Affi, decine sindaci  <br/>sfilano per solidarietà

Affi, decine sindaci
sfilano per solidarietà

Centinaia di persone e decine di sindaci hanno sfilato oggi lungo le vie di Affi per manifestare la propria solidarietà al sindaco Roberto Bonometti, vittima assieme alla sua famiglia di un gesto...

INSEGUIMENTO
Fuggono all'alt  <br/>sul motorino rubato

Fuggono all'alt
sul motorino rubato

Due tunisini a bordo di un ciclomotore non si sono fermati all’alt della Polizia, tentando di sfuggire agli agenti prima in moto e poi a piedi. E' successo ieri sera a Verona, quartiere Stadio.Uno dei fuggitivi è stato bloccato mentre cercava di scavalcare la recinzione di un parco giochi; l’altro è stato rincorso per oltre 300 metri nell’area di un parcheggio di via Pirandello, poi scovato sotto un’autovettura in sosta.Il ciclomotore sul quale viaggiavano è risultato rubato il 15 settembre.I due sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione ma arrestati per resisetnza a pubblico ufficiale.Previa l’odierna convalida del’arresto il giudice ha applicato nei loro confronti del conducente de ciclomotore la misura della custodia cautelare in carcere, mentre ha deciso la scarcerazionei del passeggero ma con l’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G..
CONTROLLI
Obiettivi sensibili,     <br/>blitz dei Carabinieri

Obiettivi sensibili,
blitz dei Carabinieri

Ha toccato anche Verona la maxi operazione dei Carabinieri che ha interessato tutto il Veneto nelle 24 ore comprese tra lunedì e questa mattina. Controlli capillari sono stati effettuati in centri abitati e zone rurali, con particolare attenzione a luoghi e obiettivi sensibili. 232 i militari che hanno controllato il territorio a bordo di 108 'gazzelle', con il supporto di Nas, Noe e Nucleo Cinofili. Il bilancio a livello regionale è di 11 persone arrestate e 41 segnalate all'autorità giudiziaria per reati vari.
FIERA
Squinzi a Verona    <br/>per Marmomacc

Squinzi a Verona
per Marmomacc

Oltre 1.500 aziende da 58 nazioni (+77 espositori sul 2013), l’intero quartiere occupato, pari a dodici padiglioni, 45 delegazioni commerciali ufficiali presenti, attesi buyer e operatori da oltre 140 paesi.Sono i numeri della 49ª edizione di Marmomacc, in programma a Veronafiere dal 24 al 27 settembre: la più importante manifestazione mondiale dedicata al settore lapideo, dai macchinari ai prodotti finiti, che si svolge per la prima volta in contemporanea ad Abitare il Tempo (al 2° Piano PalaExpo dove espongono più di 80 aziende), il salone b2b per gli operatori del contract con le migliori proposte di materiali, finiture d’interni e arredo.Ad inaugurare entrambe le rassegne, domani 24 settembre alle ore 10.30 (all’interno del Padiglione 1, Area forum Santa Margherita), il viceministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda e il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Con loro, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il presidente e il direttore generale di Veronafiere, Ettore Riello e Giovanni Mantovani. Alla cerimonia, presente anche il console generale del Marocco, El Khdar Ahmed.Con 3.340 aziende del settore tra produzione, lavorazione e tecnologie, l’Italia si conferma quinto paese al mondo per l’industria marmo-lapidea che raggiunge un fatturato complessivo di quasi 4 miliardi di euro (3,9 mld, +2,2% sul 2012), con una quota export che supera il 70% e che nei primi sei mesi dell’anno ha superato 1,4 miliardi (prodotto e tecnologie). Gli addetti sono 33.700 di cui 27mila impiegati nella produzione.L’export salva invece la filiera dell’arredamento italiano (+5% nel 2013) che continua a soffrire sul fronte interno a causa della crisi e della contrazione dei consumi. È questa l’istantanea di un settore che l’anno scorso ha fatturato 17 miliardi di euro (-2,8%) con dati in flessione per consumo interno (-11%), occupati (206.500 – 3,6%) e numero di imprese attive (29.700, -5,3%). Ciò nonostante l’Italia continua a confermarsi primo paese produttore in Europa e terzo a livello mondiale dopo Cina e Stati Uniti, detenendo il 6% della produzione mobiliera totale e il 9% dell’export globale di mobili."La presenza del viceministro dello Sviluppo Economico e del presidente di Confindustria – spiega il presidente di Veronafiere, Ettore Riello – testimonia l’attenzione del sistema-Paese verso due comparti, come marmo e arredo, che rappresentano eccellenze del manifatturiero made in Italy, complementari a livello di filiera e che ci vedono primeggiare al quinto e al terzo posto tra i produttori mondiali". E' per questo che Marmomacc guarda da sempre all’estero per il suo sviluppo e oggi presidia con la rete di eventi internazionali di Marmomacc in The World i più importanti mercati di riferimento per il presente ed il futuro del business: Stati Uniti d’America, Brasile, Penisola Arabica e Nord Africa."Anche quest’anno abbiamo potenziato la nostra espansione a livello internazionale – fa sapere il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – consolidando il ruolo di primo polo mondiale della pietra naturale. Oltre ai tradizionali appuntamenti di Marmomacc negli Stati Uniti, in Brasile, Qatar, Arabia Saudita e Marocco, nel 2014 abbiamo realizzato una nuova iniziativa in Oman, e a dicembre, grazie alla ritrovata stabilità del paese, saremo in Egitto con MS Africa and Middle East-The Marmomacc and Samoter Show".
STRANA EVASIONE
Cacciato di casa dopo    <br/>arresto: Datemi carcere

Cacciato di casa dopo
arresto: Datemi carcere

Arrestato dai Carabinieri con l'accusa di avere rubato all'interno di due auto, un marocchino è stato cacciato ddai genitori dalla casa dove avrebbe dovuto restare ai domiciliari, cos' ha chiesto di tornare in carcere.E' successo a Verona. Ieri il 30enne, arrestato assieme ad un connazionale di un anno più giovane, è finito a processo per evasione dai domiciliari, dove sarebbe dovuto restare dopo l'arresto.Ma il giovane ha spiegato al giudice di essere stato cacciato dai genitori, preoccupati per le lamentele dei vicini per l'andirivieni di carabinieri. Così il marochcino si è presentato dai militari dell'Arma chiedendo di tornare il cenna.Scattato l'arresto per evasione, nella direttisisma il giudice ha disposto nuovamente la misura dei domiciliari. L'avvocato difensore ha presentato un'istanza per ottenere l'obbligo di firma, in modo da aggirare una nuova "cacciata di casa" dei genitori.
Il lupo torna a colpire    <br/>Rabbia degli allevatori

Il lupo torna a colpire
Rabbia degli allevatori

Una situazione diventata ormai insostenibile per gli allevatori della montagna veronese alle pr...

