Delinquenti scatenati,  <br/>una rapina e uno scippo

Delinquenti scatenati,
una rapina e uno scippo

Doppio colpo dei banditi nella serata di ieri. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti per una rapina avvenuta in Corso Milano. Uno sconosciuto travisato con un passamontagna e armato verosimi...

ARRESTO
Furto e resistenza,  <br/>in manette marocchino

Furto e resistenza,
in manette marocchino

Un pregiudicato marocchino 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Nogara con l'accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è stato sorpreso dai militari dell'Arma mentre tentava di forzare la porta di un deposito di attrezzi delle Ferrovie dello Stato a Isola della Scala. Alla vista dei carabinieri l'immigrato ha cercato di sottrarsi all'arresto brandendo un coltello da cucina e una grossa cesoia, ma è stato bloccato e arrestato.
GIALLO
Morti a Casette, causa    <br/>forse è monossido

Morti a Casette, causa
forse è monossido

Sembra prendere corpo l'ipotesi che il monossido di carbonio possa avere ucciso i due coniugi nel loro alloggio popolare a Casette di Legnago. L'autopsia eseguita oggi all'Istituto di medicina legale del Policlinico di Borgo Roma sul corpo di Antonietta Cristofori lascia infatti spazio alla possibilità di un avvelenamento da monossido di carbonio, dovuto ad una fuga di gas. Le condizioni del corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, non hanno comunque dato certezze e solo i risultati dell'esame tossicologico, potranno sciogliere tutti i dubbi. Per l'esito di queste analisi bisognerà attendere almeno un mese. Domani all'ospedale di Legnago sarà fatta l'autopsia sul corpo del marito, Daniele Berardo. Intanto il perito incaricato dal magistrato sta valutando la richiesta di un esame tecnico sulla caldaia nell'abitazione della coppia, che viveva in condiziono di degrado, per verificarne il funzionamento ed accertare eventuali difetti che potrebbero avere causato una fuga di gas.
CERIMONIA
Giornata della Memoria,    <br/>commozione in G. Guardia

Giornata della Memoria,
commozione in G. Guardia

La città di Verona ha ricordato questa mattina il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in occasione della Giornata della Memoria hanno preso il via in piazza Bra, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento dei Deportati. A seguire, in Gran Guardia, si sono tenuti gli interventi del Prefetto Perla Stancari e del sindaco Flavio Tosi. Erano presenti i presidenti ANPI di Verona Raul Adami, ANED Gino Spiazzi, Associazione Figli della Shoah Roberto Israel, Assoarma Edgardo Pisani, Comunità Ebraica di Verona e Vicenza Bruno Carmi, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni civili e militari cittadine. “A 70 anni dalla fine di uno dei più crudeli e devastanti crimini della storia – ha dichiarato il sindaco Tosi – ricordare, in particolare alle nuove generazioni, diviene essenziale per rendere testimonianza e onorare il ricordo di milioni di persone, di storie di martirio e di dolore. Esempi che tutti dovrebbero fare propri, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più”. Durante la mattinata sono state consegnate dal Prefetto Perla Stancari le medaglie d’onore, conferite con decreto del Presidente della Repubblica, ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, Bocchetta Vittore e Trentini Giovanni Battista. Consegnate inoltre le medaglie alla memoria di Aganetti Benito, Ambrosi Damiano, Anselmi Cornelio, Besi Riccardo, Cacciatori Pasquino, Canestrari Alessandro, Dal Bosco Gino, De Battisti Onorio, Fiorio Fioravante, Frigali Michele, Lonardi Giuseppe, Lorenzoni Guerrina, Milani Ettore, Molin Alfredo, Navasa Milo, Peroni Luigia, Perotti Berto, Tebaldi Augusto, Venturi Mario, Zampieri Attilio, Zucchetti Flaminio. Successivamente, sono state consegnate dal sindaco Flavio Tosi le Medaglie della Città, a ricordo delle celebrazioni della Giornata della Memoria, alla memoria di Narciso Veronesi, Gracco Spaziani e Alberico Poli. E’ seguita l’orazione ufficiale a cura di Anna Foa, docente di storia all’Università La Sapienza di Roma. Nel pomeriggio, alle ore 14.30 si è tenuta la cerimonia nel Cimitero Ebraico di via Badile, con la deposizione di una corona di alloro; alle ore 15.45 è seguita la cerimonia al Sacrario del Cimitero Monumentale. La Giornata della Memoria è proseguita nell’Auditorium della Gran Guardia, dove alle 17.30 si terrà la proiezione del film “Kapò” di Gillo Pontecorvo; presentazione a cura di Giancarlo Beltrame. In serata, alle 20.45, nell’aula magna dell’Istituto Aldo Pasoli di via Dalla Corte 15, a cura dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti e dell’Associazione I Musici di Santa Cecilia, si terrà il Concerto, accompagnato da letture e riflessioni, “Non basta Ricordare”, con brani tratti dai requiem kv 626 di Mozart e Ein deutsches di Brahmas; direttore artistico Dorino Signorini. Fino a domenica 1 febbraio sarà possibile visitare il carro ferroviario, allestito anche quest’anno in piazza Bra, che veniva utilizzato per le deportazioni nei campi di sterminio.
MALAVITA
Cocaina e una pistola,   <br/>arrestato albanese

Cocaina e una pistola,
arrestato albanese

Un cittadino albanese è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di arma da fuoco. I militari hanno avviato un'attività investigativa con l'ausilio di telecamere dopo una serie di segnalazioni sulle frequentazioni al Forte austriaco nella zona del Frassino, un'area abbandonata e degradata. L'indagine ha permesso di ricostruire il traffico 'sospetto' e soprattutto dove veniva nascosta la droga, occultata tra le mura del forte. E' stato così individuato l'albanese, che era già stato arrestato nel dicembre 2013 dalla Polizia Stradale con un chilo di marijuana. Sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, quando si è presentato in caserma l'uomo è stato arrestato. I carabinieri hanno sequestrato 3 etti di cocaina purissima, che per lo spaccio sul mercato sarebbe stata sicuramente tagliata, e una pistola di fabbricazione jugoslava, perfettamente funzionante, con un caricatore di 8 colpi. L'arma probabilmente serviva per indimidire pusher e clienti.Nell'udienza di convalida il Gip Isabella Cesari ha confermato per l'albanese la custodia cautelare nel carcere veronese di Montorio.
Falsi prodotti biologici   <br/>Denunciati tre veronesi

Falsi prodotti biologici
Denunciati tre veronesi

Ci sono anche tre veronesi tra le persone accusate di far parte di un'organizzazione che import...

