Inseguono aereo turco      <br/>Rotto il muro del suono

Inseguono aereo turco
Rotto il muro del suono

La versione ufficiale è appena arrivata dall'Aeronautica. I due boati che si sono sentiti in tutta la provincia di Verona e pure in quella emiliana intorno alle 15.40 di oggi pomeriggio sono stat...

RICONOSCIMENTO
Luca Toni premiato  <br/>con il Cangrande d'oro

Luca Toni premiato
con il Cangrande d'oro

Assegnata a Luca Toni l'edizione 2014 del "Premio Cangrande d'oro", il riconoscimento che da 19 anni il Comune di Verona attribuisce ad un campione che con i suoi successi e il suo impegno ha dato lustro allo sport veronese. Il premio è stato consegnato dal sindaco Flavio Tosi all'attaccante dei gialloblù durante la cerimonia ospitata in serata al Palazzo della Gran Guardia. "I risultati di Luca Toni - ha detto Tosi - parlano per lui, ma soprattutto sono ammirevoli il suo impegno, la sua serietà, la dedizione e la passione che profonde ogni giorno nella sua attività, in partita e in allenamento, ma anche fuori dal campo". "Un esempio per tutti di come si può essere campioni nello sport e campioni nella vita" ha concluso il sindaco di Verona. Ricevendo il premio Toni ha sottolineato che lui e la sua famiglia si trovano "molto bene a Verona. Una splendida città, che vive intensamente il calcio e lo sport" ha concluso.Al nostro Luca Fioravanti è stato consegnato il Premio Cangrande Giornalista; Fioiravanti ha ringraziato il padre Valentino, storica firma del giornale L'Arena, che lo ha avvicinato alla professione.La cerimonia dei Premi Cangrande ha visto assegnare gli altri riconoscimenti ad Andrea Conti (handbike), Federico Falco (tennistavolo), Serena Ricciuti (kendo), Riccardo Giacometti (tuffi), Attilio Viviani (ciclismo), all’allenatore Ettore Ivaldi (canoa), ai dirigenti sportivi Danilo Zantedeschi (rugby) e Dario Bergamini (atletica leggera), a Sergio Bianchetto (carriera sportiva ciclismo), al Galm (premio sociale nello sport), alla squadra della Primavera del Chievo, all’Istituto comprensivo Salgari di Negrar e allo sponsor Subaru. Targhe di riconoscimento sono state assegnate all’A.C. San Zeno e alla docente Nicoletta Mei del liceo “Giovanni Cotta” di Legnago.
ARGOMENTO
Furti in centro, manette  <br/>a coppia di serbi

Furti in centro, manette
a coppia di serbi

Una coppia di serbi, marito e moglie, Nenad Rudinac, 49 anni e Slavica Rudinac, 44, sono stati arrestati dai Carabinieri per tentato furto aggravato in alcuni negozi del centro. I due, residenti nella provincia di Verona, avevano rubato articoli per un valore di 200 euro.
ALLARME
Fontana: Terrorismo   <br/>Colpa anche dell'Europa

Fontana: Terrorismo
Colpa anche dell'Europa

Duro attacco all'Unione europea dell'eurodeputato veronese della Lega Nord Lorenzo Fontana in una seduta plenaria a Bruxelles in cui si discuteva di misure antiterrorismo. “Se sta succedendo quello che sta succedendo – ha detto Fontana – in parte è colpa anche delle istituzioni europee e della loro politica estera, quindi mi sarei aspettato un'autocritica a nome dell'Ue da parte del commissario Avramopoulos. Cosa ha fatto l'Europa in Libia? Cosa ha fatto in Iraq e più di recente in Siria? Cosa invece non ha fatto in Arabia Saudita, Paese certamente non tra i più tolleranti al mondo?”.Fontana ha poi sottolineato: “E' un fallimento dell'Europa, un fallimento anche delle stesse politiche d'integrazione e di immigrazione. Integrazione non significa che uno può fare ciò che vuole, chi è per la Sharia deve essere espulso. Quanto all'immigrazione, è notizia di ieri la minaccia dell'Isis di utilizzare i clandestini per infiltrare terroristi. Perciò servono controlli rigorosi alle frontiere e il rimpatrio dei clandestini attualmente in Europa”.
BILANCIO
Aeroporti del Garda,  <br/>passeggeri in aumento

Aeroporti del Garda,
passeggeri in aumento

Gli aeroporti di Verona e Brescia, gestiti da Catullo Spa, nel 2014 hanno entrambi registrato performance positive di traffico, movimentando complessivamente 2,8 milioni di passeggeri (+2,1%), di cui quasi 2 milioni internazionali (+7%), e 40,6 mila tonnellate di merci (+2,9%). Nonostante la prudenza degli osservatori del settore - secondo Catullo Spa -, che evidenziano ancora la fragilità della ripresa in tutta Europa, in particolar modo di alcuni mercati, Aci Europe ha confermato nell'ultimo report il trend positivo del settore. Anche Assaeroporti ha segnalato la buona perfomance del traffico in Italia nel 2014. I risultati del settore a livello globale hanno ancora un andamento discontinuo, in quanto esposti ai fattori economici e alle criticità di carattere politico che interessano più aree del mondo. Eventi quali la crisi ucraina, la svalutazione del rublo, le tensioni in Nord Africa hanno avuto un impatto diretto anche sul traffico, sia passeggeri che merci, da e per gli aeroporti di Verona e Brescia. L'anno appena trascorso ha visto anche il perfezionamento dell'integrazione con Save, società di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso, e la nascita del Sistema Aeroportuale del Nord Est, uno dei principali poli nazionali con 200 milioni di fatturato e 13 milioni di passeggeri trasportati l'anno.
Borseggi, Commesse fanno  <br/>arrestare tre bulgare

Borseggi, Commesse fanno
arrestare tre bulgare

Altre tre donne bulgare sono state arrestate in centro storico dai Carabinieri per il reato di ...