SPENDING REVIEW
Cottarelli a Verona    <br/>contro le partecipazioni

Cottarelli a Verona
contro le partecipazioni

Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la spending review, è stato ospite ieri sera a Verona di un incontro organizzato dal deputato del Partito Democratico, Vincenzo D'Arienzo, nella sala Ater in Piazza Pozza.E' stata l’occasione per conoscere i dettagli del programma dei tagli alle società partecipate dagli Enti Locali."L’Italia - ha spiegato Cottarelli - sta facendo uno sforzo notevole per far ripartire l’economia. Ma è il Nord che dovrà soprattutto lavorare, perché è in questo territorio che si concentra la gran parte delle partecipate".Il commissario straordinario per la spending review infatti ha puntato il dito contro il proliferare di enti partecipati nelle pubbliche amministrazioni, in particolare il settori considerati non strategici come le farmacie comunali: "Dovrebbero essere cedute, è un settore nel quale i privati possono assicurare ottimi servizi"."Non possiamo permetterci - ha dichiarato l'on. D'Arienzo - né di alzare le tasse, né provvedimenti recessivi. La soluzione è risparmiare, ridurre i costi della macchina statale e locale. Le proposte di Cottarelli vanno in questa direzione, a supporto delle scelte che il Governo dovrà fare, non ultima il doveroso monitoraggio, quasi impossibile viste quante sono".Cottarelli ha elaborato un dossier sulla situazione delle partecipate in Italia. Uno studio che prende in esame loghi illustri e scatole vuote, società un tempo sane, poi implose, e veri e propri "carrozzoni". Come dichiarato dal premier Renzi, occorre sfoltire da 8.000 a mille società.
ELEZIONI
Presidenza Provincia,     <br/>sfida Pastorello-Peretti

Presidenza Provincia,
sfida Pastorello-Peretti

Oggi, nella sede della Provincia in via delle Franceschine, si sono concluse le presentazioni delle liste di candidati Consiglieri e delle candidature a Presidente per le elezioni provinciali del prossimo 12 ottobre. Sono due i candidati Presidenti in corsa: Antonio Pastorello e Giovanni Peretti; mentre sono sei le liste dei Consiglieri per un totale di 79 candidati. Il nuovo Consiglio provinciale sarà composto da 16 membri.Per ritenere valide le elezioni non è necessario ottenere la maggioranza assoluta di voti validi né raggiungere un quorum di votanti. Sono 1.257 gli aventi diritto al voto, tra sindaci e consiglieri comunali in carica, che eleggeranno il nuovo presidente e il nuovo consiglio provinciale. Il Corpo elettorale potrà, tuttavia, subire aggiustamenti fino al giorno prima del voto in caso di eventuali dimissioni degli amministratori ad oggi in carica. L'elezione del Presidente non è collegata alle liste di candidati consiglieri poiché si tratta di due elezioni differenti che potranno, in futuro, essere svolte in momenti distinti. Per questo motivo, il candidato Presidente non eletto non diventerà automaticamente consigliere provinciale. Inoltre, per effetto del “voto disgiunto”, l'espressione della maggioranza politica in Consiglio provinciale potrebbe essere diversa da quella di appartenenza del Presidente. L'insediamento del nuovo Presidente delle Provincia sarà immediato, all'atto della proclamazione. Entro 10 giorni dall'inizio del suo mandato, il nuovo Presidente dovrà indire la prima seduta del Consiglio provinciale che dovrà tenersi entro 10 giorni dalla sua convocazione.Per le candidature si richiedeva una raccolta firme: ne servivano 189 (pari al 15% degli aventi diritto al voto) per la carica di presidente, mentre ne bastavano 63 (pari al 5% degli elettori) per ciascuna lista dei consiglieri.
CRONACA
Spari al sindaco,   <br/>manifestazione ad Affi

Spari al sindaco,
manifestazione ad Affi

Ci sarebbe una pista privilegiata nell'indagine per l'atto intimidatorio subito dal sindaco di Affi, Roberto Bonometti. Il movente degli 8 colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata contro la casa del sindaco sarebbe nascosto nelle pieghe dell'attività dell'amministrazione comunale. Ne sono convinti gli investigatori dei Carabinieri che dopo aver analizzato i bossoli raccolti nel giardino di Bonometti hanno sentito diverse testimonianze e i membri della giunta comunale. Bonometti, dal canto suo, aveva subito escluso che il gesto potesse essere legato alla sua attività lavorativa, il sindaco di Affi è un broker finanziario. Né tantomeno a fatti recenti di particolare rilievo, come l'arrivo nella piccola comunità del Baldo Garda di un folto gruppo di profughi ospitati in Veneto nelle pieghe dell'operazione mare nostrum. Domani pomeriggio intanto si terrà il corteo di solidarietà organizzato in favore di Bonometti e contro gesti intimidatori pesanti come quelli accaduti ad Affi. La manifestazione, a cui hanno aderito decine di sindaci, in testa i primi cittadini di Verona, Flavio Tosi, e di San Giovanni, Federico Vantini, partirà dalla casa di Bonometti e si concluderà davanti al Municipio. Con i sindaci l'intera comunità di Affi ancora incredula per l'accaduto e tutta stretta intorno a Bonometti.
Universita' di Verona    <br/>E' boom di iscrizioni

Universita' di Verona
E' boom di iscrizioni

A poco meno di un mese dalla chiusura delle iscrizioni, sono già oltre 2000 gli studenti che ha...

