Amarone 2014: vendute      <br/>quasi 13 mln bottiglie

Amarone 2014: vendute
quasi 13 mln bottiglie

L'Amarone 2011 conquista le '5 stelle' ed entra ufficialmente nell'albo d'oro delle migliori annate. Il giudizio è stato svelato oggi nel corso del convegno di apertura di Anteprima Amarone, l'ev...

VINO
Exploit Amarone, Re dei    <br/>rossi conquista mercati

Exploit Amarone, Re dei
rossi conquista mercati

Cresce il prezzo medio dell'Amarone nella Grande distribuzione organizzato (Gdo) sui mercati internazionali. Nei primi 6 mesi del 2014, secondo uno studio realizzato sugli scaffali di mezzo mondo dal Dipartimento di Economia aziendale dell'Università di Verona e presentato oggi ad 'Anteprima Amarone', il prezzo medio del re dei Rossi della Valpolicella nella Gdo è salito del 7% rispetto al 2013, con incrementi significativi sia nei mercati chiave che in quelli emergenti. Nei principali Paesi dell'area euro (Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Irlanda, Belgio, Lussemburgo) la performance in valore nella Gdo è stata del +5,9%, mentre nel secondo mercato Ue di destinazione, la Danimarca, la quotazione è salita in doppia cifra (+11,4%) e addirittura del 28,5% in Russia. "C'è sempre più voglia di Amarone all'estero, dove già commercializziamo l'80% del nostro prodotto - ha detto Olga Bussinello, direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella -, la crescita del prezzo nella Gdo è la dimostrazione che il brand del nostro vino di punta è ai massimi livelli. E lo dimostra anche con il confronto con gli altri grandi vini premium italiani: qui l'Amarone vince con il 15% di valore medio in più". Svizzera a parte (in controtendenza con un -7%), si registrano incrementi significativi in tutti i Paesi monitorati dall'Università di Verona. In Germania - primo buyer al mondo di Amarone - il valore è salito del 2,1 mentre negli Usa, altro grande mercato di sbocco, il rialzo (5,3%) è in linea con quello europeo.
ULSS 20
Terremoto al Sert     <br/>Via anche Serpelloni

Terremoto al Sert
Via anche Serpelloni

Una delibera del direttore generale dell'Ulss 20, Maria Giuseppina Bonavina, ha cancellato i vertici del Sert. Dopo l'allontanamento dell'ultimo direttore del dipartimento dipendenze, Maurizio Gomma, avvenuto lo scorso novembre, in questi giorni è stato licenziato anche lo storico direttore del Sert veronese, Giovanni Serpelloni, insieme ad un suo altrettanto storico collaboratore, il dirigente medico Oliviero Bosco. Alla base del terremoto ci sarebbe una diatriba relativa ad un software clinico ideato dai medici del Sert e sviluppato da un'azienda del veronese che lo aveva poi venduto in tutta Italia, per cui gli stessi medici avevano chiesto una somma a titolo forfettario e risarcitorio che sarebbe poi stata versata all'Ulss 20. Secondo la dirigenza dell'Ulss i medici non avevano però nessun titolo per avanzare tali richieste e da qui è partito un procedimento culminato con i licenziamenti e la riorganizzazione dei vertici. “Atto illegittimo" la replica di Serpelloni che rivendica l'eccellenza raggiunta in questi anni dal Sert veronese e annuncia di volere rivolgersi alla Procura.
EVENTO
Anteprima Amarone, 64    <br/>aziende top in mostra

Anteprima Amarone, 64
aziende top in mostra

Veronafiere è pronta a tutelarsi legalmente per difendere la propria "onorabilità e immagine" nell'inchiesta avviata dalla Procura di Venezia sulla presunta 'clonazione' scaligera della manifestazione dedicata alla bicicletta già promossa da Padova. L'indagine vuole far luce sul comportamento dell'ex ad di Padovafiere Paolo Coin, ora organizzatore a Verona di CosmoBike Show in programma a settembre di quest'anno che sarebbe ritenuto responsabile di furto di dati informatici relativi alla manifestazione fieristica. "Il dott. Paolo Coin, attuale Project manager di CosmoBike Show, già amministratore delegato di Padova Fiere Spa - indica una nota di Veronafiere - è stato dalla stessa licenziato e liberato da ogni vincolo di non concorrenza. Pertanto sia Veronafiere, sia Coin e tutto lo staff, agiscono nella piena legittimità e correttezza". "E' pura menzogna, pertanto, e rappresenta elemento di concorrenza sleale - aggiunge la nota - ogni riferimento espresso in merito alla cessione gratuita di aree espositive da parte di Veronafiere ad aziende di qualsivoglia settore: una politica che non le è mai stata propria essendo invece improntata a fornire il massimo supporto in ottica business alle aziende clienti attraverso una piattaforma di servizi appositamente dedicata
PRESIDENTE
Tosi: Mattarella scelta   <br/>di compromesso

Tosi: Mattarella scelta
di compromesso

"Sergio Mattarella rappresenta una scelta di compromesso del presidente del Consiglio con la sinistra del suo schieramento. Si poteva sperare in una figura con maggior consenso da parte del popolo italiano, una figura di vero cambiamento che rappresentasse qualcosa di nuovo. Credo che rimpiangeremo a lungo il presidente Napolitano". Questo il commento del sindaco di Verona Flavio Tosi sulle votazioni in corso per l'elezione del Presidente della Repubblica. "Non so - ha aggiunto Tosi - se il presidente Renzi abbia davvero rotto il patto del Nazareno con Berlusconi o se ci sia qualche altra contropartita, questo lo vedremo in futuro".
Riforma Costituzionale   <br/>prova per Mattarella

Riforma Costituzionale
prova per Mattarella

"Il primo dossier che il presidente della Repubblica Mattarella si troverà sul tavolo sarà...

