COMUNICAZIONE

ALLARME BOMBA, TRAFFICO      <br/>IN TILT, FURIA ALTAMURA

ALLARME BOMBA, TRAFFICO
IN TILT, FURIA ALTAMURA

Si è detto “infuriato” il comandante della Polizia Municipale di Verona Luigi Altamura per l'incredibile vicenda che ha fatto scattare oggi pomeriggio alle 17 l'allarme bomba in tangenziale nei p...

MALTEMPO
Allerta meteo, in arrivo  <br/>venti forti e piogge

Allerta meteo, in arrivo
venti forti e piogge

Una perturbazione di origine polare proveniente dal nord Europa arriverà nelle prossime ore sull'Italia portando venti forti e piogge, prima sul nord Est e successivamente sul centro sud. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una allerta meteo che prevede, a partire dalla serata di oggi, venti sulle regioni nord occidentali e sul Friuli e, successivamente, sul resto del nord e su tutte le altre regioni. Sempre dalla serata di oggi si prevedono anche temporali sul Veneto mentre da domani le piogge, accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento.
TANGENZIALE T4
Allarme bomba, fatta     <br/>brillare prima valigia

Allarme bomba, fatta
brillare prima valigia

E' stata fatta brillare alle 17.20 la prima delle due valigie rinvenute nel pomeriggio accanto alle postazioni autovelox della tangenziale nord, in direzione Verona. Al momento non si sa se la valigia contenesse o meno dell'esposivo. L'allarme bomba è scattato poco prima delle 17. Sul posto Digos e artificieri. La Polizia Municipale ha provveduto a chiudere l'arteria stradale, deviando il traffico sulla città. Gli artificieri sono ora al lavoro sulla seconda valigia, collocata nella postazione del controllo della velocità vicina alla galleria dello stadio.
PERICOLO
Allarme ordigno sulla T4      <br/>arrivano gli artificieri

Allarme ordigno sulla T4
arrivano gli artificieri

Sono al lavoro in questi minuti le squadre degli artificieri, intervenuti sulla tangenziale Nord all'altezza di Santa Lucia per un allarme bomba. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata abbandonata una valigia sul ciglio della squadra e l'episodio è stato segnalato alle forze dell'Ordine. Sul posto sono arrivati anche gli uomini della Polizia Municipale che hanno deviato il traffico che ha inevitabilmente subito dei rallentamenti. Ancora non si conosce il contenuto della valigetta
GIUDICE SPORTIVO
Cori razzisti a Muntari,   <br/>chiusa la Curva Sud

Cori razzisti a Muntari,
chiusa la Curva Sud

Il giudice sportivo ha chiuso per un turno la curva Sud del Verona, per i cori razzisti rivolti a Sulley Muntari durante l'ultima di campionato contro il Milan. Alla società scaligera è stata anche inflitta una multa di 50 mila euro. Multata anche l'Inter, 30 mila euro, per i cori razzisti rivolti dai suoi tifosi ai sostenitori del Napoli.Nella relazione dei collaboratori della Procura federale relativa a Verona-Milan "si attesta che, - scrive il giudice sportivo - al 30' ed al 41' nel primo tempo, circa 3.000 sostenitori della società scaligera, collocati nel settore dello stadio denominato "Curva Sud" occupato complessivamente da circa 5.000 persone, avevano indirizzato al calciatore Muntari, ogniqualvolta entrava in possesso del pallone, il coro 'uh, uh, uh' distintamente percepito in altri settori dello stadio". Azione che integra il "comportamento espressivo di discriminazione per motivi di razza".
Troppo buon cuore per    <br/>due ladre senza pudore

Troppo buon cuore per
due ladre senza pudore

La signora Egle è una donna di 81 anni, lucidissima, guida ancora la macchina, cammina col bast...

INDAGINE
Coop 'ndrangheta,   <br/>le ditte sequestrate

Coop 'ndrangheta,
le ditte sequestrate

Le 23 aziende sequestrate sono: Meridional Trasporti dei F.lli Franco e Luccisano Salvatore S.n.c.; Mediterranea Trasporti di Macrì e D'Agostino S.n.c.; Universal Transport & Shipping S.a.s. di Zungri G. & C.; Ditta individuale "La Rosarnese di Rachele Francesco"; Ditta individuale Sibio Domenico; Ditta individuale Comandé Giuseppe; F.C. Immobiliare S.r.l.; Federpetroli Service S.r.l.; Ditta individuale "Autosud di Filardo Nicola"; Ga.Ri. S.a.s. di Gianluca Gaetano e C.; Punto Uno Ingross Unipersonale S.r.l.; Ditta individuale Chindamo Giuseppe; Ditta individuale Di Bartolo Salvatore; Tranz Veicom S.r.l.; Verotransport S.r.l.; Italspeedy Logistic S.r.l.; Luccisano Trasporti S.r.l.; Cooperativa Solidarietà e Servizi Soc. Coop. A R.L.; Cooperativa Servizi e Solidarietà Soc. Coop. A R.L.; Work Progress Società Cooperativa Sociale Arl; Truck Drivers Società Cooperativa; Global Transport Services Società Cooperativa; Global Service Società Cooperativa.
INDAGINE
Coop 'ndrangheta,  <br/>gli arrestati