TASSE
Zaia: Sciopero fiscale?   <br/>Minacciare serve

Zaia: Sciopero fiscale?
Minacciare serve

"Minacciare serve e continueremo a farlo". Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, con riferimento alla ventilata possibilità di uno sciopero fiscale in caso di tagli alla sanità."Confermo l'ipotesi - ha aggiunto - ma la sola minaccia, debbo dirlo, ha sortito un risultato positivo, cioè che il Governo ci ha fatto sapere che non taglierà più. Quindi - ha concluso - minacciare serve e continueremo a farlo".
INDIPENDENZA
Referendum, Zaia: Cose     <br/>vanno fatte per bene

Referendum, Zaia: Cose
vanno fatte per bene

Riguardo alle critiche ricevute da parte di movimenti indipendentisti per una presunta mancanza di determinazione nel promuovere il progetto di referendum per l'indipendenza del Veneto, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha ricordato che "è necessario rispettare la legge". "Ricorreremo alla Corte Costituzionale perché il Governo ha fatto un'impugnativa - ha aggiunto - e le cose bisogna farle per bene, come in Scozia". Rispetto all'idea di aprire un conto corrente della Lega per la raccolta di denaro per finanziare la consultazione, Zaia ha detto di ritenere che si tratti di "un tormentone che non ha nessun senso". "Noi vogliamo dar vita ad un sistema che sia ufficiale e che guardi al futuro. Se, infatti, non raccogliessimo i 14 milioni di euro necessari per fare il referendum - ha osservato - dovremmo restituire ai legittimi possessori le cifre versate e probabilmente si verificherebbero dei problemi".
COMMISSIONE BILANCIO
Non si pagano le multe       <br/>Tolti 2 mln dal bilancio

Non si pagano le multe
Tolti 2 mln dal bilancio

Non è vero che si prendono meno multe, la realtà è che i veronesi non le pagano. A tal punto che la commissione bilancio che si è riunita a palazzo barbieri ha dovuto discutere di una delibera che va togliere 2 milioni di euro di mancate entrate. Incide la crisi senz'altro, oggi per molte famiglie è difficile anche pagare una multa. Ma sono tanti, il numero non cala mai, i furbetti che saltando lo sconto del 30% e il pagamento a prezzo pieno nei 60 giorni, alla fine non pagano le sanzioni. Magari sperando che il foglietto giallo si perda nelle pieghe di qualche ufficio. Ma non è così e le multe tornano sempre, ma a prezzi maggiorati.
VIOLENZA
Torino-Verona, arrestati    <br/>due ultras dell'Hellas

Torino-Verona, arrestati
due ultras dell'Hellas

Due tifosi del Verona sono stati arrestati dalla polizia, ieri sera, nelle fasi precedenti la partita di campionato con il Torino, nelle vicinanze dello stadio Olimpico. Uno di loro, 22 anni, residente in provincia di Verona, ha colpito più volte un poliziotto con un ombrello. L'agente ha riportato ferite guaribili in sette giorni. L'altro, 31 anni, è stato trovato in possesso di un grosso petardo.
ECONOMIA
Boom export vino Veneto  <br/>si guarda alla Cina

Boom export vino Veneto
si guarda alla Cina

Nei primi sei mesi del 2014 il Veneto si conferma campione assoluto dell’export enologico italiano, aumentando ancora la sua percentuale di esportazione di vini e mosti sul totale nazionale. “Dal 31,5 per cento del prodotto italiano venduto all’estero – sottolinea l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – il Veneto è passato a circa il 32,3 per cento, più precisamente al 32,28 per cento, con una ulteriore crescita del 4,7 per cento in valore rispetto allo stesso periodo del 2013. E’ un dato confortante, lusinghiero e impegnativo; che ci fa sentire tutta la responsabilità che abbiamo sul mercato mondiale, come regione di vertice all’interno del settore nazionale”.“Stiamo parlando di un mercato mondiale difficile, sostanzialmente stagnante nei consumi – dice ancora Manzato – rispetto al quale teniamo e ampliamo le posizioni, grazie soprattutto al Prosecco, ma non solo, che acquista sempre più credito tra i consumatori di tutti i continenti per il rapporto prezzo qualità. Questo avviene in un momento nel quale vi sono Paesi produttori importanti, come la Spagna, colpiti da una crisi di sovrapproduzione e che vendono il loro prodotto a prezzo estremamente concorrenziale, guadagnando posizioni nell’export soprattutto in volume (+47 per cento), ma anche in valore (+18 per cento). Ecco perché i nostro produttori, e noi con loro, anche alla luce dell’andamento vendemmiale, sono saggiamente prudenti nel controllare il rapporto quantità – qualità – prezzo”,“Ma siamo anche a “caccia” di nuovi sbocchi su mercati decisamente importanti, come ad esempio la Cina, dove questa settimana si è recata una missione economica regionale che farà tappa a Pechino, Nanchino alla Fiera agricola di Yancheng, nel contesto del progetto di espansione del nostro agroalimentare nel mercato cinese. Qui ribadiremo la convenienza dei nostri vini, che nascono da 77.500 ettari vocati alla coltivazione del vigneto, con 27 aree a Doc e 14 vini a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita, che fanno del Veneto la prima Regione produttrice d’Italia. Nel 2013 abbiamo prodotto 9 milioni di ettolitri di vino, una quantità più che tripla rispetto all’intera produzione della Nuova Zelanda e paragonabile a quella dell’intero Sudafrica. Si tratta di un vino eccellente con un ottimo rapporto qualità/prezzo che lo rende molto richiesto nei mercati internazionali, dove di fatto una bottiglia italiana su tre proviene dalla nostra regione, con tipologie antiche e autoctone che sanno conquistare anche la clientela più esigente”.
LESIONI
Immigrati pestati senza    <br/>ragione, due arresti