DISPERSI
Tragedia Perù, famiglia   <br/>Magnani assume detective

Tragedia Perù, famiglia
Magnani assume detective

Restano ufficialmente nella lista dei dispersi ma diminuiscono ogni giorno di più le speranze di trovare in vita l'albergatore veronese Marco Magnani ed il figlioletto Gabriel, 5 anni, coinvolti nel naufragio di un barcone sul fiume Maranon, in Perù, in cui è morta la mamma del piccolo, Yanina Cristina Akintui Ruiz, 23enne. Con loro mancano all'appello altre 9 persone. I corpi di Magnani e del figlio non sono stati ancora trovati, ha confermato oggi il fratello dell'albergatore, Flavio, ma le ricerche stanno proseguendo, seppur tra difficoltà. La zona del disastro, Baguà, a 12 ore di auto da Lima, è isolata ed impervia. Ieri pioveva forte ed i contatti radio - gli unici che le autorità peruviane hanno con i soccorritori - erano interrotti. La famiglia Magnani ha intanto fatto assumere in loco un investigatore privato, per seguire da vicino le indagini sul naufragio. Flavio Magnani, che viene aggiornato dai parenti della cognata e dall'ambasciata italiana a Lima, ha sottolineato l'assenza di sicurezza nei mezzi di navigazione locali; non è chiaro, ha spiegato, se a bordo vi fossero almeno dei salvagenti, dato che chi è scampato alla tragedia lo ha fatto aggrappandosi a bidoni di plastica. Per il Perù è partita intanto anche la mamma di Cristina Akintui Ruiz, che vive anch'essa nel veronese, a Bardolino. Pare confermato intanto che Marco Magnani e la moglie sia spariti nelle acque del Maranon per un grande atto di coraggio: dopo il naufragio erano riusciti entrambi a raggiungere la riva, ma si sono rituffati nel fiume quando hanno visto che il figlioletto annaspava nell'acqua.
MISTERO
Boati, pare colpa  <br/>di aerei supersonici

Boati, pare colpa
di aerei supersonici

Pare che il boato sia stato provocato dall'abbattimento del muro del suono da parte di aerei in esercitazione nei cieli della Romagna. Sarebbe questa la causa dei due boati che si sono avvertiti distintamente in tutta la Provincia di Verona alle 15.40 di oggi pomeriggio. Ancora non è arrivata una conferma ufficiale ma pare l'ipotesi più accreditata.
MISTERO
Due boati, si cerca di      <br/>capire cosa sia successo

Due boati, si cerca di
capire cosa sia successo

Alle 15.40 due boati si sono sentiti distintamente in tutta la città e la provincia. Da quel momento, al centralino dei Vigili del Fuoco e alla nostra redazione, sono arrivate centinaia di telefonate per cercare di capire che cosa sia successo. Pare che si siano sentiti ovunque, nel raggio di decine e decine di chilometri.In questo momento ancora non si può dire con certezza che cosa sia successo, rimane il mistero. Potrebbe essersi trattato di qualche aereo militare che ha rotto il muro del suono ma si tratta ancora di una notizia non confermata.
S.Giovanni, 21enne  <br/>investito sulle strisce

S.Giovanni, 21enne
investito sulle strisce

Ha subito un trauma alla testa ed è stato ricoverato per alcuni controlli il giovane di 21 anni...

GIALLO
Morti Casette, autopsia      <br/>conferma ipotesi CO2

Morti Casette, autopsia
conferma ipotesi CO2

Anche la seconda autopsia non ha dato certezze assolute sulle cause della morte dei coniugi Berardo, trovati privi di vita domenica scorsa nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. Tuttavia anche la necroscopia eseguita oggi all'ospedale di Legnago sul corpo di Daniele Berardo, 60 anni, lascia spazio all'ipotesi di una morte causata dal monossido di carbonio. Come per la moglie 56enne, Antonietta Cristofoli, infatti anche sul corpo dell'uomo non è stato trovato nessun elemento utile per sviluppare altre ipotesi di decesso, pertanto la fuga di gas resta la causa più verosimile. La conferma definitiva comunque si potrà avere soltanto dopo i risultati dell'esame tossicologico e per questo sono stati compiuti alcuni prelievi di organi e sangue che sono stati inviati al laboratorio di Medicina legale.
MALAVITA
Delinquenti scatenati,      <br/>una rapina e uno scippo

Delinquenti scatenati,
una rapina e uno scippo

Doppio colpo dei banditi nella serata di ieri. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti per una rapina avvenuta in Corso Milano. Uno sconosciuto travisato con un passamontagna e armato verosimilmente di pistola si è introdotto in un centro abbronzatura e direttosi alla cassa se ne è fatto consegnare il contenuto. Magrissimo il bottino: solo 60 euro.Più “redditizio”, invece, uno scippo avvenuto poche ore dopo in Piazza San Zeno. I poliziotti, accorsi sul posto per dare soccorso ad una cittadina italiana 60enne hanno appreso direttamente dalla sua voce che, poco prima, in piazza, le si era avvicinato un uomo di colore il quale, dopo averle strappato al borsa, era fuggito verso Piazza Corrubio. Nella borsa, oltre al telefono ed alcune carte di credito, erano contenuti un centinaio di euro in contanti.
FRODE
Falsi prodotti biologici    <br/>Denunciati tre veronesi

