Immigrati pestati senza  <br/>ragione, due arresti

Immigrati pestati senza
ragione, due arresti

Picchiavano senza ragione, solo per sfogare istinti violenti, i due cittadini dell'Est Europa nei cui confronti la magistratura di Verona ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere. Si ...

ECONOMIA
Boom export vino Veneto  <br/>si guarda alla Cina

Boom export vino Veneto
si guarda alla Cina

Nei primi sei mesi del 2014 il Veneto si conferma campione assoluto dell’export enologico italiano, aumentando ancora la sua percentuale di esportazione di vini e mosti sul totale nazionale. “Dal 31,5 per cento del prodotto italiano venduto all’estero – sottolinea l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – il Veneto è passato a circa il 32,3 per cento, più precisamente al 32,28 per cento, con una ulteriore crescita del 4,7 per cento in valore rispetto allo stesso periodo del 2013. E’ un dato confortante, lusinghiero e impegnativo; che ci fa sentire tutta la responsabilità che abbiamo sul mercato mondiale, come regione di vertice all’interno del settore nazionale”.“Stiamo parlando di un mercato mondiale difficile, sostanzialmente stagnante nei consumi – dice ancora Manzato – rispetto al quale teniamo e ampliamo le posizioni, grazie soprattutto al Prosecco, ma non solo, che acquista sempre più credito tra i consumatori di tutti i continenti per il rapporto prezzo qualità. Questo avviene in un momento nel quale vi sono Paesi produttori importanti, come la Spagna, colpiti da una crisi di sovrapproduzione e che vendono il loro prodotto a prezzo estremamente concorrenziale, guadagnando posizioni nell’export soprattutto in volume (+47 per cento), ma anche in valore (+18 per cento). Ecco perché i nostro produttori, e noi con loro, anche alla luce dell’andamento vendemmiale, sono saggiamente prudenti nel controllare il rapporto quantità – qualità – prezzo”,“Ma siamo anche a “caccia” di nuovi sbocchi su mercati decisamente importanti, come ad esempio la Cina, dove questa settimana si è recata una missione economica regionale che farà tappa a Pechino, Nanchino alla Fiera agricola di Yancheng, nel contesto del progetto di espansione del nostro agroalimentare nel mercato cinese. Qui ribadiremo la convenienza dei nostri vini, che nascono da 77.500 ettari vocati alla coltivazione del vigneto, con 27 aree a Doc e 14 vini a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita, che fanno del Veneto la prima Regione produttrice d’Italia. Nel 2013 abbiamo prodotto 9 milioni di ettolitri di vino, una quantità più che tripla rispetto all’intera produzione della Nuova Zelanda e paragonabile a quella dell’intero Sudafrica. Si tratta di un vino eccellente con un ottimo rapporto qualità/prezzo che lo rende molto richiesto nei mercati internazionali, dove di fatto una bottiglia italiana su tre proviene dalla nostra regione, con tipologie antiche e autoctone che sanno conquistare anche la clientela più esigente”.
INDIPENDENZA

Salvini: Il Veneto
avrà il referendum

Il segretario della Lega, Matteo Salvini , è certo che "il Veneto voterà il referendum; ovviamente la Scozia insegna". "Gli scozzesi - ha ricordato Salvini a Cittadella - sono arrivati a votare dopo 300 anni di battaglia, noi speriamo di mettercene meno. Ma questo vale anche per Lombardia, Salento, Calabria, Sardegna". Per il leader del Carroccio "se lo Stato centrale e centralista non funziona e' giusto che le realtà locali si organizzino".
FESTIVAL
Verona presa d'assalto  <br/>per il Tocatì

Verona presa d'assalto
per il Tocatì

Migliaia di persone hanno invaso il centro di Verona per il Tocatì. La bella giornata di sole ha favorito un afflusso massiccio di visitatori nelle piazze e nelle strade interessate dalla 12ª edizione del Festival dei giochi di strada, dedicato quest'anno al Messico.Soprattutto famiglie con bambini, in gran parte arrivati da fuori Verona, confermando che l'avento organizzato dall'Associazione Giochi Antichi ha fatto ancora una volta centro.L'obiettivo è di superare le 300mila presenze raggiunte durante il week-end della scorsa edizione.
PROTESTA
Albaredo in piazza con     <br/>la Lega: No ai profughi

Albaredo in piazza con
la Lega: No ai profughi

Sono un migliaio le firme raccolte ad Albaredo per dire no all'arrivo di 28 profughi nell'ex centro anziani. "Ha firmato mezzo paese" ha detto l'ex sindaco, Paolo Silvio Menegazzi. "Continueremo a protestare perchè non vogliamo i profughi e non vogliamo squilibri nel nostro paese". Decine le persone che hanno preso parte al presidio voluto dalla Lega. "Se bisogna aiutarli aiutiamoli a casa loro, costruendo ospedali, scuole, magari con le nostre imprese e i nostri operai che ormai qui non riescono ad andare avanti. Non c'è posto per gente di cui non si sa nulla e a cui non si può garantire un futuro" ha detto il segretario provinciale del carroccio Paolo Paternoster. Alla protesta hanno aderito anche alcuni sindaci dei paesi vicini. "A noi tagliano, continuano a tagliare" dice Michele Garzon, sindaco di Veronella, non abbiamo più i soldi per coprire le buche, però i fondi per l'accoglienza si trovano subito. Anche quando serve addirittura mettere apposto strutture come questa di Albaredo, che doveva diventare un asilo nido".
A Bardolino in 250mila   <br/>per le Frecce Tricolori

A Bardolino in 250mila
per le Frecce Tricolori

Il fascino delle Frecce Tricolori, la straordinaria esibizione dell’F16 belga, le prove d’abili...

SOLIDARIETÀ
Spari a sindaco, Tosi:    <br/>Avvertimento mafioso

Spari a sindaco, Tosi:
Avvertimento mafioso

"L'impressione e la chiara sensazione è che si tratti di un avvertimento di stampo mafioso". Lo ha detto Flavio Tosi, sindaco di Verona, riferendosi ai colpi di pistola sparati contro l'abitazione del sindaco di Affi, Roberto Bonometti. "Siamo predisponendo per i prossimi giorni - ha aggiunto Tosi - un'iniziativa politicamente trasversale di tutti i sindaci della provincia di Verona per dare un chiaro segnale, non solo di solidarietà al primo cittadino di Affi, ma anche per testimoniare che in questo territorio non c'è spazio né efficacia per intimidazioni di questo genere".
REGIONE
Tasse, con nuovi tagli   <br/>legittimati a non pagare

Tasse, con nuovi tagli
legittimati a non pagare

''Confermo che se ci saranno dei tagli alla sanità per la nostra Regione, che già applica i costi standard e quindi può definirsi virtuosa, saremo legittimati a non pagare più le tasse''. Lo ha affermato oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia. ''Qui in Veneto ho dimostrato di avere investito bene i nostri 8,5 miliardi. Curiamo bene. Siamo i primi in Italia''.
ATTENTATO
Il sindaco di Affi:      <br/>Colpita la mia famiglia

Il sindaco di Affi:
Colpita la mia famiglia

“Non è un gesto che colpisce il sindaco, ma la mia famiglia”. Lo ha detto Roberto Bonometti, il sindaco di Affi, all’uscita dalla stazione dei Carabinieri di Cavaion, dove è stato sentito per circa un’ora in seguito al grave gesto intimidatorio compiuto ieri da uno sconosciuto che ha sparato otto colpi di pistola contro la sua abitazione. “Non c’è nulla che potesse far presagire un atto del genere e così grave” ha dichiarato Bonometti, accompagnato dal vicesindaco di Affi, Marco Sega. Poco prima dalla caserma è uscita la moglie del primo cittadino, ancora visibilmente scossa. “Io miei familiari sono sotto choc – ha spiegato Bonometti – e spero che non il tempo riescano a lasciarsi alle spalle questa terribile esperienza”.Il sindaco ha rivelato che al momento della sparatoria si trovava in casa con la moglie, la figlia e la suocera: “Eravamo seduti sul divano”. Bonometti ha escluso che il gesto possa essere legato alla sua attività professionale di promoter finanziario (“tra i miei clienti le perdite negli investimenti sono decisamente contenute”). 46 anni, rieletto al secondo mandato con una Civica nel 2011 quando fu l’unico-candidato sindaco, sugli atti dell’amministrazione comunale ha evidenziato: “Siamo molto tranquilli, non c’è mai stato nessun sentore di minacce o problematiche legate ad appalti”. Così secondo il sindaco di Affi il movente dell’attentato resta misterioso. Intanto è caccia al possibile autore della sparatoria che secondo quanto riferito da un vicino di casa sarebbe stato visto allontanarsi addirittura in sella ad una bicicletta “Graziella”. Gli investigatori – le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Caprino e ai militari del Reparto operativo di Verona - non escludono nessuna pista, compresa l’ipotesi che il gesto sia stato compiuto da uno squilibrato.
Schianto a Cadidavid,    <br/>un morto e tre feriti

Schianto a Cadidavid,
un morto e tre feriti

Un morto e tre feriti, di cui due in prognosi riservata, è il bilancio di un incidente stradale...