Immigrati pestati senza
ragione, due arresti

Picchiavano senza ragione, solo per sfogare istinti violenti, i due cittadini dell'Est Europa nei cui confronti la magistratura di Verona ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere. Si tratta di un romeno e di un moldavo accusati di lesioni gravissime, minacce con la discriminante dell'odio razziale. Vari gli episodi al centro delle indagini della squadra Mobile scaligera dall'agosto del 2013, l'ultimo alcune settimane da quando un romeno e' stato aggredito per strada e selvaggiamente picchiato tanto da riportare lesioni guaribili in 40 giorni. E' andata peggio ad connazionale che ha avuto una prognosi di sei mesi dopo essere stato colpito, all'improvviso, mentre stava ordinando una consumazione assieme a sua moglie in un bar. Stessa sorte hanno subito due tunisini. Non e' stato facile per la 'mobile' rintracciare i due indagati, che agivano spesso quand'erano ubriachi, anche per le poche informazioni date dalle vittime. Alla fine però gli aggressori sono stati individuati: il moldavo e ' stato arrestato in una casa abbandonata nel veronese, mentre il romeno e' in carcere nel suo paese e ora sarà necessario un mandato di cattura europeo per notificargli il provvedimento restrittivo.
INDIPENDENZA

Salvini: Il Veneto
avrà il referendum

Il segretario della Lega, Matteo Salvini , è certo che "il Veneto voterà il referendum; ovviamente la Scozia insegna". "Gli scozzesi - ha ricordato Salvini a Cittadella - sono arrivati a votare dopo 300 anni di battaglia, noi speriamo di mettercene meno. Ma questo vale anche per Lombardia, Salento, Calabria, Sardegna". Per il leader del Carroccio "se lo Stato centrale e centralista non funziona e' giusto che le realtà locali si organizzino".
AIR SHOW
A Bardolino in 250mila    <br/>per le Frecce Tricolori

A Bardolino in 250mila
per le Frecce Tricolori

Il fascino delle Frecce Tricolori, la straordinaria esibizione dell’F16 belga, le prove d’abilità (scafo ed elicottero) della Guardia di Finanza, il rumore “dolce” dell’Aermacchi Mb 326 sono solo alcuni degli ingredienti di successo dello spettacolare “Bardolino Air Show”. Si stima che l’evento organizzato dal Comune di Bardolino, in collaborazione con l'Aeroclub di Verona Boscomantico, il Club Frecce Tricolori del Garda e l’Aeronautica militare, abbia richiamato nel centro lacustre oltre 250mila persone.“E’ un dato straordinario che premia gli sforzi messi in campo da una macchina organizzativa incredibile che coinvolge il primis la Fondazione Bardolino Top”, ha sostenuto entusiasta al termine della manifestazione il sindaco di Bardolino Ivan De Beni. Primo cittadino conscio che l’incredibile affluenza di pubblico, superiore alle due precedenti manifestazioni (2008-2010), abbia per forza di cose avuto delle ripercussioni sul traffico nonostante la mole di volontari della Protezione Civile e delle associazioni di Bardolino messe in campo. Un dato su tutti può aiutare ad inquadrare la mole di gente arrivata sul Garda nel giro di poche ore. I tre bus navetta che facevano spola da Calmasino, dov’erano situati parte dei parcheggi, a Bardolino non ce l'hanno fatta a soddisfare tutte le richieste. Sono stati oltre 5 mila i biglietti staccati con fiumana di gente che a piedi ha raggiunto il centro storico di Bardolino dove, tra Punta Mirabello e Punta Cornicello, si è svolta la manifestazione.Ma anche sabato, durante le prove generali, l’afflusso sul lungolago è stato costante con positiva ricaduta economica per i tanti ristoranti, bar, pizzerie e gelaterie di Bardolino. “L’obiettivo è stato centrato: offrire ai residenti e turisti uno spettacolo unico e aiutare le categorie economiche di Bardolino a dare una impennata agli incassi”, ha chiosato con sano pragmatismo il sindaco De Beni pronto a ricordare che l’evento è stato sostenuto dall’aiuto finanziario di sponsor privati.
INCIDENTE
Schianto a Cadidavid,     <br/>un morto e tre feriti

Schianto a Cadidavid,
un morto e tre feriti

Un morto e tre feriti, di cui due in prognosi riservata, è il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella notte a Cadidavid. Una Fabia guidata da un veronese 36enne si è scontrata con un Toyota Rav4 guidata da un concittadino 21enne, rimasto incolume. Ad avere la peggio una donna, passeggera della Fabia, Barbara Di Dimone, 43 anni, residente a Verona in piazza dei Caduti: è morta nonostante i tentativi di rianimazione. Il conducente e l'altra passeggera 44enne sono ricoverati in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva di Borgo Trento in gravissime condizioni. La strada è rimasta chiusa per oltre tre ore per consentire l'intervento di tre pattuglie della Polizia municipale, insieme alle Volanti della Questura e ai Carabinieri. Le auto dopo lo scontro hanno finito la propria corsa contro altri due veicoli parcheggiati a lato strada. La Polizia municipale ha sequestrato i due veicoli per terminare gli accertamenti sulle cause ed informato il pm di turno Paolo Sachar.
FESTIVAL
Verona presa d'assalto  <br/>per il Tocatì

Verona presa d'assalto
per il Tocatì

Migliaia di persone hanno invaso il centro di Verona per il Tocatì. La bella giornata di sole ha favorito un afflusso massiccio di visitatori nelle piazze e nelle strade interessate dalla 12ª edizione del Festival dei giochi di strada, dedicato quest'anno al Messico.Soprattutto famiglie con bambini, in gran parte arrivati da fuori Verona, confermando che l'avento organizzato dall'Associazione Giochi Antichi ha fatto ancora una volta centro.L'obiettivo è di superare le 300mila presenze raggiunte durante il week-end della scorsa edizione.
PROTESTA
Albaredo in piazza con     <br/>la Lega: No ai profughi

