Pansa: ''Immigrazione    <br/>emergenza più grave''

Pansa: ''Immigrazione
emergenza più grave''

Quella attuale è l'emergenza immigrazione più grave che l'Italia abbia mai affrontato. Siamo preoccupati, ma non indietreggeremo di un passo. Fa quadrato intorno ai suoi uomini, il Capo della Pol...

MIGRANTI
Profughi, Zaia: Trattati  <br/>come parafulmine

Profughi, Zaia: Trattati
come parafulmine

“I territori, i sindaci, le forze dell’ordine, le comunità stanno pagando le conseguenze di una gestione miope ed inadeguata dell’emergenza profughi da parte del Governo e dell’Europa, che non fa altro che ripeterci la solita filastrocca per rassicurarci, ma che poi ci lascia soli in balia di un esodo crudele e senza fine”.Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, torna sull’arrivo dei profughi in Veneto. “Il Governo sordo alle istanze dei territori tratta i Comuni come dei parafulmine su cui scaricare l’emergenza senza considerare gli effetti negativi di una situazione che sta mettendo in difficoltà le comunità gli enti e le stesse forze dell'ordine. Questa emergenza non si risolve con un hashtag o con un tweet. Purtroppo, come ha giustamente sottolineato il prefetto di Treviso insieme ad altri colleghi e a diversi sindaci, la situazione è diventa ormai insostenibile. Tutto questo, mentre l’Europa ci ha lasciato soli e la Germania e l’Austria respingono i profughi in arrivo”. “In Veneto - spiega Zaia - l’integrazione funziona e siamo un modello di riferimento a livello nazionale, ma serve responsabilità perché aiutare queste popolazioni a casa loro è un segno di civiltà. Oggi chi arriva in Veneto trova una regione con 200 mila disoccupati e con il 25% degli stranieri senza lavoro. In questo contesto è impossibile garantire un percorso adeguato di inserimento”.“Dietro i 457 profughi - conclude il governatore - ci sono storie e in alcuni drammi di mamme, bambini e famiglie che dobbiamo rispettare e che meritano una risposta. L’indegno spettacolo a cui stiamo assistendo si trascina da mesi, ma siamo al limite bisogna avere il coraggio di battere i pugni sul tavolo prima che si arrivi al game over per i nostri territori”.
TRAPORTI
Filobus, dopo 15 anni    <br/>via ai lavori dell'opera

Filobus, dopo 15 anni
via ai lavori dell'opera

Una firma da 11 milioni per il filobus di Verona. E’ quella che il presidente di Amt Germano Zanella, alla presenza dell’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, ha apposto questa mattina sul contratto integrativo siglato con l’Associazione di imprese che costruirà la rete del filobus. Un passaggio necessario per formalizzare la copertura dei maggiori costi dovuti alla variazione del tracciato nella zona della Fiera, ma soprattutto un atto dal significato “simbolico”, che segna la conclusione del lungo iter burocratico per l’appalto del filobus e permetterà ad Amt di dare il via ai primi cantieri. Da domani inizierà dunque la fase di realizzazione del filobus, con la consegna dell’attività di progettazione esecutiva all’Associazione di imprese aggiudicataria dell’appalto. L’ATI avrà 141 giorni di tempo per realizzare il progetto esecutivo, quindi potranno entrare in azione le ruspe, secondo un cronoprogramma che sarà definito con l’Amministrazione Comunale in modo da limitare il più possibile i disagi per i cittadini. Già nei prossimi giorni sarà comunque aperto il cantiere per la realizzazione dei sottoservizi in piazzale XXV Aprile, in anticipo rispetto al resto dell’opera, per la necessità di coordinare i lavori del filobus con quelli di riqualificazione dell’area da parte di Grandi Stazioni.“Un risultato importante – ha sottolineato l’assessore Corsi – che oggi dà il via alla realizzazione di un’opera bloccata da 15 anni. Con quest’ultimo atto, infatti, dopo un lungo e complesso iter burocratico-progettuale, si entra finalmente nella fase operativa dell’intervento che, nell’arco di 3 anni, darà alla città di Verona una fondamentale infrastruttura per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano. Già dalle prossime settimane prenderanno il via i lavori in piazzale XXV Aprile, per proseguire il prossimo anno con la realizzazione del deposito a Verona Sud ed il primo tracciato di collegamento con la stazione di Porta Nuova”.“Dopo l’apertura del nuovo parcheggio Centro avvenuta nei giorni scorsi – è il commento del presidente di Amt Germano Zanella – la conclusione del complesso iter dell’appalto del filobus è un altro obiettivo qualificante centrato dalla nostra azienda, sempre nell’ottica di dare un contributo concreto al miglioramento della qualità dei servizi pubblici nella nostra città.”“Con l’avvio della fase realizzativa dell’opera – continua Zanella – sarà possibile dare corso anche al terzo obiettivo strategico aziendale, cioè la riqualificazione urbanistica di tutta l’area di via Torbido oggi occupata da sedi, depositi e officine dei mezzi pubblici, che saranno trasferiti alla Genovesa”. La progettazione del filobus – opera che richiede un investimento complessivo di 140 milioni coperti per il 60% da finanziamento statale e dal 40% da risorse di Amt – è stata affidata nel 2009 all’Azienda Mobilità Trasporti dall’Amministrazione comunale. I costi d’intervento riguardano nello specifico: opere edili per circa 46 milioni di euro, realizzazione impianti elettrici e sottostazioni per circa 27 milioni di euro, costruzioni e fornitura veicoli per circa 40 milioni di euro, oneri per la sicurezza per circa 822 mila euro ed 836 mila euro per la progettazione esecutiva. I lavori, che dureranno 1100 giorni, prevedono la realizzazione di una rete di 24 chilometri, articolata su due direttrici (San Michele – Stadio e Borgo Roma – Ca’ di Cozzi). Il 60% del percorso sarà elettrificato, mentre sul rimanente 40% il motore elettrico del filobus sarà alimentato dal gruppo elettrogeno di bordo.
FIERA
Marmomacc, Verona    <br/>capitale della pietra