Coop 'ndrangheta,
gli arrestati

Sono tredici le persone arrestate dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria e 23 le aziende sequestrate sequestrate.L'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata a Salvatore Pesce, di 26 anni; Gaetano Rao, (59 anni); Marco Mazzitelli, (31); Giuseppe Comandé (31); Domenico Franco (57); Giuseppe Franco (54); Antonio Franco (52); Francesco Rachele, (73); Salvatore Rachele (36); Rocco Rachele (46); Bruno Stilo (48); Domenico Canerossi (47); Nicola Filardo (55).
EVASIONE FISCALE
Coop della 'ndrangheta     <br/>a Verona, 13 arresti

Coop della 'ndrangheta
a Verona, 13 arresti

Le mani della 'ndrangheta su alcune cooperative in attività a Verona, usate come "schermo" per operare senza il rispetto della legge e delle norme fiscali, generando una imponente evasione sull'Iva.Tredici imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria perchè accusati di essere affiliati alle più importanti cosche di 'ndrangheta della piana di Gioia Tauro. I finanzieri hanno anche sequestrato 23 società e beni per un valore complessivo di circa 56 milioni di euro ed effettuate oltre 50 perquisizioni tra Calabria, Verona e Lombardia.La cosca della 'ndrangheta dei Pesce importava merce contraffatta dalla Cina. Nel corso delle indagini i militari della Guardia di finanza hanno scoperto anche un intreccio tra alcune imprese riconducibili alla cosca Pesce e delle cooperative che operano a Verona. Le cooperative, in particolare, avrebbero creato uno schermo giuridico alle imprese le quali, una volta esternalizzati i propri lavoratori ed i servizi, hanno continuato ad operare non preoccupandosi del pagamento degli oneri erariali. Le cooperative hanno fatturato prestazioni di servizi simulando inesistenti contratti e consentendo una ingente evasione dell'Iva. Le cooperative si sono, di fatto, rivelate delle società inesistenti.
T4, risolto il giallo   <br/>dell'allarme bomba

T4, risolto il giallo
dell'allarme bomba

E' durato fino alle 18, il giallo per l'allarme bomba scattato nel tardo pomeriggio sulla t4 tr...

MALAVITA
Rapina ed esplosione,    <br/>banditi scatenati

Rapina ed esplosione,
banditi scatenati

Banditi scatenati in provincia nelle ultime ore. A Vangadizza due malviventi hanno assaltato la tabaccheria gestita da Pierino Boschetto in via Rossini: il titolare 55enne è stato minacciato con l'arma dai banditi che si sono impossessati di un borsello. Un bottino insolito e inutile, perché il borsello conteneva soltanto alcuni mazzi di chiavi.Paura la notte scorsa a Sommacampagna dove è stato fatto saltare con l'acetilene il bancomat dell'agenzia della Banca Popolare in via Gidino, nel centro del paese.L'esplosione ha causato danni allo stabile, mentre il bottino è ancora da quantificare da parte dei Carabinieri.
POLIZIA MUNICIPALE
Tombetta, polemiche  <br/>e code per l'incidente

Tombetta, polemiche
e code per l'incidente

Code e polemiche per un incidente tra un camion e un auto in via Tombetta. Entrambi i mezzi arrivavano da Basso Acquar e hanno svoltato a sinistra avvicinandosi sino a toccarsi. Nessuna conseguenza per le tre persone a bordo, l'autista del camion e la coppia di anziani a bordo dell'auto, ma l'incidente ha comunque richiamato l'attenzione di alcuni residenti. Perchè il camion, a sinistra, non poteva svoltare. In quanto vige il divieto comunale di transito per i mezzi pesanti nel quartiere di Borgo Roma. Rilievi della Polizia Municipale.
POLIZIA MUNICIPALE
Stazione, cambia tutto    <br/>Dal 27 stop alle auto

Stazione, cambia tutto
Dal 27 stop alle auto

In previsione dei lavori per il filobus e quelli già in corso per la ristrutturazione di piazzale 25 aprile dal prossimo lunedì cambierà tutta la viabilità in stazione. Transito vietato alle auto private. In pratica non si potrà più circolare davanti alla stazione, ma bisognerà fermarsi prima. In prossimità dei due nuovi parcheggi destinati alla sosta breve. Il primo già operativo, il secondo operativo appunto dal prossimo lunedì. L'unica via di accesso verso la stazione resterà quella da via palladio. Strada a doppio senso di marcia che servirà dunque anche per tornare indietro. Un divieto in particolare per quel centinaio di automobilisti che tutti i giorni la mattina, usano la stazione come scorciatoia per evitare un paio di semafori tra città di nimes e il piazzale di porta nuova. Manovra che da lunedì 27 in poi costerà una multa salatissima, anche perchè nell'area verrà installata una telecamera a controllo della preferenziale. Un cambio di viabilità che resterà anche per il futuro. Perchè una volta ultimato l'intervento di ristrutturazione del piazzale con la realizzazione del parcheggio sotterraneo da quasi 300 posti non sarà comunque più possibile alle auto private transitare davanti alla stazione.
TRASPORTO
Filobus, a giorni la     <br/>consegna dei lavori

Filobus, a giorni la
consegna dei lavori

L'attesa dura da vent'anni, ma il progetto, stavolta, è davvero ai nastri di partenza. Questione di qualche giorno e poi saranno consegnati i lavori per il filobus, l'opera che cambierà il servizio di trasporto pubblico urbano a Verona. I lavori partiranno dalla stazione, non appena Grandi Stazioni metterà a disposizione le aree. Comune pronto anche a cantierare le aree della Genovesa dove sorgerà il nuovo deposito dei mezzi.
VENETO
Regioni, Zaia: Risparmi    <br/>chi spreca e ha sprecato