Albaredo in piazza con
la Lega: No ai profughi

Sono un migliaio le firme raccolte ad Albaredo per dire no all'arrivo di 28 profughi nell'ex centro anziani. "Ha firmato mezzo paese" ha detto l'ex sindaco, Paolo Silvio Menegazzi. "Continueremo a protestare perchè non vogliamo i profughi e non vogliamo squilibri nel nostro paese". Decine le persone che hanno preso parte al presidio voluto dalla Lega. "Se bisogna aiutarli aiutiamoli a casa loro, costruendo ospedali, scuole, magari con le nostre imprese e i nostri operai che ormai qui non riescono ad andare avanti. Non c'è posto per gente di cui non si sa nulla e a cui non si può garantire un futuro" ha detto il segretario provinciale del carroccio Paolo Paternoster. Alla protesta hanno aderito anche alcuni sindaci dei paesi vicini. "A noi tagliano, continuano a tagliare" dice Michele Garzon, sindaco di Veronella, non abbiamo più i soldi per coprire le buche, però i fondi per l'accoglienza si trovano subito. Anche quando serve addirittura mettere apposto strutture come questa di Albaredo, che doveva diventare un asilo nido".
SOLIDARIETÀ
Spari a sindaco, Tosi:    <br/>Avvertimento mafioso

Spari a sindaco, Tosi:
Avvertimento mafioso

"L'impressione e la chiara sensazione è che si tratti di un avvertimento di stampo mafioso". Lo ha detto Flavio Tosi, sindaco di Verona, riferendosi ai colpi di pistola sparati contro l'abitazione del sindaco di Affi, Roberto Bonometti. "Siamo predisponendo per i prossimi giorni - ha aggiunto Tosi - un'iniziativa politicamente trasversale di tutti i sindaci della provincia di Verona per dare un chiaro segnale, non solo di solidarietà al primo cittadino di Affi, ma anche per testimoniare che in questo territorio non c'è spazio né efficacia per intimidazioni di questo genere".
REGIONE
Tasse, con nuovi tagli   <br/>legittimati a non pagare

Tasse, con nuovi tagli
legittimati a non pagare

''Confermo che se ci saranno dei tagli alla sanità per la nostra Regione, che già applica i costi standard e quindi può definirsi virtuosa, saremo legittimati a non pagare più le tasse''. Lo ha affermato oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia. ''Qui in Veneto ho dimostrato di avere investito bene i nostri 8,5 miliardi. Curiamo bene. Siamo i primi in Italia''.
ATTENTATO
Il sindaco di Affi:      <br/>Colpita la mia famiglia

Il sindaco di Affi:
Colpita la mia famiglia

“Non è un gesto che colpisce il sindaco, ma la mia famiglia”. Lo ha detto Roberto Bonometti, il sindaco di Affi, all’uscita dalla stazione dei Carabinieri di Cavaion, dove è stato sentito per circa un’ora in seguito al grave gesto intimidatorio compiuto ieri da uno sconosciuto che ha sparato otto colpi di pistola contro la sua abitazione. “Non c’è nulla che potesse far presagire un atto del genere e così grave” ha dichiarato Bonometti, accompagnato dal vicesindaco di Affi, Marco Sega. Poco prima dalla caserma è uscita la moglie del primo cittadino, ancora visibilmente scossa. “Io miei familiari sono sotto choc – ha spiegato Bonometti – e spero che non il tempo riescano a lasciarsi alle spalle questa terribile esperienza”.Il sindaco ha rivelato che al momento della sparatoria si trovava in casa con la moglie, la figlia e la suocera: “Eravamo seduti sul divano”. Bonometti ha escluso che il gesto possa essere legato alla sua attività professionale di promoter finanziario (“tra i miei clienti le perdite negli investimenti sono decisamente contenute”). 46 anni, rieletto al secondo mandato con una Civica nel 2011 quando fu l’unico-candidato sindaco, sugli atti dell’amministrazione comunale ha evidenziato: “Siamo molto tranquilli, non c’è mai stato nessun sentore di minacce o problematiche legate ad appalti”. Così secondo il sindaco di Affi il movente dell’attentato resta misterioso. Intanto è caccia al possibile autore della sparatoria che secondo quanto riferito da un vicino di casa sarebbe stato visto allontanarsi addirittura in sella ad una bicicletta “Graziella”. Gli investigatori – le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Caprino e ai militari del Reparto operativo di Verona - non escludono nessuna pista, compresa l’ipotesi che il gesto sia stato compiuto da uno squilibrato.
BLITZ
Agguato a sindaco Affi      <br/>spari contro la sua casa

Agguato a sindaco Affi
spari contro la sua casa

Scioccante agguato, ieri sera alle 22.30 ad Affi, contro il sindaco Roberto Bonometti. Alcuni ignoti hanno sparato otto colpi di calibro 765 contro la sua abitazione in via don Carlo Gnocchi. Fortunatamente l'angolazione dei proiettili non è stata tale da raggiungere il sindaco Bonometti, che in quel momento si trovava in casa con la famiglia. Un atto di intimidazione del quale si è accorto lo stesso primo cittadino che ha immediatamente chiamato i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Caprino che hanno subito effettuato i rilievi, raccogliendo i bossoli dei proiettili a terra. Da una prima ricostruzione, sembra che a sparare sia stata solo una persona, che ha scavalcato il muro di recinzione e ha quindi esploso gli otto colpi contro la porta di ingresso e una porta finestra accanto. L'attentatore sarebbe poi scappato in sella ad una bicicletta, ma non è escluso che ad aspettarlo, per la fuga, ci fosse un complice a bordo di un'automobile.
A VERONA
Luca Residori nominato  <br/>ambasciatore città amore

Luca Residori nominato
ambasciatore città amore

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha nominato, oggi nel municipio, il veronese Luca Residori "Ambasciatore della città dell’amore, per aver contribuito con il proprio gesto a far conoscere Verona oltre i propri confini". "Un segno di riconoscenza da parte della città di Verona – ha detto Tosi – per il forte valore positivo trasmesso in Italia e nel mondo dalla storia d’amore di Luca Residori e Barbara Cornacchia, rimasti uniti nonostante le difficoltà affrontate da lei in sette anni di malattia e grandi sofferenze". "Un esempio d’amore importante che dimostra come è possibile superare anche i problemi più grandi con il sostegno e la forza di sentimenti veri e profondi” ha aggiunto.  Nel 2008 una grave infezione ha colpito Barbara Cornacchia alla gamba destra, causandole quasi la morte e, come unica possibilità di sopravvivenza, il rischio di amputazione dell’arto malato. Solo l’impegno e la volontà di non arrendersi di Luca Residori hanno permesso di individuare all’ospedale di Padova uno staff di medici in grado di guarirla. Dopo un lungo e difficile periodo di cure ed intereventi, lo scorso 6 luglio, Residori ha organizzato a Verona, in piazza Bra, un flash mob per chiedere a Barbara di sposarlo. Luca e Barbara saranno sposi il 14 febbraio 2015 alla Casa di Giulietta.  
GIOCHI DI STRADA
Tocatì, attese   <br/>300mila persone