Marmomacc, Verona
capitale della pietra

Grazie a 1,4 miliardi di euro di export complessivi nel primo semestre 2014, con un aumento sui primi sei mesi del 2013 pari a 7% per le macchine e le attrezzature complementari e 3,7% per i prodotti lavorati e grezzi, il marmo si conferma una delle eccellenze del manifatturiero italiano. Un comparto che vede il Paese protagonista, come quinto produttore mondiale, e che ha in Marmomacc, la più importante fiera di settore in programma a Verona dal 24 al 27 settembre, il punto di riferimento internazionale per tutta la filiera.La 49ª edizione della manifestazione dedicata alla pietra naturale è stata presentata questa mattina a Veronafiere. "La principale novità di quest’anno – ha spiegato Ettore Riello, presidente di Veronafiere – è il debutto di Abitare il Tempo, il nostro salone su contract e finiture d’interno, sulla stessa data di Marmomacc. Una scelta che mette a sistema due asset strategici del made in Italy come marmo e arredo, tra loro complementari e in grado entrambi di coniugare business, design e cultura del prodotto". Marmomacc si presenta all’appuntamento 2014 con 1.502 espositori (77 in più rispetto al 2013), di cui 912 stranieri da 57 nazioni in grado di rappresentare nel modo più completo l’industria marmo-lapidea: dai blocchi grezzi alle tecnologie di lavorazione, dalle mostre e installazioni di Inside Marmomacc & Abitare il Tempo con le ultime applicazioni nel campo del design, fino ai corsi della Stone Academy per l’aggiornamento professionale degli architetti."Marmomacc è una piattaforma di promozione sempre più internazionale – ha commentato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere– e lo testimoniano i numeri in crescita di quest’anno, con 66 nuovi espositori dall’estero e new entry tra i paesi come Afghanistan, Colombia, Malta, Messico, Thailandia, Ucraina e Zimbabwe. Abbiamo inoltre potenziato la rete di eventi oltreconfine del Marmomacc World Tour che oggi ci vede protagonisti nei mercati di Stati Uniti, Medio Oriente, Brasile e Nord Africa".Focus export macchine e attrezzature complementari (fonte Istat, elaborazione a cura di Confindustria Marmomacchine).Buoni segnali arrivano dal comparto delle macchine e attrezzature made in Italy per l’estrazione e la lavorazione dei materiali lapidei: i dati semestrali relativi all’export, infatti, hanno fatto registrare un incremento in valore del 7% rispetto allo stesso periodo del 2013, passando da 446,8 a 478,3 milioni di euro. Un risultato che conferma il trend di crescita già emerso nel 2013, quando le esportazioni nazionali erano cresciute del 9,2 per cento. A trainare le vendite oltreconfine sono soprattutto due grandi paesi produttori come Turchia (primo buyer con 35,4 milioni di Euro, +36,4%) e India (secondo buyer con 38,7 milioni, +145,6%). Ottimi riscontri arrivano anche dagli Stati Uniti (terzo importatore con 36 milioni di Euro, +30,7%), mentre fanno segnare cali significativi – dopo le ottime performance degli anni passati – il mercato brasiliano (28,3 milioni, -45,9%) e quello tedesco (27,6 milioni, -15,9%).Secondo Flavio Marabelli, presidente onorario con delega ai rapporti istituzionali di Confindustria Marmomacchine «i dati positivi del 1° semestre relativi all’export del settore da noi rappresentato – sia il comparto dei materiali che quello delle tecnologie – costituiscono un segnale incoraggiante per l’intera industria lapidea italiana alla vigilia di Marmomacc. La crescita delle esportazioni ci induce a pensare che il 2014 potrebbe chiudersi con un ulteriore consolidamento del saldo commerciale della filiera tecno-marmifera nazionale, che con un risultato positivo di 2,4 miliardi di Euro (dato 2013) contribuisce in maniera significativa all’attivo della bilancia commerciale italiana».Focus export prodotti lapidei lavorati e semilavorati (fonte Istat, elaborazione a cura dell’Osservatorio Marmomacc)A livello di quantitativi e valore aggiunto, sono ancora i prodotti finiti e semilavorati a sostenere il comparto anche se l’export, nell’arco dei sei mesi, ha rallentato gradualmente la corsa, fermandosi a 724 milioni di euro (+1,6%). Un risultato a cui concorrono principalmente la stabilizzazione del mercato statunitense a 167 milioni di euro (+0,1%) e di quelli dell’Est Europa e dei Balcani che si assestano intorno ai 71 milioni di euro, agli stessi livelli del 2013.In questo quadro, è da segnalare il risultato dell’Ucraina che, a dispetto della situazione di crisi interna, ha aumentato del 37,8% l’import di marmo lavorato dall’Italia, per un totale di 5,4 milioni di euro.Lieve battuta d’arresto anche in Medio Oriente dove, con 102,1 milioni di euro, la richiesta di materiali italiani cala dell’8,5% in particolare in Arabia Saudita, Kuwait e Qatar.A controbilanciare questi dati, le buone performance dello storico e più importante sbocco per la pietra lavorata made in Italy: l’Europa, che raggiunge quasi i 310 milioni di euro di ordinativi, in crescita del 4,5 per cento. Merito soprattutto dei 71,3 milioni di euro (+5%) della Germania che riprende il ruolo di locomotiva del Vecchio continente per i consumi nel settore lapideo. Esportazioni in forte aumento (+48,7%), inoltre, verso il Regno Unito che chiude il semestre a 32,8 milioni di euro.Conferme arrivano anche dai mercati emergenti, in particolare dai paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo: in Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia le aziende italiane del marmo hanno chiuso in sei mesi contratti per quasi 30 milioni di euro, il 18% in più rispetto all’anno precedente.Focus export prodotti lapidei grezzi (fonte Istat, elaborazione a cura dell’Osservatorio Marmomacc)Cave italiane a pieno regime: nel mondo, infatti, aumenta la domanda di pietre grezze ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia che nel primo semestre 2014 balza in avanti del 12,2%, raggiungendo i 205,7 milioni di euro. Corrono le esportazioni verso l’Asia, grazie ad un controvalore di 140 milioni di euro (+12,4%), in particolare quelle dirette in Cina, pari a 58,9 milioni di euro (+15,5%). Stabile, a 33 milioni di euro, il mercato indiano, mentre, nei primi sei mesi dell’anno, quello dell’Arabia Saudita cresce fino a 5,4 milioni di euro (+53,1%). Export in salita anche nella Vecchia Europa che fa segnare 38,8 milioni di euro (+15,6%) e vede spiccare le esportazioni verso Germania, Svizzera e Austria.
MANIFESTAZIONE
Raduno a Cittadella,   <br/>la Lega si mobilita

Raduno a Cittadella,
la Lega si mobilita

I leghisti veronesi si mobilitano per la manifestazione federale della Lega Nord “Futuro è Indipendenza”, in programma domenica a Cittadella .L'evento è stato presentatoi dal segrerario provinciale, Paolo Paternoster.Alle 12.30 è previsto il comizio del Segretario Federale Matteo Salvini; la segretaria provinciale ha organizzato 10 pullman che partiranno da Verona Sud, da Soave e da altre zone della provincia.In seguito al referendum per l’Indipendenza della Scozia, la manifestazione di Cittadella sarà un’occasione per il Popolo Veneto, di rivendicare il diritto ad esprimersi in un referendum ufficiale per poter decidere del proprio futuro.
Tocati, cade da albero   <br/>ferito veronese 60enne

Tocati, cade da albero
ferito veronese 60enne

Ha riportato un brutto trauma cranico l'uomo di 60 anni rimasto ferito questo pomeriggio in lun...

VIOLENZA STADI
Il Capo della Polizia:    <br/>Tolleranza zero

Il Capo della Polizia:
Tolleranza zero

"C'è in piedi una macchina molto articolata e complessa per far fronte all'esigenza di sicurezza negli stadi". Lo ha detto il capo della Polizia, Alessandro Pansa, al quale questa mattina a Peschiera del Garda è stata conferita la cittadinanza onoraria. Pansa ha ricordato che "alla fine dello scorso anno il Ministro dell'Interno Alfano ha fatto costituire una task force che in 90 giorni ha attivato un piano articolatissimo per consentire agli spettatori perbene di andare allo stadio nel miglior modo possibile". "A fine agosto - ha aggiunto - è stato varato un Decreto Legge in cui sono state introdotte due serie di normative: una in riferimento alla prevenzione e alla volontà di colpire i soggetti che commettono illegalità negli stadi e intorno agli stadi durante le manifestazioni sportive". "Poi - ha continuato Pansa - ci sono norme penali ancora più rigorose che dovrebbero consentire di affrontare il campionato di quest'anno in maniera meno problematica".Alessandro Pansa, ha evidenziato che dalla stagione 2012/2013 allo scorso campionato si è registrato un eumento di incidenti negli stadi: "Si tratta di un'inversione di tendenza - ha spiegato -, tuttavia avendola avuta anche per un solo anno siano intervenuti con grandissimo rigore ed efficacia, soprattutto mettendo in piedi una normativa molto complessa, che attualmente è in fase di conversione".Il capo della Polizia ha sottolineato che "da quando, dopo la morte nel 2006 dell'Ispettore Raciti, che mi piace ricordare proprio davanti al Monumento dedicato alla Polizia ed ai suoi Caduti che è stato appena inaugurato qui a Peschiera del Garda, è stata avviata la politica di buona gestione dell'ordine pubblico". "E siamo - ha concluso - a risultati nell'ordine tra il 50 e il 70% di minori prblematiche".
CRISI ORTOFRUTTA
Coldiretti, dopo sit-in   <br/>attende risposte