BLITZ
Agguato a sindaco Affi      <br/>spari contro la sua casa

Agguato a sindaco Affi
spari contro la sua casa

Scioccante agguato, ieri sera alle 22.30 ad Affi, contro il sindaco Roberto Bonometti. Alcuni ignoti hanno sparato otto colpi di calibro 765 contro la sua abitazione in via don Carlo Gnocchi. Fortunatamente l'angolazione dei proiettili non è stata tale da raggiungere il sindaco Bonometti, che in quel momento si trovava in casa con la famiglia. Un atto di intimidazione del quale si è accorto lo stesso primo cittadino che ha immediatamente chiamato i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Caprino che hanno subito effettuato i rilievi, raccogliendo i bossoli dei proiettili a terra. Da una prima ricostruzione, sembra che a sparare sia stata solo una persona, che ha scavalcato il muro di recinzione e ha quindi esploso gli otto colpi contro la porta di ingresso e una porta finestra accanto. L'attentatore sarebbe poi scappato in sella ad una bicicletta, ma non è escluso che ad aspettarlo, per la fuga, ci fosse un complice a bordo di un'automobile.
A VERONA
Luca Residori nominato  <br/>ambasciatore città amore

Luca Residori nominato
ambasciatore città amore

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha nominato, oggi nel municipio, il veronese Luca Residori "Ambasciatore della città dell’amore, per aver contribuito con il proprio gesto a far conoscere Verona oltre i propri confini". "Un segno di riconoscenza da parte della città di Verona – ha detto Tosi – per il forte valore positivo trasmesso in Italia e nel mondo dalla storia d’amore di Luca Residori e Barbara Cornacchia, rimasti uniti nonostante le difficoltà affrontate da lei in sette anni di malattia e grandi sofferenze". "Un esempio d’amore importante che dimostra come è possibile superare anche i problemi più grandi con il sostegno e la forza di sentimenti veri e profondi” ha aggiunto.  Nel 2008 una grave infezione ha colpito Barbara Cornacchia alla gamba destra, causandole quasi la morte e, come unica possibilità di sopravvivenza, il rischio di amputazione dell’arto malato. Solo l’impegno e la volontà di non arrendersi di Luca Residori hanno permesso di individuare all’ospedale di Padova uno staff di medici in grado di guarirla. Dopo un lungo e difficile periodo di cure ed intereventi, lo scorso 6 luglio, Residori ha organizzato a Verona, in piazza Bra, un flash mob per chiedere a Barbara di sposarlo. Luca e Barbara saranno sposi il 14 febbraio 2015 alla Casa di Giulietta.  
GIOCHI DI STRADA
Tocatì, attese   <br/>300mila persone

Tocatì, attese
300mila persone

Fino a domenica 21 settembre torna nelle vie e nelle piazze del centro di Verona il Tocatì, Festival Internazionale dei giochi di strada, promosso dall’Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona e la Regione Veneto, giunto quest’anno alla 12? edizione. La manifestazione è sostenuta dal Banco Popolare e l’edizione di quest’anno sarà dedicata al Messico: si aprirà con la cerimonia di inaugurazione oggi alle 18 18 in piazza Santa Anastasia.Durante il festival saranno proposti circa 40 giochi tradizionali provenienti dal Messico e dalle diverse regioni italiane protagoniste dell’evento. Il pubblico avrà la possibilità di provare gratuitamente tutti i giochi tradizionali presentati, grazie alla presenza di gruppi di appassionati, che saranno pronti a condividere antichi gesti ludici e a raccontare abitudini e storia del loro territorio. In caso di pioggia il festival si tiene in spazi al coperto. La partecipazione è gratuita. Programma ed informazioni sull’evento sul sito www.tocati.it
AUTOSTRADA
Autocisterna si rovescia  <br/>Chiuso casello Vr Est

Autocisterna si rovescia
Chiuso casello Vr Est

Pesanti disagi al traffico questa mattina sull'autostrada Milano-Venezia per la chiusura del casello di Verona Est a causa del ribaltamento di un'autocisterna che trasportava anidride carbonica; l'incidente è avvenuto nei pressi del casello.L'incidente ha mandato in tilt il traffico e la chiusura dello svincolo ha provocato lunghe code in entrata e in uscita.
REFERENDUM
Tosi: Dalla Scozia  <br/>esempio e una speranza

Tosi: Dalla Scozia
esempio e una speranza

“E' un referendum che pesa anche solo per il fatto di essersi tenuto; dato che il voto referendario è consultivo, se venisse fatto anche in Veneto sarebbe una possibilità in più per esprimere l’attuale situazione di insofferenza rispetto allo Stato centrale". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando il risultato del referendum per l'indipendenza in Scozia. "E' un segnale del fatto - ha spiegato Tosi - che i cittadini non ce la fanno più a pagare le tasse, perchè sono troppe, perchè fanno chiudere le imprese e di conseguenza fanno aumentare la disoccupazione". "Questo - ha aggiunto - sarebbe il valore del referendum popolare". "Importante poi - ha continuato Tosi - è il metodo: in Scozia il Governo centrale per assicurarsi la vittoria del “no” al referendum, e quindi mantenere la nazione agganciata, ha dovuto offrire ulteriori forme di autonomia amministrativa e finanziaria rispetto a quelle che la Scozia comunque già aveva". "E' un po’ quello - ha evidenziato Tosi - che è sempre successo in Trentino Alto Adige dove il Partito Autonomista Trentino Tirolese e la Südtiroler Volkspartei hanno sempre negoziato con il Governo centrale ottenendo via via sempre maggiori garanzie di autonomia". "Ed ora è quello che dovrebbero poter ottenere tutte le Regioni, dal nord al sud: una forma di autonomia diversa e speciale rispetto allo Stato” ha concluso il sindaco di Verona.
FERROVIA
Alta velocità, scontro   <br/>Zaia-Confindustria

Alta velocità, scontro
Zaia-Confindustria

I big dell'economia e dell'imprenditoria veneta a confronto oggi, nella seda di Confindustria, sul tema “Il Veneto e i corridoi ferroviari europei. Pronti a partire!”.Una tavola rotonda che ha portato anche l'intervento (con un filmato registrato) del ministrio delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, e che ha registrato posizioni diametralmente opposte sulla fattibilità da parte del leader di Confindustria e del governatore del Veneto."La Verona -Padova è una partita importrante, che vale circa 5 miliardi e 130 milioni di euro, cominciamo a dire ai veneti che non è assolutamente finanziata", ha detto Luca Zaia."Alla faccia degli sblocca-cantieri - ha spiegato il presidente della Regione -, dei 5.130.000.000 di euro ce ne hanno dati 90 milioni di euro". "E' come dare un euro per fare il pieno a uno che deve andare da Milano a Roma" ha concluso Zaia.Il leader degli industriali, Roberto Zuccato, ha invece detto che "l'alta velocità ferroviaria è fondamentale per l'economia veneta"."Qui - ha aggiunto - stiamo progettando il futuro. Con questo evento abbiamo voluto far capire che il Veneto oggi è assolutamente unito, con idee precise su cosa si vuol fare". Per Zuccato l'aver coinvolto conm questo incontro "tutti i vari asset importanti del Veneto è mirato proprio a questo, per discutere della visione che abbiamo: la Tav nel Veneto, ma collegata ai porti e agli aeroporti". "Oggi è una giornata fondamentale - ha concluso - per dare un messaggio forte al governo, che in questo momento sta dando attenzione al Veneto, forse come non mai. Noi vogliamo calcare la mano su questo aspetto a fare capire che siamo uniti, perché abbiamo compreso già dal nodo di Vicenza che presentando dei progetti concreti vengono subito accettati".Per Zuccato è ora importante che si sblocchi la situazione di tutto il percorso Tav nella regione. "Siamo bloccati da tanti anni - ha ricordato - sulla tratta Verona-Padova, finalmente sono arrivati i soldi per attuare un progetto vero; abbiamo risolto il nodo di Vicenza, dobbiamo poi mettere a punto alcune posizioni sulla situazione di collegamento con l'aeroporto". "Ma credo - ha concluso - che ormai il piano sia definito. Avere questa disponibilità finanziaria per partire è fondamentale".
ATENTATO OMICIDIO
Uomo accoltellato     <br/>al Boschetto