RICERCHE
Tragedia Perù, Famiglia    <br/>chiusa nel silenzio

Tragedia Perù, Famiglia
chiusa nel silenzio

La fiammella della speranza è ancora accesa. E' una luce flebile, quasi impercettibile; ma c'è. La speranza che Marco Magnani, 39 anni e il piccolo Gabriel di 5 anni si siano chissà come salvati dalle acque del Rio Maranon. Le stesse che si sono portate via Cristina, 25 anni, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise, mamma del piccolo Gabriel, il cui corpo senza vita è stato ritrovato in queste ore dalle autorità locali. La notizia del ritrovamento del corpo della donna ha gettato ulteriormente nello sconforto l'intera comunità di Lazise, che si è stretta intorno ai famigliari e agli amici della coppia. Il fratello Flavio, la madre, gli amici che con Marco condividevano molte passioni, dalla moto, al calcetto, si sono rinchiusi nel silenzio all'interno dell'Hotel Smeraldo di Lazise, l'albergo di proprietà dei Magnani, aspettando altre notizie. Le ricerche, sul luogo del disastro, sono infatti tutt'ora in corso e all'apperllo mancano ancora 7 persone.
LA TRAGEDIA IN PERU'
Il rio Maranon, un fiume    <br/>pieno di pericoli

Il rio Maranon, un fiume
pieno di pericoli

Il Rio Maranon, che ha inghiottito Marco Magnani, 39 anni, la compagna di origine peruviana, Jannette Cristina Akintui Ruiz, 25, e il loro figlio Gabriel, 5 è noto per essere un fiume selvaggio e pieno di pericoli. Molti appassionati della sue rapide lo visitano ogni anno.E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
LA TRAGEDIA IN PERU'
ULTIM'ORA: RECUPERATO      <br/>CORPO DONNA

ULTIM'ORA: RECUPERATO
CORPO DONNA

Da quanto si è appreso qualche minuto fa, dal sindaco di Lazise Sebastiano, è stato recuperato il corpo di Cristina Vanette Ruiz, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise scomparso nelle acque del Rio Maranon.Il sindaco ha incontrato questa mattina la famiglia nell'albergo di proprietà dei Magnani che si trova a Lazise.Si è appreso anche che i dispersi da 11 sono scesi a 7. Sia Marco Magnani, 39 anni, sia il piccolo Gabriel, 5 anni figurano ancora nella lista dei dispersi.Sono stati anche trovati i corpi di alcuni componenti della giunta di Imaza che erano a bordo dell'imbarcazione. Miracolosamente si è salvato il sindaco della cittadina, con cui Marco Magnani stava parlando per fare un gemellaggio con Lazise.Magnani era andato in Peru' per riaccompagnare il suocero.A trovare il corpo di Yanina Cristina, Akintui Ruiz è stato un reparto della Polizia Nazionale di la Red de Salud de Bagua e dei nativi della tribù Awajun che vivono sul fiume.Durante le ricerche è stato anche trovato il corpo di un agricoltore scomparso sei giorni fa, in avanzato stao di decomposizione. (segue)
Tragedia Perù, il dolore     <br/>corre nella rete

Tragedia Perù, il dolore
corre nella rete

Filtrano poche notizie dal Rio Maranon, dove sono tutt'ora in corso le ricerche delle sette per...

VERONA EMERGENZA
Transpolesana, incidente   <br/>Due bimbi feriti gravi

Transpolesana, incidente
Due bimbi feriti gravi

L'incidente è avvenuto ieri sera intorno alle 22 sulla Transpolesana, all'altezza del Comune di Castagnaro, in direzione sud. Un'auto si è schiantata contro un camion per cause ancora non chiare. A bordo dell'automobile una famiglia straniera. In un primo momento, al di là dei problemi legati alla viabilità, con la Transpolesana chiusa per cinque ore per permettere ai Vigili del fuoco di pulire la strada dai detriti, non sembrava fosse successo molto altro. Nelle ultime ore, invece, le condizioni dei due fratelli, un maschio e una femmina di 10 e 9 anni sono risultate essere molto gravi. Il bimbo è ora ricoverato in neurochirurgia in Borgo Roma con un trauma cranico, la bimba invece con un trauma addominale.
RICERCHE
Tragedia Amazzonia,     <br/>corpi non recuperati

Tragedia Amazzonia,
corpi non recuperati

Le squadre di soccorso sono ancora all'opera sul Rio Maranon, dove si è rovesciata un'imbarcazione con una quindicina di persone a bordo, per recuperare i corpi delle vittime. Tra questi anche quelli della famiglia veronese scomparsa nella tragedia, Marco Magnani, 39 anni, la moglie di origine peruviana Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, e il loro figlio Gabriel, 5. Lo ha riferito un fratello di Magnani, Flavio, il primo ad essere stato informato dal Perù del tragico incidente che aveva coinvolto i congiunti.
SUL FIUME
Tragedia Amazzonia,   <br/>superstite racconta

Tragedia Amazzonia,
superstite racconta

Uno dei sopravvissuti dell'incidente sul fiume Maranon - in cui sono morti i tre membri di una famiglia veronese - ha raccontato alla stampa locale come è avvenuto il naufragio. Per ora il bilancio complessivo è di almeno tre morti e 11 dispersi. Otiniel Danducho, sindaco della località di Imaza, che si trova a circa 20 km dal luogo del naufragio, ha detto che l'imbarcazione nella quale viaggiavano è affondata dopo essere finita in un vortice nelle acque del fiume, probabilmente causato dalle forti piogge che si sono abbattute sulla zona nei giorni scorsi, dopo che il motore della barca si è spento. Secondo Danducho solo le persone che hanno avuto il riflesso di aggrapparsi ai bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo in caso di emergenza sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Autorità locali hanno indicato che varie imbarcazioni della polizia stanno pattugliando le acque del Maranon alla ricerca dei dispersi.
TRAGEDIA
Famiglia di Lazise    <br/>dispersa in Amazzonia

Famiglia di Lazise
dispersa in Amazzonia

Si è trasformata in tragedia per una famiglia veronese una vacanza in Perù decisa probabilmente all'ultimo momento. Un albergatore di Lazise, Marco Magnani, 39 anni, la moglie Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, di origini peruviane, con il figlio Gabriel di 5 anni, sono morti nelle acque del Rio Maranon, un affluente del Rio delle Amazzoni. La barca sulla quale si trovavano con altre persone si è rovesciata, dopo essere finita in un vortice, forse a causa delle forti piogge che avevano flagellato la zona. I corpi non sono ancora stati recuperati. I dispersi in totale sono 11. La notizia dell'incidente è rimbalzata dal Perù in Italia ed è arrivata ai carabinieri di Lazise da un famigliare di Magnani. Secondo le prime informazioni, l'imbarcazione con a bordo una ventina di persone, tra cui la famiglia residente vicino al Lago di Garda, stava percorrendo il Rio Maranon di ritorno da una visita ad una comunità indigena. Ancora poco chiara la dinamica dell'incidente, di cui ha parlato il sindaco di Imaza, Otiniel Danducho Akintui, la località da dove il gruppo era partito. Lui stesso era a bordo dell'imbarcazione, ed è stato tratto in salvo dai soccorritori. L'uomo ha raccontato che il motore della barca, quando questa è finita nel vortice si è spento, lasciando lo scafo in balia della corrente, che l'ha fatto affondare. Danducho ha spiegato che solo le persone riuscite ad aggrapparsi ad bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Marco Magnani era un albergatore molto conosciuto a Lazise, anche per l'attività nel sociale e l'impegno politico. Pare che assieme alla consorte avesse deciso di andare in Perù per riaccompagnare il suocero, che nelle scorse settimane era giunto a trovarli nel paese sul lago di Garda. Così avevano colto l'occasione per una vacanza nell'area amazzonica. "Sono profondamente scosso dalla notizia - ha detto il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano - Magnani era persona molto impegnata nel territorio oltre ad essere stato candidato nella mia lista quando perdemmo le elezioni per 15 voti. Era, infatti, nel direttivo dell'associazione degli albergatori locali". Sebastiano ha confermato che Magnani si era sposato con Cristina Ruiz Vanette, madre del piccolo Gabriel. "Pochi giorni fa - ricorda - il padre di Cristina era venuto a trovarli a Lazise ed era stato ospite della famiglia Magnani, e di quel ragazzo che pensava tanto al lavoro e che amava divertirsi". Il Rio Maranon è un fiume che scorre interamente in Perù. E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Le sue caratteristiche di fiume selvaggio, che nasce in alta quota e per canyon e cascate scende in pianura, lo rendono suggestivo ed una forte attrazione turistica, anche perchè lungo nella foresta lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
GIALLO
Coppia morta a Legnago,     <br/>si attende l'autopsia