Coldiretti, dopo sit-in
attende risposte

L’ortofrutta veronese è a rischio. Il settore ortofrutticolo scaligero, già duramente provato dalla crisi economica, dal calo dei consumi interni e da un andamento climatico assai avverso, ha subito un ulteriore colpo negativo dal blocco posto dalla Russia alle importazioni dei prodotti dai paesi UE tra cui ovviamente anche l’Italia. Nel primo semestre del 2014 a Verona i consumi di frutta sono calati circa del 3,3% e quelli della verdura circa del 8,3%. Una perdita stimata da Coldiretti Verona a oggi per il comparto ortofrutticolo scaligero di oltre 20 milioni di euro a cui si aggiungono le perdite dovute alla mancanza di export verso la Russia per l’embargo pari a ulteriori 20 milioni di euro, cifra che si triplica se si conta l’indotto.Per sensibilizzare l’opinione pubblica, incoraggiando i consumatori ad acquistare prodotti locali, Coldiretti Verona ha distribuito mele tradizionali veronesi a passanti e consumatori in Piazza dei Signori. Di seguito una delegazione di 40 persone tra produttori e presidenti di sezione, accompagnati da Claudio Valente e Giuseppe Ruffini, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Verona, e da una decina di sindaci e amministratori dei territori ortofrutticoli veronesi (Luca Bersan, sindaco di Villa Bartolomea, Clara Scapin, sindaco di Legnago, Loretta Isolani, sindaco di Roverchiara, Gino Andriolo, vice sindaco di Angiari, Elisa Leonardi, assessore all'agricoltura di Ronco all'Adige, Michele Caneva, assessore lavori pubblici e commercio del comune di Zevio, Sabrina Chinaglia, assessore ai servizi sociali del comune di Terrazzo, Massimo Margotto, assessore al commercio del comune di Belfiore), si è recata dal Prefetto Perla Stancari per sollevare la questione e far intervenire le autorità competenti a livello locale, regionale e nazionale e consegnare il manifesto della mobilitazione “Meglio italiano, scelgo veneto. Per l’agricoltura contro l’embargo”. In quell’occasione, Coldiretti Verona ha precisato che non firmerà l’accordo di rinnovo del Contratto Provinciale per gli impiegati agricoli. La federazione ritiene, infatti, l’intesa economica al 5%, raggiunta tra Organizzazioni Sindacali (Confederdia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila/uil) e le altre Organizzazioni datoriali (Confagricoltura e Cia), oltre a non essere coerente con i dati dell’inflazione programmata per il biennio 2014-2015 (0.8+1.3), è in evidente contraddizione con la crisi in cui versano le imprese agricole della provincia.“La situazione dell’ortofrutta a Verona è molto grave– ha illustrato Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona – E’ una crisi che comprende sia il calo dei consumi interni che le esportazioni. L’embargo russo non ha fatto che peggiorare una crisi già in atto. La provincia veronese è la prima in Veneto e tra le prime in Italia per produzione di ortofrutta ed è evidente che a rischio c’è un intero comparto. Una crisi strutturale di mercato devastante, che sta minacciando la vitalità delle imprese agricole, con gravi perdite in termini occupazionali. A ciò si aggiunge l’importazione selvaggia di prodotti ortofrutticoli che provengono da aree che producono con disciplinari meno restrittivi che in Italia per la salute delle persone”. “Chiediamo che il Prefetto – ha sottolineato Valente - convochi un tavolo con il canale della distribuzione dalla grande alla media e piccola, chiediamo che il Governo intervenga per il problema dell'embargo e che le misure che saranno messe in campo dall'Europa rispetto all'entità dei danni siano a servizio anche delle nostre imprese. Abbiamo, inoltre, bisogno di un centro sperimentale di ricerca sull’ortofrutta a Verona”. Il Prefetto Perla Stancari ha precisato: ”conosco la situazione complicata del settore agricolo che si è peggiorata con l'embargo russo”, comprendendo la mancata sottoscrizione. Il Prefetto ha riconosciuto che il prodotto locale ha un valore aggiunto e che apprezza i mercati a kilometro zero. “E’ importante – ha aggiunto - che i consumatori conoscano la provenienza dei prodotti che acquistano e del resto oggi, con la crisi, le persone stanno più attente agli acquisti”. Il Prefetto ha detto che convocherà un tavolo con la distribuzione per ragionare su come valorizzare i prodotti locali.Il territorio veronese produce il 67,7% delle mele venete, l'83,7% delle nettarine e il 68,3% di pesche, il 73,8% del kiwi, il 34,3% di pere, il 20,5% degli ortaggi, tra cui il radicchio, presto in raccolta. Il valore totale della produzione di ortofrutta veronese oscilla tra i 250 e 300 milioni di euro, secondo le annate. Per le principali produzioni ortofrutticole si registra per le mele 48 milioni di euro, per le pesche e nettarine 29,5 milioni di euro, per i kiwi 45 milioni di euro, per le pere 21 milioni di euro e per gli ortaggi 50 milioni di euro tutti prezzi alla produzione.Su un totale di 39.044 ettari coltivati a ortofrutta in Veneto, 23.532 sono nella provincia di Verona.Per sovvertire il trend negativo nel settore dell’ortofrutta non basta il ritiro dell’embargo da parte della Russia, né possono rappresentare una soluzione le misure di compensazione ai produttori, peraltro ora bloccate, varate dall’Unione europea. “Solo una decisa ripresa dei consumi – ha sottolineato Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona –può consentire il recupero del prezzo per gli agricoltori e garantire la ripresa dell’economia locale”. “Anche per sottolineare la crisi dei consumi – prosegue Ruffini - abbiamo organizzato in tutto il Veneto la mobilitazione “Scelgo italiano, meglio veneto. Per l’agricoltura contro l’embargo” il cui manifesto è stato consegnato oggi al Prefetto di Verona Perla Stancari. Il documento sottolinea le azioni ritenute opportune per contrastare il momento di crisi dell’ortofrutta veneta e, in particolare, veronese, compreso sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte la filiere al fine di porre la dovuta attenzione ai prodotti alimentari che vengono acquistati e venduti, consigliando di scegliere prodotti locali”.
MIGRANTI
In Questura 47 profughi,    <br/>dove metterli?

In Questura 47 profughi,
dove metterli?

Altri 47 profughi sono arrivati a Verona nelle ultime ore. In questo momento si trovano in Questura, trasformata in un centro di identificazione.Tra i poliziotti, proprio nel giorno in cui il capo della Polizia, Pansa, è in vista nel veronese, monta la protesta per le continue incombenze affidate agli agenti, sottratti ad incarichi di prevenzione e controllo sul fronte della sicurezza.Ancora incerta anche la destinazione di quest'ultimo contigente di migranti: il Prefetto di Verona, Perla Stancari, ha già lanciato un appello agli albergatori disposti ad ospitare i profughi nelle loro strutture.
Animalisti vs Tosi: Sui <br/>lupi istiga a delinquere

Animalisti vs Tosi: Sui
lupi istiga a delinquere

Gli animalisti vanno all'attacco del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che sul crescente numero d...

PROTESTA
La Lega marcia     <br/>su Palazzo Chigi

La Lega marcia
su Palazzo Chigi

Alla vigilia del voto sull’indipendenza scozzese, laLega Veneta chiede che sia data voce anche ai cittadini veneti. C’erano tutti i parlamentari del territorio - e non solo - questa mattina davanti a Montecitorio per una simbolica “marcia su palazzo Chigi”, con bandiere col Leone di San Marco, striscioni, magliette e cartelli. Hanno chiesto “libertà di parola per il popolo Veneto”, polemizzando “con un governo che vuole soffocare la voce dei cittadini”. Il riferimento è alla decisione, assunta dal consiglio dei ministri l’8 agosto scorso, di impugnare la legge regionale sul referendum consultivo, deliberata da palazzo Balbi. “Il futuro dei veneti nelle mani dei veneti”, dicevano gli striscioni esposti. Unica la voce degli eletti territoriali del Carroccio. In corteo, allamanifestazione di questa mattina, il segretario della Liga Veneta e sindaco di Verona Flavio Tosi, con i deputati Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera e i senatori Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella, Emanuela Munerato, Erika Stefani, Paolo Tosato. In delegazione anche molti altri colleghi del Nord, che sposano la causa. “Il governo sta dimostrando di avere paura della volontà del popolo e sta di fatto privando i nostri cittadini della libertà di scelta democratica”, hanno detto i parlamentari leghisti. Per il Carroccio la consultazione s’ha da fare, al di là dei veti governativi: “Ogni anno regaliamo a Roma 21 miliardi di tasse, che non ritornano sul nostro territorio, Roma ci sta dissanguando. Chiediamo, come altre regioni italiane, di poter conservare il nostro gettito e di poter decidere il nostro futuro”. Ma le ragioni del referendum oltre che economiche, sono anche identitarie e culturali: “La bandiera del Leon è simbolo di 1.400 anni di storia, non sarà il Renzi di turno a soffocare la voce di un popolo che ha un passato comune e radici inossidabili”.
PROTESTA
Crisi ortofrutta     <br/>Coldiretti si mobilita