Tocatì, attese
300mila persone

Fino a domenica 21 settembre torna nelle vie e nelle piazze del centro di Verona il Tocatì, Festival Internazionale dei giochi di strada, promosso dall’Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona e la Regione Veneto, giunto quest’anno alla 12? edizione. La manifestazione è sostenuta dal Banco Popolare e l’edizione di quest’anno sarà dedicata al Messico: si aprirà con la cerimonia di inaugurazione oggi alle 18 18 in piazza Santa Anastasia.Durante il festival saranno proposti circa 40 giochi tradizionali provenienti dal Messico e dalle diverse regioni italiane protagoniste dell’evento. Il pubblico avrà la possibilità di provare gratuitamente tutti i giochi tradizionali presentati, grazie alla presenza di gruppi di appassionati, che saranno pronti a condividere antichi gesti ludici e a raccontare abitudini e storia del loro territorio. In caso di pioggia il festival si tiene in spazi al coperto. La partecipazione è gratuita. Programma ed informazioni sull’evento sul sito www.tocati.it
AUTOSTRADA
Autocisterna si rovescia  <br/>Chiuso casello Vr Est

Autocisterna si rovescia
Chiuso casello Vr Est

Pesanti disagi al traffico questa mattina sull'autostrada Milano-Venezia per la chiusura del casello di Verona Est a causa del ribaltamento di un'autocisterna che trasportava anidride carbonica; l'incidente è avvenuto nei pressi del casello.L'incidente ha mandato in tilt il traffico e la chiusura dello svincolo ha provocato lunghe code in entrata e in uscita.
REFERENDUM
Tosi: Dalla Scozia  <br/>esempio e una speranza

Tosi: Dalla Scozia
esempio e una speranza

“E' un referendum che pesa anche solo per il fatto di essersi tenuto; dato che il voto referendario è consultivo, se venisse fatto anche in Veneto sarebbe una possibilità in più per esprimere l’attuale situazione di insofferenza rispetto allo Stato centrale". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando il risultato del referendum per l'indipendenza in Scozia. "E' un segnale del fatto - ha spiegato Tosi - che i cittadini non ce la fanno più a pagare le tasse, perchè sono troppe, perchè fanno chiudere le imprese e di conseguenza fanno aumentare la disoccupazione". "Questo - ha aggiunto - sarebbe il valore del referendum popolare". "Importante poi - ha continuato Tosi - è il metodo: in Scozia il Governo centrale per assicurarsi la vittoria del “no” al referendum, e quindi mantenere la nazione agganciata, ha dovuto offrire ulteriori forme di autonomia amministrativa e finanziaria rispetto a quelle che la Scozia comunque già aveva". "E' un po’ quello - ha evidenziato Tosi - che è sempre successo in Trentino Alto Adige dove il Partito Autonomista Trentino Tirolese e la Südtiroler Volkspartei hanno sempre negoziato con il Governo centrale ottenendo via via sempre maggiori garanzie di autonomia". "Ed ora è quello che dovrebbero poter ottenere tutte le Regioni, dal nord al sud: una forma di autonomia diversa e speciale rispetto allo Stato” ha concluso il sindaco di Verona.
FERROVIA
Alta velocità, scontro   <br/>Zaia-Confindustria

Alta velocità, scontro
Zaia-Confindustria

I big dell'economia e dell'imprenditoria veneta a confronto oggi, nella seda di Confindustria, sul tema “Il Veneto e i corridoi ferroviari europei. Pronti a partire!”.Una tavola rotonda che ha portato anche l'intervento (con un filmato registrato) del ministrio delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, e che ha registrato posizioni diametralmente opposte sulla fattibilità da parte del leader di Confindustria e del governatore del Veneto."La Verona -Padova è una partita importrante, che vale circa 5 miliardi e 130 milioni di euro, cominciamo a dire ai veneti che non è assolutamente finanziata", ha detto Luca Zaia."Alla faccia degli sblocca-cantieri - ha spiegato il presidente della Regione -, dei 5.130.000.000 di euro ce ne hanno dati 90 milioni di euro". "E' come dare un euro per fare il pieno a uno che deve andare da Milano a Roma" ha concluso Zaia.Il leader degli industriali, Roberto Zuccato, ha invece detto che "l'alta velocità ferroviaria è fondamentale per l'economia veneta"."Qui - ha aggiunto - stiamo progettando il futuro. Con questo evento abbiamo voluto far capire che il Veneto oggi è assolutamente unito, con idee precise su cosa si vuol fare". Per Zuccato l'aver coinvolto conm questo incontro "tutti i vari asset importanti del Veneto è mirato proprio a questo, per discutere della visione che abbiamo: la Tav nel Veneto, ma collegata ai porti e agli aeroporti". "Oggi è una giornata fondamentale - ha concluso - per dare un messaggio forte al governo, che in questo momento sta dando attenzione al Veneto, forse come non mai. Noi vogliamo calcare la mano su questo aspetto a fare capire che siamo uniti, perché abbiamo compreso già dal nodo di Vicenza che presentando dei progetti concreti vengono subito accettati".Per Zuccato è ora importante che si sblocchi la situazione di tutto il percorso Tav nella regione. "Siamo bloccati da tanti anni - ha ricordato - sulla tratta Verona-Padova, finalmente sono arrivati i soldi per attuare un progetto vero; abbiamo risolto il nodo di Vicenza, dobbiamo poi mettere a punto alcune posizioni sulla situazione di collegamento con l'aeroporto". "Ma credo - ha concluso - che ormai il piano sia definito. Avere questa disponibilità finanziaria per partire è fondamentale".
ATENTATO OMICIDIO
Uomo accoltellato     <br/>al Boschetto