LAVORI
Ferrovie, nel weekend   <br/>disagi Verona-Brescia

Ferrovie, nel weekend
disagi Verona-Brescia

Interventi di potenziamento tecnologico della linea ferroviaria fra Brescia e Verona, in particolare nelle stazioni di Rezzato, Lonato, Desenzano del Garda, Sirmione e Peschiera del Garda, sono in programma tra domani e domenica. Per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di svolgere i lavori, in entrambe le giornate sono previste modifiche al programma di circolazione di alcuni treni delle linee Torino - Milano - Venezia/Trieste, Milano - Vicenza - Treviso - Udine, Brescia - Verona - Roma e Verona - Brescia - Bergamo - Lecco, con allungamento dei tempi di viaggio, variazioni di percorso, cancellazioni e sostituzioni dei treni con bus.Questo intervento, indica una nota di Rete Ferroviaria, rappresenta un'ulteriore tappa del percorso di ammodernamento tecnologico dei sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario dell'intero asse Torino - Milano - Venezia, con vantaggi in termini di: incremento della regolarità del traffico attraverso la gestione centralizzata da un'unica "cabina di regia" della circolazione ferroviaria sull'intera direttrice Torino - Venezia compresi i nodi metropolitani di Milano e Torino, miglioramento del processo di manutenzione dell'infrastruttura con sistemi informatici di diagnostica predittiva e della qualità dei sistemi di informazione e comunicazione alla clientela. Investimento complessivo supera i 760 milioni di euro.
ARRESTO
Ladro d'appartamento     <br/>bloccato dopo lunga fuga

Ladro d'appartamento
bloccato dopo lunga fuga

Un 21enne albanese, irregolare e con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della Questura dopo un rocambolesco inseguimento. Il giovane assieme a tre complici aveva tentato un furto in un appartamento in via Sacchi, a Ponte Crencano, ma una residente ha dato l'allarme facendo intervenire i poliziotti. I tre ladri sono fuggiti calandosi da un terrazzo, prendendo diverse direzioni; il 21enne, ferito ad una mano, ha cercato di dileguarsi per i cortili e i giardini della zona, poi si è nascosto in un'auto parcheggiata e quando un agente l'ha afferrato per i pantaloni è riuscito a divincolarsi. Alla fine è stato bloccato e arrestato in un garage nei pressi di via Mameli, dove si era rifugiato.E' accusato di tentato furto aggravato. Nel processo per direttissima il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Proseguono le ricerche per scovare i due complici.
SEXTING
Si filma nuda, amica   <br/>mette video su whatsapp

Si filma nuda, amica
mette video su whatsapp

E’ finito all’attenzione della Dirigenza scolastica provinciale il caso della studentessa della prima classe di un istituto superiore della Bassa veronese, che ha inviato ad un’amica su whatsapp un filmato in cui si è ripresa nuda, video che poi la compagna di classe ha condiviso con altri amici.Il video in brevissimo tempo ha valicato i confini della scuola facendo il giro di tutto il paese, condito da commenti anche offensivi, e la ragazza è caduta in un grave stato di prostrazione.
Si calano dal tetto,    <br/>furto ai sumermercato

Si calano dal tetto,
furto ai sumermercato

Furto nella notte al supermercato A&O in via Repipuglia, nel quartiere Tomba.I ladri con un...

INDAGINE
'Ndrangheta a Verona?    <br/>Tosi: E' spazzatura

'Ndrangheta a Verona?
Tosi: E' spazzatura

"Probabilmente io e l'ex collega Delrio, oggi sottosegretario del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, facciamo parte della stessa 'Ndrina senza saperlo. Puntuale, come ogni inizio d'anno, torna la spazzatura di qualche settimanale". Lo dice il sindaco di Verona Flavio Tosi in merito a quanto apparso sul sito di un settimanale che lo vorrebbe marginalmente coinvolto nella vicenda sulla mafia che ha investito l'Emilia Romagna e gran parte del nord d'Italia.
POLIZIA
Marocchino arrestato    <br/>Ma la bici di chi è?

Marocchino arrestato
Ma la bici di chi è?