Crisi ortofrutta
Coldiretti si mobilita

“Meglio italiano, scelgo Veneto”. E' il tema della mobilitazione voluta fortemente da Coldiretti sulla crisi dell'Ortofrutta veronese. Nel pomeriggio infatti davanti alla prefettura in Piazza dei signori si sono ritrovati numerosi imprenditori agricoli in fermento dopo l'embargo russo che sta mettendo in seria difficoltà i produttori. A tutto questo si aggiunge poi il blocco degli aiuti europei previsti per le imprese che esportano in Russia. Una situazione che sta diventando giorno dopo giorno davvero insostenibile. L'invito da parte di Coldiretti è quello di consumare esclusivamente ortofrutta locale: a tal proposito gli agricoltori hanno distribuito mele tradizionali provenienti dai frutteti veronesi. Proprio le mele infatti stanno vivendo una crisi senza precedenti.E anche Agrinsieme questa mattina ha denunciato la situazione facendo presente che si sono avverati i peggiori timori che erano stati pronosticati tra la rabbia e lo sgomento dei produttori. La volontà di fare un'azione forte deriva anche dal momento devastante che sta vivendo il mercato dell'Ortofrutta con gravi perdite in termini occupazionali e di imprese impiegate, non solo agricole. Agrinsieme pertanto vorrebbe sensibilizzare i consumatori all'acquisto della frutta venduta sugli scaffali a dieci centesimi in più per poter sostenere i produttori e avere la garanzia di un prodotto genuino e del territorio.
VIOLENZA
Due ultras in carcere      <br/>per rapina e lesioni

Due ultras in carcere
per rapina e lesioni

Un gruppetto di facinorosi e violenti a rovinare la festa, ovvero la prima partita del Verona al Bentegodi contro il Palermo, lunedi' sera. Tutto bene sul fronte sicurezza, come ha riferito il questore Gagliardi, nessuno scontro tra tifoserie ma, ecco la nota dolentissima, un fatto brutto accaduto prima dell'incontro. Tre professionisti, un sardo e due campani, a Verona da tempo per lavoro, aggrediti senza motivo da 7-8 ragazzi che, come documentano le immagini delle telecamere esterne allo stadio analizzate dalla Digos, si sono avvicinati ai tre chiedendone la provenienza : picchiati perche' meridionali, riferiscono gli inquirenti, strappati dalle loro mani i biglietti regolarmente acquistati per assistere alla partita dell'Hellas. I tre malcapitati hanno presentato denuncia ieri in Polizia e le indagini sono state subito avviate. Testimonianze e la visione di materiale filmato per individuare i responsabili. E cosi' in poche ore per rapina aggravata e lesioni sono finiti in carcere un elettricista 25enne che vive in provincia e un 21enne di Verona, entrambi gia' “daspati” per precedenti episodi. Ora, secondo le piu' severe disposizioni in tema di violenza negli stadi, rischiano ulteriore Daspo, dai 5 agli 8 anni in cui dovranno star lontano dalle partite di calcio. La polizia sta risalendo anche all'identita' degli altri componenti del gruppo di aggressori
FUNERALI
Addio a Giulia e Sonia      <br/>'Un giorno ci rivedremo'

Addio a Giulia e Sonia
'Un giorno ci rivedremo'

Un dolore senza fine. Inconsolabile. Impossibile da descrivere per la mamma e il papà di Giulia De Mori. Perchè in fondo, sopravvivere al proprio figlio è innaturale, inconcepibile. Tutta la comunità di Trevenzuolo stamattina si è stretta intorno a loro, e al piccolo Lorenzo, fratello di Giulia, per l'ultimo saluto alla 19enne, morta nella notte tra domenica a lunedì in un terribile incidente stradale a Povegliano, sulla Provinciale 24. Insieme a lei, a perdere la vita anche Sonia Zanca di Bonferraro, anche lei 19 anni, il cui funerale è stato celebrato oggi pomeriggio a Bonferraro. Unite come sorelle nel cammino di tutti i giorni, legate nella morte. Una cerimonia straziante nella chiesa di Trevenzuolo, stipata in ogni ordine di posto, con molti amici costretti a salutare Giulia da lontano. La domanda che si ripete durante la celebrazione è sempre la stessa: perché?Ma la risposta non c'è. Ci sono solo le testimonianze degli amici che con la voce distorta dal dolore e il viso segnato dal pianto, ricordano la voglia di ballare di Giulia, la sua voglia di cantare a squarciagola, incurante degli sguardi altrui. Testarda, sempre alla ricerca di un abbraccio, una personalità vulcanica. Parole che spingono verso un conforto ancora impossibile da abbracciare.Usano le parole di una canzone dei Modà, gli amici di Giulia. Probabilmente il suo gruppo preferito. Ci aspettiamo ancora di vederti arrivare, dicono tra i singhiozzi. Hai sempre fatto festa, ti sei sempre divertita, continua a farlo, noi lo faremo con te. Nonostante questo vuoto immenso, indescrivibile. Ciao....semplicemente ciao...
INDAGINI
Tatuaggi sul corpo    <br/>dell'uomo annegato

Tatuaggi sul corpo
dell'uomo annegato

Il 17 luglio, a Verona in Località Boschetto, era stato rinvenuto sulle rive del fiume il cadavere di un uomo di razza caucasica, dell’età apparente non inferiore a 50 anni, dell’altezza compresa tra i 1.65 e 1.75 cm.Sul corpo, privo di indumenti, erano evidenti tre tatuaggi: sulla testata omerale destra è raffigurato un pesce tipo carpa-koi contornato da disegni vari, sulla testata omerale sinistra un esteso tribale e sull’avambraccio sinistro la scritta in corsivo “Jonut”.In attesa di ulteriori accertamenti in corso da parte del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, chiunque riconoscesse le immagini dei tatuaggi è invitato a rivolgersi agli uffici della Questura per fornire ogni utile indicazione.
FESTIVAL
Bonazzi è la regina   <br/>europea del gelato