Coppia morta a Legnago,
si attende l'autopsia

E' avvolta nel giallo la morte di una coppia di pensionati veronesi, Daniele Berardo, 60 anni, e Antonietta Cristofori, 56 anni, trovati cadavere domenica sera nella loro casa, un appartamento di edilizia popolare a Legnago, frazione di Casette. Sui corpi nessun segno apparente di violenza, nell'alloggio nessuna traccia di colluttazione o di lotta. Un duplice decesso inspiegabile, che solo con le autopsie - una è prevista domani, l'altra mercoledì, al Policlinico di Verona - potrà trovare qualche risposta. Sul fatto indagano i Carabinieri. Sono stati i vigili urbani a scoprire i corpi, allertati dai vicini di casa che da giorni non vedevano la coppia. Nell'appartamento le luci erano rimaste accese, e nel vano scale del palazzo si percepiva un cattivo odore sempre più forte. I due non avevano figli, vivevano delle pensioni, e non avevano una buona condizione economica. Anche per questo marito e moglie erano seguiti dai servizi sociali di Legnago. Stando ai racconti di vicini e conoscenti le liti, anche violente, erano all'ordine del giorno. L'ultima volta li hanno sentiti urlare qualche sera fa. Poi più nulla. I Carabinieri non escludono alcuna pista: tra queste, quella che la tragedia sia stata l'epilogo dell'ultima violenta lite. Ma come siano morti i due pensionati è da stabilire. L'uomo è stato rinvenuto sul pavimento della camera da letto, mentre la moglie era riversa su un divano; accanto a lei, sul pavimento, alcune gocce di sangue, compatibili però con la veloce decomposizione del corpo, a causa dell'alta temperatura provocata dai caloriferi rimasti accesi. La morte, secondo i Carabinieri, potrebbe risalire a giovedì-venerdì scorsi. L'esame medico esterno non ha riscontrato segni di violenza sui corpi, e nella casa non sono stati trovati farmaci in grado di far ipotizzare un suicidio. C'era invece, in perfetto stato di salute, il gatto della coppia. Cosa che, peraltro, potrebbe non escludere a priori l'ipotesi di una fuga di monossido di carbonio come causa della morte dei coniugi. Trattandosi di una sostanza con peso specifico di poco inferiore all'aria, con il caldo degli ambienti il monossido tende a salire verso l'alto. Il veleno inodore, in sostanza, potrebbe aver risparmiato il micio di casa. Ma anche questa, è solo una delle tante ipotesi nel giallo di Legnago.
TRE VITTIME
Tragedia in Perù, muore       <br/>famiglia di Lazise

Tragedia in Perù, muore
famiglia di Lazise

Una coppia di coniugi, lui veronese e lei peruviana, e il figlio di 5 anni sono morti in un incidente lungo il rio Maranon in Perù. Le vittime sono Marco Magnani, 39 anni, la moglie peruviana, Cristina Vanette Ruiz Akintui, 25enne, ed il figlio della donna, Gabriel di 5 anni.I tre erano a bordo di un'imbarcazione che si e' rovesciata, nella quale viaggiavano una ventina di persone che sono scomparse nelle acque del fiume. La notizia dell'incidente è arrivata ai carabinieri di Lazise dal fratello dell'uomo che era molto conosciuto a Lazeise, dove era titolare dell'Hotel Smeraldo.Impegnato nel direttivo degli albergatori gardesani, Magnani nelle precedenti elezioni era stato anche candidato nella lista dell'attuale sindaco Luca Sebastiano, che aveva perso per una manciata di voti.La donna invece lavorava in un albergo della zona. La famiglia Magnani era in Perù per una vacanza, verosimilmente dopo avere riaccompagnato il padre della donna, che durante il periodo natalizio aveva fatto visita alla donna a Lazise.
CARABINIERI
Ladro di moto al Motor  <br/>Bike Expo, arrestato

Ladro di moto al Motor
Bike Expo, arrestato

Arrestato nel parcheggio davanti alla fiera mentre, complice il traffico e il gran numero di persone che entravano e uscivano dai padiglioni del Motor Bike Expo, caricava moto rubate su un furgone rubato a sua volta a Bergamo, in novembre. Luigi Dassisti, milanese, classe 65 e una lista di precedenti penali infinita, è stato incastrato dalla segnalazione di un uomo che stava uscendo dalla fiera e non si è lasciato sfuggire quegli strani movimenti. Da lì la chiamata ai Carabinieri, l'intervento degli agenti in borghese, sempre in servizio in fiera durante le manifestazioni, e la tentata fuga dell'uomo. Una fuga che si è conclusa prima dell'imbocco di Verona Nord, arrestata dall'intervento di un'altra pattuglia. A bordo del furgone l'uomo aveva ua Yamaha R6, rubata ad un veronese, un Tmax di proprietà di un bolognese in città proprio per il Motor Bike e una vespa piaggio frutto di una rapina a Milano in dicembre. Sul mezzo anche svariati pneumatici e pezzi di motore.La refurtiva è tornata nelle mani dei proprietari, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
TURISMO
Il ministro 'folgorato'    <br/>dalle bellezze di Verona

Il ministro 'folgorato'
dalle bellezze di Verona

"In Italia bisogna puntare su un turismo di eccellenza, di qualità, non mordi e fuggi". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a conclusione dell'incontro che oggi ha avuto a Verona nella sede della camera di Commercio, con i rappresentanti delle categorie economiche e del comparto turistico veronese, in vista di Expo 2015. "Questo - ha spiegato il ministro - non vuol dire puntare su bassi numeri, ma su milioni di persone, che vengono a cercare l'arte, la bellezza, l'offerta culturale, il cibo, la storia e la natura". "Tutto quello - ha aggiunto - che l'Italia ed in particolare Verona e la sua provincia possono offrire". Franceschini ha evidenziato che "bisogna guardare soprattutto a quei paesi che si affacciano per la prima volta sul mercato globale, a cominciare dalla Cina". "Verona - ha continuato - ha tutti gli ingredienti per avere un'esplosione di turismo internazionale nei prossimi anni, luoghi non solo della città, ma dell'intero territorio, a cominciare dal simbolo dell'Arena". "Un turismo internazionale nuovo, che arriverà in Italia non solo per Expo, ma nei prossimi anni" ha concluso Franceschini che dopo l'incontro con il sindaco di Verona, Flavio Tosi, si è recato a piedi fino alla camera di Commercio, soffermandosi in piazza Bra a fotografare l'Arena con il suo cellulare.
PER IL FESTIVAL
Tosi vede Franceschini,      <br/>insiste copertura Arena

