TUTTO CALCIO
Verona si prepara al grande abbraccio all'Hellas che è ad un passo dalla serie A. Alla squadra di Mandorlini basta un pareggio oggi contro l'Empoli, per conquistare il ritorno nell'élite del calcio dopo 11 anni di "purgatorio" tra serie B e serie C.Il Bentegodi sarà gremito, ad eccezione della curva Nord, che la questura non ha concesso ai veronesi perché a stretto contatto con i tifosi dell'Empoli.E' confermato che in piazza Bra non ci sarà il maxischermo (ipotesi peraltro mai presa in considerazione dal Comune per il divieto di Sky e Lega), ma tanti tifosi si riverseranno in centro per i festeggiamenti.La Polizia municipale già ieri ha predisposto il piano: la zona attorno allo stadio sarà blindata tra via San Marco e via Albere.Prima del termine della partita, alle, scatterà il blocco a tutte le auto e moto in Bra che sarà completamente chiusa al traffico: in queste ore gli agenti stanno posizionando le transenne all'inizio di corso Porta Nuova e negli altri accessi: via Battisti e via Pallone. Telenuovo dedicherà all'evento una "maratona" televisiva con la diretta speciale di "Tuttocalcio" che comincerà dalle 15:30 e si concluderà a tarda ora. Il racconto della partita dallo studio, i festeggiamenti allo stadio e in città, la festa dei veronesi per l'auspicato ritorno dell'Hellas in serie A.
DROGA
I Carabinieri di Verona hanno arrestato un veronese 47 enne residente alle Hawai che da pochi giorni era tornato in Italia dal Perù, portando con sè 60 ovuli di cocaina che divisi in dosi avrebbero fruttato circa 25mila euro. L'uomo è stato trovato in possesso anche di denaro, di un bilancino di precisione e di altro materiale per il confezionamento delle dosi. Scattate le manette, è stato condotto nella Casa circondariale di Montorio.
MALTEMPO
E' San Pietro di Lavagno il comune che paga il prezzo più pesante dell'ondata di maltempo di ieri. La morte di Giuseppe Maschi, 58 anni, travolto dall'onda di piena nel garage di casa, ha colpito tutta la comunità di Lavagno che si è stretta intorno alla famiglia. "Un evento imprevedibile purtroppo finito in tragedia" ha spiegato il sindaco di Lavagno, Simone Albi. "Ha cercato di salvare le sue cose, la sua famiglia ma purtroppo è stato sopreso dalla piena e nonostante l'allarme immediato non si è potuto fare niente" ha spiegato. Poi, il nuovo allarme: "Se piove ancora con l'intensità di ieri sarà un disastro" ha spiegato Albi "perchè l'argine del Mezzane è ancora divelto. Serve un intervento urgentissimo per ridare tranquillità alla popolazione" A San Pietro di Lavagno sono una cinquantina le case allagate ieri dall'improvvisa onda di piena. Tra queste anche una villa veneta del '700 dove non si è riusciti a salvare nulla, nè quadri, nè mobili di grande pregio e valore storico.
METEO
Un quadro a tinte grigie quello che si presenta nel week end al nord, meteorologicamente parlando. "Una nuova ondata di aria instabile si sta spostando dalle regioni nord occidentali alle regioni nord orientali - spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr-Ibimet - riportando da domani pioggia e maltempo ma anche temperature autunnali al Nord e nubi al centro". Scenario di primavera piena invece al sud dove nel week end splenderà il sole e le temperature consentiranno anche qualche bagno al mare. Un'Italia divisa in due, è l'analisi di Eduardo Ferrara del sito, 3bmeteo.com: "Nei prossimi giorni il Nord Italia sarà crocevia di nuove perturbazioni, che coinvolgeranno a tratti il Centro, andrà meglio al Sud dove splenderà il sole". Dinanzi a scenari di pioggia abbondanti come quelli avuti in questi giorni:"l'attenzione è da riporre sui fiumi, già pesantemente ingrossati e sui i luoghi già colpiti dall'alluvione in passato" puntualizza il ricercatore del Cnr. E anche sul fronte delle temperature appare evidente la spaccatura tra il Nord e il Sud: "le temperature si manterranno su valori piuttosto freschi rispetto al periodo al Nord - si legge in una nota emessa dal centro 3bmeteo, - specie a Nordovest, dove si scenderà anche sotto i 20 gradi, in media o leggermente al di sotto sul Nordest. Altalena termica al Centro con un sabato abbastanza caldo ma clima più fresco domenica, specie sulle coste tirreniche. Farà invece abbastanza caldo al Sud, in particolare su Sicilia e coste ioniche con punte di 28-30 gradi".