Bonazzi è la regina
europea del gelato

Dai trionfi in mountain bike a quelli con cono paletta. Giovanna Bonazzi è il miglior Maestro Gelatiere d’Europa grazie al gusto “Sbrisolona del 12 Apostoli con Recioto Bianco”. Prima donna a trionfare al concorso, Giovanna Bonazzi è titolare con il marito della gelateria "La Parona del Gelato", a Parona di Valpolicella. Una donna di ferro che non è al primo grande traguardo internazionale. Agli onori della cronaca è conosciuta infatti anche grazie al titolo di campionessa mondiale di montauin bike, specialità discesa.La stessa grinta da biker, insieme a tanta passione e creatività nell’arte gelatiera, l’ha messa anche nel gusto dedicato al famoso dolce tradizionale veneto nella versione del ristorante di Verona “12 apostoli”. Un risultato unico nel panorama della gastronomia italiana visto che la stessa Bonazzi al Gelato Festival Verona di poche settimane fa, aveva vinto la tappa mettendo d’accordo giurie tecnica e popolare, anche in questo caso caso ad oggi unico per la manifestazione.“Sono venuta a Firenze per vincere con un gusto che fosse il simbolo della mia terra, ha spiegato Giovanna Bonazzi, per questo ho abbinato uno Zabaglione con Sbrisolona sapientemente realizzata e Recioto bianco di Ca’Rugate, coperta di mandorle su cui ho vaporizzato dell’altro recioto. Il gusto, una delizia per gli occhi, il palato e anche l’olfatto, è nato dopo una ricerca tra prodotti e ingredienti del territorio capaci di far da base ad un gelato davvero originale ma in linea con la tradizione dei sapori del Veneto”, ha sottolineato la gelatiera. “Sono stata premiata perché ad ogni visitatore del festival che ha assaggiato il mio gusto ho spiegato l’idea e l’origine del gelato che stavano degustando”.A far da cornice alla vittoria della Bonazzi un piazzale Michelangelo gremitissimo che ha accolto la finalissima europea di Gelato Festival 2014 con migliaia di persone. Fiorentini e turisti hanno risposto in massa al percorso che dava la possibilità di assaggiare gusti innovativi e realizzati a base di prodotti tipici di tante regioni d’Italia. Dietro la Bonazzi al secondo posto si è classificato Giampiero Burgio con I’David, al terzo Francesco Mastroianni con Cuore di Brontolo. In gara ben 17 maestri gelatieri, di cui sei toscani, che avevano vinto le tappe del tour 2014 iniziato a maggio. Con Firenze si chiude il festival, quest’anno divenuto internazionale che ha toccato dieci città italiane e tre europee (Amsterdam, Norimberga e Nizza) per promuovere storia, cultura e innovazione del gelato italiano di alta qualità. Da segnalare la presenza di ben tre donne tra i 17 finalisti, segno che nell’arte gelatiera italiana il mondo femminile ha sempre meno bisogno di quote rosa: oltre la Bonazzi le altre due maestre gelatiere in gara erano Ilaria Scarselli di Fucecchio con il gusto L’Olandese e Aroa Monge di San Cesareo in provincia di Roma con il gusto Uva fragola alla Crema Catalana.
FUNERALE
Trevenzuolo in lutto   <br/>per l'addio a Giulia

Trevenzuolo in lutto
per l'addio a Giulia

Chiesa gremita a Trevenzuolo, questa mattina, per i funerali di Giulia De Mori, la 19enne morta nella notte tra sabato e domenica nell'incidente a Povegliano costato la vita anche all'amica e coetanea Sonia Zanca.La chiesa parrocchiale non è riuscita a contenere tutti gli amici accorsi per stringersi attorno alla famiglia di Giulia: c'erano gli ex compagni dell'Istituto "Bolisani" di Isola della Scala, dove in luglio Giulia aveva conseguito il diploma di maturità; gli insegnanti e la comunità di Trevenzuolo, con il sindaco.In paese, proprio di fronte alla casa della ragazza, da poco è andato a vivere il 22enne che era alla guida dell'auto toccata dalla Bmw condotta da un commercialista di Povegliano, che secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri ha invaso la corsia opposta per evitare di investire un gatto.L'uomo al momento è l'unico indagato dalla Procura, che ipotizza l'acusa di omicidio colposo.Invece oggi alle 16 saranno celebrati i funerali di Sonia Zanca, che viveva nella frazione di Sorgà.Sempre nel pomerigigo, alle 15, anche Monteforte d'Alpone si fermerà per l'ultiomo saluto a Valeriano Bolla, il 26enne morto la sera di venersì scorso in sella alla sua moto a poca distanza da casa.
FURTO
Rubano rame, condannati   <br/>ma tornano in libertà

Rubano rame, condannati
ma tornano in libertà

Dopo il furto in appartamento di domenica sera, sventato dalla Polizia, con principale bottino una grossa pentola di rame, l'“oro rosso” è tornato di nuovo protagonista di un nuovo colpo avvenuto questa notte.Come in molti altri casi, fondamentale è stata l’attenzione ed il senso civico di un residente di Via Astico che, notando intorno alle 4 dei movimenti sospetti in strada, si è rivolto prontamente al 113. In particolare, era stato avvistato un individuo che, con dei tubi in spalla, presumibilmente rubati, faceva la spola tra due palazzi.Giunti sul posto e seguendo le indicazioni che il residente continuava accuratamente a fornire tramite la Sala Operativa, gli agenti delle Volanti hanno cominciato a setacciare l’isolato ed in pochi istanti sono riusciti ad scovare un primo ladruncolo, nascosto tra le sterpaglie incolte del cantiere edile e con addosso una minima parte della refurtiva, mentre il complice è stato rintracciato poco dopo, celato tra i cespugli dei giardini del condominio attiguo al cantiere, insieme al resto del rame rubato.Dopo aver recuperato l’ingente quantità di rame trafugato, approssimativamente intorno ai 5 quintali, e aver perquisito l’auto utilizzata dai ladruncoli, una Range Rover con targa irlandese, gli Agenti hanno tratto in arresto due rumeni senza fissa dimora, rispettivamente di 34 e 44 anni.Nel giudizio per direttissima di questa mattina, ai due rumeni sono stati applicati 1 anno e 4 mesi di reclusione e 600 euro di multa, pena sospesa.
CASO SCHWAZER
Pellegrini: Sul doping <br/>ci vuole tolleranza zero

Pellegrini: Sul doping
ci vuole tolleranza zero

"Tolleranza zero con chi si dopa, spero li mettano dentro tutti e buttino via la chiave, perché noi ci facciamo un sedere così...". Federica Pellegrini prende posizione e non ha dubbi su cosa avrebbe fatto al posto di Carolina Kostner, quando il suo ex fidanzato Alex Schwazer è stato trovato positivo prima della marcia di Londra 2012. "Se fosse capitato a Filippo lo avrei mollato molti mesi prima", ha detto l'olimpionica di nuoto, testimonial assieme al fidanzato Magnini del videogioco Drive club. "Mi spiace per lei e per lui - ha detto ancora la Pellegrini, riferendosi a Kostner e Schwazer -. Ho visto la conferenza stampa di Schwazer, credo che la sua sia stata una debolezza personale, forse non riusciva a tornare ai suoi livelli e questo è difficile da accettare per ogni atleta". "Però - ha aggiunto - io non tollero il doping, né in generale le scorciatoie nella vita: io non potrei stare con una persona che si dopa". A proposito della reperibilità richiesta agli atleti per i controlli antidoping, Pellegrini ha spiegato di avere "sul cellulare un allarme ogni sera alle 22, per compilare la location form". "Una volta può capitare di dimenticarsi, forse due, ma tre diventa difficile - ha detto, prima del lancio di Drive club, presentato come il primo videogioco social di gare automobilistiche -. Io ho sempre creduto nello sport pulito e mi spiace vedere che il doping dilaga anche nel nuoto".
SCUOLA
Fracastoro, arriva    <br/>il libretto con sponsor

Fracastoro, arriva
il libretto con sponsor

Per combattere i tagli imposti dal ministero il liceo scientifico di Verona "Girolamo Fracastoro" ha 'noleggiato' la quarta di copertina del libretto scolastico a uno sponsor. Così sul tradizionale quadernetto delle comunicazioni scuola-famiglia campeggia ora un colorato pollo ammiccante che pubblicizza uno snack. Gli studenti se lo sono ritrovati tra le mani al primo giorno di scuola ma il consiglio d'istituto era già stato da tempo informato dell'iniziativa. "Ci ha permesso - spiega il preside del Fracastoro Tiziano Albrigi - di ridurre da 180 a 150 euro, il contributo 'volontario' che ogni famiglia deve versare alla scuola. Non l'ha fatto nessun altro".Lo sponsor è stato presentato dal genitore di uno studente, un padre che lavora nell'azienda, veronese, selezionata. "Non sarà un intervento culturale - conclude il preside - ma era una possibilità da cogliere".
RITROVAMENTO
Vigili del fuoco trovano     <br/>cadavere nel Camuzzoni

Vigili del fuoco trovano
cadavere nel Camuzzoni

I Vigili del Fuoco di Verona, coadiuvati dai sommozzatori di Venezia, questa notte alle 3 hanno recuperato un cadavere all'altezza della centrale elettrica di via Basso Acquar. Il corpo era di Francesco Rinaldi, 71 anni, residente a Buttapietra. La segnalazione ai Vigili del Fuoco è arrivata dalla Questura di Verona.
NUOTO
Lucas addio, Pellegrini  <br/>cambia ancora allenatore