Uomo accoltellato
al Boschetto

Un giovane indiano è stato accoltellato al Boschetto. L'aggressione è avvenuta questa mattina: l'uomo, che da tempo ha trovato ricovero in una baracca nel bosco vicino al maneggio, si è trascinato fino alla zona della "gattara" nei pressi dell'Adige dove ha chiesto aiuto a Franco Monzambani, il popolare "gattaro" che ha chiesto soccorso al 118.Il ferito, che è stato ricoverato all'ospedale di Borgo Trento, è stato colpito almeno tre volte e le coltellate avrebbero lesionato un polmone; le sue condizioni sarebbero gravi.L'indiano ha riferito di essere stato aggredito da alcuni tossocodipendenti, italiani; sul posto la Polizia Scientifica ha recuperato il coltello usato dagli aggressori, ancora sporco di sangue.
TENTATO OMICIDIO
Laura Roveri: Il mio ex   <br/>a casa, vivo scortata

Laura Roveri: Il mio ex
a casa, vivo scortata

Viene accoltellata dall'ex fidanzato che la riduce in fin di vita e oggi, dopo una lunga convalescenza, non le resta che sfogarsi su Facebook: "lui è a casa, io giro sotto scorta". Protagonista della vicenda è Laura Roveri una ragazza di 25 anni di Nogara, aggredita il 12 aprile scorso fuori da una discoteca di Vicenza dall'ex fidanzato Enrico Sganzerla, un commercialista di 42 anni di Cerea. La donna ha subito due interventi chirurgici a causa dei fendenti inferti dall'uomo. Oggi alla giovane, che ha ripreso a lavorare, non resta che sfogarsi sulla rete: "ho rischiato la vita due volte, quando mi ha accoltellata e quando, alcuni giorni dopo, hanno dovuto operarmi d'urgenza per un aneurisma. Ai giudici, però, evidentemente non è bastato per punirlo. E siccome mi sono salvata, a soli cinque mesi di distanza da quando ha cercato di uccidermi gli hanno concesso già gli arresti domiciliari nella casa dei suoi genitori". Per Laura "questo è un insulto non solo a lei ma a tutte le donne. Ci dicono di denunciare gli uomini violenti e si fanno le campagne contro il femminicidio - accusa -. A cosa servono prevenzione e sensibilizzazione, se poi il trattamento giudiziario che spetta ad un omicida mancato è un soggiorno a casa con mamma e papà?". Dopo l'arresto per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, Sganzerla è rimasto in carcere fino al 7 giugno, quando ha ottenuto i domiciliari in una clinica per "compiere un percorso terapeutico e rieducativo". Da martedì scorso il gip di Vicenza Dario Morsiani con l'assenso del pm gli ha concesso i domiciliari, lasciandolo ad una decina di chilometri di distanza da dove risiede la vittima. A sentirsi dietro le sbarre adesso è lei. "Per tutelarmi e sopperire alle carenze e alle falle della giustizia - accusa Laura - devono intervenire le forze dell'ordine per proteggermi visto che abitiamo a soli dieci minuti di strada. Se questa è giustizia, allora in Italia la giustizia non esiste".
REFERENDUM
Zaia: Dalla Scozia    <br/>lezione di democrazia

Zaia: Dalla Scozia
lezione di democrazia

"Il risultato è chiaro. Penso che siano esemplari le parole del leader indipendentista Salmond quando dice 'Accettiamo il risultato democratico e la scelta degli scozzesi'. Questo vuol dire che è un grande esercizio di democrazia". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando al suo arrivo a Verona, l'esito del referendum in Scozia. "Ed è esattamente il senso di questi referendum, cioé sentire il popolo" ha spiegato Zaia sottolineando che "in Scozia si è esercitato questo diritto, si è scritta una bella pagina di democrazia". "Però - ha aggiunto - penso che il vero significato politico di questo referendum è che si è rotto un argine; crolla anche questo tabù, questo totem del fatto che non si debba mai chiedere". Secondo il governatore del Veneto "è esemplare anche la risposta che il premier Cameron ha dato questa mattina, dicendo di avviare subito il tavolo per la devolution. Capendo comunque che il 45% degli scozzesi che dice sì all'indipendenza sono comunque un peso non indifferente" ha continuato Zaia."In Veneto dobbiamo fare tesoro dell'esperienza scozzese". ha poi aggiunto il governatore veneto."Bisogna anche fare attenzione - ha spiegato Zaia - che i modelli internazionali, che sono quello scozzese e quello catalano hanno molta più storia di noi. Dovremo far tesoro di tutti gli aspetti positivi di questo percorso ed anche di quelli negativi". "Perché evidentememnte se gli scozzesi non hanno convinto il 51% dei cittadini qualche motivo ci sarà" ha concluso il presidente del Veneto.
ASSICURAZIONI
Cattolica, aumento    <br/>capitale 500 milioni

Cattolica, aumento
capitale 500 milioni

Il gruppo Cattolica Assicurazioni lancia un aumento di capitale da 500 milioni di euro.Il piano di impresa della Compagnia veronese prevede una raccolta di premi per 5,8 miliardi nel 2017 e un utile netto consolidato a 209 milioni. Lo annuncia una nota. Nei Danni i premi sono visti a 2,4 miliardi con un utile netto di 139 milioni. La raccolta nel ramo Vita è attesa a 3,4 miliardi, con un utile netto di 70 milioni.Il gruppo Cattolica prevede di esercitare la delega per un aumento di capitale fino a un massimo di 500 milioni di euro per sostenere la crescita del business, finanziare la trasformazione industriale e gli investimenti in innovazione e tecnologia e cogliere opportunità di acquisizione e partnership. Lo annuncia una nota.L'aumento di capitale, per l'importo fissato, avverrà mediante emissione a pagamento di azioni ordinarie dal valore nominale di 3 euro da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie della società. Banca Imi sarà global coordinator e bookrunner nell'operazione, Mediobanca co-global coordinator e bookrunner. I due istituti di credito si sono impegnati a garantire la sottoscrizione dell'aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell'offerta in Borsa dei diritti inoptati, fino all'ammontare massimo di 500 milioni, ferma restando la possibile costituzione di comune accordo con la società di un consorzio di garanzia allargato in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione.
RIFIUTI
Amia lancia il quiz   <br/>sulla differenziata