Uomo accoltellato
al Boschetto

Un giovane indiano è stato accoltellato al Boschetto. L'aggressione è avvenuta questa mattina: l'uomo, che da tempo ha trovato ricovero in una baracca nel bosco vicino al maneggio, si è trascinato fino alla zona della "gattara" nei pressi dell'Adige dove ha chiesto aiuto a Franco Monzambani, il popolare "gattaro" che ha chiesto soccorso al 118.Il ferito, che è stato ricoverato all'ospedale di Borgo Trento, è stato colpito almeno tre volte e le coltellate avrebbero lesionato un polmone; le sue condizioni sarebbero gravi.L'indiano ha riferito di essere stato aggredito da alcuni tossocodipendenti, italiani; sul posto la Polizia Scientifica ha recuperato il coltello usato dagli aggressori, ancora sporco di sangue.
TENTATO OMICIDIO
Laura Roveri: Il mio ex   <br/>a casa, vivo scortata

Laura Roveri: Il mio ex
a casa, vivo scortata

Viene accoltellata dall'ex fidanzato che la riduce in fin di vita e oggi, dopo una lunga convalescenza, non le resta che sfogarsi su Facebook: "lui è a casa, io giro sotto scorta". Protagonista della vicenda è Laura Roveri una ragazza di 25 anni di Nogara, aggredita il 12 aprile scorso fuori da una discoteca di Vicenza dall'ex fidanzato Enrico Sganzerla, un commercialista di 42 anni di Cerea. La donna ha subito due interventi chirurgici a causa dei fendenti inferti dall'uomo. Oggi alla giovane, che ha ripreso a lavorare, non resta che sfogarsi sulla rete: "ho rischiato la vita due volte, quando mi ha accoltellata e quando, alcuni giorni dopo, hanno dovuto operarmi d'urgenza per un aneurisma. Ai giudici, però, evidentemente non è bastato per punirlo. E siccome mi sono salvata, a soli cinque mesi di distanza da quando ha cercato di uccidermi gli hanno concesso già gli arresti domiciliari nella casa dei suoi genitori". Per Laura "questo è un insulto non solo a lei ma a tutte le donne. Ci dicono di denunciare gli uomini violenti e si fanno le campagne contro il femminicidio - accusa -. A cosa servono prevenzione e sensibilizzazione, se poi il trattamento giudiziario che spetta ad un omicida mancato è un soggiorno a casa con mamma e papà?". Dopo l'arresto per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, Sganzerla è rimasto in carcere fino al 7 giugno, quando ha ottenuto i domiciliari in una clinica per "compiere un percorso terapeutico e rieducativo". Da martedì scorso il gip di Vicenza Dario Morsiani con l'assenso del pm gli ha concesso i domiciliari, lasciandolo ad una decina di chilometri di distanza da dove risiede la vittima. A sentirsi dietro le sbarre adesso è lei. "Per tutelarmi e sopperire alle carenze e alle falle della giustizia - accusa Laura - devono intervenire le forze dell'ordine per proteggermi visto che abitiamo a soli dieci minuti di strada. Se questa è giustizia, allora in Italia la giustizia non esiste".
REFERENDUM
Zaia: Dalla Scozia    <br/>lezione di democrazia

Zaia: Dalla Scozia
lezione di democrazia

"Il risultato è chiaro. Penso che siano esemplari le parole del leader indipendentista Salmond quando dice 'Accettiamo il risultato democratico e la scelta degli scozzesi'. Questo vuol dire che è un grande esercizio di democrazia". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando al suo arrivo a Verona, l'esito del referendum in Scozia. "Ed è esattamente il senso di questi referendum, cioé sentire il popolo" ha spiegato Zaia sottolineando che "in Scozia si è esercitato questo diritto, si è scritta una bella pagina di democrazia". "Però - ha aggiunto - penso che il vero significato politico di questo referendum è che si è rotto un argine; crolla anche questo tabù, questo totem del fatto che non si debba mai chiedere". Secondo il governatore del Veneto "è esemplare anche la risposta che il premier Cameron ha dato questa mattina, dicendo di avviare subito il tavolo per la devolution. Capendo comunque che il 45% degli scozzesi che dice sì all'indipendenza sono comunque un peso non indifferente" ha continuato Zaia."In Veneto dobbiamo fare tesoro dell'esperienza scozzese". ha poi aggiunto il governatore veneto."Bisogna anche fare attenzione - ha spiegato Zaia - che i modelli internazionali, che sono quello scozzese e quello catalano hanno molta più storia di noi. Dovremo far tesoro di tutti gli aspetti positivi di questo percorso ed anche di quelli negativi". "Perché evidentememnte se gli scozzesi non hanno convinto il 51% dei cittadini qualche motivo ci sarà" ha concluso il presidente del Veneto.
ASSICURAZIONI
Cattolica, aumento    <br/>capitale 500 milioni

Cattolica, aumento
capitale 500 milioni

Il gruppo Cattolica Assicurazioni lancia un aumento di capitale da 500 milioni di euro.Il piano di impresa della Compagnia veronese prevede una raccolta di premi per 5,8 miliardi nel 2017 e un utile netto consolidato a 209 milioni. Lo annuncia una nota. Nei Danni i premi sono visti a 2,4 miliardi con un utile netto di 139 milioni. La raccolta nel ramo Vita è attesa a 3,4 miliardi, con un utile netto di 70 milioni.Il gruppo Cattolica prevede di esercitare la delega per un aumento di capitale fino a un massimo di 500 milioni di euro per sostenere la crescita del business, finanziare la trasformazione industriale e gli investimenti in innovazione e tecnologia e cogliere opportunità di acquisizione e partnership. Lo annuncia una nota.L'aumento di capitale, per l'importo fissato, avverrà mediante emissione a pagamento di azioni ordinarie dal valore nominale di 3 euro da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie della società. Banca Imi sarà global coordinator e bookrunner nell'operazione, Mediobanca co-global coordinator e bookrunner. I due istituti di credito si sono impegnati a garantire la sottoscrizione dell'aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell'offerta in Borsa dei diritti inoptati, fino all'ammontare massimo di 500 milioni, ferma restando la possibile costituzione di comune accordo con la società di un consorzio di garanzia allargato in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione.
RIFIUTI
Amia lancia il quiz   <br/>sulla differenziata