Lucas addio, Pellegrini
cambia ancora allenatore

Federica Pellegrini divorzia dal proprio allenatore Philippe Lucas. La notizia era già nell'aria ed è stata ufficializzata dalla stessa olimpionica del nuoto. In un comunicato, Federica annuncia "di non aver prolungato il rapporto di collaborazione con Lucas". "Ho incontrato Philippe a Narbonne, accompagnata da Matteo Giunta, e affrontato ogni aspetto tecnico - dice la Pellegrini -. Dopo un'attenta valutazione delle scelte, abbiamo condiviso la soluzione di non proseguire insieme. Mi dispiace essere arrivata a questa conclusione, perché adoro Philippe come persona e come tecnico, ma la cosa più bella è che siamo sicuri entrambi che il nostro rapporto di amicizia non finirà con questo cambio di percorso, volto alla preparazione focalizzata prettamente sui 200 stile". "Non abbiamo incontrato alcun problema nel giungere a questa soluzione - aggiunge Lucas - perché stimo Federica come atleta e come persona. Se in futuro dovesse avere ancora bisogno di me, la mia porta sarà sempre aperta". La Pellegrini ha ripreso la preparazione sotto la guida tecnica di Matteo Giunta, che discuterà gli ultimi dettagli contrattuali con il Circolo canottieri Aniene di Roma.
PATTINAGGIO
L'Arena è happy,    <br/>arriva Pharrel Williams

L'Arena è happy,
arriva Pharrel Williams

Stelle del pattinaggio, della lirica e della musica pop, con la sorpresa dell'ultimo minuto Pharrell Williams, il tutto frullato in uno spettacolo che sarà ospitato nel prossimo week end dall'Arena di Verona: è "Intimissimi On Ice Operapop" un evento dal cast molto ricco. Si va dai divi del pattinaggio italiano e svizzero, Carolina Kostner e Stéphan Lambert, alle sedici campionesse italiane di pattinaggio sincronizzato, per arrivare infine alle star del pop che parteciperanno alle due serate: Giorgia, Anastacia e Kiesza.Ciliegina sulla torta, annunciata oggi alla presentazione dell'evento dall'organizzatore Marco Balich - che ha anche curato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sochi - la presenza della popstar Pharrell Williams, che inaugurerà sabato la prima replica dello spettacolo. "Abbiamo voluto allestire uno spettacolo fortemente italiano e che però vada nel mondo con un linguaggio internazionale: la contaminazione tra pattinaggio, lirica e musica pop ha lo scopo di avvicinare il pubblico più giovane" ha detto Balich. La prima edizione di Opera On Ice, ideata dalla manager di molti pattinatori di primo piano Giulia Mancini, si è svolta nel 2011, e in questi anni lo spettacolo si è imposto come il maggior gala di ice-skating al mondo. L'evento di quest'anno, con l'ingresso nell'organizzazione di Balich e del patron di "Intimissimi" Sandro Veronesi, segna un ulteriore rilancio: sono già allo studio infatti i progetti per portare lo show anche in altre città del mondo.
CERIMONIA
Cittadinanza Peschiera   <br/>al Capo della Polizia

Cittadinanza Peschiera
al Capo della Polizia

Gioved' mattina il Capo della Polizia Prefetto Alessandro Pansa sarà a Peschiera del Garda dove riceverà la cittadinanza onoraria da parte del sindaco, orietta Gaiulli, in segno di riconoscimento e gratitudine per il costante ed efficacie sforzo profuso dalla Polizia di Stato nella difesa dei diritti dei cittadini, tramite l’attenta e multidisciplinare formazione dei suoi Allievi Agenti, futuri poliziotti.Il riconoscimenti trova fondamento proprio nel legame che unisce la popolazione di Peschiera e la Polizia, presente nella cittadina arilicense.La cerimonia si svolgerà alle 11, nell’ottocentesco Museo della Palazzina Storica, poi seguirà l’inaugurazione del “Monumento alla Polizia ed ai suoi Caduti”, situato nei vicini giardini comunali davanti alla Scuola Allievi Agenti.
MIGRANTI
Altri 94 profughi    <br/>in arrivo a Verona

Altri 94 profughi
in arrivo a Verona

Continua ad aumentare di giorno in giorno il cointeingente di profughi a Verona. Sono 457 i migrantiprofughi fatti arrivare oggi in Veneto; la prefettura di Venezia sottolinea che 94 sono stati destinati a Verona, 92 a Padova e altri 92 a Treviso. 89 a Venezia e 90 a Vicenza.
ESEQUIE
Schianto Povegliano,   <br/>domani i due funerali

Schianto Povegliano,
domani i due funerali

Due comunità in lutto domani si fermeranno per l'ultimo saluto alle vittime 19enni dell'incidente nella notte tra sabato e domenica a Povegliano.Alle 10:30 nella chiesa di Trevenzuolo saranno celebrati i funerali di Giulia De Mori, alle 16 a Bonferraro le esequie di Sonia Zanca.Intanto la Procura ha iscritto nel registro degli indagati Marco Bovo, il conducente 45enne della Bmw che si è scontrata con la macchina su cui viaggiavano le due ragazze: è accusato di omicidio colposo.
CONSIGLIO REGIONALE
Lega, Stoppato a Venezia  <br/>al posto di Corsi

Lega, Stoppato a Venezia
al posto di Corsi

Giuseppe Stoppato, classe 1963, geometra di San Giovanni Lupatoto, ha preso il posto nel consiglio regionale di Enrico Corsi, dimessosi a fine luglio per incompatibilità tra l'incarico di consigliere regionale e quello di assessore comunale. A sua volta Corsi era subentrato a Paolo Tosato, vicecapogruppo della Lega Nord, eletto senatore a fine maggio. Salgono così a sette gli avvicendamenti in Consiglio negli ultimi tre mesi.
SANITÀ
Legnago: Nuova Pediatria     <br/>Un sogno lungo 36 anni

Legnago: Nuova Pediatria
Un sogno lungo 36 anni

Se ne parlava nel 1978 a Legnago: unire la pediatria dell'Ospedale all'ostetricia e alla ginecologia, da sempre posizionati su due blocchi diversi. Un progetto che Legnago aspettava da 36 anni, un sogno diventato realtà grazie ad un contributo regionale di 2 milioni di euro contenuto nella delibera che il consigliere dell'Ncd Conta ha consegnato ieri al direttore generale dell'Ulss 21 Massimo Piccoli. "Una grande soddisfazione per noi perchè questa è un'opera che la comunità di Legnago aspettava da tempo e che finalmente realizziamo. Legnago vuole crescere, stiamo diventando una squadra sempre più importante per diventare centro d'eccellenza della sanità veronese e veneta" ha detto il dg dell'Ulss 21. Un grande segnale per l'ospedale legnaghese, sempre più su nella classifica della qualità delle prestazioni erogate. Che ha chiuso il bilancio a meno 500 mila euro, raggiungendo l'obiettivo della perdita programmatica grazie a tagli, in sei mesi, e a una rivisitazione complessiva delle spese per 8 milioni di euro. Un reparto che avrà a capo Federico Zaglia, medico con esperienze internazionali cresciuto nella grande scuola della pediatria di Borgo Trento, diretta da Paolo Biban. Toccherà a lui creare un reparto modello innovativo nelle cure che possa diventare sostegno dei due centri cittadini oltre che punto di riferimento di tutta la bassa, veronese, padovana e rodigina. Lavori che al Mater Salutis potrebbero iniziare già per fine anno, a breve infatti la presentazione dei progetti. Poi dopo 36 anni a Legnago potrà partire l'operazione nuova pediatria.
INDIPENDENZA
Mostra 'patente' veneta,   <br/>denunciato veronese