Un marocchino di 35 anni, Mustapha Lamkhantar, è stato arrestato dalle Volanti dopo il furto di una preziosa bici elettrica in via venti settembre. L'uomo è stato visto prima segare la catena poi portar via la due ruote da alcuni testimoni che hanno chiamato il 113. Immediato l'intervento delle Volanti che lo hanno arrestato. Gli agenti invitano ora il proprietario della bici a contattare la Questura per la restituzione. Il ladro, vista la sfilza di precedenti, è stato condannato a sei mesi da scontare ed è in carcere a Montorio.
ARRESTO
Troppi debiti, bancario     <br/>diventa rapinatore

Troppi debiti, bancario
diventa rapinatore

Un impiegato di banca 48enne, Rodolfo Rossignoli, nativo ad Angiari e residente in provincia, si è improvvisato rapinatore per superare problemi economici e personali e sotto la minaccia di un coltello ha tentato di derubare due donne nel quartiere di Borgo Trento. L'uomo ha tentato due colpi in rapida successione: nel primo tentativo, andato a vuoto, ha cercato di rapinare la titolare di una latteria di via Risorgimento. La donna ha però reagito e lo ha messo in fuga. Poco dopo l'improvvisato rapinatore ha aggredito una 50enne che stava salendo in macchina in via Menotti riuscendo a strapparle la borsa. La segnalazione di alcuni passanti e l'intervento congiunto degli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, coordinati dalla centrale operativa della Questura, ha permesso di bloccare a arrestare a poca distanza, in via dei Mille, il rapinatore. Secondo quanto si è appreso dagli investigatori, l'uomo è tuttora dipendente di un istituto di credito. Ai poliziotti ha detto di avere agito per i gravi problemi economici che lo assillano. Adesso è ai domiciliari.
INDAGINE
Vinarius, 94% giovani    <br/>conosce l'Amarone

Vinarius, 94% giovani
conosce l'Amarone

L'Amarone, il grande rosso della Valpolicella, spopola tra i giovani e le donne. Un'indagine realizzata da Vinarius, l'Associazione delle enoteche italiane, per l'anteprima dell'Amarone 2011 (Palazzo della Gran Guardia 31 gennaio e 1 febbraio). Lo studio rileva che il 94% dei giovani tra i 20 e i 30 anni conosce questo super-vino, tra questi il 69% lo giudica positivamente e il 16% una bevanda 'alla moda' (16%). E se qualcuno pensa che l'Amarone sia un vino ancora prevalentemente "coniugato" al maschile, ecco un'altra smentita: il mondo femminile ha una vera passione per questo vino: secondo l'indagine di Vinarius, in enoteca 9 donne su 10 si dichiarano amanti dell'Amarone della Valpolicella. La 'Giulietta dell'Amarone' ha prevalentemente tra i 30 e i 40 anni (51%), è una donna moderna, indipendente e di carattere. Un legame, quello tra donne e Amarone, cresciuto nel tempo, e che negli ultimi due anni ha registrato un +20%.
REGIONE
Formazione a rischio   <br/>dopo tagli Ministero

Formazione a rischio
dopo tagli Ministero

Secondo l'assessore regionale al lavoro, formazione e istruzione, Elena Donazzan, con la diminuzione prevista dal ministero dei fondi 2014 per la formazione iniziale vi possono essere pesanti ripercussioni in Veneto per un settore che in Veneto dà lavoro a oltre 2.400 persone. La formazione iniziale, sottolinea Donazzan, funziona in Veneto: oltre l'80% degli alunni dell'istruzione e formazione professionale (IeFp) della regione "si è dichiarato ampiamente soddisfatto del corso frequentato, con punte del 90% per quelli del terzo anno. Piacciono il servizio di stage e i contenuti tecnico-professionali dei corsi". "Eppure - aggiunge - il Ministero del Lavoro penalizza un sistema che funziona diminuendo i fondi a disposizione per il 2014. L'ultima proposta ministeriale, infatti, assegnerebbe al Veneto 25.754.035,87 euro, oltre 1 milione di euro in meno rispetto al 2013. Una ripartizione, peraltro, che è stata formulata tenendo conto dei dati trasmessi da alcune Regioni solo negli ultimi giorni e, quindi, ampiamente in ritardo rispetto alla scadenza prefissata del 30 settembre 2014".
SANITA'
Influenza, raddoppiati    <br/>i codici rossi

Influenza, raddoppiati
i codici rossi

Un picco di casi gravi legati all'influenza si sta registrando in moltissimi Pronto soccorso italiani, dal nord al sud del Paese. Ad affermarlo è il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Alfonso Cibinel, che definisce la situazione ''preoccupante''. In alcuni ospedali i codici rossi sono aumentati fino al 100%. I casi di polmonite sono aumentati dal 3 al 10%, con pari aumento dei casi che richiedono respirazione artificiale. Tra le cause, il calo delle vaccinazioni.PICCO SEMPRE PIU' VICINO. Intanto è sempre più vicino il picco dell'influenza, che ha superato i 2,6 milioni di casi dall'inizio della stagione. Secondo il bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss) nell'ultima settimana si stima che ci siano stati 641mila casi di sindromi influenzali, con un brusco aumento nelle fasce di età pediatrica. Complessivamente, nella settimana tra il 19 e 25 gennaio il livello di incidenza totale è arrivato a 10,55 casi per mille assistiti. Valori ben più alti quelli raggiunti nei bambini tra 0 e 4 anni, dove l'incidenza è stata pari a 29,10 casi per mille assistiti, e tra i 5 e 14 anni con 20,60 casi. In aumento, anche se in modo più contenuto, anche i casi nelle fasce adulte: tra i 15 e 64 anni l'incidenza è arrivata a 9,06 casi, e a 3,66 negli anziani con più di 65 anni. In molte regioni il numero di casi è molto alto, ma Marche, Emilia Romagna e la provincia autonoma di Trento risultano le più colpite. Secondo l'Iss il livello di incidenza finora raggiunto è alto e la curva epidemica è simile a quella della stagione post pandemica del 2010-2011.
ARGOMENTO
Stato di attenzione   <br/>in Veneto per nevicate