Amia lancia il quiz
sulla differenziata

“I cambiamenti economici e sociali avvenuti nel nostro Paese e nella nostra città nel corso degli anni – dichiara il Presidente Andrea Miglioranzi – rappresentano tappe importanti nella storia e nella filosofia di Amia. Un’azienda che è cresciuta con la sua città e i suoi abitanti e che si è sviluppata interpretando e sostenendo le esigenze del territorio”.Proprio per facilitare e migliorare la comunicazione con gli utenti è nato l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che mira inoltre a valorizzare il diritto del cittadino all’informazione, all’ascolto e alla risposta, incoraggiando un ruolo attivo e di partecipazione al miglioramento dei servizi svolti.Negli ultimi anni, grazie al potenziamento delle attività e dei servizi sul territorio, sono diminuiti i reclami e sono aumentate le richieste d’informazione e segnalazione.“Alle tempestive risposte inviate dagli uffici preposti – sottolinea il Presidente -segue con sempre maggior frequenza un ringraziamento ed una attestazione sul lavoro svolto dal nostro personale sul territorio. Circa il 20% degli utenti ci risponde ringraziando e questo è un dato da menzionare e da ricordare perché non ha precedenti”.“Proprio in quest’ottica è nata l’idea di realizzare un remake del Dizionario dei rifiuti – afferma il Direttore Maurizio Alfeo – che è stato arricchito con nuove voci e con consigli per la gestione dei rifiuti domestici”.Dove conferire, dove buttare, dove gettare l’immondizia sono alcune delle curiosità che un cittadino si pone allo scopo di gestire correttamente i rifiuti che produce.“Uniti al ringraziamento dell’Azienda per l’impegno e l’aiuto che i cittadini ci danno segnalando gli aspetti da migliorare nell’erogazione dei nostri servizi – prosegue Miglioranzi – manderemo a tutti i nostri contatti una mail, indicando il link per consultare il Dizionario dei Rifiuti e il link per una serie di quiz di 10 domande che pubblicheremo sul sito di Amia ogni lunedì, a partire dal 22 settembre prossimo e fino al 16 febbraio 2015”.Un modo divertente per testare le proprie conoscenze e per raggiungere un ruolo sempre più consapevole nella gestione del rifiuto.Oltre ad evidenziare il rapporto prioritario e privilegiato creatosi fra utenti ed Amia nel corso degli anni, è importante sottolineare che il Dizionario dei rifiuti e i quiz saranno utilizzati anche nelle scuole. Un settore che sta molto a cuore ad Amia che gli ha dedicato iniziative, tempo e risorse.Tant’è che alla realizzazione materiale del Dizionario dei Rifiuti e dei quiz hanno lavorato due stagisti dell’Istituto tecnico industriale statale G. Marconi, settore informatico e telecomunicazioni, coadiuvati chiaramente dai nostri tecnici addetti al sistema.“A tal proposito, ringrazio i ragazzi Manuel Scarsetto, Marco Vianello e il Vice Preside Antonino Bileddo per la fattiva collaborazione – conclude il Presidente – e tengo a ribadire che Amia è a disposizione delle scuole e dell’università per accogliere gli studenti che vorranno svolgere presso uno dei nostri settori il loro stage formativo. Sottolineo inoltre che le tante attività della nostra azienda, in completa condivisione con i cittadini sono volte a promuovere comportamenti rispettosi, nell’ottica di formare e sostenere un’autentica e sostenibile cultura ambientale”.
MIGRANTI
Profughi, Zaia: Trattati  <br/>come parafulmine

Profughi, Zaia: Trattati
come parafulmine

“I territori, i sindaci, le forze dell’ordine, le comunità stanno pagando le conseguenze di una gestione miope ed inadeguata dell’emergenza profughi da parte del Governo e dell’Europa, che non fa altro che ripeterci la solita filastrocca per rassicurarci, ma che poi ci lascia soli in balia di un esodo crudele e senza fine”.Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, torna sull’arrivo dei profughi in Veneto. “Il Governo sordo alle istanze dei territori tratta i Comuni come dei parafulmine su cui scaricare l’emergenza senza considerare gli effetti negativi di una situazione che sta mettendo in difficoltà le comunità gli enti e le stesse forze dell'ordine. Questa emergenza non si risolve con un hashtag o con un tweet. Purtroppo, come ha giustamente sottolineato il prefetto di Treviso insieme ad altri colleghi e a diversi sindaci, la situazione è diventa ormai insostenibile. Tutto questo, mentre l’Europa ci ha lasciato soli e la Germania e l’Austria respingono i profughi in arrivo”. “In Veneto - spiega Zaia - l’integrazione funziona e siamo un modello di riferimento a livello nazionale, ma serve responsabilità perché aiutare queste popolazioni a casa loro è un segno di civiltà. Oggi chi arriva in Veneto trova una regione con 200 mila disoccupati e con il 25% degli stranieri senza lavoro. In questo contesto è impossibile garantire un percorso adeguato di inserimento”.“Dietro i 457 profughi - conclude il governatore - ci sono storie e in alcuni drammi di mamme, bambini e famiglie che dobbiamo rispettare e che meritano una risposta. L’indegno spettacolo a cui stiamo assistendo si trascina da mesi, ma siamo al limite bisogna avere il coraggio di battere i pugni sul tavolo prima che si arrivi al game over per i nostri territori”.
INCIDENTE
Tocati, cade da albero    <br/>ferito veronese 60enne

Tocati, cade da albero
ferito veronese 60enne

Ha riportato un brutto trauma cranico l'uomo di 60 anni rimasto ferito questo pomeriggio in lungadige San Giorgio mentre stava lavorando all'allestimento dell'area di ristoro dei giardini Lombroso del Tocati. L'uomo, residente a Verona, era salito su un albero ed è scivolato da un'altezza di cinque-sei metri, sbattendo la testa sul marciapiede sottostante. Subito soccorso è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento. (s.r.)
POLEMICA
Animalisti vs Tosi: Sui  <br/>lupi istiga a delinquere

Animalisti vs Tosi: Sui
lupi istiga a delinquere

Gli animalisti vanno all'attacco del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che sul crescente numero di lupi in Lessinia non aveva escluso l'emissione di un'ordinanza per sparare loro nel caso si avvicinassero alle case. Oggi il Partito Animalista Europeo, ha reso noto il suo segretario Enrico Rizzi, ha presentato una denuncia nei confronti dell'amministratore scaligero per "istigazione a delinquere", ipotizzando che il solo annuncio dell'ordinanza (finora neppure abbozzata) configuri l'invito a compiere un reato, ovvero "la violazione dell'art. 544-bis c.p. con cui è sanzionata penalmente l'uccisione di animali".Parlando del problema lupi nella Lessinia, zona montuosa confinante con il territorio veronese, Tosi aveva spiegato che la possibilità di sparare agli animali sarebbe stata contemplata solo in caso di reale pericolo, e in accordo con le autorità competenti, premettendo che la soluzione migliore - già prospettata all'Ispra dalla Regione Veneto - sarebbe quella si spostare il gruppo di 9 lupi censiti in Lessinia altrove.
TRAPORTI
Filobus, dopo 15 anni    <br/>via ai lavori dell'opera