Tosi vede Franceschini,
insiste copertura Arena

"A causa del maltempo lo scorso anno abbiamo subito una perdita di 2 milioni e mezzo di euro di bigliettazione di giornata rispetto all’anno precedente". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, durante l'incontro oggi nel municipio scaligero con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, al quale ha perorato la causa per la copertura dell'Arena, motivata con il fatto di garantire il regolare svolgimento del Festival lirico. "Tra l'altro - ha spiegato Tosi - la Provincia non è più in grado di sostenere la Fondazione Arena". "Grazie all’art bonus - ha aggiunto -, che il ministro Franceschini ha esteso anche alla gestione delle fondazioni liriche, la speranza è che grandi imprenditori privati, che a Verona non mancano, possano dare una aiuto all’Arena che rappresenta una fetta importante dell’indotto della città”. Quanto alla nomina del nuovo sovrintendente areniano, Tosi ha concluso sottolineando che "insieme al ministro Franceschini si è auspicato che, grazie alla procedura di un'indagine ricognitiva dei curricula, emergano proposte di alto profilo sia dal punto di visto artistico che gestionale, in grado di affrontare il problema del bilancio della Fondazione Arena".
TURISMO
Expo, Franceschini:   <br/>Verona che potenzialità!

Expo, Franceschini:
Verona che potenzialità!

"L'Expo porterà in Italia milioni di turisti e stiamo lavorando perché non restino nei padiglioni di Milano e vadano in giro per il resto d'Italia per eventi culturali, per i musei, per il nostro patrimonio". Così il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini che oggi a Verona ha incontrato i rappresentanti delle categorie economiche e il sindaco, Flavio Tosi, in vista dell'evento di Milano che per sei mesi richiamerà milioni di visitatori. "In questo contesto - ha spiegato Franceschini - Verona ha delle potenzialità straordinarie, nel suo patrimonio, nella sua storia e nelle immagine che ha nel mondo". "E naturalmente con l'Expo - ha aggiunto - la collocazione di Verona, con l'immagine dell'Arena, è un grande fattore di attrazione internazionale". "Perché è importante - ha concluso - che questo avvenga non solo per la città ma per il futuro del Paese".Al termine dell'incontro il sindaco Tosi ha donato al ministro Franceschini un prezioso libro dedicato alla Basilica di San Zeno e alle formelle.La mattinata veronese di Franceschini è proseguita con un vertice in Camera di Commerio e poi con un incontro in Prefettura.
MONUMENTO
Copertura dell'Arena,   <br/>Franceschini: Prudenza

Copertura dell'Arena,
Franceschini: Prudenza

"Penso che davanti a progetti di grande qualità si potrà valutarli e guardarli senza preclusioni". Così il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, riguardo all'ipotesi di copertura dell'Arena , sollecitata a più riprese dal sindaco Flavio Tosi per dare garanzie di svolgimento del Festival lirico, che soprattutto nell'ultima stagione è stato particolarmente avversato dal maltempo."C'è un proposito - ha spiegato Franceschini - ed anche una corrispondenza tra il mio precedessore Massimo Bray ed il sindaco Tosi". "Naturalmente - ha aggiunto - stiamo parlando dell'Arena e quindi parlando di un patrimonio di questa importanza, davvero dell'umanità come dice l'Unesco, bisogna procedere con grande prudenza". "Eventuali progetti - ha concluso il ministro - saranno valutati, ma ovviamente dovranno essere compatibili con l'importanza e la tutela di un bene così importante come l'Arena".
DRAMMA FAMILIARE
Coniugi morti a Casette,    <br/>è un giallo

Coniugi morti a Casette,
è un giallo

Sarà l'autopsia a far luce sulle cause della morte dei due coniugi trovati privi di vita nella loro abitazione a Casette di Legnago. L'esame esterno sui corpi di Daniele Berardo, 60 anni e Antonietta Cristofori, 56enne, ha escluso tracce di violenza. I Carabinieri della Compagnia di Legnago, che indagano sul "giallo", non hanno riscontrato nessun segno evidente di violenza. L'ipotesi di una morte con il gas non viene scartata a priori, anche se il gatto della coppia è stato trovato vivo. Il magistrato che coordina le indagini ha conferito l'incarico al medico legale per l'autopsia che sarà eseguita nei prossimo giorni all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Borgo Roma. La coppia abitava in un alloggio popolare dell'Ater ed i vicini di casa hanno riferito di frequenti e accese liti. L'ultimo litigio risale a tre giorni fa e coinciderebbe con la data presunta della morte.
DRAMMA FAMILIARE
Legnago, marito e moglie   <br/>trovati morti in casa

Legnago, marito e moglie
trovati morti in casa

Marito e moglie sono stati trovati morti ieri pomeriggio all'interno dell'abitazione popolare che occupavano a Casette di Legnago nella bassa veronese. Daniele Berardo, 60 anni e Antonietta Cristofori di 56 erano morti da almeno tre giorni. A scoprire i corpi i vigili urbani allertati da alcuni vicini che non avevano più notizie della coppia. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri la tragedia sarebbe stata l'epilogo di una violenta lite, l'ennesima tra quelle che ormai caratterizzavano l'esistenza dei coniugi, scontri ampiamente noti a tutti i vicini. All'interno dell'appartamento l'uomo è stato trovato sul pavimento della camera mentre la moglie era riversa su un divano. L'appartamento appariva in ordine e non sarebbero state rinvenute tracce di lotta. Da alcuni giorni le luci della casa erano rimaste accese e la nuova macchina della coppia era ferma in garage.
FIERA
Motor Bike, è assalto     <br/>Code a Verona Sud

Motor Bike, è assalto
Code a Verona Sud

Rallentamenti già in autostrada e code all'uscita del casello di Verona Sud Per la giornata conclusiva di Motor Bike Expo. Subito assalto ai padiglioni della Fiera per visitare gli stand che mostrano il meglio del settore custom, ma anche le novità delle principali case motociclistiche.Successo per Motor Circus, la grande novità di questa edizione che propone un abbinamento con il mondo del rally e gare automobilistiche.
ELEZIONE
Serracchiani: Presidente     <br/>sia una scelta condivisa

Serracchiani: Presidente
sia una scelta condivisa

"Il nome del prossimo presidente della Repubblica sia il più condiviso possibile". Lo ha detto il vice segretario nazionale del Partito Democratico, Debora Serracchiani, intervenuta nella sede del Consorzio Zai, durante un convegno dedicato allo sviluppo dei trasporto."Per l'elezione della più alta carica dello Stato - spiega Serracchiani - abbiamo scelto un metodo di grande condivisione. Martedì a Roma ci saranno le consultazioni con tutte le parti politiche, o comunque con coloro che saranno intenzionati a parlare con il Partito Democratico. Da qui uscirà un nome che mi auguro possa essere il più condiviso possibile".
RICETTAZIONE
Gli rubano cane,    <br/>lo ritrovano a Bologna

Gli rubano cane,
lo ritrovano a Bologna

Un cane rubato ad un giovane di Verona è stato ritrovato nel bolognese, dove era finito in una struttura.I carabinieri di Castello d'Argile hanno denunciato un 23enne tunisino per ricettazione di un cane di razza American Staffordshire Terrier. L'animale, ritrovato da un gruppo di ragazzi, era stato affidato al canile di Calderara. Il giorno dopo, i carabinieri hanno ricevuto la telefonata del 23enne, che riferiva di aver smarrito il cane. Il giovane è stato però denunciato perché l'animale era stato rubato qualche mese fa ad un giovane di Verona, a cui è stato restituito.
ANNO GIUDIZIARIO
Giustizia, crescono     <br/>delitti contro P.A.