Stato di attenzione
in Veneto per nevicate

La perturbazione che ha iniziato a interessare il Veneto potrebbe portare nevicate anche a quote basse. Per questo motivo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso poco fa lo "Stato di attenzione per nevicate" su tutto il territorio regionale, a partire dalle 20.00 di oggi, fino alle 20 di domani. Il bollettino segnala che il clima particolarmente rigido, anche dopo l'eventuale evento nevoso, favorirà la formazione e la persistenza di ghiaccio. Viene perciò raccomandato agli enti gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie di assumere ogni iniziativa atta a garantire la funzionalità e la sicurezza della viabilità.
SPACCIO
Ai domiciliari per droga     <br/>Va al bar, arresto bis

Ai domiciliari per droga
Va al bar, arresto bis

Arrestato per spaccio di droga, un giovane di San Martino Buon Albergo è uscito dai domiciliari per andare al bar, dove è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri.Questa è una delle tre operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Verona che in totale hanno arrestato 5 persone.Gli arresti sono stati compiuti a Parona, a Verona dove tre giovani di origini albanesi sono stati bloccati su un'auto con mezzo chilo di marijuana e dosi di cocaina.L'ultimo arresto a San Massimo, dove un tunisino è finito in manette per spaccio di eroina.
EVENTO
Domenica in Fiera     <br/>i giocattoli d'epoca

Domenica in Fiera
i giocattoli d'epoca

Domenica primo febbraio torna in fiera la tradizionale mostra sui giocattoli d'epoca e gli automodelli da collezione, evento che quest'anno festeggia le sessanta edizioni. L'ingresso a questa rassegna -che si svolge solo nella giornata di domenica- sarà aperto al pubblico gratuitamente dalle dieci del mattino alle quattro del pomeriggio. Ci saranno migliaia di automobili in scala ridotta e poi trenini, cavalli a dondolo, teatri in cartapesta, giostre caricate a molla, bambole, soldatini di piombo, aeroplani e bastimenti, insomma tutto quel colorato mondo dei balocchi che ha popolato il Novecento.Notevole l'affluenza, che ad ogni edizione richiama da tutta Italia migliaia di visitatori e collezionisti a caccia del pezzo mancante alla loro raccolta. L'ingresso è gratuito.
GIUNTA REGIONALE
Caccia, il Veneto al Tar   <br/>contro il Governo

Caccia, il Veneto al Tar
contro il Governo

La Regione Veneto ricorrerà al Tar del Veneto chiedendo l’annullamento della delibera del Consiglio dei Ministri che ha modificato d’ufficio, applicando i poteri sostitutivi, il calendario venatorio regionale anticipando al 20 gennaio la chiusura del prelievo della specie “cesena”.Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando, su proposta del Vicepresidente e Assessore agli Affari Legali Marino Zorzato, di concerto con il collega alla Caccia Daniele Stival, la delibera che autorizza a proporre il ricorso presso il Tribunale Amministrativo.“Il Veneto – dice Stival - ritiene che questa decisione sia viziata da una evidente lesione dell’autonomia regionale in materia e da carenza di motivazioni tecniche”.“La motivazione tecnica davvero non sta in piedi – aggiunge Stival – ed era stata ampiamente considerata in sede di definizione del Calendario Venatorio Regionale. A questo si aggiunge la gravità della decisione di esercitare i poteri sostitutivi nei confronti delle Regioni, piegandosi per l’ennesima volta alle determinazioni di Bruxelles senza nemmeno tentare di salvaguardare le buone ragioni delle Regioni italiane”.“Ora – conclude l’Assessore veneto alla Caccia – attendiamo con fiducia il pronunciamento della Giustizia Amministrativa, convinti di avere ottime ragioni dalla nostra parte”.
AEREI DA CACCIA
'Bang', dopo la paura    <br/>la gente s'interroga