Regioni, Zaia: Risparmi
chi spreca e ha sprecato

"Non c'è composizione che possa escludere un criterio di equità: risparmiare possono tutti e le Regioni possono dare il loro contributo al risanamento dei conti, ma se non si comincia da chi spreca e ha sprecato in passato, applicando la legge, e cioè i costi standard, il no del Veneto rimane forte e chiaro, così come la volontà di impugnare la legge di stabilità di fronte alla Consulta. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni". Frena gli entusiasmi, il presidente del Veneto Luca Zaia, di fronte alle ipotesi che circolano di un possibile accordo tra Governo e Regioni sui tagli che queste ultime dovrebbero accollarsi sulla base di quanto previsto dalla legge di stabilità. "Prima di avviare qualsiasi ragionamento - aggiunge Zaia - dobbiamo poter vedere e valutare le coperture, perché sulle slides non è possibile ragionare compiutamente e poi va deciso sulla base dei parametri oggettivi dei costi standard quali Regioni dovranno fare i tagli". "Oggi - aggiunge Zaia - registriamo alcuni flebili segnali di ravvedimento: il Ministro Padoan dice che pagheranno quelli che hanno lucrato sugli sprechi; il Viceministro Morando conferma che esiste una enorme disparità di spesa pro capite tra Regione e Regione; il Capogruppo dell'Ncd Maurizio Sacconi fa opportunamente un richiamo ai tagli intelligenti. Oltre che ravvedimento, sarà anche operoso? Me lo auguro, altrimenti spazi di manovra non ne vedo". "Chiedo al Governo - conclude Zaia - chi debba tagliare, ad esempio, tra il Veneto che ha 0,6 dipendenti regionali per mille cittadini, la Campania che ne ha 1,3; il Friuli con 2,6; la Sicilia a 3,8; Bolzano addirittura a 9. E se sia equo escludere i territori a Statuto Speciale dall'obbligo di dimagrire. O chi debba tagliare in sanità tra il Veneto che, con 1737 euro pro capite, ha la spesa sanitaria più bassa d'Italia, e coloro che contribuiscono a far lievitare la media nazionale a 1.849 euro".
PREVISIONI
Vento, Attenzione Meteo     <br/>da domani a venerdì

Vento, Attenzione Meteo
da domani a venerdì

In riferimento alla situazione meteorologica attesa , il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo Stato di Attenzione per vento forte su tutto il territorio regionale a partire dalle 18 di domani, martedì 21 ottobre, fino alle ore 6 del mattino di venerdì 24 ottobre. Gli enti interessati devono mettere in atto ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione circa i fenomeni segnalati e gli eventuali effetti attesi sul territorio. Al momento non è attivata la sala operativa di Coordinamento Regionale in Emergenza.
REGIONE
Sociale, Bendinelli    <br/>Risposte ai deboli

Sociale, Bendinelli
Risposte ai deboli

Il neo-assessore regionale ai servizi sociali, Davide Bendinelli, ha evidenziato che "in quest'ultima parte di legislatura" si conferma "la centralita' delle politiche sociali per dare risposte a piu' deboli; "Le politiche sociali del Veneto, storicamente all'avanguardia nel Paese, che riguardano la non autosufficienza, l'infanzia e i minori, la disabilità, e molto altro - spiega Bendinelli - continuano ad essere centrali nella programmazione regionale. Certo, non possiamo ignorare di essere di fronte a un calo spaventoso da parte del Governo delle risorse complessive a favore del Veneto (si parla di circa 400 milioni di euro per il 2015) e questo graverà purtroppo anche sul bilancio del sociale. Tuttavia il mio impegno da ora alla fine della legislatura è di lavorare per dare risposte alla parte della popolazione più colpita e indebolita dalla crisi". "Intendo assumere - dice - già alcuni precisi concreti impegni: per le scuole dell'infanzia paritarie, assicuro che sarà trovata una soluzione anche per l'anno in corso 2014, per far fronte alle esigenze di queste strutture che accolgono il 70% dei nostri bambini dai 3 ai 5 anni. Nel 2013 la Regione contribuì con 21 mln di euro e puntiamo a confermare la cifra per il 2014". "Da più parti si sollecita nel campo della disabilità - osserva - un provvedimento che realizzi una retta media uniforme relativa alla parte di quota sanitaria dei Ceod, le strutture diurne che accolgono le persone con disabilità intellettiva, in modo da uniformare i costi (attualmente esiste una diversità inaccettabile tra zone differenti delle regione) e garantire servizi uguali su tutto il territorio regionale". Sulla questione centrale della non autosufficienza Bendinelli, confermando il riparto fatto ad agosto per dare la necessarie liquidità alle Ullss e permettere la puntuale erogazione dei servizi alle famiglie e alle persone non autosufficienti sia nella residenzialità che nella domiciliarità, sottolinea che "c'è la disponibilità della giunta regionale ad integrarlo con miniquote nelle pieghe del bilancio regionale (per arrivare quindi a un'integrazione di 4/5 mln di euro)". "Farò in modo - continua - che il nuovo piano di riparto del Fondo regionale per la non autosufficienza vada all'esame della competente commissione regionale già a fine anno in modo che sia disponibile come ripartizione e utilizzo fin dai primi mesi dell'anno prossimo, e non solo alla fine come successo finora". Sempre in tema di disabilità, Bendinelli richiama inoltre i cinque progetti sperimentali alternativi ai Ceod (per 2,7 mln previsti) e destinati alle persone con autismo (patologia in crescita nella regione) che saranno inserite in fattorie 'sociali' dedicate.
CRIMINALITA'
In fuga su auto rubata,  <br/>arrestati tre banditi