ESONDAZIONI
"Ci risiamo. Le passerelle dei Ministri del Governo Berlusconi e della Regione Veneto di due anni fa si sono dimostrate per quelle che erano e resteranno: una farsa per prendere in giro i residenti veronesi costretti a combattere ancora una volta contro la natura a causa delle loro inefficienze". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Partito Democratico, Vincenzo D'Arienzo, Alessia Rotta e Diego Zardini. "Solo con l'elemosina - proseguono i tre parlamentari veronesi - non si risolvono i problemi. Inutile ripagare i danni se poi gli interventi che servono non si fanno". "A questo punto, è chiaro che la Regione Veneto non è in grado di gestire l’impegno. Sanno solo perdere tempo, e il tempo poi presenta il conto, come adesso" aggiungono gli esponenti del Pd chiedendo che il Governo venga a riferire in aula, in particolare per spiegare come mai ancora nessun intervento è stato realizzato sul bacino di laminazione e se i finanziamenti relativi sono adeguati e per valutare se non sia il caso di decretare lo stato di calamità naturale in ragione dei precedenti esistenti nella medesima area e con ciò provvedere ai previsti risarcimenti e interventi strutturali."E’ il momento di capire fino in fondo le responsabilità. Per questo, avvieremo un incontro con i soggetti istituzionali interessati, primo fra tutti il Genio Civile, per capire il punto in cui tutto si è fermato. E le responsabilità" cpncludono D'Arienzo, Rotta e Zardini.
INDUSTRIA
Il Gruppo Rana, dopo aver aperto ad ottobre scorso uno stabilimento a Chicago, punta sempre di più sugli Stati Uniti e lo fa forte di un finanziamento di 90 milioni di euro da parte di Intesa SanPaolo e Unicredit a supporto degli investimenti. "L'obiettivo è quello di continuare a crescere e di raggiungere la leadership, come già avvenuto in Europa, anche in un mercato altamente competitivo come quello americano", sottolinea Gian Luca Rana, a.d e figlio del fondatore Giovanni. Il gruppo veronese è presente in 37 paesi e "l'accordo con due importanti istituti di credito, come UniCredit e Intesa Sanpaolo, contribuirà a dare una accelerazione a questa strategia di sviluppo", aggiunge Luca Rana dicendosi "molto soddisfatto di questa collaborazione tra sistema bancario e realtà imprenditoriale". Nel dettaglio l'operazione, chiusa nei giorni scorsi, vede la partecipazione paritetica di Piazza Cordusio e Cà de Sass e si articola in tre linee di credito, di cui due destinate al sostegno delle strategie di crescita, passate e future, della società e una costituita per soddisfare le esigenze di capitale circolante. "Intesa Sanpaolo è orgogliosa di poter accompagnare il gruppo Rana, espressione del food italiano di qualità, in questa importante tappa del suo processo di internazionalizzazione", è il commento di Massimo Pasquali, della divisione corporate e investiment banking di Intesa. "La strategia di crescita portata avanti dal Gruppo Rana - osserva, invece, Andrea Burchi, responsabile area Verona di Unicredit - é l'esempio di come un marchio del made in Italy possa competere con successo sui mercati internazionali". Il pastificio, che nel 2011 ha realizzato un fatturato di 374 milioni di euro, ha 7 stabilimenti: uno a San Giovanni Lupatoto a cui a settembre scorso si è aggiunto un nuovo stabilimento di 18.000 metri quadrati creando più di 150 nuovi posti di lavoro, uno a Pavia, uno a Paratico (Brescia), uno a Gaggiano (Milano), uno a Nivelles (Belgio). L'ultimo è quello aperto negli Usa a Bartlett, in Illinois: un impianto di 14.000 metri quadrati, dove ad oggi vi lavorano più di 100 addetti. Nel perimetro americano dei Rana non c'é solo Chicago perché, a novembre scorso, il gruppo ha aperto anche un ristorante nel cuore di Manhattan a Chelsea Market. In 4 anni sono stati aperti 28 ristoranti in Italia e 5 in Svizzera. Mentre in meno di un anno, tra fine 2011 ed inizio 2012, ne sono stati inaugurati uno a Londra, uno in Lussemburgo e infine New York.