Filobus, dopo 15 anni
via ai lavori dell'opera

Una firma da 11 milioni per il filobus di Verona. E’ quella che il presidente di Amt Germano Zanella, alla presenza dell’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, ha apposto questa mattina sul contratto integrativo siglato con l’Associazione di imprese che costruirà la rete del filobus. Un passaggio necessario per formalizzare la copertura dei maggiori costi dovuti alla variazione del tracciato nella zona della Fiera, ma soprattutto un atto dal significato “simbolico”, che segna la conclusione del lungo iter burocratico per l’appalto del filobus e permetterà ad Amt di dare il via ai primi cantieri. Da domani inizierà dunque la fase di realizzazione del filobus, con la consegna dell’attività di progettazione esecutiva all’Associazione di imprese aggiudicataria dell’appalto. L’ATI avrà 141 giorni di tempo per realizzare il progetto esecutivo, quindi potranno entrare in azione le ruspe, secondo un cronoprogramma che sarà definito con l’Amministrazione Comunale in modo da limitare il più possibile i disagi per i cittadini. Già nei prossimi giorni sarà comunque aperto il cantiere per la realizzazione dei sottoservizi in piazzale XXV Aprile, in anticipo rispetto al resto dell’opera, per la necessità di coordinare i lavori del filobus con quelli di riqualificazione dell’area da parte di Grandi Stazioni.“Un risultato importante – ha sottolineato l’assessore Corsi – che oggi dà il via alla realizzazione di un’opera bloccata da 15 anni. Con quest’ultimo atto, infatti, dopo un lungo e complesso iter burocratico-progettuale, si entra finalmente nella fase operativa dell’intervento che, nell’arco di 3 anni, darà alla città di Verona una fondamentale infrastruttura per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano. Già dalle prossime settimane prenderanno il via i lavori in piazzale XXV Aprile, per proseguire il prossimo anno con la realizzazione del deposito a Verona Sud ed il primo tracciato di collegamento con la stazione di Porta Nuova”.“Dopo l’apertura del nuovo parcheggio Centro avvenuta nei giorni scorsi – è il commento del presidente di Amt Germano Zanella – la conclusione del complesso iter dell’appalto del filobus è un altro obiettivo qualificante centrato dalla nostra azienda, sempre nell’ottica di dare un contributo concreto al miglioramento della qualità dei servizi pubblici nella nostra città.”“Con l’avvio della fase realizzativa dell’opera – continua Zanella – sarà possibile dare corso anche al terzo obiettivo strategico aziendale, cioè la riqualificazione urbanistica di tutta l’area di via Torbido oggi occupata da sedi, depositi e officine dei mezzi pubblici, che saranno trasferiti alla Genovesa”. La progettazione del filobus – opera che richiede un investimento complessivo di 140 milioni coperti per il 60% da finanziamento statale e dal 40% da risorse di Amt – è stata affidata nel 2009 all’Azienda Mobilità Trasporti dall’Amministrazione comunale. I costi d’intervento riguardano nello specifico: opere edili per circa 46 milioni di euro, realizzazione impianti elettrici e sottostazioni per circa 27 milioni di euro, costruzioni e fornitura veicoli per circa 40 milioni di euro, oneri per la sicurezza per circa 822 mila euro ed 836 mila euro per la progettazione esecutiva. I lavori, che dureranno 1100 giorni, prevedono la realizzazione di una rete di 24 chilometri, articolata su due direttrici (San Michele – Stadio e Borgo Roma – Ca’ di Cozzi). Il 60% del percorso sarà elettrificato, mentre sul rimanente 40% il motore elettrico del filobus sarà alimentato dal gruppo elettrogeno di bordo.
MIGRANTI
Pansa: ''Immigrazione      <br/>emergenza più grave''

Pansa: ''Immigrazione
emergenza più grave''

Quella attuale è l'emergenza immigrazione più grave che l'Italia abbia mai affrontato. Siamo preoccupati, ma non indietreggeremo di un passo. Fa quadrato intorno ai suoi uomini, il Capo della Polizia Alessandro Pansa, che a Peschiera del Garda ha ricevuto la cittadinanza onoraria dalle mani del sindaco Orietta Gaiulli. Pansa ha sottolineato la gravità della situazione profughi, ma si è anche detto convinto della bontà delle azioni intraprese in questi ultimi giorni, in concerto soprattutto con l'Unione Europea. Ed esclude che l'ondata di immigrati possa trasformarsi nel nostro paese in una bomba sociale."Le iniziative messe in corso - ha spiegato Pansa - la collaborazione con l'Europa, i progetti realizzati, come ad esempio Frontex Plus, sono tutte misure che messe insieme ci porteranno a risolvere questo problema- C'è la possibilità che un innesto così massiccio di cittadini che vengono da un'altra cultura, con altre abitudini possa creare difficoltà, ma non credo che noi italiani siamo tanto reattivi da poter esplodere. Sarà un periodo di rodaggio molto duro e faticoso, ma non esploderemo".In queste ultime ore sono 47 i profughi arrivati a Verona. Tutti fotosegnalati in Questura dagli agenti di Polizia, in osservanza delle nuove direttive diramate dal Ministero dell'Interno. Poliziotti che nelle ultime ore avevano lamentato la mancanza di adeguate protezioni sanitarie. Mirati protocolli a tutela della salute, visti i sempre più frequenti contatti diretti con i migranti. "Stiamo lavorando in grande difficoltà - ha proseguito il capo della Polizia - questo è poco ma sicuro. Quello che abbiamo potuto fare è mettere gli agenti al sicuro con tutti i presidi sanitari previsti, con tutti gli strumenti che possono consentirci di aiutarli a realizzare al meglio il loro lavoro. Ma è evidente che non stanno facendo un lavoro im maniera comoda, ma sono anzi in grandissima difficoltà. Gli agenti reagiscono con grandissima bravira come hanno sempre fatto. E io so di poter contare su di loro, ma soprattutto è l'Italia che sa di poter contare sui poliziotti italiani".Le buone notizie per le forze dell'ordine arrivano dall'accordo trovato tra Governo e Sindacati di Polizia sullo sblocco del tetto salariale del personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Un miliardo di euro per gli stipendi delle forze di Polizia.Il capo della Polizia si è detto onorato di ricevere la cittadinanza onoraria di Peschiera del Garda, consegnatagli per l'intensa attività umana, sociale e morale in difesa dei cittadini. Accompagnato dal questore Gagliardi e dal prefetto Stancari, e dal direttore della scuola agenti Trevisi, Pansa ha anche partecipato alla cerimonia di scoprimento del monumento dedicato alla Polizia e a si suoi caduti.
FIERA
Marmomacc, Verona    <br/>capitale della pietra