In fuga su auto rubata,
arrestati tre banditi

I carabinieri di San Martino Buon Albergo questa notte verso le 03.30 hanno intercettato sul raccordo della Tangenziale Est una Fiat 500 con a bordo tre persone.Il conducente, alla vista dei militari dell’Arma, ha accelerato l’andatura cercando di eludere il controllo.Ne è nato un inseguimento, al termine del quale i carabinieri sono riusciti a bloccare l’auto, risultata rubata poco prima ad una 40enne casalinga, originaria della Romania, ma da anni residente a Verona.Nel veicolo i militari dell’Arma hanno rinvenuto tre cassetti pieni di soldi e arnesi atti allo scasso, serviti per forzare la porta d’ingresso di un bar e i cambiamonete da cui avevano tolto i tiretti metallici.I tre, infatti, nel capoluogo scaligero, dopo aver rubato l’autovettura parcheggiata sulla via Morando, avevano rubato all’interno del “Frugo bar”, ubicato alla via Sgulmero e si erano dileguati cercando di immettersi nel più breve tempo possibile sulla Transpolesana.Non avevano fatto i conti con la pattuglia della Stazione di San Martino Buon Albergo che, intercettato il mezzo, è riuscita a bloccare i fuggitivi all’altezza del raccordo tra la tangenziale est e la strada statale 434, nel comune di San Giovanni Lupatoto.L’intera refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.I tre, con precedenti penali, arrestati per furto aggravato e continuato in concorso, questa mattina sono stati portati innanzi ai giudici del Tribunale di Verona, i quali, dopo aver convalidato gli arresti, ne hanno disposto l’accompagnamento presso la casa circondariale di Montorio.
ORDINE PUBBLICO
Hellas-Milan, tutto  <br/>è filato liscio

Hellas-Milan, tutto
è filato liscio

Il vasto e articolato servizio di ordine pubblico pianificato dalla Questura per il match Hellas Verona - Milan, studiato in ogni dettaglio, ha dato i suoi frutti, dando modo di rinvenire e in altri casi sequestrare diversi oggetti contundenti di vario tipo, alcuni dei quali decisamente pericolosi, a carico di tifosi di entrambe le squadre. E proprio per effetto dei meticolosi servizi di prevenzione disposti sia presso la stazione ferroviaria al casello autostradale di Verona Nord è stato possibile mettere in atto un attività di controllo dei tifosi in arrivo verso lo stadio.Se nulla si è registrato in ambito ferroviario, al casello autostradale di Verona Nord, invece, i poliziotti hanno controllato e bonificato ben sette pullman in arrivo dal capoluogo lombardo nonché molti veicoli privati di tifosi milanisti. Su alcune di queste auto gli Agenti hanno rinvenuto due tubi in pvc, una mazza in legno, una stampella ed uno spezzone di un grosso cavo elettrico, con anima di rame, molto pesante e dalla notevole potenzialità offensiva. Il tutto è stato trattenuto dai poliziotti, impedendo così che potesse venire utilizzato per commettere violenze durante la partita.Analoghi servizi preventivi sono stati predisposti nella mattinata anche nelle zone limitrofe allo stadio e analoghi sono stati i risultati. In via Tintoretto, infatti, nei pressi di uno dei ritrovi dei tifosi dell’Hellas, i poliziotti della Digos hanno rinvenuto e sequestrato otto aste in pvc di sensibile e pericoloso spessore, mascherate da bandiere con i colori sociali della squadra.Sempre durante i controlli preventivi intorno allo stadio è stato fermato ed identificato un altro tifoso dell'Hellas, un 38enne veronese, trovato in possesso di una mazza di legno con impugnatura modificata artigianalmente con del nastro adesivo. L’uomo, già negli anni passati denunciato a piede libero per discriminazione razziale e per furto, è stato ulteriormente deferito, in questa occasione, per detenzione di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive.Anche le operazioni di prefiltraggio hanno dato modo di identificare, invece, quattro tifosi milanisti, trovati in possesso di alcuni grammi di marijuana ed hashish e per tale motivo sanzionati amministrativamente nonché segnalati alle Prefetture di residenza per gli adempimenti inibitori successivi.L’unico intervento a carattere repressivo ha riguardato un tifoso del Verona, 34enne in provincia, il quale nel tentativo di distogliere l’intervento degli Agenti, si è piazzato a braccia aperte davanti ai veicoli del Reparto Mobile, prendendoli a calci danneggiandoli ed inveendo nei confronti degli operatori. Nel dettaglio un gruppo di tifosi dell’Hellas, infatti, si era improvvisamente diretto verso il parcheggio riservato agli ospiti e prontamente i poliziotti erano partiti per intercettarli e fermarli. Dopo un breve tentativo di fuga, l’uomo è stato raggiunto, fermato ed indagato in stato di libertà per i reati di minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.Al momento sono in corso gli ulteriori accertamenti su entrambe le persone denunciate e su altri episodi ai fini dell'emissione nei loro confronti dei provvedimenti di Daspo.
PESCA
Lazise, dal mare al lago   <br/>fa il record di presenze