MALTEMPO
Sconcerto e rabbia alle Ferrazze il giorno dopo l'esondazione del Fibbio, che ieri sera ha allagato case e attività commerciali. "Il livello dell'acqua si è alzato di un metro in un quarto d'ora" ha spiegato a TgVerona.it un residente: "ma il problema è conosciuto, i detriti portati a valle dalla piena che hanno fatto da tappo. Appena hanno tolto i detriti il problema è stato risolto. Ma intanto qui si è allegato tutto".
M5S
"In gran parte del Veneto fiumi e torrenti sono tornati a straripare, causando danni, disagi e un morto a Lavagno, in provincia di Verona. Senza contare le molte famiglie evacuate. Come gruppo parlamentare del MoVimento Cinque Stelle abbiamo richiesto che il governo venga a riferire quanto prima in aula su una situazione di emergenza che, dato quanto prevede il meteo per i prossimi giorni, è ancora ben lungi da concludersi". Lo afferma la parlamentare 'grillina' Francesca Businarolo. "Purtroppo, il giorno dopo questi fatti - aggiunge - l'eco di quanto successo in Veneto non si è fatto sentire adeguatamente a livello nazionale". "Chiederemo alle istituzioni di vigilare - conclude Businarolo -, non solo per venire incontro a quanti si trovano in situazioni di disagio, ma anche per cominciare ad agire in via preventiva, tramite il rispetto dell'ambiente e del territorio, allo scopo evitare che situazioni del genere tornino a ripresentarsi".
CALCIO
Domani in piazza Bra non ci sarà il maxischermo per sguire la partita tra Verona ed Empoli al Bentegodi, decisiva per la promozione in serie A dell'Hellas.La conferma è arrivata poco fa dal Comune di Verona.Telenuovo dedicherà una lunghissima diretta all'attesissima sfida, a partire dalle 15:30 fino a tarda ora per raccontare la partita e i probabilissini festeggiamenti di questa promozione annunciata, che i tifosi gialloblù attendono da ben 11 anni.
CARABINIERI
Spacciavano droga tra Trento e Provincia. I carabinieri di Trento, insieme a quelli dei comandi provinciali di Verona e Latina, hanno stroncato una banda con un'operazione denominata "Casanova", ad indicare l'abbigliamento ricercato degli arrestati. Operazione che nelle prime ore di oggi ha visto dare esecuzione tra le tre Province a sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cinque albanesi e una donna italiana. Tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Cocaina, hashish e marijuana.