'Bang', dopo la paura
la gente s'interroga

E' stato un fatto che ha monopolizzato le discussioni nei bar e nei social forum. L'inquitetante "bang" che ieri è stato avvertito in gran parte del Veronese.Tutto è cominciato quando l'ordine di "scramble", cioè di decollo immediato su allarme, è arrivato, due caccia Eurofighter si sono alzati in volo, diretti sulla rotta di un aereo sconosciuto. L'allarme alla base dell'Aeronautica militare di Grosseto è arrivato quando un Learjet Embraer è entrato nello spazio aereo nazionale senza contattare gli enti del controllo del traffico aereo. I due caccia hanno intercettato il velivolo dopo aver volato, autorizzati, a velocità supersonica sui cieli di Toscana, Emilia Romagna e Veneto. La conseguenza è stato il 'bang', il forte boato, che nei territori sorvolati ha creato allarme: tantissimi hanno scambiato l'improvviso boato per un terremoto. Sono stati minuti concitati quelli vissuti tra le 15.30 e le 15.45, quando l'allarme è rientrato: il Learjet Embraer, partito dall'aeroporto di Bodrum in Turchia e diretto in Svizzera, per problemi tecnici non era riuscito a contattare gli enti di controllo del traffico aereo italiani. C'è riuscito, mettendosi in contatto con il controllo della zona di Milano, solo quando ormai era stato intercettato dagli Eurofighter che, a quel punto, hanno fatto rientro alla base di Grosseto. Mentre tutto questo si consumava in cielo, a circa 13.000 metri di quota, i centralini di vigili del fuoco, carabinieri e giornali erano presi d'assalto dai cittadini che hanno scambiato il 'bang', avvertito molto forte sembra anche per le particolari condizioni climatiche, per il classico boato che precede un terremoto. Sui social network moltissimi interventi di persone che si chiedevano cosa fosse successo, cercando conferme su possibili terremoti di cui però nessuno parlava sui mezzi di comunicazione. Qualcuno ha ipotizzato anche di una bomba. A Scarperia, in Mugello, in una scuola elementare è suonata la campanella che annuncia l'evacuazione. Poi l'allarme è rientrato. "Hanno tremato tutti i vetri di casa" ha detto una donna di Figline Valdarno (Firenze) che, allarmata, ha chiamato tutti i numeri a sua disposizione. "C'è stato un grosso boato, come un'esplosione, poi tutto ha iniziato a tremare" ha confermato un'altra donna che abita a La Rufina. Tantissime le telefonate partite dall'Emilia Romagna, in particolare dalle zone di San Lazzaro, Budrio, Medicina e Castenaso, e dal Veneto, in particolare dall'area di Verona. Nel bolognese qualcuno aveva messo in relazione i due aerei all'elicottero dei carabinieri impegnato in alcune fasi dell'operazione 'Aemilia' contro la 'ndrangheta. Per l'Aeronautica militare una prova reale, e non un'esercitazione, delle operazioni di sorveglianza garantite 24 ore al giorno dal 36° Stormo di Gioia del Colle, dal 4° Stormo di Grosseto e dal 37° Stormo di Trapani con i caccia Eurofighter.
FURTI
Ladri moldavi,    <br/>arrestati e liberati

Ladri moldavi,
arrestati e liberati

I Carabinieri della stazione di Bussolengo hanno arrestato due pregiudicati moldavi in flagranza di reato di furto aggravato in appartamento. I militari hanno bloccato i due stranieri, rispettivamente di 24 e 22 anni, mentre forzavano la finestra di un’abitazione privata. I malviventi hanno tentato la fuga, ma sono stati raggiunti e ammanettati dai carabinieri, che hanno sequestrato refurtiva rubata da un garage e arnesi atti allo scasso. Nel processo per direttissima il Gip ha convalidato gli arresti, rimettendo in libertà i due indagati; per uno dei due è stato disposta la misura dell'obbligo di firma perché tre settimane fa aveva tentato di svaligiare un negozio di ottica con la tecnica del "buco".
RICONOSCIMENTO
Luca Toni premiato  <br/>con il Cangrande d'oro

Luca Toni premiato
con il Cangrande d'oro

Assegnata a Luca Toni l'edizione 2014 del "Premio Cangrande d'oro", il riconoscimento che da 19 anni il Comune di Verona attribuisce ad un campione che con i suoi successi e il suo impegno ha dato lustro allo sport veronese. Il premio è stato consegnato dal sindaco Flavio Tosi all'attaccante dei gialloblù durante la cerimonia ospitata in serata al Palazzo della Gran Guardia. "I risultati di Luca Toni - ha detto Tosi - parlano per lui, ma soprattutto sono ammirevoli il suo impegno, la sua serietà, la dedizione e la passione che profonde ogni giorno nella sua attività, in partita e in allenamento, ma anche fuori dal campo". "Un esempio per tutti di come si può essere campioni nello sport e campioni nella vita" ha concluso il sindaco di Verona. Ricevendo il premio Toni ha sottolineato che lui e la sua famiglia si trovano "molto bene a Verona. Una splendida città, che vive intensamente il calcio e lo sport" ha concluso.Al nostro Luca Fioravanti è stato consegnato il Premio Cangrande Giornalista; Fioiravanti ha ringraziato il padre Valentino, storica firma del giornale L'Arena, che lo ha avvicinato alla professione.La cerimonia dei Premi Cangrande ha visto assegnare gli altri riconoscimenti ad Andrea Conti (handbike), Federico Falco (tennistavolo), Serena Ricciuti (kendo), Riccardo Giacometti (tuffi), Attilio Viviani (ciclismo), all’allenatore Ettore Ivaldi (canoa), ai dirigenti sportivi Danilo Zantedeschi (rugby) e Dario Bergamini (atletica leggera), a Sergio Bianchetto (carriera sportiva ciclismo), al Galm (premio sociale nello sport), alla squadra della Primavera del Chievo, all’Istituto comprensivo Salgari di Negrar e allo sponsor Subaru. Targhe di riconoscimento sono state assegnate all’A.C. San Zeno e alla docente Nicoletta Mei del liceo “Giovanni Cotta” di Legnago.
ARGOMENTO
Furti in centro, manette  <br/>a coppia di serbi