Lazise, dal mare al lago
fa il record di presenze

“Dal mare al lago” ha chiuso il suo tour 2014 a Lazise con un afflusso record di visitatori. “La manifestazione itinerante, che abbiamo avviato tre anni fa per far conoscere diffondere e valorizzare il pescato delle marinerie venete, si è conclusa in bellezza, e ovviamente in bontà”, sottolinea l’assessore regionale alla pesca Franco Manzato, che non nasconde la sua soddisfazione per i numeri registrati lo scorso week: oltre 20 mila visitatori e 14 mila piatti distribuiti, a base di pesce, molluschi e crostacei del mare veneto. La richiesta di assaggi e degustazioni è stata tantissima e inaspettata, al punto che i pescatori hanno dovuto rientrare ogni giorno a Chioggia e a Caorle per approvvigionarsi del prodotto richiesto.Record di visitatori e commensali, dunque, ma anche record anche di presenze istituzionali e di rilievo. Nella giornata di sabato sono intervenuti lo stesso Manzato e il collega Davide Bendinelli, assieme al consigliere regionale Andrea Bassi, al sindaco di Lazise Luca Sebastiano e al presidente del Consorzio di Promozione Turistica Lago di Garda Paolo Artelio, affiancati da Giovanni Rana e da Andy Luotto, attore e show man, ma in questo caso soprattutto cuoco. Ieri, domenica, per l’intera giornata è stato presente l’europarlamentare Remo Sernagiotto, della Commissione pesca del parlamento Europeo.A Lazise, dove la manifestazione denominata solitamente “Dal mare alla piazza” e diventata “Dal mare al lago”, c’è stata in realtà una grande e partecipata festa , dove pescatori, produttori e tantissime persone e intere famiglie hanno potuto degustare assieme prodotti del mare, del lago e del territorio, approfittando di una vista mozzafiato e imparando anche a preparare e cucinare un pescato che è sano, buono, “nostro” e ha prezzi abbordabili”.
VINO
Allegrini azzarda: 2014 <br/>sarà ottimo Amarone

Allegrini azzarda: 2014
sarà ottimo Amarone

A dispetto di profezie negative, le uve destinate all'appassimento per la produzione di Amarone e Recioto promettono vini di buona qualità. A dirlo è Marilisa Allegrini, presidente de "Le Famiglie dell'Amarone d'Arte", l'associazione che riunisce undici storiche aziende veronesi, con 2,5 milioni di bottiglie di Amarone d'eccellenza l'anno per un fatturato globale di 160 milioni di euro, l'80% conseguito sui mercati esteri. Secondo Allegrini dopo un'estate particolarmente complessa in Valpolicella, come in molte altre aree viticole italiane, la fase vendemmiale si è invece svolta in condizioni favorevoli, consentendo una raccolta certamente minore rispetto gli anni scorsi, ma di evidente e generale soddisfazione.
CACCIA ABUSIVA
Bracconiere a Malcesine   <br/>denunciato da Polizia

Bracconiere a Malcesine
denunciato da Polizia

Un 35enne è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per bracconaggio e porto abusivo d'armi. L'uomo è stato sorpreso da alcuni ufficiali e agenti del Corpo di Polizia Provinciale nelle campagne di Malcesine, all'interno di un uliveto e ad una distanza inferiore ai 150 metri dal centro abitato, limite previsto dalla legge per sparare in vicinanza di abitazioni. Poco distante sono stati rinvenuti trappole e archetti per la cattura abusiva di volatili e 11 reti da uccellagione, oltre a 250 munizioni detenute illegalmente. In una gabbietta è stato trovato inoltre un esemplare di lucherino, volatile appartenente a una specie particolarmente protetta, che il bracconiere aveva appena catturato. Il lucherino è stato immediatamente rimesso in libertà, mentre fucile, munizioni e gli altri mezzi per il bracconaggio sono stati sequestrati.
INCIDENTE SUL LAVORO
Schiacciato dalla gru,       <br/>muore 52enne

Schiacciato dalla gru,
muore 52enne

Un 52enne di Fumane, Ivano Gasparini, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina alla "Marmi Rosa" di Fumane, in Valpolicella. L'uomo, dipendente della ditta, era alla guida di un'autogru che stava sollevando un muletto: per cause in corso di accertamento il mezzo si è capovolto schiacciando il conducente che è rimasto ucciso sul colpo. Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Caprino e della stazione di Negrar ed i tecnici dello Spisal dell'Ulss 22.
INDAGINE
Tragedia Tornado, esito   <br/>Procura militare Verona

Tragedia Tornado, esito
Procura militare Verona

L'aereo del capitano Mariangela Valentini, pilota di un tornado del Quarto stormo militare, si trovava ad una altezza diversa da quanto previsto nel programma di volo al momento dell'impatto in volo con l'altro tornato pilotato dal capitano Alessandro Dotto, il 19 agosto scorso in provincia di Ascoli. La procura militare di Verona rileva che dagli accertamenti in corso "non c'è corrispondenza con l'altezza pianificata, ma questo non significa che si sia in presenza di una colpa".La procura militare scaligera sulla tragedia, nella quale morirono anche i due navigatori ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di perdita colposa di aeromobile. "Il pilota, infatti - spiegano le fonti della procura -, può avere mille ragioni di natura tecnica che lo possono indurre a cambiare l'altezza pianificata. Il pilota al momento del volo deve prendere in considerazione mille cose e può quindi decidere il da farsi"."Naturalmente - hanno precisato il procuratore militare di Verona Enrico Buttita e il sostituto militare Luca Sergio - il fatto che il capitano Valentini si trovasse alla quota sbagliata non significa che abbia avuto delle colpe". La procura militare di Verona sottolinea che la magistratura di Ascoli, intestataria dell'inchiesta ordinaria sull'incidente per l'ipotesi di disastro colposo, ha avviato una serie di consulenze tecniche e "solo alla fine si potrà sapere come sono andare le cose e se ci sono eventuali responsabilità. Ci vorrà ancora qualche mese per conoscere i risultati delle perizie".
TRAGEDIA
Cade dal balcone,    <br/>muore 60enne