IL CASO
"Ha ragione l'on. Longo, io per primo, se avessi colto Kabobo in flagranza di reato, avrei tentato di fermarlo se necessario anche sparandogli alle gambe. Non trovo nulla di scandaloso quindi nelle dichiarazioni rilasciate alla 'Zanzara'": lo ha detto l'assessore alla sicurezza della Regione Veneto, Massimo Giorgetti. "Non dimentichiamo - ha spiegato Giorgetti - che il soggetto, che ha ammazzato con estrema violenza tre persone innocenti, ha agito indisturbato per un'ora e mezza senza che la forza pubblica lo intercettasse". "Sparare in una situazione del genere è semplicemente legittima difesa da un'aggressione pericolosa" ha aggiunto Giorgetti. "Longo - ha proseguito -, con le sue dichiarazioni, ha interpretato lo spirito della maggioranza degli Italiani, che la pensano allo stesso modo. Negli ultimi anni abbiamo letto sui giornali innumerevoli casi di cronaca che parlano di rapine ai danni di commercianti o di semplici cittadini la cui intimità viene violata in modo violento e spesso brutale". "Davanti a questi casi è assolutamente normale solidarizzare con chi, spaventato, minacciato, spesso picchiato, decide di difendersi con i propri mezzi e spesso paga un conto salato con la giustizia proprio per questo motivo" ha concluso Giorgetti.
ESONDAZIONI
Oggi nel municipio di Lavagno il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi ha firmato la dichiarazione di stato di crisi da inviare al presidente della Regione Zaia, per accedere agli aiuti e ai finanziamenti in seguito all'ondata di maltempo che si è abbattuta sul veronese. La richiesta riguarda tutte le zone della provincia veronese colpite dalle esondazioni. “Il primo pensiero - ha dichiarato Miozzi - va alla vittima di Lavagno. Una tragica fatalità che ci impone un impegno ancor più pressante per garantire la sicurezza". Dopo la firma Miozzi è andato in sopralluogo alle altre zone colpite dal maltempo a San Bonifacio, dove c'è stato il cedimento dell'argine destro dell'Alpone, e a Montecchia dove ha ceduto l'argine del torrente Aldegà. "Adesso - ha aggiunto - è il momento degli interventi di urgenza, ma dopo cercheremo di capire le singole competenze, le ragioni di quel che è successo e le soluzioni per la difesa del territorio e di chi ci abita". "Intanto cominciamo con la dichiarazione dello stato di crisi, è il primo passo per fare in modo che la Regione ci aiuti a ripristinare. I danni per tutto il nostro territorio sono ingenti" ha sottolineato il presidente della Provincia che ha concluso: "Famiglie e aziende già stanno subendo la forte crisi, non ci voleva un carico così pesante. Dobbiamo fare di tutto per non abbandonarli”.
EMERGENZA
La Polizia municipale, sia ieri sera che questa mattina, ha effettuato numerosi interventi per far fronte ai disagi causati dal maltempo, operando in collaborazione con i volontari della Protezione civile. Gli agenti sono intervenuti in via Montalto, dove una donna di 53 anni, alla guida della propria Audi, è stata trascinata in una scarpata da una frana improvvisa che si è abbattuta sulla strada. L’automobilista, che vive poco lontano dal luogo dell’incidente, è stata recuperata dai Vigili del fuoco e dai sanitari del 118, aiutati da alcuni cittadini. La signora è stata poi ricoverata all’ospedale di Borgo Trento, dove si trova in prognosi riservata. Nella notte la Polizia municipale è intervenuta anche in tangenziale Est, a causa dell’allagamento del sottopasso, per chiudere l’ingresso da Montorio e far uscire i veicoli rimasti bloccati nel tunnel. La situazione si è via via normalizzata, grazie all’intervento dei tecnici dell’autostrada Brescia-Padova. Ulteriori interventi sono stati effettuati in via Zenari e in via Bisano, dove due smottamenti hanno completamente allagato le strade rendendole impraticabili. Questa