Falsi prodotti biologici
Denunciati tre veronesi

Ci sono anche tre veronesi tra le persone accusate di far parte di un'organizzazione che importava falsi prodotti biologici con false attestazioni dall'est europeo.A quasi due anni dall'avvio delle indagini della Guardia di Finanza di Pesaro salgono a 35 le persone denunciate. Ulteriori investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro e dal Nucleo Investigativo dell'Ispettorato Repressione Frodi di Roma (Icqrf), hanno fatto emergere elementi di prova nei confronti di altri otto indagati: B.M. 29 anni, G.L. 51 anni e S.D. 47 anni di Verona; B.A. 50 anni e G.L. 61 anni, (Ravenna); G.R. 40 anni e M.P. 54 anni (Forlì), D.A. 49 anni, (Bologna). La procura di Pesaro ha esteso anche a loro i reati di associazione per delinquere transnazionale, in quanto ''responsabili di aver promosso e partecipato, anche avvalendosi di società estere appositamente costituite, ad attestare la falsa certificazione dei prodotti agricoli convenzionali come biologici''. Gli otto sono stati denunciati ''quali soci e/o amministratori di società importatrici di merce o nella veste di responsabili di organismi di controllo preposti alla certificazioni dei prodotti derivanti da agricoltura biologica, che, a partire dall'anno 2010, hanno immesso nel circuito del mercato biologico italiano ingenti quantitativi di granaglie destinate al comparto zootecnico e, in taluni casi, all'alimentazione umana (in particolare, soia, mais, grano tenero e lino), provenienti sia da Paesi extra Ue (Moldavia, Ucraina e Kazakhstan) che Ue (Romania)''. Al momento sono state sequestrate oltre 2.200 tonnellate di granaglie, falsamente certificate biologiche, per un valore complessivo pari a circa 3 milioni di euro e permesso di denunciare 35 persone, coinvolte nel traffico illecito di prodotti agricoli. Il Gip del Tribunale di Pesaro, Raffaele Cormio, ''ha emesso nei confronti degli otto responsabili, da ultimo denunciati, il provvedimento di sequestro preventivo per "equivalente", di beni mobili ed immobili, (terreni, edifici, conti correnti ed autovetture) fino all'ammontare complessivo di oltre 26 milioni di euro, corrispondenti all'illecito profitto incassato dall'associazione per delinquere''.
ARRESTO
Furto e resistenza,  <br/>in manette marocchino

Furto e resistenza,
in manette marocchino

Un pregiudicato marocchino 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Nogara con l'accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è stato sorpreso dai militari dell'Arma mentre tentava di forzare la porta di un deposito di attrezzi delle Ferrovie dello Stato a Isola della Scala. Alla vista dei carabinieri l'immigrato ha cercato di sottrarsi all'arresto brandendo un coltello da cucina e una grossa cesoia, ma è stato bloccato e arrestato.
GIALLO
Morti a Casette, causa    <br/>forse è monossido

Morti a Casette, causa
forse è monossido

Sembra prendere corpo l'ipotesi che il monossido di carbonio possa avere ucciso i due coniugi nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. L'autopsia eseguita oggi all'Istituto di medicina legale del Policlinico di Borgo Roma sul corpo di Antonietta Cristofori lascia infatti spazio alla possibilità di un avvelenamento da monossido di carbonio, dovuto ad una fuga di gas. Le condizioni del corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, non hanno comunque dato certezze e solo i risultati dell'esame tossicologico, potranno sciogliere tutti i dubbi. Per l'esito di queste analisi bisognerà attendere almeno un mese. Domani all'ospedale di Legnago sarà fatta l'autopsia sul corpo del marito, Daniele Berardo. Intanto il perito incaricato dal magistrato sta valutando la richiesta di un esame tecnico sulla caldaia nell'abitazione della coppia, che viveva in condiziono di degrado, per verificarne il funzionamento ed accertare eventuali difetti che potrebbero avere causato una fuga di gas.
CERIMONIA
Giornata della Memoria,    <br/>commozione in G. Guardia