Furti in centro, manette
a coppia di serbi

Una coppia di serbi, marito e moglie, Nenad Rudinac, 49 anni e Slavica Rudinac, 44, sono stati arrestati dai Carabinieri per tentato furto aggravato in alcuni negozi del centro. I due, residenti nella provincia di Verona, avevano rubato articoli per un valore di 200 euro.
CARABINIERI
Borseggi, Commesse fanno   <br/>arrestare tre bulgare

Borseggi, Commesse fanno
arrestare tre bulgare

Altre tre donne bulgare sono state arrestate in centro storico dai Carabinieri per il reato di tentato furto aggravato. Le donne farebbero parte delle bande di borseggiatrici che a ondate arrivano in città in concomitanza con i periodi maggiormente legati al turismo. "Ormai abbiamo perso il conto, siamo a circa una trentina di arresti" ha spiegato Luca Mariano, il comandante del nucleo radiomobile dei Carabinieri. "E' un'indagine che non pensavamo potesse avere risvolti così ampi ma che continua grazie al lavoro dei nostri militari, anche in borghese, ma soprattutto alla collaborazione con i negozianti e le commesse delle via che col tempo hanno imparato loro per prime a riconoscere eventuali persone sospette". Sarebbero state proprio alcune commesse ad inviduare, seguire fino a far arrestare in due diversi interventi le tre donne finite in manette Ginka Ivanova, di 31 anni, incinta all'ottavo mese e madre e figlia, Albena Georgieva, 41 anni e Petya Nikolova, 19 anni.
POLIZIA MUNICIPALE
S.Giovanni, 21enne   <br/>investito sulle strisce

S.Giovanni, 21enne
investito sulle strisce

Ha subito un trauma alla testa ed è stato ricoverato per alcuni controlli il giovane di 21 anni investito questa mattina a San Giovanni Lupatoto sulle strisce pedonali. Secondo i primi rilievi l'automobilista, 56 anni, veronese, a cui è stata ritirata la patente, viaggiava su una Mercedes in direzione Palazzina e non avrebbe visto il giovane perchè abbagliato dal sole radente di quell'ora. Nel corso di altri controlli in città nelle zone di grande transito (via IV Novembre, via Ca' di Cozzi, via XX Settembre, via Fincato, Corso Milano) solo ieri sono state accertate complessivamente 56 violazioni al codice stradale: 36 per velocità eccessiva, 9 per sosta irregolare (compreso intralcio all'attraversamento pedonale), 7 per mancata revisione, 2 per utilizzo del cellulare durante la guida. Due scooter sono stati sequestrati perché sprovvisti di regolare copertura assicurativa.
ALLARME
Fontana: Terrorismo   <br/>Colpa anche dell'Europa

Fontana: Terrorismo
Colpa anche dell'Europa

Duro attacco all'Unione europea dell'eurodeputato veronese della Lega Nord Lorenzo Fontana in una seduta plenaria a Bruxelles in cui si discuteva di misure antiterrorismo. “Se sta succedendo quello che sta succedendo – ha detto Fontana – in parte è colpa anche delle istituzioni europee e della loro politica estera, quindi mi sarei aspettato un'autocritica a nome dell'Ue da parte del commissario Avramopoulos. Cosa ha fatto l'Europa in Libia? Cosa ha fatto in Iraq e più di recente in Siria? Cosa invece non ha fatto in Arabia Saudita, Paese certamente non tra i più tolleranti al mondo?”.Fontana ha poi sottolineato: “E' un fallimento dell'Europa, un fallimento anche delle stesse politiche d'integrazione e di immigrazione. Integrazione non significa che uno può fare ciò che vuole, chi è per la Sharia deve essere espulso. Quanto all'immigrazione, è notizia di ieri la minaccia dell'Isis di utilizzare i clandestini per infiltrare terroristi. Perciò servono controlli rigorosi alle frontiere e il rimpatrio dei clandestini attualmente in Europa”.
AERONAUTICA
Inseguono aereo turco        <br/>Rotto il muro del suono

Inseguono aereo turco
Rotto il muro del suono

La versione ufficiale è appena arrivata dall'Aeronautica. I due boati che si sono sentiti in tutta la provincia di Verona e pure in quella emiliana intorno alle 15.40 di oggi pomeriggio sono stati provocati, come si era detto, da due aerei che hanno abbattuto il muro del suono. Vero, ma non durante un'esercitazione come qualcuno in un primo momento aveva lasciato intendere. I due aerei sono decollati da Grosseto in procedura d’allarme, altrimenti detta procedura supersonica, per inseguire un aereo partito dalla Turchia, e diretto a Ginevra, senza dare nessuna comunicazione. Rompendo il muro del suono i due aerei italiani sono riusciti ad intercettare il mezzo turco che poco dopo, mettendosi in comunicazione con l'Aeronautica miliatare, si è scusato per il mancato avviso e ha comunicato il piano di volo.
BILANCIO
Aeroporti del Garda,  <br/>passeggeri in aumento