Giustizia, crescono
delitti contro P.A.

"Sono state 4.042 le iscrizioni di delitti contro la Pubblica Amministrazione nell'anno giudiziario 2013/2014, con un netto aumento del 23,1% rispetto all'anno precedente (3.283)". Lo ha sottolineato nella sua relazione il presidente della Corte d'Appello di Venezia, Antonino Mazzeo Rinaldi all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario a Venezia. "Nello specifico - ha aggiunto Mazzeo Rinaldi - sono in aumento del 293,5% le iscrizioni dei reati di corruzione (da 31 a 122) cosi? come si registra un aumento del 66,7% per la concussione (da 27 a 45 iscrizioni), del 9,2% per il peculato (da 239 a 261) mentre si evidenzia una diminuzione del - 63% per i reati di malversazione a danno dello Stato e indebita percezione contributi (da 296 a 107)". Si registra, infine - ha proseguito il presidente della Corte d'Appello di Venezia - un aumento delle iscrizioni per i reati di attivita? terroristiche (da 7 a 12). In particolare, il Procuratore della Repubblica di Venezia nella sua relazione evidenzia il persistere di fenomeni che si riconducono a comportamenti illeciti di pubblici funzionari, spesso collegati a fatti di notevole gravita, che vanno inquadrati nell'ambito del perdurante e preoccupante sistema di corruttela in materia di appalti e servizi della pubblica amministrazione, sottolineando l'influenza e l'impatto socio-economico del fenomeno stesso.
CERIMONIA
Coppie d'oro   <br/>premiate in Municipio

Coppie d'oro
premiate in Municipio

Questa mattina, nel corso della tradizionale cerimonia che si svolge in sala degli Arazzi, il sindaco di Verona, Flavio Tosi. ha premiato le coppie di coniugi che hanno festeggiato il 50°, 60° e il 65° anniversario di matrimonio nei mesi di ottobre, novembre, dicembre 2014 e gennaio 2015. Questo l’elenco dei coniugi che festeggiano i 50 anni di matrimonio : Pasquale Troccoli-Emilia Gay; Giorgio Signoretto-Angela Ferrari; Giuseppe Milani-Carla Sbizzera; Bruno Pessina-Giuseppina Giolo; Gino Mantovani-Giuliana Tinelli; Giovanni Battista Rama-Franca Maria Albrigi; Aldo Olivetti-Adriana Frignani; Sergio Viero-Delia Grigolo; Giuseppe Fochesato-Elvira Zollo; Pietro Viviani-Pasquina Marini; Sereno Mazzocco-Teresa Lonardi; Meggiorino Sandrini-Agnese Zillo; Mario Domenico Signorini-Maria Piccoli; Adriano Rinco-Elda Carli; Giuseppe Mori-Clementina Furlan; Armando Degrazi-Teresa Dalle Vedove; Ignazio Paolo Benini-Clementina Fiorini; Roberto Ruggeri-Angiolina Bassi; Cesarino Puttini-Giuliana Rizzotti; Ermes Fianco-Dina Marastoni; Alessandro Castellani-Alfonsa Cusini; Benvenuto Terrassan-Paola Cerato; Agostino Possente-Rosa Picaro; Giannantonio Buffatti-Lucia Ruzzenenti; Rino Trentini-Lina Cunegatti; Ilario Massimiliano Dai Pre'-Teresa Maria Filippozzi; Cesare Compri-Ada Annichini; Mario Pighi-Flavia Mozzo; Renato Antonio Erba-Luciana Pimazzoni; Gianfranco Modenese-Maria Dellalio; Otello Danzi-Clelia Pellegrini; Tarcisio Venturini-Clara Danieli; Alberto Montignani-Lucia Martinelli; Vittorino Morando-Elda Comencini; Bruno Legnaro-Gabriella Broggio; Franco Bazzani-Adriana Bazzi; Valeriano Manfron-Angelina Bonomi; Franco Fiori-Luciana Andreoli; Antonio Zandona'-Maria Pia Berti; Galdino Cunegatti-Celestina Presa; Bruno Pegorari-Luigina Turri; Nedo Gianfilippi De Parenti-Giuliana Villa; Arnaldo Redi-Aida Lapolla; Adino Sommavilla - Giannina Bianca Cordioli; Angelo Uzzeo - Enaide Iannucci; Negash Berhe - Lettenchiel Tesfazghi; Giorgio Zenti - Maria De Bastiani; Severino Rizzati - Nella Perozeni; Fehmi Karafili - Hatixhe Karafili; Ottavio Giuseppe Viviani - Maria Menini; Italo Corradi - Anna Sganzerla; Domenico Bertani-Fidelia Micheletto; Lourenco Veroneze-Isabel Tochetto; Eugenio Zelotti-Anna Maria Tioli; Lancillotto Bellin-Anna Maria Olivetti; Nicolo' Pastura-Lucia Zanot; Sebastiano Cavarra-Miriam Martini Pulese; Ennio Marsala-Maria Peris; Mario Michelangeli-Emilia Magagnin; Giuseppe But-Orietta Mazzocco; Enzo Trinchi-Luciana Marchesi; Domenico Bonvicini-Anita Damoli; Natale Monastra-Lina Monastra; Arnaldo Caprara-Frauke Gertrude Albers; Fortunato Mungo-Carmela Scavello; Disma Carraro-Erminia Bisollini; Giannino Furlani-Sergia Conte; Paolo Carlot-Teresa Saccomani; Sergio Malavolta-Anna-Maria Brutti; Antonio Zanesco-Paola Giomaro; Luciano Rotta-Giovanna Maria Finetto; Alfonso Perrone-Grazia Capone; Mario Gagliardi-Elena Bigini; Ettore Curi-Margherita Poletto; Vittorino Tonon-Marisa Cordioli; Santo Contino-Rosaria Scolaro; Giovanni Corona-Anna De Monte; Attilio Ghini-Clara Bellorio; Ascanio Eugenio-Lanzillo Giulia Reale; Tullio Vecchi-Elda Faccioli; Eugenio Rezzonico - Dolores Monti; Vittorio Puchetti - Anna Maria Pecchini; Giorgio Salvi - Edda Avanzi; Luigi Beltrami - Milena Cappellaro; Giuliano Veronese - Lucia Tinazzi; Maurizio Greco - Angelina Conciauro; Franco Naccari - Ivana Colognese; Angelo Lovato - Rina Rossetto; Giocondo Scipioni Irma Hoschle; Giancarlo Padovani - Fernanda Turella. Coniugi che festeggiano i 60 anni di matrimonio : Bruno Trevisan-Margherita Stella Bortolameazzi; Luigino Zampieri-Maria Teresa Montolli; Romano Barotti-Antonia Vincenzi; Leonello Zuccher-Lina Bonfante; Luciano Vicentini-Renza Meneghini; Gregorio Milanese-Carla Ligabo'; Luigino Castegnaro-Dorotea Zanini; Luciano Menegazzi-Maria Teresa Dandolo; Giuseppe Peroni-Liliana Facincani; Pietro Scevaroli-Maria Graziosa Faggion Tebon; Egidio Rossignoli-Maria Cantachin; Giovanni Adami-Laura Viviani; Giuseppe Scimeca-Marianna Grotta; Claudio Mariotti-Lina Benatti; Mario Righetti-Pasquina Antolini; Attilio Mondini-Miranda Pantaleo; Alessandro Tommasi-Ida Pasini; Ettore Chiozzi-Emma Maria Ligozzi; Biagio Nifosi'-Maria-Angela Panizzo; Giuseppe Macchietto Scuola-Italia Maria Dona'; Dino Rossi-Elsa Bonato; Gino Zanetti-Maria Brunelli; Epaminonda Bedei-Francesca Granata; Dario Perina-Lucia Maria Dal Zen; Antonio Azzini-Sandra Ciocca; Luciano Zenaretti-Lidia Tade'; Pierino Olivati-Adriana Marangoni; Vittorio Borghesi-Bruna Masotti; Giorgio Micaglio-Tiziana Ventura; Lino Specchierla-Giuliana Nascimben; Zerino Locatelli-Imelda Macchiella; Giovanni Giacometti-Silvana Bellinazzo; Severino Dario Morselli-Bruna Maria Patuzzo; Sante Ederle-Norina Piccoli; Bruno Andreoli-Alice Rina Banterle; Sisto Gelmini-Giovanna Gandini; Armando Castagna-Esterina Conte; Leonello Ferrarese-Lina Girella; Flavio Caporali-Vilma Sona; Giuseppe Bellorio-Bruna Debiasi; Mario Zanetti-Maria Jose' Trenta; Giorgio Veneri-Maria Bruna Bonomi; Gelindo Barollo-Maria Costa; Carlo Brunelli-Lina Dal Ben; Giovanni Nicalini-Maria Bonfante; Bruno Pagan Griso-Rina Fainelli; Nerio Perusi-Nerina Mazzi; Attilio Benetti-Maria Annechini; Mario Tomasetto-Agnese Lerin; Francesco Lombardo-Elvira Baffi; Andrea Leo-Teresa Pedio; Michele Simone-Rosa Caputo; Dario Crivellaro-Attilia Toschi; Paolo Lilla-Mirella Oliboni; Lino Dal Maso-Florinda Avanzi; Gino Cordioli-Pierina Giacomelli; Roberto Mantovani - Leda Faccioni; Luciano Baratella - Francesca Zampieri; Elio Benassuti - Ada Ferri; Germano Avesani - Giovanna Corrent; Vittorino Squarzoni - Teresa Vesentini; Francesco Basile - Maria Cesarina Preda; Carmine Serugeri - Mafalda Tosoni; Dante Compri - Vilma Residori. Coniugi che festeggiano i 65 anni di matrimonio : Giovanni Menini-Luciana Nali; Silvio Zen-Maria Stoppa; Gelindo Vesentini-Teresa Sancassani; Redemisto Andreoli-Nelda Costantini; Giorgio Padovini-Berenice Perdona'; Corrado Mirandola-Jone Baiocco; Egidio Dalai-Ida Martini; Santino Doni-Teresa Crepaldi.
EUROPA
Fontana: Serve rimpatrio   <br/>per detenuti stranieri