Marmomacc, Verona
capitale della pietra

Grazie a 1,4 miliardi di euro di export complessivi nel primo semestre 2014, con un aumento sui primi sei mesi del 2013 pari a 7% per le macchine e le attrezzature complementari e 3,7% per i prodotti lavorati e grezzi, il marmo si conferma una delle eccellenze del manifatturiero italiano. Un comparto che vede il Paese protagonista, come quinto produttore mondiale, e che ha in Marmomacc, la più importante fiera di settore in programma a Verona dal 24 al 27 settembre, il punto di riferimento internazionale per tutta la filiera.La 49ª edizione della manifestazione dedicata alla pietra naturale è stata presentata questa mattina a Veronafiere. "La principale novità di quest’anno – ha spiegato Ettore Riello, presidente di Veronafiere – è il debutto di Abitare il Tempo, il nostro salone su contract e finiture d’interno, sulla stessa data di Marmomacc. Una scelta che mette a sistema due asset strategici del made in Italy come marmo e arredo, tra loro complementari e in grado entrambi di coniugare business, design e cultura del prodotto". Marmomacc si presenta all’appuntamento 2014 con 1.502 espositori (77 in più rispetto al 2013), di cui 912 stranieri da 57 nazioni in grado di rappresentare nel modo più completo l’industria marmo-lapidea: dai blocchi grezzi alle tecnologie di lavorazione, dalle mostre e installazioni di Inside Marmomacc & Abitare il Tempo con le ultime applicazioni nel campo del design, fino ai corsi della Stone Academy per l’aggiornamento professionale degli architetti."Marmomacc è una piattaforma di promozione sempre più internazionale – ha commentato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere– e lo testimoniano i numeri in crescita di quest’anno, con 66 nuovi espositori dall’estero e new entry tra i paesi come Afghanistan, Colombia, Malta, Messico, Thailandia, Ucraina e Zimbabwe. Abbiamo inoltre potenziato la rete di eventi oltreconfine del Marmomacc World Tour che oggi ci vede protagonisti nei mercati di Stati Uniti, Medio Oriente, Brasile e Nord Africa".Focus export macchine e attrezzature complementari (fonte Istat, elaborazione a cura di Confindustria Marmomacchine).Buoni segnali arrivano dal comparto delle macchine e attrezzature made in Italy per l’estrazione e la lavorazione dei materiali lapidei: i dati semestrali relativi all’export, infatti, hanno fatto registrare un incremento in valore del 7% rispetto allo stesso periodo del 2013, passando da 446,8 a 478,3 milioni di euro. Un risultato che conferma il trend di crescita già emerso nel 2013, quando le esportazioni nazionali erano cresciute del 9,2 per cento. A trainare le vendite oltreconfine sono soprattutto due grandi paesi produttori come Turchia (primo buyer con 35,4 milioni di Euro, +36,4%) e India (secondo buyer con 38,7 milioni, +145,6%). Ottimi riscontri arrivano anche dagli Stati Uniti (terzo importatore con 36 milioni di Euro, +30,7%), mentre fanno segnare cali significativi – dopo le ottime performance degli anni passati – il mercato brasiliano (28,3 milioni, -45,9%) e quello tedesco (27,6 milioni, -15,9%).Secondo Flavio Marabelli, presidente onorario con delega ai rapporti istituzionali di Confindustria Marmomacchine «i dati positivi del 1° semestre relativi all’export del settore da noi rappresentato – sia il comparto dei materiali che quello delle tecnologie – costituiscono un segnale incoraggiante per l’intera industria lapidea italiana alla vigilia di Marmomacc. La crescita delle esportazioni ci induce a pensare che il 2014 potrebbe chiudersi con un ulteriore consolidamento del saldo commerciale della filiera tecno-marmifera nazionale, che con un risultato positivo di 2,4 miliardi di Euro (dato 2013) contribuisce in maniera significativa all’attivo della bilancia commerciale italiana».Focus export prodotti lapidei lavorati e semilavorati (fonte Istat, elaborazione a cura dell’Osservatorio Marmomacc)A livello di quantitativi e valore aggiunto, sono ancora i prodotti finiti e semilavorati a sostenere il comparto anche se l’export, nell’arco dei sei mesi, ha rallentato gradualmente la corsa, fermandosi a 724 milioni di euro (+1,6%). Un risultato a cui concorrono principalmente la stabilizzazione del mercato statunitense a 167 milioni di euro (+0,1%) e di quelli dell’Est Europa e dei Balcani che si assestano intorno ai 71 milioni di euro, agli stessi livelli del 2013.In questo quadro, è da segnalare il risultato dell’Ucraina che, a dispetto della situazione di crisi interna, ha aumentato del 37,8% l’import di marmo lavorato dall’Italia, per un totale di 5,4 milioni di euro.Lieve battuta d’arresto anche in Medio Oriente dove, con 102,1 milioni di euro, la richiesta di materiali italiani cala dell’8,5% in particolare in Arabia Saudita, Kuwait e Qatar.A controbilanciare questi dati, le buone performance dello storico e più importante sbocco per la pietra lavorata made in Italy: l’Europa, che raggiunge quasi i 310 milioni di euro di ordinativi, in crescita del 4,5 per cento. Merito soprattutto dei 71,3 milioni di euro (+5%) della Germania che riprende il ruolo di locomotiva del Vecchio continente per i consumi nel settore lapideo. Esportazioni in forte aumento (+48,7%), inoltre, verso il Regno Unito che chiude il semestre a 32,8 milioni di euro.Conferme arrivano anche dai mercati emergenti, in particolare dai paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo: in Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia le aziende italiane del marmo hanno chiuso in sei mesi contratti per quasi 30 milioni di euro, il 18% in più rispetto all’anno precedente.Focus export prodotti lapidei grezzi (fonte Istat, elaborazione a cura dell’Osservatorio Marmomacc)Cave italiane a pieno regime: nel mondo, infatti, aumenta la domanda di pietre grezze ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia che nel primo semestre 2014 balza in avanti del 12,2%, raggiungendo i 205,7 milioni di euro. Corrono le esportazioni verso l’Asia, grazie ad un controvalore di 140 milioni di euro (+12,4%), in particolare quelle dirette in Cina, pari a 58,9 milioni di euro (+15,5%). Stabile, a 33 milioni di euro, il mercato indiano, mentre, nei primi sei mesi dell’anno, quello dell’Arabia Saudita cresce fino a 5,4 milioni di euro (+53,1%). Export in salita anche nella Vecchia Europa che fa segnare 38,8 milioni di euro (+15,6%) e vede spiccare le esportazioni verso Germania, Svizzera e Austria.
MANIFESTAZIONE
Raduno a Cittadella,   <br/>la Lega si mobilita

Raduno a Cittadella,
la Lega si mobilita

I leghisti veronesi si mobilitano per la manifestazione federale della Lega Nord “Futuro è Indipendenza”, in programma domenica a Cittadella .L'evento è stato presentatoi dal segrerario provinciale, Paolo Paternoster.Alle 12.30 è previsto il comizio del Segretario Federale Matteo Salvini; la segretaria provinciale ha organizzato 10 pullman che partiranno da Verona Sud, da Soave e da altre zone della provincia.In seguito al referendum per l’Indipendenza della Scozia, la manifestazione di Cittadella sarà un’occasione per il Popolo Veneto, di rivendicare il diritto ad esprimersi in un referendum ufficiale per poter decidere del proprio futuro.
VIOLENZA STADI
Il Capo della Polizia:    <br/>Tolleranza zero

Il Capo della Polizia:
Tolleranza zero

"C'è in piedi una macchina molto articolata e complessa per far fronte all'esigenza di sicurezza negli stadi". Lo ha detto il capo della Polizia, Alessandro Pansa, al quale questa mattina a Peschiera del Garda è stata conferita la cittadinanza onoraria. Pansa ha ricordato che "alla fine dello scorso anno il Ministro dell'Interno Alfano ha fatto costituire una task force che in 90 giorni ha attivato un piano articolatissimo per consentire agli spettatori perbene di andare allo stadio nel miglior modo possibile". "A fine agosto - ha aggiunto - è stato varato un Decreto Legge in cui sono state introdotte due serie di normative: una in riferimento alla prevenzione e alla volontà di colpire i soggetti che commettono illegalità negli stadi e intorno agli stadi durante le manifestazioni sportive". "Poi - ha continuato Pansa - ci sono norme penali ancora più rigorose che dovrebbero consentire di affrontare il campionato di quest'anno in maniera meno problematica".Alessandro Pansa, ha evidenziato che dalla stagione 2012/2013 allo scorso campionato si è registrato un eumento di incidenti negli stadi: "Si tratta di un'inversione di tendenza - ha spiegato -, tuttavia avendola avuta anche per un solo anno siano intervenuti con grandissimo rigore ed efficacia, soprattutto mettendo in piedi una normativa molto complessa, che attualmente è in fase di conversione".Il capo della Polizia ha sottolineato che "da quando, dopo la morte nel 2006 dell'Ispettore Raciti, che mi piace ricordare proprio davanti al Monumento dedicato alla Polizia ed ai suoi Caduti che è stato appena inaugurato qui a Peschiera del Garda, è stata avviata la politica di buona gestione dell'ordine pubblico". "E siamo - ha concluso - a risultati nell'ordine tra il 50 e il 70% di minori prblematiche".
CRISI ORTOFRUTTA
Coldiretti, dopo sit-in   <br/>attende risposte