Mostra 'patente' veneta,
denunciato veronese

I carabinieri della stazione di Tombolo (Padova) hanno denunciato questa mattina un 51enne di Cerea che ha esibito una patente falsa, rilasciata dalla 'Confederazione Veneta'. L'uomo aveva richiesta l'intervento dei militari dopo aver raccontato di essere stato ingiuriato da alcuni cittadini 'di colore'. Nell'atto dell'identificazione l'uomo ha però mostrato la patente falsa. Per giustificarsi ha anche spiegato di essere appartenente alla 'Serenissima Repubblica Veneta' proferendo ingiurie contro lo Stato italiano e le massime cariche dello Stato. L'uomo ha poi raggiunto la caserma in sella alla sua bici che recava un cartello con la scritta "Tanko sì - Indipendenza W.S.M.".
AGSM
Agsm, bilancio positivo   <br/>Fatturato a 418 milioni

Agsm, bilancio positivo
Fatturato a 418 milioni

Inverno mite e stagnazione limitano ma non frenano le performance di Agsm Verona Spa, holding del Gruppo Agsm, multiutility con base a Verona e operante in 4.200 comuni del Paese nei settori dell’elettricità, del gas e del calore ma anche in altre attività di servizio. La semestrale di bilancio, approvata dal Cda, va ben oltre il budget previsto sul periodo e si attesta in linea con l’anno record del 2013: 418mln di euro il fatturato, 50,3mln di margine operativo lordo e un utile ante imposte di 17,6mln di euro (19,9mln nel 2013). Tengono tutte le principali voci di conto economico, a partire dall’allargamento dei clienti ‘extra Verona’ – che fa segnare un +96% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – sino ai servizi multibusiness e alla redditività del settore commerciale, anche qui nonostante i risicati margini sul trading dettati dai nuovi meccanismi di formazione del prezzo. “La scelta del Gruppo – ha detto il direttore generale di Agsm, Giampietro Cigolini – di investire sulle rinnovabili e di allargare la propria base operativa attraverso una politica mirata sui prezzi sta pagando oltre le previsioni. Negli ultimi 8 anni abbiamo investito 150mln di euro tra eolico e idroelettrico e oggi produciamo il 160% in più rispetto al 2012 (+19% sul pari periodo 2013) di energia pulita. E ancora, il 63% dei nostri clienti di energia elettrica proviene dalle tariffe di libero mercato, quando la media nazionale dei competitor si ferma sotto il 30%”. E proprio dalla parte commerciale di Agsm Energia arriva la ‘spinta’ più forte: dopo la performance dell’ultimo bilancio (fatturato a 900mln di euro complessivi, +38%), con un saldo attivo di oltre 7.000 clienti ‘extra Verona’ e un incremento di fatturato di oltre 160 milioni di euro, si conferma in crescita anche nella semestrale 2014, con un ulteriore allargamento della base clienti nazionale, sia privata che business, a fronte di una contrazione generalizzata dei consumi.Per il presidente del Gruppo Agsm, Paolo Paternoster: “In un semestre in cui i prezzi di mercato dell’energia sono scesi, rispetto allo scorso anno, di 11 euro/MWh (-18%) e la domanda nazionale è risultata in calo del 3%, il Gruppo – che vanta circa 330.000 utenti attivi e 1500 addetti diretti - ha dimostrato di saper trovare la forza per difendere la propria crescita. Rispetto al budget di previsione, infatti, abbiamo segnato un +14% nel fatturato e +15% sul Mol”.
EVENTI
Arsenale Vintage Market  <br/>Moda, musica e cibo

Arsenale Vintage Market
Moda, musica e cibo

Da venerdi' a domenica Verona torna ad essere un po' retro'. Nei padiglioni dell'ex arsenale e negli spazi all'aperto torna il Vintage Market. Moda, oggettistica, design che parlano del passato ma, quest'anno, con un corollario di gustose iniziative. Attenzione particolare al cibo e alle tradizioni culinarie d'epoca, dal 1940 agli anni '90. Storia e memoria gastronomica, iniziative e workshop: ci si potra' cimentare nella preparazione di tortellini o dolci fatti come un tempo. In programma tanti eventi musicali per la 9° edizione di Arsenale Vintage Market compresa la serata di sabatodedicata all'Electro swing, genere che sta spopolando in Europa, ovvero musica anni '30- '40, riveduta da celebre un d.j di Berlino e dalle sue vocalist
PULIZIA
Amia, intervento   <br/>alle scuole di Veronetta

Amia, intervento
alle scuole di Veronetta

Amia è stata impegnata nelle operazioni di riparazione e recupero della scuola comunale Garbini Colomiatti, da giovedì scorso dichiarata inagibile, e del cortile esterno delle scuole Rubele, nell’entrata di via Ponte Pignolo, nel quartiere di Veronetta.“Un intervento che esula dal nostro ambito – dichiara il Presidente di Amia Andrea Miglioranzi – ma che siamo stati felici di svolgere prontamente, data l’urgenza della situazione”.Gli spazi della scuola d’infanzia, al piano terra, erano stati completamente sommersi da acqua e fango.Ieri è stata aspirata l’acqua e attualmente un’impresa di pulizie, con personale specializzato, sta pulendo e sanificando aule e corridoi.La scuola tornerà ad ospitare i suoi piccoli alunni già dalla fine di questa settimana, al più tardi all’inizio della prossima.Il servizio comunque non è stato sospeso. Bimbi ed insegnanti sono stati spostati nella scuola comunale di Villa Are sulle Torricelle. Mentre per ciò che riguarda la scuola primaria Rubele, il servizio si è svolto regolarmente, dato che le classi al piano superiore non sono state raggiunte dall’acqua.“Voglio esprimere la mia grande soddisfazione per la nostra azienda – conclude Miglioranzi – sempre in prima linea per supportare istituzioni, imprese e cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà e bisogno”.
MUNICIPALE
Ubriachi, causano   <br/>due incidenti

Ubriachi, causano
due incidenti

La Polizia municipale di Verona è intervenuta per due incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza dei conducenti: un tamponamento in via Dal Cero e un frontale in via Castel San Felice.In via Dal Cero il conducente di una Land Rover Sport, risultato positivo all’alcoltest con valori molto al di sopra del consentito, ha tamponato una Peugeot: l’automobilista è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e la Land Rover è stata posta sotto sequestro. Il successivo incidente è avvenuto in via Castel San Felice, dove un autocarro che procedeva in salita si è scontrato frontalmente con una Volkwagen Tiguan che stava scendendo. Il conducente dell’autocarro, anch’esso denunciato per guida in stato di ebbrezza, è risultato positivo all’alcoltest con valori di 2,64 grammi per litro di sangue, a fronte di un limite massimo ammesso di 0,5. Entrambi gli incidenti fortunatamente non hanno riportato feriti.
OSCAR GREEN
L'agricoltura veronese,   <br/>giovane e di cuore verde