Fontana: Serve rimpatrio
per detenuti stranieri

Dopo le violenze nel carcere di Padova l'eurodeputato Lorenzo Fontana torna sulla necessità di rimpatriare i detenuti stranieri. "E' una battaglia che sostengo e come Lega sosteniamo da anni" ha spiegato il "Ministro degli esteri" del carroccio: "una mia petizione ha avuto il via libera dalla commissione europea, ma gli immigrazionisti hanno interesse a tenerla bloccata. Anche l'ex presidente Napolitano, in visita a Strasburgo l'anno scorso, mi disse che può essere una soluzione per il sovraffollamento delle carceri. L'italia tra l'altro risparmierebbe un miliardo di euro all'anno". Fontana torna anche sul problema integrazione, visto che i detenuti che hanno provocato gli incidenti nel carcere di Padova inneggiavano ad Allah e all'isis: "La convivenza e l'integrazione con la popolazione, anche detenuta, di origine musulmana si rivela difficile, checché ne dicano i buonisti che perseverano nel nascondere la testa sotto la sabbia. I detenuti stranieri vanno rimpatriati nel loro Paese”
VERONA FIERE
Motor Bike, debutto col      <br/>botto e Lady Berlusconi

Motor Bike, debutto col
botto e Lady Berlusconi

Debutto col botto per il Motor Bike a Verona. Code agli ingressi e migliaia di presenze già in questa prima giornata del salone della moto, preso d'assalto da tantissimi appassionati. Tra loro anche Francesca Pascale, Lady Berlusconi, per la prima volta a Verona proprio per venire al Motor Bike. "La moto? Una grande passione" ha commentato. "Sono una donna atipica che ai gioielli veri preferisce quelli a due ruote" ha detto ancora la Pascale, confessando una debolezza per le Harley. Motor Bike si chiuderà domenica. Nel fine settimana sono attesi oltre 100 mila visitatori.
INDAGINE
Omicidio o suicidio?    <br/>il mistero Pantani

