizet ad essere stato impresso sulle porcellane di Ancàp grazie alla collaborazione con la Fondazione Arena di Verona. Riproduzioni di bozzetti, figurini e locandine storiche dell'opera Carmen, in scena fino al 3 settembre nell'anfiteatro veronese per il Festival del Nuovo Secolo, celebrano l'anniversario della prima rappresentazione del titolo nel teatro all'aperto più grande del mondo, avvenuta il 1 agosto 1914. Ancàp ha avviato la collaborazione con Fondazione Arena di Verona sulla base dell'idea di Michael Cortelletti che ha fortemente voluto sottolineare con una collezione di tazze a tiratura limitata l'importante. Sono nate così tazzina da caffè e tazza da cappuccino, esposte ed utilizzate durante l'intera stagione estiva in locali del centro storico di Verona.
TRAGEDIA
Malore in campeggio,  <br/>turista muore a Lazise

Malore in campeggio,
turista muore a Lazise

Un turista tedesco di 49anni è morto stroncato da un malore. E' successo in un campeggio di Lazise: l'uomo si è sentito male dopo pranzo, inutili i soccorsi dei sanitari del 118 allertati dai familiari del turista e dal personale del campeggio. L'uomo è morto, vani i tentativi di rianimarlo; una tragedia che si è consumata in presenza della famigila e degli amici con i quali il 49enne stava trascorrendo la vacanza sul lago di Garda.
MONTAGNA
Sette cuccioli di lupo   <br/>nati in Lessinia

Sette cuccioli di lupo
nati in Lessinia

Seconda cucciolata di lupacchiotti, nella Lessinia Veronese, per Giulietta e Slavc, i due lupi, lei italica, lui dinarico – balcanico, che si sono incontrati nel 2012. Sono 7 i lupacchiotti venuti alla luce a fine primavera, come verificato dal personale del Comando Stazione di Bosco Chiesanuova del Corpo Forestale dello Stato e del Parco della Lessinia.Il ricongiungimento e la formazione di un nucleo familiare di esemplari di due popolazioni (quella italiana e quella balcanica) non più in contatto da secoli è un evento di elevatissimo valore biologico. Si tratterà ora di vedere cosa deciderà madre natura per il futuro dei piccoli, ma in ogni caso, l’elevato tasso di mortalità dei cuccioli durante il primo inverno (circa il 60% -80% dopo il primo anno di vita) e la naturale propensione all’allontanamento dal nucleo originario, consentono al branco di autoregolarsi numericamente. Infatti i giovani generalmente rimangono nel nucleo famigliare fino a 1-2 anni di vita, aiutando i genitori ad allevare i nuovi nati e apprendendo dagli adulti le tecniche di caccia e i moduli comportamentali per la vita di branco fino al raggiungimento dell’età adulta, quando tendenzialmente lo abbandonano per intraprendere la fase di dispersione. Percorrono allora anche diverse centinaia di km alla ricerca di un territorio libero e di un individuo di sesso opposto con cui fondare un nuovo branco. Alcuni esemplari conducono invece vita solitaria, come il caso di M24 presente da diversi anni in Trentino-Alto Adige.“La natura dimostra ancora una volta la sua capacità di rigenerazione – afferma il presidente del Veneto Luca Zaia – ed evidenzia l'importanza di mantenere aree naturali dove l'ambiente non sia messo in pericolo ma anzi tutelato, in una corretta coesistenza tra presenza umana, attività antropiche e fauna selvatica. Considero la nuova cucciolata un elemento di valorizzazione del Veneto e della montagna veronese”. “Comprendo bene che una notizia del genere potrebbe non rendere contenti gli operosi abitanti della Lessinia, soprattutto gli allevatori di pecore e capre – commenta l'assessore regionale alla caccia Daniele Stival – ma in ogni caso questa nascita va salutata come un evento naturalistico straordinario. Continuano in ogni caso le attività di monitoraggio e vigilanza, anche per seguire e tenere costantemente sotto controllo le attività del branco. Come Regione sosterremo gli allevatori, come abbiamo sempre fatto e, a dire la verità, dal punto di vista economico ci preoccupano molto più i danni e i rischi per le persone causati dal proliferare dei cinghiali in più parti del Veneto”. Il lupo è infatti estremamente schivo ed elusivo, non rappresenta alcun pericolo per l’uomo e riuscire ad osservarlo in natura è un evento eccezionale e fortuito. Come testimoniano i dati relativi al restante territorio italiano, Appennino e Alpi occidentali, a fronte di diverse centinaia di animali presenti non è mai stato documentato nell’ultimo secolo alcun caso di aggressione nei confronti dell’uomo.Per contro, la specie, “particolarmente protetta” dalle normative nazionali e comunitarie, ha un importante ruolo al vertice della piramide alimentare nell’ecosistema alpino e pre-alpino. La dieta del lupo è costituita in media da circa il 90% da ungulati selvatici, con attacchi al bestiame domestico legati all’accessibilità dello stesso. Ad oggi le predazioni su domestico accertate nel territorio veronese nel 2014 ammontano a 11 capi complessivi, dei quali uno sopravvissuto all’attacco. In ogni caso, a partire dalle prossime settimane gli uffici regionali organizzeranno incontri con le comunità della Lessinia, per fornire una corretta e completa informazione sull'evento e sulle più opportune misure gestionali da intraprendere.
TRAFFICO E INCIDENTI
Turisti in città,     <br/>code ai caselli