L'agricoltura veronese,
giovane e di cuore verde

Verona si conferma la provincia dal cuore verde e giovane agli Oscar Green del Veneto. 16 i candidati, 3 dei quali finalisti selezionati dalla giuria nazionale: Matteo Castioni di Sommacampagna, Enrico Recchia di Negrar e Romina Grigoli di Fumane. Un triangolo geografico che esprime il massimo dell’innovazione in agricoltura."Siamo soddisfatti della presenza di tanti giovani agricoltori veronesi qui a Venezia - ha commentato Davide Ronca, vice presidente di Coldiretti Verona presente alla manifestazione - che testimoniano la serietà, la passione e l'intraprendenza delle imprese veronesi. La nostra provincia dimostra di avere realtà molto interessanti rappresentate da giovani testimoni di una nuova forma di agricoltura, fatta di iniziative, inventiva e coraggio. Ci auguriamo che i finalisti saranno premiati per le loro idee anche alla finale nazionale".Matteo per la sezione “Ideando” è forse il più creativo del trio con buone chances di salire sul podio più alto a livello nazionale. 32 anni insieme a un socio ha ricavato da appena un anno in una ex stalla lo spazio per lavorare le micro alghe coltivate in campagna. Le alghe, della specie chiamate Spiruline e Haematococcus dalle varie proprietà e possibilità d’uso, sono organismi fotosintetici che vivono nell’acqua e si nutrono di sali disciolti e anidride carbonica. Producono biomassa pregiata, ricca di proteine, sali minerali e antiossidanti naturali. Integrate nella dieta, stimolano la salute e il benessere e negli animali la produttività e qualità. Matteo ha ideato una linea innovativa di prodotti per l’agricoltura biodinamica e biologica e per la cosmesi d’avanguardia. Enrico Recchia, classe 1983, collabora nell’azienda di famiglia. Una cantina che lavora 85 ettari tutti a vigneto, 70 in Valpolicella e 15 in zona lago di Garda. Il 70% di tutta la produzione viene esportata arrivando negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Svizzera, in Danimarca, Olanda, persino Cina e Singapore. Ma il motivo d’orgoglio per Enrico è il restauro della Villa patronale del 1400, sotto il controllo dei beni culturali e della bellezza architettonica. Un recupero che si sposa perfettamente con la bellezza del paesaggio. La terza finalista è Romina e fa l’allevatrice di conigli in una zona vocata al vino. Ne possiede 12mila di cui 3mila fattrici. Purtroppo non è un bel momento per i consumi di questa tipologia di carne nonostante i vari tentativi di accordo di filiera e gli sforzi degli attori per risollevare le sorti del comparto. Ma Romina non demorde e confeziona sottovuoto per i mercati della vendita diretta e le catene distributive vari tagli, alcuni unici in Italia, nella speranza che il consumatore apprezzi sempre di più questa specialità e l’attività sia remunerativa anche per lei. I giovani imprenditori partecipanti agli Oscar Green del Veneto si sono incontrati a Cà Foscari nell’aula “Mario Baratto” affacciata sul Canal Grande. Lì insieme agli altri colleghi segnalati da Coldiretti, hanno conosciuto, in occasione della finale veneta dell’Oscar Green, uno spaccato regionale di grande effetto. Con loro anche altri testimonial dell’agricoltura 2.0 per le altre sessioni in gara: un malgaro bellunese, un avicoltore veneziano, un casaro trevigiano e per la categoria “Paese Amico” un’energica operatrice socio didattica padovana.Ad applaudirli Giorgio Piazza e Pietro Piccioni rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Veneto, Maria Letizia Gardoni Delegata nazionale di Giovani Impresa col segretario Carmelo Troccoli, Davide Ronca, vice presidente di Coldiretti Verona, Clodovaldo Ruffato Presidente del Consiglio Veneto, Franco Manzato Assessore regionale all’agricoltura e altri consiglieri intervenuti."Non saremo i migliori imprenditori ma abbiamo buone possibilità di essere la migliore gioventù – ha detto Andrea Barbetta leader degli under 30 di Coldiretti – quella dei campi che lavora con la testa e le mani, non scordando le responsabilità verso la società e l’ambiente, mettendo in gioco creatività e saggezza contadina. Vinciamo ogni giorno la nostra scommessa di vita e mettiamo a disposizione la nostra buona volontà perché siamo connessi non tanto al web ma all’attività agricola ai valori e ai principi della solidarietà".
LAVORI
Nuovo cantiere    <br/>in via Pallone

Nuovo cantiere
in via Pallone

Parte oggi il cantiere di Agsm per la sostituzione della rete gas che prevede uno scavo in via Pallone, lungo la corsia in direzione di ponte Aleardi. I veicoli diretti verso il ponte transiteranno nell'area di piazzale Maestri del Commercio, mentre i lavori nella zona dell'incrocio con via del Pontiere saranno effettuati durante le ore serali e durante i fine settimana. L'avvio del cantiere è stato programmato al termine del raduno degli Alpini e dopo l'apertura del nuovo Terminal Bus. La Polizia municipale presidierà l'area per tutta la durata dei lavori, mentre per i turisti sarà creato un percorso pedonale sotto le mura.
FURTI
Razzia di profumi,    <br/>arrestate cinque madri

Razzia di profumi,
arrestate cinque madri

Cinque donne romene sono state arrestate dai Carabinieri della stazione di Bussolengo con l'accusa di furto aggravato. In manette sono finiste cinque madri di famiglia, tutte ultraquarantenni, lavoratrici stagionali in agricoltura, che prima di tornare in patria hanno fatto incetta di cosmetici al centro commerciale Auchan. La loro intenzione era di portare regali ai parenti al ritorno in patria. Le donne però sono state sorprese dalla vigilanza privata che ha allertato i Carabinieri è scattato l'arresto in flagranza. All'udienza di convalida il giudice ha condannato le donne a sei mesi di carcere, con sospensioone della pena.
SISTEMA RFID
Ztl, via nuovo controllo    <br/>a veicoli commerciali

Ztl, via nuovo controllo
a veicoli commerciali

Parte da oggi, lunedì 15 settembre, la fase operativa del nuovo sistema di controllo dei veicoli commerciali in Ztl mediante la lettura a distanza del TAG RFID (Radio Frequency IDentification), incorporato nei nuovi contrassegni di circolazione adottati sin dal gennaio 2013. Il sistema di controllo basato sulla tecnologia RFID affianca quello già attivo costituito dai varchi elettronici, allo scopo di associare i rilevamenti in ingresso con quelli in uscita. Il sistema RFID infatti ha lo scopo principale di monitorare il comportamento dei veicoli commerciali in circolazione all’interno della ZTL e verificare soprattutto che escano entro l’orario stabilito. Di conseguenza, a due anni circa dall’introduzione del nuovo contrassegno munito di TAG RFID, e dopo una campagna massiccia di informazione, a partire da oggi vengono revocati i vecchi pass cartacei di accesso alla Ztl per gli autocarri. Fino al 14 settembre, data di scadenza dei vecchi pass cartacei, erano circa 10 mila i contrassegni che non erano ancora stati sostituiti con i nuovi: 8627 permesso ACI Rosa; 1696 permessi commercianti Grigio-Euro 4; 1 permesso ACI Azzurro. Queste autorizzazioni da oggi non sono più valide per la circolazione nel territorio comunale e quindi anche per l’accesso in Ztl: perciò chi verrà trovato in possesso del vecchio pass cartaceo sarà sanzionato per accesso abusivo in Ztl. I ritardatari che non hanno ancora provveduto a sostituire i vecchi pass sono informati della necessità di dotarsi dei nuovi contrassegni anche dai pannelli di accesso alla Ztl, che a partire da oggi fra le 6 e le 10 del mattino espongono l’avviso: “merci solo con pass RFID”. Le autorizzazioni in questione sono quelle identificate come “PROTOCOLLO COMMERCIANTI” e rilasciate ai veicoli commerciali classificati L2, L5 ed N (art. 47 del D.Lgs.285/92 "Nuovo Codice della strada"): L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore, se si tratta di motore termico, non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione non supera i 50Km/h; L5: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cui cilindrata,se si tratta di motore termico, supera i 50cc. o la cui velocità massima di costruzione supera i 50Km/h; N: veicoli a motore destinati al trasporto merci, aventi almeno 4 ruote. Il sistema RFID rileva in automatico gli ingressi dei veicoli commerciali autorizzati in ZTL e ne registra l’uscita, mantenendo in memoria, in questa prima fase di pre-esercizio, i soli casi ‘non conformi’ , cioè i veicoli usciti oltre l’orario previsto dall’autorizzazione rilasciata.Quindi da oggi e fino al 31 dicembre, i titolari dei contrassegni RFID per veicoli commerciali, usciti dalla Ztl oltre l’orario consentito, verranno avvisati da un sistema di invio automatico di comunicazione, tramite email e sms, contenente le informazioni sul comportamento irregolare e sulle future modalità di penalizzazione. Il sistema di invio delle comunicazioni verrà messo a punto in questi giorni dagli uffici comunali e a breve i titolari potranno essere informati sul comportamento dei loro veicoli in caso di non conformità. A partire dal 1° gennaio 2015, infatti, a chi non rispetterà gli orari di uscita previsti, sarà sospesa temporaneamente l’autorizzazione.

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