Omicidio o suicidio?
il mistero Pantani

Omicidio, suicidio, o morte accidentale? E’ su queste tre ipotesi che poggia il mistero del decesso di Marco Pantani, il campione delle due ruote trovato senza vita la sera di San Valentino del 2004 in un residence di Rimini, dove viveva da qualche giorno, isolato dal mondo e dilaniato da un forte stato di depressione. Per la morte di Pantani vennero condannati, con l’accusa di omicidio colposo, i due spacciatori che diedero al ciclista la dose di coca che gli causò un arresto cardiaco fatale. Ma gli interrogativi sono sempre stati tanti, nonostante l’archiviazione del caso. A voler far luce su un mistero mai risolto, la mamma del campione, Tonina Pantani che, attraverso una perizia depositata in procura a Rimini, è riuscita lo scorso agosto a far riaprire il caso per omicidio volontario. La signora Pantani sostiene che qualcuno sia direttamente collegato alla morte del figlio. E’ convinta che sia stato tutto un complotto. Per ora improbabile da dimostrare. La procura di Rimini, infatti, ha disposto una perizia sugli atti, affidata al professore veronese Franco Tagliaro, uno dei massimi esperti nazionali di medicina legale. Il quale è convinto che non ci sia stato alcun intervento esterno e che la morte di Pantani sia legata solo ad una spiegazione."Noi abbiamo dato elementi - spiega il professor Tagliaro - che secondo il nostro punto di vista giustificano la morte di Pantani con un fatto tossicologico complesso, in cui ha contribuito in maniera importante, oltre alla droga, anche l'assunzione impropria di anti depressivi".Non solo. Tagliaro, nella sua prima parte di perizia, ritiene che l’abuso di cocaina, assunta con un letale mix psicofarmaci, potesse avere finalità autodistruttive del campione, da tempo affetto da grave depressione con manie di persecuzione."In questi casi - prosegue il medico legale - l'ipotesi suicidiaria c'è sempre. Da un punto di vista tossicologico, questa teoria esiste e anche alla luce dell'assunzione dei farmaci. Ma al momento non abbiamo dati oggettivi che lo provino in maniera importante. In ogni caso, abbiamo ancora analisi in corso".Da fonti investigative, pare che Pantani consumasse cocaina per un valore di 50 mila euro a settimana. Il suo delirio spiegherebbe anche la stanza del residence completamente devastata. Ma ora, una nuova perizia dell’avvocato di famiglia, mette in luce alcune incongrunze. Su tutte una grossa macchia di sangue sull’avambraccio destro, definita a stampo e senza sbavature. Incombatibile, secondo i legali, con gli ultimi concitati movimenti di vita di Marco. I periti sono convinti che Pantani sia stato spostato da qualcuno, e non di poco, dal punto preciso in cui è morto."L'ipotesi di trascinamento del corpo di Pantani è stata presa in considerazione nella nostra relazione - afferma Tagliaro. Non è però stata confermata".Se la prima parte di perizia del professor Tagliaro si è concentrata sugli atti, ora sarà più focalizzata su indagini in laboratorio."Questa nuova parte di analisi riguarderà una rivalutazione tossicologica dei campioni biologici del ciclista, che fortunatamente sono stati conservati adeguatamente - conclude il professore. Riguarderà la valutazione del metabolismo dei farmaci che Pantani assumeva come terapia antidepressiva"."Se il caso verrà archiviato - ha detto Tonina Pantani - mi incatenerò davanti alla procura di Rimini". Vuole risposte la donna. Sapere cosa sia accaduto veramente, quella notte di San Valentino in cui il campione morì da solo in un’anonima stanza di un residence.
SQUADRA MOBILE
In casa dei genitori   <br/>18 chili di droga

In casa dei genitori
18 chili di droga

E’ stato arrestato ad ottobre e da quel momento si trova in carcere a Montorio. Parliamo di Moreno Rigodanzo, veronese del 78, sospettato di avere legami con la Sacra Corona Unita.Le indagini della Squadra Mobile hanno condotto nella sua direzione ancora una volta. Le immagini che state vedendo sono state girate nel cortile della casa dei suoi genitori, a Verona, dove grazie alle unità cinofile sono stati trovati, nascosti in un ex pollaio, sotto terra, 18 chili di hashish. Adesso si tratta di capire se Rigodanzo li avesse lasciati lì in attesa di uscire dal carcere o se riuscisse comunque a gestire i suoi traffici da Montorio. Un sospettato è Maximiliano Bighignoli, veronese pure lui, arrestato nelle ultime ore per possesso di droga che teneva nella sua casa di via Valeggio. E altre due persone sono finite in manette, sempre per possesso di droga. Anis Moamd, marocchino, e Isabella Bellisola, veronese del 91. Entrambi sono stati colti in flagranza di reato a spacciare e comprare in zona Stadio.
FIERA
Scatta Motor Bike Expo      <br/>Segnali positivi mercato

Scatta Motor Bike Expo
Segnali positivi mercato

Motor Bike Expo scende in pista per la settima volta alla Fiera di Verona. L’appuntamento europeo più importante per tutti gli appassionati delle due ruote custom prende il via oggi: fino a domenica, sono in esposizione nei sette padiglioni della fiera le moto special, costruite dalle grandi firme delle officine di personalizzazione, in base alle esigenze e alla personalità del cliente, insieme ai modelli di serie dei maggiori marchi internazionali.Il mercato motociclistico, nonostante un calo del 50% della tra il 2007 e il 2012, vede l’Italia ancora primo Paese produttore in Europa, con 53mila occupati, un giro d’affari di oltre 1 miliardo di euro e un saldo import/export in attivo di 730 milioni. E se nel 2014 le immatricolazioni di scooter e 50cc erano ancora in caduta, proprio dalle moto sono arrivati a fine anno i segnali della ripresa, con un +3,3% di vendite.«A Motor Bike Expo questo comparto è presente in forze con più di 600 aziende da tutto il mondo – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, inaugurando questa mattina la manifestazione –. Una conferma del ruolo della fiera quale strumento di promozione e internazionalizzazione per sistema economico e imprese, che siano grandi realtà, oppure di nicchia, come i tanti laboratori artigianali di customizzazione che espongono qui a Verona».Per tre giorni, a Veronafiere, il mondo del motociclismo offre, agli oltre 140mila visitatori attesi, una panoramica completa del settore con le anteprime di gamma della principali case, l’universo legato a personalizzazioni, sport e mototurismo, senza dimenticare abbigliamento e accessori, le gare e gli show in programma nei 20mila metri quadrati di aree esterne.Motor Bike Expo, come da tradizione, si conferma punto di riferimento per le moto “su misura”, con tre padiglioni su sette dedicati a questo segmento che, per la prima volta in Italia, organizza a Verona la World Custom Conference, “stati generali” del custom mondiale, con la partecipazione dei più famosi preparatori degli Stati Uniti. Novità di questa edizione è anche il gemellaggio con il rally: sabato 24 e domenica 25 debutta, nei padiglioni 11 e 12, MotorCircus, rassegna per tutti gli amanti di automobilismo sportivo, con esposizione di auto da corsa, competizioni, esibizioni e il Memorial Angelo Caffi: una sfida tra 24 piloti su un circuito interno al quartiere fieristico. "Siamo sicuri che questa iniziativa creerà ulteriori sinergie tra due mondi contigui – ha commentato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –, facendo di Verona la capitale per tutti gli appassionati di motori, a due e a quattro ruote, e rafforzando la nostra presenza nell’ambito automotive che presidiamo anche con Verona Legend Cars e Automotive Dealer Day".
INGIUSTIZIA
Morì alle Canarie,     <br/>i genitori accusano

Morì alle Canarie,
i genitori accusano

"Abbiamo la certezza di essere vittime di un'ingiustizia. Abbiamo reclamato la ricostruzione dell'incidente sul luogo e all'ora in cui si verificò, ma la giustizia spagnola ci ha negato anche quella". Non c'è pace per Renzo e Gemma Polato, i genitori di Fabio, l'avvocato di 36 anni di Villafranca, travolto il 6 gennaio 2012 da un autobus di linea in un tunnel a Mogan, sull'isola di Gran Canaria, mentre si allenava in sella alla sua bici. Dopo la sentenza che nel marzo 2013 ha mandato assolto il conducente dell'autobus, mamma Gemma e papà Renzo non si arrendono e invocano giustizia per la morte del loro figlio unico. "A chi può fare danno una ricostruzione dei fatti?", si sfogano nello studio del loro legale a Madrid, Ignacio Gonzalez, dove, in attesa che sia fissata la data per il giudizio di Appello, tornano periodicamente per fare il punto sulla strategia legale da seguire. I genitori di Fabio denunciano "irregolarità" e "un cumulo di errori", che avrebbero favorito l'assoluzione dell'autista della società Global Salcai Utinsa, che ha sostenuto di non aver visto Fabio e non essersi accorto dell'incidente, se non quando ha sentito un rumore nella posteriore del mezzo. Tra le tante critiche al procedimento giudiziario, i coniugi Polato insistono sul rifiuto di consentire una ricostruzione in loco dell'incidente, richiesta dal legale della famiglia. "La Direzione generale del traffico (DGT) ce l'ha negata, salvo che non la ordini il Cabildo, l'autorità regionale delle Canarie. E questa ci ha a sua volta risposto picche, perché non vuole opporsi alla DGT", denuncia l'avvocato Gonzalez. "Chiedevamo un'interruzione del traffico per due ore, il tempo di realizzare i rilievi. Ma li faremo comunque, a costo di mettere a repentaglio l'incolumità dei periti", assicura.
ALLARME
Terrorismo, Fontana     <br/>Non tranquilli con Renzi