Cade dal balcone,
muore 60enne

Amava Verona al punto da aver affittato un appartamento per trascorrere periodi di vacanza in città.E' la 60enne svedese morta ieri cadendo dal balcone nell'appartamento in via Todeschini, in Borgo Trento, dove soggiornava con il marito.Mary Söderström stava innaffiando i fiori sul poggiolo situato sul retro del palazzo, al terzo piano; forse la donna si è sporta troppo salendo su una scaletta ed ha perso l'equilibrio precipitando nel seminterrato che porta ai garages.Un volo fatale: la 60enne è rimasta uccisa sul colpo. Il marito, che in patria lavora come giornalista, ha dato l'allarme. La coppia sarebbe dovuta rientrare in Venezia nelle prossime ore.
ULSS 20
Dipendenze affettive   <br/>Incontri al Cerris

Dipendenze affettive
Incontri al Cerris

il Servizio di Psicologia Territoriale dell'Ulss 20 presenta al Cerrisì di via Monte Novegno 4 il gruppo di incontro "Mal d'amore – ritrovare se stesse per cambiare ", rivolto a donne che soffrono di dipendenza affettiva. La dipendenza affettiva è un disturbo psicologico che colpisce in prevalenza il femminile e che si manifesta con pensieri ossessivi rivolti alla persona amata, un'angoscia profonda legata al pensiero dell'assenza dell'altro,che giustifica una relazione malata, a qualsiasi costo. La tendenza di queste donne ad “amare senza limiti" è di accettare ad oltranza qualsiasi atteggiamento dell’altro anche in presenza di violenze fisiche e psicologiche.Gli incontri, che inizieranno il 5 novembre 2014 alle 17, offriranno uno spazio dove ritrovare nuove modalità per stare nella relazione, lavorando sull’autostima e su nuovi progetti di vita. Si lavoreràin gruppo, su esperienze ed emozioni, su vissuti attuali e passati , sulla modalità di relazione e di comunicazione. Ogni incontro sarà centrato su una tematica proposta dal conduttore del gruppo, per permettere l'esplorazione di contenuti che favoriscano il raggiungimento di una maggior consapevolezza. Il gruppo è a numero chiuso (12 donne al massimo) si incontrerà per dodici incontri a cadenza quindicinale con una durata di 1 ora e mezza ciascuno, presso il Servizio di Psicologia Territoriale – Ulss 20 al Cerris.
SINDACATI
Ebola, infermieri non     <br/>preparati a emergenza

Ebola, infermieri non
preparati a emergenza

''Mi risulta che in alcuni presidi manchino le tute previste come dispositivi di protezione individuale anti-Ebola e siano quindi state riprese vecchie tute in dotazione contro la Sars; ma si tratta di tute diverse e non conformi a quelle previste invece nei protocolli relativi al trattamento dei pazienti con Ebola''. La denuncia, in chiave nazionale, è di Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato delle professioni infermieristiche Nursind."Tali dispositivi sono stati ordinati ma ancora mancano in moltissimi ospedali e, soprattutto, ad oggi, non è prevista una formazione degli infermieri sul come utilizzarli''. Un fatto questo, prosegue Bottega, ''molto grave: quello che è successo in Spagna, dove un'infermiera si è infettata proprio per non aver utilizzato adeguatamente i guanti di protezione, dimostra infatti come basti un minimo errore da parte degli operatori sanitari per un serio rischio contagio. E' quindi fondamentale che operatori e infermieri siano dettagliatamente informati, così come si dovrebbero prevedere delle simulazioni negli ospedali proprio per addestrare gli operatori ad un corretto uso di questi dispositivi''. Bottega afferma inoltre di essere in contatto con il sindacato spagnolo degli infermieri, il Satse: ''Nei gironi scorsi - sottolinea - abbiamo ricevuto una risposta della responsabile dell'area organizzativa del sindacato. La situazione descritta non è molto diversa dalla nostra come i problemi evidenziati, la tutela degli operatori in primis''. Sulla questione 'formazione', prosegue, come richiesto anche in Spagna, ''chiediamo l'avvio di una commissione ministeriale con la partecipazione anche degli infermieri, con funzioni di monitoraggio e operative''.
INCIDENTE
Schianto in moto, 26enne  <br/>muore in tangenziale

Schianto in moto, 26enne
muore in tangenziale

Un cittadino moldavo di 26 anni è morto in un incidente stradale avvenuto oggi sulla Tangenziale Sud di Verona, all'altezza dello svincolo di raccordo con la Tangenziale Est, nel territorio del comune di San Martino Buon Albergo. Il giovane, residente a Verona, ha perso il controllo della sua moto Suzuki ed finito a terra finendo contro una Ford Focus, condotta da un romeno 25enne residente a Verona, che arrivava dalla carreggiata opposta. Il centauro è rimasto ucciso sul colpo. Sul posto per i rilievi gli agenti della Polizia Stradale della sezione di Verona Sud.
CONTRO MARE NOSTRUM
Marea Lega, Veneto    <br/>protagonista a Milano