Coldiretti, dopo sit-in
attende risposte

L’ortofrutta veronese è a rischio. Il settore ortofrutticolo scaligero, già duramente provato dalla crisi economica, dal calo dei consumi interni e da un andamento climatico assai avverso, ha subito un ulteriore colpo negativo dal blocco posto dalla Russia alle importazioni dei prodotti dai paesi UE tra cui ovviamente anche l’Italia. Nel primo semestre del 2014 a Verona i consumi di frutta sono calati circa del 3,3% e quelli della verdura circa del 8,3%. Una perdita stimata da Coldiretti Verona a oggi per il comparto ortofrutticolo scaligero di oltre 20 milioni di euro a cui si aggiungono le perdite dovute alla mancanza di export verso la Russia per l’embargo pari a ulteriori 20 milioni di euro, cifra che si triplica se si conta l’indotto.Per sensibilizzare l’opinione pubblica, incoraggiando i consumatori ad acquistare prodotti locali, Coldiretti Verona ha distribuito mele tradizionali veronesi a passanti e consumatori in Piazza dei Signori. Di seguito una delegazione di 40 persone tra produttori e presidenti di sezione, accompagnati da Claudio Valente e Giuseppe Ruffini, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Verona, e da una decina di sindaci e amministratori dei territori ortofrutticoli veronesi (Luca Bersan, sindaco di Villa Bartolomea, Clara Scapin, sindaco di Legnago, Loretta Isolani, sindaco di Roverchiara, Gino Andriolo, vice sindaco di Angiari, Elisa Leonardi, assessore all'agricoltura di Ronco all'Adige, Michele Caneva, assessore lavori pubblici e commercio del comune di Zevio, Sabrina Chinaglia, assessore ai servizi sociali del comune di Terrazzo, Massimo Margotto, assessore al commercio del comune di Belfiore), si è recata dal Prefetto Perla Stancari per sollevare la questione e far intervenire le autorità competenti a livello locale, regionale e nazionale e consegnare il manifesto della mobilitazione “Meglio italiano, scelgo veneto. Per l’agricoltura contro l’embargo”. In quell’occasione, Coldiretti Verona ha precisato che non firmerà l’accordo di rinnovo del Contratto Provinciale per gli impiegati agricoli. La federazione ritiene, infatti, l’intesa economica al 5%, raggiunta tra Organizzazioni Sindacali (Confederdia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila/uil) e le altre Organizzazioni datoriali (Confagricoltura e Cia), oltre a non essere coerente con i dati dell’inflazione programmata per il biennio 2014-2015 (0.8+1.3), è in evidente contraddizione con la crisi in cui versano le imprese agricole della provincia.“La situazione dell’ortofrutta a Verona è molto grave– ha illustrato Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona – E’ una crisi che comprende sia il calo dei consumi interni che le esportazioni. L’embargo russo non ha fatto che peggiorare una crisi già in atto. La provincia veronese è la prima in Veneto e tra le prime in Italia per produzione di ortofrutta ed è evidente che a rischio c’è un intero comparto. Una crisi strutturale di mercato devastante, che sta minacciando la vitalità delle imprese agricole, con gravi perdite in termini occupazionali. A ciò si aggiunge l’importazione selvaggia di prodotti ortofrutticoli che provengono da aree che producono con disciplinari meno restrittivi che in Italia per la salute delle persone”. “Chiediamo che il Prefetto – ha sottolineato Valente - convochi un tavolo con il canale della distribuzione dalla grande alla media e piccola, chiediamo che il Governo intervenga per il problema dell'embargo e che le misure che saranno messe in campo dall'Europa rispetto all'entità dei danni siano a servizio anche delle nostre imprese. Abbiamo, inoltre, bisogno di un centro sperimentale di ricerca sull’ortofrutta a Verona”. Il Prefetto Perla Stancari ha precisato: ”conosco la situazione complicata del settore agricolo che si è peggiorata con l'embargo russo”, comprendendo la mancata sottoscrizione. Il Prefetto ha riconosciuto che il prodotto locale ha un valore aggiunto e che apprezza i mercati a kilometro zero. “E’ importante – ha aggiunto - che i consumatori conoscano la provenienza dei prodotti che acquistano e del resto oggi, con la crisi, le persone stanno più attente agli acquisti”. Il Prefetto ha detto che convocherà un tavolo con la distribuzione per ragionare su come valorizzare i prodotti locali.Il territorio veronese produce il 67,7% delle mele venete, l'83,7% delle nettarine e il 68,3% di pesche, il 73,8% del kiwi, il 34,3% di pere, il 20,5% degli ortaggi, tra cui il radicchio, presto in raccolta. Il valore totale della produzione di ortofrutta veronese oscilla tra i 250 e 300 milioni di euro, secondo le annate. Per le principali produzioni ortofrutticole si registra per le mele 48 milioni di euro, per le pesche e nettarine 29,5 milioni di euro, per i kiwi 45 milioni di euro, per le pere 21 milioni di euro e per gli ortaggi 50 milioni di euro tutti prezzi alla produzione.Su un totale di 39.044 ettari coltivati a ortofrutta in Veneto, 23.532 sono nella provincia di Verona.Per sovvertire il trend negativo nel settore dell’ortofrutta non basta il ritiro dell’embargo da parte della Russia, né possono rappresentare una soluzione le misure di compensazione ai produttori, peraltro ora bloccate, varate dall’Unione europea. “Solo una decisa ripresa dei consumi – ha sottolineato Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona –può consentire il recupero del prezzo per gli agricoltori e garantire la ripresa dell’economia locale”. “Anche per sottolineare la crisi dei consumi – prosegue Ruffini - abbiamo organizzato in tutto il Veneto la mobilitazione “Scelgo italiano, meglio veneto. Per l’agricoltura contro l’embargo” il cui manifesto è stato consegnato oggi al Prefetto di Verona Perla Stancari. Il documento sottolinea le azioni ritenute opportune per contrastare il momento di crisi dell’ortofrutta veneta e, in particolare, veronese, compreso sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte la filiere al fine di porre la dovuta attenzione ai prodotti alimentari che vengono acquistati e venduti, consigliando di scegliere prodotti locali”.
MIGRANTI
In Questura 47 profughi,    <br/>dove metterli?

In Questura 47 profughi,
dove metterli?

Altri 47 profughi sono arrivati a Verona nelle ultime ore. In questo momento si trovano in Questura, trasformata in un centro di identificazione.Tra i poliziotti, proprio nel giorno in cui il capo della Polizia, Pansa, è in vista nel veronese, monta la protesta per le continue incombenze affidate agli agenti, sottratti ad incarichi di prevenzione e controllo sul fronte della sicurezza.Ancora incerta anche la destinazione di quest'ultimo contigente di migranti: il Prefetto di Verona, Perla Stancari, ha già lanciato un appello agli albergatori disposti ad ospitare i profughi nelle loro strutture.
PROTESTA
La Lega marcia     <br/>su Palazzo Chigi

La Lega marcia
su Palazzo Chigi

Alla vigilia del voto sull’indipendenza scozzese, laLega Veneta chiede che sia data voce anche ai cittadini veneti. C’erano tutti i parlamentari del territorio - e non solo - questa mattina davanti a Montecitorio per una simbolica “marcia su palazzo Chigi”, con bandiere col Leone di San Marco, striscioni, magliette e cartelli. Hanno chiesto “libertà di parola per il popolo Veneto”, polemizzando “con un governo che vuole soffocare la voce dei cittadini”. Il riferimento è alla decisione, assunta dal consiglio dei ministri l’8 agosto scorso, di impugnare la legge regionale sul referendum consultivo, deliberata da palazzo Balbi. “Il futuro dei veneti nelle mani dei veneti”, dicevano gli striscioni esposti. Unica la voce degli eletti territoriali del Carroccio. In corteo, allamanifestazione di questa mattina, il segretario della Liga Veneta e sindaco di Verona Flavio Tosi, con i deputati Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera e i senatori Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella, Emanuela Munerato, Erika Stefani, Paolo Tosato. In delegazione anche molti altri colleghi del Nord, che sposano la causa. “Il governo sta dimostrando di avere paura della volontà del popolo e sta di fatto privando i nostri cittadini della libertà di scelta democratica”, hanno detto i parlamentari leghisti. Per il Carroccio la consultazione s’ha da fare, al di là dei veti governativi: “Ogni anno regaliamo a Roma 21 miliardi di tasse, che non ritornano sul nostro territorio, Roma ci sta dissanguando. Chiediamo, come altre regioni italiane, di poter conservare il nostro gettito e di poter decidere il nostro futuro”. Ma le ragioni del referendum oltre che economiche, sono anche identitarie e culturali: “La bandiera del Leon è simbolo di 1.400 anni di storia, non sarà il Renzi di turno a soffocare la voce di un popolo che ha un passato comune e radici inossidabili”.
PROTESTA
Crisi ortofrutta     <br/>Coldiretti si mobilita

Crisi ortofrutta
Coldiretti si mobilita

“Meglio italiano, scelgo Veneto”. E' il tema della mobilitazione voluta fortemente da Coldiretti sulla crisi dell'Ortofrutta veronese. Nel pomeriggio infatti davanti alla prefettura in Piazza dei signori si sono ritrovati numerosi imprenditori agricoli in fermento dopo l'embargo russo che sta mettendo in seria difficoltà i produttori. A tutto questo si aggiunge poi il blocco degli aiuti europei previsti per le imprese che esportano in Russia. Una situazione che sta diventando giorno dopo giorno davvero insostenibile. L'invito da parte di Coldiretti è quello di consumare esclusivamente ortofrutta locale: a tal proposito gli agricoltori hanno distribuito mele tradizionali provenienti dai frutteti veronesi. Proprio le mele infatti stanno vivendo una crisi senza precedenti.E anche Agrinsieme questa mattina ha denunciato la situazione facendo presente che si sono avverati i peggiori timori che erano stati pronosticati tra la rabbia e lo sgomento dei produttori. La volontà di fare un'azione forte deriva anche dal momento devastante che sta vivendo il mercato dell'Ortofrutta con gravi perdite in termini occupazionali e di imprese impiegate, non solo agricole. Agrinsieme pertanto vorrebbe sensibilizzare i consumatori all'acquisto della frutta venduta sugli scaffali a dieci centesimi in più per poter sostenere i produttori e avere la garanzia di un prodotto genuino e del territorio.
VIOLENZA
Due ultras in carcere      <br/>per rapina e lesioni