Giornata della Memoria,
commozione in G. Guardia

La città di Verona ha ricordato questa mattina il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in occasione della Giornata della Memoria hanno preso il via in piazza Bra, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento dei Deportati. A seguire, in Gran Guardia, si sono tenuti gli interventi del Prefetto Perla Stancari e del sindaco Flavio Tosi. Erano presenti i presidenti ANPI di Verona Raul Adami, ANED Gino Spiazzi, Associazione Figli della Shoah Roberto Israel, Assoarma Edgardo Pisani, Comunità Ebraica di Verona e Vicenza Bruno Carmi, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni civili e militari cittadine. “A 70 anni dalla fine di uno dei più crudeli e devastanti crimini della storia – ha dichiarato il sindaco Tosi – ricordare, in particolare alle nuove generazioni, diviene essenziale per rendere testimonianza e onorare il ricordo di milioni di persone, di storie di martirio e di dolore. Esempi che tutti dovrebbero fare propri, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più”. Durante la mattinata sono state consegnate dal Prefetto Perla Stancari le medaglie d’onore, conferite con decreto del Presidente della Repubblica, ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, Bocchetta Vittore e Trentini Giovanni Battista. Consegnate inoltre le medaglie alla memoria di Aganetti Benito, Ambrosi Damiano, Anselmi Cornelio, Besi Riccardo, Cacciatori Pasquino, Canestrari Alessandro, Dal Bosco Gino, De Battisti Onorio, Fiorio Fioravante, Frigali Michele, Lonardi Giuseppe, Lorenzoni Guerrina, Milani Ettore, Molin Alfredo, Navasa Milo, Peroni Luigia, Perotti Berto, Tebaldi Augusto, Venturi Mario, Zampieri Attilio, Zucchetti Flaminio. Successivamente, sono state consegnate dal sindaco Flavio Tosi le Medaglie della Città, a ricordo delle celebrazioni della Giornata della Memoria, alla memoria di Narciso Veronesi, Gracco Spaziani e Alberico Poli. E’ seguita l’orazione ufficiale a cura di Anna Foa, docente di storia all’Università La Sapienza di Roma. Nel pomeriggio, alle ore 14.30 si è tenuta la cerimonia nel Cimitero Ebraico di via Badile, con la deposizione di una corona di alloro; alle ore 15.45 è seguita la cerimonia al Sacrario del Cimitero Monumentale. La Giornata della Memoria è proseguita nell’Auditorium della Gran Guardia, dove alle 17.30 si terrà la proiezione del film “Kapò” di Gillo Pontecorvo; presentazione a cura di Giancarlo Beltrame. In serata, alle 20.45, nell’aula magna dell’Istituto Aldo Pasoli di via Dalla Corte 15, a cura dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti e dell’Associazione I Musici di Santa Cecilia, si terrà il Concerto, accompagnato da letture e riflessioni, “Non basta Ricordare”, con brani tratti dai requiem kv 626 di Mozart e Ein deutsches di Brahmas; direttore artistico Dorino Signorini. Fino a domenica 1 febbraio sarà possibile visitare il carro ferroviario, allestito anche quest’anno in piazza Bra, che veniva utilizzato per le deportazioni nei campi di sterminio.
RICERCHE
Tragedia Perù, il dolore      <br/>corre nella rete

Tragedia Perù, il dolore
corre nella rete

Filtrano poche notizie dal Rio Maranon, dove sono tutt'ora in corso le ricerche delle sette persone che risultano ancora disperse dal naufragio di domenica. Tra loro Marco Magnani, 39 anni, noto albergatore di Lazise e il piccolo Gabriel di 5 anni, figlio della compagna dell'imprenditore, Cristina Akintui Ruiz, il cui corpo senza vita è stato tra i primi recuperati dai soccoritori dopo il disastro. La notizia ha sconvolto la piccola comunità di Lazise che si è stretta intorno alla famiglia. Accanto al fratello, Flavio, e alla madre, i tanti amici della coppia, benvoluta da tutti. Dolore che oggi è corso anche lungo la rete, con centinaia di messaggi sul profilo facebook dell'imprenditore. Stando alla testimonianza del sindaco di Imaza, che Magnani aveva incontrato per avviare una sorta di gemellaggio con Lazise, il gruppo (circa una ventina di persone) stava rientrando dalla visita a una comunità indigena quando la barca su cui viaggiavano ha perso un motore ed è rimasta in balia della corrente. Il fiume, ingrossato dalle piogge degli ultimi giorni, è diventato una trappola mortale. La barca sarebbe finita dentro un vortice e quindi si sarebbe ribaltata, trascinando in acqua i suoi passeggeri.
MALAVITA
Cocaina e una pistola,   <br/>arrestato albanese

Cocaina e una pistola,
arrestato albanese

Un cittadino albanese è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di arma da fuoco. I militari hanno avviato un'attività investigativa con l'ausilio di telecamere dopo una serie di segnalazioni sulle frequentazioni al Forte austriaco nella zona del Frassino, un'area abbandonata e degradata. L'indagine ha permesso di ricostruire il traffico 'sospetto' e soprattutto dove veniva nascosta la droga, occultata tra le mura del forte. E' stato così individuato l'albanese, che era già stato arrestato nel dicembre 2013 dalla Polizia Stradale con un chilo di marijuana. Sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, quando si è presentato in caserma l'uomo è stato arrestato. I carabinieri hanno sequestrato 3 etti di cocaina purissima, che per lo spaccio sul mercato sarebbe stata sicuramente tagliata, e una pistola di fabbricazione jugoslava, perfettamente funzionante, con un caricatore di 8 colpi. L'arma probabilmente serviva per indimidire pusher e clienti.Nell'udienza di convalida il Gip Isabella Cesari ha confermato per l'albanese la custodia cautelare nel carcere veronese di Montorio.
RICERCHE
Tragedia Perù, Famiglia    <br/>chiusa nel silenzio

Tragedia Perù, Famiglia
chiusa nel silenzio

La fiammella della speranza è ancora accesa. E' una luce flebile, quasi impercettibile; ma c'è. La speranza che Marco Magnani, 39 anni e il piccolo Gabriel di 5 anni si siano chissà come salvati dalle acque del Rio Maranon. Le stesse che si sono portate via Cristina, 25 anni, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise, mamma del piccolo Gabriel, il cui corpo senza vita è stato ritrovato in queste ore dalle autorità locali. La notizia del ritrovamento del corpo della donna ha gettato ulteriormente nello sconforto l'intera comunità di Lazise, che si è stretta intorno ai famigliari e agli amici della coppia. Il fratello Flavio, la madre, gli amici che con Marco condividevano molte passioni, dalla moto, al calcetto, si sono rinchiusi nel silenzio all'interno dell'Hotel Smeraldo di Lazise, l'albergo di proprietà dei Magnani, aspettando altre notizie. Le ricerche, sul luogo del disastro, sono infatti tutt'ora in corso e all'apperllo mancano ancora 7 persone.
LA TRAGEDIA IN PERU'
Il rio Maranon, un fiume    <br/>pieno di pericoli