Amia lancia il quiz
sulla differenziata

“I cambiamenti economici e sociali avvenuti nel nostro Paese e nella nostra città nel corso degli anni – dichiara il Presidente Andrea Miglioranzi – rappresentano tappe importanti nella storia e nella filosofia di Amia. Un’azienda che è cresciuta con la sua città e i suoi abitanti e che si è sviluppata interpretando e sostenendo le esigenze del territorio”.Proprio per facilitare e migliorare la comunicazione con gli utenti è nato l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che mira inoltre a valorizzare il diritto del cittadino all’informazione, all’ascolto e alla risposta, incoraggiando un ruolo attivo e di partecipazione al miglioramento dei servizi svolti.Negli ultimi anni, grazie al potenziamento delle attività e dei servizi sul territorio, sono diminuiti i reclami e sono aumentate le richieste d’informazione e segnalazione.“Alle tempestive risposte inviate dagli uffici preposti – sottolinea il Presidente -segue con sempre maggior frequenza un ringraziamento ed una attestazione sul lavoro svolto dal nostro personale sul territorio. Circa il 20% degli utenti ci risponde ringraziando e questo è un dato da menzionare e da ricordare perché non ha precedenti”.“Proprio in quest’ottica è nata l’idea di realizzare un remake del Dizionario dei rifiuti – afferma il Direttore Maurizio Alfeo – che è stato arricchito con nuove voci e con consigli per la gestione dei rifiuti domestici”.Dove conferire, dove buttare, dove gettare l’immondizia sono alcune delle curiosità che un cittadino si pone allo scopo di gestire correttamente i rifiuti che produce.“Uniti al ringraziamento dell’Azienda per l’impegno e l’aiuto che i cittadini ci danno segnalando gli aspetti da migliorare nell’erogazione dei nostri servizi – prosegue Miglioranzi – manderemo a tutti i nostri contatti una mail, indicando il link per consultare il Dizionario dei Rifiuti e il link per una serie di quiz di 10 domande che pubblicheremo sul sito di Amia ogni lunedì, a partire dal 22 settembre prossimo e fino al 16 febbraio 2015”.Un modo divertente per testare le proprie conoscenze e per raggiungere un ruolo sempre più consapevole nella gestione del rifiuto.Oltre ad evidenziare il rapporto prioritario e privilegiato creatosi fra utenti ed Amia nel corso degli anni, è importante sottolineare che il Dizionario dei rifiuti e i quiz saranno utilizzati anche nelle scuole. Un settore che sta molto a cuore ad Amia che gli ha dedicato iniziative, tempo e risorse.Tant’è che alla realizzazione materiale del Dizionario dei Rifiuti e dei quiz hanno lavorato due stagisti dell’Istituto tecnico industriale statale G. Marconi, settore informatico e telecomunicazioni, coadiuvati chiaramente dai nostri tecnici addetti al sistema.“A tal proposito, ringrazio i ragazzi Manuel Scarsetto, Marco Vianello e il Vice Preside Antonino Bileddo per la fattiva collaborazione – conclude il Presidente – e tengo a ribadire che Amia è a disposizione delle scuole e dell’università per accogliere gli studenti che vorranno svolgere presso uno dei nostri settori il loro stage formativo. Sottolineo inoltre che le tante attività della nostra azienda, in completa condivisione con i cittadini sono volte a promuovere comportamenti rispettosi, nell’ottica di formare e sostenere un’autentica e sostenibile cultura ambientale”.
MIGRANTI
Profughi, Zaia: Trattati  <br/>come parafulmine

Profughi, Zaia: Trattati
come parafulmine

“I territori, i sindaci, le forze dell’ordine, le comunità stanno pagando le conseguenze di una gestione miope ed inadeguata dell’emergenza profughi da parte del Governo e dell’Europa, che non fa altro che ripeterci la solita filastrocca per rassicurarci, ma che poi ci lascia soli in balia di un esodo crudele e senza fine”.Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, torna sull’arrivo dei profughi in Veneto. “Il Governo sordo alle istanze dei territori tratta i Comuni come dei parafulmine su cui scaricare l’emergenza senza considerare gli effetti negativi di una situazione che sta mettendo in difficoltà le comunità gli enti e le stesse forze dell'ordine. Questa emergenza non si risolve con un hashtag o con un tweet. Purtroppo, come ha giustamente sottolineato il prefetto di Treviso insieme ad altri colleghi e a diversi sindaci, la situazione è diventa ormai insostenibile. Tutto questo, mentre l’Europa ci ha lasciato soli e la Germania e l’Austria respingono i profughi in arrivo”. “In Veneto - spiega Zaia - l’integrazione funziona e siamo un modello di riferimento a livello nazionale, ma serve responsabilità perché aiutare queste popolazioni a casa loro è un segno di civiltà. Oggi chi arriva in Veneto trova una regione con 200 mila disoccupati e con il 25% degli stranieri senza lavoro. In questo contesto è impossibile garantire un percorso adeguato di inserimento”.“Dietro i 457 profughi - conclude il governatore - ci sono storie e in alcuni drammi di mamme, bambini e famiglie che dobbiamo rispettare e che meritano una risposta. L’indegno spettacolo a cui stiamo assistendo si trascina da mesi, ma siamo al limite bisogna avere il coraggio di battere i pugni sul tavolo prima che si arrivi al game over per i nostri territori”.
INCIDENTE
Tocati, cade da albero    <br/>ferito veronese 60enne

Tocati, cade da albero
ferito veronese 60enne

Ha riportato un brutto trauma cranico l'uomo di 60 anni rimasto ferito questo pomeriggio in lungadige San Giorgio mentre stava lavorando all'allestimento dell'area di ristoro dei giardini Lombroso del Tocati. L'uomo, residente a Verona, era salito su un albero ed è scivolato da un'altezza di cinque-sei metri, sbattendo la testa sul marciapiede sottostante. Subito soccorso è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento. (s.r.)

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