Marea Lega, Veneto
protagonista a Milano

Una partecipazione fuori ogni previsione. Gente che è arrivata da ovunque, Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna, Liguria, persino dal sud. E non tutti militanti o simpatizzanti. Nel lungo corteo che è sfociato ieri in Piazza Duomo a Milano, c'erano tanti cittadini che hanno condiviso il malumore verso “Mare Nostrum” l'operazione che il governo ha avviato lo scorso anno per far fronte ad un'eccezionale ondata migratoria dalla coste dell'Africa. Che ha portato in Italia 150 mila persone, la maggiorparte ancora ospite delle strutture trovate dalle varie prefetture in diverse regioni, tra cui il Veneto. Un Veneto che ha fatto sentire la propria voce con il governatore Zaia, con i sindaci di Verona e Padova, Tosi e Bitonci, tutti con la maglietta “Stop invasione” il leit motiv della giornata. Un evento, caso unico, seguito dalla tv russa che ha detto dell'incontro del segretario leghista, Matteo Salvini con Putin prima di riferire che lo stesso presidente russo aveva visto anche il presidente del consiglio Matteo Renzi. E, caso altrettanto unico, ha visto l'ambasciatore russo salire sul palco di piazza del Duomo insieme ai leader leghisti. Fortissima la presenza veronese. C'erano tutti i vertici provinciali del movimento presenti a Milano, dal segretario Paternoster, all'europarlamentare Fontana, al deputato Bragantini, al senatore Tosato, all'assessore regionale Coletto. C'erano i Giovani Padani, anima della manifestazione, con tantissima gente partita in pullman dalla città e dalla provincia (Sommacampagna, Affi, dal lago, dalla Bassa).
MANIFESTAZIONE
Anche Fratelli d'Italia    <br/>contro Mare Nostrum

Anche Fratelli d'Italia
contro Mare Nostrum

Nel giorno del compleanno di Mare Nostrum, anche Fratelli d'Italia ha manifestato contro la missione voluta un anno fa dal governo per fronteggiare l'ondata migratoria dall'Africa. "Una missione che ha portato solo problemi all'Italia" ha spiegato il coordinatore regionale Ciro Maschio. "Stiamo ospitando, dando da mangiare e da dormire a spese nostre, gente che altro status non può avere che quello di clandestino. Mentre le nostre famiglie sono in difficoltà e i pensionati non arrivano non alla fine del mese ma alla fine della prima settimana del mese. Per noi è basta Mare Nostrum, prima vengono gli italiani". Fratelli d'Italia ha organizzato una manifestazione nazionale a Reggio Calabria con Giorgia Meloni, mentre in Veneto in ogni provincia si è organizzata una manifestazione di protesta davanti alle Prefetture.
STOP ALL'INVASIONE
Lega, 100mila a Milano        <br/>15 pullman da Verona

Lega, 100mila a Milano
15 pullman da Verona

Sono circa un migliaio i veronesi partiti con una quindicina di pullman dalla città e dalla provincia che hanno preso parte a "Stop all'invasione", la grande manifestazione contro Mare Nostrum e la politica sull'immigrazione del governo. Prima in corteo e poi in Piazza Duomo, a Milano, si sono viste più di centomila persone."Non sono solo militanti" ha spiegato stamane il senatore veronese del carroccio Paolo Tosato alla partenza dei pullman da Verona "ma anche cittadini non vicini a noi che hanno voluto condividere una protesta e una battaglia molto sentita dalla gente". "Stop all'invasione perchè è stata una vera e propria invasione di clandestini e non di profughi" ha aggiunto il segretario provinciale Paolo Paternoster, "il tutto mentre le nostre famiglie e i nostri anziani sono in difficoltà". Dalla marea di Piazza del Duomo, oltre centomila persone presenti, anche l'eurodeputato Fontana: "E' il trionfo di una inea politica che ha fatto rinascere la Lega. Mare Nostrum è un'operazione da chiudere subito. Una missione che si è risolta con un grande numero di clandestini arrivati in Italia e purtroppo con un maggior numero di morti nel Mediterraneo perchè di fatto si è incentivato il lavoro degli scafisti. E il tutto a spese dell'italia".
PARTITA
Verona-Milan, attese  <br/>28 mila persone

Verona-Milan, attese
28 mila persone

Una task force di 35 tra agenti e coordinatori, per gestire l'afflusso dei tifosi al Bentegodi, per una partita che da sempre non è come le altre. Verona-Milan richiama gente da ovunque, soprattutto dalla provincia, Bassa, Lago, Valpolicella, dove ci sono decine di club e migliaia di tifosi del Verona. Ma anche dalla città vicine dove invece c'è più di qualche club milanista. A partire dalle 13 sarà chiusa l’area attorno alla curva nord, tutta la zona intorno al Bentegodi sarà solo pedonale, e i tifosi ospiti indirizzati verso l'area riservata del Palasport. Agenti e forze dell'ordine vigileranno in particolare tangenziali e svincoli, dove non si potrà parcheggiare. Una volta riempiti i parcheggi dello stadio, il flusso di auto di tifosi sarà indirizzato verso i parcheggi di Porta Palio e della Stazione. Un'ampia area tra via san marco, canale camuzzoni, porta palio, la stazione, via albere e via delle coste, sarà percorribile solo per accedere al parcheggio di piazzale Guardini e dai residenti. I tifosi del Milan provenienti da altre città potranno raggiungere la zona stadio utilizzando l’uscita di Verona Nord, sulla A22. I biglietti venduti sono oltre 12 mila, che lascia pensare ad un Bentegodi delle grandi occasioni con 27-28 mila persone allo stadio per un match dal grandissimo richiamo.
STABILITA'
Da Roma taglio da 160   <br/>milioni alla Sanità