Il rio Maranon, un fiume
pieno di pericoli

Il Rio Maranon, che ha inghiottito Marco Magnani, 39 anni, la compagna di origine peruviana, Jannette Cristina Akintui Ruiz, 25, e il loro figlio Gabriel, 5 è noto per essere un fiume selvaggio e pieno di pericoli. Molti appassionati della sue rapide lo visitano ogni anno.E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
LA TRAGEDIA IN PERU'
ULTIM'ORA: RECUPERATO      <br/>CORPO DONNA

ULTIM'ORA: RECUPERATO
CORPO DONNA

Da quanto si è appreso qualche minuto fa, dal sindaco di Lazise Sebastiano, è stato recuperato il corpo di Cristina Vanette Ruiz, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise scomparso nelle acque del Rio Maranon.Il sindaco ha incontrato questa mattina la famiglia nell'albergo di proprietà dei Magnani che si trova a Lazise.Si è appreso anche che i dispersi da 11 sono scesi a 7. Sia Marco Magnani, 39 anni, sia il piccolo Gabriel, 5 anni figurano ancora nella lista dei dispersi.Sono stati anche trovati i corpi di alcuni componenti della giunta di Imaza che erano a bordo dell'imbarcazione. Miracolosamente si è salvato il sindaco della cittadina, con cui Marco Magnani stava parlando per fare un gemellaggio con Lazise.Magnani era andato in Peru' per riaccompagnare il suocero.A trovare il corpo di Yanina Cristina, Akintui Ruiz è stato un reparto della Polizia Nazionale di la Red de Salud de Bagua e dei nativi della tribù Awajun che vivono sul fiume.Durante le ricerche è stato anche trovato il corpo di un agricoltore scomparso sei giorni fa, in avanzato stao di decomposizione. (segue)
VERONA EMERGENZA
Transpolesana, incidente   <br/>Due bimbi feriti gravi

Transpolesana, incidente
Due bimbi feriti gravi

L'incidente è avvenuto ieri sera intorno alle 22 sulla Transpolesana, all'altezza del Comune di Castagnaro, in direzione sud. Un'auto si è schiantata contro un camion per cause ancora non chiare. A bordo dell'automobile una famiglia straniera. In un primo momento, al di là dei problemi legati alla viabilità, con la Transpolesana chiusa per cinque ore per permettere ai Vigili del fuoco di pulire la strada dai detriti, non sembrava fosse successo molto altro. Nelle ultime ore, invece, le condizioni dei due fratelli, un maschio e una femmina di 10 e 9 anni sono risultate essere molto gravi. Il bimbo è ora ricoverato in neurochirurgia in Borgo Roma con un trauma cranico, la bimba invece con un trauma addominale.
RICERCHE
Tragedia Amazzonia,     <br/>corpi non recuperati

Tragedia Amazzonia,
corpi non recuperati

Le squadre di soccorso sono ancora all'opera sul Rio Maranon, dove si è rovesciata un'imbarcazione con una quindicina di persone a bordo, per recuperare i corpi delle vittime. Tra questi anche quelli della famiglia veronese scomparsa nella tragedia, Marco Magnani, 39 anni, la moglie di origine peruviana Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, e il loro figlio Gabriel, 5. Lo ha riferito un fratello di Magnani, Flavio, il primo ad essere stato informato dal Perù del tragico incidente che aveva coinvolto i congiunti.
SUL FIUME
Tragedia Amazzonia,   <br/>superstite racconta

Tragedia Amazzonia,
superstite racconta

Uno dei sopravvissuti dell'incidente sul fiume Maranon - in cui sono morti i tre membri di una famiglia veronese - ha raccontato alla stampa locale come è avvenuto il naufragio. Per ora il bilancio complessivo è di almeno tre morti e 11 dispersi. Otiniel Danducho, sindaco della località di Imaza, che si trova a circa 20 km dal luogo del naufragio, ha detto che l'imbarcazione nella quale viaggiavano è affondata dopo essere finita in un vortice nelle acque del fiume, probabilmente causato dalle forti piogge che si sono abbattute sulla zona nei giorni scorsi, dopo che il motore della barca si è spento. Secondo Danducho solo le persone che hanno avuto il riflesso di aggrapparsi ai bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo in caso di emergenza sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Autorità locali hanno indicato che varie imbarcazioni della polizia stanno pattugliando le acque del Maranon alla ricerca dei dispersi.
TRAGEDIA
Famiglia di Lazise    <br/>dispersa in Amazzonia