mattina è stato necessario chiudere anche via Sasse, via Quercia e via delle Rive, poiché la carreggiata era diventata inagibile. L’esondazione di ieri sera del fiume Fibbio a Montorio ha poi reso impraticabili piazzale Buccari, via Guerrina e via Pedrotta, che non sono ancora transitabili. Alcuni cedimenti si sono registrati anche in contrada Duello, zona Moruri, e in contrada La Costa, a Magrano, dove sono intervenuti Polizia municipale e tecnici della Circoscrizione ottava. Questa mattina preoccupante era la situazione lungo strada Castellana, dove la pioggia aveva riempito un bacino che rischiava di esondare e allagare un’abitazione sottostante. Pericolo scampato grazie all’interruzione della pioggia, che ha consentito al terreno di assorbire l’acqua caduta. Altri interventi per problematiche minori sono stati necessari in via Del Fante, via Turbina e breccia San Giorgio, dove si erano create alcune buche e dei tombini erano danneggiati. I volontari della Protezione civile si sono dedicati principalmente allo svuotamento dall’acqua e dal fango di cantine e abitazioni, intervenendo a Caldierino, in tre case di via Spalato, a ponte Florio e in via Lanificio. Oltre alle cisterne di Vigili del fuoco, Amia e Protezione civile sono stati impiegati anche macchinari privati, riscontrando una grande collaborazione tra i cittadini per affrontare l’emergenza. All’una di questa notte alcuni agenti sono stati inviati anche a San Bonifacio a supporto della Polizia locale.
MALTEMPO
L'emergenza maltempo nel veronese si allarga anche alla zona ovest della provincia. Il Tione è pochi centimetri sotto il livello di esondazione e minaccia i giardini retrostanti il Castello di Villafranca. A Isola della Scala anche il Tartaro minaccia di esondare; la protezione civile ha chiuso la strada che porta a Sorgà.
ALLUVIONE
Si aggrava il bilancio dell'ondata di maltempo che si è abbattuta sul veronese. Dopo il 58enne rimasto ucciso a Lavagno sotto il crollo di un muretto accabnto al garage della sua abitazione, una frana causata dal maltempo ha travolto un'auto con a bordo una donna di 53 anni che è stata poi tratta in salvo dal pronto intervento di vigili del fuoco e sanitari del Suem 118 ed è ora ricoverata in prognosi riservata. E' accaduto nella notte a Montalto, nella zona di Montorio. La vettura condotta dalla donna, mentre transitava per una strada secondaria, è stata letteralmente spinta in una scarpata da una frana che ha poi parzialmente invaso l'auto con il fango.Scattato l'allarme, la prontezza dei soccorritori ha permesso di evitare il peggio. Sul posto anche la polizia municipale per i rilievi del caso e la segnalazione al comune per la messa in sicurezza e ripristino della viabilità.
PIOGGIA
Il tempo inclemente ha vinto sulla buona volontà delle centinaia di volontari e gruppi che da molti mesi si adoperano per la preparazione della 22ª Festa dei Popoli. La pioggia battente ha reso impraticabile il prato di Villa Buri e visto che il meteo prevede piogge e temporali anche nel giorno di domenica 19, la decisione del Comitato di annullare la festa è obbligata.Il Comitato, comunque, nei prossimi giorni provvederà a verificare se sarà possibile riproporre l’evento a giugno.
CALAMITA'
Nel veronese l'Alpone ha esondato anche verso Veronella: le campagne sono allagate ed i tecnici del Consorzio di bonifica sono al lavoro con tre pompe. Situazione sotto controllo ad Arcole, dove già nella serata di ieri erano state evacuate alcune case coloniche. Il punto più critico adesso si registra a Lavagno, dove nella notte si è registrato il decesso di un 58enne, Giuseppe Maschi, travolto fuori dal suo garage dal crollo di un muretto di confine. I vigili del fuoco sono impegnati per liberare cantine e strade allagate dall'acqua e dal fango.