Da Roma taglio da 160
milioni alla Sanità

Almeno 160 milioni di euro. Ecco quanto il Governo Renzi, con la nuova Legge di Stabilità, ha deciso di sottrarre alla Sanità della Regione Veneto, mettendo a rischio, se non facendo addirittura sparire, numerosi servizi alla cittadinanza. Su tutte le furie il governatore Luca Zaia che prima dei tagli al Veneto chiede che si vada in Sicilia e in altre realtà decisamente poco virtuose a stanare gli sprechi. Il governatore della Lombardia Maroni parla di una decina di ospedali a forte rischio di chiusura. Un pericolo che la nostra Regione non sembra correre, visto che già quattro nosocomi sono stati riconvertiti solo nel veronese. La sforbiciata, però, fa male e costringe ad un'ulteriore razionalizzazione dei servizi.La settimana prossima l'assessore regionale alla Sanità Coletto incontrerà il Governatore Zaia per effettuare dei conti dettagliati. L'intenzione, comunque è quella di non aumentare i ticket sanitari, né di introdurre l'addizionale irpef. Sui servizi, però, in Veneto non si transige. "É appena stato sottoscritto il Patto della Salute – ha concluso Coletto – e lo Stato non ci può obbligare a derogare sull'assistenza essenziale ai cittadini. Se così fosse, bisognerà rivedere tutta la Sanità regionale".
LAVORI
Stazione, dal 27 vietato  <br/>transito alle auto

Stazione, dal 27 vietato
transito alle auto

A partire da lunedì 27 ottobre verrà vietato il transito ai veicoli privati davanti alla stazione di Porta Nuova. Il traffico sarà chiuso all’altezza di una nuova area per la sosta breve di 15 minuti, posizionata alla fine del rettilineo che dall’incrocio con via Palladio conduce alla stazione di Porta Nuova. La nuova area di parcheggio breve avrà 28 stalli di sosta. Continuerà comunque ad essere disponibile l’area per la sosta breve attualmente in uso, contigua a quella di nuova realizzazione. Giunti alle due aree di sosta gli automobilisti non potranno più proseguire verso l’entrata della Stazione, ma dovranno ritornare indietro lungo lo stesso percorso, verso l’incrocio con via Palladio. La Polizia municipale rivolge una particolare raccomandazione agli automobilisti veronesi –qualche centinaio al giorno- che tra le 7 e le 9 sono soliti transitare davanti alla stazione per evitare i semafori della zona tra via Città di Nimes e piazzale Porta Nuova, utilizzando il percorso come scorciatoia: tale manovra non sarà perciò più consentita. Il divieto di transito, che si rende necessario per consentire l’avanzamento del cantiere sul fronte stazione Porta Nuova, anticipa di fatto quello che sarà l’assetto finale di piazzale XXV Aprile. Una volta ultimato l’intervento di ristrutturazione del piazzale da parte di Grandi Stazioni, che prevede la realizzazione nel sottosuolo di un parcheggio per 293 posti auto, non sarà infatti più consentito al traffico privato di transitare davanti alla stazione.
POLIZIA MUNICIPALE
Controlli ai Mercatini  <br/>Vigili allo Stadio

Controlli ai Mercatini
Vigili allo Stadio

La Polizia municipale ha effettuato questa mattina un nuovo controllo del mercato settimanale dello Stadio, con verifiche su commercianti, lavoratori e veicoli utilizzati nelle diverse postazioni. Sono stati controllati complessivamente 66 banchi di vendita e 61 veicoli, principalmente autocarri e furgoni. Due le violazioni accertate, una per occupazione di suolo pubblico in eccesso rispetto alla superficie autorizzata e una a carico di un veicolo che non era stato revisionato. Sono inoltre in corso alcuni accertamenti per un commerciante che occupava un posteggio di cui non era titolare.
PROCESSO
Giacino ai domiciliari     <br/>insieme alla moglie

Giacino ai domiciliari
insieme alla moglie

Hanno vissuto separati per oltre otto mesi. Una lontananza rappresentata dal carcere prima e dai domiciliari poi. Ora Vito Giacino e la moglie Alessandra Lodi tornano a condividere lo stesso tetto, quello del loro appartamento di via Isonzo. L'ex vice sindaco ha infatti ottenuto dal gup di poter tornare nella casa dove la moglie si trova ai domiciliari e dove lui continuerà ad essere sottoposto allo stesso regime restrittivo. Fino a ieri Giacino era ai domiciliari nella casa del fratello, ora il ritorno nell'attico in Borgo Trento. I due attenderanno insieme gli sviluppi del processo per corruzione e concussione, nel quale è coinvolto anche l'imprenditore Alessandro Leardini, grande accusatore della coppia. Ieri la Lodi ha risposto alle domande del Pm Beatrice Zanotti. Un botta e risposta in particolare sul tenore di vita della donna, più volte definito sfarzoso. La moglie di Giacino ha risposto punto per punto e ha anche difeso il marito, che grazie alle tante conoscenze la introduceva a clienti dai nomi importanti. Imprenditori e banche che si avvalevano delle prestazioni professionali della Lodi, ma che mai, secondo la donna, hanno subito pressioni da parte dell'ex vice sindaco. Ora il processo a carico della coppia si ferma per circa un mese e mezzo, prima di entrare nella fase cruciale. Il 28 novembre ci sarà la requisitoria del pm, il 3 dicembre la parola passerà alle difese, mentre il 5 sono previste eventuali repliche, ma soprattutto la tanto attesa sentenza.

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