Famiglia di Lazise
dispersa in Amazzonia

Si è trasformata in tragedia per una famiglia veronese una vacanza in Perù decisa probabilmente all'ultimo momento. Un albergatore di Lazise, Marco Magnani, 39 anni, la moglie Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, di origini peruviane, con il figlio Gabriel di 5 anni, sono morti nelle acque del Rio Maranon, un affluente del Rio delle Amazzoni. La barca sulla quale si trovavano con altre persone si è rovesciata, dopo essere finita in un vortice, forse a causa delle forti piogge che avevano flagellato la zona. I corpi non sono ancora stati recuperati. I dispersi in totale sono 11. La notizia dell'incidente è rimbalzata dal Perù in Italia ed è arrivata ai carabinieri di Lazise da un famigliare di Magnani. Secondo le prime informazioni, l'imbarcazione con a bordo una ventina di persone, tra cui la famiglia residente vicino al Lago di Garda, stava percorrendo il Rio Maranon di ritorno da una visita ad una comunità indigena. Ancora poco chiara la dinamica dell'incidente, di cui ha parlato il sindaco di Imaza, Otiniel Danducho Akintui, la località da dove il gruppo era partito. Lui stesso era a bordo dell'imbarcazione, ed è stato tratto in salvo dai soccorritori. L'uomo ha raccontato che il motore della barca, quando questa è finita nel vortice si è spento, lasciando lo scafo in balia della corrente, che l'ha fatto affondare. Danducho ha spiegato che solo le persone riuscite ad aggrapparsi ad bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Marco Magnani era un albergatore molto conosciuto a Lazise, anche per l'attività nel sociale e l'impegno politico. Pare che assieme alla consorte avesse deciso di andare in Perù per riaccompagnare il suocero, che nelle scorse settimane era giunto a trovarli nel paese sul lago di Garda. Così avevano colto l'occasione per una vacanza nell'area amazzonica. "Sono profondamente scosso dalla notizia - ha detto il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano - Magnani era persona molto impegnata nel territorio oltre ad essere stato candidato nella mia lista quando perdemmo le elezioni per 15 voti. Era, infatti, nel direttivo dell'associazione degli albergatori locali". Sebastiano ha confermato che Magnani si era sposato con Cristina Ruiz Vanette, madre del piccolo Gabriel. "Pochi giorni fa - ricorda - il padre di Cristina era venuto a trovarli a Lazise ed era stato ospite della famiglia Magnani, e di quel ragazzo che pensava tanto al lavoro e che amava divertirsi". Il Rio Maranon è un fiume che scorre interamente in Perù. E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Le sue caratteristiche di fiume selvaggio, che nasce in alta quota e per canyon e cascate scende in pianura, lo rendono suggestivo ed una forte attrazione turistica, anche perchè lungo nella foresta lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
GIALLO
Coppia morta a Legnago,     <br/>si attende l'autopsia

Coppia morta a Legnago,
si attende l'autopsia

E' avvolta nel giallo la morte di una coppia di pensionati veronesi, Daniele Berardo, 60 anni, e Antonietta Cristofori, 56 anni, trovati cadavere domenica sera nella loro casa, un appartamento di edilizia popolare a Legnago, frazione di Casette. Sui corpi nessun segno apparente di violenza, nell'alloggio nessuna traccia di colluttazione o di lotta. Un duplice decesso inspiegabile, che solo con le autopsie - una è prevista domani, l'altra mercoledì, al Policlinico di Verona - potrà trovare qualche risposta. Sul fatto indagano i Carabinieri. Sono stati i vigili urbani a scoprire i corpi, allertati dai vicini di casa che da giorni non vedevano la coppia. Nell'appartamento le luci erano rimaste accese, e nel vano scale del palazzo si percepiva un cattivo odore sempre più forte. I due non avevano figli, vivevano delle pensioni, e non avevano una buona condizione economica. Anche per questo marito e moglie erano seguiti dai servizi sociali di Legnago. Stando ai racconti di vicini e conoscenti le liti, anche violente, erano all'ordine del giorno. L'ultima volta li hanno sentiti urlare qualche sera fa. Poi più nulla. I Carabinieri non escludono alcuna pista: tra queste, quella che la tragedia sia stata l'epilogo dell'ultima violenta lite. Ma come siano morti i due pensionati è da stabilire. L'uomo è stato rinvenuto sul pavimento della camera da letto, mentre la moglie era riversa su un divano; accanto a lei, sul pavimento, alcune gocce di sangue, compatibili però con la veloce decomposizione del corpo, a causa dell'alta temperatura provocata dai caloriferi rimasti accesi. La morte, secondo i Carabinieri, potrebbe risalire a giovedì-venerdì scorsi. L'esame medico esterno non ha riscontrato segni di violenza sui corpi, e nella casa non sono stati trovati farmaci in grado di far ipotizzare un suicidio. C'era invece, in perfetto stato di salute, il gatto della coppia. Cosa che, peraltro, potrebbe non escludere a priori l'ipotesi di una fuga di monossido di carbonio come causa della morte dei coniugi. Trattandosi di una sostanza con peso specifico di poco inferiore all'aria, con il caldo degli ambienti il monossido tende a salire verso l'alto. Il veleno inodore, in sostanza, potrebbe aver risparmiato il micio di casa. Ma anche questa, è solo una delle tante ipotesi nel giallo di Legnago.
TRE VITTIME
Tragedia in Perù, muore       <br/>famiglia di Lazise

Tragedia in Perù, muore
famiglia di Lazise

Una coppia di coniugi, lui veronese e lei peruviana, e il figlio di 5 anni sono morti in un incidente lungo il rio Maranon in Perù. Le vittime sono Marco Magnani, 39 anni, la moglie peruviana, Cristina Vanette Ruiz Akintui, 25enne, ed il figlio della donna, Gabriel di 5 anni.I tre erano a bordo di un'imbarcazione che si e' rovesciata, nella quale viaggiavano una ventina di persone che sono scomparse nelle acque del fiume. La notizia dell'incidente è arrivata ai carabinieri di Lazise dal fratello dell'uomo che era molto conosciuto a Lazeise, dove era titolare dell'Hotel Smeraldo.Impegnato nel direttivo degli albergatori gardesani, Magnani nelle precedenti elezioni era stato anche candidato nella lista dell'attuale sindaco Luca Sebastiano, che aveva perso per una manciata di voti.La donna invece lavorava in un albergo della zona. La famiglia Magnani era in Perù per una vacanza, verosimilmente dopo avere riaccompagnato il padre della donna, che durante il periodo natalizio aveva fatto visita alla donna a Lazise.
CARABINIERI
Ladro di moto al Motor  <br/>Bike Expo, arrestato