VIGILI DEL FUOCO
"Abbiamo oltre cento chiamate in coda": il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Verona è subissato di richieste d'intervento in seguito all'ondata di maltempo che si è abbattuta ieri nel veronese, in particolare nella zona est della provincia. A Soave e Monteforte d'Alpone, al momento, la situazione più critica con circa un centinaio di famiglie evacuate perché le loro abitazioni sono minacciate dalle acque del Tramigna e dell'Alpone. "A San Bonifacio - spiega l'assessore alla sicurezza Alessandro Signorato - la situazione è sotto controllo, la notte è passata tutto sommato tranquilla, anche se è stato necessario un intervento per portare in salvo altre famiglie nella frazione di Locara". L'ondata di piena è passata senza creare ulteriori disagi alla popolazione, ma resta la massima allerta legata agli sviluppi della condizioni atmosferiche.
ALLUVIONE
l cadavere di una persona è stato recuperato dai vigili del fuoco in un'autorimessa di Lavagno. Le ricerche erano iniziate già nella notte dopo la segnalazione di una persona dispersa in un'autorimessa seminterrata completamente allagata. Stamattina il ritrovamento del corpo da parte dei sommozzatori di Venezia.Giuseppe Maschi, 58 anni, è stato travolto da un muretto che separa la sua abitazione da una casa confinante, all'esterno del garage. Il corpo senza vita era sotto un cumulo di macerie.Le operazioni di soccorso erano scattate nella notte e hanno visto impegnati i carabinieri e le squadre dei vigili del fuoco, anche con l'intervento dei sommozzatori da Venezia. Secondo una prima ricostruzione, Maschi stava raccogliendo delle assi di legno per cercare di tamponare l'allagamento dovuto alla tracimazione di un vicino torrente, quando il muretto ha ceduto, probabilmente a causa delle infiltrazioni d'acqua. L'uomo è morto all'istante.
MALTEMPO
Nuova criticità, in serata, per l'ondata di pioggia che ha colpito il veronese. A Montorio il progno Squaranto ha superato gli argini a Mizzole, Pigozzo e in piazza Burani, allagando case e negozi. Problemi anche a Vago di Lavagno dove è uscito il progno di Mezzane, costringendo la chiusura di un tratto della regionale 11.
MALTEMPO
Notte di paura nell'est veronese per l'esondazione del Tramigna. Dalla voragine provocata dalla rottura dell'argine a Villabella di San Bonifacio continuano a scaricarsi nelle campagne decine e decine di metri cubi di acqua al minuto. In poche ore la piena ha inondato l'area che costeggia il Palaferroli. Il fiume creato dall'esondazione ha poi deviato verso la Porcilana e da li sta lentamente proseguendo verso i territori di Arcole e Veronella dove è atteso entro mattina, allagando tutto. La situazione alle 23 a San Bonifacio era di un lento ma progressivo miglioramento. Le campagne intorno al comune sono completamente allagate. Nella zona della rottura ci sono vigne completamente sott'acqua. La Porcilana è chiusa e rimarrà inagibile nel tratto dalla rotonda di Castelletto di Soave fino a quella dell'ospedale di San Bonifacio anche per molte ore. E tutto potrebbe di nuovo cambiare se, come sembra, domani sarà ancora una giornata piovosa. Lo stato di allerta continuerà tutta la notte anche in altre zone della provincia. A Soave, dove il Tramigna ha esondato già nel pomeriggio nell'area degli impianti sportivi, nella frazione di San Matteo, considerato una sorta di bacino naturale in caso di piena, e a Monteforte, dove l'acqua è invece uscita nella frazione di San Vito. Particolarmente delicata anche la situazione di Soave, che oggi si è salvata grazie all'apertura degli invasi che hanno consentito al Tramigna di scaricare l'acqua in eccesso. "Ma se domani continua a piovere, con i bacini pieni, è un grosso problema" ha spiegato a TgVerona.it il sindaco, Lino