Terrorismo, Fontana
Non tranquilli con Renzi

L'eurodeputato della Lega Nord e braccio destro di Salvini per gli affari esteri Lorenzo Fontana commenta le dichiarazioni del ministro Gentiloni: “Il titolare della Farnesina di fatto sconfessa Renzi, che solo ieri - affermando che 'chiudere le frontiere non è la soluzione alla lotta al terrorismo' perché 'gli attentatori di Charlie Hebdo erano nati e cresciuti in Francia' - in altre parole e prendendola larga ci ha spiegato che l'immigrazione non c'entra. Oggi però a distanza di nemmeno 24 ore il ministro degli Esteri parla di rischio infiltrazioni terroristiche proprio dall'immigrazione. Mi viene da pensare dunque che il nostro Presidente del Consiglio non sa bene quel che dice e non conosce la materia. Come ci si può fidare? Con lui non c'è da star tranquilli”.
SPORT
I ricordi di Sara: Dal     <br/>panico all'oro di Mosca

I ricordi di Sara: Dal
panico all'oro di Mosca

Dal panico prima della gara al suo salto da medaglia d'oro. Sara Simeoni ha rievocato la sua storica vittoria alle Olimpiadi di Mosca del 1980 incontrando gli studenti molisani nell'ambito della Giornata dello Sport che si tiene oggi a Campobasso, organizzata dalla Regione. La testimonianza dell'ex campionessa ha emozionato la platea. “Quando sono andata a Mosca – ha esordito - ci sono andata dopo aver fatto il record del mondo; nella mia testa aver fatto quel record voleva dire essere la più brava e quindi dicevo: qui devo vincere, voglio quella medaglia''. Il suo racconto poi si è concentrato sui minuti prima della gara: ''Di solito ho sempre vissuto tranquillamente questi grandi avvenimenti. Però invece quando sono entrata in campo c’era un gruppo di italiani con la bandiera, si vede bene nei filmati. Ecco, quel gruppo lì mi ha fatto letteralmente morire perché allora ho capito che ero la favorita. Loro hanno cominciato ad incitarmi e lì ho capito che se avessi sbagliato mi sarebbe crollato un mondo, anche per la conseguenza che ci sarebbe stata in chi mi seguiva''. La Simeoni ha quindi parlato del panico vissuto prima della vittoria: ''Per una mezzora mi veniva da piangere, mi tremavano le gambe, non sapevo chi ero e che cosa stavo a fare lì: zero completo. Oggi sappiamo che questo si chiama ‘attacco di panico’, ma nel 1980 l'attacco di panico non era stato ancora scoperto e io mi sono trovata lì a gestire questo momentaccio, sbagliai anche a misurare la rincorsa, ne ho fatte di tutti i colori''. Quindi la svolta e l'epilogo: ''Ho sentito l'urlo del mio allenatore dalla tribuna e si vede che questo mi ha un pò scosso, ho cercato di respirare profondamente. Era una situazione incredibile. Per fortuna poi, dopo un salto bruttissimo di prova, ne ho fatto uno migliore, ho ritrovato me stessa ed è finita come sappiamo". La Simeoni, parlando della sua vita, ha detto infine agli studenti di essere una docente, oggi insegna Scienze Motorie all'Università di Chieti ("Vorrei andare in pensione - ha scherzato - ma non mi ci mandano").
ELEZIONI
Doppia preferenza genere  <br/>Traverso dice no

Doppia preferenza genere
Traverso dice no

“Tra mille polemiche il Consiglio Regionale del Veneto ha appena bocciato la proposta di istituire la doppia preferenza di genere alle prossime elezioni. Indignazione generale, accuse di sessismo. Per favore, smettiamola". Lo afferma Elena Traverso, donna in politica, schierata a destra con Forza Italia."Io da donna - spiega Traverso-, da militante non ancora quarantenne , ma con comunque 22 anni di esperienza nel Partito e nelle Istituzioni alle spalle, da soggetto politico a volte vincente ed a volte perdente nella magica giostra dei sistemi elettorali, beh io personalmente ho tirato un sospiro di sollievo". "Perchè - continua - tale proposta, anche se elaborata sicuramente in buona fede, era la tipica risposta maschile a quelle che possono essere le difficoltà che una donna incontra nell’approcciarsi ad un ambiente ostico e complesso come quello delle Istituzioni e dei partiti. Infatti se è senz’altro vero che in Italia la partecipazione delle donne alla vita politica è così bassa da finire in coda rispetto a certi paesi del cosiddetto “terzo mondo”, è altrettanto vero – e lo affermo come esperienza diretta – che tale terribile dato non sia quasi mai da imputare ad una presunta esclusione delle donne dai ruoli chiave di comando per questioni di genere. Mai in tanti anni di militanza nel centrodestra, ho assistito in prima persona a discriminazioni di genere. Sono stata candidata tutte le volte che l’ho richiesto, sono stata eletta o non eletta non certo perchè femmina, sono stata scelta o non scelta per determinati ruoli apicali non certo in base ad una classificazione sessuale che peraltro ritengo solo offensiva"."Io sono Donna, ma per la collettività sono e voglio essere soprattutto Politico e pretendo di essere valutata per il mio merito, per la mia capacità e la mia competenza, non certo per il mio sesso. Il problema purtroppo è culturale e riguarda in primis noi donne. Chi come la sottoscritta ha avuto la fortuna di lavorare nelle segreterie dei partiti, sa perfettamente quanto sia difficile, quando è l’ora di formare le liste per qualsivoglia elezione, trovare donne disponibili a candidarsi mettendosi in gioco in prima persona. Purtroppo il vero dramma italiano è che spesso le donne si interessano di Politica, leggono, intervengono, ma preferiscono lasciare la prima linea al mondo maschile" conclude Elena Traverso. Retaggio culturale? Difficoltà di conciliare i ritmi incalzanti dell’attività amministrativa con il menage familiare? Forse entrambe le cose. Ma se vogliamo colmare la lacuna che ci separa dalle grandi democrazie occidentali lavoriamo sul fronte della cultura e del senso civico. L’apporto che la donna può portare alla collettività è enorme e basta osservare i lavori di una qualsiasi assemblea elettiva per rendersi conto della capacità intrinseca delle donne di superare certe barriere e creare sinergie costruttive. Diversa è la sensibilità che abbiamo nell’affrontare certi argomenti, diversa è la capacità logica di comprendere certe dinamiche. Più donne in Politica sono segnale di un Paese migliore. Ma insegniamo le donne a crederci e non createci, per favore, dei recinti protetti o delle quote di riserva. Siamo brave, siamo credibili, non siamo dei panda. “

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