Aeroporti del Garda,
passeggeri in aumento

Gli aeroporti di Verona e Brescia, gestiti da Catullo Spa, nel 2014 hanno entrambi registrato performance positive di traffico, movimentando complessivamente 2,8 milioni di passeggeri (+2,1%), di cui quasi 2 milioni internazionali (+7%), e 40,6 mila tonnellate di merci (+2,9%). Nonostante la prudenza degli osservatori del settore - secondo Catullo Spa -, che evidenziano ancora la fragilità della ripresa in tutta Europa, in particolar modo di alcuni mercati, Aci Europe ha confermato nell'ultimo report il trend positivo del settore. Anche Assaeroporti ha segnalato la buona perfomance del traffico in Italia nel 2014. I risultati del settore a livello globale hanno ancora un andamento discontinuo, in quanto esposti ai fattori economici e alle criticità di carattere politico che interessano più aree del mondo. Eventi quali la crisi ucraina, la svalutazione del rublo, le tensioni in Nord Africa hanno avuto un impatto diretto anche sul traffico, sia passeggeri che merci, da e per gli aeroporti di Verona e Brescia. L'anno appena trascorso ha visto anche il perfezionamento dell'integrazione con Save, società di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso, e la nascita del Sistema Aeroportuale del Nord Est, uno dei principali poli nazionali con 200 milioni di fatturato e 13 milioni di passeggeri trasportati l'anno.
DISPERSI
Tragedia Perù, famiglia   <br/>Magnani assume detective

Tragedia Perù, famiglia
Magnani assume detective

Restano ufficialmente nella lista dei dispersi ma diminuiscono ogni giorno di più le speranze di trovare in vita l'albergatore veronese Marco Magnani ed il figlioletto Gabriel, 5 anni, coinvolti nel naufragio di un barcone sul fiume Maranon, in Perù, in cui è morta la mamma del piccolo, Yanina Cristina Akintui Ruiz, 23enne. Con loro mancano all'appello altre 9 persone. I corpi di Magnani e del figlio non sono stati ancora trovati, ha confermato oggi il fratello dell'albergatore, Flavio, ma le ricerche stanno proseguendo, seppur tra difficoltà. La zona del disastro, Baguà, a 12 ore di auto da Lima, è isolata ed impervia. Ieri pioveva forte ed i contatti radio - gli unici che le autorità peruviane hanno con i soccorritori - erano interrotti. La famiglia Magnani ha intanto fatto assumere in loco un investigatore privato, per seguire da vicino le indagini sul naufragio. Flavio Magnani, che viene aggiornato dai parenti della cognata e dall'ambasciata italiana a Lima, ha sottolineato l'assenza di sicurezza nei mezzi di navigazione locali; non è chiaro, ha spiegato, se a bordo vi fossero almeno dei salvagenti, dato che chi è scampato alla tragedia lo ha fatto aggrappandosi a bidoni di plastica. Per il Perù è partita intanto anche la mamma di Cristina Akintui Ruiz, che vive anch'essa nel veronese, a Bardolino. Pare confermato intanto che Marco Magnani e la moglie sia spariti nelle acque del Maranon per un grande atto di coraggio: dopo il naufragio erano riusciti entrambi a raggiungere la riva, ma si sono rituffati nel fiume quando hanno visto che il figlioletto annaspava nell'acqua.
MISTERO
Boati, pare colpa  <br/>di aerei supersonici

Boati, pare colpa
di aerei supersonici

Pare che il boato sia stato provocato dall'abbattimento del muro del suono da parte di aerei in esercitazione nei cieli della Romagna. Sarebbe questa la causa dei due boati che si sono avvertiti distintamente in tutta la Provincia di Verona alle 15.40 di oggi pomeriggio. Ancora non è arrivata una conferma ufficiale ma pare l'ipotesi più accreditata.
MISTERO
Due boati, si cerca di      <br/>capire cosa sia successo

Due boati, si cerca di
capire cosa sia successo

Alle 15.40 due boati si sono sentiti distintamente in tutta la città e la provincia. Da quel momento, al centralino dei Vigili del Fuoco e alla nostra redazione, sono arrivate centinaia di telefonate per cercare di capire che cosa sia successo. Pare che si siano sentiti ovunque, nel raggio di decine e decine di chilometri.In questo momento ancora non si può dire con certezza che cosa sia successo, rimane il mistero. Potrebbe essersi trattato di qualche aereo militare che ha rotto il muro del suono ma si tratta ancora di una notizia non confermata.
GIALLO
Morti Casette, autopsia      <br/>conferma ipotesi CO2

Morti Casette, autopsia
conferma ipotesi CO2

Anche la seconda autopsia non ha dato certezze assolute sulle cause della morte dei coniugi Berardo, trovati privi di vita domenica scorsa nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. Tuttavia anche la necroscopia eseguita oggi all'ospedale di Legnago sul corpo di Daniele Berardo, 60 anni, lascia spazio all'ipotesi di una morte causata dal monossido di carbonio. Come per la moglie 56enne, Antonietta Cristofoli, infatti anche sul corpo dell'uomo non è stato trovato nessun elemento utile per sviluppare altre ipotesi di decesso, pertanto la fuga di gas resta la causa più verosimile. La conferma definitiva comunque si potrà avere soltanto dopo i risultati dell'esame tossicologico e per questo sono stati compiuti alcuni prelievi di organi e sangue che sono stati inviati al laboratorio di Medicina legale.
MALAVITA
Delinquenti scatenati,      <br/>una rapina e uno scippo