Gambaretto. Oltre al monitoraggio di fiumi e ponti, alla "Motta", a San Bonifacio, l'allarme è rientrato subito dopo la rottura di Villabella, proseguirà tutta la notte anche il lavoro all'unità di crisi allestita al Municipio di San Bonifacio e di Vigili del fuoco, Protezione e Genio Civile sull'argine crollato. Ma la forza del fiume è ancora molta e per il momento non si è riusciti nell'opera di togliere un po' di pressione all'Alpone. Vigili del Fuoco che per tutta la notte saranno d'aiuto anche alle due o tre famiglie che non hanno voluto lasciare la propria abitazione, rifugiandosi ai piani più alti. Operativo nella palestra di Prova un centro d'accoglienza in grado di ospitare fino a 150 persone. Ma il centinaio di sfollati di questa prima e si spera unica giornata di emergenza ha trovato per questa notte l'aiuto di amici e parenti. (s.rasu)
EMERGENZA
Anche a San Bonifacio scuole chiuse, domani, per l'emergenza alluvione che ha colpito il centro dell'Est veronese. Lo ha deciso il sindaco, Antonio Casu, al termine del vertice dell'Unità di crisi, presieduto dal prefetto Perla Stancari.Intanto la situazione meteo è leggermente migliorata: nella zona ha smesso di piovere, ma resta l'apprensione perché le previsioni indicano precipitazioni anche nelle prossime 48 ore. Ai residenti è stato intimato di liberare cantine e garage, le vie di accesso dall'autostrada alla Motta sono bloccate.L'esondazione del Tramigna ha inondato le campagne attorno al Palaferroli; sotto acqua la "Grena", azienda che produce fertilizzanti e che ha lo stabilimento all'imbocco della "Porcilana".A San Bonifacio le famiglie evacuate al momento sono circa 40, per un cnetinaio di persone complessivamente. Il centro di accoglienza è stato allestito nella palestra di Prova.
POLEMICA
Il dirigente dell’Unità sport del Comune di Verona, Sandro Vazzoler, replica prontamente alle lamentele dei dirigenti della Tezenis riguardo alla presunta risposta ironica ricevuta dopo la denuncia delle infiltrazioni di pioggia all’interno del Palaolimpia che hanno costretto la squadra ad allenarsi su metà campo.“Dopo la telefonata – dichiara Vazzoler - del dirigente James Tirelli della Scaligera Basket, con successiva segnalazione anche dello stesso allenatore, abbiamo immediatamente informato con una mail l’ingegner Pippa, direttore dell’Impiantistica sportiva comunale, affinché si provvedesse subito al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’impianto, in modo da garantire il regolare svolgimento dell’attività”.“Questo dovevano fare – aggiunge Vazzoler – ed abbiamo fatto, come spetta all’Amministrazione comunale, cui non possono certo essere imputate responsabilità per problemi derivanti da una situazione meteo decisamente critica”. “Ci siamo mossi subito, proprio nella consapevolezza che domani sera si dovrà giocare una partita dei playoff” conclude il dirigente del Comune di Verona.
ARGOMENTO
Dopo l'Alpone anche un altro fiume che attraversa il veronese, il Tramigna, ha superato il livello di guardia ed è tracimato a Soave, all'altezza dei campi sportivi, nel quartiere San Matteo. Una ventina le case circondante dall'acqua. Ma la situazione potrebbe peggiorare perché l'ondata di piena è attesa verso le ore 20. Lungo gli argini sono al lavoro squadre della protezione civile e tecnici, che però potrebbero fare ben poco in caso di nuova rottura degli argini.Intanto si stanno avvisando tutte le famiglie che abitano nelle zone a rischio, Per fare in modo che un'eventuale emergenza non colga tutti impreparati, come accadde nel novembre del 2010. L'unità di crisi è riunita del municipio di San Bonifacio, dove è stata decisa anche l'evacuazione del 'Palaferroli' a causa delle rottura degli argini nelle vicinanze dell'impianto sportivo.