Ladro di moto al Motor
Bike Expo, arrestato

Arrestato nel parcheggio davanti alla fiera mentre, complice il traffico e il gran numero di persone che entravano e uscivano dai padiglioni del Motor Bike Expo, caricava moto rubate su un furgone rubato a sua volta a Bergamo, in novembre. Luigi Dassisti, milanese, classe 65 e una lista di precedenti penali infinita, è stato incastrato dalla segnalazione di un uomo che stava uscendo dalla fiera e non si è lasciato sfuggire quegli strani movimenti. Da lì la chiamata ai Carabinieri, l'intervento degli agenti in borghese, sempre in servizio in fiera durante le manifestazioni, e la tentata fuga dell'uomo. Una fuga che si è conclusa prima dell'imbocco di Verona Nord, arrestata dall'intervento di un'altra pattuglia. A bordo del furgone l'uomo aveva ua Yamaha R6, rubata ad un veronese, un Tmax di proprietà di un bolognese in città proprio per il Motor Bike e una vespa piaggio frutto di una rapina a Milano in dicembre. Sul mezzo anche svariati pneumatici e pezzi di motore.La refurtiva è tornata nelle mani dei proprietari, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
TURISMO
Il ministro 'folgorato'    <br/>dalle bellezze di Verona

Il ministro 'folgorato'
dalle bellezze di Verona

"In Italia bisogna puntare su un turismo di eccellenza, di qualità, non mordi e fuggi". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a conclusione dell'incontro che oggi ha avuto a Verona nella sede della camera di Commercio, con i rappresentanti delle categorie economiche e del comparto turistico veronese, in vista di Expo 2015. "Questo - ha spiegato il ministro - non vuol dire puntare su bassi numeri, ma su milioni di persone, che vengono a cercare l'arte, la bellezza, l'offerta culturale, il cibo, la storia e la natura". "Tutto quello - ha aggiunto - che l'Italia ed in particolare Verona e la sua provincia possono offrire". Franceschini ha evidenziato che "bisogna guardare soprattutto a quei paesi che si affacciano per la prima volta sul mercato globale, a cominciare dalla Cina". "Verona - ha continuato - ha tutti gli ingredienti per avere un'esplosione di turismo internazionale nei prossimi anni, luoghi non solo della città, ma dell'intero territorio, a cominciare dal simbolo dell'Arena". "Un turismo internazionale nuovo, che arriverà in Italia non solo per Expo, ma nei prossimi anni" ha concluso Franceschini che dopo l'incontro con il sindaco di Verona, Flavio Tosi, si è recato a piedi fino alla camera di Commercio, soffermandosi in piazza Bra a fotografare l'Arena con il suo cellulare.
PER IL FESTIVAL
Tosi vede Franceschini,      <br/>insiste copertura Arena

Tosi vede Franceschini,
insiste copertura Arena

"A causa del maltempo lo scorso anno abbiamo subito una perdita di 2 milioni e mezzo di euro di bigliettazione di giornata rispetto all’anno precedente". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, durante l'incontro oggi nel municipio scaligero con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, al quale ha perorato la causa per la copertura dell'Arena, motivata con il fatto di garantire il regolare svolgimento del Festival lirico. "Tra l'altro - ha spiegato Tosi - la Provincia non è più in grado di sostenere la Fondazione Arena". "Grazie all’art bonus - ha aggiunto -, che il ministro Franceschini ha esteso anche alla gestione delle fondazioni liriche, la speranza è che grandi imprenditori privati, che a Verona non mancano, possano dare una aiuto all’Arena che rappresenta una fetta importante dell’indotto della città”. Quanto alla nomina del nuovo sovrintendente areniano, Tosi ha concluso sottolineando che "insieme al ministro Franceschini si è auspicato che, grazie alla procedura di un'indagine ricognitiva dei curricula, emergano proposte di alto profilo sia dal punto di visto artistico che gestionale, in grado di affrontare il problema del bilancio della Fondazione Arena".
TURISMO
Expo, Franceschini:   <br/>Verona che potenzialità!

Expo, Franceschini:
Verona che potenzialità!

"L'Expo porterà in Italia milioni di turisti e stiamo lavorando perché non restino nei padiglioni di Milano e vadano in giro per il resto d'Italia per eventi culturali, per i musei, per il nostro patrimonio". Così il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini che oggi a Verona ha incontrato i rappresentanti delle categorie economiche e il sindaco, Flavio Tosi, in vista dell'evento di Milano che per sei mesi richiamerà milioni di visitatori. "In questo contesto - ha spiegato Franceschini - Verona ha delle potenzialità straordinarie, nel suo patrimonio, nella sua storia e nelle immagine che ha nel mondo". "E naturalmente con l'Expo - ha aggiunto - la collocazione di Verona, con l'immagine dell'Arena, è un grande fattore di attrazione internazionale". "Perché è importante - ha concluso - che questo avvenga non solo per la città ma per il futuro del Paese".Al termine dell'incontro il sindaco Tosi ha donato al ministro Franceschini un prezioso libro dedicato alla Basilica di San Zeno e alle formelle.La mattinata veronese di Franceschini è proseguita con un vertice in Camera di Commerio e poi con un incontro in Prefettura.
MONUMENTO
Copertura dell'Arena,   <br/>Franceschini: Prudenza