Delinquenti scatenati,
una rapina e uno scippo

Doppio colpo dei banditi nella serata di ieri. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti per una rapina avvenuta in Corso Milano. Uno sconosciuto travisato con un passamontagna e armato verosimilmente di pistola si è introdotto in un centro abbronzatura e direttosi alla cassa se ne è fatto consegnare il contenuto. Magrissimo il bottino: solo 60 euro.Più “redditizio”, invece, uno scippo avvenuto poche ore dopo in Piazza San Zeno. I poliziotti, accorsi sul posto per dare soccorso ad una cittadina italiana 60enne hanno appreso direttamente dalla sua voce che, poco prima, in piazza, le si era avvicinato un uomo di colore il quale, dopo averle strappato al borsa, era fuggito verso Piazza Corrubio. Nella borsa, oltre al telefono ed alcune carte di credito, erano contenuti un centinaio di euro in contanti.
FRODE
Falsi prodotti biologici    <br/>Denunciati tre veronesi

Falsi prodotti biologici
Denunciati tre veronesi

Ci sono anche tre veronesi tra le persone accusate di far parte di un'organizzazione che importava falsi prodotti biologici con false attestazioni dall'est europeo.A quasi due anni dall'avvio delle indagini della Guardia di Finanza di Pesaro salgono a 35 le persone denunciate. Ulteriori investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro e dal Nucleo Investigativo dell'Ispettorato Repressione Frodi di Roma (Icqrf), hanno fatto emergere elementi di prova nei confronti di altri otto indagati: B.M. 29 anni, G.L. 51 anni e S.D. 47 anni di Verona; B.A. 50 anni e G.L. 61 anni, (Ravenna); G.R. 40 anni e M.P. 54 anni (Forlì), D.A. 49 anni, (Bologna). La procura di Pesaro ha esteso anche a loro i reati di associazione per delinquere transnazionale, in quanto ''responsabili di aver promosso e partecipato, anche avvalendosi di società estere appositamente costituite, ad attestare la falsa certificazione dei prodotti agricoli convenzionali come biologici''. Gli otto sono stati denunciati ''quali soci e/o amministratori di società importatrici di merce o nella veste di responsabili di organismi di controllo preposti alla certificazioni dei prodotti derivanti da agricoltura biologica, che, a partire dall'anno 2010, hanno immesso nel circuito del mercato biologico italiano ingenti quantitativi di granaglie destinate al comparto zootecnico e, in taluni casi, all'alimentazione umana (in particolare, soia, mais, grano tenero e lino), provenienti sia da Paesi extra Ue (Moldavia, Ucraina e Kazakhstan) che Ue (Romania)''. Al momento sono state sequestrate oltre 2.200 tonnellate di granaglie, falsamente certificate biologiche, per un valore complessivo pari a circa 3 milioni di euro e permesso di denunciare 35 persone, coinvolte nel traffico illecito di prodotti agricoli. Il Gip del Tribunale di Pesaro, Raffaele Cormio, ''ha emesso nei confronti degli otto responsabili, da ultimo denunciati, il provvedimento di sequestro preventivo per "equivalente", di beni mobili ed immobili, (terreni, edifici, conti correnti ed autovetture) fino all'ammontare complessivo di oltre 26 milioni di euro, corrispondenti all'illecito profitto incassato dall'associazione per delinquere''.
ARRESTO
Furto e resistenza,  <br/>in manette marocchino

Furto e resistenza,
in manette marocchino

Un pregiudicato marocchino 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Nogara con l'accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è stato sorpreso dai militari dell'Arma mentre tentava di forzare la porta di un deposito di attrezzi delle Ferrovie dello Stato a Isola della Scala. Alla vista dei carabinieri l'immigrato ha cercato di sottrarsi all'arresto brandendo un coltello da cucina e una grossa cesoia, ma è stato bloccato e arrestato.
GIALLO
Morti a Casette, causa    <br/>forse è monossido

Morti a Casette, causa
forse è monossido

Sembra prendere corpo l'ipotesi che il monossido di carbonio possa avere ucciso i due coniugi nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. L'autopsia eseguita oggi all'Istituto di medicina legale del Policlinico di Borgo Roma sul corpo di Antonietta Cristofori lascia infatti spazio alla possibilità di un avvelenamento da monossido di carbonio, dovuto ad una fuga di gas. Le condizioni del corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, non hanno comunque dato certezze e solo i risultati dell'esame tossicologico, potranno sciogliere tutti i dubbi. Per l'esito di queste analisi bisognerà attendere almeno un mese. Domani all'ospedale di Legnago sarà fatta l'autopsia sul corpo del marito, Daniele Berardo. Intanto il perito incaricato dal magistrato sta valutando la richiesta di un esame tecnico sulla caldaia nell'abitazione della coppia, che viveva in condiziono di degrado, per verificarne il funzionamento ed accertare eventuali difetti che potrebbero avere causato una fuga di gas.

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