Due ultras in carcere
per rapina e lesioni

Un gruppetto di facinorosi e violenti a rovinare la festa, ovvero la prima partita del Verona al Bentegodi contro il Palermo, lunedi' sera. Tutto bene sul fronte sicurezza, come ha riferito il questore Gagliardi, nessuno scontro tra tifoserie ma, ecco la nota dolentissima, un fatto brutto accaduto prima dell'incontro. Tre professionisti, un sardo e due campani, a Verona da tempo per lavoro, aggrediti senza motivo da 7-8 ragazzi che, come documentano le immagini delle telecamere esterne allo stadio analizzate dalla Digos, si sono avvicinati ai tre chiedendone la provenienza : picchiati perche' meridionali, riferiscono gli inquirenti, strappati dalle loro mani i biglietti regolarmente acquistati per assistere alla partita dell'Hellas. I tre malcapitati hanno presentato denuncia ieri in Polizia e le indagini sono state subito avviate. Testimonianze e la visione di materiale filmato per individuare i responsabili. E cosi' in poche ore per rapina aggravata e lesioni sono finiti in carcere un elettricista 25enne che vive in provincia e un 21enne di Verona, entrambi gia' “daspati” per precedenti episodi. Ora, secondo le piu' severe disposizioni in tema di violenza negli stadi, rischiano ulteriore Daspo, dai 5 agli 8 anni in cui dovranno star lontano dalle partite di calcio. La polizia sta risalendo anche all'identita' degli altri componenti del gruppo di aggressori
FUNERALI
Addio a Giulia e Sonia      <br/>'Un giorno ci rivedremo'

Addio a Giulia e Sonia
'Un giorno ci rivedremo'

Un dolore senza fine. Inconsolabile. Impossibile da descrivere per la mamma e il papà di Giulia De Mori. Perchè in fondo, sopravvivere al proprio figlio è innaturale, inconcepibile. Tutta la comunità di Trevenzuolo stamattina si è stretta intorno a loro, e al piccolo Lorenzo, fratello di Giulia, per l'ultimo saluto alla 19enne, morta nella notte tra domenica a lunedì in un terribile incidente stradale a Povegliano, sulla Provinciale 24. Insieme a lei, a perdere la vita anche Sonia Zanca di Bonferraro, anche lei 19 anni, il cui funerale è stato celebrato oggi pomeriggio a Bonferraro. Unite come sorelle nel cammino di tutti i giorni, legate nella morte. Una cerimonia straziante nella chiesa di Trevenzuolo, stipata in ogni ordine di posto, con molti amici costretti a salutare Giulia da lontano. La domanda che si ripete durante la celebrazione è sempre la stessa: perché?Ma la risposta non c'è. Ci sono solo le testimonianze degli amici che con la voce distorta dal dolore e il viso segnato dal pianto, ricordano la voglia di ballare di Giulia, la sua voglia di cantare a squarciagola, incurante degli sguardi altrui. Testarda, sempre alla ricerca di un abbraccio, una personalità vulcanica. Parole che spingono verso un conforto ancora impossibile da abbracciare.Usano le parole di una canzone dei Modà, gli amici di Giulia. Probabilmente il suo gruppo preferito. Ci aspettiamo ancora di vederti arrivare, dicono tra i singhiozzi. Hai sempre fatto festa, ti sei sempre divertita, continua a farlo, noi lo faremo con te. Nonostante questo vuoto immenso, indescrivibile. Ciao....semplicemente ciao...
INDAGINI
Tatuaggi sul corpo    <br/>dell'uomo annegato

Tatuaggi sul corpo
dell'uomo annegato

Il 17 luglio, a Verona in Località Boschetto, era stato rinvenuto sulle rive del fiume il cadavere di un uomo di razza caucasica, dell’età apparente non inferiore a 50 anni, dell’altezza compresa tra i 1.65 e 1.75 cm.Sul corpo, privo di indumenti, erano evidenti tre tatuaggi: sulla testata omerale destra è raffigurato un pesce tipo carpa-koi contornato da disegni vari, sulla testata omerale sinistra un esteso tribale e sull’avambraccio sinistro la scritta in corsivo “Jonut”.In attesa di ulteriori accertamenti in corso da parte del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, chiunque riconoscesse le immagini dei tatuaggi è invitato a rivolgersi agli uffici della Questura per fornire ogni utile indicazione.
FESTIVAL
Bonazzi è la regina   <br/>europea del gelato

Bonazzi è la regina
europea del gelato

Dai trionfi in mountain bike a quelli con cono paletta. Giovanna Bonazzi è il miglior Maestro Gelatiere d’Europa grazie al gusto “Sbrisolona del 12 Apostoli con Recioto Bianco”. Prima donna a trionfare al concorso, Giovanna Bonazzi è titolare con il marito della gelateria "La Parona del Gelato", a Parona di Valpolicella. Una donna di ferro che non è al primo grande traguardo internazionale. Agli onori della cronaca è conosciuta infatti anche grazie al titolo di campionessa mondiale di montauin bike, specialità discesa.La stessa grinta da biker, insieme a tanta passione e creatività nell’arte gelatiera, l’ha messa anche nel gusto dedicato al famoso dolce tradizionale veneto nella versione del ristorante di Verona “12 apostoli”. Un risultato unico nel panorama della gastronomia italiana visto che la stessa Bonazzi al Gelato Festival Verona di poche settimane fa, aveva vinto la tappa mettendo d’accordo giurie tecnica e popolare, anche in questo caso caso ad oggi unico per la manifestazione.“Sono venuta a Firenze per vincere con un gusto che fosse il simbolo della mia terra, ha spiegato Giovanna Bonazzi, per questo ho abbinato uno Zabaglione con Sbrisolona sapientemente realizzata e Recioto bianco di Ca’Rugate, coperta di mandorle su cui ho vaporizzato dell’altro recioto. Il gusto, una delizia per gli occhi, il palato e anche l’olfatto, è nato dopo una ricerca tra prodotti e ingredienti del territorio capaci di far da base ad un gelato davvero originale ma in linea con la tradizione dei sapori del Veneto”, ha sottolineato la gelatiera. “Sono stata premiata perché ad ogni visitatore del festival che ha assaggiato il mio gusto ho spiegato l’idea e l’origine del gelato che stavano degustando”.A far da cornice alla vittoria della Bonazzi un piazzale Michelangelo gremitissimo che ha accolto la finalissima europea di Gelato Festival 2014 con migliaia di persone. Fiorentini e turisti hanno risposto in massa al percorso che dava la possibilità di assaggiare gusti innovativi e realizzati a base di prodotti tipici di tante regioni d’Italia. Dietro la Bonazzi al secondo posto si è classificato Giampiero Burgio con I’David, al terzo Francesco Mastroianni con Cuore di Brontolo. In gara ben 17 maestri gelatieri, di cui sei toscani, che avevano vinto le tappe del tour 2014 iniziato a maggio. Con Firenze si chiude il festival, quest’anno divenuto internazionale che ha toccato dieci città italiane e tre europee (Amsterdam, Norimberga e Nizza) per promuovere storia, cultura e innovazione del gelato italiano di alta qualità. Da segnalare la presenza di ben tre donne tra i 17 finalisti, segno che nell’arte gelatiera italiana il mondo femminile ha sempre meno bisogno di quote rosa: oltre la Bonazzi le altre due maestre gelatiere in gara erano Ilaria Scarselli di Fucecchio con il gusto L’Olandese e Aroa Monge di San Cesareo in provincia di Roma con il gusto Uva fragola alla Crema Catalana.

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