Copertura dell'Arena,
Franceschini: Prudenza

"Penso che davanti a progetti di grande qualità si potrà valutarli e guardarli senza preclusioni". Così il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, riguardo all'ipotesi di copertura dell'Arena , sollecitata a più riprese dal sindaco Flavio Tosi per dare garanzie di svolgimento del Festival lirico, che soprattutto nell'ultima stagione è stato particolarmente avversato dal maltempo."C'è un proposito - ha spiegato Franceschini - ed anche una corrispondenza tra il mio precedessore Massimo Bray ed il sindaco Tosi". "Naturalmente - ha aggiunto - stiamo parlando dell'Arena e quindi parlando di un patrimonio di questa importanza, davvero dell'umanità come dice l'Unesco, bisogna procedere con grande prudenza". "Eventuali progetti - ha concluso il ministro - saranno valutati, ma ovviamente dovranno essere compatibili con l'importanza e la tutela di un bene così importante come l'Arena".
DRAMMA FAMILIARE
Coniugi morti a Casette,    <br/>è un giallo

Coniugi morti a Casette,
è un giallo

Sarà l'autopsia a far luce sulle cause della morte dei due coniugi trovati privi di vita nella loro abitazione a Casette di Legnago. L'esame esterno sui corpi di Daniele Berardo, 60 anni e Antonietta Cristofori, 56enne, ha escluso tracce di violenza. I Carabinieri della Compagnia di Legnago, che indagano sul "giallo", non hanno riscontrato nessun segno evidente di violenza. L'ipotesi di una morte con il gas non viene scartata a priori, anche se il gatto della coppia è stato trovato vivo. Il magistrato che coordina le indagini ha conferito l'incarico al medico legale per l'autopsia che sarà eseguita nei prossimo giorni all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Borgo Roma. La coppia abitava in un alloggio popolare dell'Ater ed i vicini di casa hanno riferito di frequenti e accese liti. L'ultimo litigio risale a tre giorni fa e coinciderebbe con la data presunta della morte.
DRAMMA FAMILIARE
Legnago, marito e moglie   <br/>trovati morti in casa

Legnago, marito e moglie
trovati morti in casa

Marito e moglie sono stati trovati morti ieri pomeriggio all'interno dell'abitazione popolare che occupavano a Casette di Legnago nella bassa veronese. Daniele Berardo, 60 anni e Antonietta Cristofori di 56 erano morti da almeno tre giorni. A scoprire i corpi i vigili urbani allertati da alcuni vicini che non avevano più notizie della coppia. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri la tragedia sarebbe stata l'epilogo di una violenta lite, l'ennesima tra quelle che ormai caratterizzavano l'esistenza dei coniugi, scontri ampiamente noti a tutti i vicini. All'interno dell'appartamento l'uomo è stato trovato sul pavimento della camera mentre la moglie era riversa su un divano. L'appartamento appariva in ordine e non sarebbero state rinvenute tracce di lotta. Da alcuni giorni le luci della casa erano rimaste accese e la nuova macchina della coppia era ferma in garage.
FIERA
Motor Bike, è assalto     <br/>Code a Verona Sud

Motor Bike, è assalto
Code a Verona Sud

Rallentamenti già in autostrada e code all'uscita del casello di Verona Sud Per la giornata conclusiva di Motor Bike Expo. Subito assalto ai padiglioni della Fiera per visitare gli stand che mostrano il meglio del settore custom, ma anche le novità delle principali case motociclistiche.Successo per Motor Circus, la grande novità di questa edizione che propone un abbinamento con il mondo del rally e gare automobilistiche.
ELEZIONE
Serracchiani: Presidente     <br/>sia una scelta condivisa

Serracchiani: Presidente
sia una scelta condivisa

"Il nome del prossimo presidente della Repubblica sia il più condiviso possibile". Lo ha detto il vice segretario nazionale del Partito Democratico, Debora Serracchiani, intervenuta nella sede del Consorzio Zai, durante un convegno dedicato allo sviluppo dei trasporto."Per l'elezione della più alta carica dello Stato - spiega Serracchiani - abbiamo scelto un metodo di grande condivisione. Martedì a Roma ci saranno le consultazioni con tutte le parti politiche, o comunque con coloro che saranno intenzionati a parlare con il Partito Democratico. Da qui uscirà un nome che mi auguro possa essere il più condiviso possibile".
RICETTAZIONE
Gli rubano cane,    <br/>lo ritrovano a Bologna

Gli rubano cane,
lo ritrovano a Bologna

Un cane rubato ad un giovane di Verona è stato ritrovato nel bolognese, dove era finito in una struttura.I carabinieri di Castello d'Argile hanno denunciato un 23enne tunisino per ricettazione di un cane di razza American Staffordshire Terrier. L'animale, ritrovato da un gruppo di ragazzi, era stato affidato al canile di Calderara. Il giorno dopo, i carabinieri hanno ricevuto la telefonata del 23enne, che riferiva di aver smarrito il cane. Il giovane è stato però denunciato perché l'animale era stato rubato qualche mese fa ad un giovane di Verona, a cui è stato restituito.

Sondaggio

Pensi che la vittoria di Tsipras in Grecia sia una ventata di ottimismo o una sciagura per l'Europa?

Tutti i sondaggi

Telenuovo Verona
tasto 11 - oggi in tv

  • Informazione

  • Rosso & Nero

  • TgVeneto

  • TgVerona (1' ed)

  • Studionews

  • L'Opinione

  • TgVerona (2' ed)

  • Prima Serata

  • Informazione

  • Film della notte

L'Opinione
ON AIR
28.01.2015
TgGialloblù
ON AIR
28.01.2015
TgVeneto
ON AIR
28.01.2015
Rosso & Nero
ON AIR
28.01.2015