Turisti in città,
code ai caselli

Anche nella domenica che chiude il ponte di Ferragosto i turisti hanno preso d’assalto Verona ed il lago di Garda, grazie anche ad una giornata di sole che finalmente ha baciato le spiagge benacensi.Disagi in autostrada: otto chilometri si sono formati in mattinata sull'Autobrennero per un incidente sulla carreggiata Nord, tra Nogarole Rocca e Verona Nord, un tamponamento nel quale sono rimaste ferite otto persone, tutte in modo lieve.Questo incidente ha causato code anche sull'A4 tra Verona Sud e Sommacampagna, in particolare all'altezza del raccordo con l'A22, qualche rallentamento anche nel tratto tra Verona Est e Verona Sud.Disagi anche ai caselli, dove il forte afflusso di auto ha provocato code, in particolare al casello di Verona Est; code favorite anche dall’assenza di personale ai caselli, con gli automobilisti – soprattutto stranieri – privi di Telepass costretti ad utilizzare i caselli di pagamento automatico, con inevitabili rallentamenti.
INCIDENTE
Morti a Roncà, sono due    <br/>anziani vicentini

Morti a Roncà, sono due
anziani vicentini

Sono state identificate le due vittime dell’incidente avvenuto questa mattina a Roncà, in località Moretti, dove un’auto è finita in un dirupo. E' conermato che si tratta di due anziani vicentini: Armando Fongaro, 72 anni, di Chiampo, e Francesco Zorzin, 65enne, di Arzignano. I due anziani erano appena usciti da un agriturismo dove si erano recati a fare colazione ed hanno perso il controllo dell’auto su cui viaggiavano, finendo in una scarpata dopo un volo di una ventina di metri. I corpi sono stati recuperati dai Vigili del fuoco di Verona, intervenuti assieme ai colleghi di Azignano in una complicata operazione. L’assenza di testimoni non permette al momento di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, che è all’esame dei Carabinieri della stazione di San Giovanni Ilarione e della Compagnia di San Bonifacio che poi hanno inviato un'informativa anche al comandante del Reparto Operativo di Verona, ten. col. Mason.Dai primi rilievi sembra che l’auto abbia sbandato andando contro un muro per poi travolgere la protezione di un ponticello e finendo nel burrone in una zona impervia.Il sindaco di Roncà, Roberto Turri, interpellato da tgverona.it, si è detto molto colpito da questa tragedia. Turri, che si trova fuori sede per una breve vacanza, ha parlato con il figlio dei titolari dell'agriturismo dove le due vittime si erano fermate prima del tragico incidente.
INCIDENTE
Auto nel dirupo,     <br/>due morti a Roncà

Auto nel dirupo,
due morti a Roncà

Sono morti i due anziani finiti in fondo ad un burrone con la loro auto questa mattina a Roncà, in località Moretti. Le vittime sono due vicentini 70enni, che erano appena usciti da un agriturismo.I due, secondo le prime testimonianze raccolte dai passanti che hanno dato l'allarme, non hanno cessato di vivere subito, ma avrebbe fatto in tempo a lanciare qualche lamento.I Vigili del fuoco sono impegnati in una complicata operazione per far risalire i due corpi, il primo è già stato recuperato. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio.

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